Bangkok

Bangkok, che in thailandese significa "città degli angeli", in thai ufficialmente denominata Krung Thep Maha Nakhon o Krung Thep, è la capitale e la città più estesa e popolosa della Thailandia, situata lungo il fiume Chao Phraya, nei pres…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Gennaio, Febbraio, Dicembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 31° 22° 30 mm
Febbraio 32° 23° 37 mm
Marzo 33° 25° 61 mm
Aprile 34° 26° 94 mm
Maggio 34° 27° 169 mm
Giugno 32° 26° 143 mm
Luglio 32° 26° 221 mm
Agosto 31° 26° 211 mm
Settembre 31° 25° 330 mm
Ottobre 31° 24° 253 mm
Novembre 31° 23° 78 mm
Dicembre 31° 22° 20 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Bangkok, che in thailandese significa "città degli angeli", in thai ufficialmente denominata Krung Thep Maha Nakhon o Krung Thep, è la capitale e la città più estesa e popolosa della Thailandia, situata lungo il fiume Chao Phraya, nei pressi del golfo della Thailandia. Secondo le stime più recenti, la città ha una popolazione di circa 5,45 milioni, il 13% della popolazione del Paese, mentre sono circa 11,3 milioni il 25% della popolazione, quelli che vivono nella regione metropolitana, che comprende anche le province circostanti.

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Guida pratica di Bangkok 13 sezioni

19.937 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Appena 14 gradi più a nord dell'equatore, Bangkok è una metropoli dal clima tipicamente tropicale ed anche una delle città asiatiche di più facile accesso per i turisti occidentali. Le prime cose che impressionano il visitatore sono il caldo ed il traffico, sia veicolare che pedonale. Il caldo è accompagnato da un inquinamento elevato ed è anche avvertibile da subito l'enorme divario tra classi agiate e povere nonostante il sorriso che aleggia indistintamente sulla bocca dei Tailandesi. Bangkok è una città sorprendentemente sicura, nonostante le notizie allarmanti della stampa estera ed anche meno disorganizzata di quanto possa sembrare al primo impatto. La città è anche uno scrigno di gemme nascoste che aspetta di essere scoperto.

L'alto tasso di umidità, accompagnato da temperature elevate, favorisce la crescita di piante tropicali ed è possibile trovare orchidee esotiche e frutti deliziosi dovunque.

Monaci che indossano il saffron, abbaglianti insegne al neon, la graziosa architettura thai, piatti piccanti, mercati colorati, ingorghi ed il clima tropicale sono elementi positivi e negativi che si mescolano con una certa armonia ed è difficile andarsene delusi da questa città.

Krung Thep (กรุงเทพ), è l'abbreviazione del nome cerimoniale: Krungthepmahanakhon, Amonrattanakosin, Mahintharayutthaya, Mahadilokphop, Noppharatratchathaniburirom, Udomratchaniwetmahasathan, Amonphimanawatansathit, Sakkathattiyawitsanukamprasit (กรุงเทพมหานคร อมรรัตนโกสินทร์ มหินทรายุธยามหาดิลก ภพนพรัตน์ ราชธานีบุรีรมย์ อุดมราชนิเวศน์ มหาสถาน อมรพิมาน อวตารสถิต สักกะทัตติยะ วิษณุกรรมประสิทธิ์). Ha il guinness dei primati per il toponimo più lungo al mondo. Significa più o meno: "La città degli angeli, la grande città, la residenza del Budda di Smeraldo, l'inoppugnabile città (di Ayutthaya) del dio Indra, la grande capitale del mondo dotata di nove gemme, la città felice, con un enorme Palazzo Reale che assomiglia al paradiso terrestre dove regna il dio incarnato, una città data da Idra e costruita da Vishnukarn").

Quando andare

Secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, Bangkok è la città più calda del mondo, sempre soleggiata e con temperature oltre i 30 °C tutto l'anno.

Il miglior momento per visitare è la stagione fredda tra Novembre e Febbraio, che è anche il periodo più asciutto e il Buddha di Smeraldo a Wat Phra Kaeo indossa pure una sciarpa durante questi mesi! Non pensate che sia necessaria, perché le temperature durante il giorno sono intorno ai 30 °C e dopo il tramonto scende sotto i 20 °C. Marzo e aprile rappresentano la stagione calda con una media di 35 °C ma non c'è da sorprendersi se salgono anche ai 50 °C. È il peggior momento per visitare la città e in quel caso vale la pena di pianificare mettendo tra i posti dove andare molti centri commerciali che hanno aria condizionata ed è consigliabile prenotare un albergo con piscina. La stagione piovosa è tra Maggio e Ottobre, mesi nei quali le pesanti piogge possono trasformarsi in grandi temporali con conseguenti allagamenti. Non tutto il male viene per nuocere però, con scrosci che rinfrescano dal caldo e nonostante possano durare tutto il giorno, in genere persistono circa un'oretta. Le piogge estreme sono tra Settembre e Ottobre quindi questi sono i mesi da evitare.

In qualunque stagione si stia visitando è meglio non prendere il tempo sottogamba: andare per templi nei caldi pomeriggi potrebbe essere molto impegnativo, quindi è meglio prepararsi: vestirsi leggeri per non morire di caldo tenendo a mente che molti posti da visitare sono templi con un codice da rispettare su come vestire, ad esempio si deve coprire completamente il torso, le gambe e i bicipiti, quindi i pantaloncini sopra le ginocchia, magliette e canottiere troppo scollate non potranno essere indossate per entrare. In alcuni posti i venditori ambulanti potrebbero vendere qualcosa che aiuti a coprirsi.

Assicurarsi anche di bere molta acqua per non svenire. Ci sono molti 7-eleven e minimarket simili per tutta la città nei quali vendono bevande fresche per pochi baht. Le gente del posto ottiene l'acqua potabile tramite il procedimento di "osmosi inversa" coi quali si riempiono bottiglie da un litro per 1 baht ma la potabilità per i non abituati potrebbe variare.

Cenni storici

Bangkok (originariamente Bang Makok) era un piccolo villaggio ai bordi del fiume Chao Phraya, fino a che una nuova capitale fu fondata sulla costa occidentale (ad oggi Thonburi) dopo il crollo di Ayutthaya. Nel 1782, Re Rama I costruì un palazzo sulla riva orientale (ora Rattanakosin) e cambiò il nome della città in Krung Thep (la città degli Angeli), com'è conosciuta adesso dai thailandesi. Data la natura del nome cerimoniale, gli stranieri non si sono mai abituati al nuovo nome, quindi Bangkok è utilizzato in ogni altra lingua, ma per i thailandesi quello è solo il vecchio villaggio sul lato occidentale del fiume Chao Phraya che fu incorporato nella giurisdizione della "Grande Bangkok" nel 1971.

Il villaggio originale ha cessato di esistere molto tempo fa.

La vita un tempo si evolveva sull'acqua; la gente normale viveva su zattere di bambù lungo il fiume mentre i venditori ambulanti navigavano vendendo frutta e verdura. Le sole strutture costruite in pietra su terra ferma erano i templi e i palazzi. Nel XIX secolo, i poteri occidentali incorporarono gran parte dell'Asia del sud-est nei loro imperi coloniali. Il Re Rama IV e V pensarono che l'unico modo di mantenere il Siam indipendente era quello di modernizzare il paese seguendo le linee dettate dalle potenze europee. I canali tradizionali furono svuotati e trasformati in strade. Il Re Rama V spostò la residenza reale a Dusit e costruì i viali del distretto seguendo i modelli europoei.

Bangkok cominciò a svilupparsi veramente dopo la Seconda guerra mondiale. Il centro economico si spostò dall'ordinata città di Rattanakosin verso est, lasciando Bangkok senza un centro ben preciso. La città si affermò come potere centrale dietro il nuovo ruolo della Thailandia come nuovo paese industrializzato dagli anni '80 del secolo scorso in poi. La repentina crescita economica ha attirato immigranti dalle campagne con milioni di thailandesi che si sono spostati da Isan ed altre regioni.

Questa rapida espansione trasformò Bangkok nella più cosmopolita e più attiva città dell'Asia, ma anche con conseguenti problemi. Una grande lacuna è emersa fra coloro che traggono profitto dalle attività economiche e coloro che sono arrivati in città in cerca di lavoro. Il perenne traffico della città continua in quanto la metro e lo Skytrain sono troppo cari per la classe lavoratrice. Prendersi una pausa dalle esalazioni in un parco sarebbe una buona idea ma purtroppo Bangkok ha la minore presenza di aree verdi in confronto alle altre capitali mondiali.

Come orientarsi

Bangkok è una città che ha conosciuto una notevole espansione. La divisione ufficiale della città comprende 50 distretti (เขต khet) che sono poi divisi in 154 sottodistretti (แขวง khwaeng), utilizzati soprattutto per fini commerciali e per gli indirizzi ma a fini turistici una suddivisione esemplificata come quella riportata di seguito risulta notevolmente più vantaggiosa:

Indirizzi e navigazione

Gli indirizzi a Bangkok usano il sistema di indirizzamento thailandese che potrebbe confondere se alle prime armi. Le strade grandi come Silom o Sukhumvit si chiamano thanon (ถนน), spesso abbreviato con Th o con un'aggiunta di "Road", mentre le strade che si diramano da queste si chiamano Soi (ซอย). I Soi sono numerati con i dispari su un lato e i pari sull'altro, quindi un indirizzo del tipo "25 Sukumvit Soi 3" significa edificio o casa numero 25 sulla 3ª Soi della Sukumvit Road. Benché i numeri dei Soi aumentano salendo la strada non sempre sono corrispettivi su entrambi i lati, per esempio il Soi 55 potrebbe essere di fronte al Soi 36. Molti Soi ben conosciuti hanno anche nomi aggiuntivi che possono essere utilizzati al posto dei numeri. Sukumvit Soi 3 è anche conosciuta come "Soi Nana Nuea", quindi il corrispettivo indirizzo potrebbe essere espresso anche come "25 Soi Nana Nuea". L'estensione /n viene usata per le nuove strade create fra due strade già esistenti come nei caso della sequenza di Soi 7, 7/1, 7/2, 9, 11. Da notare anche che alcuni vicoli sono chiamati trok (ตรอก) invece di Soi.

Per complicare ulteriormente le cose alcune Soi grandi sono chiamate Soi Ekkamai (Sukhumvit Soi 63) e Soi Ari (Phahonyothin Soi 7) ed hanno le loro Soi che si diramano. In questi casi un indirizzo come "Ari Soi 3" significa "la 3ª Soi che si dirama da Soi Ari" e si potrebbero anche incontrare indirizzi come "68/2 Ekkamai Soi 4, Sukhumvit Road" che significa "la 2ª casa di fianco alla casa 68 nella 4ª Soi di Ekkamai, che è la 63ª Soi di Sukhumvit Road". In molte Soi il numero delle case non aumentano semplicemente ma possono essere sparsi.

Un'ulteriore confusione per il turista che non conosce il thailandese è che la traduzione del nome thailandese delle strade in alfabeto latino non è coerente. Le strade che vanno verso l'aeroporto Don Mueang dal Monumento della Vittoria potrebbero essere scritte Phahonyothin o Phahon Yothin o Pahon Yothin o Phaholyothin a seconda del cartello stradale o mappa consultata. In thailandese è sempre lo stesso, è solo la latinizzazione che varia.

Se questo non confondesse abbastanza la gran parte delle grandi strade tende a cambiare il nome completamente ogni pochi chilometri. Sukhumvit si chiama "Sukhumvit" su un lato della strada a pedaggio (ad est, all'incirca) ma diventa Phloen Chit appena prima di attraversare Witthayu Road (o Wireless Road) in direzione del fiume. Continuando per poche altre strade cambia il nome in Rama I Road (o Phra Ram Neung Road) dopo aver superato Ratchadamri Road. Ma se si gira a destra dentro Ratchadamri, in pochi isolati ci si ritroverà in Ratchaprarop Road (passato Phetchaburi, o New Phetburi, chiamata Phitsanulok quando si avvicina al fiume).

Per fortuna c'è una logica al cambio di nome: molti di questi sono rioni e non avrebbe senso chiamare Sukhumvit la strada che non passa più per la zona di Sukhumvit. Allo stesso modo Sukhumvit diventa Phloen Chit quando passa attraverso la zona di Phloen Chit. Una volta che si capirà la città in termini di rioni tutto diventerà molto più chiaro e scorrevole. Allo stesso modo Pratunam e Chatuchak sono molto più che meri mercati; sono rioni ben distinti e con le loro caratteristiche.

Le direzioni cardinali non sono molto usate dai thailandesi per muoversi. Quindi quando si chiede "quale è la strada che va ad ovest da qui?" si ha in cambio solo sguardi straniti. È meglio invece familiarizzare con i rioni e muoversi di conseguenza. Chiedere "Come arrivo a Thong Lo" porterà più velocemente a destinazione che chiedere indicazioni per "Sukumvit Soi 55".

Un'eccezione è che il fiume Chao Phraya è il "monumento" principale della città e molte direzioni vengono indicate come "verso il fiume" o "allontanandosi dal fiume".

Come arrivare

In aereo

Bangkok è dotata di due aeroporti; considerate che occorre minimo un'ora per il trasferimento tra il centro ed uno dei due aeroporti (e viceversa).

Aeroporto Suvarnabhumi

Situato 30 km a est del centro l'aeroporto Suvarnabhumi (สุวรรณภูมิ), (IATA: BKK), ha iniziato a operare nel settembre 2006 ed è il principale aeroporto cittadino ove atterrano tutti i voli provenienti dall'estero della Thailandia più qualche volo domestico gestito dalla compagnia di bandiera Thai Airways. Dispone di un solo terminal che però è estremamente vasto, forse il più grande del mondo. Ci sono due sezioni dedicate all'immigrazione, per quando si arriva; il processo richiede tempo, almeno 30 minuti e in una giornata sfortunata attorno le 2 ore. Lo stesso vale per il check-in dei voli quando si parte.

Moltissimi i servizi disponibili in quest'area (transit hotel, ATMs, money exchange). Tra i ristoranti meno cari una menzione merita il Magic situato al 1° piano mentre fra quelli più rilassanti è lo Sky Lounge al 5° piano. Funziona anche da bar ed ha una vista panoramica. I prezzi non sono eccessivi. La zona dello shopping con vari duty free è vicino alla sala delle partenze.

Aeroporto Don Muang

L'aeroporto Don Muang (IATA: DMK) (o Don Mueang) è 20 km a nord del centro. Fino al 2006 è stato il principale aeroporto cittadino. Vi operano le compagnie Air Asia, Nok Air, PB Air e Thai Airways che gestiscono molti voli interni e nelle nazioni asiatiche limitrofe. Vi fanno scalo anche alcune compagnie charter.

Collegamento fra i due aeroporti

Se si deve cambiare aeroporto esiste un bus navetta gratuito che unisce i due aeroporti.

Al Don Mueang la fermata è appena fuori del terminal degli arrivi dall'uscita 5 (attualmente uscita 6 perché la porta è rotta). Una volta fuori ci si presenta al chioschetto della fermata dell'autobus e si mostra il biglietto prenotato con partenza dall'altro aeroporto. Vi metteranno un timbro sul polso o la mano, come in discoteca, da mostrare per salire sull'autobus. Partono ogni mezz'ora, allo scoccare dell'ora e alla mezza, ed impiegano 65 minuti, traffico permettendo.

Se il cambio tra i due voli nei due diversi aeroporti è minore di 4 ore, c'è il grosso rischio che il volo successivo venga perso. In tal caso lasciate perdere l'autobus e affidatevi ad un taxi. Tenete presente che le file per il controllo passaporti al Don Mueang possono essere lunghe anche un'ora. In tal caso insistete col personale, fatevi aiutare a passare attraverso la "priority lane" dicendo che state solo cambiando aeroporto e che dovete essere lì tre ore prima (perché il vostro volo è internazionale) e dovete superare il traffico di Bangkok. All'aeroporto Suvarnabhumi le file per il check in per i voli internazionali possono essere facilmente di un'ora.

Collegamenti in taxi

A Suvarnabhumi esiste un servizio taxi di Limousine che possono essere prenotati al banco del 2° piano all'uscita degli arrivi. Per raggiungere il parcheggio dei taxi occorre invece andare all'uscita situata al 1° piano. Le code di persone in attesa sono veramente lunghe ed è meglio usare il servizio gratuito di autobus che fanno capolinea nel cosiddetto "satellite terminal" dove è possibile trovare anche altri taxi. I taxi applicano una sovrattassa di 50 baht all'avvio del tassametro. Oltre a questa bisogna pagare il pedaggio autostradale, il che significa che la corsa verrà a costare complessivamente 365-465 baht. In genere ci vogliono dai 40 minuti a 1 ora per arrivare in centro, ma dipende dalle condizioni del traffico.

Al Don Mueang il parcheggio dei taxi pubblici è a fianco dell'uscita degli arrivi (state attenti a non farvi abbindolare dai casottini dei "taxi services" presenti nella hall principale). Comunicate al conducente la vostra destinazione o mostrategliela su un pezzo di carta (ma tutti masticano l'inglese) Il prezzo della corsa fino al centro non dovrebbe superare i 300 baht inclusi i 50 baht di soprattassa al momento dell'avvio del tassametro e i 30-70 baht del pedaggio autostradale.

Se la fila in attesa del taxi è troppo lunga e se volete un mezzo più spazioso a vostra disposizione potreste prenotare un servizio limousine dal bancone all'interno dell'aeroporto. Il costo si aggira sui 500-600 baht. Ignorate ogni invito a servirvi di un'auto con targa bianca; sono abusivi e potreste pagarla cara.

Sulla strada principale appena fuori dal terminal c'è anche una raccolta non ufficiale di veri taxi col tassametro. Per arrivarci usate il ponte che va alla stazione ferroviaria ma scendete per le scalette prima di attraversare la strada principale. Se si usa questo punto di raccolta si salta considerevolmente la coda agli altri parcheggi taxi e si evita la sovrattassa dell'aeroporto.

Collegamenti in autobus

A Suvarnabhumi gli autobus fanno capolinea all'uscita del 1° segnalata come airport express buses. Le corse sono ogni ora dalle prime ore del mattino fino a mezzanotte e anch'essi come i taxi impiegano circa un'ora:

AE1: Suvarnabhumi-Silom

AE2: Suvarnabhumi-Khao San Road

AE3: Suvarnabhumi-Sukhumvit

AE4: Suvarnahhumi-Victory Monument-Hua Lamphong (train station)

Gli autobus pubblici per/da Suvarnabhumi costano molto meno, 35 baht. Per raggiungerne il capolinea bisogna servirsi del servizio gratuito di navetta dall'uscita del 2° piano. Le linee sono le seguenti:

549: Suvarnabhumi-Bangkapi

550: Suvarnabhumi-Happy Land

551: Suvarnabhumi-Victory Monument (BTS)

552: Suvarnabhumi-On Nut (BTS)-Klong Toei

552A: Suvarnabhumi - Sam Rong

553: Suvarnabhumi-Samut Phrakan

554: Suvarnabhumi-Don Muang Airport

555: Suvarnabhumi-Rangsit (Expressway)

557: merged with 558

558: Suvarnabhumi-Central Rama II-Wong Wien Yai

559: Suvarnabhumi-Rangsit (Outer Ring Road)

Gli autobus pubblici sono molto più lenti degli Express e impiegano una o due ore per giungere a destinazione ma le condizioni del traffico possono ritardarli ancor più. La loro frequenza è di circa 20 minuti durante il giorno e ogni ora di notte.

Esiste anche un servizio di autobus extraurbani che provvedono a collegare l'aeroporto di Suvarnabhumi con le località di Chachoengsao, Hua Hin, Nong Khai, Pattaya, Rayong e Trat.

Al Don Muenang ci sono anche molti autobus pubblici che fanno la spola tra il centro e l'aeroporto basta seguire le indicazioni verso la stazione ferroviaria. Gli autobus verso il centro sono sul lato della strada più vicino all'aeroporto, quindi non attraversate:

Il 504, con aria condizionata, porta fino al CentralWorld all'incrocio di Ratchaprasong (vicino a Siam Square) oltre che Lumphini Park e Silom dove si ha accesso allo Skytrain.

Il 29, con aria condizionata, arriva alla stazione di Hualampong passando per molti altri posti, come il Monumento alla Vittoria e Siam Square. Si può scendere anche al mercato Chatuchak dove si cambia per la metro o lo Skytrain. Alle volte l'ultima fermata è il Monumento alla Vittoria (19 baht)

Il 59, con aria condizionata, arriva a Sanam Luang e a Rattanakosin ma ci vuole molto tempo in quanto Rattanakosin è molto lontana dall'aeroporto.

Da tenere presente che alcuni autobus non completano tutto il tragitto. Sono chiamati "bus addizionali" (Thai: รถเสริม rot serm). Hanno un'insegna rossa sul fronte con scritta la destinazione finale, solo in thailandese però. Controllate prima di salire, si può chiedere a qualcuno alla fermata o al conducente.

LimoBus : Questo servizio privato ha un tragitto che arriva a Khao San Road ed un altro che arriva a Silom e Pratunam. È più economico del taxi per un viaggiatore in solitario ma decisamente più costoso dei normali autobus.

Airport Rail Link (Skytrain)

A Suvarnabhumi è in funzione una linea ferroviaria sopraelevata che collega l'aeroporto (dalla stazione situata al piano sotterraneo dell'aeroporto - Basement B) con il terminal cittadino di Makkasan (stazione di connessione con la MRT Phetchaburi, il costo per raggiungere questo terminal é di 35 baht, poi si deve fare un nuovo biglietto) proseguendo poi per Phaya Thai (stazione di connessione con la BTS Phaya Thai).

Questa linea è percorsa da treni rapidi (rossi, diretti fino in centro senza fermate) e normali (blu, effettuano in tutto 8 fermate fino al centro). Si raggiunge il centro in mezz'ora circa usando il treno normale, spendendo 45 baht, oppure in 15 minuti con il rapido spendendo 90 baht.

Per raggiungere la stazione ferroviaria di Hualampong il costo è di 30 baht.

I treni viaggiano dalle ore 6.00 alle 24.00.

Ulteriori info sul treno da/per l'aeroporto si possono trovare in questa pagina.

Per arrivare al Don Mueang con lo Skytrain c'è bisogno di prendere un autobus aggiuntivo. Si prende il BTS per Mo Chit per scendere a Chatuchak e prendere l'autobus per l'aeroporto A1 che arriva da Mo Chit. Si esce dalla stazione dello Skytrain attraverso il ponte pedonale che scavalca la strada e si scende per la fermata degli autobus. L'A1 arriva proprio fuori dal terminal delle partenze di DMK tra il Terminal 1 e il Terminal 2. Per l'aeroporto funziona dalle 07:30 alle 24:00 e dall'aeroporto dalle 07:00 alle 24:00. Si paga al controllore una volta a bordo (30 baht). Impiega sui 30 minuti senza traffico su una strada che in genere non ne dovrebbe avere. L'autobus potrebbe essere affollato quindi assicuratevi di essere primi della fila. Per Bangkok questo autobus arriva a Mo Chit.

Collegamenti in treno

Per i patiti del treno con un mucchio di tempo a disposizione da Suvarnabhumi è possibile prendere l'autobus nº 517 per poi scendere alla stazione di Hua Takhe per la modesta somma di 15 baht. Da lì saliranno a bordo di un treno di terza classe con destinazione Asok o Hualamphong (7 baht).

Al Don Mueang un passaggio coperto conduce alla stazione ferroviaria. I biglietti per/da la stazione di Hualamphong costano 5 baht (per un viaggio di circa 50 minuti) e sono emessi allo sportello. È un biglietto di terza classe senza prenotazione e indubbiamente questa è la soluzione più economica ma c'è da considerare che i ritardi sono frequenti, alle fermate c'è una folla di mendicanti e sono piuttosto vuoti di notte. Interessante invece è provare le delizie che i venditori ambulanti offrono, salendo e scendendo dalle varie stazioni. Da tenere presente in caso non si abbia avuto il tempo o non si voglia mangiare prima del viaggio.

Gli orari da Hualamponh al Don Mueang soo dalle 04:20 alle 22:45, mentre dal Don Mueang a Hualampong sono dalle 03:34 alle 20:12 con una frequenza che varia dai 20 minuti a un'ora.

Le indicazioni per raggiungere la stazione del treno all'interno dell'aeroporto, sono inesistenti quindi è impossibile trovarla se già non si sa dove sia. Si deve seguire per l'hotel Amari al secondo piano dalle partenze internazionali. Nel corridoio che conduce all'albergo, appena prima delle porte d'ingresso c'è una porticina sulla destra. Si apre e ci si trova nel ballatoio che porta alla stazione. La biglietteria si trova sul lato opposto del binario da dove si arriva. Per Bangkok il lato giusto dove prendere il treno è quello dalla parte dell'aeroporto.

In auto

Arrivare a Bangkok in macchina non è una buona idea in quanto si può perdere facilmente mezza giornata seduti nel traffico solo per attraversare la città. Ci sono tre strade principali che portano a Bangkok da ogni direzione della Thailandia. Il miglior modo per arrivare dal nord è attraverso Phahonyothin Road (Route 1), che arriva da Mae Sai vicino al confine con la Birmania. Sukhumvit Road (Route 3) arriva dalle città della Thailandia dell'est come Trat, Pattaya e Chonburi. Phetkasem Road (Route 4) una delle strade più lunghe del mondo si estende fino al confine con la Malesia coprendo il sud del paese.

Per alleggerire il traffico su queste strade, è stato istituito un nuovo sistema di autostrade che verrà esteso ulteriormente. La nuova superstrada Bangkok-Chonburi (Motorway 7) collega Chonburi e Pattaya. L'autostrada Kanchanaphisek National Highway (Motorway 9 o "Raccordo anulare esterno") è un grande anello attorno a Bangkok che collega la gran parte delle cittadine circostanti compresi Nonthaburi and Samut Prakan.

In nave

Non molte persone arrivano a Bangkok con una crociera. Le navi medio-grandi devono attraccare al 1 porto di Laem Chabang nel sud-est a più di un'ora e mezzo dalla città (a seconda del traffico) e mezz'ora a nord di Pattaya. Un servizio taxi è disponibile sul pontile ma fanno pagare prezzi spropositati, tipo 2.600 baht per prenotare un taxi per 4 persone, o 5.000 baht per prenotare un minibus da 11 posti. Prezzi leggermente migliori si possono avere andando sulla strada principale: circa 4.000 baht per un minibus, ma anche queste cifre sono circa il doppio di quello che di solito si paga nella direzione opposta. Si possono ottenere dei prezzi migliori se si prenota anche il ritorno, anche tornando il giorno seguente.

Se si riesce ad arrivare facilmente al terminal degli autobus si potrebbe utilizzare:

Autobus di prima e seconda classe con frequenti partenze che connettono Laem Chabang con l'Eastern Bus Terminal (Ekkamai); c'è un servizio meno frequente che arriva al Northeastern Bus Terminal (Mo Chit). Un pullman di prima classe con aria condizionata (blu e bianco) per entrambi i terminal impiega circa 90 minuti o meno per un costo di circa 100 baht. Un modo veloce per arrivare a Sukumvit è quello di prendere un autobus che va ad Ekkamai e scendere a On Nut da dove si prende uno Skytrain. L'autobus ferma lì su richiesta.

I pullman verso il sud per Pattaya si prendono al semaforo di Sukhumvit Road a Laem Chabang. Sono molto frequenti, circa 10 ogni ora, e costano meno di 50 baht.

Le navi più piccole possono attraccare a 2 Khlong Toei (Bangkok Cruise Port) vicino al centro città. Raggiungere gli alberghi e i luoghi turistici da qui è molto più economico. C'è un terminal modesto per la gestione dei passeggeri nel quale vi si trovano anche degli "organizzatori" che potranno organizzare dei tour e prenotare i taxi. I costi possono variare molto a seconda delle capacità di contrattazione o se si ha l'opzione di usare una traghetto navetta per le altre destinazioni. La struttura è all'interno di un porto commerciale attivo il cui ingresso non è lontano dalla stazione della metro con lo stesso nome. La distanza tra il terminal e il vero porto è circa un chilometro e i ai pedoni non è permesso di camminare a causa del traffico intenso. Le uniche opzioni per muoversi all'interno quindi sono i taxi o le navette se sono offerte.

In treno

Le Ferrovie di stato Thailandesi, ☎ +66 2 222-0175. servono Bangkok con linee da ogni punto cardinale della Thailandia.

3 Stazione ferroviaria di Hualamphong (หัวลำโพง) ( Hualamphong, al limite orientale della città vecchia, è vicina a Yaowarat in corrispondenza del capolinea della metro). La stazione centrale dei treni e quella più importante. È una stazione grande e comoda costruita durante il regno del Re Rama VI. L'edificio fu realizzato nel 1916 in stile neo rinascimentale su progetto dell'architetto torinese Mario Tamagno e gli fu risparmiato il bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale grazie alla richiesta del movimento di resistenza Thailandese.I biglietti per lo stesso giorno possono essere comprati alle biglietterie sotto i grandi schermi. L'ufficio per le prenotazioni è sulla destra dei binari ed è piuttosto organizzato. Si possono selezionare i posti a sedere e il pagamento con carte di credito è accettato.Un consiglio è quello di ascoltare solo le persone all'ufficio informazioni. Qualsiasi altra persona che passeggia offrendovi aiuto per “trovare” un albergo o un taxi è solo un adescatore anche se indossa un cartellino "ufficiale". Allo stesso modo le “informazioni turistiche” al secondo piano sono solo delle agenzie mascherate. I taxi prendono e scaricano alla sinistra dei binari e in genere è piuttosto caotico durante le ore di punta e le code vengono poco rispettate. Il deposito bagagli è dall'altra parte dell'atrio sulla destra lasciandosi i binari alle spalle.International Express è un treno che collega Bangkok a Butterworth (Malesia) con fermate intermedie a Nakhon Pathom, Chumpon e Surat Thani.Sulla stessa linea è in funzione il Thaksin Express che effettua le stesse fermate ma si arresta a Su-ngai Kolok, il principale valico di frontiera con la Malesia.

4 Stazione ferroviaria di Thonburi (ธนบุรี formalmente Bangkok Noi Station) (sul lato ovest del fiume a Thonburi). Il termine per i treni per Kanchanaburi (via Nakhon Pathom) che partono due volte al giorno. Per confondere ulteriormente la precedente stazione ferroviaria di Thonburi vicino al fiume (accessibile dal molo Railway Station del traghetto espresso Chao Phraya Express Boat) adesso è stata trasformata in un museo ma dista solo 800 metri da quella nuova. Da notare che i treni di seconda classe con aria condizionata che funzionano solo il fine settimana per Kanchanaburi e Nam Tok partono dalla stazione di Hualampong.

5 Stazione ferroviaria Wongwian Yai (วงเวียนใหญ่) (A circa 800 metri dalla stazione Skytrain con lo stesso nome. Per arrivarci si prende un taxi per 35/50 baht o si cammina.). Serve la linea pendolare Mae Klong per il villaggio di pescatori Maha Chai. Il viaggio dura circa un'ora ed è poco interessante se si vuol arrivare presto ma è un'esperienza per gli appassionati di treni che possono godere della vista sui meleti, piantagioni di verdure e cocco. Maha Chai è un buon posto per il pesce e se si vuole si può attraversare il fiume Tha Chin col traghetto e continuare in treno per Samut Songkhram.

6 Stazione Bang Khen.

7 Stazione Don Mueang.

8 Stazione Bang Sue Junction.

9 Stazione Hua Mak.

10 Stazione Krung Thep Aphiwat.

11 Stazione Makkasan.

12 Stazione Ramathibodi Hospital.

13 Stazione Taling Chan.

14 Stazione Thung Song Hong.

In autobus

Quando si comprano i biglietti dell'autobus per un viaggio fuori Bangkok è consigliabile evitare le agenzie di viaggio, o gli agenti di viaggio in case private. È sempre meglio comprarli direttamente nei tre terminal degli autobus pubblici. Questi autobus sono più economici, più sicuri, più veloci e più comodi e non vi scaricheranno su un furgoncino scassato a metà strada o in un albergo coi letti pieni di cimici a destinazione. Questi tre terminal sono logisticamente situati in tre posti diversi della città per evitare il traffico nelle direzioni in cui vanno gli autobus che partono da lì.

15 Eastern Bus Terminal (Ekkamai, เอกมัย), ☎ +66 2 391-2504. Un terminal relativamente compatto proprio accanto alla stazione BTS di Ekkamai a Sukhumvit. Serve le destinazioni della Thailandia dell'est, compresi Pattaya, Rayong, Ban Phe (per Ko Samet), Chanthaburi e Trat. Se diretti a Ko Chang, c'è una fermata specifica tra Chanthaburi e Trat. Si può anche prendere un autobus per il confine cambogiano che attraversa da Poipet. Si cerca l'autobus per Aranyaprathet e si comunica che si sta andando a Poipet quando si compra il biglietto.

16 Northern and Northeastern Bus Terminal (Mo Chit 2, หมอชิต 2), ☎ +66 2 9362841, +66 2 9362843. Il terminal più moderno, grande e frequentato che ha rimpiazzato Mo Chit. Il piano superiore serve la regione Isaan nel nord-est della Thailandia. Il piano terra serve la Thailandia del nord e condivide alcune destinazioni con Ekkamai (compresi Pattaya, Rayong, Chanthaburi e Trat). Il terminal si raggiunge con una buona camminata dalla stazione BTS di Mo Chit o la stazione MRT di Chatuchak Park. I mototaxi hanno una tariffa fissa di 50 baht per andarci e trattare è inutile, mentre i tuk-tuk fanno pagare a seconda di come si sentono, in questo caso quando si contratta c'è da tenere a mente che un taxi con aria condizionata costa circa 45 baht. Si può anche prendere l'autobus 77 e spendere 13 baht (questo arriva al terminal anche dal Monumento alla Vittoria, Pratunam, and Silom Road). Se si ha troppo bagaglio l'opzione migliore è quella di prendere un taxi.Comprare i biglietti al terminal è piuttosto semplice: si trova la cassa con scritta la destinazione voluta (in alfabeto occidentale), si paga la cifra richiesta e si sale sul prossimo autobus disponibile. Da notare che le scritte in blu significano 1ª classe, quelle rosse 2ª classe, da evitare sui viaggi lunghi.Se si ha bisogno di informazioni si chiede all'ufficio dedicato al primo piano o al personale Transport Co. facilmente identificabile grazie alle eleganti camicie bianche coi bottoni dorati. Il prossimo passo è quello di trovare il marciapiede delle partenze. Se si ha tempo ci sono due aree ristorazione decenti e con aria condizionata ad entrambi i lati dell'edificio del terminal. Si trovano inoltre anche KFC, Dunkin' Donught e vari negozi 7-eleven.Dal Febbraio 2013 esiste anche una tratta che va da Mo Chit a Siem Reap in Cambogia, Transport Co.. La compagnia statale che gestisce gli autobus offre servizi giornalieri verso Siem Reap per 750 baht. Le partenze sono alle 08:00 e 09:00 in entrambe le direzioni.

17 Southern Bus Terminal (Sai Tai Mai, สายใต้ใหม่), Phutthamonthon Sai 1 Rd, Thonburi, ☎ +66 2 894-6122. È situato a Thonburi in una posizione scomoda sul fiume. Serve tutte le direzioni verso l'ovest (compreso Nakhon Pathom e Kanchanaburi) e il sud (compreso Krabi, Phuket, Surat Thani, Ko Samui, Ko Pha Ngan, Hat Yai). Il nuovo terminal ha un bell'aspetto da aeroporto con aria condizionata, schermi delle partenze a video e in inglese, ristoranti, e qualche ufficio bancario. I ristoranti, in gran parte Thai, del piano terra sono principalmente all'esterno. Il primo piano ha le biglietterie e gran parte dei ristoranti. Il secondo piano ha un piccolo centro commerciale ed è un buon posto dove stendersi a terra se si ha una lunga attesa. A differenza degli operatori che rapinano col costo dei biglietti a Khao San Road, tutti gli autobus che partono da qui sono pubblici, ben gestiti, economici e piuttosto sicuri. I biglietti si comprano alla cassa numerata con scritta la destinazione che si vuol raggiungere (quasi sempre anche in inglese).Arrivare al terminal è un po' impegnativo in quanto i mezzi pubblici sono pochi. L'opzione più facile è quella di prendere un taxi ma se si deve andare lì la sera, specialmente nei giorni di lavoro, il traffico è intenso e potrebbero servire 30 minuti o un'ora di viaggio per arrivare dal centro. Una corsa da Khao San Road costa attorno i 120 baht col traffico favorevole. Ignorate gli adescatori perché nonostante quello che dicano non c'è un modo più veloce per arrivare quando le strade sono intasate. Dalla stazione BTS del Monumento della Vittoria si riesce a raggiungere il terminal con l'autobus 515 di colore arancione sbiadito (17 baht). Dopo aver attraversato il fiume e una lunga corsa di 9 km, il terminal sarà sulla sinistra. Lo noterete e probabilmente verrà anche annunciato. Non impiega molto più tempo di un taxi (probabilmente lo stesso tempo in caso di traffico) e costa molto meno. L'autobus 556 ci arriva dalla stazione ARL di Makkasan. Ci sono anche minibus bianchi che ci arrivano da varie parti di Bangkok per 30 baht. Ci sono anche delle navette economiche o dei minibus leggermente più costosi da e per il terminal dei bus per il nord-est.

In minibus

Per viaggiare nei sobborghi della città o posti nel raggio di 200 km, il modo più veloce e spesso il più economico è quello di usare il servizio dei minibus pubblici (minivan). Partono da parcheggi vicino alla 18 Victory Monument Square (อนุสาวรีย์ o anusawarii) (Si usa il ponte pedonale che va a nord dalla uscita 2 della fermata BTS Victory Monument).

Di fronte al monumento ci sono le fermate degli autobus di linea mentre dietro c'è un piccolo mercato oltre il quale si troveranno molti minibus colorati parcheggiati lungo il bordo strada che aspettano passeggeri. Partono quando sono pieni, in genere ogni 10-30 minuti. Il costo del biglietto è simile a quello delle corriere con la stessa destinazione, altrimenti la stima è all'incirca 1 baht al chilometro.

Dall'ottobre del 2016 i minibus per altre province sono stati spostati nei tre terminal dei bus pubblici, che li rende molto meno convenienti. La città sta facilitando la transizione mettendo a disposizione navette gratuite da Victory Monument Square ai terminal dei bus. Le navette partono dal quadrante nord-ovest della piazza e non è chiaro per quanto tempo saranno ancora disponibili.

Le destinazioni sono scritte sul minibus, davanti e di lato, in thailandese, quindi è raccomandabile chiedere ai conducenti o alle biglietterie per quanto riguarda la destinazione da raggiungere. I minivan sono in genere il modo più veloce per viaggiare perché prendono le sopraelevate a pagamento subito dal Monumento alla Vittoria per evitare il traffico. Un altro vantaggio è che partono e arrivano nel centro della città di destinazione mentre i pullman corriera di solito invece si fermano più lontano. I conducenti dei minibus sono tristemente famosi per la loro guida e per essere stati la causa di alcuni incidenti mortali. Uno svantaggio dei minibus è che lo spazio per le gambe è limitato e potrebbe non essere comodo per le persone alte di statura. Se si ha del bagaglio ingombrante lo si tiene sulle ginocchia o si compra un posto a sedere in più per quello.

Alcune destinazioni utili all'interno della città: Min Buri, circa 30 baht per Siam Park; Nava Nakorn, 50 baht per l'aeroporto Don Muenag o per uscire attraverso l'autostrada 1 per poi fare autostop per il nord e nord-est; Phra Ram 2, per l'autostrada per poi fare l'autostop per il sud, o per l'aeroporto Suvarnabhumi per 40 baht.

Alcune destinazioni servite dal Eastern Bus Terminal: Pattaya (130 baht), Ban Phe (per Ko Samet), Rayong, Chanthaburi.

Alcune destinazioni servite dal Northern and Northeastern Bus Terminal: Ayutthaya (circa 70 baht), Lopburi.

Alcune destinazioni servite dal Southern Bus Terminal:Samut Songkhram, Samut Sakhon, Kanchanaburi, Phetchaburi, Hua Hin.

Come spostarsi

Anche se tristemente famosa per il traffico, ci sono altri modi piuttosto veloci per muoversi e non rimanere imbottigliati: prendere uno skytrain (BTS), che è una metropolitana sopraelevata, e la metropolitana, altrimenti si ha anche l'opzione di navigare il fiume e i canali.

Transit Bangkok vi aiuterà ad usare al meglio il servizio pubblico scegliendo una combinazione di autobus e metro per farvi arrivare a destinazione.

Skytrain

Lo skytrain BTS vale la pena prenderlo anche solo perché sembra di viaggiare nello spazio o a Disneyland. Costruito nel tentativo disperato di far fronte al traffico impossibile e all'inquinamento, la sua linea copre le aree principali della città ed è particolarmente conveniente per visitare Siam Square. Ci sono tre linee: l

la Sukhumvit Line in verde chiaro che viaggia lungo Sukhumvit Road, Siam Square e segue Phahonyothin Road verso nord dove termina a Mo Chit (N8), vicino al mercato Chatuchak.

La Silom Line in verde scuro comincia a Petchkasem Road (Bang Wa Station, S12), passa per il molo del Traghetto Espresso a Saphan Taksin (S6), va attraverso la zona di Silom e finisce allo Stadio Nazionale (W1) proprio accanto al centro commerciale MBK. Le linee si incontrano a Siam (CEN), stazione di interscambio. Sfortunatamente non ci sono stazioni vicino a Khao San Road ma si può prendere il Traghetto Espresso dal molo Phra Arthit Pier a quello di Sathorn dove si può cambiare per lo skytrain.

La Gold line va da Krung Thon Buri a Khlong San è una linea periferica che copre le zone più distanti dal centro come una sorta di tangenziale autostradale.

Tenetevi delle monete in tasca perché dovete averne da 5 o 10 baht per comprare i biglietti alle macchinette automatiche. In alcune stazioni ci sono macchinette con schermi tattili che accettano banconote da 20, 50 e 100 baht. Il costo del biglietto varia dai 15 ai 55 baht, dipende da quante zone si attraversano. Consultate la mappa vicino ad ogni biglietteria automatica. Se non si hanno monete, mettetevi in coda per cambiare ai casottini del personale di servizio. Se rimanete in città per più giorni, o farete più visite nei prossimi 30 giorni ci sono le opzioni:

Una carta prepagata (da 100 baht, con 30 baht rimborsabili e 30 baht non rimborsabili per il costo della carta)

Un pass turistico col quale si usano quanti mezzi si desidera (140 baht al giorno)

Un pass multiplo per ogni zona (15 corse costa 345 baht, 25 corse 550 baht, più 30 baht rimborsabili per una carta ricaricabile che dura cinque anni).

Faranno risparmiare tempo, risparmiando anche di lottare con le monete e soldi in contanti. Controllate le informazioni col personale di servizio.

Metropolitana

La Bangkok Expressway and Metro (BEM o MRT o รถไฟฟ้ามหานคร), con corse da Lun-Dom 06:00-24:00. Ha tre linee ma sono in atto dei lavori di estensione che attualmente complicano in modo ulteriore gli spostamenti in alcune aree. Il servizio cominciò come metro sotterranea ma parte dei percorsi è oggi su binari elevati quindi il termine "skytrain" per la BTS crea confusione soprattutto perché la Airport Rail Link utilizza una costruzione simile.

La Linea Blu connette la stazione centrale di Hualampong con la Bang Sue Train Station, che passa per Silom, Sukhumvit, Ratchadaphisek ed aree intorno al mercato di Chatuchak a Phahonyothin. Gli interscambi tra le linee sono alle stazioni di Si Lom, Sukhumvit e Chatuchak Park.

La Linea Viola connette il mercato di Tao Poon ad ovest della stazione di Bang Sue per continuare verso ovest a Nonthaburi oltre il fiume Chao Phraya. Delle navette gratuite spostano i passeggeri tra le stazioni di Bang Sue e Tao Poon fino al termine dei lavori della nuova ferrovia.

La Linea Gialla connette Lat Phrao con Samrong.

I biglietti della metro non sono intercambiabili con i biglietti BTS. I prezzi variano tra i 16 e i 42 baht e si basano sul numero di stazioni percorse. Le macchinette automatiche accettano monete e banconote e sono disponibili anche carte pre-pagate fino a 1.000 baht. Per corse singole si usano dei gettoni di plastica elettronici che vanno appoggiati sul sensore per entrare e quando si esce si depositano dentro una fessura al cancello d'uscita. Gli anziani e i bambini hanno diritto a un biglietto a metà prezzo ma devono andare alla biglietteria.

Le stazioni della metro hanno scale mobili in entrambe le direzioni ed ascensori, quindi l'accesso per le persone con difficoltà motorie è più semplice in confronto con lo Skytrain. Da notare che c'è un controllo delle borse all'ingresso di ogni stazione. Di solito è un controllo molto blando con una guardata veloce, un teatrino che non fermerebbe nessun assaltatore.

I turisti non usano molto la Metro quanto lo Skytrain ma ci sono molte fermate utili sulla Linea Blu. Il terminal di Hualamphong è un buon accesso a Yaowarat. Lumphini è a Lumphini Park. La stazione di Phetchaburi fornisce un interscambio con il traghetto veloce Saen Saep Express Boat al molo di Asok e con l'Airport Rail Link alla stazione di Makkasan. Phra Ram 9 è vicino al centro commerciale Fortunetown IT che la gente del posto preferisce al Pantip Plaza. Il Centro Culturale Thailandese è vicino al mercato notturno Rot Fai Ratchada e lo spettacolo Siam Niramit. Lat Phrao è vicino al mercato notturno Suam Lum. Se nel fine settimana si è diretti al mercato di Chatuchak, non uscite a Chatuchak Park ma una fermata dopo a Kamphaeng Phet che vi scende proprio dentro al mercato.

La Linea Viola sta aprendo altre zone ai turisti. Per esempio lo svincolo Siam Gypsy Junction vicino a Tao Poon ha adesso un accesso più facile dove bere tutta la notte fino all'alba.

La ferrovia principale thailandese che collega Bangkok col nord e le province del nord-est, incrocia la MRT in due punti: Bang Sue e Hualamphong. Per coloro che stanno a Khao San Road o a Silom o Yaowarat possono scendere a Hualampong per un facile accesso a quelle aree. Comunque a causa dei molti livelli che si incrociano, scendere a Ban Sue per prendere la metro sarà più veloce anche per Hualampong benché costi un po' di più. Se si è diretti all'aeroporto Suvarnabhumi, si scende a Bang Sue prendendo la metro fino a Phetchaburi per poi cambiare a Makkasan dove si prende l'Airport Rail Link.

Airport Rail Link

Aperto nel 2010, l'Airport Rail Link (รถไฟฟ้าเชื่อมท่าอากาศยานสุวรรณภูมิ) connette l'aeroporto Suvanabhumi alla città. Il servizio cominciò con la più cara e veloce Express Line ma oggi rimane solo la City Line. Anche il Terminal City Air alla stazione di Makkasan è stato smantellato a causa del poco uso.

La City Line comincia all'aeroporto Suvarnabhumi e finisce a Phaya Thai con delle fermate interessanti, tipo Ramkhamhaeng, Makkasan per la linea della metro e Ratchaprarop per Pratunam. Un biglietto costa dai 15 ai 45 baht a seconda della distanza e si possono prendere sia alle biglietterie che alle macchinette automatiche che accettano monete e banconote. I treni funzionano dalle 06:00 alle 24:00 ad intervalli di 10/11 minuti durante la settimana o 12/13 minuti durante il fine settimana. Il percorso da Suvarnabhumi a Phaya Thai impiega circa mezz'ora.

La City Line è chiaramente una linea per i pendolari che la rendono un po' popolata ma è sempre utile anche per i turisti. I biglietti sono economici e se si hanno i bagagli ci sono le scale mobili e gli ascensori. Se si sale a Phaya Thai o Suvarnabhumi probabilmente si riuscirà a trovare un posto a sedere e per le valigie nonostante non ci siano spazi adibiti al bagaglio. Alla stazione di Makkasan si passa su un ponte pedonale coperto per raggiungere la stazione MRT di Phetchaburi. Alla stazione di Phaya Thai gran parte dei passeggeri cammina verso le scale ma per prendere l'ascensore per i binari si cammina indietro verso la direzione in cui il treno è arrivato. Gli ascensori possono essere molto pieni ma se si cammina oltre ci sono le scale mobili. Una volta usciti dai cancelli si passa su un ponte pedonale per la stazione BTS di Phaya Thai.

Col tassametro

I taxi a tassametro sono un modo veloce e comodo per muoversi in città, almeno se il traffico scorre nella direzione in cui si deve andare, ma è noto che i tassisti trovino quasi sempre il modo di alzare la tariffa finale. Insistete nell'usare il tassametro e se il tassista dichiara che la destinazione è chiusa o che non sa dove sia o prova a portarvi altrove, uscite dal taxi e prendetene un altro. Tutti i taxi hanno il tassametro e l'aria condizionata che aiuta molto quando si è stanchi di camminare nel caldo. Il costo di partenza è 35 baht e gran parte dei percorsi sarà meno di 100 baht. Non ci sono sovrapprezzi (ad eccezione per l'aeroporto) anche la notte; non credete ai tassisti che dicono il contrario. Una luce rossa sul parabrezza, se accesa, indica che il taxi è disponibile.

Quando il tassametro viene acceso comparirà un '35' da qualche parte sul cruscotto o tra il tassista e voi; assicuratevi che ci sia all'inizio della corsa, in quanto molti tassisti "dimenticano" di accendere il tassametro per far pagare di più alla fine. Molti lo accenderanno quando verrà chiesto loro gentilmente (meter na khrap se siete uomini meter na kha se siete donna), se continua a ignorare provate allora con insistenza a dire "meter, please!" finché non lo accende altrimenti scendete.

In alcuni casi, la sera tardi e specialmente vicino ai distretti turistici come Kao San Road o Patpong dovrete camminare un isolato per prendere un taxi onesto. Lo sforzo comunque farà risparmiare almeno 150 baht. Questo è spesso il caso dei taxi che stanno fermi parcheggiati tutto il giorno di fronte all'albergo. Ci sono solo due motivi per i quali sono lì: per portare in posti nei quali loro prendono una commissione (gioiellerie, sarti, centri massaggi ecc.) e per far spendere di più senza usare il tassametro.

Il modo migliore quindi è camminare sulla strada principale e prendere un taxi disponibile in movimento (è più semplice di quello che sembra in quanto in genere il traffico a Bangkok è molto lento e una macchina su quattro è un taxi). Comunque evitare i taxi parcheggiati e se il tassista si rifiuta di accendere il tassametro andate via. È illegale fare corse senza tassametro. L'unica ragione per la quale riescono a farla franca è perché i turisti ignari o timorosi lasciano passare. Siate furbi e date i vostri soldi a tassisti onesti.

Assicurarsi di conoscere la pronuncia corretta della destinazione o averla scritta in thailandese in quanto i tassisti sono famosi per essere incapaci a leggere le mappe e gran parte degli autisti parla pochissimo inglese. Nella gran parte degli alberghi e guest house saranno felici di aiutarvi scrivendo gli indirizzi in thailandese per voi. Se siete in un grande albergo dovrebbero darvi un bigliettino con stampato "TAKE ME HOME" e l'indirizzo preciso dell'albergo in caratteri thailandesi. Raramente un tassista devierà verso negozi per turisti. Nonostante gran parte dei tassisti riconoscerà i nomi dei posti turistici più famosi, anche se pronunciati male, è comunque difficile pronunciare gli indirizzi in thailandese. Se avete un telefono cellulare che funziona alle volte è utile chiamare l'albergo e chiedere al personale di parlare con l'autista per voi. Inoltre prendete la business card del vostro albergo da mostrare all'autista in caso vi perdiate.

Se siete sulle spese o avete delle remore riguardo ai mezzi di trasporto, evitate di prendere i taxi giallo-verde. Sono gestiti dagli autisti stessi e quindi cambiano tanto in qualità di servizio e non sempre hanno i tassametri installati. Tutti gli altri colori appartengono a grandi compagnie che rispettano molto di più gli standard.

Su alcuni percorsi l'autista chiederà se si vuole usare la strada a pagamento (tollway) che in genere è un grosso risparmio di tempo ma il costo va pagato subito al casello. Fate attenzione a quanto paga in quanto molti si tengono il resto.

Quando si scende sarebbe meglio avere banconote di piccolo taglio (100 baht o meno) altrimenti potrebbero esserci problemi col resto. Le mance non sono necessarie ma sicuramente benvenute se si è contenti del servizio; molta gente del posto fa cifra tonda o lascia la mancia in monete.

Tuk-tuk

Cosa sarebbe Bangkok senza il tanto odiato e tanto amato tuk-tuk? Si sentono arrivare da lontano e se ne odia l'odore; questi aggeggi a tre ruote sfrecciano per la città lasciandosi dietro una scia scura. Sono in pratica un incrocio tra un'auto e un'Ape Piaggio, con sedili imbottiti e colorati, luci e altri fronzoli kitsch. In 3 si sta stretti ma la consuetudine vuole che sul retro ci stiano anche 4 persone: tenetevi forte perché la guida è molto sportiva. Per una gita di oltre 5-10 minuti o solo per l'esperienza non valgono quello che costano e se gliela farete passare il prezzo sarà 4 o 5 volte quello che dovrebbe costare (che per i thailandesi è il 30% in meno del taxi a tassametro).

D'altro canto, alle volte si potrebbe viaggiare gratuitamente accettando di visitare gioiellerie o negozi di vestiti per turisti, che daranno all'autista del tuk-tuk dei coupon per la benzina e delle commissioni per aver portato il cliente. I negozianti sono molto insistenti e proveranno a fregare offrendo vestiti di qualità pessima e "gemme" che in realtà sono meri pezzi di vetro. In genere comunque si è liberi di andare dopo essere stati 5-10 minuti a curiosare. Fate attenzione però che una fermata potrebbe trasformarsi in tre e il vostro autista potrebbe non essere interessato ad arrivare a destinazione, concentrato a fare incetta di coupon per la benzina. Inoltre col traffico di Bangkok è sicuro che verranno buttate via ore se non la giornata intera così.

Se se ne vuole prendere uno è sempre meglio prenderlo al volo dalla strada principale. Accordarsi sul prezzo sempre prima di salire sul tuk-tuk ed essere molto chiari sulla destinazione. Se dicono che la destinazione è chiusa quel giorno offrendo di portare in un altro posto turistico, insistete sulla destinazione originale o scendete. Se si è parte di un gruppo di soli uomini alle volte l'autista ignora la destinazione portando invece ad un bordello ("beautiful girls"). Insistete continuamente e con forza di andare solo alla destinazione finale, altrimenti prendete un taxi.

Un songthaew è la versione meno colorata, sfacciata e turistica del tuk-tuk che in genere lavora nelle stradine laterali delle aree residenziali. Sono dei camioncini che in genere hanno quattro ruote invece di tre, due sedili invece di uno, vanno a benzina invece che diesel. Le signore e la gente del posto li usano per tornare dal mercato pieni di spesa appena fatta. Il prezzo non è trattabile. Gran parte dei songthaew costa 5 baht anche se quelli che coprono distanze più lunghe costano 7 baht. Da fate attenzione perché le destinazioni sono scritte solo in thailandese. Si paga quando si sale o quando si scende. Vi daranno il resto ma è meglio avere una moneta da 5 baht pronta.

Mototaxi

Quando il traffico è dolorosamente fermo e non ci sono alternative, il modo più veloce è il mototaxi (มอเตอร์ไซค์รับจ้าง motosai lapjang). Si riconoscono perché vestono giacchetti ad alta visibilità giallo/arancione e aspettano i clienti in aree affollate. I prezzi vanno concordati in anticipo.

Per gli amanti dell'adrenalina un giro in motosai ne fornisce una bella scarica. Immaginate di ondeggiare a 50 km/h tra file di auto bloccate nel traffico sfiorando carrozzerie e pedoni, altre moto, tuk-tuk, cani randagi e alle volte anche elefanti mentre il guidatore ignora ogni codice della strada che sia mai esistito e sfida le leggi della fisica. Adesso immaginate la stessa cosa guardando all'indietro tenendo un televisore sulle ginocchia: solo allora potrete definirvi un cittadino di Bangkok, benché potreste morire provandoci. Immaginate i vostri parenti che cercheranno di far rientrare la salma perché vi siete presi un rischio sul quale eravate stati avvertiti. Gli incidenti in moto sono brutalmente diffusi e utilizzare questo mezzo di trasporto è molto rischioso. Siate a conoscenza dei rischi prima di salire su un mototaxi.

Gran parte dei mototaxi comunque non fa lunghi tragitti ma in genere solo su e giù per vie interne che non sono coperte da altri mezzi di trasporto per una cifra fissa di 5-20 baht. Questi sono un po' meno pericolosi specialmente se guidano seguendo il traffico in una strada a senso unico.

Per legge guidatore e passeggero devono indossare il casco ed è responsabilità del tassista procurarne uno e se si è fermati dalla polizia la responsabilità è sempre sua. Comunque la fornitura di caschi non è sempre diffusa. Anche quando si noleggiano moto e scooter si hanno in dotazione i caschi. Tenersi saldi alle maniglie laterali e fare attenzione alle ginocchia.

In nave

Muoversi usando i battelli pubblici che circolano sui canali di Bangkok è il sistema più veloce (si evita il traffico quasi sempre caotico della città) ed è economico. Un tempo, quasi tutti i canali di Bangkok erano percorsi da battelli pubblici, che in seguito sono spariti. Le principali linee rimaste sono queste:

Chao Phraya Express Boat opera Lun-Sab 6:00-20:00, Dom e festivi 6:00-19:00, al costo di 10 a 30 baht. È un servizio di battelli che si comporta come un autobus che percorre il Chao Phraya, il principale corso d'acqua che taglia Bangkok. Ha diverse linee distinte dal colore della bandiera che portano i traghetti. Alcune linee (più lente) fermano a tutti i moli lungo il fiume, altre fermano solo ai moli principali. L'elenco di linee e fermate è disponibile online. Con i battelli del Chao Phraya Express Boat è possibile muoversi molto agevolmente fra diverse mete molto frequentate, come Khao San Road, Chinatown, la stazione centrale Hualalampong; inoltre in molti moli è possibile cambiare per gli autobus pubblici o per lo skytrain.

Il servizio di base va da Wat Rajsingkorn (S4) fino a nord a Nonthaburi (N30) con fermate alle principali attrazioni di Rattanakosin compreso il Gran Palazzo Reale, (fermata Tha Chang) e Wat Pho (fermata Tha Tien). Il molo più vicino a Khao San Road è Phra Arthit. Si sale il traghetto ai vari moli e di paga il biglietto al controllore, senza sovrapprezzo, che si avvicinerà portando una lunga macchinetta per i biglietti in metallo. Ai moli maggiori si possono acquistare i biglietti anche prima di imbarcarsi, in quel caso quando il controllore si avvicinerà basterà mostrare il biglietto pre-acquistato.

Le differenti linee vengono indicate dal colore delle bandiere davanti alla barca e possono essere poco chiare: da non confondere, ad esempio, la bandiera gialla del Re con la Linea Gialla.

La Linea con la bandiera arancione (14 baht, tutti i giorni dalle 06:00 alle 19:00) è quella più utilizzabile perché copre le maggiori aree turistiche ed è piuttosto veloce. Comunque non si ferma a tutti i moli.

la Linea senza bandiera (8, 10 o 12 baht) che è piuttosto lenta e funziona solo durante le ore di punta fermando in tutti i moli (Lu-Ve 06:45-07:30 / 16:00-16:30).

È meglio evitare la Linea con la bandiera gialla (19 o 29 baht. Lu-Ve 06:15-08:10 / 15:30-18:05) perché salta molti punti d'interesse compreso Khao San Road, Il Gran Palazzo Reale e Wat Pho.

La Linea dalla bandiera verde (10, 12, 19 o 32 baht Lu-Ve 06:10-08:10 / 16:05-18:05) salta molti moli ma il terminus di Pakkred è il più vicino a Ko Kret se si vuol passare un giorno lì.

In aggiunta agli ordinari traghetti espressi c'è la Linea con la bandiera blu, turistica che ferma ad un piccolo sottogruppo di moli, ha un radiocronaca in Inglese e fa pagare una cifra fissa di 150 baht per un pass giornaliero. Questi traghetti sono leggermente più comodi e potrebbe valere la pena considerarli se si vuol navigare per i luoghi turistici più importanti. Passano ogni 30 minuti e finiscono il turno alle 15:00. Fate attenzione che il personale potrebbe annunciare che la linea con la bandiera arancione (più economica e regolare) non arriverà per un bel po', in quanto hanno una politica aggressiva di adescamento clienti. Se si vuole l'esperienza turistica con una guida e il commento dagli altoparlanti MOLTO alto al punto che spesso non si capisce, questo traghetto fa al caso vostro. Comunque sappiate che si è autorizzati ad entrate sui moli pubblici (quelli con le scritte del numero del molo in blu su sfondo bianco) e prendere qualsiasi traghetto si vuole in quanto non si ha bisogno di biglietto prima di imbarcarsi.

I cartelli sui moli sono piuttosto chiari con il numero del molo e la mappa dei percorsi. Il molo di 1 Sathorn (Taksin) è conosciuto anche come il molo "centrale" ed offre anche l'interscambio con la stazione BTS di Saphan Taksin. I traghetti partono ogni 5-20 minuti dall'alba al tramonto quindi ignorate ogni tassista adescatore che cercherà di convincervi del contrario.

Molti moli sono anche serviti dai traghetti che attraversano il fiume, molto utili per raggiungere Wat Arun o i molti moli sulla sponda di Thonburi. Questi partono ogni 10 minuti e costano solo 3.5 baht da pagare prima al chiosco sul molo per poi attraversare il tornello.

Khlong Saen Saep Boat Service opera Lun-Sab 5:30-20:30, Dom e festivi 05:30-19:00. Con prezzi da 8 a 22 baht. Lungo lo stretto canale Saen Saep, uno dei canali (khlong) rimasti che una volta scorrevano lungo tutta la città, opera questo servizio di battelli pubblici che collega, con due linee consecutive, numerose zone molto frequentate di Bangkok. Utilizzato principalmente dai pendolari e nonostante l'apparenza decisamente poco rassicurante, questi piccoli battelli da 60 posti circa sfrecciano nello stretto canale circondato dalle case di Bangkok, collegano agevolmente zone, come il Pratunam, dove il traffico stradale è perennemente congestionato, permettendo di muoversi molto più velocemente e permettendo di vedere zone non visibili altrimenti. Non ci sono biglietterie sui piccolissimi moli lungo il fiume, ma il biglietto si compra direttamente a bordo, da dei bigliettai-acrobati che camminano in bilico sul bordo esterno della barca. Per la lista delle fermate delle due linee, si può fare riferimento al sito della compagnia. Inoltre, per informazioni molto dettagliate su linee, fermate e collegamenti con metropolitana, SkyTrain e autobus urbani visitare la pagina ufficiale del servizio. Il canale corre parallelo a Phetchaburi Road e si tenga presente che il capolinea di Panfa Leelard si trova vicinissimo alla Montagna dorata e al Monumento alla Democrazia, e quindi anche alla zona turistica di Khao San Road, raggiungibile da questo capolinea in meno di 10 minuti di cammino. Anche se a prima vista questo servizio di traghetti può sembrare pericoloso e disorganizzato, in realtà è molto efficiente, se pur decisamente fuori dagli schemi di un turista occidentale. Permette una vista di scorci di Bangkok davvero originali, anche se quando le barche sfrecciano alla massima velocità è indispensabile che i passeggeri rialzino le paratie laterali (con le apposite maniglie) onde evitare di farsi la doccia con gli spruzzi di acqua malsana del canale. Le paratie vanno poi lasciate andare ad ogni fermata per lasciare salire altri passeggeri per poi essere alzate di nuovo. Inoltre è molto "folkloristico" nei periodi di alta marea, quando i battelli abbassano letteralmente il tetto a ogni passaggio sotto i ponti stradali, per non rimanere incastrati.

Sono piuttosto sicuri, basta fare attenzione quando si sale a bordo e si scende in quanto non fermano al molo per molto. Per prenotare la prossima fermata basta premere il pulsante verde altrimenti potrebbe non fermarsi. Oggi i moli potrebbero avere anche cartelli in inglese ad eccezione del centro commerciale The Mall Bangkapi per il quale non è ovvio affatto che si è arrivati dal punto di vista del canale.

Per la vicinanza dell'ultima fermata con la "Montagna dorata" questa linea è giustamente conosciuta come la Golden Mount Line e il percorso completo di 18 km va dal molo di Panfa Leelard a quello di Pratunam. Se poi si vuole continuare oltre, si cambia traghetto. La NIDA Line parte da Pratunam in direzione est verso Sukhumvit e Ramkhamhaeng quindi non buttate il biglietto.

Taxi sul fiume — Per i percorsi al di fuori di quelli già predefiniti si può noleggiare un taxi a coda lunga ad ogni molo principale. Sono piuttosto costosi e cercheranno di farvi spendere 500 baht all'ora ma con qualche trattativa potrebbero andare bene per piccoli gruppi. Per aggirare il cartello degli adescatori, contrattate prima per il percorso più corto, di circa 30 minuti, poi una volta a bordo ricontrattate direttamente col conducente.

In autobus

Gli autobus cittadini vengono gestiti dalla* Bangkok Mass Transit Authority (องค์การขนส่งมวลชนกรุงเทพ o BMTA o ขสมก), ☎ 1384 (Bus Route Hotline). sono il modo più economico e più impegnativo per muoversi. C'è un numero stupefacente di linee che di solito vengono indicate solo in thailandese. Anche i cittadini hanno difficoltà ma almeno possono chiamate il numero di servizio 1384 che anche quello è solo in thailandese. Alle fermate c'è solo la lista dei numeri che fermano lì e nessun'altra informazione. Sono inoltre soggetti al fatidico traffico di Bangkok e molti non hanno l'aria condizionata. Se si vuole arrivare in un posto velocemente senza l'ansia di perdersi, l'autobus non è la scelta giusta: i taxi sono più economici della maggior parte degli autobus dell'ovest della città. Comunque sono una bella esperienza avventurosa se non si ha fretta e se non dispiace essere al centro dell'attenzione.

Per gli intrepidi e quelli che stanno a Khao San Road dove gli autobus sono l'unico mezzo di trasporto, l'unica risorsa gratuita per decifrare le linee degli autobus è il sito web ufficiale della BMTA. Ha una lista aggiornata ma non completa in inglese delle linee in servizio, senza mappa però. Si può anche chiedere alla guest house quali sono gli autobus da prendere per andare ad una specifica destinazione. Per un riferimento stampato la Bangkok Bus Map pubblicata da Roadway è un buon investimento di 69 baht se si viaggerà in autobus per più di una volta. Viabus è un'app utile per cercare linee e bus nelle città della Thailandia e di Bangkok.

Ecco la lista gerarchica degli autobus, dal più economico al migliore:

Autobus verde, prezzo fisso di 6,50 baht. Angusto e senza aria condizionata e non consigliabile se non per poche fermate. Gestiti privatamente possono essere decisamente più veloci degli autobus BMTA.

Autobus rosso, prezzo fisso di 6,50 baht. Più spazioso e ventilato (in teoria). A differenza degli altri autobus alcuni di questi viaggia anche di notte (col sovrapprezzo di 1,50 baht). Sono gestiti dalla BMTA. Alcune linee sono gratuite grazie ad un'iniziativa del governo del 2011 che utilizza i fondi statali per pagare i conducenti. Per capire quali sono quelli gratuiti cercate di individuare un'insegna blu con delle scritte bianche in thailandese sulla parte superiore del parabrezza, altrimenti sono identici alla versione a pagamento.

Autobus bianco/blu, prezzo fisso di 8 baht. Identici agli autobus rossi ma costano un baht in più. Gestiti da aziende private insieme alla BMTA.

Autobus giallo/blu e crema/blu, 11 baht per i primi 8 km fino a un massimo di 18 baht. Con aria condizionata e molto comodi. I giallo/blu sono gestiti privatamente mentre i crema/blu sono della BMTA.

Autobus arancione, 13 baht per i primi chilometri fino ad un massimo di 22 baht. Con aria condizionata e ancora più comodi, di proprietà della BMTA.

Mini autobus bianco/rosa, prezzo fisso di 20 baht che si pagano ad una macchinetta accanto al conducente che vuole solo la cifra esatta. Hanno l'aria condizionata, sono moderni e permettono solo passeggeri a sedere, che li rende difficili da prendere perché molti non si fermeranno se sono pieni. Inoltre non sono molto diffusi fuori dal centro.

Gli autobus fermano solo quando è necessario quindi segnalate loro di fermarsi a prendervi utilizzando il gesto col braccio fuori e il palmo della mano rivolto a terra. Anche se i conducenti dovrebbero fermarsi solo alle fermate ufficiali alcuni fanno scendere e salire passeggeri ovunque. Una volta a bordo si paga il controllore e si tiene il biglietto perché potrebbero esserci i controlli. Per scendere si preme il pulsante vicino alla porta per richiedere la fermata.

Altre due fregature sono che alcuni bus con lo stesso numero potrebbero fare percorsi leggermente diversi, a seconda del colore e ci sono anche servizi espressi (indicati da insegne gialle) che saltano alcune fermate e potrebbero prendere la strada veloce per 2 baht in più.

Gli autobus per l'aeroporto accettano i bagagli ma le linee regolari no.

In auto

Bangkok è famosa per i suoi ingorghi stratosferici, il traffico è caotico e i motociclisti hanno un modo suicida di portare le moto. Di conseguenza gran parte dei turisti pensa che guidare in città sia un incubo e sia consigliabile usare solo i mezzi di trasporto. Comunque la proliferazione di enormi centri commerciali significa che ci sono adesso posti dove parcheggiare se si è costretti a guidare. Gli smartphone con mappe e navigatori rendono la guida un po' più facile.

In bici

La città offre anche un servizio di biciclette condivise (bike sharing), chiamato “Pun Pun Bike Share Program”, simile allo stesso servizio offerto in molte altre città del mondo.

Pun Pun, Sathon Nuea Rd, Khwaeng Silom, Khet Bang Rak, Krung Thep Maha Nakhon 10500, Thailand. Ogni stazione di noleggio ha 8 biciclette e dovrebbero esserci 400 stazioni disseminate per la città. Nonostante il sito web sia solo in Thailandese si ha uno continuo aggiornamento in inglese sulla loro pagina facebook (https://www.facebook.com/PunPunBangkokBicycleShare/).Per aderire all'iniziativa si deve raggiungere una stazione operativa (due delle quali sono a Chamchuri Square, stazione MRT Sam Yan e Siam Square, stazione BTS Sukhumvit o Silom Line – uscita 4 della stazione Siam), e riempire un form. Per gli stranieri va accompagnato da un passaporto. Un membro del personale vi scatterà una foto, dopo di che si pagheranno 320 baht per la registrazione e si riceve una carta prepagata con 100 baht già inserite, per la quale si potrà scegliere il numero PIN. La carta verrà utilizzata alle stazioni per il rilascio della bicicletta e per il pagamento quando si riporta. Si può utilizzare per un massimo di un giorno e i prezzi variano a seconda del tempo che si utilizza: Gratuito Fino a 15 minuti 10 baht dopo i 15 minuti iniziali fino ad 1 ora 20 baht 1-3 ore 40 baht 3-5 ore 60 baht 5-6 ore 80 baht 6-8 ore 100 baht oltre le 8 oreQuando il tempo massimo di noleggio e prima che le stazioni chiudano alle 20:00, il personale vi telefonerà ricordandovi di riportare la bicicletta, in quanto tenerla per la notte non è consentito. In caso non si riporti è prevista una sanzione di 500 baht addebitata sulla carta utilizzata.

A piedi

Molte delle maggiori attrazioni della città sono non più lontane di 5 km da Siam Square. Camminare per lunghi tratti nel caldo e nelle strade ultra trafficate può essere estenuante ma è un buon modo per vedere la città da vicino. Bere tanta acqua e fare attenzione alle irregolarità della strada e ai motociclisti. Gli avanzi di cibo e le sorprese lasciate dai cani randagi sono altri motivi per fare ulteriore attenzione a dove si mettono i piedi. I residenti evitano istintivamente di camminare sui tombini perché in passato delle persone sono cadute dentro gli scarichi a causa di tombini rotti. Le donne portano le borse sul lato interno del marciapiede, non verso la strada, per scoraggiare i borseggiatori.

Fare attenzione ad attraversare la strada anche con il semaforo verde. Voltare a sinistra a un semaforo rosso è legale e gli autisti girano senza mettere la freccia e senza dare la precedenza ai pedoni. I conducenti non si fermano né rallentano agli attraversamenti pedonali senza semaforo. Quando si aspetta di attraversare agli incroci principali con gli angoli stondati, state molto lontano dalla strada in quanto i motociclisti piegheranno sul cordolo per superare altri veicoli. Quando disponibili utilizzate sempre i ponti pedonali, i cani randagi della città sono furbi al punto tale da usarli.

Aspettatevi di essere approcciati in continuazione da taxi e tuk-tuk che chiederanno dove andate, insistendo che non c'è niente da vedere più avanti cercando di portarvi nei loro negozi di fiducia. Tutti comunque se ne andranno subito se ignorati o mandati via.

Cosa vedere

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Gran parte dei luoghi di interesse turistico sono concentrati sull'isola di Rattanakosin, alla quale spesso ci si riferisce come la "Vecchia Città". Con tutte le centinaia di templi presenti in città, Il Gran Palazzo Reale, Wat Pho e Wat Arun sono i primi tre posti da visitare. Il Gran Palazzo Reale è enorme quindi aspettatevi di passarci almeno un'intera mattinata o un pomeriggio. All'interno del perimetro delle mura del palazzo si trova Wat Phra Kaeo il più sacro tempio della Thailandia. A differenza di altri edifici non è una costruzione sola e non ci sono monaci che ci vivono ma è un gruppo di edifici e monumenti sacri molto decorati. Uno degli edifici ospita il Buddha di smeraldo e nonostante non lo si intuisca dalle sue dimensioni, è l'immagine del Buddha più sacra della Thailandia.

Vicino si trova Wat Pho, casa del più grande Buddha coricato e una famosa scuola di massaggio. Si prende il traghetto sul fiume Chao Phraya per Thonburi per lo spettacolare Wat Arun. La struttura principale ha un'altezza che varia dai 60 agli 88m ed è circondato da quattro prang. È uno dei più pittoreschi templi della Thailandia e nella parte interna è cesellato con monete da 10 baht. È così riconoscibile che è diventato anche il logo dell'Autorità del Turismo Thailandese (TAT). Se ci salite sopra e guardate da più vicino vedrete che è decorato con pezzi di porcellana cinese. Tornando indietro a Rattanakosin ci sono altri templi maggiori da visitare, come il Golden Mount, Wat Suthat e Wat Ratchanaddaram.

Non buttate via il biglietto d'ingresso del Gran Palazzo Reale perché serve anche per entrate al Palazzo Dusit a Dusit. È situato in un'area in stile europeo molto verde costruita dal Re Rama V per fuggire al caldo del Gran Palazzo Reale. La sua struttura principale è la Residenza Vimanmek che cercano di vendercela come la più grande casa in teak dorato del mondo ma si può passare la giornata al museo invece, se si preferisce. Ci sono molti musei a Bangkok che mostrano residenze in stile tradizionale thailandese. Molti turisti fanno visita alla Casa di Jim Thompson, la residenza di un agente della CIA assemblata mescolando sei case in stile tradizionale thailandese situato vicino a Siam Square. Ban Kamthieng a Sukhumvit,

la casa del Patrimonio di M.R. Kukrit's a Silom e il Palazzo Suan Pakkad a Phahonyothin non fanno la stessa impressione ma sono comunque una bella esperienza.

I musei di Rattanakosin sono dedicati soprattutto alla storia e la cultura, compreso il Museo Nazionale (sulla storia thailandese e i resti archeologici), il Museo del Siam, il Museo Rattanakosin (che offre due visite guidate con mostre interattive sulla storia della vecchia e moderna Thailandia), e il Museo King Prajadhipok. Bangkok ha una piccola ma attiva comunità artistica e vale la pena visitare la Galleria Nazionale o la Galleria della Regina o una delle piccole gallerie disseminate nella città. A Siam Square c'è il Centro dell'Arte e Cultura di Bangkok che ha esposizioni temporanee tutto l'anno.

Lumphini Park a Silom è il parco più grande della città e un buon modo per fuggire le esalazioni dei gas di scarico. I viaggiatori zaino in spalla attorno a Khao San Road possono andare al Parco Santichaiprakarn un parchetto ventilato molto divertente lungo il fiume nel quale di solito la gente del posto fa pratica e si diletta con trucchi da giocolieri. Costruito attorno al Forte Phra Sumen con una bella vista sul ponte di cavi Rama VIII. Zoo e allevamenti sono alcune delle attrazioni più famose in città ma prima di andarci sappiate che il benessere degli animali in Thailandia non è adeguatamente regolato. Le povere condizioni di vita degli animali e l'inadeguata cura da parte dei veterinari sono esempi del triste trattamento della popolazione animale. Non si può sbagliare però all'Allevamento dei serpenti Istituto Regina Saovabha a Silom, in quanto il personale si prende buona cura dei loro serpenti ed hanno il lavoro di informare il pubblico dei rischi associati a questi animali. Un'altra buona attrazione per le famiglie è il Siam Ocean World a Siam Square. È costoso ma almeno vedrete l'acquario più grande del sud-est dell'Asia.

Cosa fare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Canali

Fino alla fine del XIX secolo, Bangkok, come Ayutthaya, era conosciuta come la "Venezia dell'Est". Gran parte delle persone vivevano vicino o sull'acqua e un'intricata rete di canali era il modo principale di trasporto per i cittadini. Gran parte dei canali da allora sono stati ricoperti ma molti di loro rimangono tutt'oggi e alcuni funzionano ancora come direttive di percorrenza. Il modo tradizionale di vivere i canali è quasi svanito ma siccome Thonbury era largamente sottosviluppata fino al XX secolo, si può trovare ancora un po' di autenticità. I mercati galleggianti sono completamente scomparsi nel XX secolo ma sono stati reintrodotti per il turismo e sono piacevoli da visitare.

Si può vedere il fiume Chao Phraya e i canali della città con i canal tour. Gran parte di questi tour cominciano sulla sponda est del fiume e si dirigono sui canali di Thonburi passando per Wat Arun, il Museo Nazionale delle Barche Reali, un mercato galleggiante e alcune attrazioni minori. Più informazioni possono essere trovate sulla pagina di Thonburi. Per 1.000 baht o più sono piuttosto costosi ma si possono trattare i prezzi con alcuni singoli barcaioli. Damnoen Saduak è un mercato galleggiante che spesso appare sugli opuscoli di Bangkok ma in realtà è a 109 km a ovest di Bangkok e si raggiunge in autobus dal Terminal dei Bus sud.

Probabilmente altrettanto divertente è prendere il servizio pubblico express boat lungo il fiume. Si può scendere in qualsiasi posto tra i moli di Thewet e Sathorn (Taksin) e ci sono molte cose da vedere in tutti questi quartieri. Si può anche prendere la barca fino a nord a Nonthaburi al mattino, godersi il pomeriggio in questa cittadina tranquilla tradizionale e prendere la barca per tornare all'ora di punta. Un'altra opzione è quella di prendere una delle navette gratuite degli hotel al molo di Sathorn (Taksin) e mangiare qualcosa in uno delle caffetterie associate. Alla sera, Asiatique ha una barca navetta gratuita dal molo di Sathorn (Taksin) verso il nuovo centro commerciale lungo il fiume. Un posto molto bello dal quale vedere i tramonti sul fiume.

Massaggi e autoindulgenza

Tradizionalmente le Spa erano cittadine dove i bagni pubblici, gli ospedali o gli alberghi erano costruiti su terme naturali così che le persone potevano far uso delle proprietà terapeutiche delle acque e della melma per scopi curativi. Oggigiorno una spa può essere un posto in cui ognuno può andare per rilassarsi in un ambiente tranquillo con una varietà di trattamenti somministrati per rimettere in forma e rinvigorire il corpo e la mente.

Non si era sentito parlare di spa fino agli anni '90, ma oggi Bangkok è una delle principali destinazioni del mondo con un'enorme scelta di trattamenti. Tutti gli alberghi di lusso che si rispettino hanno una spa che offre almeno il massaggio thailandese. I prezzi sono esorbitanti ma offrono alcuni dei migliori trattamenti in città. Spa ben conosciute con prezzi esorbitanti sono presenti in alberghi di fascia alta a Silom, in particolar modo la spa dell'Hotel Dusit Thani. Spa indipendenti offrono la stessa esperienza ed offrono prezzi molto più competitivi. Attorno ai 1.000 baht/ora per gran parte dei trattamenti.

Gli onnipresenti negozi di massaggi diffusi in ogni angolo della città offrono il miglior rapporto qualità/prezzo ma minore varietà di servizi con offerte che si limitano solo al massaggio. In particolare Khao San Road e Sukhumvit sono pieni di questi negozietti. È abbastanza facile distinguere negozi legittimi da quelli un po' più di dubbia fattezza, dove il massaggio è solo la facciata della prostituzione: quelli veri costano tra i 250-400 baht per un massaggio di un'ora dentro il quale c'è una squadra di donne robuste in giacchetta bianca che lavorano sui piedi dei clienti a vista, mentre gli altri hanno ragazze magre in vestito da sera con troppo trucco che dicono "hello handsome" ad ogni uomo che passa.

Muay Thai

Il Muay Thai, la boxe thailandese, è sia uno sport da combattimento che uno strumento di auto-difesa. Gli avversari possono usare quasi ogni parte del corpo per lottare: piedi. gomiti, ginocchia e spalle. Ci sono due posti a Bangkok per vedere un po' di incontri: Lumpinee Boxing Stadium a Silom e Ratchadamnoen Stadium a Rattanakosin. Le sessioni possono durare tutta la sera e anche se si arriva in ritardo va bene lo stesso perché gli incontri più interessanti tendono ad essere alla fine. Pure la musica tradizionale suonata durante l'incontro è godibile. Una noia che ci può mettere fuori combattimento a noi occidentali è il costo del biglietto d'ingresso di 1.000-2.000 baht per gli stranieri. I thailandesi entrano con 100 baht o meno.

Se si vuol vedere del Muay Thai gratuitamente, si va alla MBK Fight Night fuori dal MBK Center vicino a Siam Square. Gli incontri hanno luogo ogni Mercoledì sera (inizio alle 18:00 e dura fino alle 21:00). Un'altra opzione è quella di camminare sino alla fine di Soi Rambuttri dentro il vicolo conosciuto come Trok Kasap (vicino a Khao San Road). Lì gli stranieri prendono lezioni di Muay Thai all'aperto e molti turisti in genere siedono sulle panchine di fronte ad ammirare. A parte guardare questo è un ottimo posto dove provare.

Ciclismo

Le biciclette possono essere noleggiate gratuitamente a Rattanakosin, ma ai ciclisti non è permesso di lasciare i percorsi impostati lungo l'isola. Comunque anche solo seguire la pista ciclabile non è per i deboli di cuore.

Pedalando è consigliabile evitare le strade principali e sfruttare il complesso sistema di stradine e vicoli interni.

Si può anche fare esperienza della vita di campagna attorno alla città pedalando attraverso verdi risaie, piantagioni di orchidee e campi di loto. Bang Kachao, al quale i volantini turistici spesso si riferiscono come la "Giungla di Bangkok", è l'ultima frontiera verde della città. È una penisola dall'altra parte del fiume rispetto a Bangkok con poche macchine ed edifici e un'ottima destinazione per le biciclette.

I ciclisti sono trattati come pedoni, quindi si può usare la bicicletta per esplorare i parchi, i complessi dei templi, i mercati e le aree residenziali tranquille dell'est della città. In aree più trafficate si pedala sul marciapiede. Esplorare in bicicletta ha tutti i vantaggi dell'andare a piedi, combinato con un raggio più grande di azione e una brezza rinfrescante. Pedalare è il miglior modo per scoprire la città più da vicino, ma ci sono dei problemi di sicurezza da considerare e si ha bisogno di conoscenza su dove pedalare. A causa di questo molti optano per tour organizzati da operatori del settore.

1 Bangkok Biking, Baan Sri Kung 350/123, Soi 71, Rama III Road, ☎ +66 2-285 3955. 950-2.400 baht. Tour in bicicletta in piccoli gruppi per parti nascoste di Bangkok, principalmente libere dal traffico. Escursioni divertenti per tutta la famiglia.

2 Co van Kessel, ☎ +66 2 639-7351. 950-1.950 baht. Organizzano molti tour in città che comprendono Chiantown, i canali di Thonburi, la "Giungla di Bangkok" e molti altri posti.

3 Follow Me Bicycle Tours, 126 Sathorn Tai Rd, ☎ +66 2 286-5891. 1.000 baht. Tour di mezza giornata attraverso le strade residenziali della città. Incluso nel prezzo c'è un massaggio coi pesci e una grigliata a fine giro.

4 Grasshopper Adventures, 57 Ratchadamnoen Klang Road (Vicino al monumento all'agricoltura, poco distante da Khao San Road), ☎ +66 2 280-0832, journeys@grasshopperadventures.com. 1.000-1.600 baht. Tour nel centro storico dell'area di Rattanakosin, in periferia o notturno.

5 SpiceRoads, 45 Soi Pannee, Pridi Banomyong Soi 26, Sukhumvit Soi 71, ☎ +66 2 381-7490. 2.950 baht. Molti tour di uno o più giorni dentro o fuori Bangkok. Ci sono viaggi alla "Giungla di Bangkok", Ko Kret, Yaowarat e Thonburi.

6 Go Bangkok Tours, 51 Charoen Krung, Soi 44, Bang Rak (Alla stazione BTS di Saphan Taksin si prende l'uscita 1 e si cammina per 3 minuti), ☎ +66 2-630 7563, fax: +66 2-630 7563, info@gobangkoktours.com. 350-1.500 baht. Offre tour in bicicletta, alcuni guidati dal GPS, e noleggio. Piccoli gruppi di massimo 6 persone.

Intrattenimento

Per mezzi di intrattenimento Ratchadaphisek è il nuovo paradiso. I suoi centri bowling hanno standard superbi con alcuni di loro che sembrano dei nightclub. Si balla mentre si gioca con stile. Le stanze private per il karaoke sono in genere connesse a questi centri e sono disponibili nei maggiori hotel.

C'è pure una pista di pattinaggio sul ghiaccio e una pista di go-kart di alto livello. Siccome quest'area è più mirata per la gente del posto si potrebbe anche provare posti simili a Siam Square o Sukhumvit. Le corse ippiche si tengono la domenica a due club alterni: il "Royal Turf Club of Thailand" a Dusit e il "Royal Bangkok Sports Club" sulla Henri Dunant Road vicino a Siam Square.

Coloro che visitano il palazzo Reale nei giorni di settimana possono assistere a uno spettacolo di cultura thailandese con dance e musiche tradizionali tratte dalla mitologia.

Danza aerobica

Bangkok è un buon posto per la danza aerobica. Molti posti in città, per esempio supermarket o parchi pubblici, offrono lezioni gratuite di danza aerobica all'aperto. Le classi in genere cominciano la mattina alle 06:00 e la sera alle 18:00 e la sessione dura un'ora. L'istruttore non provvede all'attrezzatura quindi i partecipanti devono andare già vestiti come richiesto. Il luogo d'incontro in genere consiste di uno spiazzo con un palco per l'istruttore. Queste classi non hanno bisogno di una conoscenza del thailandese perché l'istruzione raramente usa istruzioni verbali. A parte l'esercizio è un buon motivo per incontrare persone sia del posto che stranieri. Queste classi in genere sono frequentate da 50-100 persone.

Per i supermercati si possono trovare classi al Tesco Lotus o al Big C che hanno solo classi la sera e tenute di solito nel parcheggio vicino.

Per i parchi pubblici ci sono molti posti ma il più famoso è nel Lumpini Park nel distretto di Silom. Hanno classi la mattina e la sera al cancello cerimoniale.

Apprendere

Il cibo thailandese è preferito da molti e ci sono tantissime scuole di cucina che offrono classi di mezza giornata che sono una buona pausa dalla monotonia delle visite turistiche. Silom e Kaho San Road in particolare hanno alcune delle scuole più conosciute.

La meditazione, l'essenza del puro Buddhismo, può essere praticata in qualsiasi tempio thailandese. In aggiunta ci sono centri a Bangkok che servono specificamente gli stranieri che voglio imparare e praticare. Il Centro di Meditazione Buddhista Internazionale dentro Wat Mahathat a Rattanakosin offre lezioni di meditazione gratuite tre volte al giorno. Se si capisce il thailandese bene abbastanza si potrebbe volere andare in un ritiro in un tempio tranquillo di periferia. Per ripagare l'accoglienza è molto apprezzata l'assistenza ai monaci residenti nei loro giri di elemosina.

Per i centri all'interno di Bangkok si consiglia di consultare gli articoli relativi alle varie zone.

Vicino a Bangkok si trova:

2 Centro di ritiro spirituale POP (POP House Retreat Center), 50 Moo 10, Klong Song, Klong Luang, Amphoe Khlong Luang, Chang Wat Pathum Thani 12120 (Pathum Thani, Bangkok), ☎ +66 89 987 4630.

3 Istituto di meditazione The Middle Way (The Middle Way Meditation Institute), 72/51, Moo 11, Ban Saun Tawanthum, Bangkhan St, Khlong Song, Khlong Laung, Pathum Thani 12121 (Pathum Thani, Bangkok. I geodati sono approssimativi), ☎ +66 82 333 3082, info@mmipeace.org.

Il tempio Wat Pho a Rattanakosin offre ottimi corsi di massaggio thailandese. Sono abituati a fare le lezioni in inglese.

Eventi e feste

Tutti i principali festival thailandesi vengono celebrati a Bangkok.

Il nuovo anno è celebrato tre volte.

Capodanno occidentale. 1 Gennaio. nuovo anno Gregoriano celebrato con uno spettacolo enorme di fuochi d'artificio all'incrocio Ratchaprasong.

Festival del turismo della Thailandia (Thailand Tourism Festival) (All'interno del parco Lumphini). metà gennaio. Grande festival che raccoglie le arti e le culture delle varie zone del regno, organizzato dalla TAT, l'Autorità del Turismo Thailandese. Cucina, artigianato, arti e scienze provenienti dai cinquanta distretti, con la forte presenza anche delle tribù delle montagne. Un concentrato di attività immancabile per i curiosi e per coloro che vogliono assorbire il più possibile di questo paese in uno spazio e un tempo ristretto.

Capodanno cinese. Gennaio o Febbraio. con delle processioni grandiose di leoni cinesi a Yaowarat.

Bangkok Design Week, TCDC Bangkok, The Grand Postal Building, 1160 Charoenkrung Road, Bangrak, ☎ +66 2 105 7400, hello.bkkdw@tcdc.or.th. tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Organizzato dal Centro cella Creatività e Design Thailandese (TCDC - Thailand Creative & Design Center) sotto il patronato dell'Ufficio del Primo Ministro, è un festival distribuito in varie aree della città che invita i creativi e i progettisti Thailandesi a condividere nuovi punti di vista della città, permettendo ai visitatori di osservare il futuro della capitale attraverso tre soggetti: Vivere la città, benessere e gastronomia, arti creative.

Galleries' Night, nelle zone di Silom e Sukhumvit. all'inizio di febbraio. Notte di apertura per le gallerie d'arte organizzata dall'ambasciata francese attraverso l'associazione "Culture and French cooperation in Thailand".

Capodanno tradizionale thailandese. metà Aprile. celebrato a con le festività dell'acqua del Songkran. Khao San Road degenera e si trasforma in una zona di guerra coi farang e la gente del posto che si battono con dei super cannoni d'acqua. Molte celebrazioni più rispettabili si tengono a Sanam Luang dove l'immagine venerata del Phra Phuttha Sihing viene messa in mostra e i devoti le fanno il bagno, e all'incrocio Wisut Kasat dove si tiene un concorso di bellezza Miss Songkran.

Cerimonia dell'Aratura Reale. Maggio. gli agricoltori credono che un antico rito bramano, tenuto a Sanam Luang, sia in grado di prevedere se la prossima stagione dei raccolti sarà abbondante o no. L'evento riporta indietro al Regno Sukhothai e fu reintrodotto nel 1960 dal Re Bhumibol Adulyadej. È considerato l'inizio ufficiale della stagione della coltura del riso e della stagione delle piogge. Oggigiorno la cerimonia è condotta dal Principe Incoronato Maha Vajiralongkorn.

Giorno del Papà. 28 Luglio. il compleanno del Re; Ratchadamri Road e il Gran Palazzo sono elaboratamente decorati e illuminati. La sera, centinaia di migliaia di cittadini riempiono la strada che va da Sanam Luang al Palazzo Chitralada per intravedere il Re quando viene lentamente scarrozzato sull'auto Reale.

Il festival delle luci (Loi Krathong ลอยกระทง). Novembre. I Krathong sono delle zattere costruite con fiori di loto e foglie di banana con una candela accesa e sopra dell'incenso. Nella notte della luna piena i thailandesi mandano i loro Krathong lungo un fiume, canale o stagno e la cattiva fortuna del proprietario se ne via con esso assicurando un inizio nuovo. Le celebrazioni si tengono in tutta la città con parate, concerti e cortei.

festival Lanna (Yi Peng ยี่เป็ง). Novembre. In questo festival una moltitudine di lanterne di carta in stile Lanna vengono rilasciate in cielo. Il Lumphini Park è il miglior posto per lasciare andare una Krathong nello stagno o una lanterna in aria.

Maratona di Bangkok. novembre.

Raduno dei Colori (Royal Plaza vicino alla statua equestre del Re Rama V a Dusit). primi di Dicembre. Vestiti di uniformi colorate, in un misto di pomposità e cerimonia, i membri elitari della Guardia Reale giurano fedeltà al Re e marciano davanti ai membri della famiglia Reale.

Anniversario del Compleanno del Re Bhumibol Adulyadej. 5 Dicembre. era il Giorno del Papà fino alla morte del re nel 2016, adesso è cambiato.

Acquisti

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Bangkok è un immenso mercato all'aperto. Praticamente ovunque è disseminata di bancarelle che vendono soprattutto ai viaggiatori articoli di ogni genere, questo nel mercato notturno, nonché quartiere a luci rosse, di PatPong. Lasciate una ragazzina a Siam Square con in mano qualche migliaio di baht e rimarrà occupata per il resto della settimana! Siam Square è il posto dove fare acquisti a Bangkok; i suoi vicoletti hanno dozzine di negozietti di design. MBK Center e Siam Center sono i centri commerciali più famosi in quanto vendono vestiti a prezzi molto più bassi di quelli occidentali. Siam Paragon e i centri commerciali a Ratchaprasong sembrano ancora più grandi ma sono più tranquilli in quanto gran parte dei thailandesi non si possono permettere i Gucci e i Louis Vuittons in vendita lì. Le ragazze si sentiranno a casa all'Emporium a Sukhumvit.

Solo qualche passo fuori dal vostro albergo e la città sembrerà un mercato enorme. Sukhumvit ha i soliti souvenirs, magliette e altra spazzatura pacchiana da turista. Girando per le bancarelle delle strade secondarie di Khao San Road è particolarmente buono per i vestiti e gli accessori, molti dei quali a prezzo d'affare. Nonostante molte di queste bancarelle siano ancora mirate alla tradizionale clientela hippie si stanno lentamente gentrificando per attirare una clientela più vasta. Il vicino Banglamphu Market vende a prezzi stracciati un po' di tutto come i mercati notturni a Silom e Rattanakosin.

Nei fine settimana il Chatuchak Weekend Market a Phahonyothin è d'obbligo in quanto con le sue 8.000 bancarelle forma il mercato più grande del sud-est dell'Asia (anche se a loro piace pensare che sia del mondo). Si compra di tutto l'immaginabile lì, dai vestiti alle piante in vaso, dai lavandini a enormi pezzi d'arte ed è un paradiso per i curiosi e i cercatori di affari. L'alternativa durante la settimana è Pratunam uno dei più famosi mercati di indumenti. Le vendita dei vestiti qui è all'ingrosso e si fanno affari migliori comprando in quantità. A Pantip Plaza si acquistano pezzi per computer, da laptop di marca a DVD piratati.

Yaowarat e Phahurat danno un'esperienza più autentica, benché molti negozi vendano roba economica per ragazzini che si trova anche in altri posti. Solo sedere su una sedia di plastica guardando il commercio giornaliero che si evolve è un'attività divertente di per sé. Phahurat è la destinazione migliore per le stoffe, disponibili in ogni colore e misura. Pak Khlong Talat è un mercato all'ingrosso di fiori recisi e verdure sorprendentemente divertente. Se siete dei mattinieri, visitatelo attorno alle 3:00, quando i nuovi fiori arrivano dalle regioni del nord e il mercato è illuminato perfettamente.

Spostandosi dai percorsi turistici, come ad esempio nel quartiere di Dusit, le bancarelle cambiano totalmente aspetto, merci e clienti (i thailandesi). Non più vestiti, cd e ninnoli vari, ma verdura, pesce e frutta variopinta. In questo quartiere ci si sente osservati perché è inconsueto vederci degli occidentali.

Thonburi, in quanto una delle aree meno sviluppate, è il miglior posto dove fare esperienza di quello che la città era una volta. D'obbligo è il Taling Chan Floating Market solo nel fine settimana che dà la sensazione di autentico, mescolando un mercato rurale con la vita lungo i canali. Wang Lang Market è una gemma nascosta con prezzi per la gente del posto. Sull'altra parte del fiume Rattanakosin ha tutto quello di cui un buon buddhista avrebbe bisogno, sia amuleti, ciotole per monaci o statue del Buddha a dimensione reale.

Per l'antiquariato Silom è il posto in cui andare, in quanto i clienti potenziali alloggiano lì in alberghi costosi. Il River City a Yaowarat è il più grande centro commerciale della città e i prezzi ne sono allineati. Oro e pietre preziose sono gli acquisti migliori ma fate attenzione: sappiate quello che state cercando come qualità e lavorazione, oro o pietra e quanto costerebbe se lo compraste in Italia. Se è possibile con una ricerca fatta a priori, non con una raccomandazione di un venditore di strada, andate da gioiellieri con una buona reputazione e rispolverate le vostra capacità da contrattatore. Molti turisti comprano pezzi di vetro tagliato senza valore credendo che siano delle gemme. Altri comprano gioielleria o pietre preziose a prezzi non giustificati. Non lasciatevi mai portare da un tuk-tuk a una gioielleria; lui si prende una commissione per avervi portato lì e gran parte delle volte verrete truffati. Lo stesso consiglio vale per le sartorie.

Se si vogliono comprare libri ci sono dei negozi di seconda mano a Khao San Road. Per il nuovo ci sono molte catene nei centri commerciali e sono Asia Books, B2S, Bookazine e Kinokuniya. C'è una buona varietà di libri sulla cultura e storia asiatica; alcuni hanno anche una buona selezione di riviste e giornali stranieri.

Acquistare soldi in città è piuttosto facile; le carte di credito sono bene accette un po' dappertutto e i bancomat sono presenti in tutta la città specialmente nelle aree centrali. Tutte le banche caricano una commissione di 150 baht per l'uso di carte straniere ai bancomat, con l'unica eccezione della HSBC, la cui filiale è al numero 968 di Rama IV Road, di fronte al Lumphini Park.

Dove mangiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

La cucina thailandese è particolare, giustamente famosa, varia ed abbordabile. Bangkok è una delle prime destinazioni turistiche in Asia. Vanta circa 50.000 posti in cui mangiare, non solo ristoranti thailandesi ma anche un'ampia selezione di cucina internazionale ai massimi livelli. I prezzi sono in genere alti per gli standard thailandesi ma economici per gli standard internazionali. Un buon pasto difficilmente costa più di 300 baht benché ci siano alcuni ristoranti (principalmente negli alberghi) dove si può facilmente spendere 10 volte di più.

Sukumvit ha di gran lunga i migliori ristoranti della città e i prezzi tendono ad essere alti. Praticamente ogni cucina del mondo qui ha una sua rappresentanza, che sia Francese, Libanese, Messicano, Vietnamita o una fusione che mescola molti di questi in un misto bizzarro ma delizioso. Il quartere italiano della città è Soi Ton Son vicino a Siam Square. Per coloro che invece hanno poche finanze, le bancarelle di strada abbondano di semplici piatti thailandesi che partono dai 30 baht. In special modo ci sono molti ristoranti economici a Khao San Road.

Ci sono anche molti ristoranti vegetariani nelle zone più turistiche. I menu vegetariani sono anche disponibili in molti ristoranti. Su richiesta anche le bancarelle possono adattare le più famose ricette Thai nella versione vegetariana. Chiedete il cibo "jay" per lasciare la carne fuori dalla ricetta. Ad esempio il riso fritto è "khao pad" e la sua versione vegetariana è "khao pad jay". Per i vegani il prodotto animale più comunemente usato sarebbe la salsa d'ostrica e per evitarla si deve dire "mai ao naam man hoi". State attenti che tutte le bancarelle di strada che preparano spaghetti noodle usano brodo di carne per la zuppa.

Non lasciatevi scappare un buon gelato. Le catene occidentali Dairy Queen e Swensen's hanno negozi in ogni centro commerciale. Meglio ancora provate un gelato al gusto di frutta esotica in un negozio Iberry. I loro gelati sono gustosi, economici e sicuri da mangiare.

Ristoranti di strada

Anche se non sono molto di classe, i ristoranti di strada servono il cibo più delizioso che si possa trovare in tutta la città e in qualsiasi area si alloggi raramente si deve camminare più di 100 metri per trovare un carretto o una bancarella dove prendere qualcosa o addirittura sedere ed essere serviti. Molti ristoranti vendono satay (สะเต๊ะ) con salsa piccante per 5-10 baht al pezzo.

Uno dei piatti nazionali che si può provare è il pad thai (ผัดไทย), che sono degli spaghetti di riso saltati in padella con uova, salsa di pesce, succo di tamarindo e peperoncini rossi piccanti. Possono prepararlo negli onnipresenti carretti o servito nei ristoranti di strada per circa 50 baht. Si può ordinare col pollo (kai) o gamberetti (kung). Un altro piatto nazionale da provare è il tom yam kung (ต้มยำกุ้ง), una zuppa con gamberi, citronella e galanga. Fate attenzione che è molto piccante. Un altro piatto molto diffuso è il Khao man kai (ข้าวมันไก่). Si può identificare alle bancherelle che espongono pollo bollito. È una porzione di riso con su del pollo a fette e cetriolo e viene servito con una ciotola di zuppa di pollo profumata. Le salse di contorno sono piccanti e si sposano bene col sapore leggero del pollo e riso. A volte si può aggiungere del fegato o del ventriglio se vi piace. Se vi piacciono i dolci provate a trovare la bancarella del kanom roti (โรตี), che è un dessert che assomiglia ad una crepe riempito con latte condensato, molto zucchero e a volte anche banana. È interessante anche guardare la preparazione.

Khao San Road è conosciuta anche per i carretti che vendono gli insetti. Sono fritti e sono molto nutrienti e saporiti con della salsa di soia spruzzata sopra. Sono disponibili scorpioni, scarabei d'acqua, cavallette, grilli, larve di bambù, camole e alcune specialità di stagione. Staccate le zampe delle cavallette e dei grilli altrimenti rimarranno incastrate in gola.

Vicino a Khao San Road, di fronte ai grandi magazzini e i supermercati, le strade sono costeggiate di una miriade di bancarelle che vendono ogni sorta di prelibatezze allettanti: dolci e cracker, gelatine di cocco, frutta candita, spiedini di polpette di pesce, dolci al tamarindo intrisi di salsa piccante e zucchero, e molto, molto altro.

Cucina etnica

La cucina Thai si categorizza genericamente in: centrale, del nord, del nord-est e del sud. A Bangkok tutte queste cucine sono presenti. La cucina Isan (del nord-est della Thailandia) è molto famosa; in genere i ristoranti di strada la servono con molti piatti diversi che possono essere condivisi. La Som tam (ส้มตำ) è un'insalata fatta con papaya cruda fatta a striscioline e a puré, ancora una volta fate attenzione perché è piccante ma molto buona. Se volete mangiare alla maniera Isaan, ordinate anche del khao niew (riso bianco "appiccicoso"), kai yang (pollo alla griglia) e moo yang (maiale alla griglia). Il cibo Isan è molto piccante; dite mai pet o pet nit noy per alleggerirlo un po'. Anche la cucina Thai del sud vale la pena di essere provata; molti ristoranti stanno attorno Wang Lang a Thonburi. Provate almeno il curry massaman (แกงมัสมั่น) che è delizioso.

Il posto in cui andare per la cucina cinese è Yaowarat. Ha una grande varietà di bancarelle e ristoranti economici che vendono prelibatezze costose a poco prezzo. La migliore strada per grandi ristoranti di pesce è Soi Phadung Dao. Provate 1kg di enormi gamberi alla griglia per circa 300baht. L'area Phahurat ha dei ristoranti indiani decenti.

Crociere ristorante

Le crociere ristorante sul fiume Chao Phraya sono un modo molto turistico (ma piacevole) per vedere templi illuminati a giorno mentre ci si ingozza di pesce guardando spettacoli di cultura thailandese. Molti hanno la combinazione a buffet e la qualità del cibo è così-così ma ce n'è in quantità e non è molto piccante. Il fiume può essere una romantica esperienza ma è anche sporco e maleodorante con molte piante che galleggiano.

Da notare che le bevande e le mance non sono in genere incluse nei prezzi sulle liste sottostanti. Prenotate sempre prima di dirigervi al molo. Ci sono molti operatori concorrenti, gran parte dei quali partono dal molo River City vicino al molo dei traghetti espressi Si Phraya. I maggiori operatori sono:

Chao Phraya Princess, 723 Supakarn Building, Charoen Nakhorn Road, ☎ +66 2 860-3700. 1,300 baht. Partenza 19:30. Un grande operatore con quattro navi moderne con aria condizionata che riescono a sedere fino a 250 persone. Partenza dal molo River City.

Loy Nava, 1367 Charoen Nakhorn Road, ☎ +66 2 437-4932. 1,400 baht. Partenza 18:00 o 20:10 ogni giorno. Questa crociera ristorante naviga con chiatte per il riso da 70 posti. Partenza dal molo Si Phraya (vicino al River City) e c'è un servizio pickup gratuito da gran parte degli alberghi.

Manohra, 257 Charoen Nakhorn Road, ☎ +66 2 477-0770. 1,250-1,990 baht. Partenza 19:30 ogni giorno. Queste chiatte per il riso Thailandesi, sono restaurate e siedono 40 persone. Partenza dal molo del Marriott Resort con l'opzione di servizio pickup dalla stazione BTS di Saphan Taksin.

Wan Fah, 292 Rachawongse Road, ☎ +66 2 222-8679. 1,000 baht. Partenza 19:00 ogni giorno. Queste crociere ristorante di due ore offrono un menu fisso Thailandese e pesce, musica dal vivo e danza Thai classica. Partenza dal molo River City.

Yok Yor Marina, 885 Somdet Chao Phraya Soi 17, ☎ +66 2 863-0565. Partenza 20:00. Gestito dal famoso ristorante di pesce, è un'opzione più per la gente del posto (ed anche economica) che per i turisti: si paga un biglietto per la barca di 160 baht poi si ordina dal menu a prezzi di ristorante. Partenza dal porticciolo Yok Yor sul lato del fiume di Thonburi. C'è un servizio navetta dalla stazione BTS di Saphan Taksin.

Come divertirsi

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Spettacoli

Bangkok è un ottimo posto per andare al cinema. A confronto dei paesi occidentali il prezzo del biglietto di 120 baht è un vero affare. Gran parte dei cinema ha degli standard molto alti e proiettano le ultime novità hollywoodiane e thailandesi. Sono aggiornati con le ultime innovazioni tecnologiche, quindi aspettatevi di indossare occhiali 3D per alcuni dei film. Si può anche visitare il cinema IMAX a Siam Paragon. I film thailandesi possono essere visti dagli stranieri perché in genere hanno i sottotitoli in inglese.

Per i cinema più indipendenti, House RCA (nella Royal City Avenue) e APEX a Siam Square offrono film d'arte con sottotitoli in inglese.

Locali notturni

La vita notturna di Bangkok è famigeratamente fuori di testa, ma non è più quella che era una volta. A causa delle recenti campagne sull'ordine sociale, ci sono state alcune restrizioni sugli orari d'apertura, nudità e uso di droghe. Gran parte dei ristoranti, bar e club sono adesso forzati a chiudere alle 01:00, benché a molti altri sia permesso rimanere aperti fino alle 02:00 o oltre. Alcuni bar informali a bordo strada rimangono aperti tutta la notte, particolarmente a Sukumvit e Khao San Road. Si deve sempre portare il passaporto per controlli d'identità e occasionalmente la polizia fa incursione in bar e discoteche sottoponendo tutti i clienti a test sulle droghe e perquisizioni, benché questo succeda principalmente in posti frequentati dall'alta società thailandese.

Uno dei distretti principali per i festeggiamenti è Silom, culla non solo del probabilmente più famoso strip bar del mondo, Patpong ma anche di molti altri più legali esercizi che accontentano tutti i gusti. Per una bevuta con vista, il terrazzo all'aria aperta sul tetto di Vertigo e Sirocco sono particolarmente impressionanti. Un grande numero di bar molto alla moda e più costosi si trovano nei soi più alti di Sukhumvit, compresi Bed Supperclub, Q Bar e Narz oltre all'area alla moda di Thong Lo (Soi 55).

Anche il ritrovo di hippie che è Khao San Road si sta lentamente gentrificando e molti teenager artistoidi thailandesi si stanno stabilendo lì. Uscire a Khao San Road è soprattutto informale, e si siede ai bar lungo la strada guardando la gente passare, ma il Gazebo Club è un nightclub che sta aperto fino all'alba. Gran parte dei Thai più giovani preferiscono ritrovarsi attorno Ratchadaphisek, dove si trova la Royal City Avenue una strada con vari nightclub dove si trovano i famosi 808, Route 66, Cosmic Cafe ed altri.

La RCA, Royal City Avenue, ospita molto più che nightclub. Troverete karaoke club, piste per go-kart, sale giochi e bar come l'Overtone Music Cave che è un posto dove si esibiscono studenti di musica, frequentato spesso da artisti famosi e studenti che sta diventando il vero punto nevralgico della musica di Bangkok.

Fumare è vietato in tutti i ristoranti, bar e nightclub, sia che ci sia l'aria condizionata o no. È imposto in alcuni posti ma l'ordinanza viene trasgredita in aree come Nana Plaza.

Go-go bar e birrerie

Il go-go bar è un'istituzione delle notti brave di Bangkok. In un locale go-go, alcune dozzine di ballerine in bikini (o neppure quelli) affollano il palco, muovendosi avanti e indietro al ritmo di musica altissima cercando di fare contatto visivo coi clienti da adescare tra la folla. Alcuni, ma non tutti, allestiscono "spettacoli" dove le ragazze si esibiscono sul palco, ma sono piu pudici di quello che ci si aspetterebbe. La nudità è tecnicamente proibita, questi non sono strip club in stile occidentale o americano. Aspettatevi di vedere un palco al centro circondato di sedie e 5-10 ragazze che ci ballano sopra o stanno ferme in varie fasi di "spogliarello". Non c'è "lap dance" ma le ragazze si metteranno a sedere con voi al prezzo di un "lady drink". In una birreria non ci sono palchi e le ragazze vestono normalmente.

Se questo sembra un piccolo abbellimento per la prostituzione, lo è. Benché alcuni riportano all'origine della mercificazione del sesso thailandese il vasto numero di militari americani durante la guerra nel Vietnam, altri affermano che l'attitudine verso la sessualità dei thailandesi abbia radici più profonde nella storia. Sia in go-go bar che le birrerie sono mirati solamente ai turisti stranieri e con buona probabilità i thailandesi che ci stanno sono pagati per starci. Detto questo non ci sono problemi se si guardano gli spettacoli senza prenderne parte e sempre di più ci sono coppie curiose, e di tanto in tanto un gruppo turistico, che se la godono. L'area principale è intorno a Patpong a Silom, ma bar simili si possono trovare a Sukhumvit nel Nana Entertainment Plaza (Soi 4) e Soi Cowboy (Soi 23). Soi 33 è pieno di bar con accompagnatrici, che sono di fascia più alta dei due appena menzionati e non hanno danze go-go. Prima di andare in questi posti assicuratevi di aver letto la sezione sicurezza per i consigli.

I go-go bar chiudono alle 01:00, dopo di che ci sono i così detti after-hour club che stanno aperti fino all'alba. Non sono difficili da trovare, saltate su un taxi e l'autista vi ci porterà in quanto prendono delle commissioni dai proprietari per portarvici. Potreste addirittura avere la corsa gratuita. Questi club in genere sono tristi e al limite della legalità e tra le ragazze ci sono delle libere professioniste. Alcuni di questi club sono Bossy Club a Pratunam, Spicy Club vicino a Siam Square e il famoso Thermae a Sukhumvit tra le Soi 15 e 17, nel sottoscala dell'albergo a ore Ruamchit.

Vita notturna per i gay

In generale a Bangkok l'omosessualità è accettata ed ha una scena notturan molto attiva concentrata a Silom nella Soi 2 e Soi 4 e una piccola serie di go-go bar conosciuti anche come Soi Twilight (fuori da Surawong Road). Tutti questi bar hanno ingresso gratuito ma fanno pagare un extra di 150 baht ber le bevande. I bar più famosi sono il The Balcony e il Telephone Pub nella Soi 4 di Silom che stanno aperti fino alle 23:00. Per i discotecari DJ Station e il suo vicino che sta aperto fino a tarda notte G.O.D. Club (Soi 2 di Silom) sono pieni ogni notte a cominciare dalle 23:00. Tra le 17:00 e le 22:00 più di 200 uomini da tutto il mondo, camminano, nuotano, cenano e festeggiano al vicino Babylon, considerato da molti la miglior sauna gay del mondo. Il Babylon è anche un albergo con posti economici e di lusso.

Dall'apertura dei bar esclusivamente lesbo Zeta' e E-Fun, una piccola comunità lesbo sta cominciando ad emergere lungo la Royal City Avenue. Lesla (vicino a Phahonyothin) è un bar per lesbiche aperto solo i Sabato notte. Portatevi il passaporto per entrare per il controllo dell'età (non fanno entrare persone al di sotto dei 20 anni).

Sono un caso a parte i numerosi transessuali (kathoey) thailandesi, sia pre che post operazione, conosciuti come ladyboy. Anche se sono parte della cultura thailandese da sempre i kathoey cominciano a fare espereinza di pregiudizi con l'importazione del modo di pensare occidentale più intollerante. Molti uomini occidentali, sono ossessionati con lo "scambiare" un ladyboy con una donna vera con la paura che esserne attratti ne farebbe automaticamente degli omosessuali. I vecchi stereotipi che descrivono un transessuale "alto, con le mani e il seno grandi, con un trucco sgargiante" sono smentiti dal fatto che molti kathoey fanno in realtà fatica a inserirsi nella comunità. Comunque il cambio di sesso per vie legali non è possibile in Thailandia, che vuol dire che fanno fatica ad accedere a molti lavori "rispettabili". Alcuni lavorano ai famosi cabaret dei travestiti e ci sono alcuni bar dedicati ai kathoey.

Da notare che alcuni frequentatori abituali Tahilandesi delle notti gay sfrutta la sottile linea che c'è tra festeggiare e prostituirsi e dai visitatori occidentali, considerati più ricchi, si aspettano che venga pagata ogni spesa per cibo e bevande e forse anche dei soldi per il taxi al mattino. È consigliabile chiedere al ragazzo che si conosce al bar se in realtà vuole soldi, in quanto non è inconsueto che comincino a chiederli dopo aver fatto sesso.

Dove alloggiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Bangkok ha una vasta gamma di alloggi a ogni prezzo, compresi alcuni dei migliori alberghi al mondo, oltre alle peggiori bettole. In generale Khao San Road è l'area per viaggiatori zaino in spalla. La riva di Silom e Thonburi hanno il The Oriental e il The Peninsula, spesso votati come i migliori nelle graduatorie mondiali adeguati al costo della stanza. Gran parte degli hotel di fasce più alte si trovano a Siam Square, Sukhumvit e Silom anche se lì si possono trovare opzioni economiche.

Quando si sceglie l'alloggio si deve pensare a quanto si vuole spendere. L'aria condizionata è raccomandabile in quanto la temperatura notturna non scende al di sotto di 20 °C. Fate attenzione anche a quanto vicini sono alle linee dei mezzi pubblici, Skytrain, metro e barche, in quanto girare per la città diventa così molto più pratico e piacevole. In generale gli alloggi a Bangkok sono economici, è possibile trovare una stanza doppia con acqua calda e aria condizionata per 500 baht a notte. Se si preferisce avere più comodità aspettatevi di pagare 1.500 baht per una doppia nelle aree più turistiche. Stare in uno degli alberghi più cari della città può costare solo 5.000 baht, che è il prezzo di un albergo medio in gran parte d'Europa.

Per gli alloggi vicino all'aeroporto Don Mueang, riferirsi alla pagina di Phahonyothin, mentre per quelli riguardanti l'aeroporto Suvarnabhumi si trovano nella pagina specifica della zona di Ramkhamhaeng.

Uno dei fenomeni da notare a Bangkok è quella che si chiama la guest fee di circa 500 baht aggiunti al conto se vi portate con voi l'amichetta o l'amichetto per la notte. Alcuni alberghi rifiutano ospiti thailandesi, piuttosto comune a Khao San Road. Queste regole sono ovviamente mirate a mantenere un controllo sulla prostituzione locale, per questo gli alberghi in genere tengono i documenti per l'intera durata del pernottamento. Alcuni alberghi applicano questa tariffa anche se la compagnia che vi portate è occidentale. Ancora più imbarazzanti sono gli alberghi che la chiedono al vostro nuovo compagno/a. Fate attenzione ai cartelli in albergo o se avete dubbi chiedete al personale prima di prendere la stanza.

Sicurezza

Nonostante sia enorme, Bangkok è piuttosto sicura e la criminalità di strada, tipo scippi, aggressioni e rapine è alquanto insolita. Uno dei pericoli più grossi sono i motociclisti che guidano a tutta velocità sul marciapiede (piuttosto inconsueto), bucano il semaforo rosso, superano gli autobus che stanno facendo scendere passeggeri e più in generale che sfrecciano nel traffico. Se si noleggia una moto assicuratevi di avere un'assicurazione in caso di incidenti perché nonostante si pensi di essere il miglior conducente al mondo, i peggiori sono in Thailandia.

Bangkok è piena di truffe e molti negozi o servizi al turismo tendono a sovraccaricare i prezzi agli sprovveduti viaggiatori. In linea generale è saggio declinare tutte le offerte fatte da qualcuno che sembra sia un gentile signore del posto che cerchi di dispensare consigli al viaggiatore malcapitato. Non montate mai su un tuk-tuk se qualcun altro sta cercando di farvelo prendere. Gran parte della gente del posto non approccia gli stranieri se non per loschi motivi.

Truffe

Dovreste sempre stare sempre attenti ai truffatori, specialmente in aree turistiche. Ci sono dozzine di truffe a Bangkok ma la più comune è la truffa sulle pietre preziose. Siate sempre attenti ai conducenti dei tuk-tuk che offrono gite giornaliere per prezzi stracciati, come 10 baht. Vi porteranno in una gita giornaliera che comprenderà solo negozi di pietre preziose e di souvenir. Non comprate nessun prodotto da negozianti insistenti, le gemme in genere sono pezzi di vetro senza valore e i vestiti sono di qualità pessima. Il conducente prenderà una commissione se comprerete qualcosa. Non comprate buoni benzina. A meno che vi piaccia l'idea di viaggiare in tuk-tuk, il taxi col tassametro è sempre più economico.

Siate molto scettici quando venite approcciati d'improvviso da un thailandese che parla inglese o italiano, dicendo che il posto dove volete andare è al momento chiuso o vi offre uno sconto sull'ingresso. I templi sono quasi sempre gratuiti (l'unica eccezione è il Wat Phra Kaeo e Wat Pho) e sono aperti pressoché ogni giorno dell'anno. Qualsiasi persona che vi dirà il contrario, anche se ha un distintivo che assomiglia a qualcosa di ufficiale, probabilmente vi rifilerà una fregatura, specialmente se suggerisce un giro in tuk-tuk per qualche posto alternativo da vedere. Ai siti turistici a pagamento verificate gli orari di apertura alla biglietteria,

Se salite su uno di questi tuk-tuk, il guidatore-bagarino vi lascerà in un posto specifico, tipo un vero tempio Buddhista. Lì troverete un uomo che dirà di essere un ufficiale e vi guiderà in specifiche direzioni dove poi incontrerete un altro "ufficiale" che vi dirà che il posto o l'attrazione turistica che volete vedere è chiusa. In questo modo il viaggiatore sentirà da più voci la stessa cosa ed è quindi più incline a credere che quel posto sia davvero chiuso. Non appena odorate qualcosa che non va, sganciatevi il più presto possibile, non verrete aggrediti (siamo pur sempre in un paese buddhista).

Quando prendete un taxi è sempre meglio fermarne uno in movimento sulla strada principale o camminare un po' fino alla zona più turistica prima di cercarne uno. Non è una garanzia di onestà ma aumenta le possibilità di trovare un conducente onesto, la città ne è piena, anche se sembra che tutti stiano lavorando solo per spillare soldi. Alcuni tassisti spengono il tassametro e insistono a farvi pagare un prezzo ridicolo. Gran parte dei tassisti inaffidabili sono quelli che aspettano fermi in aree turistiche. Un'altra regola generale è quella di insistere col tassametro coi taxi e accordarsi su un prezzo in anticipo coi tuk-tuk. Se si rifiutano o chiedono prezzi spropositati semplicemente andatevene e prendetene un altro, perché la città ne è piena. La frase Thai per chiedere di usare il tassametro è mee-TOE, khap se si è maschi o mee-TOE, kha se si è femmine.

Fate attenzione ai conducenti di tuk-tuk e taxi che si avvicinano parlando un buon inglese o che hanno un adesivo "I ♥ farang", specialmente quelli che fanno riferimento o vi portano a una sartoria (o altri negozi). Sono pagati dai negozi di bassa qualità per farsi portare turisti e assoggettarli a tecniche di vendita sotto pressione. Se in ogni momento il vostro guidatore vi porterà in un posto che non era pianificato, andatevene immediatamente, ignorate ogni supplica che afferma il contrario e trovate un altro taxi o tuk-tuk.

In generale non chiedete al tassista consigli per qualcosa, in particolare per dei ristoranti. Probabilmente vi porteranno in posti dubbi dai quali prenderanno una commissione.

Fate attenzione anche alle compagnie private di bus che offrono viaggi da Bangkok ad altre destinazioni su autobus VIP. Ci sono molte fregature messe in atto da queste compagnie. I così detti viaggi VIP potrebbero trasformarsi in staffette su tre o quattro minibus fino a destinazione che finiranno per essere di 17-18 ore invece che 10-11. Provate invece a prenotare gli autobus BKS pubblici dalle maggiori stazioni di autobus. Vale la pena consumare un po' di suola in più per andarci anche perché ci sono state anche denunce di furti su autobus privati.

Una di queste compagnie opera anche dentro la stazione del treno Hualampong. Gli operatori aspetteranno vicino alle casse che qualcuno non trovi posto sul treno che vorrebbe prendere e con fare "ufficiale" propongono l'alternativa di un bus VIP. Una volta accettato vi portano al piano di sopra per prenotare il biglietto. Il giorno della partenza sarete portati con un minibus che vi staffetterà verso un'altra zona di Bangkok a circa 20-30 minuti da lì dove sarete smistati su degli autobus molto vecchi, sporchi, pieni di zanzare e congelati con un'aria condizionata rumorosissima e che non si può spegnere, con un bagno inutilizzabile per l'intero viaggio. Il tutto per un prezzo che va dalle 2 alle 3 volte il biglietto del treno (esperienza diretta di chi si è occupato della traduzione dell'inglese di questo capitolo)

Go-go bar

Bangkok è conosciuta per i suoi "go-go bar" e la prostituzione associata ad essi. Alcuni aspetti della prostituzione sono illegali (ad esempio l'incitamento e fare il protettore), ma raramente la legge viene fatta rispettare e i bordelli sono piuttosto diffusi. Non è illegale pagare per fare del sesso e neppure pagare una "barfine", ovvero un prezzo che si paga al bar per andarsene con una impiegata/o.

L'età del consenso in Thailandia è di 15 anni, ma per le prostitute è 18. Le pene per aver avuto rapporti sessuali con dei minori sono dure. Tutti i thailandesi adulti devono portare una carta d'identità che dichiara l'anno di nascita secondo il calendario Buddhista. Molti alberghi mantengono le carte d'identità delle prostitute per la durata della visita. Benché molte prostitute siano impiegate dei bar o di aziende del settore, alcune sono libere professioniste. Piccoli furti ed altri problemi, come rifilare ai clienti dei sonniferi, sembra siano più comuni se si va con delle libere professioniste, anche se i casi sono rari. La sensibilizzazione sul HIV e AIDS è molto meglio di una volta anche se le statistiche dicono che la diffusione è ancora alta; le libere professioniste sono il gruppo con più diffusione e quasi tutte le ragazze insistono nell'uso dei profilattici quindi abbiate rispetto per la vita altrui e vostra e praticate sesso sicuro.

In genere entrare in un go-go ba è alquanto sicuro, ma fate attenzione agli adescatori che cercheranno di portarvi nel "bar al piano di sopra" offrendo spettacoli di ping-pong e birre da 100 baht. La birra costerà sì 100 baht, ma lo spettacolo ne costerà almeno 1000. La regola generale è che se non si riesce a vedere dentro dalla strada, si evita quel bar.

Risse

Non azzuffatevi con la gente del posto. I thailandesi sono persone gentili e pacifiche, ma se si scontrano con uno straniero non è mai una lotta alla pari: finirete in una rissa con almeno 10-20 persone in più che non erano coinvolte all'inizio oppure verrà chiamata la polizia che non farà niente per aiutarvi, specialmente la Polizia Metropolitana, anche perché non parlano lingue straniere. Quando si incontrano dei problemi si contatta sempre la Polizia Turistica (☎ 1155). I thailandesi sono anche famosi per combattere armati di pistole, coltelli, bottiglie rotte, pali di metallo ecc. oppure usano tecniche di combattimento Muay Thai imparate in posti segreti che vi arrecheranno ferite molto pesanti, se non peggio. Evitate ogni battibecco. Se vi ritrovate coinvolti in un alterco è consigliabile chiedere scusa e andarsene: portate a casa salva la pelle.

Abusi sugli animali

Gli elefanti sono una fetta grossa dell'industria turistica thailandese e il contrabbando e il maltrattamento di questi animali come attrazioni è una pratica diffusa. Sappiate che gli elefanti vengono spesso separati dalle madri da cuccioli per essere addomesticati con crudeltà e in cattività per il resto della loro vita. Si consiglia di cavalcare questi animali solo in centri e organizzazioni dedicati alla salvaguardia della specie.

Una vista molto deprimente in genere si ha nelle strade della città quando questi animali sono forzati a chiedere l'elemosina, specialmente di notte. I mahout (gli addomesticatori) si avvicinano ai turisti con degli animali sgraziati offrendovi una banana da far mangiare all'animale e farvi una foto in cambio di soldi. Gli elefanti vengono portati in città ad elemosinare perché non sono più in grado di lavorare e sono molto stressati dalle condizioni cittadine. Abbiate l'accortezza di evitare si supportare questa crudeltà rifiutando l'offerta dei mahout. Molto comuni nelle zone di Silom e Sukhumvit.

A causa della sua posizione e delle leggi lassiste, molti prodotti animali illegali passano da Bangkok. Specie rare e in via di estinzione vengo vendute spesso sul mercato come animali da compagnia, in special modo a Chatuchak, e molti altri prodotti animali vengono venduti come oggetti di lusso. Evitate di comprare animali rari, pelle, avorio, artigli, animali marini essiccati (come le stelle marine), pellicce, piume, denti, lana ecc perché quasi sicuramente sono il risultato di bracconaggio. Acquistare questi prodotti contribuisce all'abuso e all'estinzione di specie intere.

Instabilità politica

Nel 2008 l'instabilità politica riempì le testate di tutti i giornali, con le camicie gialle dell'Alleanza del Popolo per la Democrazia (People's Alliance for Democracy - PAD) che chiuse entrambi gli aeroporti di Bangkok per una settimana. Molte persone furono uccise durante le violenze che ne derivarono. Dopo che il Primo Ministro, appoggiato dal PAD, fu eletto le proteste cessarono per un po' ma la situazione rimase instabile. Nel 2010 affiorarono nuovi disordini con le proteste da parte delle camicie rosse del Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura (United Front for Democracy Against Dictatorship - UDD) che occuparono gran parte di Sukhumvit e le aree circostanti. Le proteste diventarono violente quando le truppe del governo provarono a riprendersi alcune zone della Bangkok centrale occupate dai protestanti. Nel 2011 il governo appoggiato dal UDD è andato al potere. Da allora proteste da entrambe le parti hanno continuato a scoppiare sporadicamente a seconda degli eventi politici. Seguite sempre la stampa indipendente e state lontani dalle manifestazioni politiche.

Cibo e acqua

Come ovunque in Thailandia, fate attenzione a cosa mangiate: fuori dai maggiori hotel e resort, evitate verdure crude, condimenti a base d'uovo, come maionese, gelato sfuso e carne macinata perché il caldo velocizza il processo di decomposizione; per dirla breve mangiate cibi bolliti, fritti, infornati, grigliati e senza buccia. Per assurdo, c'è più probabilità di sentirsi male in un ristorante tradizionale che in uno da strada, probabilmente perché quello da strada non ha frigoriferi, quindi gli ingredienti devono essere freschi ogni giorno. Per i ristoranti tradizionali più sono frequentati meglio è, c'è un ricambio più veloce degli ingredienti che non dormono troppo nei frigoriferi.

L'acqua di rubinetto si dice che sia buona da bere quando esce dall'impianto di distribuzione ma le tubature spesso non sono in buone condizioni, quindi evitate; anche la gente del posto non beve da li, a meno che non sia un rubinetto separato con un impianto di filtraggio, nel dubbio comprate bottiglie d'acqua sigillate che sono disponibili ovunque a basso costo.

Fate attenzione al ghiaccio e assicuratevi che non sia fatto con l'acqua di rubinetto, anche se è difficile giudicare. Alcuni cittadini dicono che il ghiaccio coi buchi rotondi è prodotto commercialmente.

Il ghiaccio è piuttosto sicuro ed è uno dei prodotti più distribuiti per la nazione, si vedono decine di camion che consegnano ghiaccio "fresco" ovunque. Anche la gente del posto compra in continuazione buste di refrigerio.

Nei dintorni

Se si vogliono fare delle escursioni fuori porta in Thailandia Centrale, ci sono molte opzioni da considerare.

Maeklong Railway Market — Uno dei più grandi mercati di pesce in Thailandia, allestito lungo i binari del treno, famoso perché ad ogni passaggio i venditori devono ritirare i tendoni per poi riposizionarli.

Amphawa — Un mercato galleggiante molto frequentato dalla gente del posto.

Ayutthaya — Una delle antiche capitali con un parco archeologico molto bello a solo 1,5 ore di treno da Hua Lampong.

Bang Pa-In — Il suo spettacolare Palazzo d'estate vale la pena una visita di un giorno.

Damnoen Saduak — Un mercato galleggiante perfetto le fotografie a misura di turista.

Hua Hin — Una cittadina marittima per andare in spiaggia con delle cascate nelle vicinanze e parchi nazionali.

Kanchanaburi — Il famoso ponte sul fiume Kwai, le cascate Erawan a il Passo Hellfire.

Ko Kret — Un'isola rustica rinomata per la produzione di vasellame, un viaggio fuori porta di un giorno fuori dalla giungla di cemento.

Nakhon Pathom — La più antica città thailandese e il sito con lo stupa più grande del mondo.

Phetchaburi — Una storica città molto rilassata con le montagne Khao Wang, templi colorati e ottimi dessert.

Bangkok è anche un ottimo centro di smistamento per viaggiare nelle altre regioni della Thailandia.

Chiang Mai — Il punto di partenza per il nord e il cuore della cultura Lanna.

Parco nazionale di Khao Yai — Strepitosi scenari montani e alcune dei primi tentativi di vitigno del Paese.

Ko Chang — Grande e relativamente incontaminata isola tropicale

Ko Samet — L'isola più vicina a Bangkok con spiagge bianche.

Lampang — Tranquilla cittadina ricca di mercati, templi e caffetterie. Ha uno dei templi più belli che possiate vedere, Wat Pongsanuk, che fa parte dei patrimoni dell'umanità.

Provincia di Krabi — Le belle spiagge e le isole di Ao Nang, Rai Leh, Koh Phi Phi e Koh Lanta.

Nakhon Ratchasima (Khorat) — La città principale nella regione di Isaan.

Phuket — L'isola paradiso originale, oggi sviluppata fino all'inverosimile senza possibilità di trovare un centimetro quadro senza presenza umana ma ha ancora qualche bella spiaggia, se riuscite a passare tra gli ammassi di carne dei bagnanti.

Sukhothai — Le rovine dell'antico Regno di Sukhotai.

Surat Thani — Culla dell'antico Regno Srivijana, punto di partenza per Ko Samui, Ko Pha Ngan e Ko Tao.

Se state considerando di andarvene dalla Thailandia ci sono strade che portano alle seguenti destinazioni:

Siem Reap — Culla dei templi di Angkor.

Phnom Penh — Capitale della Cambogia.

Vientiane — Punto di partenza per il Laos.

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Cosa vedere a Bangkok

  1. Burapha Withi Expressway
  2. Ponte Rama VIII
  3. Palazzo Vimanmek
  4. Ponte Rama IX
  5. Chatuchak Park
  6. Casa di Jim Thompson
  7. Safari World
  8. Queen Sirikit Park
  9. Queen Sirikit Gallery
Mappa di Bangkok con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Burapha Withi Expressway

Autostrada · Bangkok

Burapha Withi Expressway

Controlled-access highway descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2000

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Ponte Rama VIII

Ponte strallato · Bangkok

Ponte Rama VIII

Il ponte Rama VIII (in thailandese สะพานพระราม ๘?, Saphan Phra Ram PaetR, [sā.pʰāːn pʰráʔ rāːm pɛ̀ːt]) è un ponte strallato che attraversa il fiume Chao Phraya a Bangkok, capitale della Thailandia.

Il ponte fu costruito per alleviare la congestione del traffico sul vicino ponte Phra Pinklao e la sua costruzione si svolse dal 1999 al 2002. Il ponte è stato aperto il 7 maggio 2002 e inaugurato il 20 settembre, l'anniversario della nascita del precedente re Ananda Mahidol (Rama VIII) al quale è stato intitolato.

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Il ponte ha un design asimmetrico, con un singolo pilone a forma di Y rovesciata sulla sponda occidentale del fiume. I suoi ottantaquattro cavi sono disposti a coppie sul lato della campata principale e in una singola fila sull'altra. Il ponte ha una campata principale di 300 metri e, al momento del suo completamento, era uno dei ponti strallati asimmetrici più grandi del mondo.

Anno: 2002

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Palazzo Vimanmek

Palazzo · Bangkok

Palazzo Vimanmek

Palazzo Vimanmek (in lingua thai: พระที่นั่งวิมานเมฆ, RTGS: Phra Ti Nang Wimanmek, letteralmente: Residenza reale Vimanmek) è un museo e un ex palazzo reale di Bangkok, in Thailandia. È il più grande edificio al mondo costruito in teak e fu la residenza del re Rama V dal 1901, anno dell'inaugurazione, al 1906, quando il sovrano si trasferì nell'attigua Villa Ambara.

== Storia ==

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Prima costruzione a Ko Sichang

Buona parte del legno con cui fu costruito il palazzo proveniva dalla Residenza reale Mundhat Ratanaroj, parte del complesso Chudhadhuj fatto costruire nel 1893 da re Rama V (regno dal 1868 al 1910) a Ko Sichang, un'isola situata 12 km al largo delle coste della provincia di Chonburi, nella Thailandia dell'Est. Grazie alla sua aria salubre, l'isola era stata scelta dal precedente re Rama IV (regno dal 1851 al 1868) come soggiorno per le proprie vacanze, malgrado il monarca dormisse a bordo di una nave ormeggiata nelle vicinanze. Negli anni successivi divenne un importante porto mercantile e continuò ad essere frequentata dai membri della famiglia reale anche durante il regno di Rama V, figlio e successore di Rama IV. Divenne il luogo dove i reali andavano in convalescenza quando si ammalavano dopo che il principe Vajiravudh, che sarebbe succeduto al padre Rama V con il nome reale Rama VI, fu mandato a Ko Sichang per ristabilirsi da una malattia.

Furono fatti costruire edifici destinati ad ospitare la famiglia reale e nel 1893 la regina consorte di Rama V, Saovabha Bongsri, in avanzato stato di gravidanza, si trasferì nell'isola. In luglio la regina diede alla luce il principe Chudhadhuj Dharadilok. In suo onore il complesso di edifici prese il nome di Palazzo Chudhadhuj e in agosto fu iniziata la costruzione della Residenza Mundhat Ratanaroj, eseguita con legno teak. Pochi mesi dopo, le navi da guerra dei colonialisti dell'Indocina francese bloccarono il fiume Chao Phraya e l'accesso di Bangkok al mare, minacciando di bombardare la città in quella che è conosciuta come la guerra franco-siamese. I francesi costrinsero così Rama V a cedere loro il controllo sui regni laotiani che i siamesi esercitavano da circa un secolo. Il soggiorno della famiglia reale a Ko Sichang fu considerato un rischio, Palazzo Chudhadhuj fu abbandonato e la Residenza Mundhat Ratanaroj non fu mai completata.

Ricostruzione come palazzo reale a Bangkok

Nel 1897, Rama V acquistò dei terreni agricoli situati alcuni chilometri a nord del Grande Palazzo Reale di Bangkok e, con l'intenzione di costruirvi una nuova residenza, ne fece il parco Dusit, poi ribattezzato Palazzo Dusit. Il Grande Palazzo Reale era surriscaldato, sovraffollato e si trovava circondato da diversi edifici; il sovrano intese quindi fare costruire le nuove abitazioni reali in una zona circondata da un grande parco. Una delle prime che fece costruire a Palazzo Dusit fu proprio il Palazzo Vimanmek. Fece smontare il legno della Residenza Mundhat Ratanaroj a Ko Sichang e ordinò che fosse ricostruita a Dusit con il nome Vimanmek. Affidò il progetto al proprio fratello, il principe Naris, noto nel Paese per la sua competenza anche in altri ambiti artistici, e i lavori ebbero inizio nel 1900.

Il palazzo fu inaugurato il 27 marzo 1901 ed il sovrano vi trasferì la propria residenza. Aveva prevalentemente una funzione abitativa e il sovrano concedeva udienze ufficiali nella Sala del trono Abhisek Dusit, che fece costruire nelle immediate vicinanze nel 1904. L'ingresso al palazzo era riservato alle sole femmine ad eccezione della torre ottagonale, dove si trovavano le stanze del Re ed a cui potevano accedere anche i maschi ma da un ingresso diverso. Rama V mantenne la residenza nel Palazzo Vimanmek fino al 1906, quando si spostò nella vicina Villa Ambara, un ulteriore nuovo edificio eretto in stile occidentale. Alla sua morte, nel 1910, l'edificio fu chiuso e i membri della casa reale che ancora vi abitavano si trasferirono nel Grande Palazzo Reale.

Utilizzi successivi

Verso la fine del regno di Rama VI (1910-1925), il sovrano permise alla propria consorte, la regina Indrasakdi Sachi, di vivere al Palazzo Vimanmek. Alla morte del marito, nel 1925, la regina si trasferì in un altro palazzo del parco Dusit. Durante il regno di Rama VII (1925-1935), Vimanmek fu usato esclusivamente come magazzino della famiglia reale. Nel 1982, in occasione del bicentenario della fondazione di Bangkok, la regina Sirikit, consorte di re Rama IX, ottenne il permesso di far ristrutturare Vimanmek. Da allora, il palazzo è diventato un museo alla memoria di Rama V.

Descrizione

Vimanmek si trova nella zona nordovest del Palazzo Dusit, nome che prese il complesso del parco Dusit. È immerso nel verde ed è circondato da canali e da edifici ad esso collegati. Tra questi vi sono l'ex Sala del trono Abhisek Dusit, trasformata in museo di arte tradizionale thai, e il Museo nazionale dell'elefante reale, che in passato ospitava i preziosi elefanti bianchi del re. La costruzione del piano terra del Palazzo Vimanmek è stata realizzata in mattoni e cemento, mentre i piani superiori sono stati costruiti esclusivamente in teak, assemblato senza l'uso di alcun chiodo o vite. L'estetica è influenzata dallo stile coloniale in voga a quei tempi.

La pianta è a forma di "L" con entrambe le ali lunghe 60 metri e la larghezza di circa 15. Alla fine dell'ala ovest è stata costruita una torre ottagonale, sensibilmente più larga e con un piano in più del resto dell'edificio composto dal piano terra e due piani superiori. In totale vi sono 71 stanze, delle quali solo una parte sono accessibili al pubblico. L'elegante arredo interno è un misto tra lo stile siamese e quello a quei tempi moderno in Occidente. Rama V, da grande innovatore quale fu, volle dotare il palazzo di diverse comodità tipiche dell'Occidente, come la prima sala da bagno inserita all'interno di un palazzo in Siam, ed altre innovazioni europee come una macchina da scrivere modificata con i tasti a caratteri thailandesi. Altri oggetti conservati a Vimanmek furono personalmente portati da Rama V che li aveva acquistati durante le sue visite in Europa.

Visite turistiche

Come in molti luoghi religiosi o legati alla monarchia thailandese, l'ingresso al museo del Palazzo Vimanmek è a pagamento ed è consentito a condizione che l'abbigliamento sia conforme al regolamento, che prevede siano ad esempio usati pantaloni lunghi dagli uomini e le donne non presentino scollature vistose. Nel caso di abbigliamento non conforme, i visitatori vengono forniti di sarong per coprire le parti del corpo eccessivamente in vista. Le scarpe vanno lasciate in appositi armadietti al piano terra. In altri armadietti chiusi a chiave vanno lasciate borse, macchine fotografiche e telefoni cellulari. Le fotografie non sono consentite e viene richiesto di parlare a voce bassa. Regolamenti, orari di visita e tariffe di entrata si trovano sul sito internet del palazzo.

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Ponte Rama IX

Ponte strallato · Bangkok

Ponte Rama IX

Il Ponte Rama IX è un ponte strallato situato a Bangkok, in Thailandia.

== Descrizione ==

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Il ponte attraversa il fiume Chao Phraya, collegando il distretto di Yan Nawa al distretto di Rat Burana.

Il ponte fu chiamato in onore del re Bhumibol Adulyadej. Fu il primo ponte strallato in Tailandia e al momento dell'inaugurazione avvenuto nel 1987 giorno del compleanno del re, era il secondo ponte con la campata strallata più lunga del mondo.

Originariamente il ponte aveva una combinazione cromatica con piloni bianchi e cavi neri; nel 2006 in onore del re è stata ridipinto tutto in giallo.

Anno: 1984 · Autore: Kanadevia Corporation

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Chatuchak Park

Parco · Bangkok

Chatuchak Park

Public park just north of Chatuchak Weekend Market descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1980

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Casa di Jim Thompson

Museo · Bangkok

Casa di Jim Thompson

La casa di Jim Thompson è una casa-museo di Bangkok, situata nel distretto di Pathumwan.

È un complesso composto da diverse antiche strutture abitative Thai creato dall'uomo d'affari statunitense Jim Thompson (1906-1967?) per raccogliere la sua collezione di opere d'arte. Attualmente è una popolare attrazione turistica di Bangkok.

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Jim Thompson, ex ufficiale di spionaggio dell'Office of Strategic Services divenuto un importante imprenditore della seta, era un collezionista di arte del sud-est asiatico. La sua collezione era composta di statue, dipinti e porcellane provenienti da Thailandia, Birmania, Cambogia e Laos.

Nel 1958 iniziò a costruire un'abitazione all'interno di un parco che si affacciava su un klong (canale), acquistando e trasferendo a Bangkok parti di sei antiche case Thai del XIX secolo, molte delle quali provenivano da Ayutthaya, ex capitale del regno di Thailandia. Thompson utilizzò le antiche abitazioni in legno per realizzare la sua casa-museo, aggiungendovi elementi architettonici europei (tra cui pavimenti di marmo italiano). La casa fu terminata nel 1959.

Dopo la misteriosa scomparsa di Jim Thompson, avvenuta nel 1967, la casa fu aperta al pubblico e oggi è amministrata dalla James H. W. Thompson Foundation sotto il patronato della principessa Sirindhorn.

Anno: 1950

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Safari World

Giardino zoologico · Bangkok

Safari World

Tourist attraction in Bangkok that consists of two parks named Marine Park and Safari Park descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1988

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Queen Sirikit Park

Orto botanico · Bangkok

Queen Sirikit Park

Public Park in Thailand. descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1992

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Queen Sirikit Gallery

Museo d'arte · Bangkok

Art museum in Bangkok, Thailand descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2003

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Nei dintorni di Bangkok

23 luoghi nei dintorni, a Phra Borom Maha Ratchawang, Dusit, Lumphini, Bowon Niwet, Wat Ratchabophit, Bang Rak

Mappa dei dintorni di Bangkok
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Grande palazzo reale

Sito archeologico · Phra Borom Maha Ratchawang

Grande palazzo reale

Il grande palazzo reale (in thailandese พระบรมมหาราชวัง, traslitterazione RTGS: Phra Borom Maha Ratcha Wang) è un complesso di edifici situato nel distretto centrale di Phra Nakhon a Bangkok, la capitale della Thailandia.

Residenza ufficiale dei re di Thailandia dal 1785, la costruzione del palazzo iniziò nel 1782, all'inizio del regno di Rama I, che trasferì la capitale dalla vicina Thonburi a Bangkok. Nel corso degli anni il palazzo è stato diverse volte ampliato, con la costruzione di nuovi edifici, e modificato con l'abbattimento o il restauro degli edifici obsoleti.

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Storia

Quando re Buddha Yodfa Chulaloke (Rama I) trasferì la capitale a Bangkok, costruì il sontuoso palazzo che in origine era la residenza reale e la sede del governo. Scelse un'area vicina al fiume Chao Phraya occupata da mercanti cinesi che si trasferirono nella vicina zona di Yaowarat, un insediamento che ingranditosi nei secoli successivi fino a diventare una delle chinatown più grandi del mondo.

Il grande palazzo reale è contornato da una cerchia di mura lunga 1900 m e sorge su un'area di 218.400 m². La costruzione della torre dorata cominciò il 6 maggio 1782. All'inizio il palazzo consisteva in un gruppo di edifici in legno. All'interno delle mura il re fece costruire anche la cappella reale del Wat Phra Kaew, dove fece custodire il Buddha di Smeraldo, la statua che rappresenta il palladio della monarchia thailandese. Quando il palazzo fu completato, il re lo inaugurò nel 1785 con una solenne cerimonia il giorno stesso della sua incoronazione. All'esterno della cerchia di mura è situata la piazza reale Sanam Luang.

In seguito i re Rama V, Rama VI e Rama VII scelsero residenze diverse, mentre il re Ananda Mahidol (Rama VIII) tornò a risiedere nel grande palazzo reale nel 1945. Nel 1946 il re morì in circostanze misteriose in uno degli edifici del complesso e il suo successore, il fratello Bhumibol Adulyadej (Rama IX), preferì trasferirsi a palazzo Chitralada, anch'esso nel centro di Bangkok. Alla morte del padre, il successivo re Rama X ha mantenuto la propria residenza alla Villa Amphorn Sathan. Il grande palazzo reale resta però la residenza ufficiale del re e viene usato per cerimonie reali come matrimoni, funerali e banchetti di Stato. Inoltre ospita le sedi dell'ufficio della famiglia reale e del segretario privato del re.

Alcuni affreschi del grande palazzo reale sono stati realizzati dal pittore italiano Giuseppe Turchi.

Composizione interna del complesso

Il complesso è suddiviso in 4 parti:

Il cortile interno, situato a nord, dove si trovano gli edifici il cui accesso era consentito alle sole donne e al sovrano. Oltre alle mogli, alle concubine e alle figlie del monarca, vi risiedeva tutto il personale femminile dei vari edifici del palazzo ed anche le guardie erano donne.

Il cortile esterno, a sud, nei cui palazzi erano ospitate le sedi dei ministeri, della Guardia reale e del Tesoro.

Il cortile centrale, in cui si trovano i palazzi di maggiore interesse, tra cui il Phra Thi Nang Chakri Maha Prasad, che ospita la sala del trono dove il re riuniva la corte e dava udienze, fatto costruire da Rama V in uno stile misto tra il rinascimentale italiano e il thailandese classico.

Il Wat Phra Kaew, che significa tempio del Buddha di Smeraldo, un complesso di edifici religiosi di stili ed epoche diverse. All'interno del suo tempio principale è conservato il sacro Buddha di Smeraldo, palladio della monarchia thailandese ed una delle statue più venerate del Buddismo Theravāda.

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Anno: 1782

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Wat Phra Kaew

Wat · Phra Borom Maha Ratchawang

Wat Phra Kaew

Il Wat Phra Kaew (tradotto come Tempio del Buddha di Smeraldo; in thailandese วัดพระแก้ว?, Wat Phra KaeoR, [wát pʰráʔ kɛ̂ːw] ), nome ufficiale completo Wat Phra Sri Rattana Satsadaram (in italiano Residenza del Sacro Gioiello di Buddha, in thailandese วัดพระศรีรัตนศาสดาราม?) è considerato il più sacro tempio buddista (wat) in Thailandia. Si trova nel centro storico di Bangkok (nel distretto di Phra Nakhon).

È un complesso di edifici religiosi ed una delle quattro parti in cui si divide il comprensorio del Grande palazzo reale. All'interno del suo tempio principale (Phra Ubosot) è custodita la sacra statua del Buddha di Smeraldo che è considerata il palladio della monarchia thailandese.

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Storia

La tradizione di costruire un tempio all'interno delle mura che circondano il palazzo reale in Thailandia si tramanda dai tempi del regno di Sukhothai. Tutto il complesso del Grande Palazzo Reale, compreso Wat Phra Kaew, fu costruito tra il 1782 e il 1784, quando il re Rama I trasferì la capitale del regno da Thonburi a Rattanakosin, l'odierno nucleo centrale di Bangkok. Rattanakosin significa la città del gioiello, dove per gioiello si intende il Buddha di Smeraldo. Il regno di Thailandia prima di prendere questo nome tra il 1782 ed il 1939 si chiamò regno di Rattanakosin o regno del Siam. Con l'ascesa al trono re Rama I instaurò anche la nuova dinastia Chakri che tuttora guida il paese.

Wat Phra Kaew fu costruito al duplice scopo di conservare la sacra statua e di servire come Cappella Reale, fu inaugurato insieme al resto del Grande Palazzo Reale nel 1785, in concomitanza con l'incoronazione del re Rama I. Nel corso dei secoli fu ristrutturato ed ampliato diverse volte durante i regni di Rama III, Rama V, Rama VII e Rama IX.

Architettura

Il complesso di Wat Phra Kaew è composto da 100 costruzioni e si trova su un'area recintata all'interno e nell'angolo a nord-est del complesso del Grande Palazzo Reale. Al suo interno sono contenuti alcuni tra i migliori esempi di scultura, architettura e pittura buddista siamese.

Tempio principale

Il tempio principale Phra Ubosot si trova al sud di quest' area, ospita la sacra statua ed è l'edificio più importante. È elegantemente decorato in tardo stile siamese di Ayutthaya. Il tetto è fatto con tegole di ceramica smaltate verdi e arancioni. I pilastri sono rivestiti di mosaici ed hanno i basamenti in marmo finemente lavorato.

La statua del Buddha di Smeraldo è seduta su uno splendido trono in legno intarsiato e dorato, posizionato sopra un altare circondato da decorazioni dorate. Sul piedistallo è raffigurato un garuḍa (simboleggiante Buddha) che stringe nelle mani il suo mortale nemico Nāga. Ai fianchi vi sono due statue di un Buddha incoronato rivestite in oro e gemme che sono dedicate ai re Rama I e Rama II.

Nel corso degli anni sono state fatte modifiche, manutenzioni e aggiunte. Le parti in legno furono rimpiazzate durante i regni di Rama III e Rama V. Le eleganti porte rivestite da pannelli di madreperla, le finestre intarsiate e le placche in rame sul pavimento furono aggiunte da re Mongkut. Rama III fece restaurare gli affreschi dei muri interni che raffigurano la cosmologia buddista e scene della vita di Buddha. Tre stanze furono aggiunte sul lato ovest durante il regno di Re Mongkut. L'entrata è presidiata da una coppia di Yak (giganti della mitologia thai) alti 5 metri.

Edifici e statue minori

Attorno al tempio principale vi sono dodici padiglioni aperti (sala in lingua thai), ognuno dei quali contiene reperti religiosi provenienti da varie regioni, tra le quali la Cambogia e Giava.

Nel centro del complesso si trovano tre pagode: quella ad est, il Pantheon Reale, costruito nel XIX secolo in stile Khmer che contiene statue ed immagini dei sovrani della dinastia Chakri, quella al centro, Phra Mondop, un edificio aperto sui fianchi costruito in stile tardo Ayutthaya da Rama I che contiene antichi manoscritti sacri ed è circondato da uno stagno che lo protegge dalle termiti, e quella ad ovest, il Phra Si Ratana Chedi, uno stupa dorato costruito nel XIX secolo nello stile di Sri Lanka contenenti delle ceneri di Buddha.

A nord della biblioteca sorge un modello in scala ridotta di Angkor Wat fatto costruire da Re Mongkut. Statue di elefanti sono disseminate in tutto il complesso come portatrici di buon auspicio e come simbolo dell'indipendenza e della forza del regno. Attorno al Mondop vi sono le statue raffiguranti i sei monarchi della dinastia Chakri. Altre statue, capitelli e costruzioni minori completano lo splendido insieme.

Sul lato interno delle mura perimetrali sono dipinte scene del Ramakien (una versione siamese del Rāmāyaṇa indiano)

Cerimonie

Ad ogni cambio di stagione si tiene la solenne cerimonia del cambio delle vesti del Buddha di Smeraldo. Le stagioni in Thailandia sono tre, quindi questa cerimonia si tiene tre volte all'anno: il primo giorno di luna calante del quarto, ottavo e dodicesimo mese lunare (di solito capitano rispettivamente in marzo, luglio e novembre).

Questa celebrazione viene eseguita dal monarca in persona che è il maggiore maestro di cerimonie per i riti buddisti thailandesi. All'inizio dell'estate (ottavo mese lunare) il re cinge la divinità con una corona d'oro tempestata da pietre preziose e con vesti dorate e ingioiellate che adornano la statua dalle spalle alle caviglie. Quando inizia l'inverno invece viene fatta indossare una lunga tonica in scaglie d'oro che copre anche le spalle. Durante la stagione delle piogge, che di solito comincia a luglio, il Buddha di Smeraldo indossa un copricapo d'oro con la sommità a punta e veste una tonaca d'oro che lascia una spalla scoperta e gli arriva fino alle caviglie.

In queste occasioni il re rimuove la polvere che si è accumulata e incorona il Buddha, poi la cerimonia viene completata da un suo incaricato che cambia le vesti. I due completi che non sono usati vengono tenuti in un padiglione dell'adiacente Palazzo Reale dove sono esibiti al pubblico.

Un'altra cerimonia nel tempio è quella del Chakri Day, che si tiene tutti i 6 aprile dal 1782, per festeggiare l'insediamento della Dinastia Chakri sul trono della Thailandia. Vi presenziano il monarca con la consorte, tutto l'entourage reale, il Primo Ministro e diversi altri ministri. Dopo aver pregato il Buddha di Smeraldo la comitiva si sposta nel vicino Pantheon per rendere omaggio ai precedenti re della dinastia.

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Anno: 1785

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Buddha di Smeraldo

Statua · Phra Borom Maha Ratchawang

Buddha di Smeraldo

Il Buddha di Smeraldo (in thailandese พระแก้วมรกต?, Phra Kèo MorakotR, ufficialmente in thailandese พระพุทธมหามณีรัตนปฏิมากร?, Phra Phuttha Maha Mani Rattana PatimakonR) è il palladio del Regno di Thailandia, una statua di diaspro verde o giadeite alta 45 cm raffigurante Buddha seduto e adornato con vesti dorate. Viene conservata a Bangkok, all'interno del complesso del Tempio del Buddha di Smeraldo, chiamato Wat Phra Kaew, che è la Cappella Reale del Grande palazzo reale.

== Storia ==

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Secondo la leggenda, il Buddha di Smeraldo fu eseguito in India nel 43 a.C. da Nagasena a Pataliputra (l'odierna Patna), dove rimase 300 anni prima di essere trasferito in Sri Lanka, per salvarlo da una guerra civile. Nel 457, Re Anawrahta di Birmania lo richiese allo scopo di promuovere il Buddhismo Theravada nel suo Paese. La richiesta fu accettata ma la nave che lo trasportava naufragò e andò a finire sulle coste dell'Impero Khmer, l'odierna Cambogia. Quando nel 1353 i siamesi conquistarono Angkor, la capitale khmer, il Buddha di Smeraldo fu portato ad Ayutthaya, poi a Kamphaeng Phet, quindi in Laos e infine a Chiang Rai, dove il re della città lo nascose.

Secondo alcuni storici d'arte andrebbe invece attribuito ad artisti Lanna del XV secolo, sarebbe venuto alla luce nel 1434 a Chiang Rai e quando fu rinvenuto la gente credette erroneamente che fosse fatto di smeraldo. Fu trasferito prima a Lampang e poi a Chiang Mai, nel Wat Chedi Luang, dove rimase fino al 1552. Nel 1546 il trono Lanna fu affidato a Setthathirath, che era anche principe ereditario del regno Lan Xang in Laos. Quando suo padre morì, divenne re di Lan Xang, si trasferì nell'allora capitale Luang Prabang e portò con sé il Buddha di Smeraldo. Nel 1564 fu portato a Vientiane, dove la statua rimase per 215 anni.

Nel 1779 il generale thailandese Chao Phraya Chakri, che in seguito sarebbe diventato Re Rama I, conquistò Vientiane e riportò la statua in Siam, a Thonburi, dove re Taksin la fece custodire nel Wat Arun. Dopo essere diventato il nuovo monarca, Rama I la trasferì il 22 marzo del 1784 con una maestosa cerimonia nella sua attuale locazione, il padiglione principale del Wat Phra Kaew, il complesso templare del Grande palazzo reale.

Vesti dorate

Il Buddha di Smeraldo è la sola scultura in pietra, gli ornamenti con le vesti dorate sono tre completi che vengono cambiati tre volte all'anno dal re in persona, o da un sostituto in caso di indisposizione del re, il primo giorno di luna calante del 4º, 8º e 12º mese lunare, di solito in marzo luglio e novembre, quando cioè cambiano le stagioni in Thailandia. I due completi non indossati sono esposti al pubblico in un padiglione del vicino Grande Palazzo Reale.

Anno: 1500

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Wat Pho

Wat · Phra Borom Maha Ratchawang

Wat Pho

Wat Pho (in thailandese วัดโพธิ์?, [wát pʰōː] ) è un tempio buddista composto da un insieme di edifici situati nel distretto Phra Nakhon nel centro di Bangkok, in Thailandia. Si trova nelle immediate vicinanze del Grande palazzo reale. Conosciuto anche come Tempio del Buddha Sdraiato, il suo nome ufficiale è Wat Phra Chettuphon Wimon Mangkhalaram Ratchaworamahawihan (in thailandese วัดพระเชตุพนวิมลมังคลารามราชวรมหาวิหาร?, [wát pʰráʔ tɕʰêːt.tù.pʰon wíʔ.mon.maŋ.kʰlaː.raːm râːt.tɕʰá.wɔː.ráʔ.má.hǎː.wíʔ.hǎːn] ) ed è famoso, oltre che per la sua maestosa bellezza, per essere il luogo dove è nata la prima scuola di massaggio thai.

== Storia ==

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Il primo tempio sorto in quest'area, il Wat Phodharam, fu costruito attorno all'anno 1700 durante il regno di re Phetracha, ed era un centro per l'insegnamento della medicina thai tradizionale, al suo interno vi erano statue raffiguranti posizioni yoga.

I massicci lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1788, durante i primi anni del regno di Rama I, e fu allora che prese il nome di Wat Pho. Fu ampliato e restaurato durante il regno di Rama III e in tale occasione furono fissate 1360 targhe recanti iscrizioni di testi riguardanti insegnamenti di medicina tradizionale, insegnamenti buddisti ecc. Tali targhe il 21 febbraio del 2008 ricevettero un riconoscimento dall'UNESCO per il contributo che danno alla conservazione della cultura tradizionale.

La scuola di massaggio thai e di medicina tradizionale fu istituita nel 1955 ed è tuttora la più rinomata e quotata della Thailandia. Ulteriori lavori di ristrutturazione furono eseguiti nel 1982.

Descrizione

Wat Pho è uno dei più vecchi e grandi Wat di Bangkok con i suoi 80.000 m², all'interno del complesso sono conservate più di 1.000 immagini e statue di Buddha, e la più famosa, il Buddha sdraiato (in thailandese พระพุทธไสยาสน์?, Phra BuddhasaiyasR), è una delle più grandi esistenti in Thailandia.

Il complesso di Wat Pho consiste in due aree recintate divise dalla Soi (via secondaria) Chetuphon. L'area settentrionale è quella sacra, dove si trovano i templi e la scuola di massaggi. In quella meridionale, prettamente residenziale, si trova un monastero che ospita i monaci e una scuola.

Zona sacra
Accesso

Si accede alla zona sacra da sedici cancelli, all'esterno dei quali sono situate delle statue in pietra in stile cinese raffiguranti giganteschi guardiani armati. I cancelli di entrata sono protetti da un tetto a forma di corona reale thailandese, finemente decorato con ceramiche cinesi multicolori, secondo una moda molto in voga ai tempi di re Rama III.

Tempio principale

Il tempio principale, come in tutti i wat thailandesi, è detto Phra Ubosot ed è il luogo dell'ordinamento monastico e delle assemblee.

Fu costruito da re Rama I e riammodernato da Rama III, al suo interno si trova la statua più venerata, il Buddha seduto in posizione di meditazione chiamato Phra Buddha Deva Patimakorn, ai cui piedi sono conservate alcune ceneri di Rama I. I muri sono completamente affrescati con immagini sacre.

Kampaengkaew

Si tratta della doppia parete che circonda il tempio principale, rinomata per le mirabili opere in marmo che la decorano raffiguranti montagne, alberi, animali. Vi sono inoltre 152 bassorilievi con scene del Ramakien, la versione siamese del Rāmāyaṇa indiano.

Phrang

Nei quattro angoli del cortile all'esterno del tempio principale sorgono quattro pagode di marmo bianco costruite in stile khmer, su ognuno dei quattro lati di ciascuna pagoda vi sono statue in rame rivestito d'oro, raffiguranti delle divinità protettrici chiamate Catulokapala.

Phra Rabieng

È un chiostro doppio che circonda il cortile del tempio principale, sul lato interno sono dislocate 150 statue di Buddha mentre su quello esterno ce ne sono 244, tutte queste statue sono rivestite d'oro e sono protette da schermi in vetro. Su ognuno dei quattro lati vi sono cappelle di accesso al cortile interno contenenti statue sacre di Buddha di grandi dimensioni.

Phra Maha Chedi

Fuori dall'uscita nord del chiostro sorgono quattro pagode alte 42 m dedicate ai primi quattro sovrani Rama, in particolare il Chedi Si Rajakarn, dedicato a Rama I, contiene una statua di Buddha alta 16 metri al cui interno sono conservate delle reliquie di Buddha. Tale statua fu danneggiata durante la distruzione birmana di Ayutthaya, ma Rama I la fece restaurare e portare nel tempio.

Khao Mor

Nel cortile esterno Rama III fece costruire queste ventiquattro piccole collinette e su ognuna fece piantare una diversa pianta decorativa, nella più grande di queste collinette, detta parco Mikasawan, è stato piantato un Fico Sacro, utilizzando una talea proveniente dall'originale Albero della Bodhi sotto il quale Buddha ricevette l'Illuminazione.

Tempio del Buddha sdraiato

Si trova all'estremità nord del complesso, vicino all'ingresso per il pubblico, ed ospita la imponente statua del Buddha sdraiato. Il colosso misura 46 m in lunghezza e 15 m in altezza. Fu costruito in occasione della ristrutturazione di Rama III. Il corpo è rivestito d'oro, gli occhi e i piedi sono decorati con madreperla, e sulle piante dei piedi sono raffigurate 108 scene augurali abbellite da conchiglie in stile cinese e indiano. Le pareti sono affrescate con scene degli annali storici di Ceylon e con ritratti di discepoli di Buddha.

Altri edifici e manufatti

Vi sono inoltre dei padiglioni esterni affrescati (Sala Rai), un museo, una biblioteca (Phra Mondob), un padiglione per la meditazione e l'apprendimento risalente all'originale Wat Phodharam (Sala Karn Parien), un grande parco con piante rare ed un padiglione in stile cinese (Missakawan Park), una collinetta con piante care alla tradizione siamese (Crocodile pond), oltre ai giganti guardiani vi sono molte altre statue di provenienza cinese, tra le altre ne spiccano quattro raffiguranti Marco Polo.

La scuola di massaggi e di medicina tradizionale thailandese

Wat Pho viene considerato come la prima università aperta in Thailandia. Dopo le ristrutturazioni volute da Rama I e Rama III il tempio divenne il centro delle arti e della cultura siamese, dove erano convogliate la saggezza della medicina tradizionale thailandese e dell'arte del massaggio ereditate dal passato. Oltre al massaggio tutt'oggi si possono apprendere ricette di erboristeria, diagnosi e trattamenti delle malattie ecc.

Sono offerti corsi di farmacia thai, di pratica medica thai, di massaggio thai, e di ostetricia thai. I corsi di massaggio in Wat Pho abilitano all'esercizio della professione di massaggiatore.

Galleria d'immagini

Anno: 1788

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Wat Benchamabophit

Wat · Dusit

Wat Benchamabophit

Wat Benchamabophit Dusitvanaram (in thailandese วัดเบญจมบพิตรดุสิตวนาราม? ) è un tempio buddista (wat) situato a Bangkok nel distretto di Dusit. Conosciuto anche come il tempio di marmo, è una delle principali attrazioni turistiche della capitale. Progettato dagli architetti italiani Annibale Rigotti e Mario Tamagno, è una rappresentazione dello stile architettonico neo-classico italiano combinato con l'architettura tradizionale buddista thailandese, con tetto a due falde recante elaborati elementi decorativi alle estremità.

== Storia ==

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La costruzione del tempio iniziò nel 1899 per volontà di re Chulalongkorn e fu inserito nel complesso di Palazzo Dusit, inaugurato qualche anno prima. Il nome significa letteralmente "tempio del quinto regno vicino al Palazzo Dusit". Come altri edifici costruiti nella capitale in quel periodo, anche il progetto del tempio fu realizzato dagli architetti italiani Mario Tamagno e Annibale Rigotti, mentre la supervisione dei lavori fu affidata al principe Naris, fratellastro del re.

L'immagine della facciata del tempio è stata apposta su un lato della moneta da 5 baht. Nel 2005 il tempio è stato sottoposto all'attenzione dell'UNESCO per essere inserito tra le candidature alla lista dei patrimoni dell'umanità.

Descrizione

Presenta piloni in marmo bianco di Carrara, un porticato anch'esso marmoreo con due enormi singha (leoni) ai suoi lati che fanno la guardia all'entrata del wat. Gli interni sono decorati con enormi travi smaltate o decorate con foglia d'oro e nella parte inferiore vi sono delle nicchie che contengono dipinti raffiguranti importanti stupa della Thailandia. Il porticato che circonda la sala dell'assemblea ospita 52 statue di Buddha, ciascuna delle quali lo raffigura in un differente mudra, i gesti simbolici della tradizione buddista. Le statue furono collezionate dal principe Damrong Rajanubhab per il re.

All'interno della sala d'ordinazione (ubosot) si trova la statua del Buddha Phra Buddhajinaraja; realizzata nel 1920 nel classico stile di Sukhothai, è una replica della statua del Buddha Phra Chinarat posta nel Wat Mahathat di Phitsanulok nel nord della Thailandia. Le ceneri di re Rama V furono tumulate di fronte a questa statua di Wat Benchamabophit.

Il sito ospita al suo interno anche il Museo nazionale Benchamabophit.

Festività

Attorno al Wat Benchamabophit si tengono processioni con i ceri durante le festività buddiste di Magha Puja in febbraio e di Visakha Puja in maggio.

Anno: 1911

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Museo nazionale di Bangkok

Museo · Phra Borom Maha Ratchawang

Museo nazionale di Bangkok

Il Museo nazionale di Bangkok (in thailandese พิพิธภัณฑสถานแห่งชาติ พระนคร?, Phiphitthaphanthasathan Haeng Chat Phra NakhonR) è il più importante tra i Musei nazionali della Thailandia e uno dei più grandi del Sud-est asiatico. Si trova a Bangkok, nel comprensorio dell'ex Palazzo Davanti, residenza del viceré prima dell'apertura del museo, lungo il lato nord-ovest della piazza reale di Sanam Luang, tra l'Università Thammasat e il Teatro nazionale.

Il museo fu inaugurato in uno degli edifici del vicino Grande palazzo reale nel 1874 da re Chulalongkorn che volle esporre le collezioni del padre, il re Mongkut, e la sede fu spostata nel sito attuale nel 1887. Tra i pezzi più pregiati figura la stele recante l'inscrizione di Ramkhamhaeng, inserita nel 2003 nel programma Memoria del mondo dell'UNESCO a riconoscimento della sua importanza.

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Contiene reperti storici e artistici thailandesi relativi a diversi periodi storici a partire dalla preistoria fino all'era contemporanea. Oltre ai reperti dei periodi di Dvaravati, Srivijaya, Sukhothai e Ayutthaya, nel museo sono conservate ed esposte collezioni di arte buddhista di altri periodi di altri Paesi asiatici, come l'indiano di Gandhara, il Tang cinese, il Champa vietnamita, il Sailendra di Giava e il Khmer cambogiano.

Il museo è suddiviso in diversi edifici nei quali vi sono tre esposizioni permanenti, la più importante delle quali è la Galleria di storia thailandese che ospita alcune delle più belle rappresentazioni nel Paese di Buddha e di divinità induiste. Nel 2015 ha avuto inizio una decennale e radicale ristrutturazione dei vari edifici del museo, delle sale espositive e dei monumenti conservati.

Storia

La prima sede fu il padiglione Concordia del Grande palazzo reale, dove fu inaugurato nel 1874 da re Rama V in occasione del proprio compleanno. In esposizione vi erano le collezioni regali di Rama IV, padre e predecessore del sovrano, e altri oggetti di pubblico interesse. In ognuno degli anni che seguirono vi fu una speciale esposizione in occasione del compleanno di Rama V fino al 1887. In quegli stessi anni si scatenò un conflitto tra Rama V e il suo viceré Wichaichan, che era suo cugino ed erede al trono con il titolo di Palazzo Davanti (in thailandese วังหน้า?, Wang NaR) e disponeva di un proprio esercito, oltre a incamerare una buona parte delle finanze statali. Il Palazzo Davanti era anche il complesso in cui aveva la residenza il viceré, situato nelle immediate vicinanze del Grande palazzo reale. Il sovrano si impose con la forza e di fatto esautorò Wichaichan, alla cui morte nel 1885 il titolo di Palazzo Davanti fu abolito.

Nel 1887, Rama V fece spostare la sede del museo negli edifici dell'ex Palazzo Davanti; gli diede il nome "Museo reale di Wang Na" e ne assegnò la giurisdizione al Dipartimento dei musei, che faceva parte del Ministero della Pubblica Istruzione, dicastero a cui facevano capo anche gli affari religiosi del Paese. In quel periodo furono inaugurati altri musei e il primo fu quello di Ayutthaya. Durante il regno di Rama VI, figlio e successore di Rama V, il museo di Wang Na fu assegnato nel 1912 al Dipartimento delle Belle Arti, che era sotto il diretto controllo e patrocinio dello stesso sovrano. Un ruolo chiave nella gestione dei musei fu affidato al potente principe Damrong Rajanubhab, fratellastro di Rama V, con il compito di proteggere il patrimonio culturale del Paese. Re Rama VII ordinò nel 1925 l'ampliamento del museo in altri edifici dell'ex Palazzo Davanti e gli assegnò il nome "Museo di Phra Nakhon". La nuova inaugurazione ebbe luogo il 19 novembre 1926; in quel periodo furono inaugurati altri musei, molti dei quali all'interno di monasteri buddhisti. Dopo la rivoluzione siamese del 1932, che pose fine alla monarchia assoluta e diede il via all'era costituzionale del regno, nel 1934 il museo prese il nome attuale di "Museo nazionale di Bangkok" e tutti i musei che erano parte del Dipartimento delle Belle Arti ricevettero lo status di Museo nazionale.

Esposizioni

Il museo nazionale di Bangkok ha tre gallerie con esposizioni permanenti:

Galleria di storia thailandese, nella parte davanti della sala Siwamokhaphiman. Al suo interno si trova la famosa stele con l'inscrizione di Ramkhamhaeng, cimelio nazionale considerato la prima testimonianza dell'alfabeto thai, anche se la sua autenticità è stata messa in dubbio da diversi storici. Altri settori espongono reperti riguardanti le origini del popolo thailandese e altri reperti storici che vanno dalla preistoria all'era moderna di Bangkok.

Collezioni archeologiche e di storia dell'arte, suddivise come segue:

Galleria preistorica, nella parte dietro della sala Siwamokhaphiman.

Galleria di storia dell'arte, nell'ala nord del complesso, con sculture e reperti di periodi che vanno da quelli Dvaravati, Srivijaya e di Lopburi, precedenti al 1257, al periodo di Rattanakosin (dal 1782).

Collezione di arti decorative ed etnologiche, negli edifici centrali del complesso. Tra i reperti di queste collezioni vi sono oggetti d'oro, pietre preziose, intarsi in madreperla, emblemi e insegne regali, costumi e tessuti tradizionali, ceramiche, avorio intagliato, vecchi carri regali, antiche armi e strumenti musicali.

Edifici

Gli edifici principali del museo sono tre:

Sala Siwamokhaphiman - edificio costruito da Maha Sura Singhanat, fratello ed erede al trono di re Rama I, fondatore della dinastia Chakri. Maha Sura Singhanat fu il primo membro della dinastia a fregiarsi del titolo di Palazzo Davanti. La sala veniva usata per le udienze e ospita oggi la Galleria di storia thailandese.

Cappella Buddhaisawan - costruita nel 1787 per custodire la venerata statua del Buddha Phra Phuttha Sihing, al suo interno vi sono affreschi riguardanti la vita di Buddha.

Casa rossa - edificio in teak che faceva parte degli alloggi della principessa Sri Sudarak, sorella maggiore di Rama I. Fu smontata dal vecchio palazzo di Thonburi in cui era in origine e ricostruita per la regina Sri Suriyendra, moglie di re Rama II. Arredata nello stile tipico dei primi anni di Rattanakosin, si trovano al suo interno oggetti appartenuti alla regina Sri Suriyendra.

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Anno: 1874

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Parco Lumphini

Parco · Lumphini

Parco Lumphini

Il parco Lumphini (in thailandese สวนลุมพินี?, Suan LumphiniR) è un parco cittadino di 57,6 ettari che si trova a Bangkok.

Il parco è uno dei pochi spazi pubblici all'aperto con alberi e campi da gioco della capitale thailandese e contiene un lago artificiale dove i visitatori possono noleggiare delle barche. Intorno al parco si snodano dei percorsi per un totale di circa 2,5 km molto popolari per chi fa jogging. Ufficialmente, il ciclismo è consentito solo tra le 10:00 e le 15:00. C'è un divieto di fumo in tutto il parco. I cani non sono ammessi.

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Storia

Il Lumphini Park venne realizzato negli anni venti dal re Rama VI su un terreno di proprietà della Corona dove sorgeva un museo in cui erano esposti molti prodotti e risorse naturali. Dopo la prima guerra mondiale, lo spazio venne utilizzato per costruire il primo parco di Bangkok mentre durante la seconda guerra mondiale il parco divenne un campo militare giapponese.

Il parco prende il nome da Lumbini, il luogo di nascita del Buddha nel Nepal, e al momento della sua creazione si trovava alla periferia della città mentre oggi si trova nel cuore del principale quartiere degli affari.

Una statua del re si trova all'ingresso sud-ovest del parco.

Raduni politici

Il parco Lumphini è stato utilizzato come luogo di raduno per incontri politici di destra. Nel 2006 l'Alleanza popolare per la democrazia ha protestato nel parco contro il Primo ministro Thaksin Shinawatra. Nel 2013-2014 il parco è diventato uno dei principali siti di protesta del Comitato per le riforme democratiche popolari contro il Primo ministro Yingluck Shinawatra.

Trasporti

Il parco Lumphini si trova vicino alla stazione Sala Daeng sulla linea Silom del BTS Skytrain e alle stazioni Lumphini e Si Lom sulla MRT Blue Line. Il parco è servito dagli autobus BMTA n. 4, 13, 14, 15, 17, 22, 45, 46, 47, 50, 62, 67, 74, 76, 77, 89, 109, 115, 116, 141, 149, 164, 173, 505, 507, 514 e 544.

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Monumento alla Democrazia

Monumento · Bowon Niwet

Monumento alla Democrazia

Il monumento alla Democrazia (in thailandese อนุสาวรีย์ประชาธิปไตย?, Anusawari PrachathipataiR; in inglese: Democracy Monument) è un imponente monumento che si trova nel centrale distretto Phra Nakhon di Bangkok, la capitale della Thailandia. Occupa la rotatoria posta lungo la parte centrale di Thanon Ratchadamnoen, il viale che collega il Grande palazzo reale a Palazzo Dusit. È il chilometro zero della Thailandia.

La costruzione ebbe inizio con la posa della prima pietra nel 1939 e venne inaugurata il 24 giugno 1940, l'ottavo anniversario della rivoluzione siamese del 1932, il colpo di Stato con cui una parte delle forze armate e alcuni civili costrinsero il re Prajadhipok a concedere la monarchia costituzionale. Fu costruito secondo i voleri del feldmaresciallo e primo ministro Plaek Phibunsongkhram per commemorare la rivoluzione. È per il popolo un simbolo della democrazia e della costituzione ma è anche un simbolo del grande potere delle forze armate, che storicamente hanno governato il Paese quasi ininterrottamente dopo la rivoluzione. Spesso è stato il luogo di raduno delle dimostrazioni contro le dittature militari del Paese.

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Storia
Premesse

Il colpo di Stato noto come rivoluzione siamese del 1932 ebbe luogo a Bangkok il 24 giugno del 1932, fu portato a termine in giornata in modo incruento da una fazione delle forze armate assisitita da alcuni civili e costrinse il re Prajadhipok (Rama VII) a concedere la Costituzione. Il cambio di governo era stato pianificato a Parigi a partire dal 1927 da un gruppo di studenti universitari siamesi, comprendente alcuni cadetti delle forze armate, che studiavano in Europa ed erano entrati in contatto con le istanze socialiste e repubblicane che animavano il continente in quel periodo. Per realizzare il piano, al ritorno in Siam avevano fondato clandestinamente il Khana Ratsadon (Partito del Popolo), il primo partito politico del Paese. Tra gli studenti promotori figuravano il civile Pridi Banomyong, considerato il padre della democrazia thailandese, e il cadetto dell'esercito Plaek Phibunsongkhram (detto Phibun), che avrebbe finito per egemonizzare la politica nazionale fino al 1957.

Il piano ebbe successo grazie anche alle disastrose economiche in cui si trovava il Siam (vecchio nome della Thailandia), derivanti dalle eccessive spese dei precedenti monarchi Rama V e Rama VI per modernizzare il Paese e dalla crisi globale che seguì la grande depressione del 1929. Il re Rama VII si trovò costretto a fare grandi tagli alle spese pubbliche, in particolare ridusse gli effettivi delle forze armate e le spese ad esse relative, provocando crescente malumore nei vertici militari. Gli ideali di democrazia erano stati alla base dell'iniziativa ma furono portati avanti senza l'appoggio del popolo, ritenuto impreparato; i promotori coinvolsero quindi nel progetto alti ufficiali militari che organizzarono con i propri effettivi le operazioni del 24 giugno. Oltre ai tagli alle spese militari da parte del governo, un altro fattore che spinse questi ufficiali a unirsi alla ribellione fu il dispotismo dei principi della casa reale in qualità di comandanti delle truppe. La monarchia e il resto delle forze armate furono colti di sorpresa e non poterono opporsi; la prima costituzione provvisoria, firmata da re Prajadhipok (Rama VII) tre giorni dopo il golpe, era già stata scritta da Pridi. Dopo il colpo di Stato, il potere decisionale dei sovrani della dinastia Chakri, alla guida del Siam dal 1782, divenne ininfluente e per diversi anni il loro ruolo fu limitato a compiti puramente formali.

I 70 membri della neonata Assemblea popolare, scelti da alti ufficiali dell'esercito, il 28 giugno nominarono capo del governo il monarchico Manopakorn Nititada. Questi a sua volta nominò i 14 altri membri dell'esecutivo, tra i quali non vi fu alcuno dei promotori, che non avevano esperienza di governo. La prima Costituzione permanente fu molto più moderata della provvisoria nella forma e restituì al sovrano alcuni poteri, ma nella sostanza continuava a relegarlo a un ruolo di secondo piano. Fu comunque promulgata dal re il 10 dicembre 1932.

La radicale riforma presentata da Pridi nell'aprile del 1933 Pridi fu respinta con sdegno dal re e dal primo ministro Manopakorn, che fu investito di poteri dittatoriali dal sovrano ed emise leggi di gravità eccezionale. Il progetto di Pridi aveva anche spaccato la compagine di governo. L'ala conservatrice del Partito del Popolo si schierò apertamente contro la riforma e si crearono nel partito varie fazioni con il progressivo indebolimento della fazione civile. La presa di posizione di Nititada provocò la reazione dei vertici della fazione militare del Partito del Popolo e il generale Phot Phahonyothin (detto Phahon) portò a termine in giugno il primo colpo di Stato militare dell'era costituzionale. Phahon si auto-nominò primo ministro e riabilitò Pridi, che fu richiamato dall'esilio a cui era stato costretto. In ottobre fallì la ribellione Boworadet dei monarchici, poco dopo il re si recò in Europa per motivi di salute e non tornò mai più in patria. Nel 1935 abdicò e il trono fu affidato al nipote di Rama VII Ananda Mahidol (Rama VIII), che aveva solo 9 anni e fu posto sotto la tutela di tre reggenti. Nel frattempo, gli agganci politici avevano consentito a Phibun di scalare le gerarchie militari; presente in tutti gli esecutivi formati da Phahon, quando questi fu coinvolto in alcuni scandali e costretto a dimettersi, Phibun vinse le elezioni del 1938 e il 16 dicembre fu eletto primo ministro. Fu sua l'iniziativa di ribattezzare il Paese Thailandia nel 1939. Il suo regime avrebbe posto fine al liberalismo degli anni precedenti e sarebbe stato caratterizzato, fra le altre cose, dalla sua continua lotta contro l'immagine della monarchia e da un'ondata di esasperati nazionalismo, militarismo e autoritarismo.

Progetto

Nel 1939, l'amministrazione di Phibun deliberò la ristrutturazione del segmento centrale di thanon Ratchadamnoen, il grande viale per le sfilate della monarchia inaugurato nel 1903 da re Chulalongkorn (Rama V) che congiunge il Grande palazzo reale e Palazzo Dusit, storici complessi residenziali dei re di Thailandia. Il governo nazionalista sostenne che intendeva completare l'opera del monarca volta a creare un imponente e moderno viale aggiungendo abitazioni, negozi, lussuosi alberghi e un grande teatro secondo lo stile dei "Paesi civilizzati". Il viale doveva diventare il centro della città e il posto dove tenere le più moderne attività commerciali. I lavori furono commissionati dall'Agenzia della Proprietà della Corona, l'istituto sorto nel 1937 per amministrare i beni della monarchia che erano stati così sequestrati e messi sotto il controllo del governo. Il progetto della ristrutturazione complessiva fu di Mew Aphaiwong, architetto dell'Agenzia della Proprietà della Corona e fratello del politico Khuang Aphaiwong.

Il monumento alla Democrazia fu il primo elemento di questo rifacimento a essere realizzato e il preventivo di spesa fu di 250.000 baht. Il bando di concorso (uno dei primi mai tenuti nel Paese) per il progetto del monumento fu vinto dal Prof. Lucien Coppé, ma Phibun esercitò lo stile dittatoriale che lo contraddistinse e impose invece il progetto dell'architetto thailandese Pum Malakul, mentre i bassorilievi furono affidati allo scultore italiano Corrado Feroci. Altre fonti sostengono che anche il progetto del monumento sia stato opera di Mew Aphaiwong. Secondo i voleri del primo ministro, nel monumento furono rappresentati i dettagli simbolici della rivoluzione. Phibun posò la prima pietra il 24 giugno del 1939, settimo anniversario della rivoluzione del 1932.

Inaugurazione

Esattamente un anno dopo, il 24 giugno 1940, Phibun inaugurò il monumento alla presenza di una grande folla e delle maggiori personalità di governo. Nel discorso che tenne durante l'inaugurazione, illustrò i progressi ottenuti dal partito Khana Ratsadon dopo la fine della monarchia assoluta, caratterizzata dalla gestione del potere secondo i capricci del re. Con enfasi nazionalistica, spiegò che il monumento rappresentava la modernità promossa dal suo regime per risvegliare lo spirito patriottico dei thailandesi, che dovevano adeguarsi a un nuovo stile di vita e a una nuova mentalità moderna come quella dei popoli dei "Paesi civilizzati". I palloncini che dovevano trasportare nel cielo le bandiere thai poste attorno all'elemento centrale del monumento che simbolizza la Costituzione non riuscirono ad alzarsi in aria, e gli spettatori presenti lo interpretarono come un cattivo presagio per la democrazia thailandese. La cerimonia si concluse con la più grande parata militare mai vista nel Paese. Nello stesso giorno del 1941 fu inaugurato il viale ristrutturato dopo il termine degli altri lavori.

Luogo di raduno per le proteste anti-governative
Dittature militari del dopoguerra

In quel periodo il governo di Phibun strinse alleanza con l'Impero del Giappone e nel gennaio 1942 dichiarò guerra a Stati Uniti e Regno Unito, entrando al fianco dei giapponesi nella guerra del Pacifico. Pridi uscì dall'esecutivo e fu nominato reggente, ma in segreto entrò a far parte del movimento anti-giapponese Seri Thai. Il declino giapponese nel conflitto coincise con la caduta del governo di Phibun, che nel luglio 1944 fu costretto a dimettersi. Il periodo successivo vide i militari ai margini della vita politica, nel marzo 1946 Pridi fu posto a capo del governo e introdusse una nuova Costituzione, Il 9 giugno, il giovane re Ananda Mahidol fu trovato morto nel proprio letto al Grande Palazzo Reale in circostanze rimaste avvolte dal mistero e quello stesso giorno fu nominato re il fratello minore Bhumibol Adulyadej (Rama IX). Il luttuoso evento danneggiò il prestigio di Pridi, tra le voci che circolarono vi furono quelle che lo ritennero mandante del regicidio; dopo le elezioni di agosto, le prime a cui abbiano partecipato diversi partiti, affidò il governo al proprio alleato Thawan Thamrongnawasawat.

In quegli anni ebbe inizio la guerra fredda e gli Stati Uniti estesero la propria influenza sulla Thailandia. Preoccupati per il crescente successo dei comunisti nella regione, gli americani ritennero necessario che il potere fosse tolto alla fazione del troppo progressista Pridi e acconsentirono quindi al ritorno di Phibun, il cui colpo di Stato militare del novembre 1947 pose fine all'egemonia di Pridi, costretto a rifugiarsi in esilio. Nell'agosto 1948 Phibun fu rieletto primo ministro. Con la presa del potere dei comunisti in Cina nel 1949 e lo sviluppo del comunismo nel Sud-est asiatico, gli americani fecero di Phibun un baluardo nella lotta al comunismo. In seguito gli statunitensi individuarono nel generale dell'esercito Sarit Thanarat un referente più affidabile e appoggiarono il suo colpo di Stato del settembre 1957 che pose fine alla carriera di Phibun, costretto all'esilio. Il regime anticomunista di Sarit fu caratterizzato da una dura repressione delle opposizioni e dalla definitiva intromissione degli Stati Uniti nella politica thailandese. Legittimò la propria egemonia restituendo alla monarchia Chakri una posizione di primo piano che non aveva più avuto dopo la rivoluzione del 1932.

Ottobre 1973

Alla morte di Sarit nel 1963, il potere passò nelle mani del generale Thanom Kittikachorn, che continuò la politica del predecessore. A partire dal 1968, si formò nelle università un movimento di protesta contro la corruzione del suo regime e contro il supporto concesso dalla Thailandia agli americani nella guerra del Vietnam; nel 1972 le dimostrazioni divennero sempre più grandi e meglio organizzate e nel giugno 1973 iniziarono a chiedere che fossero restaurate democrazia e la Costituzione che Thanom aveva soppresso nel 1971. Il 13 ottobre ebbe inizio un sit-in contro il regime a cui parteciparono mezzo milione di thailandesi che si radunarono attorno al monumento alla Democrazia con l'intenzione di restarci 5 giorni. Il giorno dopo le forze dell'ordine dispersero la manifestazione sparando sulla folla e causando 77 morti e 857 feriti. Il re e altre fazioni delle forze armate intervennero e imposero a Thanom di andare in esilio, dando inizio a un nuovo breve periodo di democrazia. Nel 2001 in ricordo della strage fu inaugurato il Memoriale del 14 ottobre 1973 nei pressi del monumento alla Democrazia.

Ottobre 1976

Nel 1976, Thanom rientrò dall'esilio e si scatenarono le proteste popolari che chiesero il ritorno all'esilio dell'ex dittatore. Era un periodo di crisi dei governi democratici, alle prese con problemi economici e la dura opposizione dei conservatori, tra i quali serpeggiava il timore che il comunismo potesse prevalere in Thailandia come era successo in quegli anni nei vicini Vietnam, Laos e Cambogia. Le grandi dimostrazioni contro Thanom si concentrarono al monumento alla Democrazia ma soprattutto nella vicina Università Thammasat, fondata da Pridi e considerata un altro simbolo della democrazia. Ebbero fine con il massacro del 6 ottobre, quando forze dell'ordine e membri di organizzazioni paramilitari di destra penetrarono nell'ateneo e ammazzarono un numero di dimostranti stimato tra i 46 e gli oltre 100. Vi furono migliaia di arresti e quella stessa sera vi fu il colpo di Stato che il riorganizzato esercito stava preparando da tempo.

Maggio 1992

Dopo il colpo di Stato militare del febbraio 1991 e le elezioni del marzo 1992 fu nominato primo ministro il generale Suchinda Kraprayoon, che non era stato eletto e per le leggi vigenti non avrebbe potuto diventare capo del governo. Ebbe inizio una serie di dimostrazioni che raggiunsero il culmine tra il 17 e il 20 maggio, quando al monumento alla Democrazia si radunarono circa 200 000 persone provenienti da tutto il Paese. L'evento è conosciuto come il maggio nero per il brutale intervento delle forze dell'ordine che provocò la morte di 52 dimostranti, la scomparsa di oltre 200, centinaia di feriti e oltre 3 500 arrestati, molti dei quali furono torturati. Il 20 maggio il re ebbe un colloquio in diretta televisiva con Suchinda e il leader delle proteste, tre giorni dopo Suchinda presentò le dimissioni e lasciò il Paese.

2010

Nel dicembre 2008, la Corte Costituzionale decretò lo scioglimento del Partito del Potere Popolare che aveva vinto le elezioni dell'anno prima e guidava la coalizione di governo alleata di Thaksin Shinawatra, in esilio dal 2006. Il nuovo governo fu affidato a una coalizione guidata dai conservatori del Partito Democratico senza che ci fossero state nuove elezioni grazie all'aiuto dell'esercito e della magistratura. Ebbero così inizio le manifestazioni di protesta delle camicie rosse del Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura che chiesero nuove elezioni. Spesso si tennero al monumento alla Democrazia, oltre che in altri posti di Bangkok e della Thailandia, e culminarono nel duro intervento delle forze dell'ordine in aprile e maggio del 2010 con duri scontri che causarono la morte di almeno 91 persone.

2014

Le elezioni si tennero nel luglio del 2011 e, come tutte le elezioni dal 2001 in poi, furono vinte dai sostenitori di Thaksin Shinawatra, imprenditore in aperto contrasto con i centri di potere monarchico-militari. Il Partito Pheu Thai guidato da Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin, fu al centro della coalizione di governo. A partire dalla fine del 2013, per alcuni mesi si radunarono al monumento alla Democrazia e in molti altri luoghi di Bangkok i conservatori del Comitato Popolare di Riforma Democratica guidati da Suthep Thaugsuban con l'intento di bloccare la capitale. Fu una protesta diversa da quelle contro i regimi militari e fu organizzata per far cadere il governo democraticamente eletto di Yingluck, accusata di voler fare rientrare dall'esilio il fratello Thaksin. Vennero chieste le dimissioni del governo e una riforma elettorale che tenesse lontano dal potere la famiglia Shinawatra. Il 7 maggio Yingluck fu deposta da una sentenza della Corte costituzionale e il 15 maggio vi fu un attacco armato al monumento della Democrazia contro i dimostranti che causò 3 morti e 20 feriti. Il 22 maggio ebbe luogo il colpo di Stato guidato dal comandante in capo dell'esercito Prayuth Chan-ocha che pose fine alle proteste instaurando una dittatura militare.

2020

La giunta militare di Prayuth mantenne a lungo il potere, preparò la nuova Costituzione nel 2017 e le elezioni del marzo 2019 furono le prime dopo il colpo di Stato. Secondo la Costituzione, i membri del Senato furono scelti dai militari, che grazie a una contestata manipolazione del voto ottennero anche la maggioranza alla Camera e poterono confermare Prayuth primo ministro. Nel febbraio 2020 la Corte costituzionale sciolse il Partito del Futuro Nuovo, compagine dell'opposizione che aveva raccolto oltre 6 milioni di voti soprattutto tra i giovani. Fu la scintilla che fece scoppiare le proteste contro il governo filo-militare, durarono molti mesi e spesso si tennero al monumento alla Democrazia. I dimostranti chiesero le dimissioni del governo, una nuova Costituzione, la riforma delle forze armate e, al contrario delle precedenti proteste anti-militari, fu sollecitata anche la riforma della monarchia, un fatto che non aveva precedenti nella storia del Paese. Tra i motivi vi furono i grandi privilegi che il nuovo re Rama X, sul trono dal 2016, aveva ottenuto dal governo di Prayuth, le eccessive spese del sovrano e il fatto che il connubio tra monarchia e militari viene considerato un grave ostacolo alla democrazia.

Descrizione

Gli stili architettonici rappresentati sono quello tradizionale thai, l'art déco e il futurismo, che testimoniano la capacità dei thai di assorbire influenze esterne e adattarle alla propria cultura. La pianta circolare del complesso si trova al centro di una grande rotatoria che interrompe la parte centrale del viale. La struttura comprende verso l'esterno quattro strutture verticali in cemento alte 24 metri a forma di ali stilizzate, sui cui basamenti sono scolpiti sui fianchi i bassorilievi di Corrado Feroci con scene che rappresentano la storia del partito Khana Ratsadon, nelle quali sono in prevalenza raffigurati militari che proteggono con le armi il popolo. Solo due donne sono raffigurate nei bassorilievi, una che allatta e una che accompagna un bimbo, rappresentando le virtù materne secondo la retorica fascista di moda in quel periodo. Anche i soggetti religiosi sono scarsi, con le sole raffigurazioni di un monaco buddhista

e di una divinità del brahmanesimo che simbolizza l'equilibrio. Sul lato esterno di ognuno dei basamenti si trova una fontana con l'acqua che esce dalla bocca di un Nāga, divinità guardiana dell'Induismo. La simbologia rappresentata nei dettagli del monumento fu spiegata dal regime sulla pubblicazione di Stato Khao Khosanakan, secondo cui le quattro ali simboleggiano la gloria della democrazia.

Una scalinata a pianta circolare con sette gradini porta alla piattaforma nel cui centro altri gradini portano a un fortino che dista 24 metri dalle ali. I 24 metri rappresentano il 24 giugno, giorno della rivoluzione. Il fortino presenta sei porte di accesso su ognuna delle quali è raffigurata una spada; le sei spade simboleggiano i sei principi del Khana Ratsadon: sovranitá popolare, sicurezza nazionale, uguaglianza, diritti e libertà, benessere economico e istruzione per tutti. Il piccolo rosone che sovrasta ciascuna delle porte rappresenta Aruna – il cocchiere del dio del sole Sūrya – simbolo dell'alba dell'età dorata, locuzione usata il giorno della rivoluzione nell'annuncio scritto da Pridi del cambio di governo. La scultura in bronzo e ottone posta sulla sommità del fortino pesa quattro tonnellate e rappresenta due grandi coppe votive sovrapposte sulle quali è posta la Costituzione. La scultura è alta tre metri, numero che indica il terzo mese del calendario thailandese, il cui capodanno cade in aprile, e corrisponde quindi a giugno, il mese in cui vi fu la rivoluzione. Intorno al monumento affiorano 75 cannoni fatti interrare da Phibun, che rappresentano l'anno 2475 del calendario buddhista thailandese e che corrisponde all'anno 1932 del calendario in uso in Italia.

La scelta di costruire il monumento lungo il viale della parata monarchica fu la volontà di imporre il potere del governo costituzionale ai sovrani, le cui parate devono portare rispetto alla Costituzione girandole intorno. Fu simbolo del trionfo riportato sulla monarchia (della quale sul monumento non vi è alcun riferimento) con la rivoluzione del 1932 nel nome della democrazia, testimoniando la nascita della Thailandia come Stato-nazione ai danni del vecchio Regno di Rattanakosin (Regno di Bangkok), come era chiamato il Siam della dinastia Chakri tra il 1782 e la rivoluzione del 1932. Al tempo stesso fu l'autoaffermazione del regime militarista e nazionalista di Phibun, nonché simbolo dell'avvento al potere del forze armate. Interrompe il tragitto tra il Grande palazzo reale, che era diventato un luogo puramente cerimoniale, e la Sala del trono Ananta Samakhom, che con la rivoluzione era diventata la sede del Parlamento. Nel monumento, come nello stesso governo di quel tempo, convivono quindi due anime profondamente in contrasto tra loro: quella civile, democratica e libertaria con quella violenta, repressiva e totalitaristica. Il complesso è stato definito un mezzo di propaganda del regime di Phibun secondo uno stile fascista e negli anni successivi sarebbe diventato da una parte simbolo della tirannia fascista dei militari e dall'altra simbolo di potere popolare, libertà e uguaglianza per i movimenti nati in opposizione alle giunte militari.

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Palazzo Dusit

Palazzo · Dusit

Palazzo Dusit

Il Palazzo Dusit (in thailandese พระราชวังดุสิต?, Phra Ratcha Wang DusitR, "palazzo reale celestiale") è una zona che comprende un complesso di residenze reali nell'omonimo distretto Dusit di Bangkok, in Thailandia.

Fu fatto costruire tra il 1897 e il 1901 dal re Chulalongkorn (Rama V). Chiamato in origine Wang Suan Dusit (Palazzo del giardino Dusit), alcuni dei suoi palazzi sono diventati il domicilio dei re di Thailandia Chulalongkorn, Vajiravudh (Rama VI), Prajadhipok (Rama VII), Bhumibol Adulyadej (Rama IX) e dell'odierno sovrano Vajiralongkorn (Rama X), anche se la residenza ufficiale è sempre rimasta nel Grande palazzo reale. Palazzo Dusit si estende su un'area di 64 749 m² e comprende tredici diverse residenze reali.

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Storia
Premesse

Dalla fondazione di Bangkok e della dinastia Chakri nel 1782 da parte del capostipite Rama I, i re del Siam risiedettero al Grande palazzo reale, un complesso di edifici situato lungo il fiume Chao Phraya e al centro dell'isola di Rattanakosin, nucleo attorno a cui si è sviluppata Bangkok. Oltre ad ospitare il re, le sue varie mogli, i loro moltissimi figli e la servitù, divenne anche la sede del governo. Durante il regno di Chulalongkorn, il Grande palazzo reale fu oggetto di una grande ristrutturazione e sensibilmente ampliato per ammodernarlo e per il maggior conforto della crescente popolazione che vi abitava e lo utilizzava. Dopo la ricostruzione divenne ancora più popolato, in particolare nel cortile interno riservato al re, alla sua famiglia e al personale femminile. I nuovi edifici contribuirono a surriscaldare l'ambiente e a ridurre la circolazione di aria, con gravi disagi soprattutto nei mesi più caldi e con il rischio di epidemie. Il re, che amava fare lunghe passeggiate, non si sentiva a suo agio con queste condizioni e spesso si recò in visita nelle province anche per avere sollievo.

Costruzione

Chulalongkorn ebbe l'idea di costruire la propria nuova abitazione con spaziosi giardini nella periferia durante la sua visita di Stato in diversi Paesi europei nel 1897. Al ritorno diede subito ordine di costruire il complesso in un luogo che gli permettesse di raggiungerlo a piedi dal Grande palazzo reale. Acquistò diversi terreni agricoli tra i canali Padung Krung Kasem e Samsen e diede a quest'area il nome Suan Dusit, lett. "giardino celestiale". Il primo palazzo ad essere costruito fu una struttura in legno ad un solo piano, che utilizzò occasionalmente con la propria famiglia. Nel 1901 fu inaugurato il Palazzo Vimanmek, una struttura a tre piani che è la più vecchia fra quelle rimaste a Dusit e il più grande edificio al mondo costruito esclusivamente in teak, residenza del re dal 1901 al 1906, quando fu ultimata nel complesso la Villa Amphorn Sathan. Originalmente costruito nell'isola di Ko Sichang in provincia di Chonburi, il Palazzo Vimanmek fu smontato e ricostruito a Dusit.

Furono quindi approntati progetti per alcuni nuovi edifici residenziali e fu dato il via ai lavori sotto la supervisione del principe Narisara Nuvadtivongs, fratello del re, e dell'architetto tedesco Sandreczki; la squadra di tecnici impiegati fu composta esclusivamente da europei. Quando il re iniziò a trascorrere più tempo a Dusit di quanto ne trascorresse al Grande palazzo reale, la zona fu ribattezzata Wang Dusit, lett. "residenza celestiale".

Oltre a fare passeggiate, il re iniziò anche a recarsi in bicicletta dal Grande palazzo a Dusit accompagnato da membri della sua corte, con escursioni che duravano anche tutta la giornata. Il percorso tra i due luoghi fu sviluppato e divenne thanon Ratchadamnoen, lett. "viale della processione reale". Il viale affianca la piazza reale situata sul lato nord del Grande palazzo, piega a est fino a raggiungere le mura e il canale che delimita l'isola di Rattanakosin e torna quindi a dirigersi a nord fino a Dusit. La costruzione di Dusit e del Ratchadamnoen riveste uno speciale significato per l'urbanistica della capitale, promuovendo l'espansione a nord della città fino ad allora sviluppatasi quasi unicamente all'interno delle mura che proteggevano Rattanakosin.

Al ritorno dal suo secondo viaggio in Europa, Chulalongkorn fece espandere Dusit verso nord con un nuovo grande giardino che fu chiamato Suan Sunandha (สวนสุนันทา) in onore della sua prima consorte la regina Sunandha Kumariratana, morta nel 1880. In questo giardino furono costruite le abitazioni di altre consorti del re e dei loro figli. Il sovrano visse nella Villa Amphorn Sathan di Dusit fino alla morte, avvenuta nel 1910 per complicazioni renali.

Regni di Rama VI, Rama VII e Rama VIII

Il successore di Rama V, il figlio Vajiravudh (Rama VI) acquistò a est di Dusit dei terreni dove fece approntare il giardino Suan Chitralada (สวนจิตรลดา), situato tra Dusit e il Palazzo Phaya Thai. Al suo interno fece costruire la villa Phra Thamnak Chitralada Rahothan (พระตำหนักจิตรลดารโหฐาน) detta anche Palazzo Chitralada. Nel 1925, il fratello e successore di Vajiravudh, re Prajadhipok (Rama VII), decretò l'incorporazione del giardino nel complesso di Palazzo Dusit. Nel periodo della sua massima estensione, Dusit occupò un'area di 768 902 m², ma con il colpo di Stato conosciuto come rivoluzione siamese del 1932, che costrinse Rama VII a concedere la costituzione e che ridusse drasticamente i poteri della monarchia, una parte dei suoi terreni furono espropriati e destinati al fabbisogno del governo costituzionale. La sala del trono Ananta Samakhom divenne la sede del Parlamento thailandese.

Con l'abdicazione di Rama VII nel 1935, il trono fu assegnato al nipote Ananda Mahidol (Rama VIII), un bambino di dieci anni che era residente in Svizzera con la madre, il fratello e la sorella. Il nuovo re tornò a Bangkok con la famiglia per la cerimonia di investitura e soggiornò temporaneamente a Palazzo Chitralada, prima di tornare in Svizzera per completare gli studi. I terreni di Khao Din Wana (เขาดินวนา) nella zona est di Dusit furono ceduti nel 1938 all'amministrazione comunale dal re Ananda Mahidol (Rama VIII) per creare un parco pubblico, che in seguito divenne l'odierno zoo Dusit.

La famiglia reale tornò per una nuova visita a Bangkok nel dicembre 1945 e soggiornò nel Palazzo Bormmapiman, che fa parte del Grande palazzo reale. Pochi giorni prima del nuovo rientro in Svizzera, il 9 giugno 1946 Rama VIII morì in circostanze mai chiarite e fu nominato re il fratello diciannovenne Bhumibol Adulyadej (Rama IX), che a sua volta tornò in Svizzera per completare gli studi.

Regno di Rama IX

Nel 1950, Rama IX tornò in Thailandia e andò ad abitare in Villa Amporn Sathan; quello stesso anno sposò la regina Sirikit e fu incoronato. Subito dopo tornò per l'ultima volta in Svizzera per motivi di salute e rientrò definitivamente in Thailandia nel dicembre 1951, trasferendosi al Palazzo Chitralada. Poco dopo ordinò il restauro del palazzo e andò a vivere nuovamente in Villa Amporn Sathan fino al termine del restauro. Il 31 ottobre 1957 la famiglia reale si trasferì definitivamente a Palazzo Chitralada, che rimase il domicilio permanente del re fino alla morte avvenuta il 13 ottobre 2016, anche se negli ultimi anni di vita le precarie condizioni di salute lo costrinsero molto spesso a lunghe degenze ospedaliere.

Nel 1970 il Parlamento thailandese chiese al re un nuovo lotto di terreno per costruire una nuova sede del Parlamento stesso, in quanto Ananta Samkhom era diventata troppo piccola per ospitare i suoi membri, che erano aumentati, e le loro segreterie. Il re concesse un appezzamento situato sul lato nord di Dusit dove fu costruito l'edificio richiesto. Quando fu completato, la sala del trono Ananta Samkhom fu riconsegnata alla monarchia e tornò a far parte ufficialmente di Palazzo Dusit.

Regno di Rama X

Il nuovo re Vajiralongkorn (Rama X) ha scelto come domicilio permanente Villa Amporn Sathan, dove già viveva prima della morte del padre Bhumibol.

Descrizione

Al pari di altri palazzi reali thailandesi del passato, Palazzo Dusit è suddiviso in tre zone, il cortile interno, centrale ed esterno. Al contrario del Grande palazzo reale, i cortili di Palazzo Dusit non sono circondati da mura ma sono separati da canali e giardini. Rama V assegnò ad ognuna delle proprie consorti e ai loro figli diversi palazzi e giardini. Si accede ad ogni giardino da un cancello in cui le scritte sono state realizzate con porcellana bianca e blu tipica della tradizione cinese e scelta personalmente dal sovrano. I nomi dei cancelli sono riferiti a persone o animali mentre ai vialetti che li collegano sono stati dati nomi di fiori.

Edifici principali

Palazzo Vimanmek (1901) – La più vecchia struttura di Dusit e il più grande edificio al mondo costruito in teak, che con i suoi arredamenti e oggettistica originali è diventato un museo.

Sala del trono Abhisek Dusit (1904) – Costruita per i banchetti e le feste reali, ospita oggi il museo thai dell'artigianato.

Villa Amphorn Sathan (1906) – Maggiore edificio residenziale del complesso, è il domicilio abituale di re Vajiralongkorn.

Sala del trono Ananta Samakhom (1908) – Costruita per le udienze del re, fu sede del Parlamento nazionale dal 1932 al 1974.

Palazzo Chitralada (1913) – Domicilio di re Bhumibol Adulyadej dal 1957 al 2016, odierno domicilio ufficiale della regina Sirikit.

Edifici minori

Villa Suan Si Ruedu

Villa Suan Hong

Suan Nok Mai

Villa Suan Bua

Villa della principessa Bussabun Bua-Phan

Villa della principessa Arun-Wadi

Villa della principessa Puang Soi Sa-ang

Villa della principessa Orathai Thep Kanya

Villa di Krom Luang Vorased Thasuda

Villa Tamnak Suan Farang Kangsai

Villa Tamnka Suan Phudtan

Villa Tamnak Hor

Palazzo Paruskavan

Palazzo Suan Kularb

Anno: 1899

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Sanam Luang

Piazza · Phra Borom Maha Ratchawang

Sanam Luang

Sanam Luang (in thailandese สนามหลวง?, "campo reale") è una grande piazza pubblica situata nel distretto Phra Nakhon, nel centro cittadino di Bangkok, la capitale della Thailandia. È adiacente al Grande Palazzo Reale ed al Wat Phra Kaew, storici edifici della dinastia Chakri che regna sul paese dal 1782.

Grazie alla posizione centrale e alla vicinanza con diversi edifici di primaria importanza della politica, dell'istruzione e della tradizione nazionale, Sanam Luang è il luogo in cui si sono verificati i più rilevanti eventi socio-culturali, storici e politici di Bangkok.

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Storia

Quando il re Rama I nel 1782 fondò Bangkok, capitale del nuovo Regno di Rattanakosin, fece lasciare a nord del nuovo Grande Palazzo Reale uno spazio di circa 15 acri per celebrare le cerimonie di cremazione dei re e dei maggiori esponenti della famiglia reale. A tale spazio fu imposto il nome di Thung Phra Men (in lingua thai : ทุ่งพระเมรุ, letteralmente: campo per la cremazione reale). Fu fin dalla sua inaugurazione anche il luogo dove la famiglia reale si dilettava con gli aquiloni. Sul lato nord-ovest del campo fu eretto il Palazzo Davanti, residenza del viceré ed erede al trono Maha Sura Singhanat, la cui cerimonia di cremazione avvenne nel campo quando morì nel novembre 1803. A quel tempo il parco annesso al Palazzo Davanti delimitava a nord il Thung Phra Men.

Il re Rama III fece coltivare a riso il campo, che in occasione delle cerimonie di cremazione veniva riadattato allo scopo. Nel 1855, il re Rama IV impose allo spiazzo il nome Thong Sanam Luang, che in seguito fu abbreviato in Sanam Luang. Spostò inoltre nel campo la cerimonia dell'aratura, che tuttora vi si tiene a maggio prima della semina delle colture, e quella di invocazione delle piogge, che si celebrarono con grande sfarzo.

Nei primi anni di regno di Rama V (1868 - 1910), il sovrano entrò in conflitto con il suo viceré, gli lasciò il titolo ma lo esautorò dei suoi poteri. Fu confiscata ed annessa al campo reale quella parte di parco del Palazzo Davanti che lo delimitava a nord, vennero abbattute le costruzioni che vi si trovavano e Sanam Luang assunse così le sue dimensioni odierne, con una superficie di circa 30 acri (121 406 m²). Per l'occasione, Rama V fece piantumare a tamarindi il perimetro attorno alla parte centrale del campo, creando zone d'ombra. Queste modifiche furono apportate secondo lo stile europeo delle piazze di quel tempo, che il re aveva visitato nel corso dei suoi viaggi in Europa. La modernizzazione fu accompagnata da una serie di attività che comprendeva esposizioni, nuove celebrazioni, corse dei cavalli e giocare con gli aquiloni. Durante il regno di Rama VI, a Sanam Luang furono organizzate competizioni di corsa e venne predisposto un campo da golf.

Fino all'inizio degli anni trenta fu utilizzata esclusivamente dai membri della casa reale e dell'aristocrazia più in vista, ma le cose cambiarono dopo la rivoluzione siamese del 1932, il colpo di Stato che costrinse Rama VII a concedere la Costituzione e che relegò la monarchia a compiti puramente formali. Con le riforme che seguirono, la piazza fu aperta a tutti, divenne un luogo di confronto democratico per i cittadini nonché sede del Mercato del fine settimana, che negli anni successivi si sviluppò al punto da creare problemi e fu spostato nel quartiere periferico di Chatuchak nel 1982, in occasione del bicentenario della fondazione di Bangkok. Nel 1977 Sanam Luang fu inclusa nella lista dei siti di conservazione storica nazionale e fu di conseguenza riservata a scopi ricreativi, proibendo ogni attività commerciale al suo interno.

Il re Rama IX regnò dal 1946 al 2016 e le cerimonie ufficiali che si sono tenute in quel periodo furono le cremazioni reali e la cerimonia dell'aratura. L'unico dei defunti sovrani della dinastia Chakri che non è stato cremato a Sanam Luang è Rama VII, che morì in esilio in Inghilterra. Tra le cremazioni che hanno avuto luogo nella piazza vi furono quella nel 1986 della regina Rambai Barni, consorte di Rama VII, quella del 2008 della principessa Galyani Vadhana, sorella maggiore di Rama IX, e quella nel 2011 della principessa Bejaratana Rajasuda, l'unica figlia del re Rama VI.

Nel 2011, il nucleo centrale di Sanam Luang ha riaperto dopo un anno di ristrutturazione presentando un tappeto erboso che ha valorizzato la piazza; in precedenza vi erano solo pochi ed isolati ciuffi d'erba sulla terra battuta. Tra gli obiettivi che l'amministrazione si è posta dopo la riapertura, vi sono quelli di sradicare dalla zona della piazza la prostituzione, che nelle ore notturne è particolarmente diffusa, di allontanare i molti senzatetto e venditori ambulanti che vi stazionano abitualmente e di proibire le manifestazioni politiche che spesso l'hanno scelta come luogo di raduno. Con le nuove normative, l'accesso al campo centrale è vietato tra le 10 di sera e le 5 di mattina. Lo stesso re Rama IX fu cremato a Sanam Luang nell'ottobre 2017, un anno dopo la sua morte.

Descrizione

Sanam Luang è composta dai seguenti elementi:

un nucleo centrale di forma ovale in terra battuta, rizollato nel 2011 con pannelli di erba naturale, di circa 150 x 600 metri con il lato lungo sull'asse sud-nord.

lungo tutto il perimetro vi è un marciapiedi interno largo tra i 20 e i 30 metri che presenta 4 file di alberi.

intorno al marciapiede interno vi è una strada con 4 corsie sul lato ovest e quella a 6 corsie sul lato est è il viale delle parate regali thanon Ratchadamnoen, fatto costruire da Rama V.

sui lati più esterni della piazza c'è il marciapiede esterno.

Il lato sud è delimitato dal complesso del Grande Palazzo Reale, il lato est dai palazzi del Ministero della Difesa e della Corte Suprema, il lato ovest dall'Università Silpakorn, dal complesso templare di Wat Mahathat e dalla zona che fu del Palazzo Davanti, dove hanno sede il Museo nazionale di Bangkok (il più importante del Paese). e l'Università Thammasat. Il lato nord è adiacente alla grande arteria stradale il cui lato ovest è la prosecuzione di Thanon Ratchadamnoen. Su tre dei quattro angoli della piazza e sul lato est si trovano dei giardinetti. Sul quarto angolo, quello di sud-est, si trova il piccolo santuario di Lak Mueang, che celebra la fondazione della città.

Eventi

Oltre alle celebrazioni delle cremazioni reali e dell'aratura, organizzate dalle istituzioni reali, molti altri eventi hanno luogo a Sanam Luang. Nel corso dei settant'anni di regno di Rama IX, una grande folla si radunava nella piazza per festeggiarne il compleanno il 5 dicembre e le imponenti celebrazioni duravano diversi giorni. Ritenuto il padre della nazione, in suo onore tale data coincide con la festa del papà in Thailandia.

Altre attività che si svolgono nella piazza comprendono fiere, festival culturali e religiosi, concerti musicali, comizi politici ed eventi sportivi. È spesso il luogo dove si radunano a Bangkok i partecipanti a dimostrazioni politiche. Viene utilizzata anche per i picnic e per svolgere attività sportive. La vecchia tradizione della famiglia reale di giocare con gli aquiloni nella piazza è oggi praticata dalla popolazione.

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Wat Suthat

Wat · Wat Ratchabophit

Wat Suthat

Wat Suthat Thepwararam (in thailandese วัดสุทัศนเทพวราราม?, [wát su.tʰát tʰêːp.pʰá.wáʔ.raː.raːm]) è un tempio buddista che si trova nel distretto Phra Nakhon nel centro di Bangkok, in Thailandia.

È un tempio reale di prima classe (e uno dei dieci di questo tipo che si trovano a Bangkok) e la sua costruzione fu iniziata dal re Rama I nel 1807 e all'inizio era chiamato "Wat Maha Sutthawat" (วัดมหาสุทธาวาส) e si trovava all'interno di in un boschetto di combretum. Ulteriori costruzioni e decorazioni furono aggiunte dal re Rama II che aiutò a scolpire le porte di legno, ma il tempio venne completato solo sotto il regno di re Rama III nel 1847 o 1848.

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Il tempio è noto per le superbe pitture murali del XIX secolo e perché possiede la sala delle statue più alta della Thailandia, tra cui la più importante è quella del Buddha Phra Sri Sakyamuni che, con i suoi 8 metri di altezza, è la più grande statuta in bronzo del periodo di Sukhothai sopravvissuta in Thailandia.

Sulla terrazza inferiore della base si trovano 28 pagode cinesi che simboleggiano i 28 Buddha nati sulla Terra.

Preta di Wat Suthat

Il tempio risale all'inizio del regno di Rattanakosin e a quel tempo si diceva che un preta, una sorta di non morto nelle credenze buddiste e siamesi spesso raffigurato come un alto fantasma affamato con un corpo magro, appariva di notte davanti al tempio. Si ritiene però che ciò che la gente scambiava per il preta del Wat Suthat derivasse probabilmente dal fraintendimento del Sao Chingcha, un'imponente struttura indù che si trova di fronte al tempio, in condizioni di scarsa illuminazione.

Anno: 1807

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Cattedrale dell'Assunzione (Bangkok)

Cattedrale · Bang Rak

Cattedrale dell'Assunzione (Bangkok)

La cattedrale dell'Assunzione (in thailandese อาสนวิหารอัสสัมชัญ?, aa sŏn wí-hăan àt-săm-chanR) è un edificio di culto cattolico che si trova nel quartiere di Bang Rak a Bangkok.

È la principale chiesa dell'Arcidiocesi di Bangkok e dell'intera Thailandia ed è dedicata all'Assunzione di Maria in onore della Vergine Maria che viene festeggiata il 15 agosto.

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La cattedrale ha una struttura rettangolare relativamente alta con l'esterno in mattoni rossi, che si staglia contro gli edifici bianchi circostanti, e con alte torri quadrate che fiancheggiano l'ingresso principale. All'interno è presente un alto soffitto decorato.

Storia

L'edificio originale della Cattedrale dell'Assunzione è il risultato di un lavoro iniziato nel 1809 e completato nel 1821 durante il regno di re Rama II. Durante la seconda metà del XIX secolo, la chiesa e l'area circostante ebbero un ruolo importante per i missionari cristiani che arrivavano a Bangkok, in particolare dopo il 1860. Tuttavia intorno al 1909 o al 1910 la chiesa subì una significativa ricostruzione e fu ricostruita in stile romanico tra il 1910 e il 1918. Nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, gli edifici vicini vennero distrutti dai bombardamenti provocando gravi danni alla chiesa che resero necessario un ampio restauro che fu parzialmente rinnovato negli anni '80 e '90.

Visitatori famosi

Il 10 maggio 1984 la Cattedrale dell'Assunzione è stata visitata da papa Giovanni Paolo II mentre il 22 novembre 2019 ha accolto papa Francesco, che vi ha celebrato una messa con i giovani cattolici provenienti da tutto il paese.

Oltre ai due pontefici, la cattedrale è stata visitata il 4 maggio 1946 dal re Ananda Mahidol insieme al fratello minore, l'allora principe Bhumibol Adulyadej.

Il 22 luglio 1995 le principesse Soamsawali e Bajirakitiyabha hanno visitato la Cattedrale durante una cerimonia religiosa per commemorare la morte della principessa Srinagarindra mentre nel 2002 è stata visitata dal principe ereditario Vajiralongkorn e dalla sua consorte Srirasmi.

Anno: 1821

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Wat Saket

Wat · Ban Bat

Wat Saket

Buddhist temple in Bangkok, Thailand descrizione disponibile solo in inglese

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Monumento alla Vittoria (Bangkok)

Monumento · Q15735829

Monumento alla Vittoria (Bangkok)

Il Monumento alla Vittoria (in thailandese อนุสาวรีย์ชัยสมรภูมิ?, Anusawari Chai SamoraphumR) è un monumento che si trova nel centrale distretto Ratchathewi di Bangkok, in Thailandia. Dà il nome all'estesa piazza e rotatoria al centro della quale è situato. I visitatori stranieri di Bangkok lo conoscono con il nome inglese Victory Monument.

== Storia ==

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Il monumento fu eretto nel 1941 per commemorare la vittoria ottenuta dalla Thailandia contro i colonialisti dell'Indocina francese nella guerra franco-thailandese e per onorare la memoria dei 59 soldati thailandesi che persero la vita nei combattimenti. Il conflitto era stato di breve durata e si era concluso il precedente 9 maggio con la firma di un trattato che consentiva alla Thailandia di tornare in possesso di vasti territori del Laos meridionale e settentrionale e della Cambogia occidentale, che il governo di Bangkok aveva dovuto cedere ai francesi nel 1904 e nel 1907.

Il successo era dovuto all'indebolimento degli avversari in seguito all'occupazione tedesca della Francia, conclusasi nel giugno del 1940, e alle difficoltà che aveva il governo di Vichy di rifornire le colonie. Il trattato che pose fine alla guerra franco-thailandese fu stipulato con l'intermediazione dell'Impero giapponese che, nel quadro della guerra del Pacifico, favorì la Thailandia ottenendo in cambio il permesso di transito per poter attaccare Malaysia e Birmania, a quel tempo colonie britanniche. Per celebrare l'avvenimento, l'allora primo ministro e dittatore thailandese Plaek Pibulsonggram ne ordinò la costruzione, che fu completata nel giro di pochi mesi.

Il monumento creò imbarazzo alla Thailandia nel 1945, dopo che si era alleata con l'Impero del Giappone, e dopo che quest'ultimo aveva perso la seconda guerra mondiale. I thai furono costretti a restituire alla Francia i territori conquistati con la guerra franco-thailandese. Oltre ai nomi dei 59 caduti nel conflitto con la Francia, sono stati in seguito inscritti sul basamento anche i nomi di caduti thai nella seconda guerra mondiale e nella guerra di Corea.

La piazza fu utilizzata nei primi anni come punto di convegno per le dimostrazioni nazionalistiche in favore del regime militare e per la celebrazione di cerimonie di Stato. Queste funzioni sono state abbandonate con il progressivo congestionamento del traffico cittadino, ed è diventata uno dei principali snodi dei trasporti urbani, nonché una delle aree più economiche per lo shopping a Bangkok.

Architettura

Il monumento è stato concepito secondo uno stile pomposo ed auto-celebrativo. Si compone di un basamento pentagonale sul quale sono state poste 5 statue di militari che impugnano armi con baionetta: uno dell'Esercito, uno della Marina, uno dell'Aviazione, uno della Polizia e uno delle milizie volontarie cittadine. Sopra a tale basamento è stata eretto un alto obelisco. I militari thailandesi, protagonisti della rivoluzione siamese del 1932 che aveva costretto re Rama VII a concedere la monarchia costituzionale a loro vantaggio, imposero che la struttura non contenesse alcun riferimento alla casa reale, molto amata dal popolo, ma richiamasse principalmente la potenza e l'importanza delle forze armate. Il monumento contribuì quindi a legittimare la supremazia dei vertici delle forze armate sulla casa reale.

Oltre a celebrare la vittoria, il monumento rappresentò l'ideologia fascista dei governanti thai di quel tempo; l'estremo militarismo è espresso dall'aggressività delle statue armate, che incute soggezione ed intimidisce. Le statue furono disegnate dallo scultore italiano Corrado Feroci, che tre anni dopo avrebbe preso la cittadinanza thailandese ed il nome locale Silpa Bhirasri per uscire dal carcere, dopo che vi era stato rinchiuso dagli invasori giapponesi a seguito dell'armistizio di Cassibile, con cui l'Italia cessava le ostilità contro gli Alleati.

Urbanistica

La piazza in cui si trova il monumento ha un'importanza cruciale nel traffico e nel sistema dei trasporti cittadini. È una rotatoria a 6 corsie, con degli spartitraffico oltre i quali vi sono altre due corsie riservate agli autobus ed ai taxi. Convergono nella piazza le importanti strade chiamate Phahonyothin, Phaya Thai e Ratchawithi. La piazza è attraversata in sopraelevata dai binari della linea Sukhumvit del Bangkok Skytrain, ed ospita una fermata di tale linea che si chiama stazione di Victory Monument.

Adiacente alla piazza vi è un ingresso dell'autostrada che attraversa Bangkok in sopraelevata. Nella piazza si fermano gli autobus cittadini delle linee no.8, 12, 14, 18, 24, 26, 27, 28, 29, 34, 36, 36ก, 38, 39, 54, 59, 63, 69, 74, 77, 92, 97, 108, 112, 139, 140, 157, 166, 171, 187, 503, 509, 510, 515, 522, 536, 537, 538, 539 e 542. Vi si trovano inoltre l'ospedale Rajvithi ed uno dei grandi magazzini Robinson. Per diversi anni vi fu la stazione principale dei minivan adibiti al trasporto extraurbano passeggeri; per alleviare il traffico, nell'ottobre 2016 i minivan furono spostati nelle tre principali stazioni degli autobus di Bangkok.

Anno: 1941

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Palazzo Chitralada

Giardino · Suan Chitlada

Palazzo Chitralada

Palazzo Chitralada (trascrizione IPA [tʃitralaˈdaː]; in lingua thai: พระตำหนักจิตรลดารโหฐาน, RTGS: Phra Tham Nak Chitralada Raho-than) è un ex residenza reale di Bangkok, in Thailandia. Fu la residenza di re Bhumibol Adulyadej (Rama IX) e della sua consorte, la regina Sirikit, ed è parte del Palazzo Dusit, nel distretto Dusit. Il parco di Palazzo Chitralada, Suan Chitralada (สวนจิตรลดา), occupa un isolato di circa 4 km² circondato da un'inferriata e un fossato.

== Storia ==

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Il palazzo e il parco furono inaugurati nel 1913 da re Rama VI nei pressi del grande complesso di Palazzo Dusit, fatto costruire da re Rama V come nuova residenza reale negli anni a cavallo del 1900. Nel 1925, il re Rama VII dispose che Palazzo Chitralada entrasse a far parte del complesso di Palazzo Dusit. In quegli anni il Palazzo Chitralada non fu mai la residenza permanente dei sovrani Chakri, che vivevano soprattutto nella vicina Villa Amporn Sathan, anche se la residenza ufficiale è sempre rimasta lo storico Grande Palazzo Reale fondato nel 1782 da Rama I, il primo sovrano della dinastia Chakri.

Con l'abdicazione di Rama VII nel 1935, il trono fu assegnato al nipote Ananda Mahidol (Rama VIII), un bambino di 10 anni che era residente in Svizzera con la madre, il fratello e la sorella. Il nuovo re tornò a Bangkok con la famiglia per la cerimonia di investitura e soggiornò temporaneamente a Palazzo Chitralada, prima di tornare in Svizzera per completare gli studi. La famiglia reale tornò per una nuova visita a Bangkok nel dicembre 1945 e soggiornò nel Palazzo Bormmapiman, che fa parte del Grande Palazzo Reale. Pochi giorni prima del nuovo rientro in Svizzera, il 9 giugno 1946 Rama VIII morì in circostanze mai chiarite e fu nominato re il fratello diciannovenne Bhumibol Adulyadej, che in agosto tornò in Svizzera per completare gli studi.

Nel 1950, Rama IX tornò in Thailandia e andò ad abitare in Villa Amporn Sathan, quello stesso anno sposò Sirikit e fu incoronato. Subito dopo tornò per l'ultima volta in Svizzera per motivi di salute e rientrò definitivamente in Thailandia nel dicembre 1951, trasferendosi al Palazzo Chitralada. Poco dopo ordinò il restauro del palazzo e andò a vivere nuovamente in Villa Amporn Sathan fino al termine del restauro. Il 31 ottobre 1957 la famiglia reale si trasferì definitivamente a Palazzo Chitralada, che rimase la residenza permanente del re fino alla morte avvenuta il 13 ottobre 2016, anche se negli ultimi anni di vita le precarie condizioni di salute lo costrinsero molto spesso a lunghe degenze ospedaliere. Il nuovo re Vajiralongkorn (Rama X) ha scelto come residenza permanente Villa Amporn Sathan.

Palazzi e iniziative reali nel giardino

Il palazzo principale dove viveva la famiglia reale è un edificio a due piani. Un altro palazzo ospita la prestigiosa scuola Chitralada, fondata nel 1958 per dare un'adeguata istruzione ai bambini della famiglia reale. In seguito hanno potuto iscriversi anche altri bambini, ma la scuola è particolarmente esclusiva e vi è una restrittiva selezione per essere ammessi. All'esterno del lato est del giardino si trova la stazione ferroviaria reale, usata molto raramente.

Nel parco re Bhumibol fece approntare diversi progetti di ricerca nel campo dell'agricoltura e della zootecnia. Fece costruire fattorie dove accolse vari animali, risaie, mulini a vento e altri esempi di innovazioni varie ed esperimenti agricoli che riflettevano il suo impegno per modernizzare l'agricoltura nel Paese. Uno dei primi esperimenti condotti fu nel 1952 l'allevamento di nuove specie di pesci da introdurre nelle acque thailandesi per una dieta migliore della popolazione. Nel 1960 fece impiantare una foresta di alberi vari presenti nel Paese per studiare nuovi metodi di salvaguardia ambientale. La coltura del riso ebbe inizio nel 1961 e con essa furono studiati nuovi tipi di rotazione colturale. Tra le altre attività introdotte vi furono quelle legate all'allevamento del bestiame, all'industria casearia e alla produzione di biogas.

Anno: 1913

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Zoo di Dusit

Giardino zoologico · Dusit

Zoo di Dusit

Lo zoo di Dusit (Dusit Zoo, in thai สวนสัตว์ดุสิต) era uno zoo situato a Bangkok, inaugurato nel 1938 e definitivamente chiuso nel 2018.

== Descrizione ==

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Ospitava tra gli altri oranghi, orsi neri asiatici ed elefanti asiatici e riceveva ogni anno 2 milioni di visitatori. Lo zoo ospitava dalla metà degli anni '90 anche una rara specie di felino, il gatto di Temminck.

Nel terreno su cui sorgeva si trova tuttora un rifugio antiaereo risalente alla seconda guerra mondiale, il principale manufatto storico dello zoo, costruito dopo l'entrata in guerra della Thailandia a fianco del Giappone per proteggere la popolazione dai bombardamenti che periodicamente gli Alleati eseguivano su Bangkok. Dopo la fine del conflitto, il rifugio divenne un'attrazione dello zoo.

Storia

Quello che sarebbe diventato lo zoo, fu inaugurato nel 1895 da re Chulalongkorn come giardino reale privato nel periodo in cui fu costruito l'adiacente grande complesso di Palazzo Dusit. Fin dall'inizio ospitò animali selvatici, tra i quali un branco di cervi pomellati provenienti da Giava. Divenne uno zoo aperto al pubblico nel 1938 con il permesso concesso da re Ananda Mahidol e nel corso degli anni divenne una delle principali attrazioni turistiche della capitale thailandese, con oltre due milioni di visitatori all'anno e un introito di 150 milioni di baht. Era il più vecchio e il più famoso dei giardini zoologici thailandesi. Venne definitivamente chiuso il 30 settembre 2018 e i suoi 1 000 animali furono trasferiti in altri giardini zoologici di Chonburi, Chiang Mai, Nakhon Ratchasima, Songkhla, Ubon Ratchathani e Khon Kaen, in attesa che fosse costruito il nuovo zoo destinato ad ospitarli nella provincia di Pathum Thani.

Galleria d'immagini

Anno: 1938

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Krungthep Bridge

Ponte stradale · Bang Kho Laem

Krungthep Bridge

Bascule bridge in Bangkok, Thailand descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1959

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Bangkok Art and Culture Centre

Museo d'arte · Wang Mai

Bangkok Art and Culture Centre

Art museum and cultural center in Bangkok descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 2008

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Altalena gigante

Altalena · Sao Chingcha

Altalena gigante

L'Altalena gigante, conosciuta anche con il nome Sao Ching-Cha o Giant Swing, è una struttura religiosa che si trova a Bangkok nel distretto di Phra Nakhon.

== Storia ==

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L'Altalena gigante fu costruita nel 1784 durante il regno di Rama I, di fronte al santuario Devasathan, ed è costituita da due imponenti pilastri rossi in legno di teck che si ergono per 21,50 metri su un piedistallo a forma di fiore di loto in cemento bianco.

L'Altalena veniva utilizzata dai bramini per rendere omaggio alla visita sulla Terra da parte di Shiva dopo la creazione del mondo ad opera di Brahma. Secondo l'antica mitologia indù, quando Shiva discese sulla Terra, i serpenti Naga si avvolsero attorno alle montagne per mantenere la Terra al suo posto e, dopo che Shiva trovò la terra solida, i Naga si trasferirono nei mari per festeggiare e resero la terra completamente stabile.

La cerimonia dell'Altalena rievocava quest'avvenimento e prevedeva che i bramini si dondolassero in archi sempre più alti nel tentativo di raggiungere un sacchetto di monete posto su uno dei pilastri. Chiunque prendesse l'oro poteva tenerlo, ma non era un'impresa da poco, e le morti erano frequenti tanto che, dopo svariati decessi, la cerimonia venne abolita nel 1935.

L'Altalena gigante che si vede oggi non è più quella del Settecento, ma è stata ricostruita nel 2007 e le travi di quella originale sono conservate all'interno del Museo nazionale di Bangkok.

Nella cultura popolare

L'altalena gigante è una delle attrazioni turistiche della capitale della Thailandia ed è presente nei videogiochi Mario Kart Tour e Mario Kart 8 Deluxe come parte dell'ippodromo Bangkok Rush.

Anno: 1784

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National Art Gallery

Museo d'arte · Chana Songkhram

National Art Gallery

Art gallery in Bangkok, Thailand descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1977

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Suan Pakkad Palace

Palazzo · Q15735829

Suan Pakkad Palace

Museum in Bangkok, Thailand descrizione disponibile solo in inglese

Anno: 1952

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Saint Nicholas Orthodox church in Bangkok

Cattedrale · Phra Khanong

Saint Nicholas Orthodox church in Bangkok

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Jamjuree Art Gallery

Museo d'arte · Pathum Wan Subdistrict

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Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 4 novembre 2026

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