Siviglia

Siviglia è una città della Spagna di origine ibero-punica. Situata nella parte sud-ovest della penisola iberica, nell'Andalusia di cui è capoluogo, la città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir. Con 684 025 abitanti è la quarta città de…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Novembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 16° 40 mm
Febbraio 19° 31 mm
Marzo 21° 78 mm
Aprile 23° 12° 51 mm
Maggio 29° 15° 29 mm
Giugno 33° 19° 8 mm
Luglio 37° 21° 1 mm
Agosto 37° 22° 3 mm
Settembre 32° 19° 22 mm
Ottobre 27° 16° 81 mm
Novembre 20° 10° 60 mm
Dicembre 17° 58 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Siviglia è una città della Spagna di origine ibero-punica. Situata nella parte sud-ovest della penisola iberica, nell'Andalusia di cui è capoluogo, la città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir. Con 684 025 abitanti è la quarta città della Spagna per popolazione. La sua area metropolitana conta 1 548 741 abitanti.

Descrizione da Wikipedia · leggi la voce completa

Guida pratica di Siviglia 10 sezioni

4.166 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Grazie al suo patrimonio artistico e culturale, quali le celebrazioni pasquali e gli spettacoli che si svolgono nell'ambito del Festival di aprile (Feria de Abril), Siviglia è una meta importante del turismo internazionale. Dal 2015 appare al quarto posto nella classifica delle città più visitate di Spagna, dopo Barcellona, Madrid e Benidorm. In media la maggior parte dei visitatori si ferma in uno dei molti alberghi in città per circa tre notti.

Fin dal XVIII secolo e in particolare a partire dall'epoca del Romanticismo, Siviglia è stata fonte di ispirazione per vari artisti europei che vedevano nella città un luogo da favola. Circa 150 tra opere teatrali, liriche, operette e opere buffe hanno come sfondo Siviglia. Tra queste le più note sono la forza del destino di Giuseppe Verdi, tratta dall'omonima opera di Ángel de Saavedra, Carmen di Georges Bizet, il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, Don Giovanni di Mozart e le Nozze di Figaro sempre di Mozart.

Cenni geografici

Siviglia è situata nella piana alluvionale del Guadalquivir, al centro di un territorio completamente piatto e basso, con un'altitudine media sul livello del mare di circa sette metri. L'altitudine massima è di appena 72 metri, superata largamente da edifici storici come la torre Giralda che raggiunge i 104 m. di altezza.

Il centro storico si estende sulla riva sinistra o orientale del Guadalquivir mentre i quartieri Triana e Los Remedios stanno sulla sponda opposta.

Quando andare

Siviglia è tra le città, se non la città, più calda di Spagna. La primavera è senza ombra di dubbio il periodo migliore per una visita. Molti turisti si recano a Siviglia con il proposito di assistere alle manifestazioni religiose della Settimana santa o a quelle della Feria de Abril. Questi sono periodi di alta stagione con tutti gli inconvenienti che può comportare un afflusso di turisti superiore alla media. Anche l'estate rientra nell'alta stagione ma questa è calda e secca con temperature che spesso sfiorano i 40° C anche nel mese di giugno. Gli inverni sono piuttosto miti ma di notte il termometro può scendere sotto lo zero. La neve è un fenomeno raro a Siviglia. L'ultima nevicata si è verificata il 10 gennaio 2010.

Cenni storici

Siviglia fu fondata dai Tartessi (o Turdetani, o Tartessiani), il più civilizzato tra i popoli celtiberi, come riferiscono Strabone e lo storico latino Rufo Festo Avieno. I Tartessi diedero alla città il nome di Ispal che in celtico significa Terra piatta. Legioni romane al comando di Scipione l'Africano, la conquistarono nel 206 a. C. nel corso della seconda guerra punica. Il console romano decise di fondare una nuova città, Italica, a pochi km da Siviglia, sul luogo dell'odierno villaggio di Santiponce. Italica diede i natali agli imperatori romani Traiano e Adriano nel 53 e nel 76 d.C. rispettivamente. Il toponimo celtico fu latinizzato in Hispalis. Al tempo di Giulio Cesare la città ottenne i privilegi di colonia con il nome ufficiale di "Colonia Iulia Romula Hispalis". Con la creazione della nuova provincia senatoria della Betica la città di Cordova divenne la sede del pretore mentre Hispalis divenne capoluogo di uno dei quattro "conventus" amministrativi in cui fu divisa la provincia.

In epoca imperiale la città fu dotata di un forum e fu cinta di mura. Quasi nulla è rimasto della Hispalis romana. Le indagini archeologiche hanno permesso però di conoscere la pianta della città romana: il cardo maggiore iniziava a nord nei pressi dell'attuale chiesa di Santa Catalina e terminava a sud nell'odierna calle Abades mentre il decumano maggiore aveva origine nel punto ove oggi sta la chiesa di Santo Stefano e terminava ad ovest nella plaza del Salvador. Il punto d'incrocio delle due arterie era situato nell'odierna Plaza de l'Alfalfa. Nel III secolo d. C. il cristianesimo era radicato nella provincia come dimostra il martirio di Justa e Rufina, due sorelle che, secondo la leggenda, si erano rifiutate di adorare Astarte, divinità locale di origine fenicia.

Dopo la caduta dell'impero romano Hispalis ospitò per brevi periodi la corte itinerante dei Visigoti. Dopo la conquista musulmana di gran parte della penisola iberica, il califfo scelse di risiedere nella vicina Cordova. Hispalis, che i musulmani avevano ribattezzato Ishbīliya, fu saccheggiata nell'anno 844 d. C dai Vichinghi che avevano risalito con le loro navi il corso del Guadalquivir e di nuovo nell'859, nonostante il rafforzamento del sistema difensivo ordinato dell'emiro di Cordova. Con l'avvento della dinastia degli Almohadi, Siviglia fu scelta nel 1147 come capitale e si ricoprì di splendidi monumenti come la Giralda, la Torre dell'Oro e l'Alcazar.

Un secolo più tardi la città fu riconquistata da Fernando III di Castiglia che fu anche il primo sovrano cattolico ad essere sepolto nella cattedrale di Santa Maria. Sotto il regno del di lui figlio, Alfonso X si stabilì a Siviglia una prima colonia di mercanti genovesi favorendo l'espansione commerciale del porto sul Guadalquivir. Al tempo di questo sovrano risale il criptogramma NO8DO che compare nell'emblema cittadino. Si tratta dell'abbreviazione della frase "no me ha dejado" ovvero "non mi ha abbandonato" e fa riferimento alla lealtà che la città dimostrò al monarca durante la guerra civile che questi ebbe a sostenere contro il figlio ribelle Sancho.

Il periodo del massimo splendore di Siviglia coincise con la scoperta dell'America nel 1492. Nei due secoli successivi intere flotte di galeoni approdavano di continuo al porto sul Guadalquivir per scaricarvi schiavi, oro e altre preziose mercanzie provenienti dalle Indie occidentali. I Re Cattolici vi fondarono la Casa de Contratación, l'ente che deteneva il controllo dei commerci con il Nuovo Mondo. I galeoni però portavano anche i germi di epidemie micidiali. Fin dal momento che i Genovesi si stabilirono in città, la popolazione cittadina fu decimata da epidemie di peste ricorrenti. L'ultima si verificò nel 1648 e fu anche la più terribile poiché causò la morte di 60.000 persone, quasi la metà della popolazione totale.

Questa fu anche l'epoca della controriforma che trasformò Siviglia in una città-convento. Nel 1671 erano già 45 i monasteri di monaci e 28 i conventi di suore appartenenti agli ordini maggiori, Francescani, Domenicani, Agostiniani, Gesuiti. Agli ordini religiosi seguì una nutrita schiera di artisti come Valdes Leal, Murillo e Zurbarán, Martínez Montañés e Juan de Mesa che riempirono templi e conventi di pitture, sculture e pale d'altare.

Nel 1614 giunse a Siviglia un'ambasciata giapponese guidata da Hasekura Tsunenaga con l'intento di stabilire relazioni diplomatiche tra la Spagna e il Giappone. La spedizione rese visita al re e al papa prima di far ritorno in patria. Alcuni di loro però preferirono stabilirsi a Coria del Río dove tuttora vivono i loro discendenti che portano il cognome di Japòn.

Il progressivo impaludamento del Guadalquivir determinò la decadenza di Siviglia. Nel 1717 la Casa de Contratación fu trasferita a Cadice e a Siviglia rimase solo il monopolio e la manifattura dei tabacchi.

A poco a poco, mentre l'Impero spagnolo perse il suo dominio sui mari e sui loro territori, Siviglia stava finendo in povertà nel XIX secolo. Tuttavia, all'inizio del XX secolo, si ebbe un rinascimento culturale con varianti architettoniche come la generazione del 27, che ebbe luogo all'Ateneo di Siviglia nel 1927; incoronato dall'Esibizione iberoamericana del 1929, che riaprì la città al mondo e le diede una spinta architettonica. Grazie all'Esposizione, la città costruì il Parco María Luisa, dove oggi vi è uno dei monumenti più visitati della città e scena di numerosi film, la Plaza de España. Poco dopo scoppiò la guerra civile.

Da allora fino ad oggi, la città non ha visto una rinascita culturale come quella dei primi del XX secolo, sebbene sia sempre una città di riferimento in Spagna e in Europa. Oltre alla storia delle sue strade, Siviglia è famosa per il mese di aprile: la sua Settimana Santa è una delle più famose in Spagna e la sua Fiera di aprile.

Nel 1992 ebbe luogo l'Esposizione Universale, che finì per dare slancio alla città, costruendo le infrastrutture necessarie per lo sviluppo della città come la stazione ferroviaria di Santa Justa o il Quinto Centenario. Per questo scopo, la Isla de la Cartuja è stata recuperata, dove ci sono ancora alcuni dei padiglioni che sono stati eretti allora e che ospita il parco a tema di Isla Mágica.

Come orientarsi

Quartieri

Siviglia è divisa in 11 distretti amministrativi ciascuno comprendente a sua volta più quartieri o barrios. I distretti e i quartieri di maggiore interesse turistico sono riportati di seguito:

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto di Siviglia (IATA: SVQ) – Di seguito le compagnie aeree che effettuano collegamenti con l'Italia (aggiornamento anno 2018):

BlueAir: da Bari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Torino

Ryanair: da Bari, Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Cagliari, Catania, Napoli, Pisa, Roma, Venezia, Verona.

Vueling: da Roma-Fiumicino e Venezia-Marco Polo.

Collegamenti

La linea di autobus Airport Express della compagnia Tussam Bus EA fa la spola tra l'aeroporto e la stazione degli autobus extraurbani di Aiga effettuando fermate in centro tra cui Plaza de Armas e la stazione di Santa Justa. Il tragitto da un capolinea all'altro dura circa 35 minuti. Gli Airport Express iniziano le loro corse alle 04:30 e le terminano alle 01:20 La loro frequenza è di 25-30 minuti.

I taxi per il centro città in realtà non dovrebbero costare più di € 25.

In auto

La guida è anche un'opzione per i viaggi a lunga distanza in Spagna, ma non è così conveniente o utile una volta in città. I trasporti pubblici funzionano bene in città e la maggior parte dei principali punti turistici si trovano a breve distanza a piedi, quindi si consiglia di trovare un alloggio con un garage o di ricercare l'area per i parcheggi prima del viaggio.

In treno

2 Stazione di Sevilla-Santa Justa (Estación de Sevilla-Santa Justa). Vi si fermano o vi fanno capolinea i treni ad alta velocità "AVE" provenienti da Madrid Puerta de Atocha, prendendo 2 ore e 40 minuti per Siviglia via Ciudad Real, Puertollano e Cordova, oppure in direzione di Barcelona-Sants. Viaggiare da Malaga, Jaen, Granada e Algeciras (per il Marocco) di solito significa fare un cambio. Il tempo di viaggio da Cordova è normalmente inferiore ai 50 minuti, ma un treno lento occasionale dura 1 ora e 40 minuti e prosegue per Jerez de la Frontera e Cadice. Non ci sono treni attraverso il vicino confine con il Portogallo.

In autobus

Ci sono autobus diretti da Madrid (sei al giorno, 6 ore), Valencia (due al giorno, 12 ore), Cordova (sei al giorno, 2 ore), Granada (ogni ora, 3 ore), Malaga (sei giorni, 3 ore), Cadice e Jerez de la Frontera (ogni ora, 2 ore, come parte delle linee TGM più lunghe per Cartagena, Almería e Granada), e dal Portogallo quattro al giorno da Faro (90 min) e Lisbona (7 ore).

3 Estación de Sevilla-Plaza de Armas, Avenida del Cristo de la Expiración, ☎ +34 954 90 80 40. L'autostazione principale dove fanno capolinea autobus a lunga distanza con destinazioni nazionali e internazionali. In particolare se volete proseguire il vostro viaggio per le località balneari dell'Algarve dovrete fare assegnamento sulle autolinee ALSA INT. ed EVA Transportes. Il tragitto Siviglia-Faro dura circa 3 ore e 1/4 ma i tempi possono allungarsi in base alle condizioni di traffico registrate sull'autostrada Infante don Enrique (A22).

4 Estación Prado San Sebastián (Stazione metro "Prado de San Sebastian", fermata tram San Bernardo), ☎ +34 955 47 92 90. La più piccola delle due autostazioni di Siviglia dove fanno capolinea varie autolinee regionali.

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

I mezzi pubblici sono gestiti dalla compagnia TUSSAM. Per consultare orari e tragitti cliccare qui.

In metro

È improbabile che la utilizziate perché non corre vicino al centro storico, o ad altri luoghi turistici. La sua unica linea segue un arco, dalle fronde sud-occidentali all'estremità meridionale del centro città, fermandosi a Plaza de Cuba, Prado de San Sebastian e San Bernardo, quindi verso le frange sud-est. Funziona dal lunedì al giovedì dalle 06:30 alle 23:00, fino alle 02:00 di venerdì e sabato sera. I biglietti sono € 1,30 per una singola zona o € 4,50 per tutte e 3 le zone viaggi illimitati.

In tram

Viaggia dal Prado de San Sebastian all'estremità meridionale del centro, su Av de la Constitución oltre la cattedrale, per finire a Plaza Nueva. Quindi sono appena 2 km di tracciato, attraverso un'area in cui probabilmente preferirete camminare. L'estensione a ovest di Triana e a nord verso la stazione ferroviaria potrebbe avvenire in futuro.

In bus

Viaggiano spesso e coprono la maggior parte della città nei loro percorsi. Potete acquistare le carte dell'autobus in molte edicole. I viaggi costano 0,60€ o 0,70€, oppure € 1,50 per acquistare una carta bus ricaricabile (che può essere ricaricata in molte edicole).

Se desiderate utilizzare gli autobus locali Tussam, potete ottenere il prezzo unico di 1,40 € oppure puoi acquistare un bonobus, una carta di viaggio di 10 viaggi. I bonobus si trovano nella maggior parte dei chioschi e tabacaria (tabaccherie). Gli orari regolari vengono mantenuti fino alle 23:30 circa, dopodiché gli autobus notturni passano, con percorsi diversi, all'ora fino alle 02:00.

In taxi

Sono facilmente accessibili in tutta la città. Molti offrono tariffe decenti, ma alcuni tassisti ne approfittano.

In auto

Guidare nella città vecchia è complicato ma possibile. C'è un limite di 45 minuti per le auto che entrano nella città vecchia Lun-Sab 08:00-22:00. È imposto da telecamere collocate agli ingressi della città vecchia. Vi è una multa di € 200 per aver superato questo limite. La società di noleggio sarà sicura di far fronte al costo di € 50, per non parlare delle commissioni che si accumuleranno a causa del tempo necessario per ricevere la citazione nel vostro paese di partenza.

C'è un parcheggio molto economico disponibile dall'altra parte della strada da Av. de Málaga, 12. Il lotto non è custodito e se non ci sono agenti nella cabina, l'ingresso al lotto è gratuito. Non date soldi ai parcheggiatori che bighellonano fuori. Se non hanno una ricevuta da dare, allora è una truffa. Assicuratevi di non lasciare assolutamente nulla in macchina. Siviglia in generale è nota per i furti d'auto.

Un'altra opzione molto comune è l'utilizzo di carsharing come BlaBlaCar, un metodo di trasporto sicuro utilizzato da molti locali.

In moto

Gli scooter sono disponibili per l'affitto a € 30 per il giorno e € 120 la settimana. Questi sono un modo economico per spostarsi e non è necessaria la patente di guida.

In bici

Siviglia ha un sistema di noleggio automatizzato di biciclette con stazioni in tutta la città. Pagate € 10 la settimana e potete utilizzare qualsiasi bici disponibile. La lasciate alla stazione più vicina a dove state andando. Dopo la registrazione, i viaggi di 30 minuti o meno sono gratuiti. Se superate i 30 minuti, è 1 € per la 1a ora, 2 € per ogni ora aggiuntiva. Siviglia sta costruendo numerose piste ciclabili: un percorso piacevole copre la maggior parte della sponda orientale del fiume.

Centerbici, C/ Espronceda, 5, ☎ +34954211044, marketing@centerbici.com. 20€. 09:00 - 20:00. Noleggio bici e visite guidate

A piedi

Camminare è l'opzione migliore per visitare la città: Siviglia è una grande città ma i punti di interesse sono nel centro storico che è compatto. Passeggiare e imbattersi in belle chiese antiche, affascinanti caffè e piazze nascoste fa parte dell'esperienza.

Cosa fare

1 Isla magica. È un parco a tema ambientato alla scoperta dell'America e inaugurato nel 1997.

Crociere. Della durata di un'ora, partono da sotto la Torre del Oro e percorrono un circuito sul fiume Guadalquivir.

Giri in carrozza. La carrozza è trainata da cavalli che possono essere trovati vicino alla cattedrale e conducono al vicino parco e ad altri siti di interesse. Per il bene degli animali, cercate di evitare gite in carrozza nel caldo diurno in estate.

2 Salire in cima al Cerro de Carambolo (Raggiungibile con la M-170, la M-171 e la M-173 dalla stazione degli autobus di Plaza de Armas.). Da questo punto si può vedere tutta la città.

Visita Siviglia, ☎ +34 659021188, info@visitasiviglia.com. Visite guidate in italiano a Siviglia con guida ufficiale. Un modo fantastico per scoprire i monumenti e la ricca storia della città.

Sport e attività all'aperto

Guardare il calcio, ad esempio il calcio. Il Siviglia ha due squadre di calcio che giocano nella Liga, il livello più alto del calcio spagnolo: Real Betis e Sevilla FC:

3 Real Betis (Benito Villamarin Stadium), Avenida de Heliópolis (Vicino a Reina Mercedes Campus (alla fine di Avenida de la Palmera)), ☎ +34 955 46 39 55.

4 Sevilla FC (Ramon Sanchez-Pizjuan Stadium), Calle Sevilla Fútbol Club (vicino Plaza Nervion), ☎ +34 902 51 00 11.

5 Plaza de toros de Sevilla (La Real Maestranza), Paseo de Cristóbal Colón, 12, ☎ +34 954 22 45 77. Realizzata nel 1765, la Plaza de Toros di Siviglia è la più antica di Spagna e il luogo dove ogni anno si svolge la Feria de Abril, il più famoso festival di corride al mondo. All'interno c'è un museo dedicato al toro e al cavallo.

Studiare

Partecipare ad alcune lezioni di spagnolo o fare attività in spagnolo per entrare in contatto con la gente del posto.

LaCasa Sevilla, ☎ +34 666 882 981, contact@lacasasevilla.com. Un modo divertente per imparare e praticare un po' di spagnolo mentre fate attività ed esplorate la città.

Visite guidate in italiano, ☎ +34 625534158, info@sivigliamo.com. Guida ufficiale per visite all'Alcázar e alla Cattedrale.

Eventi e feste

Settimana Santa di Siviglia (Semana Santa de Sevilla). La settimana prima di Pasqua. L'evento religioso più importante della città si svolge per circa 12 giorni, essendo una celebrazione per la quale i residenti si consacrano tutto l'anno. La festa della Settimana Santa a Siviglia risale almeno al XVI secolo, ma si ritiene che esistesse già in precedenza nel secolo XIII.

1 Fiera di aprile (Feria de Abril) (Real de la Feria di fronte al Parco Maria Luisa). Dall'ultima settimana di aprile alla prima di maggio. Ogni anno in primavera, circa 500.000 visitatori partecipano al festival più vivace di tutta la Spagna. Conosciuto anche come "Feria de Sevilla" - un allentamento dopo le tristezze della Semana Santa. Dire che questa è una grande festa sarebbe un eufemismo. La maggior parte, se non tutta Siviglia, trascorre una settimana di ferie e pianificano in anticipo i bei mesi. La fiera è vicino al fiume. Copre una vasta area e contiene centinaia di casetas private e pubbliche sono disposte per formare strade. Le casette sono piccoli tendoni e potete entrare in quelli privati ​​solo se invitati. Quelle pubbliche sono grandi ma altrettanto divertenti. La giornata è naturalmente divisa in due e tra mezzogiorno e le 20:00 le strade della fiera si riempiono di cavalli mentre cavalieri e carrozze che si pavoneggiano vestiti con abiti tradizionali spagnoli. Dopo le 20:00 le strade si schiariscono e "Calle del Inferno" prende vita. Scoprite gli abiti tradizionali, i balli di flamenco (e le "sevillanas", la danza tradizionale della regione di Siviglia), le chitarre, e le ottime tapas con i partecipanti che ballano con gusto e mangiano e bevono il giorno e la notte.

Acquisti

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Siviglia ospita molti splendidi manufatti, alcuni dei più conosciuti sono i piatti e le piastrelle spagnole. Triana offre molte fabbriche di ceramica dove è possibile acquistare varie piastrelle da autentici artigiani. Ci sono negozi che progettano piatti e piastrelle personalizzati vicino alla cattedrale, specialmente in Calle Sierpes, ma dall'altra parte del fiume a Triana ci sono altri negozi di ceramiche meritevoli. A seconda del periodo dell'anno, ma soprattutto fino al Natale, ci sono numerose fiere artigianali in tutta la città.

Passeggiate attraverso un mercato all'aperto. I venditori in molte parti della città vendono per le strade, ma la domenica, quando tutto il resto è chiuso, alcuni punti si riempiono. Un mercato si trova dietro il centro commerciale Alcampo a Ronda del Tamarguillo in Avenida de la Paz (linee di autobus 30, 36 da Prado de San Sebastian), ma è facilmente superato da un grande mercato delle pulci, che vende vestiti, mobili, spazzatura, libri, scarpe, CD, cibo, strumenti e probabilmente tutto il resto a nord-ovest di Triana vicino a Avenida Carlos III (sul lato sinistro nella maggior parte delle mappe turistiche).

Se desiderate acquistare il cibo, andate in uno dei mercati vicino al centro della città, come in Plaza Encarnación. El Corte Inglés è un grande magazzino più popolare che puoi visitare per quasi ogni esigenza.

Abbigliamento

Siviglia offre una vasta gamma di abbigliamento al dettaglio, sebbene generalmente a prezzi elevati. Il principale quartiere dello shopping ospita tutte le grandi linee di abbigliamento internazionali e spagnole (come Zara che ha almeno 4 negozi separati a Siviglia). Le strade e i vicoli tortuosi della zona di Santa Cruz (intorno alla Cattedrale) fanno un commercio roboante in magliette a tema spagnolo e andaluso e abiti da flamenco economici per bambine. La Corte Ingles è una grande catena di grandi magazzini spagnoli che vendono abiti in "stile americano".

Dove mangiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Come in altre città andaluse, i residenti di Siviglia hanno la consuetudine di fare il giro dei bar de tapas per assaggiarne quante più leccornie possibili e riempirsi la bocca dei sapori più vari. Questa abitudine locale, conosciuta come el tapeo, è seguita con entusiasmo dai turisti di passaggio. Gli abitanti di Siviglia evitano i locali centrali troppo turisticizzati e preferiscono quelli di Triana ma oramai anche quest'ultimi sono stati scoperti. Ci sono molti ottimi posti di tapas intorno ai piedi della cattedrale nel centro della città. Non potete sbagliare, ordinate semplicemente di tutto per trovare il preferito! Alcune tapas tipiche includono la tortilla española (frittata di patate), pulpo gallego (polpo), aceitunas (olive), patatas bravas (patate piccanti) e queso manchego (formaggio di latte di pecora della regione di La Mancha, nella Spagna centrale). Assicuratevi anche di provare il jamón (prosciutto), che spesso vedete appeso sopra il bancone. La maggior parte delle cucine dei ristoranti non aprono prima delle 20:30 di sera. Anche se di solito alcuni pasti facili da preparare sono disponibili prima di quell'ora.

Poiché la qualità del cibo è considerata di grande importanza a Siviglia, la maggior parte dei bar locali avrà un'ottima cucina a basso prezzo. Per un pasto autentico e interessante, fermatevi in uno dei tanti bar, in particolare uno che non offre menu in inglese (i prezzi sono probabilmente inferiori!).

Alcuni bar vicino al fiume, come Pedalquivir e El Faro de Triana, offrono una bella vista ma non sono un buon affare in termini di qualità del cibo. Un altro sarebbe El Patio San Eloy (San Eloy 9, Siviglia) dove le tapas possono essere un po' incostanti, ma dove c'è un arredamento favoloso e la sangria fruttata.

Molto più facilmente si può trovare in luoghi meno caratteristici come Pizza Inn e Papasá di Sloppy Joe.

Non mangiate le arance dagli alberi sulla strada, sono state irrorate per respingere gli uccelli e hanno un sapore terribile.

Se siete vegetariani, assicuratevi di specificare che non mangiate pesce o tonno poiché il vegetariano non implica solo carne qui.

Come divertirsi

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

1 Sala LongRock, Calle Blanco White, ☎ +34 673 15 21 32. Fuori dai circuiti turistici, è un locale molto frequentato di musica dal vivo. Vi si esibiscono cantanti del rock nazionale.

Flamenco

Il flamenco è molto popolare in Spagna e non è solo per i turisti; tuttavia è difficile trovare il posto giusto. Fate un giro tra le tante proposte nel distretto Casco Antiguo.

Nei dintorni

Nord

2 Italica (12 km / 20 minuti con l'autobus M-172 che parte da Plaza de Armas per Santiponce) — Sito archeologico della colonia fondata nel 206 a.C. da Publio Cornelio Scipione Africano. Si visitano, tra l'altro, le rovine delle terme, dell'anfiteatro e del tempio di Traiano dedicato al culto dell'imperatore nato ad Italica il 18 settembre del 53 d.C. come il suo successore Adriano. Nell'area è presente anche un piccolo museo ma la maggior parte dei reperti sono esposti al museo archeologico di Siviglia.

3 El Pedroso (64 km / 1 ora in treno o autobus) — Villaggio della Sierra Norte a 413 m. d'altitudine molto apprezzato per il suo clima fresco soprattutto d'estate.

4 Constantina (87 km) — Altro grazioso villaggio della Sierra Norte, dominato dalle rovine di un castello arabo di epoca almoravide realizzato su un castrum romano. Presenta possibilità di escursioni come ai paesaggi carsici del Cerro del Hierro, un'antica miniera di ferro sfruttata sin da epoca romana.

Est

5 Carmona — Un tipico villaggio andaluso dalle bianche case in parte ancora racchiuse entro le mura medievali e una serie di interessanti monumenti anche negli immediati paraggi. Al pari di Siviglia Carmona è famosa le celebrazioni della settimana santa e del Corpus Christi.

6 Écija (86 km) — Un altro tipico villaggio andaluso con una lunga storia alle sue spalle risalente ai tempi preistorici. L'origine greca del suo nome (Astygi) fa presumere che sia stata contesa fra coloni greci e cartaginesi ma fu sotto i Romani che raggiunse il suo apogeo. Con il nome di "Colonia Augusta Firma Astigia" fu capitale di uno dei quattro conventus in cui fu divisa la provincia della Betica. Il suo centro storico è pieno di chiese, conventi e palazzi nobiliari.

7 Osuna (87,4 km / un'ora in autobus tramite la A-92) — Situata alle pendici della sierra Sur (Subbética), Osuna è famosa per la sua collegiata del 1535 e per le sue cascine (cortejos) disseminate nella campagna circostante (ne sono state censite più di 500). Osuna ha fatto da sfondo al film "Professione: reporter" di Michelangelo Antonioni, con protagonista Jack Nicholson e ad alcune scene della serie televisiva statunitense "Il Trono di Spade".

Cordova (140 km / 42 min con i treni AVE) — Cordova si presta per un'escursione di un giorno da Siviglia grazie ai treni ad alta velocità AVE.

Sud

8 Utrera (30 km / 25 minuti in autobus o anche in treno) — Città di più di 50.000 abitanti dedita all'allevamento di tori e cavalli, Utrera presenta un interessante centro storico ed è considerata una delle culle del flamenco. È famosa anche per la gastronomia locale, in particolare i dolci (mostachón de Utrera)

9 Grazalema (128 km / 1 ora e 3/4 in auto) — Grazioso paesino sulla sierra omonima, Grazalema è il primo dei villaggi bianchi (pueblos blancos) andalusi che si incontra provenendo da Siviglia. Sebbene sia possibile rientrare in giornata è più saggio inserire Grazalema in un breve itinerario che ha come tappa successiva Ronda (33 km), uno dei più suggestivi villaggi della provincia di Malaga, situato sul ciglio di una gola, a strapiombo sulla pianura sottostante detta Serrania percorsa dal torrente Guadalevín.

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Siviglia

  1. Cattedrale di Siviglia
  2. Alcázar di Siviglia
  3. Giralda
  4. Torre dell'Oro
  5. plaza de España
  6. ponte dell'Alamillo
  7. Plaza de Toros di Siviglia
  8. Museo de Bellas Artes
  9. Palacio de San Telmo
  10. Casa de Pilatos
  11. Setas de Sevilla
  12. parco di María Luisa
  13. Isla Mágica
  14. Torre de la Plata
  15. Teatro de la Maestranza
  16. Puente de Isabel II
  17. Palacio de las Dueñas
  18. chiesa della Maddalena
  19. plaza de América
  20. Teatro Lope de Vega
  21. Museo archeologico di Siviglia
  22. Monastero di Santa Maria de las Cuevas
  23. Iglesia de San Luis de los Franceses
  24. plaza Nueva
  25. chiesa di San Salvatore
  26. basilica della Macarena
  27. Royal Academy of Fine Arts of Saint Isabel of Hungary
  28. Hospital de la Santa Caridad
  29. Alamillo Park
  30. Casa de Murillo
  31. Las Delicias Gardens
  32. Iglesia de Santa Catalina
  33. Plaza de la Encarnación
  34. Palacio y jardines de la Buhaira
  35. Museo navale di Siviglia
  36. Giardini di Murillo
  37. Museum of Arts and Traditions of Sevilla
  38. Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Sevilla)
Mappa di Siviglia con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Cattedrale di Siviglia

Cattedrale cattolica · Siviglia

Cattedrale di Siviglia

La cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia (in spagnolo Catedral de Santa María de la Sede de Sevilla) edificata sull'antica moschea degli Almohadi, è una delle più grandi cattedrali della Spagna, e la più grande chiesa gotica del mondo.

== Storia ==

Leggi tutto su Cattedrale di Siviglia (2.753 parole)

La costruzione iniziò nel 1401, sul terreno lasciato libero dalla demolizione della vecchia moschea Aljama di Siviglia.

Fasi della costruzione

Almohadi (1172-1248). Alla fine del lungo processo di costruzione della città, sorse la moschea di Al-Moharrem della penultima capitale andalusa, tra l'aprile del 1172 ed il 19 marzo 1198, terminando con l'inaugurazione del 30 aprile 1182. L'architetto fu Ahmad Ben Baso.

Mudéjar (1248-1433). In seguito alla rinconquista di Siviglia da parte della Corona di Castiglia il 23 novembre 1248 la moschea, chiamata grande moschea, passò sotto il controllo dell'arcidiocesi di Siviglia. In questo periodo, che corrisponde all'uso cristiano degli edifici musulmani di fine XIV secolo, la moschea venne demolita per permettere la costruzione della cattedrale.

Gotico (1433-1528). La moschea iniziò ad essere demolita nel 1433, e subito dopo i maestri Ysambret e Carlín iniziarono la costruzione di un tempio gotico, austero e rigoroso, consacrato, ancora incompleto, nel 1507. Il progetto originale non subì modifiche nonostante che per la sua costruzione ci siano voluti 75 anni.

Rinascimento (1528-1593). Corrisponde al periodo iniziato nel 1528, in cui vennero aggiunte una serie di dipendenze tra cui gli annessi al tempio gotico. Diego de Riaño progettò le sacrestie, la Sacristía de los Cálices e la Sacristía Mayor. Hernán Ruiz ingrandì le torri in stile classico, spaziando dal plateresco al manierismo; dichiarò i lavori conclusi nel 1593, al tempo di Asensio de Maeda.

Barocco (1618-1758). Corrisponde quasi esclusivamente alla costruzione della canonica del Santuario, i cui lavori durarono dal 1618 al 1663, restando incompiuti; a questo edificio si accompagnarono una serie di piccoli aggregati nello stesso stile, davanti alla facciata occidentale, e numerosi arredi quali l'organo e gli arredi per l'altare. Gli architetti più importanti di questo periodo furono Pedro Sánchez Falconete e Diego Antonio Díaz.

Accademica (1758-1823). Si tratta di lavori in stile neoclassico, svolti per cultura locale o sotto l'imposizione dell'accademia madrilena. Inoltre vennero aggiunti altri arredi, una serie di dipendenze all'angolo sud-occidentale dell'edificio; si iniziò quindi il processo di "monumentalizzazione", con l'eliminazione, tra il 1762 ed il 1797, degli edifici che la univano al piccolo villaggio. Gli architetti furono Manuel Núñez e Fernando de Rosales.

Neogotico (1825-1928). In questo periodo ci si dedicò alla riparazione delle opere gotiche rovinate e al completamento delle parti incompiute delle fasi precedenti; in particolare, tra il 1895 e il 1917 vennero completati i portali ad opera di Adolfo Fernández Casanova. Nel primo decennio del XX secolo continuò il lavoro di restauro, attraverso un'opera di pulizia stilistica, che proseguì nella separazione dei vari stili usati. Lo stesso Fernando de Rosales iniziò questa fase che venne completata da Javier de Luque.

Descrizione
Esterno
Facciata e lato meridionale

La facciata, orientata verso ovest, ospita tre porte. Le due laterali, ornate da statue scolpite da Lorenzo Mercadante e Pedro Millán, sono del XV secolo. La rimanente porta è invece del 1885.

Sul lato sud trova invece posto la porta detta de la Lonja, realizzata anch'essa nel XIX secolo.

Area absidale

Il lato est della chiesa ospita il retro dell'abside, struttura situata tra la puerta de las Campanillas e la puerta de los Palos. Entrambe le porte, realizzate in stile gotico, vennero dotate di statue realizzate tra il 1520 e il 1522 dal maestro Miguel.

Giralda

Sempre sul lato orientale si trova la Giralda (detta anche torre del Balistrieri) nonostante la sua autonomia, esercita la funzione di torre e campanile della cattedrale di Siviglia. È un patrimonio dell'umanità dal 1987. La sua base si trova a 7,12 metri sul livello del mare, ha 13,61 metri di lato ed un'altezza di 104,06 metri. Venne costruita basandosi sull'aspetto del minareto della moschea della Kutubiyya di Marrakech (Marocco), anche se la chiusura superiore e la torre campanaria sono in linea con il Rinascimento europeo.

Passando dalla Cattedrale si può salire in cima alla Giralda fino a 70 metri di altezza e dominare tutta la città di Siviglia.

Una particolarità della torre sono le scale che non esistono, si sale tramite 34 rampe circolari, sistema molto più comodo dei gradini e che un tempo consentiva ai Muezzin di arrivare in cima in sella al loro cavallo.

Patio de los Naranjos

Sul lato settentrionale, il fianco della chiesa è preceduto dal Patio de los Naranjos, un patio rettangolare che funge da chiostro della cattedrale. È noto anche col nome di Corral de los Naranjos

Secondo le usanze del tempo, le facciate esterne del patio disegnano un rettangolo di 43,32 (N/S) per 81,36 metri (E/O). In questo modo i lati stretti vennero riempiti da sette archi gemelli, mentre quelli larghi ne contenevano tredici, divisi in due file da sei e da un grande arco centrale. Quest'ultimo rappresentava l'entrata principale del patio, ed è quella che oggi si chiama Puerta del Perdón, portale che ospita decorazioni plateresche ad opera di Bartolomé López (1522) e statue e bassorilievi del maestro Miguel (1519-1520).

I lavori del patio iniziarono nel 1172, e durarono per 24 anni. Quando i cristiani conquistarono Isbilya nel 1248 lo trasformarono in cimitero. Fino al 1432 il patio ospitò una fiera annuale.

Attualmente il Patio de los Naranjos rappresenta una delle parti più importanti della cattedrale, completamente integrato in essa. Attraverso i secoli ha subito varie modifiche.

Interno

La cattedrale è composta da cinque navate, distribuite in puro stile gotico con absidi ed un deambulatorio, formando una pianta a perfetto rettangolo (di 116 × 76 m) che la rende uguale millimetricamente a quella di Alhama, di cui eredita anche la disposizione delle porte. Il transetto e la navata centrale sono alti 36,3 metri, mentre l'altezza delle navate laterali misura 25,7 metri. In totale, le navate ospitano 45 cappelle.

Il pavimento, realizzato in diaspro, è della fine del XVIII secolo. Riguardo ai muri, è necessario dire che sono molto sottili. La luce naturale è scarsa, dal momento che le finestre sono piccole e composte da ottime vetrate.

La navata centrale unisce due imponenti costruzioni: il coro, fiancheggiato da grandi organi risalenti al XVIII secolo, e la Cappella Maggiore che ospita l'altare maggiore.

Tra il coro e la Cappella Maggiore si trovano tre sezioni: la navata di re Ferdinando III, la crociera (le cui volte sono le più alte del complesso) ed il retro-coro. Queste tre aree corrispondono alle tre classi sociali medievali: la cattedrale reale o pantheon dei re, la cattedrale ecclesiastica o parte riservata all'arcivescovo e la cattedrale popolare, situata ad ovest.

Cappella Reale

Una cancellata del XVIII secolo introduce alla Cappella Reale, collocata in testa alla cattedrale. In questa cappella si trovano il pantheon di re Fernando e della consorte Beatrice di Svevia, nonché del loro figlio Alfonso, oltre alle tombe di altri membri della famiglia reale. Si può vedere anche l'immagine in stile gotico di Santa Maria dei Re (Virgen de los Reyes), simbolo dell'arcidiocesi di Siviglia.

Ai lati dell'ingresso alla Cappella Reale trovano posto due cappelle: la Capilla de San Pedro (a sinistra) e la Capilla de la Concepción Grande (a destra). Entrambe le cappelle ospitano dipinti di Francisco de Zurbarán.

Cappella del Mariscal e sala capitolare

A destra della Capilla de San Pedro, tenendo la puerta de las Campanillas alla propria sinistra ci si trova di fronte al lato destro della chiesa. La prima cappella di questo lato, detta del Mariscal, ospita una Purificazione datata 1555, polittico eseguito da Peeter de Kempeneer.

Un accesso aperto nella parete posteriore della Cappella del Marsical conduce a un'anticamera di epoca rinascimentale, dove sono esposti alcuni antifonari dotati di miniature. Di qui si accede alla sala capitolare, progettata da Diego de Riaño. Le decorazioni in rilievo che ornano la sala vennero realizzate da artisti locali nel corso del Cinquecento. La parte inferiore della sala ospita il dipinto di San Fernando, opera di Francisco Pacheco del Rio. Nella parte superiore trova invece posto un'Immacolata realizzata dal pittore Bartolomé Esteban Murillo.

Capilla Mayor

Chiusa da una enorme cancellata di Sancho Muñoz (1533), la Cappella Maggiore conserva il più grande retablo del mondo (20 × 18 m), capolavoro tardo gotico dell'artista fiammingo Pyeter Duncart. Disegnato nel 1482 fu completato nel 1564. Nei 36 scomparti sono narrate scene dell'Antico Testamento e della vite di Cristo, della Madonna e di alcuni santi originari di Siviglia.

In occasione del Corpus Domini, ai piedi dell'altare maggiore viene temporaneamente collocato un altare in argento (detto altar de Plata). Quest'ultimo, unitamente a un tappeto di epoca rinascimentale (lungo 7,7 m e largo 4,7), funge da scenografia per la cosiddetta Danza de los Seies, un ballo eseguito da una decina di giovani in antichi costumi. Durante il ballo, i danzatori suonano le nacchere e intonano un canto risalente agli inizi del XVI secolo.

Coro

Il coro è racchiuso in una struttura in diaspro, realizzata nel 1531 in stile rinascimentale e adornata da sculture in rilievo eseguite da Juan Martínez Montañés nel 1628. All'esterno della struttura trova inoltre posto una Madonna databile agli inizi del XV secolo, opera di artista senese. Gli spazi interni del coro sono delimitati da una cancellata in stile plateresco, realizzata agli inizi del XVI secolo. Al 1478 risalgono invece i 117 stalli del coro, raffiguranti altrettante scene bibliche, realizzati in stile tardogotico da Nufro Sánchez. Il badalone, opera di Bartolomé Morel, è del 1565.

Organo a canne

L'organo a canne della cattedrale di Siviglia è stato costruito nel 1996 dall'organaro tedesco Gerhard Grenzing.

Lo strumento è a trasmissione elettrica con consolle mobile indipendente avente quattro tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale. L'organo, frutto della ricostruzione di uno strumento precedente, costruito nel 1901 da Aquelino Amezua, è ospitato entro due casse prospettiche, poste su cantorie ai lati del presbiterio; queste, in stile barocco, sono riccamente decorate con statue e sculture.

Di seguito, la sua disposizione fonica:

Testate del transetto

Nella testata del transetto sul lato nord della chiesa trovano posto una Nuestra Señora de Belén (realizzata nel 1691 da Alonso Cano) e un'Assunta (attribuita a Carlo Maratta).

Alla testata sul lato opposto riposano i supposti resti mortali di Cristoforo Colombo, composti in un feretro di bronzo del 1891, portato da quattro araldi che rappresentano le quattro corone di Spagna (León, Castiglia, Navarra, Aragona).

Alle spalle del monumento funebre, la parete destra della chiesa ospita due griglie Cinquecentesche, dietro alle quali si celano altrettanti altari. La griglia di sinistra introduce all'altare detto de la Piedad, il quale ospita un dossale eseguito nel 1527 da Pedro Fernández de Guadalupe. Nel 1548 la parete immediatamente a sinistra di questo altare fu dotata di un gigantesco San Cristoforo affrescato. Dietro alla griglia di destra si trova invece l'Altar de la Gamba, il cui nome deriva da un particolare di un dipinto che funge da ancona; il quadro, realizzato da Luís de Várgas nel 1561, mette infatti in risalto un arto inferiore di Adamo, rappresentato assieme alla consorte Eva in posizione di adorazione nei confronti della Madonna.

Cappella di Sant'Andrea e Sagrestia dei Calici

Sulla destra della Capilla Mayor, la navata più meridionale ospita la Cappella di Sant'Andrea, contraddistinta dalla presenza della scultura lignea policroma di Juan Martínez Montañés chiamata il Cristo de la Clemencia o Cristo de los Cálices. Si tratta di una scultura barocca del 1603, che è stata un modello per la realizzazione di questo soggetto per tutto il secolo XVII.

A destra della Cappella di Sant'Andrea si trova all'ingresso della Sagrestia dei Calici, la quale conserve una collezione di quadri di autori spagnoli e italiani. Nello specifico:

la parete di destra ospita opere di Bartolomé Esteban Murillo, di Francisco Goya, di Alonso Cano, di Francisco de Zurbarán, di Juan de Valdés Leal, di M. Creti e delle scuole di Jacopo Robusti e Tiziano Vecellio;

la parete di sinistra ospita - oltre a una serie di dipinti di scuola italiana e altre opere di Leal, Goya e Murillo - quadri di Jusepe de Ribera, Luis Tristán e Francisco Pacheco del Río.

La Sagrestia dei calici ospita anche lo Sposalizio della Vergine, dipinto realizzato nel 1657 da Valdés Leal, opera che un tempo si trovava nella cappella di San José.

Sagrestia Maggiore

Introdotta da una cappella che ospita due dipinti di Luca Giordano e due tombe del Trecento, la Sagrestia Maggiore venne realizzata nel 1535 in stile plateresco da Diego de Siloé.

Le pareti della Sagrestia ospitano un Crocefisso di Alonso Cano, oltre a tele di Murillo, Rogier van der Weyden, Jan van Eyck e Luis de Morales.

Tra gli oggetti liturgici conservati nella Sagrestia, spiccano un gigantesco candelabro bronzeo del 1562 (alto quasi 8 metri e progettato da Bartolomè Morel) e un mastodontico ostentorio Cinquecentesco in argento realizzato tra il 1580 e il 1587 (alto più di 3 metri, pesante 3 quintali e realizzato da Juan de Arfe).

Sull'altare della Sagrestia trovano posta una Deposizione, dipinta da Peeter de Kempeneer nel 1568, e una Santa Teresa di Francisco de Zurbarán.

Cappella della Vergine di Antigua

Introdotta da una cancellata del 1568, la Cappella della Vergine di Antigua si trova lungo la navata più settentrionale della Cattedrale, in faccia al lato destro del coro.

La cappella deve il proprio nome alla presenza di un'effigie mariana del XIV secolo, collocata al centro di un retablo realizzato nel 1734 da Duque Cornejo. Alla statua era legata una particolare devozione da parte dei naviganti in partenza per le Americhe, rappresentate da alcune bandiere nazionali collocate nella cappella (1929).

A Cornejo si deve anche il sarcofago dell'arcivescovo Luis de Salcedo y Azcona (1741), mentre quello del cardinal Diego Hurtado de Mendoza fu eseguito da Domenico Fancelli (1509).

Altre cappelle della navata destra

Procedendo in direzione della controfacciata a partire dalla Cappella della Vergine di Antigua, nella navata più meridionale della Cattedrale si incontrano le seguenti cappelle.

Capilla de San Hermenegildo, che conserva un sarcofago in alabastro con le spoglie del cardinal Juan de Cervantes, scultura realizzata da Lorenzo Mercadante nel 1485.

Capilla de San Josè, dove un tempo si trovava lo Sposalizio della Vergine, dipinto in seguito spostato nella Sagrestia dei Calici.

Capilla de Santa Ana o Cristo de Maracaibo, all'interno della quale trovano posto, oltre ai dipinti che danno il nome alla cappella (un'Annunciazione a Sant'Anna e un Crocefisso), una Madonna di scuola napoletana (XVII secolo) e un polittico gotico realizzato da artisti locali (1504).

Capilla de San Isidoro, che ospita un retablo dedicato a Isidoro di Siviglia.

Capilla de San Laureano, nella quale si aprono due finestre che ospitano, rispettivamente, una vetrata tardoquattrocentesca e una vetrata del 1572.

Controfacciata

Ai lati del portale d'ingresso principale della chiesa si trovano due altari. Quello a destra del portale conserva un'Adorazione dei pastori, dipinto di Luís de Várgas datato 1555. L'altare di sinistra ospita invece un Angelo Custode dipinto da Murillo.

Cappella di Sant'Antonio da Padova

Nella navata sinistra della chiesa, la cappella più prossima alla controfacciata è dedicata a Sant'Antonio da Padova. Questa cappella ospita il dipinto Visione di sant'Antonio da Padova, opera di Bartolomé Esteban Murillo. Allo stesso autore si deve anche la rappresentazione pittorica del Battesimo di Cristo, opera che assieme alla presenza del fonte battesimale ben identifica la funzione esercitata da questa cappella.

Jacob Jordaens è invece l'autore delle raffigurazioni della Nascita di Gesù e della Circoncisione del Bambino, opere realizzate nel 1669.

Nella stessa cappella si conservano inoltre dipinti di Juan de Roelas e di Juan de Valdés Leal.

Altre cappelle della navata sinistra

Procedendo dalla Cappella di Sant'Antonio da Padova in direzione opposta rispetto alla controfacciata, nella navata più settentrionale della Cattedrale si incontrano le seguenti cappelle.

Capilla de Scalas, chiusa da una cancellata del Cinquecento, cappella che conserva un altorilievo di Andrea Della Robbia, alcuni dipinti del XVII secolo, un retablo del 1539 realizzato da artisti genovesi sul tema della Passione e, infine, un sarcofago rinascimentale che ospita le spoglie dell'arcivescovo Baltasar del Río (1539).

Capilla de Santiago, che deve il proprio nome alla presenza di un quadro di Juan de Roelas datato 1669, cappella ornata da un altorilievo di Andrea Della Robbia, oltre che da dipinti dell'artista Pérez e dei pittori Francisco de Zurbarán, Cornelis de Vos e Juan de Valdés Leal. La cappella ospita anche un sarcofago gotico entro cui riposa il vescovo Gonzalo de Mena (✝ 1401).

Capilla de San Francisco, che deve il proprio nome alla presenza di un dipinto di Herrera il Giovane (1657), opera raffigurante il santo titolare della cappella durante un'estasi.

Capilla de los Doncellas, introdotta da una cancellata del 1579 che conduce a un'area che ospita un polittico tardo quattrocentesco.

Capilla de los Evangelistas, nella quale si conservano alcuni dipinti realizzati da Hernando de Sturmio poco oltre la metà del XVI secolo, stesso periodo a cui risalgono le vetrate che ornano le finestre della cappella stessa.

Capilla del Pilar, il cui nome deriva dalla presenza di una statua mariana realizzata da Pedro Millán nel corso del Quattrocento.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Sa 11:00-17:00; Su 14:30-18:00
Telefono
+34 902 09 96 92
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.catedraldesevilla.es

La voce completa su Wikipedia

Alcázar di Siviglia

Opera idraulica · Siviglia

Alcázar di Siviglia

L'Alcázar di Siviglia (spagnolo: Reales Alcázares de Sevilla) è un palazzo reale situato a Siviglia, in Spagna. Il palazzo rappresenta uno dei migliori esempi di architettura mudéjar. È la residenza ufficiale del re e la regina di Spagna a Siviglia.

== Storia ==

Leggi tutto su Alcázar di Siviglia (924 parole)

Originariamente forte dei Mori, l'Alcázar (dall'arabo: القصر, al-qaṣr, che significa "palazzo" o "fortezza" o anche "palazzo fortificato") venne costruito nell'VIII secolo, laddove un tempo si trovavano le rovine di una fortificazione di epoca romana. Nel corso dei secoli, la struttura dell'edificio venne ampliata svariate volte.

Un primo ampliamento avvenne con Mohammed Ben Abad nell'XI secolo. Ulteriori modifiche si registrarono nel corso del secolo immediatamente successivo, quando il califfo almohade Abū Yaʿqūb Yūsuf I fu il primo a costruire, in questo luogo, un complesso fortificato chiamato al-Muwarraq (arabo: المورق). Molti dei moderni alcázar sono stati eretti sulle rovine di quelli dei musulmani di al-Andalus per mano di Pietro I di Castiglia (noto anche come Pietro il Crudele) a partire dal 1364. Tra i palazzi rimaneggiati dal regnante castigliano figura anche l'alcázar sivigliano. Per i lavori di costruzione del proprio palazzo in stile arabo, durati dal 1364 al 1366, Pietro si avvalse della manodopera di lavoratori musulmani.

I successivi monarchi aggiunsero parti all'alcázar. Carlo V apportò modifiche in stile gotico, in contrasto con le precedenti sezioni in stile islamico.

Nel corso del Settecento, il palazzo fu ripetutamente danneggiato da calamità quali incendi e terremoti. Ciononostante, la facciata dell'edificio è ancora quella del 1364.

Sezioni dell'Alcázar
Patio de las Doncellas

Il "Cortile delle Fanciulle", realizzato tra il 1367 e il 1378 come un rettangolo dotato di lati lunghi 22 e 17 m, deve il proprio nome a una leggenda secondo la quale i musulmani di al-Andalus pretendevano dai regni cristiani spagnoli, come tributo, 100 vergini ogni anno.

Il livello inferiore del patio venne costruito da Pietro I e comprendeva iscrizioni che descrivevano lo stesso Pietro come sultano. Questo livello è ornato da azulejos risalenti al XIV secolo, oltre che da coperture decorate ad artesonado. Numerose lussuose stanze si trovano sui lati del patio. Al centro si trova una grande piscina rettangolare con giardini su ogni lato. Per molti anni il giardino fu completamente pavimentato in marmo con una fontana al centro. In ogni caso le prove storiche mostrarono che i giardini e la piscina furono il primo aspetto del cortile, che quindi venne ripristinato. Poco dopo questa restaurazione il giardino venne ripavimentato per richiesta del regista Ridley Scott. Scott utilizzò il cortile come se fosse quello del Re di Gerusalemme nel film Le crociate - Kingdom of Heaven. Dopo la conclusione delle riprese il giardino riacquistò l'aspetto originario, con piscina e giardini.

La pavimentazione fu un'idea di Carlo V che venne progettata da Luis de Vega nello stile del Rinascimento italiano. Furono incluse anche piastre mudéjar tra le decorazioni. La costruzione di queste aggiunte occupò gli anni dal 1540 al 1572.

Casa di María de Padilla
Salón de Embajadores

Il salone è una stanza a pianta quadrata, di quasi 10 m per lato, fatta decorare in stile mudéjar da Pietro il Crudele. Tre lati della stanza sono aperti da archi in stile moresco, sormontati da un fregio sui quali sono raffigurati numerosi regnanti della Castiglia. La copertura del salone è una cupola riccamente decorata, opera eseguita nel 1427.

Baños de Doña María de Padilla

I "Bagni di Donna María de Padilla" sono camere di raccolta di acqua piovana situate sotto il Patio del Crucero. Queste vasche presero il nome da María de Padilla, moglie di Pietro il Crudele. Si racconta che Pietro I si innamorò di María e che ne uccise il marito. María resistette alle sue avance e si gettò in faccia dell'olio bollente per sfigurarsi e bloccare i propositi di Pietro. In seguito divenne suora e si trasferì in un convento. Viene vista come simbolo di purezza nella cultura di Siviglia.

La Casa de Contratación

La Casa de Contratación (Casa del Commercio) si trova vicino al Patio de la Monteria. Venne costruita nel 1503 dai Re Cattolici per regolare e promuovere il commercio con il Nuovo Mondo. La Casa gestì il commercio e le dispute legali dando ai Reali il monopolio sul commercio con le Americhe. La Casa comprendeva anche l'Ufficio Idrografico e Scuola di Navigazione" per le ricerche nautiche e lo studio, con il navigatore fiorentino Amerigo Vespucci come pilot major (primo direttore) nel 1508. La "Casa" includeva anche una cappella in cui i Colombo incontrarono Ferdinando e Isabella dopo il secondo viaggio. La cappella, che ha un'influenza mudéjar, ospita un retablo che dà risalto alla Madonna dei Navigatori, un trittico creato nel 1535 che mostra la Vergine nell'atto di proteggere un gruppo di nativi americani e altri naviganti, nonché numerose altre scene riguardanti il Nuovo Mondo. Nella Casa trovano posto anche una serie di arazzi e di ulteriori quadri, tra i quali un Ecce Homo dipinto da A. de Morales.

Cappella di Carlo V

Realizzata in stile gotico, la cappella è decorata da azulejos del XVI secolo. Al suo interno, la cappella conserva un altare in maiolica (eseguito nel 1504 da Francesco Nicoloso di Pisa) e una serie di arazzi che raffigurano la presa di Tunisi (opere realizzate a Bruxelles nel 1740).

Altre sezioni

Sala di Filippo II, coperta da un soffitto a cassettoni.

Patio de las Muñecas, il cui nome deriva dalla presenza di capitelli dotati di figure antropomorfe che sembrano teste di bambole.

Patio de la Monteria

Puerta del León, che da plaza del Triunfo introduce al patio recante lo stesso nome della porta.

Dormitorio de los Reyes Moros

Informazioni pratiche

Indirizzo
Patio de Banderas
Orari
Oct-Mar: 09:30-17:00; Apr-Sep: 09:30-19:00
Telefono
+34 902 55 93 86
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.alcazarsevilla.org

La voce completa su Wikipedia

Giralda

Steeple · Siviglia

Giralda

La Giralda è il campanile della cattedrale di Siviglia in Spagna, una delle più grandi chiese al mondo ed un sorprendente esempio di architettura almohade in Spagna. La torre è un antico minareto almohade che, quando fu costruito, era la più alta torre del mondo con i suoi 104,1 m di altezza, con una base di 16,10 metri per lato circa, interamente ricoperta in laterizio cotto.

== Storia ==

Leggi tutto su Giralda (607 parole)

La torre, un antico minareto della moschea di Siviglia, fu costruita a più riprese da diverse culture.

La sezione principale, islamica, è la parte più antica. Iniziata nel 1156 per ordine del califfo Abū Yaʿqūb Yūsuf al-Manṣūr dall'architetto Aḥmad ibn Baṣo, fu completata nel 1184. Il materiale impiegato per la sua costruzione proviene da diversi edifici più antichi, comprese le pietre delle rovine della città romana di Italica.

Originariamente, la torre era sormontata da una sfera di rame, che precipitò nel 1365 a causa di un terremoto.

I cristiani sostituirono la sfera con una croce e una campana. Successivamente, nel XVI secolo, l'architetto Hernán Ruiz disegnò un ampliamento, la sezione delle campane ("el cuerpo de campanas") per convertire il minareto in una torre campanaria.

In cima alla torre, Ruiz fece collocare una statua rappresentante la fede, opera realizzata da Bartolomé Morel. La statua, che pesa 1288 kg ed è alta 4 m (7 m con il piedistallo), venne posta in situ nel 1568. Essa in origine, era chiamata Giralda perché girava al mutare del vento. Con il passare del tempo il nome passò a designare la torre nel suo complesso, mentre la statua prese il nome di Giraldillo.

Il 29 dicembre del 1928, fu dichiarata Patrimonio Nazionale; dal 1987 l'edificio fa parte del patrimonio dell'umanità UNESCO, come elemento della cattedrale.

Descrizione

La Giralda non ha scale, ma 34 rampe, che consentivano al muezzin, a cavallo, di salire in cima alla torre per intonare l'invito alla preghiera, l'adhān.

La sezione rinascimentale della torre contiene un'ampia iscrizione del motto di Siviglia, NO8DO.

La sommità della torre costituisce la "sezione dei gigli" (el cuerpo de azucenas), che circonda la campana principale, formata da quattro terrazze poste agli angoli, ciascuna delle quali contenente gigli bronzei.

La parte che contiene la campana ha sezione quadrata e quattro archi, sopra i quali è possibile leggere, TVRRIS - FORTISSIMA - NOMEN DNI - PROVERBIS (Turris fortissima nomen Domini = Torre fortissima è il nome del Signore), tratto dalla Bibbia, Libro dei Proverbi, 18:10.

La campana principale, detta Santa María, è datata 1588.

La parte sommitale, è formata dalla "sezione delle stelle" (el cuerpo de estrellas), dalla "sezione delle parabole celesti" (el cuerpo de carambolas), e un cupolino sormontato da un globo sul quale si trova il Giraldillo.

Torri simili alla Giralda

La Giralda ha diverse "sorelle". A Marrakesh si trova la torre della moschea della Koutoubia che è servita come modello per la Giralda e la Torre di Hassan a Rabat. Diversi campanili nella provincia di Siviglia sembrano ricordare la torre e possono essere state ispirate dalla Giralda. Queste torri, le più notevoli delle quali sono quelle di Lebrija e Carmona, sono comunemente chiamate Giraldillas. Molte repliche della Giralda sono state costruite negli Stati Uniti: una, ora distrutta, era presente in Madison Square Garden a New York e un'altra in Country Club Plaza a Kansas City, città gemellata con Siviglia. La torre dell'orologio del Ferry Building di San Francisco è anch'essa ispirata alla Giralda.

A L'Avana sulla torre del Castillo de la Real Fuerza si trova una banderuola in bronzo che ha le sembianze di Isabel de Bobadilla, la moglie del capitano Hernando de Soto, governatore di Cuba che partì alla ricerca della fonte della giovinezza e non fece più ritorno, e che è chiamata Giraldilla perché ispirata alla statua che sormonta la Giralda.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Torre dell'Oro

Albarrana tower · Siviglia

Torre dell'Oro

La Torre dell'Oro, in spagnolo: Torre del Oro, è una torre di guardia militare, composta da dodici lati, che si erge sul lungofiume di Siviglia, in Spagna.

Venne costruita per ordine del Califfo degli Almohadi (dinastia che regnava sul Maghreb e sulla Spagna islamica) Abu Ya'qub Yusuf II per controllare gli accessi della città dal fiume Guadalquivir.

Leggi tutto su Torre dell'Oro (486 parole)

Questa torre era collegata mediante la muraglia di Siviglia a un'altra torre minore, la Torre de la Plata, di forma ottagonale.

Origine del nome

Probabilmente il suo nome in arabo era Burj al-dhahab, Burj al-azahar, o Burj al-azajal in riferimento al suo bagliore dorato che si rifletteva sul fiume. Probabilmente dal suo rivestimento, in origine, di azulejos dorati. Tuttavia durante il restauro del 2005, è stato dimostrato che questo bagliore era dovuto a una miscela di malta, calce e paglia pressata.

Storia e descrizione

La torre è composta da tre sezioni. La prima, dodecagonale, fu costruita tra il 1220 e 1221 dal governatore almohade di Siviglia, Abu l-'Ala Idris al-Ma'mun. La seconda, anch'essa dodecagonale, venne fatta costruire da Pietro I di Castiglia, nel XIV secolo. La terza sezione, di forma cilindrica coronata da cupola, venne costruita nel 1760 dall'ingegnere militare Sebastian Van der Borcht, il quale progettò la Reale Fabbrica di Tabacco.

La torre venne dichiarata monumento storico-artistico nel 1931 ed è stata più volte restaurata. In età contemporanea è stata restaurata nel 1900, tra il 1991 e il 1992, nel 1995 e nel 2005. Nella sua restaurazione è stato importante il lavoro della Marina Spagnola. È in buone condizioni ed ospita il Museo Navale di Siviglia.

Funzione militare

La torre faceva parte del sistema difensivo dell'Alcázar e della città almohade, costituendo un notevole punto difensivo delle mura atte a bloccare gli accessi o gli attacchi dal fiume; come avvenne nel 1248, durante la Reconquista, quando Siviglia vide gli attacchi della flotta castigliana di Ramón de Bonifaz.

Era anche uno dei due punti di attracco del porto fluviale cittadino. L'altro punto di ancoraggio venne demolito o scomparve, probabilmente a causa di un cedimento durante il Terremoto di Lisbona del 1755.

Successivamente la torre venne adibita a cappella, dedicata a San Isidoro di Siviglia, in seguito, durante il medioevo, servì come prigione e poi come luogo di stoccaggio dei metalli preziosi che venivano periodicamente importati dalla flotta delle Indie.

Con il terremoto di Lisbona del 1755, la torre venne gravemente danneggiata e in quell'occasione il marchese de Monte Real ne propose la demolizione per ampliare la strada adiacente ma, di fronte alla forte opposizione della popolazione locale, l'idea della demolizione venne abbandonata.

Nel 1760 la base della torre venne rinforzata e poi iniziarono i lavori per la terza sezione della torre, che ne cambiò l'aspetto in quello attuale, elevandola all'altezza di 36 metri.

La torre oggi

La torre ha un significato importante per i cittadini di Siviglia.

Oggi la torre, che è stata restaurata, ospita il Museo Navale di Siviglia, contenente incisioni, lettere, modelli, strumenti e documenti storici. Il museo illustra la storia navale di Siviglia e l'importanza del suo fiume.

Informazioni pratiche

Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

plaza de España

Piazza · Siviglia

plaza de España

La Plaza de España di Siviglia è una piazza, costruita seguendo lo stile dell'architettura regionalista, situata all'interno del Parco di María Luisa, la cui entrata è vicino alla rotonda del Cid Campeador, esattamente di fronte all'antica Reale Fabbrica di Tabacco.

== Storia ==

Leggi tutto su plaza de España (460 parole)

La progettazione della piazza venne affidata all'architetto Annibale González, che fu anche direttore dell'Esposizione iberoamericana di Siviglia del 1929. Durante la sua costruzione arrivarono a lavorare contemporaneamente più di mille operai.

La superficie totale della piazza è di 50.000 metri quadrati, 19.000 dei quali sono edificati mentre i restanti 31.000 sono area libera. Il canale si sviluppa per una lunghezza di 515 metri. La costruzione dell'opera iniziò nel 1914 e fu terminata nel 1928 sotto la direzione dell'architetto Vicente Traver che subentrò nel 1926 ad Annibale Gonzalez dopo le sue dimissioni.

Descrizione

La piazza è a forma semicircolare (ben 170 metri di diametro) e rappresenta l'abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie; guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia la strada da seguire per l'America. La piazza è decorata in mattoni a vista, marmo e ceramica, che danno un tocco rinascimentale e barocco alle sue due torri, Nord e Sud. Fu l'opera più costosa dell'esposizione e l'unico elemento estraneo al progetto originale è la fontana centrale (sempre opera di Vicente Traver), subito molto criticata perché a detta di molti rompeva la sensazione di vuoto della piazza.

Il canale che attraversa la piazza è scavalcato da quattro ponti che rappresentano i quattro antichi regni di Spagna. Appoggiata alle pareti si trova una serie di panche e di ornamenti in ceramica che formano degli spazi che alludono alle quarantotto province spagnole (sono collocate in ordine alfabetico); su di esse sono rappresentate delle mappe, dei mosaici raffiguranti eventi storici e gli stemmi di 48 capoluoghi di provincia (tranne Siviglia, le città africane di Ceuta e Melilla, e le provincie delle Canarie qui considerato come intero arcipelago).

Altri importanti dettagli dell'opera sono i suoi molteplici bassorilievi realizzati tutti dallo scultore Pedro Navia:

sei finestre rinascimentali;

lo Stemma di Siviglia che decora la porta di Navarra e di Aragona;

le 24 aquile imperiali dello scudo di sua maestà Carlo V;

i 48 Medaglioni con i busti di illustri spagnoli che compaiono sopra ogni arco;

i quattro araldi di tre metri che fiancheggiano le due torri che inquadrano il palazzo situato nel passaggio superiore.

Alla fine dell'esposizione la piazza era destinata a far parte dell'Università di Siviglia, ma dopo poco passò sotto la proprietà del governo militare diventando sede della Capitaneria Generale di Siviglia. Anni dopo ospitò la delegazione del Governo Centrale in Andalusia, e allo stesso tempo il Museo Militare di Siviglia.

La piazza è stata scelta come scenario per alcuni famosi film e serie tv:

Lawrence d'Arabia

Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni

Il vento e il leone

Il dittatore

Pane, amore e Andalusia

Violetta

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

ponte dell'Alamillo

Cantilever-spar cable-stayed bridge · Siviglia

ponte dell'Alamillo

Il ponte di Alamillo è un ponte strallato di Siviglia (Spagna) che scavalca il fiume Guadalquivir, progettato da Santiago Calatrava e terminato nel 1992.

== Descrizione ==

Leggi tutto su ponte dell'Alamillo (125 parole)

Fu realizzato in occasione dell'Expo 92, per permettere di raggiungere l'isola de La Cartuja, dove aveva luogo l'esposizione.

È un ponte ad un unico pilone, che agisce da contrappeso per i 200 m di struttura, sospesa per mezzo di tredici grossi tiranti. L'idea originale era di costruire due ponti simmetrici su entrambi i lati dell'isola, comunque il particolare design del ponte è di per sé molto d'impatto. Ponti con una struttura simile sono il Sundial Bridge a Turtle Bay, presso Redding (California), il Samuel Beckett Bridge a Dublino e il Ponte San Francesco di Paola a Cosenza sempre di Calatrava, terminati rispettivamente nel 2004, nel 2009 e nel 2018.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Plaza de Toros di Siviglia

Plaza de toros · Siviglia

Plaza de Toros di Siviglia

La Plaza de Toros de la Real Maestranza de Caballería de Sevilla, meglio nota come La Maestranza, è una plaza de toros che si trova a Siviglia. È una delle più antiche di tutta la Spagna e può contenere un totale di 12.000 spettatori.

== Storia ==

Leggi tutto su Plaza de Toros di Siviglia (412 parole)

La costruzione cominciò nel 1733 a partire da una pianta circolare sulla collina di Baratillo, in sostituzione della plaza de toros rettangolare. Successivamente, nel 1761, si cominciarono ad aggiungere le ochavas (ognuna equivalente a quattro archi). In questa prima tappa della costruzione i supervisori furono Francisco Sánchez de Aragón e Pedro y Vicente de San Martín. La facciata interna della plaza (chiamata Palco del Príncipe) fu completata nel 1765, ed essa consisteva in due parti: la porta d'accesso attraverso la quale uscivano i toreros vincitori, e il Palco stesso, che era riservato alla famiglia reale spagnola. La parte più alta del palco è formata da quattro archi. Il gruppo di sculture che chiude la composizione è opera dello scultore portoghese Cayetano de Acosta. Questo Palco fu costruito per il principe di Spagna, Filippo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese.

Quando Carlo III di Spagna proibì le celebrazioni di corride nel 1786, i lavori sulle sculture furono interrotti, anche se solo un terzo della plaza era stata completata in quell'epoca. Il vecchio Palco de la Diputación (ancora prima chiamato Palco de Ganaderos) è anch'esso di quel periodo ed è situato sopra le porte dei toriles e di fronte al Palco del Príncipe.

Dopo 34 anni la copertura delle gradinate di metà della plaza è stata portata a termine, alla sinistra e alla destra del Palco del Príncipe; essendo facilmente visibile dalla cattedrale e dalla Giralda, è stata riprodotta in un gran numero di stampe dell'epoca. Dal 1868 il Palco de la Diputación giaceva in uno stato tale da spingere lo scultore italiano Augusto Franchi a impegnarsi nella sua ristrutturazione, costruendo una nuova balaustra di marmo e lo scudo della Real Maestranza de Caballería. Inoltre, furono aggiunti cinque balconi a ogni lato del Palco de la Diputación dove attualmente si trovano gli orologi della plaza. La costruzione fu definitivamente conclusa nel 1881: per due terzi fu costruita in pietra, mentre il resto in legno.

Tra il 1914 e il 1915 le tribune in pietra furono rifatte sotto la direzione dell'architetto sivigliano Aníbal González. Si ricostruirono le tribune con una pendenza più leggera. Infine furono costruite un gruppo di poltrone nella parte superiore dello spazio all'ombra, davanti ai palchi.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Paseo de Cristóbal Colón
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Museo de Bellas Artes

Monumento · Siviglia

Museo de Bellas Artes

Il Museo di belle arti di Siviglia (in spagnolo Museo de Bellas Artes de Sevilla) è il museo più importante dell'Andalusia a Siviglia, e, per qualità e quantità delle opere conservate, il secondo più importante della Spagna, almeno nell'ambito dei pittori nazionali.

== Storia e descrizione ==

Leggi tutto su Museo de Bellas Artes (375 parole)

Istituito come Museo de Bellas Artes di Siviglia nel settembre dell'anno 1835, venne inaugurato ufficialmente nel 1841.

È ubicato nel Seicentesco palazzo che un tempo ospitava il Convento de la Merced, in Plaza del Museo, dominata da un'imponente scultura dedicata a Bartolomé Esteban Murillo. Il museo offre un ampio panorama della pittura barocca sivigliana, specialmente di artisti come Zurbarán, Murillo e Valdés Leal.

Collezioni

Il nucleo primitivo del museo comprendeva opere provenienti dai conventi e monasteri soppressi dal governo liberale di Mendizábal.

È a partire dal XX secolo che le collezioni del museo iniziarono ad arricchirsi di capolavori e di opere prestigiose, grazie soprattutto alle donazioni di collezionisti d'arte.

La collezione attuale ospita opere di grandi pittori spagnoli come Murillo, Velázquez, Zurbarán, Valdés Leal, Lucas Valdés, Gonzalo Bilbao, Valeriano Bécquer, Eugenio Hermoso e altri pittori di scuola sivigliana e mondiale come Lucas Cranach e Martin de Vos.

L'organizzazione attuale del museo che è composta da 14 sale è la seguente:

Sala I: Arte medievale spagnola.

Sala II: Arte del Rinascimento.

Sala III: I retabli.

Sala IV: Piccoli capolavori.

Sala V: Il Barocco sivigliano: i grandi maestri.

Sala VI: Il Barocco sivigliano.

Sala VII: Opere di Murillo (tra cui San Francesco abbraccia Cristo crocifisso) e dei suoi discepoli, tra i quali Juan Simón Gutierrez.

Sala VIII: Opere di Juan de Valdés Leal.

Sala IX: Pittura Barocca europea.

Sala X: dedicata alla pittura di Francisco de Zurbarán. È presente anche una scultura raffigurante San Giovanni Battista, opera di Juan de Mesa.

Sala XI: Pittura spagnola e sivigliana del XVIII secolo.

Sala XII: Passaggio dal Romanticismo al Realismo.

Sala XIII: Romanticismo. In questa sala spicca il ritratto di Gustavo Adolfo Bécquer, realizzato dal fratello Valeriano.

Sala XIV: Pittura sivigliana della prima metà del XX secolo con artisti come Juan Miguel Sanchez, Alfonso Grosso, Diego López, Manuel González Santos, Santiago Martinez e José Rico Cejudo.

È considerata la seconda pinacoteca della Spagna, subito dopo il Museo del Prado di Madrid.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plaza del Museo 9
Orari
Tu-Sa 09:00-21:00; Su 09:00-15:00; Aug: Tu-Su 09:00-15:00; Jan01-06,May 01,Dec 24,Dec 25,Dec 31: off
Telefono
+34 955 54 29 42
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.museosdeandalucia.es

La voce completa su Wikipedia

Palacio de San Telmo

Monumento · Siviglia

Palacio de San Telmo

Il Palazzo di San Telmo (in spagnolo: Palacio de San Telmo) è un edificio storico che si trova a Siviglia ed è la sede della presidenza del governo dell'Andalusia.

== Descrizione ==

Leggi tutto su Palacio de San Telmo (478 parole)

Il palazzo è uno degli edifici emblematici dell'architettura barocca di Siviglia ed è costruito su una pianta rettangolare, con diversi cortili interni, tra cui uno centrale, torri ai quattro angoli, una cappella e giardini. La cappella barocca, a cui si accede da uno dei cortili, è opera dell'architetto Leonardo de Figueroa e al suo interno si trova una statua dell'inizio del XVII secolo dedicata alla Nostra Signora di Bonaria, patrona dei naviganti.

La facciata principale del palazzo si distingue per il magnifico ingresso churrigueresco completato nel 1754 dal figlio e dal nipote di Leonardo de Figueroa. La porta è fiancheggiata da tre colonne per lato e sopra la porta si trova un balcone sorretto da telamoni e da dodici figure femminili allegoriche rappresentanti le arti e le scienze nautiche. Infine, vi è un gruppo scultoreo con colonne e una figura di Pedro González, conosciuto come Sant'Elmo, patrono dei marinai e affiancato dai santi patroni della città Ferdinando III di Castiglia e Sant'Ermenegildo.

In cima alla facciata che si affaccia su Calle Palos de la Frontera, di fronte all'Hotel Alfonso XIII, si trovano le sculture di dodici illustri sivigliani:

Juan Martínez Montañés

Rodrigo Ponce de León

Diego Velázquez

Miguel Mañara

Lope de Rueda

Fernando de Herrera

Luis Daoíz

Benito Arias Montano

Bartolomé Esteban Murillo

Fernando Afán de Ribera, duca di Alcalá

Bartolomé de las Casas.

Nei giardini del palazzo si trova il Costurero de la Reina (in italiano La stanza del cucito della regina), l'edificio neomudéjar più antico di Siviglia costruito nel 1893 come un piccolo castello esagonale con torrette agli angoli e oggi all'interno del Parco di María Luisa. Il nome originale dell'edificio è Padiglione di San Telmo e deve il suo soprannome alla leggenda secondo cui Mercedes d'Orléans, diventata poi regina, vi trascorreva il tempo cucendo.

Storia

La costruzione dell'edificio iniziò il 10 marzo 1682 su dei terreni al di fuori delle mura della città di proprietà del Tribunale del Sant'Uffizio, l'istituzione preposta all'Inquisizione spagnola.

L'edificio originario venne costruito per esser la sede di una scuola che educava i bambini orfani e li addestrava al mestiere di marinai e mantenne questo ruolo fino al 1847. Successivamente ebbe diversi usi finché nel 1849 non venne acquistato da Antonio d'Orléans, figlio del re Luigi Filippo di Francia in esilio, che lo trasformò nella loro residenza ufficiale. Alla morte nel 1897 dell'infanta Luisa Fernanda, il palazzo fu ceduto all'arcidiocesi di Siviglia e i suoi giardini, che oggi costituiscono il Parco di María Luisa, furono ceduti alla città di Siviglia.

Nel 1901 l'arcivescovo Marcelo Spínola trasformò il palazzo in un seminario, funzione che mantenne fino al 1989, quando l'arcivescovado di Siviglia cedette l'edificio alla Junta de Andalucía per farne la sede della presidenza.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Casa de Pilatos

Palazzo · Siviglia

Casa de Pilatos

La Casa de Pilatos è un palazzo di Siviglia. L'edificio è un misto dello stile rinascimentale italiano e quello Mudéjar, e viene considerato come il prototipo del palazzo andaluso.

== Storia ==

Leggi tutto su Casa de Pilatos (369 parole)

La costruzione del palazzo, adornato di preziosi azulejos in stile mudejar e di giardini fu iniziata nel 1493 da Pedro Enriquez de Quiñones (Adelantado di Andalusia) e da sua moglie Catalina de Rivera, fondatori della Casa de Alcalá. In seguito l'edificio fu completato da Fadrique Enriquez de Ribera (primo marchese di Tarifa), e proprio per un suo pellegrinaggio nel 1519 a Gerusalemme il palazzo porta l'attuale nome. Al suo ritorno, la tradizione dice che il marchese scoprì che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa collocata fuori dalle mura, conosciuta come la Croce del campo era uguale a quella tra le rovine della residenza di Ponzio Pilato e il Calvario. Sorpreso da questa coincidenza, il marchese stabilì lungo il percorso le quattordici stazioni della Via Crucis, di cui la prima, la sua casa, corrispondeva alla Casa di Pilato. Questo fu il motivo per cui si è creduto che fosse una copia della casa di Pilato, infatti le stanze vennero denominate con nomi relativi alla Passione di Cristo: come per esempio il "Salone del Pretorio" e "Cappella della Flagellazione".

Caratteristiche

Si accede al palazzo attraverso un portale di marmo rinascimentale, realizzato dal genovese Antonio Maria Aprile nel 1529.

Subito dopo c'è un tipico patio andaluso, dove sono presenti pareti in stile mudejar, dotate di 24 arcate recanti altrettanti busti di imperatori romani e di altri personaggi importanti non solo romani tra cui: Gaio Mario, Marco Agrippa, Valerio, Traiano, Tiberio, Vitellio, Lucio Vero, Antonino Pio, Marco Tullio Cicerone, Carlo V, Annibale, Scipione l'Africano, Caligola, Massimo, Tito, Quirino, Romolo, Adriano, Marco Aurelio, Vespasiano. Dal patio si prosegue in due giardini con decorazioni plateresche.

Pure gli interni sono notevoli, decorati ad azulejos e formati da grandi saloni con soffitti decorati, come nel salon dorado. Una scala porta al piano superiore, coperto da una cupola in legno mudejar. Sono presenti inoltre anche affreschi della galleria e della sala dei vetri risalenti al 1539, in cui sono raffigurati i temi della natura e dell'antichità.

Nel palazzo trova posto anche una cappella, ornata da decorazioni in stile gotico-mudejar.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plaza de Pilatos 1
Orari
09:00-18:00
Telefono
+34 954 225 298
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.fundacionmedinaceli.org

La voce completa su Wikipedia

Setas de Sevilla

Monumento · Siviglia

Setas de Sevilla

Il progetto Metropol Parasol, poi chiamato ufficialmente alla sua apertura come Setas de Sevilla, è una struttura a forma di pergola realizzata in legno e calcestruzzo sito nella centrale Plaza de la Encarnaciòn a Siviglia in Spagna.

Ha dimensioni di 150 metri di lunghezza, 70 metri di larghezza e un'altezza approssimativa di 26 metri.

Leggi tutto su Setas de Sevilla (90 parole)

La sua base ospita un mercato tradizionale e ristoranti al piano terra, una sala per spettacoli e il museo archeologico Antiquarium. La struttura è coronata da una terrazza e da un belvedere che offre una vista panoramica della città vecchia.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

parco di María Luisa

Historic Garden (Spain) · Siviglia

parco di María Luisa

Il parco di María Luisa è un giardino pubblico di Siviglia, tra i più noti della città.

== Storia ==

Leggi tutto su parco di María Luisa (293 parole)

Questi giardini all'inizio erano parte dei giardini privati del Palacio de San Telmo ma nel 1893 furono donati alla città da Maria Luisa, duchessa di Montpensier. Vennero modificati successivamente per l'Esposizione iberoamericana del 1929, quando vennero costruiti da Aníbal González gli edifici espositivi di Plaza de España e Plaza de América. Le piazze furono inaugurate il 18 aprile del 1914, mentre i giardini furono progettati dall'ingegnere francese Jean-Claude Nicolas Forestier, che diede ai giardini un tocco romantico ispirato ai giardini del Generalife, dell'Alhambra e dell'Alcázar di Siviglia.

Elenco di glorietas e di altri spazi

Plaza de España

Teatro Lope de Vega

Glorieta de Aníbal González

Glorieta de Luca de Tena

Glorieta de Covadonga

Isleta de los Patos

Glorieta Azul

Glorieta de la Concha

Glorieta de Doña Sol

Glorieta de Ofelia Nieto

Jardín de los Leones

Pabellón Domecq

Glorieta Hermanos Machado

Glorieta Hermanos Álvarez Quintero

Monte Gurugú

Glorieta de Haití

Glorieta Rafael de León

Glorieta José María Izquierdo

Glorieta de Rodríguez Marín

Glorieta de los Lotos

Glorieta de Bécquer

Glorieta de Luis Montoto

Glorieta de Dante Alighieri

Glorieta de Mas y Prat

Glorieta de Goya

Glorieta Virgen de los Reyes

Glorieta de Concha Piquer

Glorieta de Cervantes

Glorieta de Juanita Reina

Museo Arqueológico

Pabellón Real

Museo de Artes y Costumbres Populares

Monumento a la Infanta María Luisa

Fuente de las Ranas

Jardines de las Delicias de Arjona

Fuente de los Toreros

Fuentes de las Palomas

Glorieta de San Diego

Monumento a La Raza

Glorieta de la Mesa Mural

Glorieta del Reloj

Glorieta Gabriela Ortega Gómez

Glorieta Mario Méndez Bejaran

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Torre de la Plata

Torre muraria · Siviglia

Torre de la Plata

La Torre de la Plata di Siviglia è una torre a forma ottagonale del XIII secolo, che si univa, tramite la muraglia di Siviglia, alla Torre del Oro. Venne restaurata parzialmente nel 1992.

Fino a tempi relativamente recenti è stata utilizzata come rifugio per i senzatetto. La torre si trova in cattivo stato e la vegetazione occupa gran parte dello spazio.

Leggi tutto su Torre de la Plata (78 parole)

Attualmente un muro contemporaneo divide il cortile adiacente da un parcheggio. C'è la volontà di riqualificare lo spazio come giardino.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Teatro de la Maestranza

Teatro d'opera · Siviglia

Teatro de la Maestranza

Il Teatro de la Maestranza è una sala per spettacoli di Siviglia. Esso è quasi esclusivamente destinato alle stagioni di opera lirica, musica sinfonica e balletto. Attuale direttore artistico è Pedro Halffter.

== Storia ==

Leggi tutto su Teatro de la Maestranza (353 parole)

Il Teatro si trova nel quartiere sivigliano dell'Arenal. Sul luogo dell'odierno teatro si trovava dal XIX secolo la Maestranza de Artillería (l'arsenale di artiglieria). Di questo antico edificio militare, l'attuale teatro ha conservato il nome e una parte della facciata in stile neoclassico.

Nel 1986 il consiglio provinciale di Siviglia (Diputación provincial de Sevilla), proprietaria del terreno, decise di rivalutare l'area. L'intenzione era di dotare la città di un palazzo della cultura che comprendesse un auditorium polivalente, delle sale per esposizioni, un centro di documentazione e di ricerca. A tal fine fu scelto il progetto presentato dagli architetti Aurelio del Pozo e Luis Marín.

Il Teatro fu finalmente inaugurato il 2 maggio 1991 alla presenza della regina Sofia.

Durante l'Esposizione universale del 1992, il nuovo teatro ospitò una grande stagione operistica, sinfonica e di balletto. In tale occasione ogni nazione espositrice mandò le sue migliori orchestre, cori e corpi di ballo ad esibirsi.

Architettura

Il Teatro de la Maestranza sorge sulla riva del canale Alfonso XIII, vicino al centro storico di Siviglia. Si presenta come un moderno edificio cilindrico, fiancheggiato dallo storico frontone neoclassico dell'Arsenale. La sala ha una capienza di 1800 spettatori.

L'acustica del teatro è stata studiata attentamente, in considerazione del fatto che la sala funge sia da teatro dell'opera sia da sala da concerto. Infatti, il tempo di riverbero del suono è diverso fra un'opera lirica ed un concerto sinfonico e perciò il teatro è dotato di un sistema che permette il passaggio rapido da un assetto all'altro, sia sul piano architettonico (spostamento verticale della fossa dell'orchestra, apertura del risonatore acustico installato per i concerti) che sul piano acustico. In proposito è stato installato un sistema di assorbimento del suono, composto da 250 cilindri di 4 metri d'altezza e 40 cm di raggio, che servono da filtri acustici per i diversi tipi di onde sonore. Questi elementi possono essere introdotti o ritirati dalla sala secondo le necessità con un sistema di piattaforme mobili. Il palcoscenico è dotato di piattaforme idrauliche.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Paseo de Cristóbal Colón 22
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Puente de Isabel II

Monumento · Siviglia

Puente de Isabel II

Il Puente de Isabel II (detto anche Puente de Triana) è un ponte ad arco che si trova a Siviglia e che collega il quartiere di Triana con il centro della città.

Il ponte attraversa il Canal de Alfonso XIII, uno dei rami del Guadalquivir che circonda quasi completamente il quartiere di Triana, e fu costruito durante il regno di Isabella II a cui è stato dedicato.

Leggi tutto su Puente de Isabel II (177 parole)

Si tratta del primo ponte solido della città andalusa e venne costruito in sostituzione del precedente ponte di barche realizzato dai Mori nel 1171, sotto il governo del califfo almohade Abu Ya'qub Yusuf I.

Il progetto del ponte era simile a quello dello scomparso Pont du Carroussel di Parigi e la realizzazione venne affidata agli ingegneri Gustavo Steinacher e Fernando Bernadet, che stavano già lavorando alla costruzione di un altro ponte a El Puerto de Santa María.

I materiali utilizzati furono pietra e ferro, senza l’utilizzo di legno, e la costruzione iniziò nel 1845 per completarsi nel 1852.

Il 13 aprile 1976 il ponte è stato dichiarato monumento storico nazionale e Bien de Interés cultural.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Palacio de las Dueñas

Monumento · Siviglia

Palacio de las Dueñas

Historical Monument (15th Century)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calle Dueñas 5
Orari
10:00-18:00; Jan 01,Jan 06,Dec 25: off; Jan 05,Dec 31,Dec 24: 10:00-14:15
Biglietto
12 EUR
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.lasduenas.es

chiesa della Maddalena

Sepoltura · Siviglia

chiesa della Maddalena

La chiesa della Maddalena, in spagnolo Iglesia de Santa María Magdalena, è una chiesa parrocchiale cattolica della città di Siviglia, in Spagna.

Rappresenta un bell'esempio dell'architettura barocca spagnola.

Leggi tutto su chiesa della Maddalena (542 parole)
Storia e descrizione

Nel 1248 Ferdinando III il Santo donava alcune case della zona ai Domenicani. L'ordine vi fondò un convento dedicato a san Paolo e nel 1250, in un capitolo provinciale dell'ordine, a Toledo, furono assegnati al convento dei frati. La donazione dell'immobile fu confermata nel 1255 dal re Alfonso X il Saggio.

Intorno al 1353 il convento fu distrutto da un incendio ma nel 1361 Pietro il Crudele contribuiva alla sua riparazione e nel 1421 il consiglio comunale stanziò dei fondi. Nel 1504 anche i re cattolici, che erano a Medina del Campo, diedero dei contributi per riparare il tetto della chiesa, abbattuto da una forte tempesta.

Nel 1504 vi venne creato un centro di studi, lo Studio General, che nel 1552, con la bolla di papa Giulio III, ebbe il grado di università.

Da questo convento partirono molti frati domenicani per evangelizzare l'America e le Filippine. Alcuni di questi missionari vennero formati da Bartolomé de Las Casas, il celebre vescovo cattolico impegnato nella difesa dei nativi americani.

Divenne il più grande convenuto dell'Andalusia tanto che agli inizi del XVII secolo contava 200 frati. Anche se con l'epidemia di peste del 1649 molti monaci morirono, nel 1757 se ne contavano ancora 190.

Con i diversi straripamenti del fiume Guadalquivir avvenuti tra il 1691 e il 1692, gli edifici medievali vennero gravemente danneggiati tanto che se ne decise la riedificazione.

La chiesa attuale, in un fastoso stile barocco venne costruita fra il 1694 e il 1709 su progetto di Leonardo de Figueroa. Si erge a con pianta a croce latina divisa in tre navate, con transetto e cupola sulla crociera.

Il pittore locale Lucas Valdés realizzò gli affreschi, mentre gli stucchi si devono a Pedro Roldán. Nel 1724 la chiesa era terminata.

Durante l'invasione francese di Siviglia, le truppe saccheggiarono il convento e l'occuparono installandovi la loro caserma. La vicina parrocchiale della Maddalena venne abbattuta nel 1811 col piano Mayer e il suo titolo passò alla ex chiesa dei domenicani.

Con la Restaurazione i domenicani ritornarono al convento e lo ristrutturarono, cercando di ricostruire l'antica parrocchiale distrutta. Tuttavia, con la Desamortización di Mendizábal del 1835, il monastero venne confiscato e destinato a accogliere gli uffici civili e nel 1842 la ricostruzione della vecchia chiesa fu abbandonata, così il titolo di parrocchiale restò alla chiesa conventuale.

Per destinarlo a uso civile, il convento venne completamente ristrutturato all'interno. Nel 1889 il portico col portale d'accesso alla chiesa vennero demoliti e nel 1909 il convento fu distrutto da un incendio.

Inoltre per tutto il XX secolo si procedette con le manomissioni, portando anche alla demolizione dei suoi due chiostri.

Oggi i soli resti del convento sono la chiesa, la sacrestia e la cappella di Montserrat.

Opere d'arte

La chiesa conserva numerose opere d'arte fra le quali spiccano le seguenti.

Il Retablo Mayor (1633), altar maggiore, dedicato al Trionfo della Fede. Grande opera barocca in legno intagliato e dorato, forse su disegno di Leonardo de Figueroa e con sculture di Pedro Duque Cornejo realizzate fra il 1709 e il 1724.

Assunta, statua di Juan de Mesa, 1619.

Battaglia di Lepanto, affreschi nella seconda cappella, di Lucas Valdés; la stessa cappella ospita anche due quadri di Francisco de Zurbarán.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

plaza de América

Piazza · Siviglia

plaza de América

La Plaza de América è una piazza di Siviglia. Si trova nella zona del Parco di María Luisa, ed è fiancheggiata ai lati da tre padiglioni, costruiti da Aníbal González tra il 1913 e il 1916 per l'esposizione iberoamericana di Siviglia del 1929, che attualmente ospitano dei musei: il Museo de Artes y Costumbres Populares (di stile mudéjar), il Museo Archeologico (di stile rinascimentale) e il Pabellón Real (di stile gotico); di tale esposizione questi tre edifici furono sicuramente i più importanti. Il resto della piazza è caratterizzato da un ampio spazio immerso nel verde, con al centro una grande fontana.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Teatro Lope de Vega

Edificio pubblico · Siviglia

Teatro Lope de Vega

Il Teatro Lope de Vega si trova a Siviglia in avenida de María Luisa nello spazio dell'omonimo parco. È dedicato a Lope Félix de Vega y Carpio, scrittore, poeta e drammaturgo spagnolo del siglo de oro.

== Storia ==

Leggi tutto su Teatro Lope de Vega (242 parole)

Venne edificato nel 1929 da Vicente Traver, che lo costruì, insieme ad altre strutture, come il Casino, il Pabellón de la Ciudad de Sevilla per l'Esposizione iberoamericana del 1929. Fu inaugurato dai re di Spagna Alfonso XIII e Vittoria Eugenia di Battenberg il 28 ottobre del 1929. In questo stesso giorno fu messo in scena il primo spettacolo: la zarzuela El huésped sevillano (L'ospite sivigliano) dei fratelli Álvarez Quintero, che diedero nello stesso periodo in questo stesso teatro la prima della loro commedia Los duendes de Sevilla (i “fantasmi casalinghi” di Siviglia).

La struttura occupa una superficie 4.600 m² e può accogliere 1.100 spettatori. È costruito secondo lo stile barocco che è utilizzato nell'ornamento dell'intero edificio così all'interno come all'esterno.

Nel 1936 subì un incendio che, divampato distrusse il tetto, il lampadario originale centrale ed i posti a sedere.

Negli anni ottanta divenne “Teatro Municipal” e nel 1986 fu restaurato da Víctor Pérez Escolano.

Tipologia di spettacoli

Il Teatro Lope de Vega è stato utilizzato per la rappresentazione di moltissime tipologie di spettacoli: danza, opera, prosa, jazz, flamenco, musica da camera.

Oggi, per la sua ricchissima programmazione, è uno dei teatri più importanti della Spagna: dal suo restauro del 1986 porta in scena ogni stagione più di 180 rappresentazioni e supera i 100.000 spettatori annuali.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Museo archeologico di Siviglia

Museo archeologico · Siviglia

Museo archeologico di Siviglia

Il museo archeologico di Siviglia (in spagnolo museo arqueológico de Sevilla) è un museo archeologico della città di Siviglia, gestito dalla giunta dell'Andalusia. Ha sede nel Parco Maria Luisa.

== Storia ==

Leggi tutto su Museo archeologico di Siviglia (574 parole)

Il museo venne ufficialmente istituito nel 1867 come "museo di antichità" (museo de antigüedades) provinciale, ad opera della Commissione provinciale dei monumenti, per ospitare la collezione dei rinvenimenti di Italica (attuale Santiponce) che dal 1780 si trovavano nella galleria di ingresso dell'alcázar. Lo stesso alcázar fu la prima sede del museo, ma già nel 1875 le collezioni furono trasferite nella nuova sede del convento de la Misericordia, che ospitava anche il museo di pittura, inaugurata nel 1880. La sede, nonostante l'acquisizione di nuove sale nel 1904, era tuttavia insufficiente.

Nel 1941 la municipalità di Siviglia cedette al ministero dell'educazione nazionale il padiglione delle belle arti che era stato realizzato in occasione dell'esposizione iberoamericana del 1929, facendovi inoltre confluire le collezioni del museo archeologico municipale, che era stato istituito nel 1886 e inaugurato nel 1895 nella torre di Fadrique. La nuova sede fu inaugurata nel 1946 con otto sale, oltre ad una biblioteca e agli uffici.

Nel 1962 il museo fu dichiarato insieme all'edificio ospitante "monumento storico-artistico". Nel 2009 è stata completata una ristrutturazione, che ha portato le sale ad un totale di 27.

Collezione

Le collezioni del museo comprendono circa 60 000 pezzi.

La collezione iniziale comprendeva sculture provenienti da Italica: le statue di Traiano e di Adriano rinvenute nel 1788, la statua di Diana, rinvenuta nell'anno 1900 e i reperti degli scavi condotti da Ivo de la Cortina tra il 1839 e il 1842 e di quelli condotti da Demetrio de los Ríos dal 1862.

La sezione preistorica comprende i materiali provenienti dal sito dell'età del rame di Valencina de la Concepción, del III millennio a.C., comprendenti gli idoletti cilindrici o a placca, con grandi occhi a forma di soli, che sono le più antiche rappresentazioni di divinità in Spagna. Una sala ospita gli oggetti d'oro provenienti dai siti di El Carambolo, Ébora, Mairena e altri, che vanno dall'età del rame, all'età del bronzo (II millennio a.C.), gioielli orientalizzanti della cultura tartessica del VII-VI secolo a.C. Un bronzetto fenicio di importazione, raffigurante la dea Astarte seduta, mostra un testo inciso, il più antico conosciuto nella penisola iberica.

Tra le opere di epoca romana si conservano numerose sculture da Italica, tra le quali una delle are cilindriche con scene bacchiche provenienti dal teatro (in marmo lunense, del I secolo), una Testa di Alessandro Magno (in marmo pario, del II secolo), una Afrodite anadyomene, ossia che esce dal bagno (ancora in marmo pario, della fine dell'età traianea), una Diana (sempre in marmo pario e del II secolo), una statua di Traiano in nudità eroica, in marmo pario, e un Busto-ritratto di Adriano in corazza, in marmo pentelico, entrambi di epoca adrianea. Una Testa-ritratto di Vespasiano, del 70 circa, proveniente da Écija, venne realizzata rilavorando un precedente ritratto forse di Nerone.

Le sale del museo ospitano inoltre tre mosaici policromi: il Trionfo di Bacco (da Écija, del III secolo), il Giudizio di Paride (da Casariche, del IV secolo) e il Mosaico di Antonia Vettia, proveniente dalla necropoli paleocristiana di Italica, a grosse tessere e con iscrizione, datato al V secolo.

Si conservano inoltre le quindici lastre in bronzo sulle quali è inciso il senatoconsulto contro Gneo Calpurnio Pisone, datato al 20 d.C. e le dieci lastre della legge municipale del municipio Flavio Irnitano, approvata dall'imperatore Domiziano nel 91 (lex irnitana), rinvenuta in un laboratorio di bronzista, dove probabilmente avrebbe dovuto essere fusa.

Informazioni pratiche

Orari
Tu-Sa 10:00-17:00
Telefono
+34 955120632
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.museosdeandalucia.es

La voce completa su Wikipedia

Monastero di Santa Maria de las Cuevas

Ceramic factory · Siviglia

Monastero di Santa Maria de las Cuevas

La certosa di Santa Maria de las Cuevas (in spagnolo cartuja de Santa María de las Cuevas) conosciuta anche come monastero de la Cartuja (Monastero della Certosa), è un complesso architettonico che si trova a Siviglia, sull'isola omonima del fiume Guadalquivir.

Oggi sconsacrata, dal 1997 è sede del Centro Andaluz de Arte Contemporaneo, e del rettorato dell'Università Internazionale dell'Andalusia.

Leggi tutto su Monastero di Santa Maria de las Cuevas (171 parole)
Storia

La certosa venne fondata nel 1401 dall'arcivescovo della città Gonzalo de Mena, con il contributo del nobile Ruy González de Medina. Dopo la morte di Cristoforo Colombo nel 1506 la certosa ospitò la sua salma fino al 1542 quando il corpo venne riesumato e trasferito a Santo Domingo.

Il Terremoto di Lisbona del 1755 danneggiò gravemente gli edifici e con l'invasione francese del 1810 il monastero fu destinato a quartier generale. A seguito della secolarizzazione della Desamortización di Mendizábal nel 1835 i monaci furono espulsi, e nel 1839 venne adibito a fabbrica di ceramiche.

In occasione dell'Expo del 1992 venne completamente restaurato e recuperato, con i suoi orti e giardini, e divenne sede del padiglione reale.

Galleria d'Immagini

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Iglesia de San Luis de los Franceses

Chiesa gesuitica · Siviglia

Iglesia de San Luis de los Franceses

Cultural property in Sevilla, Spain

Informazioni pratiche

Indirizzo
Calle San Luis
Come arrivare
Apri le indicazioni

plaza Nueva

Piazza · Siviglia

plaza Nueva

La Plaza Nueva è una piazza di Siviglia, che si trova nel Distretto Casco Antiguo, cuore commerciale ed amministrativo della città, dove sorge anche il Palazzo del Comune.

== Caratteristiche ==

Leggi tutto su plaza Nueva (171 parole)

La piazza con le sue vie sorse nel 1848, quando venne abbattuto il convento Casa Grande dell'ordine francescano e l'edificio adiacente che ospitava l'Ospedale e il Collegio di San Buenaventura.

Del convento è ancora visibile la Cappella di San Onofrio. Il complesso ecclesiastico faceva parte dei beni improduttivi detenuti dalla Chiesa e confiscati dallo Stato nel periodo della seconda “desamortizaciòn”.

I lavori terminarono nel 1857, con l'inaugurazione e l'intitolazione all'Infanta Isabella, figlia del duca di Montpensier. Al centro di Plaza Nueva vi era un Chiosco della Musica, poi sostituito dal monumento al re San Fernando III di Castiglia nel 1924.

Plaza Nuova si presenta come una piazza moderna, ampia e decorata con stile: ha una pavimentazione bianca in linea con gli edifici e i monumenti circostanti.

In questa piazza, durante i lavori per la realizzazione della stazione metropolitana, nel 1970, vennero rinvenuti i resti di un'antica imbarcazione.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

chiesa di San Salvatore

Monumento · Siviglia

chiesa di San Salvatore

La chiesa di San Salvatore, o del Divino Salvatore, in spagnolo Iglesia del Divino Salvador, è una collegiata cattolica della città di Siviglia, in Spagna.

È la chiesa più grande della città, dopo la cattedrale e uno dei capolavori dell'architettura barocca spagnola.

Leggi tutto su chiesa di San Salvatore (788 parole)
Storia e descrizione

Il sito dell'attuale chiesa era già occupato dalla moschea Ibn Adabbas, la maggiore di Siviglia, costruita fra l'829 e l'830 dal qadi della città Umar ibn Adabbas per volere di Abd al-Rahman II ibn al-Hakam. Moschea che, a sua volta, era stata costruita a sulla base di precedenti edifici di epoca romana e visigota.

Un minareto venne aggiunto dal re Muhammad al-Muʿtamidnel 1079-80, come notato sull'epigrafe del vestibolo della chiesa

Quando nel 1248 i cristiani riconquistarono la città di Siviglia, la moschea venne trasformata in collegiata e progressivamente adattata al culto cattolico. Si iniziò con l'orientare le navate nell'asse est-ovest e costruire l'alate maggiore, si aggiunse la cappella della Madonna delle Acque e la sala del capitolo, vicino al presbiterio. L'antico cortile delle abluzioni, oggi noto come patio de los Naranjos, venne invece riconvertito in un cimitero.

Il rango collegiale di questo tempio richiede ben presto l'installazione di un coro con relativo leggio e organo. Questi vennero realizzati fra il 1512 e il 1514. L'organo venne affidato, nel 1581, a Jerónimo de León, per poi esser completato da Diego de Sanforte nel 1589.

A causa delle cattive condizioni delle strutture architettoniche, nel 1661 l'edificio venne parzialmente demolito e ricostruito a partire dal 1674. Radicali lavori architettonici si resero necessari tuttavia già nel 1679, quando un crollo risparmiò solamente le pareti dell'edificio. Tutti gli elementi relativi all'Islam vennero rimossi, venne aggiunta la cella campanaria al preesistente minareto e, secondo i piani dell'architetto Francisco Gómez Septién, la chiesa ebbe in gran parte la sua forma attuale.

Nel 1682 l'architetto José Granados de la Barrera, già attivo alla cattedrale di Granada, presentò un progetto per la facciata. Una volta approvato, la costruzione venne affidata a Francisco Gomez Septién, che tuttavia morirà prima della fine dei lavori. Il cantiere venne continuato da Leonardo de Figueroa a partire dal 1696, il quale terminò le volute della facciata, costruì la cupola e s'occupò degl'interni. L'interno, con pianta a croce latina, è diviso in tre navate di quasi uguale altezza, da pilastri con addossati sontuose semi-colonne corinzie, scanalate e scolpite.

La chiesa venne terminata nel 1712.

Nel corso dell'Ottocento si intrapresero nuovi lavori. Nel 1829 venne cambiato il pavimento con l'attuale a rombi bianchi e neri. Poco dopo la metà dello stesso secolo la chiesa perse la dignità di collegiata, divenendo una semplice parrocchiale. I portali, rimasti incompiuti, furono terminati in stile rinascimentale dallo scultore Diego López, nel 1870 furono poste delle vetrate per volere di Antonio d'Orléans, duca di Montpensier. I lavori furono terminati nel 1889 e nel 1896 vennero aggiunte le cancellate alla facciata.

Una grande campagna di restauro si svolse fra gli anni 2000-08.

Opere d'arte

La chiesa conserva numerose opere d'arte e splendidi altari barocchi monumentali in legno dorato.

Retablo Mayor, altar maggiore, dedicato alla Trasfigurazione di Gesù. Grande opera barocca in legno intagliato e dorato da Cayetano de Acosta fra il 1770 e il 1779.

Retablo de la Virgen de las Aguas (XVII secolo) Altare della Vergine delle Acque, nel transetto destro. Grande opera barocca in ligno intagliato e dorato da José Maestre nel 1727.

Statua della Madonna delle Acque, XIII secolo

Retablo del Sacramento, nel transetto sinistro, il quale ospita un Cristo sofferente di Juan Martínez Montañés (1615). Il retablo è una grande opera rococò in ligno intagliato e dorato fra il 1756 e il 1764 da Cayetano de Acosta, autore anche di alcuni angeli reggilampada conservati nella chiesa (1771-1779).

Retablo del Cristo del Amor (1618), nel quale trova posto la statua di Cristo dell'Amore, opera del 1620 di Juan de Mesa

Statua di san Cristoforo, nella cappella battesimale, opera realizzata da Juan Martínez Montañés (1597 o 1619). Alla scuola di questo autore si attribuisce anche un'altra statua presente in chiesa, raffigurante Gesù Bambino in posa benedicente. Al XVII secolo risale la scena raffigurante L'Adorazione del Bambino, scolpita da Juan Oviedo.

Retablo de Santa Ana (XVII secolo), che ospita statue di Duque Cornejo e José Montes de Oca.

Retabli delle sante Giusta e Rufina (XVI secolo), del Cristo degli Afflitti (comprensivo della statua del Cristo scolpita da Gaspar Ginés nel 1635), della Madonna del Rocío (eseguito da José Maestre negli anni 1728-1731), di San Ferdinando (realizzato tra il 1760 e il 1767) e del Cristo dell'Umiltà e della Pazienza (eseguito da José Maestre negli anni 1732-1734, opera che comprende la statua del Cristo scolpita da Antonio Quirós nel 1696).

Organo (XVIII secolo), realizzato in stile barocco da Juan de Bono.

Dipinti dell'Ecce Homo, realizzato da autore fiammingo nel Seicento, e dell'Immacolata Concezione, eseguito da artisti locali del XVIII secolo in stile barocco.

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Sa 10:15-17:30; Su 14:30-19:00
Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

basilica della Macarena

Basilica minore · Siviglia

basilica della Macarena

La Basilica della Macarena, in spagnolo Basílica de Santa María de la Esperanza Macarena o più semplicemente Basilica de la Macarena, si trova nell'omonimo quartiere ed è una delle chiese più importanti di Siviglia. La chiesa ospita la Virgen de la Macarena, rappresentazione della Madonna che diventa protagonista dei festeggiamenti della Semana Santa.

== Storia e descrizione ==

Leggi tutto su basilica della Macarena (134 parole)

La chiesa de la Macarena venne costruita nel 1949 e al suo interno è possibile anche visitare, nel museo allestito nel Tesoro, una collezione di traje de luz donati come ex voto dai toreri e la piattaforma d'argento che serve per trasportare la scultura della Virgen de la Macarena, realizzata attorno al 1650 da Luisa Roldán. Durante la Semana Santa questa raffigurazione viene infatti portata, all'alba del venerdì santo, nella Cattedrale per il festeggiamenti della settimana precedente la Pasqua.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Royal Academy of Fine Arts of Saint Isabel of Hungary

Accademia · Siviglia

Royal Academy of Fine Arts of Saint Isabel of Hungary

Academia in Seville, Spain

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Alamillo Park

Vivaismo · Siviglia

Alamillo Park

Park in Seville, Spain

Informazioni pratiche

Orari
Jan-Mar: 07:00-20:00; Apr-May: 07:00-22:00; Jun: 07:00-24:00; Jul-Aug: 07:00-02:00; Sep: 07:00-24:00; Oct: 07:00-22:00; Nov-Dec: 07:00-20:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.juntadeandalucia.es

Casa de Murillo

Edificio abitativo · Siviglia

Casa de Murillo

Cultural property in Seville, Spain

Informazioni pratiche

Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
Apri le indicazioni

Las Delicias Gardens

Historic Garden (Spain) · Siviglia

Las Delicias Gardens

Gardens in Seville

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Iglesia de Santa Catalina

Monumento · Siviglia

Iglesia de Santa Catalina

Cultural property in Sevilla, Spain

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Plaza de la Encarnación

Piazza · Siviglia

Plaza de la Encarnación

La Plaza de la Encarnación è una piazza di Siviglia in Spagna.

== Caratteristiche ==

Leggi tutto su Plaza de la Encarnación (75 parole)

La piazza de la Encarnación si trova in centro a Siviglia ed è famosa per essere il punto di arrivo dei turisti per il fatto che vi convergono tutti gli autobus provenienti dall'aeroporto. Nella piazza si erge il progetto Metropol Parasol.

Deve il suo nome allo scomparso convento "de la Encarnación", dell'ordine di Sant'Agostino, il cui edificio occupava parte dell'attuale piazza.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Palacio y jardines de la Buhaira

Villa romana · Siviglia

Palacio y jardines de la Buhaira

Palace and gardens in Seville, Spain

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Museo navale di Siviglia

Museo navale · Siviglia

Museo navale di Siviglia

Museo di Siviglia

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Giardini di Murillo

Historic Garden (Spain) · Siviglia

Giardini di Murillo

I Giardini di Murillo (in spagnolo Jardines de Murillo) sono un'area verde di Siviglia, in Spagna, situati presso le mura del quartiere Santa Cruz. Si trovano accanto al paseo de Catalina de Ribera, anch'esso alberato.

== Storia ==

Leggi tutto su Giardini di Murillo (181 parole)

Quest'area verde fu creata all'inizio del XX secolo; tra il 1911 ed 1923, anno dell'inaugurazione. Essa è stata catalogata come Bene di Interesse Culturale nel 2002.

Caratteristiche
Specie botaniche

Di seguito sono riportate le specie presenti nei giardini:

Magnolia grandiflora

Ficus macrophylla

plátanos híbridos

Cupresus sempervirens stricta

Abelia triflora

Bougainvillea spectabilis

Buddleja madagascarensis

Buxus sempervirens

Celtis australis

Cercis siliquastrum

Cestrum nocturnum

Chimonanthus praecox

Citrus aurantium var. amara

Cocculus laurifolius

Cupressus sempervirens

Dombeya cayeuxii

Duranta erecta var. repens

Euonymus japonicus

Ficus macrophylla

Jasminum officinale

Justicia adhatoda

Lagerstroemia indica

Ligustrum japonicum

Livistona chinensis

Lonicera japonica

Magnolia grandiflora

Mahonia japonica

Malvaviscus arboreus

Montanoa bipinnatifida

Nandina domestica

Nerium oleander

Parthenocissus quinquefolia

Philadelphus coronarius

Phoenix canariensis

Phoenix dactylifera

Pittosporum tobira

Plumbago auriculata

Punica granatum

Prunus cerasifera var. pissardii

Robinia pseudoacacia

Ruscus hypoglossum

Sophora japonica

Spiraea cantoniensis

Taxus baccata

Thuja orientalis

Trachycarpus fortunei

Viburnum tinus

Viburnum rhytidophyllum

Vitex agnus-castus

Washingtonia filifera

Yucca elephantipes

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

La voce completa su Wikipedia

Museum of Arts and Traditions of Sevilla

Museo d'arte · Siviglia

Museum of Arts and Traditions of Sevilla

Museum in Seville, Andalusia, Spain

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Sevilla)

Centros Andaluces · Siviglia

Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Sevilla)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Camino de los Descubrimientos
Orari
Tu-Sa 11:00-21:00; Su 10:00-15:30
Telefono
+34 955 03 70 70
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
caac.es

Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026