Londra

Londra è la capitale e maggiore città dell'Inghilterra, della Gran Bretagna e del Regno Unito, con i suoi 9 089 736 abitanti. La sua estensione territoriale la rende la terza città più estesa d'Europa, preceduta da Mosca e Istanbul. L'area…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Giugno, Luglio, Agosto, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 60 mm
Febbraio 53 mm
Marzo 11° 62 mm
Aprile 14° 41 mm
Maggio 17° 56 mm
Giugno 21° 12° 56 mm
Luglio 22° 14° 61 mm
Agosto 22° 14° 58 mm
Settembre 20° 12° 64 mm
Ottobre 15° 81 mm
Novembre 11° 68 mm
Dicembre 68 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Londra è la capitale e maggiore città dell'Inghilterra, della Gran Bretagna e del Regno Unito, con i suoi 9 089 736 abitanti. La sua estensione territoriale la rende la terza città più estesa d'Europa, preceduta da Mosca e Istanbul. L'area metropolitana conta circa 14 milioni di residenti e si estende per svariate decine di chilometri lungo la valle del Tamigi, fino al suo ampio estuario.

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Guida pratica di Londra 13 sezioni

23.017 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

Rumorosa, vibrante e multiculturale, Londra è una megalopoli, fatta di persone, idee ed energia frenetica. Capitale e città più grande dell'Inghilterra e del Regno Unito, è anche la città più grande dell'Europa occidentale. Considerata una delle città guida del mondo, Londra rimane la capitale della cultura, musica, educazione, moda, politica, finanza e mercati. Per il visitatore, c'è una scelta apparentemente infinita di siti storici, shopping, musei, cibo, gallerie d'arte, vita notturna e attività. Un tempo insediamento celtico, Londra è una città vivace, dove i visitatori vengono a scoprire il patrimonio urbano e ad ammirare le sue attrazioni a tema reale.

Cenni geografici

Situata sul fiume Tamigi, nel sud-est dell'Inghilterra. L'area denominata Greater London ha una popolazione ufficiale di oltre 8 milioni di abitanti anche se si stima siano tra i 12 e i 14 milioni: otto volte più grande di Birmingham e dieci volte più grande di Glasgow.

Il nome "Londra", utilizzato per riferirsi alla città fortificata romana poi medioevale, una volta chiamata "Square Mile", oggi si chiama Città di Londra o The City. Il nome Londra oggi ha un significato più esteso ed include tutte le aree centrali della vasta metropoli, che ha assorbito nei secoli molte cittadine e villaggi satellite, comprese anche le antiche contee, una delle quali, Middlesex, è stata totalmente fagocitata dall'espansione.

Il termine Greater London abbraccia la Londra centrale e i sobborghi della valle del Tamigi. Anche se densamente popolata, Londra mantiene larghe fasce di verde, con parchi e spazi aperti presenti anche in centro. Circondata dal raccordo anulare M25, consiste di 32 Municipi (London Boroughs) e la Città di Londra, ciascuno con amministrazione propria ma che fanno capo alla Greater London Authority. La City of London Corporation, istituita nel 1191, è da quell'anno l'organo preposto all'amministrazione della City.

Il sindaco è eletto dai residenti e non si deve confondere col sindaco maggiore "Lord Mayor of the City of London". Il nome di vari municipi come Westminster o Camden, sono molto conosciuti, altri invece meno, come Wandsworth e Lewisham.

Cenni storici

Gli insediamenti umani sono presenti qui da molto prima che arrivassero i romani. Ci sono tracce evidenti provenienti dall'Età del Bronzo e dalle culture Celtiche. La città Londinium, stabilita dopo la conquista romana del 43 d.C., ha formato la base della città moderna ed alcuni resti si possono tutt'oggi osservare. Dopo la fine del regno romano nel 410 la città ha avuto un declino, dopo il quale invece un graduale risveglio sotto gli Anglosassoni e i Vichinghi per poi diventare nel medioevo una città importante per gli scambi, rimpiazzando Winchester come capitale del regno di Inghilterra. Questo status essenziale fu confermato quando William il Conquistatore, un normanno, costruì la torre "Tower of London" dopo la conquista del 1066, venendo incoronato Re d'Inghilterra a Westminster.

La città divenne sempre più forte con l'ascesa dell'Inghilterra, prima in Europa, poi globalmente, diventando un grande centro per la cultura, la politica e l'industria. La lunga associazione coi teatri si rintraccia nel Rinascimento inglese durante il quale grandi scrittori del calibro di Shakespeare fecero di questa città la loro dimora. Il 1666 è un anno funesto nella storia di Londra; il centro della città fu raso al suolo da un terribile incendio che ha commenzato in una panetteria. La ricostruzione fu affidata a Christopher Wren (1632–1723), uomo forte del momento.

Con l'ascesa dell'Inghilterra a grande potenza marittima nel XVIII e XIX secolo e il conseguente impero globale, Londra divenne una capitale imperiale, attirando persone e influenze da tutto il mondo per diventare, per molti anni, la città più grande al mondo.

La famiglia reale ha aggiunto nei secoli molte attrazioni per il turista moderno: il memoriale Albert Memorial, il palazzo reale Buckingham Palace, il palazzo reale Kensington Palace, la sala concerti Royal Albert Hall, la torre Tower of London, il palazzo Kew Palace, l'abbazia di Westminster, sono alcuni esempi.

Nonostante il declino dell'Impero Britannico, le sofferenze delle due guerre mondiali, quando fu bombardata alla leggera nella primera ma pesantemente nella seconda dai tedeschi durante i "Blitz", la città rimane a livelli mondiali, dominando la vita economica, sociale e politica della nazione. Piena di bar eccellenti, gallerie, musei, parchi e teatri, è anche la città più variegata etnicamente.

Samuel Johnson scrisse: Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco di vivere; perché a Londra si trova tutto quello che la vita può offrire. Era il 1777.

Quando andare

Nonostante abbia la reputazione di essere instabile, Londra in media ha un clima mite. In media piove un giorno ogni tre anche se a volte solo per poco. In alcuni anni, per esempio il 2012, 2018 e 2020 non c'è stata pioggia per molte settimane. Il fatto che i londinesi lo trovino straordinario, è un'indicazione su cosa aspettarsi per i visitatori di paesi più asciutti.

Tempo ed temperature estreme sono rari. A volte potrebbero esserci piogge pesanti che portano alluvioni localizzate oppure venti forti che danneggiano alberi e tetti, ma in genere è più tranquillo.

Inverno

L'inverno a Londra è mite a confronto delle vicine città europee, grazie alla presenza della Corrente del Golfo e al riscaldamento urbano. La temperatura massima giornaliera è di 8°C a dicembre e gennaio. La temperatura più bassa mai registrata è di -18.9°C, il 15 febbraio del 1929 durante uno degli inverni più freddi che la città abbia mai passato.

Le ore di luce diminuiscono radicalmente dopo il solstizio d'estate con la sera che arriva alle 15:00 nei giorni di dicembre. Le giornate poi continuano ad essere corte fino a marzo, quando il sole tramonta alle 19:00.

Può nevicare, a volte più di una volta all'anno ma raramente in modo pesante. Degli anni di eccezione sono stati il 2009 e il 2010 nei quali la città si è paralizzata. Sono bastati 7cm di neve per bloccare tutti i trasporti. In questi periodi la città non sa gestire la situazione e le strade non vengono spalate, al massimo viene gettato del sale che scioglie tutto creando melma pericolosa per i pedoni e i mezzi di trasporto.

Primavera

La primavera nella capitale è una specie di "montagne russe", nella quale le variazioni del tempo giorno dopo giorno sono enormi. È un periodo molto umido ma la lunghezza delle giornate che aumenta da marzo in poi e l'aumento delle temperature la rende un buon periodo per una visita.

Le giornate possono essere miti e calde anche se la notte c'è un picco di temperatura. Marzo è comunque ancora freddo come l'inverno, quindi si consiglia di vestirsi adeguatamente.

Estate

L'estate è la stagione migliore per i turisti perché le giornate sono molto lunghe e la temperatura è mite, con una media di 24°C a luglio ed agosto. La temperatura più alta mai registrata è di 38.1°C, il 10 agosto 2003 a Kew Gardens.

L'umidità può aumentare e rimanere alta per giorni, portando a condizioni afose. A volte possono arrivare nuvole di sabbia dal deserto del Sahara, che dopo aver attraversato l'europa causano l'aumento dell'inquinamento atmosferico.

Nonostante l'aumento di temperatura il tempo estivo può essere variabile e possono esserci degli esempi occasionali di pioggia persistente e calo di temperatura. Si consiglia di vestirsi sempre a strati e di portarsi degli impermeabili.

Autunno

L'autunno varia di anno in anno: a volte settembre ed ottobre possono avere le stesse temperature avute in estate, il fenomeno chiamato "estate indiana", mentre altri anni possono crollare a livelli invernali. Questa stagione tende ad essere la più umida e ventosa, anche se cambia comunque di anno in anno. La lunghezza delle giornate in inizio autunno è simile a quelle estive, quindi una visita a settembre è una buona scelta, anche perché le scuole riaprono e le attrazioni turistiche sono più tranquille.

Metà autunno è un ottimo periodo per camminare nei parchi a godere del cadere delle foglie e del cambio di colori.

Si deve pensare all'autunno londinese come a una scatola di cioccolatini: non si sa mai quello che ci spetta.

Come orientarsi

1 Strand è il nome della strada più famosa di Londra. L'arteria attraversa il centro secondo un andamento nord-est — sud-ovest, scorrendo, grosso modo, parallelamente al Tamigi. Il suo proseguimento in direzione della City prende il nome di 2 Fleet street, ove un tempo avevano i loro uffici importanti organi di stampa. Nella direzione opposta la Strand termina in 3 Trafalgar Square. Suo proseguimento oltre la piazza, può essere considerato The Mall il cui inizio è contrassegnato dall'Admiralty Arch. The Mall, dopo aver fiancheggiato il lato nord del St James Park termina alla reggia di Buckingham.

Stesso andamento hanno la 4 Oxford street, la strada dello shopping e la 5 Euston Road entrambe situate più a nord della Strand. La maggior parte dei quartieri centrali descritti più avanti, si dispone tra questi 3 assi viari e la riva nord del Tamigi.

La City e Westminster

Se si chiede a un londinese quale sia il centro città si otterrà probabilmente un sorriso sardonico, perché storicamente Londra era divisa in due città: quella commerciale e quella governativa.

La capitale commerciale era la City of London, che aveva una popolazione densa e altri requisiti degni di una città medioevale: mura, un castello (Torre di Londra), una cattedrale (St. Paul), un governo semi-indipendente un porto e un ponte (London Bridge), sul quale venivano convogliati tutti gli scambi commerciali

A circa un'ora, risalendo la corrente, sulla curva del fiume, si trovava la capitale governativa di Westminster, che ha una chiesa per incoronare il monarca (l'Abbazia di Westminster) e i palazzi. Ogni volta che un palazzo reale veniva sostituito da uno più grande, il precedente veniva utilizzato per il governo. Prima fu utilizzato il palazzo di Westminster, conosciuto oggi come "Houses of Parliament", poi Whitehall, infine Buckingham Palace. Questi ultimi due erano collegati da una strada chiamata "Strand" l'antica parola inglese per l'argine del fiume.

Londra poi è cresciuta sia a ovest che ad est. Il terreno ad ovest della City (perte della parrocchia di Westminster) era ottime terreno agricolo, divenuto poi Covent Garden e Soho. La terra a est invece era una pianura paludosa, buona per costruire case economiche e industrie, poi anche attracchi sul fiume. Inoltre il vento soffiava tre giorni su quattro da ovest verso est e il Tamigi (dove venivano scaricati i liquami) scorre da ovest ad est. Il West End era sopravento ed elegante, mentre l'East End era per i lavoratori.

La Londra moderna in questi termini è una città con due centri, e la zona che li divide è il West End.

Spesso un aiuto a individuare la collocazione di una via o di un quartiere londinese rispetto al centro è fornito dal suo codice postale, riportato anche nelle tabelle stradali. Questo è costituito da un numero preceduto da una o due lettere che sono le iniziali dei punti cardinali.

Così ad esempio la sigla "W1" (Western 1) e designa tutto il settore occidentale del centro. In genere (ma non sempre) maggiore è il numero che segue, maggiore è la distanza del quartiere dal centro.

Ancora un altro esempio: Il codice "SW19" (Southwestern) indica il distretto di Wimbledon che di fatto è situato 14,7 km a sud-ovest del centro. La sigla "SW1" (Southwestern 1) indica il centro di Westminster, che inclusa gli palazzi di Buckingham e Westminster, e le strade Whitehall e Downing Street.

Ma notare che si trova due eccezioni al regolo. I codici NE (nordeste) e S (sud) erano usati in Londra nel XIX secolo, ma non più; oggì sono usati per le città inglesi di Newcastle upon Tyne e Sheffield rispettamente.

Come arrivare

Londra riceve il numero di voli maggiore al mondo, è servita da 6 aeroporti ed è relativamente facile da raggiungere coi mezzi pubblici.

Se si transita dal centro città si deve controllare attentamente il tempo necessario per raggiungere gli aeroporti, perché viaggiare in città può richiedere molto tempo. Altri aeroporti nazionali sono raggiungibili da Londra che possono essere un'ulteriore alternativa per offerte di voli a basso costo, a seconda della zona della città che si deve raggiungere.

Si deve evitare di cambiare soldi all'aeroporto a causa del cambio non conveniente, specialmente a Gatwick. Per raggiungere la città col treno o metropolitana, basta utilizzare la carta di credito o bancomat (contactless), senza bisogno di acquistare un biglietto o Oyster Card. Se si hanno dei soldi avanzati da un viaggio precedente, si deve fare attenzione che le banconote potrebbero essere diverse.

La compagnia di trasporti National Express offre pullman veloci e diretti per/da/tra Heathrow, Gatwick, Stansted e Luton con cadenza oraria. Una corsa Heathrow-Gatwick impiega 65 minuti per un costo di £18; Heathrow-Stansted impiega 90 minuti (£20.50). Il servizio tra Stansted e Luton parte ogni due ore. È essenziale comunque lasciarsi sempre un margine di tempo, in quanto le autostrade inglesi sono spesso intasate.

In aereo

1 Aeroporto di Londra-Heathrow (IATA: LHR) — È il più grande di Londra e secondo al mondo per traffico passeggeri, con servizi per gran parte degli aeroporti del mondo. Dotato di cinque terminal e il primo è riservato alla Star Alliance. Il Terminal 5 è invece riservato alla British Airways che effettua voli da Bologna-Guglielmo Marconi-Milano (Linate, Malpensa), Pisa, Roma-Fiumicino e Venezia-Marco Polo.

2 Aeroporto di Londra-Gatwick (IATA: LGW) — si trova a 46km a sud del centro. È il 2° aeroporto londinese per traffico passeggeri e connette con moltissimi posti al mondo. È diviso in North Terminal e South Terminal, due terminali collegati da un treno navetta.

3 Aeroporto di Londra Stansted (IATA: STN) — Il terzo aeroporto è a 48km a nord-est della città, a metà strada tra Cambridge e Londra. Dominato da compagnie di voli a basso costo, specialmente Ryanair con molti voli dall'Europa e pochi da UK e resto del mondo.

4 Aeroporto di Londra-Luton (IATA: LTN) — Quarto aeroporto della città a circa 56km a nord dal centro. Servito da compagnie a basso costo come Ryanair e Wizz Air, Tui e Easyjet. La maggior parte dei voli connette con l'Europa, Tel Aviv, gli stati del Golfo e i resort del Mar Rosso. Voli anche da/per destinazioni UK.

5 Aeroporto di Londra-City (IATA: LCY) — Quinto aeroporto della città. Utilizzato principalmente per i pendolari del distretto finanziario della City e specializzato in voli di corto raggio per UK e le città europee. Alcune destinazioni turistiche come Ibiza, Malaga, Mallorca e Nizza.

6 Aeroporto di Southend (IATA: SEN) — Voli per molte città europee operati da EasyJet.

In treno

Londra è il nodo di scambio della rete ferroviaria inglese; ogni città principale in Inghilterra ha un servizio treni frequente con la capitale e gran parte delle cittadine ha un servizio diretto con Londra, anche se la qualità del servizio può variare considerabilmente.

I costi dei biglietti per Londra variano enormemente, andando dal molto economico all'esorbitante. La regola d'oro è sempre quella di prenotare in anticipo i treni in orari particolari, non viaggiare verso la città il venerdì e la domenica ed evitare di comprare i biglietti il giorno stesso.

Ci sono tre tipi di biglietti:

Anytime - Si può viaggiare su ogni treno di qualsiasi operatore a qualsiasi ora, con ritorno nello stesso mese e poche restrizioni. Sono comunque molto costosi; un viaggio tra Londra e la Scozia può costare anche £250.

Off-peak - Si viaggia su determinati treni in specifici lassi di tempo, con ritorno nello stesso mese. Questi biglietti in genere escludono treni che arrivano a Londra, o partono, durante gli orari di picco (in genere prima della 10:00 e tra le 16:30 e le 18:30). Il fine settimana non ci sono restrizioni anche se ce n'è un numero esorbitante su quali biglietti Off-Peak siano validi o meno che sono incomprensibili agli inglesi stessi, figuriamoci ad uno straniero in visita. Se si è in dubbio sulla validità di un biglietto, si consiglia di chiedere ad una guardia alla stazione o alla biglietteria "prima" di salire su un treno, in quanto i controllori sono dolorosamente inflessibili. I biglietti Super Off-Peak hanno ulteriori restrizioni sugli orari di viaggio e variano a seconda dell'operatore.

Advance - Viaggiano in un giorno specifico ad orario specifico. Si può prenotare fino a 12 settimane in anticipo sia di persona che a una stazione, al telefono o su internet. Due biglietti Advance andata e ritorno sono in genere più economici del solo biglietto di ritorno Off-Peak. In genere i biglietti più economici si acquistano on-line sul sito dell'operatore e prima si acquistano più si risparmia ma non sono rimborsabili, non possono essere usati in altre date e non possono essere usati con altri operatori. In caso si venga colti su un altro treno verrà chiesto di pagare il costo del biglietto "Anytime".

Le compagnie che effettuano servizio pendolare tra Londra e le contee circostanti hanno un'incredibile varietà di offerte che sono varianti del biglietto Off-Peak, per le quali si consiglia di controllare sul sito web dell'operatore. Se si pianifica di utilizzare i treni all'interno dei confini della "Greater London", si consiglia si acquistare una Oyster Card perché è l'opzione migliore.

I posti a sedere possono essere prenotati gratuitamente su tutti i treni a lunga percorrenza. In genere è automatica con i biglietti Advance e gran parte dei biglietti Off-Peak e Anytime acquistati su internet. Se si possiede una biglietto senza prenotazione del posto a sedere, si consiglia di prenotarne uno alla biglietteria della stazione, se non si vuol stare nel vestibolo per tutto il viaggio. La Prima Classe è disponibile su tutti i servizi di lunga distanza per Londra e la qualità del servizio varia a seconda dell'operatore, ma in genere le poltrone sono più larghe e comode, viene offerto del tè o caffè e qualche snack complementare. Ottima soluzione per il biglietto Advance ma estremamente costoso in altre opzioni e non ne vale la pena. Si può pagare il supplemento "Week-end" (£15-20) per poter sedere nella sezione Prima Classe il sabato e la domenica, utile se il servizio che si usa è sovraffollato, anche se non si ottiene il servizio catering del resto della settimana.

Se si possiede il pass UKTrainpass le cose si semplificano e le prenotazioni non sono richieste. Comunque se si vole assicurarsi un posto a sedere si può prenotare ad ogni stazione. Se si vuole utilizzare un treno notturno per Londra si deve pagare il supplemento cuccetta per ogni membro del gruppi, se le cuccette sono disponibili.

Eurostar

Londra ha una linea internazionale ad alta velocità operata da Eurostar che va da St Pancras International a Parigi (2 hr 15 min), Disneyland Parigi (4 hr 21 min, quasi tutti i percorsi richiedono un cambio alla stazione di Lille), Bruxelles (1 hr 50 min) e varie città francesi. Passa sotto al mare dal Channel Tunnel per 35Km rimanendo sotto per circa mezz'ora.

Per imbarcarsi ci sono i controlli di sicurezza come in aeroporto, quindi si deve programmare del tempo extra per imbarcarsi. Eurostar consiglia almeno 30 minuti prima della partenza per le classi standard e 10 minuti per le classi superiori.

Come tutti i treni ci sono vari prezzi a seconda dell'orario del giorno e quanto tempo in anticipo si prenota. Le classi disponibili sono: Business Premier, Standard Premier e Standard. Ci sono posti coi tavoli (per i quali si deve prenotare in anticipo) e senza. Se si è su un treno diretto a Disneyland gli operatori Disney vi approcceranno spiegando come il bagaglio verrà trasferito all'albergo, così si può andare direttamente al parco.

Alcune compagnie offrono biglietti complementari per altre destinazioni facendo uso di questo servizio. Ad esempio la tedesca Deutsche Bahn offre biglietti da qualsiasi città tedesca verso Londra che utilizza l'Eurostar nella parte finale del percorso a prezzo speciale di €59.90. Di contro Eurostar vende biglietti anche per Amsterdam.

Stazioni principali di Londra

Per i servizi domestici ci sono 12 capolinea National Rail; con esclusione di Fenchurch Street (Tube: Tower Hill) tutte queste stazioni si trovano sulla linea della metropolitana, gran parte di queste sulla Circle Line. Quando si acquista un biglietto da e per Londra sul sito web si deve selezionare "London (All Stations)" e il sistema troverà quale sia l'opzione migliore. Andando in senso orario, le stazioni principali sono:

7 Paddington. Serve il sud-ovest dell'Inghilterra e sud del Galles, compresi Slough, Maidenhead, Reading, Oxford, Bath, Bristol, Taunton, Exeter, Plymouth, Cardiff e Swansea. È anche il capolinea del Heathrow Airport Express.

8 Marylebone. Serve alcune stazioni suburbane come Amersham, Harrow on the Hill e Wembley Stadium oltre a Aylesbury, High Wycombe, Banbury, Stratford-upon-Avon e la città di Birmingham. Arrivare a Birmingham da qui è più economico ma più lento, rispetto a Euston.

9 Euston. Serve le Midlands, il nord-ovest dell'Inghilterra, il nord del Galles e la Scozia dell'ovest: Birmingham, Manchester, Liverpool, Chester, Oxenholme, il Parco nazionale del Lake District, Carlisle, Glasgow, e Holyhead per i traghetti che connettono per la Repubblica Irlandese e l'Irlanda del Nord. I treni notturni per la Scozia partono da qui.

10 St Pancras International (IATA: QQS) – Serve Avignone, Bruxelles, Calais, Lilla, Lione, Marsiglia, Parigi e Disneyland Paris in Europa, oltre all'aeroporto di Luton, Bedford, Brighton, aeroporto di Gatwick, molte destinazioni in Kent e nelle Midlands Orientali: Leicester, Nottingham, Derby e Sheffield.

11 King's Cross. Serve East Anglia, il nord-est dell'Inghilterra e la Scozia est: Cambridge, Doncaster, Leeds, York, Kingston upon Hull, Newcastle upon Tyne, Edimburgo e Aberdeen. Il binario 9¾ del libro di Harry Potter è segnalato con un cartello speciale e un carrello infilato nel muro anche se il binario 9 si trova nell'estensione metallica utilizzata dai treni Cambridge.

12 Liverpool Street. Serve l'East Anglia: Ipswich e Norwich. È anche il capolinea dello Stansted Airport Express.

13 Moorgate. Serve i sobborghi del nord.

14 Fenchurch Street. Serve le città di pendolari a nord dell'estuario del Tamigi fino a Southend.

15 London Bridge.

16 Cannon Street.

17 Waterloo East.

18 Charing Cross. Serve il sud e il sud-est di Londra e dell'Inghilterra: Brighton, Dover, Eastbourne, Hastings e Ramsgate.

19 Blackfriars. Serve l'aeroporto di Gatwick e Brighton.

20 Waterloo. Serve il sud-ovest di Londra e l'Inghilterra del sud: Portsmouth, Winchester, Southampton, Bournemouth, Weymouth, Salisbury e Exeter.

21 Victoria. Serve il sud e il sud-est di Londra, il Kent e Sussex: Brighton, Dover, Eastbourne, Hastings e Ramsgate. È anche il capolinea del Gatwick Airport Express.

In autobus

Da Napoli-Piazza Garibaldi parte quotidianamente un pullman della Eurolines che fa tappa in diverse città italiane e fa capolinea alla Gare Galliéni di Parigi ove esistono collegamenti per Londra.

Gran parte dei servizi pullman a lunga percorrenza e internazionali arrivano e partono da un edificio sulla via Buckingham Palace Road a Westminster, vicino alla stazione dei treni di Victoria. Quasi tutti i servizi operano da 22 Victoria Coach Station che ha un edificio separato. Alcuni operatori minori potrebbero usare la stazione 23 Green Line Coach Station poco distante. Si consiglia di prenotare in anticipo in quanto i prezzi possono essere molto più economici e si evitano code alla biglietteria e possibilità di autobus completamente prenotati. Tutti gli operatori permettono la visualizzazione del biglietto sullo schermo del telefono e la stampa del biglietto da casa.

Compagnie domestiche

National Express, ☎ +44 870 580 8080. Di gran lunga l'operatore di pullman domestici più importante, servendo tutta la Gran Bretagna. Le tariffe sono basse, anche se più alte di Megabus, specialmente se si acquista su internet.

Megabus, ☎ +44 141 352 4444 (risponde Citylink). Opera tra Londra e varie città inglesi e Scozia. Le tariffe dipendono dalla domanda, ma possono essere molto economiche.

Compagnie internazionali

Eurolines, ☎ +44 870 514 3219. Compagnia associata con la National Express con servizi tra Londra e l'Irlanda del Nord, la Repubblica Irlandese e l'Europa.

Flixbus, ☎ +49 30 300 137 300. Compagnia tedesca che ha rilevato Megabus nel 2016 nei servizi con l'Europa.

OUIBUS. Compagnia di proprietà della SNCF (treni francesi) con collegamenti per l'Europa del Nord. Offrono pullmann con prese di corrente, Wi-Fi e poltrone prenotabili.

Sindbad, ☎ +48 77 443 44 44. Servizio pullmann per le città polacche.

RegioJet, ☎ +420 841 101 101. Operatore cecoslovacco con servizi giornalieri con Praga, con partenze dalla stazione di Green Line Coach Station.

In auto

Londra è il centro nevralgico della rete stradale inglese ed è facilmente raggiungibile in auto, anche se non è consigliabile andare in centro; può non sembrare ma poche persone usano un'auto per andare in centro o in città. Il famigerato anello autostradale M25 non per niente si è guadagnato la fama di "La strada per l'inferno" e "Il parcheggio più grande dell'Inghilterra". Questa strada è congestionata a tutte le ore del giorno ed è disseminata con camere e limiti variabili di velocità.

Nonostante la "Congestion Charge", la tassa sul traffico diretto al centro, il traffico è sempre un inferno, aiutato da autisti impazienti e costi altissimi per il parcheggio (sempre se si riesca a trovarne). Comunque dal lunedì al venerdì in genere dopo le 18:30 il parcheggio nella city è gratuito. Il sabato dopo le 13:30 e la domenica tutto il giorno. Si possono usare anche servizi come YourParkingSpace, Parkonmydrive o Parkingspacerentals per garantirsi un parcheggio.

Noleggio auto

Non è raccomandabile usare un'auto a Londra, che potrebbe invece essere utile per viaggi fuori città quando i mezzi pubblici sono più cari o non raggiungono le zone desiderate.

Ci sono compagnie di noleggio che operano in tutta la città: DriveNow, Sixt, Car Clubs e Season Car Hire.

Strade

La Greater London è circondata dall'autostrada ad anello M25 dalla quale si irradiano tutte le autostrade per la Scozia, Galles e il resto dell'Inghilterra.

M1: La strada principale da/per il nord, East Midlands, Yorkshire, terminando a Leeds. L'autostrada più lunga dell'Inghilterra, la M6, si dirama dalla M1 a Rugby, verso Birmingham, Liverpool, Manchester, il Distretto dei Laghi, fino a Glasgow.

A1/A1(M): È l'originale "Great North Road" che storicamente collega l'Inghilterra con le capitali scozzesi; scorre sulla parte orientale della Gran Bretagna passando per Peterborough, York, Newcastle e continuando per il Northumberland, gli Scottish Borders (l'area ai confini con la Scozia) fino a Edimburgo.

M40/A40: Arriva a Londra da nord-ovest collegando le città di Oxford e fornisce un ulteriore collegamento da Birmingham.

M4: La via principale da/per l'Ovest, passando da Bath, Bristol, e le città del sud del Galles (Cardiff and Swansea). È anche la strada principale per l'aeroporto di Heathrow.

M3: La via principale per Londra dal porto di Southampton.

M2/M20: Queste due autostrade sono il collegamento principale per i traghetti sulla costa (e il tunnel della Manica) di Dover e Folkerstone, per collegarsi con l'Europa.

M11: Connette l'aeroporto di Stansted e Cambridge con Londra, terminando alla periferia nord-est.

Le strate che cominciano con la denominazione A sono strade e superstrade che collegano località principali.

A10: Comincia a Monument, nel centro di Londra, e prosegue verso nord passando da Islington, Hackney, Haringey, Enfield e fuori in Hertfordshire e Cambridge. A Enfield si connette con la M25.

A13: Collega il centro e la parte orientale di Londra con il South Essex, terminando a Shoeburyness. È una delle due strade principali (l'altra è la A127) che collega Londra con la città di mare Southend-on-Sea. Questa strada comincia ad Aldgate per passare a Limehouse, the Isle of Dogs, Canning Town, Silvertown, East Ham (dove si connette con la A406), Dagenham e Rainham (dove si connette con la M25) dirigendosi verso l'Essex.

A406 e A205

L'anello circolare Nord (North Circular Road) A406 e l'anello circolare Sud (South Circular Road) A205 sono due strade connesse ad est dal traghetto "Woolwich Free Ferry" che si trova a North Woolwich. Questo traghetto parte ogni 10-15 minuti ed è gratuito ma ha spazi limitati ed è molto utilizzato nelle ore di picco. Dopo le 22:00 il servizio termina, quindi di notte si consiglia di passare dalle Docklands utilizzando il Blackwall Tunnel.

A406 (North Circular Road): Strada di grande percorrenza che passa dal nord di Londra collegando l'est e l'ovest. È a doppia corsia e si collega direttamente con le autostrade M4, M40, M1 e M11 oltre ad altre strade "A". È una delle vie principali per il Brent Cross Shopping Centre e lo stadio di Wembley.

A205 (South Circular Road): A differenza della sorella del nord, questa non è stata sviluppata completamente, incorporando strade di varia larghezza. A causa di questo è spesso bloccata. Dal traghetto di Woolwich passa da Woolwich, Catford, Dulwich, Clapham, Wandsworth e Richmond, ricollegandosi con la A406 alla rotatoria di Chiswick.

Come spostarsi

Utilizzare i mezzi pubblici è inevitabile, ed al proposito è indispensabile procurarsi la Oyster card, una tessera magnetica formato carta di credito con cui si pagheranno i viaggi in metropolitana e bus.

La rete dei trasporti pubblici di Londra è divisa in 6 zone, partendo dal centro che corrisponde alla Zona 1.

Per chi non è pratico delle metropolitane londinesi o deve recarsi in zone meno conosciute, è possibile utilizzare il London Underground's tube planner per farsi suggerire i percorsi migliori.

Con mezzi pubblici

Londra ha uno dei sistemi di trasporto più completi del mondo. Nonostante il perpetuo lamentarsi (anche se a volte giustificato) da parte dei residenti, riguardo all'affidabilità, il trasporto pubblico è quasi sempre l'opzione migliore per andare ovunque. In centro si consiglia di controllare le mappe, in quanto spesso è più conveniente camminare o utilizzare l'autobus. I trasporti pubblici chiudono presto la sera della vigilia di Natale e tutto il giorno di Natale.

Transport for London (TfL) è un'organizzazione governativa responsabile di tutti i trasporti pubblici. Il loro sito web contiene mappe e un ottimo pianificatore di viaggio journey planner. Pubblica inoltre anche una guida del visitatore progettata per i turisti che useranno i mezzi pubblici durante la loro visita in città. C'è anche una linea telefonica attiva 24h (anche se molto costosa): tel +44 843 222 1234 (o SMS 60835) per suggerimenti su come andare da A a B e su informazioni aggiornate al minuto sulla salute del servizio dei mezzi pubblici. Fortunatamente per ogni utente il sistema di biglietteria è unico, chiamato Oyster, che permette ai viaggiatori di cambiare il metodo di viaggio utilizzando un solo tipo di biglietto.

Si deve sempre avere un biglietto valido quando si viaggia sui mezzi. Se non si è in grado di mostrarne un biglietto o una carta Oyster, si dovrà pagare una contravvenzione di £40 (che salirà ad £80 se non si paga entro 21 giorni). Si deve sempre comprare il biglietto prima di salire sui mezzi. Se si utilizza la carta Oyster ci si deve assicurare di toccarla, sia in ingresso che in uscita, sul lettore elettronico giallo alle colonnine presenti ai varchi, anche se i varchi non sono presenti o sono aperti.

Ci sono quattro tipi di biglietto che si possono acquistare: la carta Oyster (una carta elettronica a contatto), le Travelcard (che si possono acquistare in forma cartacea o caricare sulla Oyster), le carte di credito o bancomat "contactless" e i biglietti cartacei. Quest'ultimi sono significativamente più costosi delle altre opzioni.

Carta Oyster

La Oyster è una carta elettronica a contatto, gestita da Transport for London. A meno che non si abbia una carta bancomat o di credito a contatto, la Oyster è l'opzione più vantaggiosa economicamente se si pianifica di rimanere a Londra per più di due giorni o si pianifica di tornarci più volte. I soldi risparmiati ammortizzeranno presto il costo iniziale. Questa carta si può comprare in ogni stazione della metropolitana con un deposito di £5. Si può ricaricare alle macchinette presenti alle stazioni oppure nei negozi che espongono il logo "Oyster". Ogni volta che si viaggia viene dedotto il costo del percorso, che può variare. È comunque molto più economico che utilizzando biglietti singoli. I prezzi variano a seconda della distanza, a seconda del mezzo utilizzato (bus o metro) e dall'orario del giorno. Si possono caricare anche Travelcard valide 7 giorni, 1 mese o periodi più lunghi che vengono validati ogni volta che si usa la Oyster.

Il deposito è rimborsabile. Se i ha meno di £10 di credito, si può richiedere un rimborso immediato ad alcune macchinette dopo 48 ore dall'acquisto della carta. Gli assistenti delle stazioni aiuteranno se ci sarà bisogno. Si tenga anche presente che la Oyster e il credito al suo interno non hanno scadenza, quindi si può tenere in caso si pianifichi di tornare. Si deve anche essere preparati a firmare una ricevuta e a mostrare un documento se il rimborso è significativo.

Ci si può anche iscrivere per avere un conto contactless e Oyster che permetterà di tracciare i viaggi fatti e poter richiedere i rimborsi dei viaggi non fatti.

La carta Oyster dei visitatori è una versione della Oyster mirata ai viaggiatori che può essere acquistata da alcuni agenti di viaggio fuori Londra e si può ordinare via posta dall'estero. Si può rispedire indietro via posta dopo aver finito il viaggio per richiedere il rimborso del credito inutilizzato. Questa carta è pre-caricata con credito in blocchi da £10 a £50. Costa £5 più il costo di spedizione e con questa si possono avere anche alcuni sconti in vari posti della città.

Se si ha un abbonamento ferroviario National Railcard, come ad esempio il 16-25 Railcard, si può registrare all'interno della Oyster ad ogni stazione della metropolitana per ricevere uno sconto del 33% su viaggi fuori dagli orari di punta (off-peak pay-as-you-go).

Validità della Oyster

La Oyster è valida su tutti gli autobus di Londra (quelli rossi) e quasi tutti i treni in città. Una lista delle destinazioni è disponibile sul sito della mappa della metropolitana e servizi ferroviari. Non è valida su autobus o treni fuori da Londra. Se si deve viaggiare da e verso una stazione fuori dalle mappe, si deve acquistare un biglietto cartaceo.

La Oyster inoltre non è accettata su pullmann a lunga percorrenza, e altri tipi di bus turistici oltre che su autobus comunitari come la linea 812 a Islington. Non è valida neppure sul treno Heathrow Express.

La tabella seguente mostra la validità dei vari biglietti che si possono usare con la Oyster. Per gran parte dei turisti, i mezzi utilizzati saranno la metro e gli autobus. Non è comunque valida su nessun treno expresso per gli aeroporti; è però valida sulla metro Piccadilly che arriva all'aeroporto di Heathrow.

Utilizzare la Oyster

Quando si utilizza la Oyster per viaggiare, ci si deve assicurare che il lettore mostri una luce arancione sul quale poi appoggiarla, piatta. Un bip singolo e la luce verde significa che la carta è stata accettata e si può procedere. Due bip e una luce rossa significa che la carta non è stata accettata. In questo caso si deve togliere la carta dal lettore, aspettare la luce arancione e riprovare; se il problema continua si deve chiedere aiuto ad un membro del personale. Non provate a inserire la carta nella fessura del biglietto!

Quando si utilizza ogni tipo di treno, la carta deve toccare il lettore giallo circolare sia all'inizio che alla fine del viaggio. Alle stazioni con i cancelli, i lettori si trovano sulla destra del cancello. Nelle zone periferiche della città dove le stazioni non hanno cancelli i lettori si trovano sui dei piedistalli vicino agli ingressi/uscite. Se non si tocca la carta alla stazione di destinazione verrà dedotta la tariffa massima prevista per quel percorso, in quanto il sistema non sa quale sia la stazione di arrivo. La tariffa massima varia da £5.40 a £14.20. a seconda della stazione di partenza.

Di solito non c'è bisogno di appoggiare la carta su un lettore quando si cambia il treno, anche se alcune stazioni hanno dei lettori rosa di convalida del percorso, sui binari. In queste stazioni quando si cambia il treno si deve obliterare al lettore rosa in modo che il sistema faccia pagare la tariffa giusta.

Quando si utilizza un bus or a tram si deve toccare solo una volta quando si sale. Non si deve obliterare quando si scende altrimenti il biglietto verrà fatto pagare due volte. Quasi tutti gli autobus hanno il lettore vicino al guidatore. I tram e alcuni autobus hanno il lettore attaccato ai pali di sostegno vicino alle porte. Alcuni autobus sulle linee 9 e 15 del centro, sono operati dalla società Routemasters. Questi autobus hanno una sola entrata sul retro, gestita dal bigliettaio, che passerà a scansionare la Oyster con un lettore palmare.

Si può cambiare più autobus gratuitamente all'interno della prima ora anche se si deve comunque obliterare la carta su ogni mezzo su cui si sale, che in questo caso non scalerà alcun costo.

Sia sugli autobus che sulle metro e i treni all'interno delle zone 1-6, c'è un costo massimo giornaliero dei viaggi. Quando si utilizzano più mezzi all'interno della stessa giornata c'è un tetto oltre al quale non verrà più dedotto alcun costo, che dipende dalla zona nella quale si è viaggiato, e si può continuare ad utilizzare i mezzi liberamente.

Bancomat e carte di credito contactless o altri dispositivi di riconoscimento RFID potrebbero interferire con la Oyster se tenuti all'interno dello stesso portafogli. In questo caso il lettore manderà un messaggio di errore che potrebbe significare che il bancomat o la carta di credito verrà caricata del costo massimo. I lettori sono molto sensibili e spesso riescono a leggere anche da qualche centimetro di distanza. Si consiglia quindi di tenere la Oyster separata dalle altre carte.

Oyster pre-pagata Pay-as-you-go

Si può ricaricare la Oyster con dei soldi ad ogni biglietteria automatica o biglietterie nelle stazioni, utilizzando così il metodo "Oyster pay-as-you-go" o PrePay. I costo dei biglietti verrà detratto ogni volta che si viaggia. Quando si viaggia in treno la tariffa è calcolata in base alla stazione di partenza o di arrivo. Questo metodo è molto più economico dei biglietti singoli. Ad esempio, la tariffa della metro per la Zona 1 costa £4.70, mentre con la Oyster costa £2.40. Le tariffe per gli autobus invece sono uniche e il costo è dedotto ogni volta che si sale su un mezzo; in questo caso, nel lasso di tempo di un'ora si possono utilizzare più autobus al costo di un biglietto solo.

L'importo massimo giornaliero dedotto dalla Oyster è equivalente a quello della Travelcard.

Questo significa che se si utilizza la Oyster, si hanno sempre le tariffe migliori. Se si viaggia in autobus, il tetto massimo giornaliero è di £4.40 ogni giorno.

Travelcard

Una Travelcard permette viaggi illimitati sui treni all'interno delle relative zone e viaggi illimitati su tutti gli autobus della città, anche al di fuori delle zone di appartenenza. Si può caricare una Travelcard sulla Oyster o averla come biglietto cartaceo. Per periodi di oltre 7 giorni, si avrà bisogno di registrare di registrare la carta Oyster o mostrare un documento d'identità, specialmente per biglietti in zone 1-2. Il biglietto giornaliero (cartaceo) è comunque più costoso della tariffa massima della Oyster.

Per una lista aggiornata delle tariffe, si consiglia di controllare il sito web della TfL.

Se si utilizza la Oyster e si viaggia oltre alla zona prevista dalla Travelcard, il sistema automaticamente aggiornerà la tariffa giornaliera con quella della zona della stazione di arrivo. Se si utilizza un biglietto cartaceo e si ha bisogno di viaggiare in una zona diversa si deve scendere all'ultima stazione prevista dalla zona del biglietto ed acquistare un biglietto per il viaggio rimanente.

Carte Contactless

Le carte di credito e Bancomat, Apple Pay e Google Pay possono essere utilizzate per pagare le tariffe in ogni luogo dove la Oyster è accettata. Vengono accettate quasi tutte le carte anche emesse fuori dal Regno Unito. Funzionano anche alcune carte prepagate.

Quando si entra in una stazione o si sale su un autobus, si deve appoggiare la carta sul lettore come se fosse una Oyster. Il prezzo è lo stesso e il tetto massimo è esattamente come se si stesse utilizzando una Oyster. In questo modo si evitano le code alle biglietterie, il deposito cauzionale di £5 e non si deve ricaricare. Una Travelcard non può essere caricata su una contactless e la stessa carta non può essere utilizzata da più di una persona.

Provenendo dall'estero però potrebbe comportare qualche difficoltà perché alcune banche potrebbero chiedere ulteriori conferme e di conseguenza TfL potrebbe sospendere una carta finché il pagamento non venga sbloccato. Inoltre a volte si potrebbe finire con un viaggio non terminato anche se si è obliterato in uscita perché alcune carte potrebbero aver bisogno di più tempo per processare i pagamenti. Si consiglia di mantenere la carta appoggiata sul lettore finché il cancello non sia aperto completamente. Ci si può iscrivere per un conto contactless e Oyster per controllare e risolvere eventuali problemi.

Biglietto cartaceo

È ancora possibile utilizzare un biglietto cartaceo. Questo ha comunque senso soltanto se si programmano due o tre viaggi sui mezzi pubblici durante la visita in città, in quanto costano significativamente di più di ogni altra opzione.

Altri biglietti cartacei possono essere le Travelcard, i pass giornalieri Bus & Tram e i biglietti stagionali.

In metropolitana

La metropolitana London Underground, conosciuta in gergo come the Tube grazie ai suoi tunnel che assomigliano a dei tubi scavati nel sottosuolo londinese, è una rete di 11 linee che intersecano Londra con uno dei sistemi di metropolitana di sottosuolo più grandi al mondo. È stata anche la prima: la sezione più antica della linea Hammersmith & City, ha aperto nel 1863 col nome di Metropolitan Railway. La Tube è un modo di trasporto semplice anche per i novizi ed è equivalente ad altri metodi di trasporto simili di altre città.

I percorsi operati dalla London Underground si possono suddividere in due tipi più generici: la vecchia linea "sotto-superficie" che risale al XIX secolo e comprende le linee Metropolitan, District, Circle e Hammersmith & City. Le linee di profondità sono state costruite nella prima metà del XXI secolo. Le linee di sotto-superficie sono accessibili in genere con una rampa di scale, mentre a quelle di profondità si accede con un sistema complesso di scale mobili e ascensori. Sono quest'ultime che sono servite dai treni a forma di tubo che sono piccoli ed entrano precisi nei tunnel. Non hanno aria condizionata, che causa non pochi problemi d'estate.

Ogni linea ha delle stazioni con caratteristiche architettoniche e artistiche interessanti, tipiche dell'epoca nella quale sono state aperte. Quando si viaggia si ponga quindi attenzione alle rifiniture vittoriane, alle vetrate georgiane, alle simmetrie Art Deco e ai capolavori moderni. Ci sono anche alcuni elementi conservativi come il rosone del nome della stazione di Caledonian Road, che si trova sul lato ovest dei binari ed è dei primi anni del XX secolo.

I treni viaggiano in genere tra le 05:30 e le 01:00 e sono il modo più veloce per muoversi per la città anche se sono cari e possono riempirsi molto durante gli orari di punta (07:30-10:00 e 16:30-19:00). Il sito web della TfL ha una pagina contenente notizie aggiornate sui ritardi di servizio, chiusure e lavori di mantenimento che andrebbe controllata soprattutto se si pianifica di muoversi durante il fine settimana quando tutte le linee potrebbero essere chiuse per lavori.

Se ci si muove per il centro, utilizzare la Tube solo per una fermata è in genere una perdita di tempo. Ad esempio se si va da Leicester Square e Covent Garden, con la Tube si impiega tra i 10 e i 20 minuti, mentre è una camminata di 5 minuti.

Metropolitana notturna

La Tube Notturna, introdotta nel 2016, è un servizio limitato che opera solo in alcune linee il venerdì e il sabato.

Le tariffe di utilizzo sono le stesse di quelle "off-peak" del giorno. Le Travelcard sono valide per il giorno che sono state emesse e per viaggi che cominciano prima delle 04:30 del giorno seguente. Una Travelcard acquistata di venerdì, ad esempio, può essere utilizzata fino alle 04:29 del sabato. Gli stessi orari valgono per il tetto massimo giornaliero della Oyster.

La Tube notturna funziona sulle seguenti linee:

Central: I treni passano circa ogni 10 minuti tra White City e Leytonstone e ogni 20 minuti tra Ealing Broadway da/per White City, e Leytonstone da/per Loughton/Hainault. Non c'è servizio tra North Acton da/per West Ruislip, Loughton da/per Epping e Woodford da/per Hainault.

Jubilee line: I treni passano ogni 10 minuti.

Northern: I treni passano ogni 8 minuti tra Morden e Camden Town, ogni 15 minuti tra Camden Town e High Barnet/Edgware. Non c'è servizio sulla ramificazione Mill Hill East da/per Bank.

Piccadilly: I treni passano ogni 10 minuti tra Cockfosters e Heathrow Terminal 5. Non c'è servizio sull'anello del Terminal 4 o tra Acton Town e Uxbridge.

Victoria: I treni passano ogni 10 minuti.

London Overground: I treni passano ogni 15-20 minuti tra Highbury & Islington e New Cross Gate.

Biglietti

Per utilizzare il sistema di treni metropolitani, si ha bisogno dell'acquisto di una Oyster card o di un pagamento contactless, se si ha una carta adibita. Essere colti senza biglietto è un fatto serio.

I biglietti singoli hanno due tariffe a seconda del metodo. Vanno a zone (da 1 a 6) e ogni volta che si attraversa il confine zonale, cambia la tariffa. Oltre la zona 6 è considerato fuori Londra e si devono acquistare biglietti diversi. Le Travelcard cartacee possone essere valide per 1, 3 o 7 giorni e si possono utilizzare sugli autobus, treni National Rail, la linea sopraelevata DLR e i tram Croydon Tramlink. Ogni operatore gestisce autonomamente degli sconti applicabili a studenti, anziani e disabili, previo ottenimento di una "photocard" richiesta in precedenza.

Quasi tutte le stazioni hanno barriere per l'ingresso e uscita. Se si utilizza la Oyster o un pagamento contactless, si deve toccare il lettore giallo per far aprire le barriere in entrambi i sensi. Se si ha un biglietto cartaceo si deve inserire, a faccia in su, dentro la fessura sul fronte del lettore e riprenderlo dalla parte superiore, per entrare. Se si utilizza un biglietto singolo, questo verrà trattenuto al cancello di uscita. Se si hanno delle valigie o se il biglietto viene trattenuto, in genere il personale di stazione è lì vicino e di aiuto.

I biglietti cartacei possono essere comprati dai distributori automatici alle stazioni. Ci sono due tipi di macchine: i vecchi distributori che hanno dei bottoni per differenti tariffe ed accettano soltanto monete, e i nuovi distributori che hanno schermi senbibili al tocco, con istruzioni in varie lingue ed offrono una vasta scelta di biglietti. Accettano banconote e carte con microchip.

Se si ha un biglietto nazionale che prevede il passaggio per Londra (as esempio per il percorso Brighton da/per Darlington) può essere utilizzato per viaggiare sulla Tube. Se il biglietto ha la dicitura "Any permitted †", (col simbolo della spada sulla sezione della "Route" sul fondo del biglietto) si può viaggiare sulla Tube senza bisogno di acquistare un altro biglietto. Questi biglietti possono essere utilizzati alle barriere come gli altri biglietti cartacei.

Navigazione

Tutte le linee vengono identificate col nome ed alcune hanno delle ramificazioni, quindi si consiglia di controllare sempre la destinazione del treno (a vista sul fronte treno e sugli schermi presenti ai binari, oltre che ad essere annunciati). Alcune ramificazioni hanno dei bus navetta per il trasferimento per la linea principale.

Le indicazioni possono essere vaghe se si ha poca familiarità coi punti cardinali, perché spesso si riferiscono alla direzione di viaggio (ad esempio "northbound") invece della destinazione. Per chi è nuovo della Tube può diventare frustrante cercare di capire dove si trovi una connessione o una stazione. Ogni stazione ha comunque sempre almeno due persone del personale che possono aiutare e mappe appese ai muri sono presenti nella grande maggioranza delle stazioni. Inoltre su ogni binario ci sono mappe della linea utilizzata che mostrano tutte le stazioni, e ci sono mappe all'interno dei treni.

La Tube è costituita da 11 linee, ognuna col proprio nome e colore. Si può cambiare tra le varie linee nelle stazioni di interscambio ed è semplice capire come muoversi se si segue la mappa. Quest'ultima è un diagramma e non una mappa a scala, da non utilizzare per riferirsi alle distanze da percorrere tra le stazioni e bisogna tenere presente che i punti più distanti sulla mappa sono a circa 60km dal centro. Le mappe sono disponibili gratuitamente ad ogi stazione e la mappa dei treni National Rail è esposta in grande in molte stazioni.

I cartelli di direzione per le piattaforme indicano la direzione geografica della linea, non la stazione di arrivo, quindi si consiglia sempre di portare una mappa tascabile sempre appresso.

La Northern line ha due percorsi che passano dal centro che si dividono a Euston e si ricongiungono a Kennington. Uno, il lato di Charing Cross, passa dal West End, mentre l'altro passa dalla City of London, il lato Bank. È molto semplice capire dove vada il treno controllando le indicazioni sul binario e sul fronte treno. La destinazione e la ramificazione vengono anche annunciati dentro al treno.

La London Underground ha connessioni con tutti i terminal dell'aeroporto di Heathrow (compresi i terminal 4 e 5) e gran parte dei termini ferroviari, ad esclusione di Fenchurch Street. Sono serviti anche i centri nevralgici di intercambio, come Farringdon, Elephant & Castle, Harrow & Wealdstone e Stratford.

A bordo

Siate gentili con gli altri passeggeri, spingere e andare di corsa è considerato molto maleducato. Non c'è bisogno di correre per prendere un treno, almeno che non sia l'ultimo della giornata. Anche intavolare una discussione con sconosciuti è molto strano. Anche se i londinesi hanno la reputazione di essere distaccati, sulla metro sono invece molto di aiuto in caso di problemi; in altri casi invece si devono mantenere le distanze.

Anche se su alcuni treni le porte hanno dei bottoni di apertura e chiusura, sono disconnessi e vengono gestiti dal guidatore.

Crimine, sicurezza e incidenti

Quando si usano le scale e le scale mobili, si deve sempre mantenere la destra per permettere il passaggio alle persone che vanno di fretta. Bere alcol o fumare è vietato ovunque.

I livelli di criminalità sulla Tube sono molto più bassi di qualsiasi altro sistema di treni anche se si deve sempre tenere d'occhio gli oggetti personali. Il sistema è comunque protetto da una rete di camere a circuito chiuso, anche se non sono totalmente affidabili.

Il livello di sicurezza nella metropolitana londinese è un punto di orgoglio professionale e gli incidenti significativi sono rari, nonostante la grossa risonanza riportata dai media. Il personale è ben preparato alle emergenze seguendo delle procedure ben provate. Inoltre il personale apprezza la vigilanza dei viaggiatori, se comunicata con educazione. Se si nota qualcosa di preoccupante, si deve parlare con un membro dello staff e con la polizia.

Ottenere aiuto

Sul muro dei binari (o su un piedistallo nei binari esterni) si trova un dispositivo rotondo e bianco chiamato "Help point" che ha un paio di bottoni e un allarme incendio. Si deve premere il bottone verde per allertare il personale di un'emergenza e il bottone blu per chiedere aiuto non urgente.

Sul treno

Sui treni della Tube si noterà che c'è una maniglia rossa che pi può tirate per allertare il guidatore di un incidente grave sul treno. Se il treno si trova dentro un tunnel, questo allarme dovrebbe essere usato solo per emergenze che richiedono attenzione immediata perché la leva attiverà i freni. Quando l'allarme è attivato, il guidatore porterà il treno alla prossima stazione dove si potrà quindi ottenere aiuto e le persone possano scendere velocemente.

TfL consiglia l'uso cauto dell'allarme e se possibile si scenda alla prossima stazione per cercare aiuto dal personale di stazione perché i treni londinesi sono molto ravvicinati e si rischia di bloccare un intero sistema per problemi che potrebbero essere non così importanti.

Oggetti smarriti

Viviamo oggi in uno stato di continua allerta e la storia politica, con violenti attacchi alla Tube, ha portato ad un cambiamento verso la gestione dei bagagli lasciati incustoditi che verranno distrutti in quanto sospettati di contenere esplosivo. Gli oggetti smarriti (non distrutti) verranno raccolti all'Ufficio Oggetti Smarriti (Baker Street) e rimarranno lì per tre mesi. Si deve riempire un modulo online descrivendo l'oggetto smarrito e la TfL vi contatterà se ritrovato. C'è una tariffa di £5 per il recupero di gran parte degli oggetti anche se alcuni oggetti (ad esempio i computer) potrebbero avere delle tariffe più alte.

In autobus

I caratteristici autobus rossi londinesi sono famosi in tutto il mondo anche se gli storici Routemaster, con una piattaforma posteriore aperta e un controllore a bordo che raccoglie le tariffe, sono spariti quasi del tutto, funzionando ancora soltanto in centro sulla linea 15 dalle 09:30 alle 18:30.

Per percorsi brevi l'autobus è più veloce della metropolitana e fuori dal centro è molto più probabile essere vicini ad una fermata dell'autobus che a una stazione della metro. Tutti gli autobus in città sono abbastanza frequenti con accesso e servizi per disabili e passeggini. Questi mezzi inoltre hanno un costo fisso indipendente dalla distanza che si deve coprire ma si deve convalidare di nuovo il biglietto se si cambia autobus, e se si è all'interno di un'ora, la tariffa "Hopper" permette di utilizzare quanti autobus si vuole, pagando soltanto una singola corsa.

Ogni giorno vengono fatti più di cinque milioni di percorsi in autobus e con oltre 700 linee non si è mai troppo lontani da un autobus. Ogni fermata ha un cartello con la lista dei percorsi che si fermano lì e i percorsi degli autobus sono indicati con dei numeri e a volte con delle lettere leggibili chiaramente sul fronte e il lato sinistro dei mezzi. Transport for London produce varie mappe dei percorsi degli autobus.

Usare l'autobus

Quando si vede arrivare l'autobus si deve segnalare chiaramente al guidatore di fermare il mezzo per raccoglierci; la modalità consueta è quella di mettere la mano fuori col braccio esteso. L'autista quindi metterà la freccia e si fermerà. Prima di entrare sul mezzo si deve sempre aspettare che le persone escano.

Gran parte degli autobus hanno due porte. Si deve formare una fila ordinata alla porta frontale e quando si raggiunge il gabbiotto del guidatore si deve toccare la Oyster o la contactless sul lettore o mostrare la Travelcard. Alcuni autobus funzionano in modalità "New Routemaster" sui quali si può montare da ognuna delle tre porte e si deve toccare la Oyster sui lettori installati sui sostegni. Alcuni autobus sulla linea 15, la linea centrale che va da Trafalgar Square verso Tower Hill sono gestiti dalla compagnia del patrimonio Routemasters. I questi autobus dopo essere entrati, ci si siede e si aspetta il controllore che passi a chiedere il biglietto.

Se si utilizza una carrozzina, si deve segnalare al conducente di fermarsi nel modo consueto per poi aspettare che dalla porta posteriore (o la seconda porta sulla "New Routemaster") venga attivata la rampa per salire. Gli autobus della antica Routemasters non hanno servizi per disabili.

Gran parte degli autobus hanno un sistema di schermi e impianto audio per annunciare la destinazione dell'autobus ad ogni fermata. Sui Routemasters il controllore in genere è anche l'annunciatore.

Quando si è vicini alla propria fermata, si deve premere una volta il tasto rosso "STOP" installato sui sostegni. Si sentirà una campanella suonare e le parole "Bus Stopping" compariranno sullo schermo della destinazione. Si deve scendere utilizzando soltanto la porta posteriore. Sulla piattaforma per i disabili c'è un bottone blu per indicare al guidatore di impostare la rampa alla prossima fermata.

Se si viaggia su un antico Routemasters, ci sono solo due bottoni per la campanella oppure una corda che pende dal soffitto del piano sottostante. Qui si deve fare attenzione a suonare soltanto una volta perché due campanelle sono il segnale che il controllore da al guidatore per non fermarsi alla prossima.

Si deve inoltre sempre fare attenzione al traffico in movimento, ai ciclisti e ai pedoni, quando si scende dall'autobus, specialmente quando si utilizza l'autobus con la piattaforma aperta sul retro.

Tariffe

Non è possibile comprare un biglietto sull'autobus quindi si deve avere una Travelcard valida, Oyster o contactless prima di salire. I biglietti possono essere comprati anche dai giornalai o dalle macchinette distributrici in alcune fermate in centro. La tariffa per gli adulti è £1.50.

A differenza delle metropolitana, si deve convalidare il biglietto ogni volta che si sale a bordo. Quando si cambia autobus, si deve convalidare ancora. La tariffa Hopper fare permette, all'interno di un'ora, di completare quanti viaggi sugli autobus si vuole pagando solo la prima tariffa, utilizzando la stessa Oyster o contactless.

Oyster

Se si ha una Travelcard o Bus and Tram Pass sulla propria Oyster, si possono utilizzare "gratuitamente" tutti gli autobus londinesi anche fuori dalle zone previste sulla Travelcard (gli autobus non rientrano nel sistema a zone della metropolitana). Si deve comunque sempre convalidare il biglietto quando si sale ma la tariffa non verrà applicata.

Se non si ha una Travelcard, la tariffa è dedotta dalla Oyster non appena si tocca il lettore. Quando si raggiunge il tetto massimo non verrà dedotta più alcuna tariffa, ma si deve sempre convalidare.

Se non si hanno abbastanza soldi sulla Oyster per coprire la tariffa necessaria, il sistema permetterà di andare in un bilancio negativo per completare l'attuale viaggio ma non si potrà utilizzare quella Oyster di nuovo finché non si ricaricherà la carta. Quando questo succede, il lettore emetterà una ricevuta cartacea ricordando di ricaricare la Oyster.

Carte contactless

Si può pagare anche con gran parte delle carte di credito, bancomat e ricaricabili (se contactless) Visa, Mastercard, Maestro, American Express. Si utilizzano esattamente come fossero una carta Oyster.

La tariffa totale giornaliera viene calcolata e dedotta la notte.

Agevolazioni

I bambini sotto ai 10 anni viaggiano gratuitamente sugli autobus e devono essere accompagnati da un adulto. I ragazzi dai 10 ai 15 anni devono avere una carta Zip card anche se i viaggi in autobus sono gratuiti, se non hanno una Zip devono pagare il prezzo pieno. Gli studenti londinesi tra i 16 e i 18 anni viaggiano gratuitamente. I residenti inglesi che hanno un pass ENCTS (per gli anziani o disabili) viaggiano gratuitamente mostrandolo al guidatore.

Autobus notturni

I servizi ordinari degli autobus operano dalle 06:00 alle 00:30. Per l'orario notturno il sistema cambia con oltre 100 percorsi in tutta la città con due tipi di servizio: il servizio 24 ore oppure quello col prefisso N.

Il servizio 24 ore mantiene lo stesso numero del giorno e percorre sempre lo stesso percorso, come la linea 88, ad esempio. I percorsi col prefisso N sono simili a quello giornaliero ma potrebbero cambiare per servire anche altre zone. Ad esempio il 29 va da Trafalgar Square a Wood Green per poi continuare per Enfield.

I notturni passano in genere ogni 30 minuti ma alcuni percorsi sono molto più frequenti.

Le tariffe sono le stesse e le Travelcard giornaliere sono valide fino alle 04:29 del giorno dopo e possono essere utilizzate quindi sugli autobus notturni. Gran parte delle fermate hanno delle mappe che mostrano anche gli autobus notturni da e per quella zona anche se è consigliabile controllate il sito web di TfL.

Cosa vedere

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Punti di riferimento

A South Bank:

London Eye. La quarta ruota panoramica più grande del mondo, con una magnifica vista su Londra.

The Shard. Un futuristico grattacielo triangolare a South Bank che domina lo skyline di Londra ed è l'edificio più alto del Regno Unito. Al 72° piano si trova una terrazza panoramica aperta al pubblico, i cui biglietti devono essere prenotati tramite il sito web. Ai piani inferiori si trovano anche ristoranti e il lussuoso hotel Shangri-La.

Nel distretto Leicester Square:

Piccadilly Circus è uno dei luoghi più fotografati di Londra. Lo Shaftesbury Memorial, sormontato dalla statua di Anteros (oggi comunemente identificato come Eros), si erge fiero al centro di Piccadilly Circus, mentre il lato nord-orientale è dominato da un enorme e iconico cartellone pubblicitario al neon. Occasionalmente, la statua di Eros viene protetta da impalcature o recinzioni nei momenti in cui si prevede un afflusso di grandi folle.

Trafalgar Square. Sede della Colonna di Nelson e dei leoni, un tempo rifugio sicuro per i piccioni londinesi fino all'introduzione dei rapaci a pagamento. Il "Quarto Plinto" ospita una serie di opere d'arte dal 1999. Dominato dalla National Gallery, è il luogo più vicino a un "centro" di Londra ed è stato parzialmente pedonalizzato.

Nella Città di Londra troviamo:

La Cattedrale di San Paolo, è la grande opera di Sir Christopher Wren, costruita dopo il Grande Incendio di Londra del 1666: la grande cupola svetta ancora maestosa sulla City. Una sezione della cupola ha un'acustica così buona da formare una "Galleria dei Sussurri". C'è anche un'area panoramica che offre una vista sui dintorni, incluso il Millennium Bridge che si trova nelle vicinanze.

Tower Bridge. L'iconico ponte del XIX secolo, situato vicino alla Torre di Londra. È decorato con alte torri e un ponte levatoio. Il pubblico può accedere all'interno del ponte tramite la Tower Bridge Exhibition, i cui biglietti possono essere acquistati online o direttamente sul ponte.

Torre di Londra. Situata appena a sud-est, è l'originale fortezza reale di Londra, affacciata sul Tamigi. Ha più di 900 anni, custodisce i Gioielli della Corona, è sorvegliata dai Beefeaters ed è Patrimonio dell'Umanità . È anche considerata da molti l'edificio più infestato al mondo. Se siete interessati a questo genere di cose, vale sicuramente la pena visitarla. A volte vengono organizzate visite guidate alla scoperta dei fantasmi. È anche possibile gustare un buon pasto in uno degli edifici della proprietà.

30 St Mary Axe o The Gherkin, un edificio dalla forma particolare di 180 m (590 piedi) nella City. L'edificio non è accessibile al pubblico, ma può essere visto dalle strade e dalle piccole aree pavimentate direttamente di fronte e dietro l'edificio. Le guardie di sicurezza possono essere eccessivamente zelanti in quest'area e potrebbe essere chiesto di spostarsi o di smettere di scattare fotografie se lo si fa (anche se questo può sembrare eccessivo, si tratta di un terreno privato e possono chiedere di andarsene se lo desiderano). Una vista imponente di questo edificio può essere ottenuta anche da strade pubbliche vicine al sito, come Leadenhall Street. Di minore interesse per gli appassionati di storia è un'iscrizione su Bury Street dedicata a una giovane ragazza romana che fu trovata sepolta qui dagli archeologi nel 1995. I suoi resti furono trasferiti al Museum of London durante la costruzione del Gherkin e riseppelliti nel 2007 nel sito originale.

Il Walkie-Talkie / 20 Fenchurch Street, sebbene sia stato votato come uno dei grattacieli più brutti di Londra, ha un ampio giardino pensile che offre una splendida vista sul Tamigi e sulla riva sud del fiume. L'ingresso al giardino è gratuito, ma è necessario prenotare con largo anticipo a causa dell'elevata richiesta, soprattutto nei mesi estivi.

A Westminster:

Buckingham Palace. La residenza londinese del Re. Aperto per visite guidate solo durante i mesi estivi, ma è un'attrazione imperdibile anche se non si entra. Il Cambio della Guardia si svolge in tre sedi: Buckingham Palace, St James's Palace e Wellington Barracks, e di solito inizia alle 10:43.

L'Abbazia di Westminster e il Palazzo di Westminster , tra cui la Torre di Elisabetta (la torre dell'orologio comunemente nota con il nome della sua campana, il Big Ben ) e il Palazzo del Parlamento. Sede del Parlamento del Regno Unito e sito Patrimonio dell'Umanità , nonché scenario di incoronazioni reali dal 1066, tra cui quella del Re Carlo III e della Regina Camilla nel 2023. Il Palazzo di Westminster è aperto al pubblico solo per assistere ai dibattiti parlamentari; i tour dell'edificio sono disponibili da luglio ad agosto, quando il Parlamento è assente per le vacanze estive. L'Abbazia di Westminster ospita anche un ristorante e un bar che servono entrambi ottimi piatti. f

Marble Arch è un monumento in marmo bianco di Carrara progettato da John Nash. Si trova al centro di un'enorme isola spartitraffico, in uno degli incroci più trafficati del centro di Londra, dove Oxford Street incontra Park Lane a Mayfair.

Musei e gallerie

Il centro di Londra ospita una straordinaria collezione di musei e gallerie di fama mondiale, molti dei quali sono davvero iconici.

Ancora meglio, Londra è unica tra le capitali mondiali in quanto la maggior parte dei musei non prevede biglietti d'ingresso, consentendo ai visitatori di effettuare più visite con facilità. Le mostre speciali o temporanee di solito prevedono un biglietto d'ingresso.

I musei e le gallerie di Londra che non prevedono alcun costo di ingresso (ingresso gratuito!) includono:

British Museum: un tesoro di culture mondiali di tutte le epoche, paragonabile al Louvre di Parigi e al Metropolitan Museum di New York

National Gallery: ospita la collezione nazionale di dipinti della tradizione dell'Europa occidentale dal XIII al XIX secolo

National Portrait Gallery

Victoria and Albert Museum

Museo di storia naturale

Museo della scienza

Tate Modern

Tate Britain

Wallace Collection

Oltre a queste istituzioni di fama mondiale, Londra ospita un numero quasi incredibile di musei minori che coprono una gamma molto diversificata di argomenti. Il governo britannico elenca oltre 240 musei autentici in città. Ecco alcuni esempi degni di nota:

Museo dei trasporti di Londra

Museo di Londra

Museo dei Docklands di Londra

I Musei Reali di Greenwich : (DLR: Cutty Sark)

Osservatorio Reale

Museo marittimo nazionale

Cutty Sark

Parchi

I "polmoni verdi" di Londra sono i numerosi parchi, grandi e piccoli, sparsi per la città, tra cui Hyde Park , St James Park e Regent's Park . La maggior parte dei parchi più grandi ha origine da tenute reali e riserve di caccia e sono ancora di proprietà della Corona, nonostante siano accessibili al pubblico.

Hyde Park e gli adiacenti Kensington Gardens costituiscono un'enorme area aperta nel centro di Londra e sono molto popolari per i picnic. All'interno dei Kensington Gardens, il Diana, Princess of Wales, Memorial Playground è un parco giochi gratuito per bambini piccoli, con un'enorme nave pirata in legno. (Stazioni della metropolitana: High Street Kensington, Marble Arch, Green Park o Hyde Park Corner)

Regent's Park è uno splendido parco aperto nella parte settentrionale del centro di Londra. Sul confine settentrionale si trova lo Zoo di Londra. (Metropolitana: Camden Town, Regent's Park)

St. James's Park vanta giardini incantevoli e romantici, ideali per picnic e passeggiate. St. James's Park si trova tra Buckingham Palace a ovest e Horse Guards Parade a est.

Hampstead Heath è un'enorme area verde aperta nel nord di Londra. Non è un parco curato in senso stretto ed è straordinariamente selvaggio per essere una città metropolitana. La vista dalla zona di Parliament Hill sulla brughiera che domina lo skyline della città è davvero mozzafiato. (Metropolitana: Hampstead, Overground: Hampstead Heath, Gospel Oak)

Battersea Park è un parco pubblico nel borgo londinese di Wandsworth, sulla riva sud del Tamigi, e ospita una pagoda giapponese.

Richmond Park è un'enorme area verde, con una fiorente popolazione di cervi. Un luogo ideale per andare in bicicletta. (Metropolitana: Richmond, poi autobus 65 o 371)

Bushy Park, vicino a Hampton Court Palace, è il secondo parco più grande di Londra. Più discreto del suo cugino più grande, Richmond Park, ospita anch'esso una numerosa popolazione di cervi. Bushy Park ospita numerosi stagni, sentieri per cavalli, due orti e, al suo confine settentrionale, il National Physical Laboratory.

Holland Park è un parco pubblico nel Royal Borough di Kensington e Chelsea, nella zona ovest di Londra. Si estende per circa 22 ettari e ospita due giardini giapponesi, il Kyoto Garden (1991) e il Fukushima Memorial Garden (2012), un ostello della gioventù, un parco giochi per bambini, scoiattoli e pavoni. La stazione della metropolitana più vicina è Holland Park, sulla linea Central.

Itinerari

Passeggiata sulla South Bank di Londra

Passeggiata lungo il Muro di Londra

Per una selezione di passeggiate attraverso Londra, dai un'occhiata a Londra a piedi.

Targhe blu

L'English Heritage gestisce il programma Blue Plaques a Londra. Le Blue Plaques celebrano grandi personaggi del passato e gli edifici in cui hanno vissuto. Sono tra gli elementi più familiari del paesaggio urbano della capitale e adornano le facciate degli edifici in tutta la città. Dalla prima targa eretta nel 1867, il numero è cresciuto costantemente e ora ce ne sono più di 800. I destinatari sono diversi, da Wolfgang Amadeus Mozart a Sigmund Freud, da Charles de Gaulle a Jimi Hendrix e Karl Marx. Cercatele in giro per la città.

Cosa fare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Per sfruttare al meglio l'enorme offerta culturale della città (arti performative, musei, mostre, club, ristoranti e molto altro), i visitatori faranno bene a procurarsi una copia di una rivista culturale come Time Out London (disponibile nella maggior parte dei negozi e delle edicole), che fornisce informazioni dettagliate e recensioni su ciò che offre la città, inclusi orari degli spettacoli e attrazioni attuali. Anche il sito web di Time Out London elenca i principali spettacoli. Sono disponibili anche app, sebbene la versione cartacea tenda a essere più dettagliata.

Fare una passeggiata nei parchi reali. Una bella passeggiata potrebbe iniziare dalla stazione di Paddington e proseguire attraverso Kensington Gardens, Hyde Park, Green Park (passando per Buckingham Palace) e St James's Park prima di attraversare Trafalgar Square e il Tamigi fino a South Bank e alla stazione di Waterloo. A passo lento, questa passeggiata richiederebbe mezza giornata, con numerosi posti dove fermarsi, sedersi, bere e mangiare lungo il percorso.

Pattinaggio invernale. Durante i mesi invernali, a Londra spuntano numerose piste di pattinaggio all'aperto. Considerate da alcuni un po' troppo costose e sovraffollate, si sono comunque moltiplicate, alleggerendo la congestione e aumentando la concorrenza. La maggior parte costa dalle 10 alle 12 sterline (adulti) per un'ora sul ghiaccio, incluso il noleggio dei pattini. Consultate gli articoli dei distretti per la City di Londra, l'East End e Leicester Square.

Pattinaggio estivo. In estate (e anche in inverno, per i più appassionati) a Londra c'è anche una fiorente scena di pattinaggio a rotelle (su pattini in linea e tradizionali "quad"), che offre numerose discipline, tra cui l'hockey su strada, lo slalom freestyle, la danza, il pattinaggio ricreativo in generale (incluse tre sessioni settimanali di pattinaggio di gruppo con guida) e il pattinaggio di velocità. Questo si concentra principalmente a Hyde Park (sulla Serpentine Road) e ai Kensington Gardens (vicino all'Albert Memorial). Vedete gli articoli sui distretti di Mayfair e Marylebone e Londra sud.

Tour in autobus e sul fiume. se non avete voglia di spendere una fortuna per uno dei tour in autobus commerciali, potete organizzare il vostro tour in autobus acquistando una Oyster card e trascorrendo un po' di tempo a bordo di un autobus standard per Londra. Non potrete godere dell'aria aperta o del commento audio, ma il panorama è molto simile. Probabilmente vi perderete, ma questo è metà del divertimento; se questo vi preoccupa, optate per un tour commerciale, che vi darà un biglietto valido 24 ore per utilizzare gli autobus della compagnia e visitare i siti più importanti di Londra, mentre un giro in barca sul Tamigi (con lo stesso biglietto) offre un tour fluviale di alcune zone metropolitane di Londra. I tour commerciali sono anche l'unico modo rimasto per viaggiare su un autobus Routemaster rosso d'epoca per le strade della città.

Fotografia. Edifici come musei, chiese e gallerie d'arte esporranno chiaramente le proprie linee guida. In molti edifici pubblici l'uso di treppiedi e flash non è consentito.

Londra nascosta. Una serie di tour organizzati dal London Transport Museum che esplorano le profondità nascoste della metropolitana, comprese stazioni e tunnel abbandonati; inoltre, sono previste visite alla famosa sede centrale in stile art déco di TfL (55 Broadway) e visite guidate "access all areas" all'interno di stazioni operative come Charing Cross ed Euston. La richiesta è elevata per un programma annuale piuttosto limitato, ed è possibile acquistare un massimo di quattro biglietti per tour. Adulti: 41,50 £, ridotto: 36,50 £. Questo biglietto include un pass giornaliero per il LT Museum, da utilizzare entro un mese dalla data dell'evento, e offre uno sconto del 10% su tutti i prodotti acquistati presso il negozio del museo o online entro lo stesso periodo.

Imparare l'inglese

Londra è il luogo ideale per imparare e migliorare l'inglese parlato e scritto. Le opzioni sono molteplici, dai servizi di scambio linguistico informale ai corsi serali e alle scuole di lingua formali. Esistono però anche scuole non accreditate che applicano tasse universitarie elevate e offrono titoli di studio considerati privi di valore. Se si sceglie un corso presso una scuola o un college privato, è importante assicurarsi che l'istituto sia accreditato dal British Council.

Alcuni link alle scuole accreditate dal British Council:

Linguaenglish London. Lingua London è una scuola di lingua inglese a conduzione familiare che offre corsi esclusivamente in inglese a Londra da oltre 10 anni.

Rose of York, ☎ +44 20 7580-9888, hello@roseofyork.com. Rose of York insegna corsi di lingua inglese da oltre 28 anni e offre corsi di inglese a tempo pieno, intensivi o part-time

Studiare

Londra attrae più studenti stranieri di qualsiasi altra città al mondo e ospita un'enorme varietà di istituzioni accademiche. Le sue università includono alcune delle più antiche e prestigiose al mondo. L'Università di Londra è un sistema universitario federale con numerosi college costituenti, sebbene a tutti gli effetti ogni college costituente operi come un'università separata. La London School of Economics and Political Science si trova al confine tra Covent Garden e Holborn a Westminster; 18 premi Nobel e 50 leader mondiali hanno studiato qui. La scuola offre un programma di lezioni molto apprezzato e aperto al pubblico. Tra i relatori figurano Tony Blair, Bill Clinton, il Dalai Lama e Paul Krugman. Il programma degli eventi e le informazioni sui biglietti sono disponibili sul sito web della LSE. La ricerca accademica dell'University College London è citata più di qualsiasi altra università nel Regno Unito e i suoi corsi sono considerati tra i migliori del Regno Unito. Il campus si trova appena a nord del British Museum, nel quartiere letterario di Bloomsbury. Tra gli ex studenti più illustri figurano il Mahatma Gandhi, Alexander Graham Bell e il filosofo britannico Jeremy Bentham, il cui corpo mummificato è esposto all'interno della scuola in una teca di legno chiamata "auto-icona". L'Imperial College di Londra è la principale università del Regno Unito specializzata in scienze, ingegneria, economia e medicina. Il campus si trova in una splendida zona di South Kensington, circondato da numerose istituzioni culturali, tra cui il Museo di Storia Naturale e il Victoria & Albert Museum. Tra gli ex studenti più illustri figurano Sir Alexander Fleming, Thomas Henry Huxley e H.G. Wells. Tra gli altri, il King's College di Londra, la School of Oriental and African Studies (SOAS), la Queen Mary, la London Business School, l'Università del Middlesex e l'Università di Westminster.

Lavorare

Londra è uno dei principali centri finanziari al mondo e quindi i servizi professionali rappresentano il principale settore di impiego. È consigliabile consultare agenzie di reclutamento e agenzie per il lavoro.

Londra è una meta molto gettonata per le vacanze-lavoro: trovare lavoro nei bar e nel settore alberghiero è relativamente facile. In genere gli stipendi a Londra sono più alti rispetto al resto del Regno Unito, in parte a causa dell'aggiunta della ponderazione londinese, sebbene il costo della vita sia ancora più elevato.

Eventi e feste

Per tenersi aggiornati sugli eventi in città acquistate la guida Time Out che esce in edicola ogni settimana. Sono disponibili anche app, sebbene la versione cartacea tenda a essere più dettagliata.

Gay Pride. giugno. Con una parata e feste di strada. A volte la scelta dei posti dove andare sembra essere difficile.

Carnevale di Notting Hill (Notting Hill Carnival). A fine agosto, nel "bank holiday" estivo.

Weekend delle Case Aperte di Londra. terzo fine settimana di settembre. esplorate molti degli edifici più interessanti della città durante il Weekend delle Case Aperte di Londra. Durante questo singolo fine settimana, vengono aperti al pubblico diverse centinaia di edifici normalmente non aperti al pubblico. Consulta il sito web per i dettagli sugli edifici aperti in un dato anno. Alcuni edifici devono essere prenotati in anticipo; prenota in anticipo per quelli più richiesti.

London Jazz Festival. A novembre.

Film Festival

1 BFI London Film Festival (Ottobre).

2 BFI Flare (Marzo). Festival cinematografico dedicato ai film sulla comunità LGBTQ+.

3 Ocean film festival, Union Chapel, N1 2UN (Settembre). Festival cinematografico dedicato ai film sul mare.

4 London Surf / Film Festival, The Regent Street Cinema, 307 Regent Street, W1B 2HW (Ottobre).

Acquisti

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Soldi

Londra, come il resto del Regno Unito, utilizza la sterlina britannica.

I prezzi al dettaglio per la maggior parte degli articoli, con poche eccezioni, sono sempre comprensivi di IVA (al 20%). Visa e MasterCard/Maestro sono le due carte di debito/credito più comunemente accettate, sebbene la maggior parte dei grandi negozi accetti anche American Express. Se la vostra carta non ha un microchip (per Chip & PIN), alcuni distributori automatici (ad esempio, nelle stazioni della metropolitana) non saranno in grado di leggerla. Alcuni negozi potrebbero richiedere un documento d'identità aggiuntivo, soprattutto per articoli di valore elevato o per articoli soggetti a restrizioni legate all'età. La maggior parte dei negozi non accetta più assegni personali. Le carte Visa e MasterCard contactless o abilitate NFC possono essere utilizzate anche per acquisti fino a 100 sterline al posto di Chip & PIN, anche alle biglietterie della metropolitana di Londra e sugli autobus.

Le banconote da 50 sterline non sono molto diffuse nelle transazioni quotidiane e la maggior parte dei negozi non le accetta. Quando cambiate denaro presso un ufficio di cambio, assicuratevi di chiedere solo banconote da 5, 10 e 20 sterline. La guida alle banconote della Banca d'Inghilterra può essere utile.

Londra e l'Inghilterra sono tra i peggiori posti per cambiare denaro. Commissioni incluse (nel tasso di cambio) fino al 50% non sono rare. Non fatevi ingannare dalle dichiarazioni di "nessuna commissione" che molti uffici di cambio propongono. Si tratta di un trucco e in realtà di una sfacciata bugia, perché i tassi di cambio sono semplicemente ribassati in modo da coprire eventuali commissioni necessarie. Quindi, come si identifica un tasso di cambio decente? In pratica, lo spread tra il tasso di acquisto e quello di vendita indica l'importo della commissione (in realtà diviso per 2) : qualsiasi cifra superiore al 10% è una fregatura, il 5% è buona, l'1% è eccellente, ma nel Regno Unito è meglio scordarsela. Qui è meglio prelevare denaro dagli sportelli bancomat.

NON tentate MAI di cambiare denaro a Leicester Square o a Tottenham Court Road; i tassi di cambio in entrambi i posti possono essere soggetti a "interpretazione" da parte del personale dietro lo sportello.

Shopping

Londra ha la meritata reputazione di essere una delle città più costose del mondo. Ma se ci si informa in anticipo, ci sono modi per limitare i danni, e i prezzi per i beni di prima necessità non sono generalmente esorbitanti come nei paesi nordici o in Svizzera.

Londra è una delle città più attente alla moda del mondo: ha un'abbondanza di negozi di abbigliamento, dai grandi magazzini di Oxford Street alle piccole boutique di Brick Lane.

Sebbene non sia particolarmente nota per lo shopping a prezzi scontati, a Londra si può trovare praticamente qualsiasi cosa si possa desiderare. Durante i saldi più importanti, come i saldi annuali del Boxing Day dopo Natale e il Black Friday di fine novembre (un evento importato dagli Stati Uniti), i prezzi di alcuni articoli vengono ridotti fino al 70%, il che significa che è possibile trovare affari su autentici prodotti di marca di lusso se ci si trova al momento giusto. Nel centro di Londra, il principale quartiere dello shopping è il West End (Bond Street, Covent Garden, Oxford Street e Regent Street). Il giovedì molti negozi del West End chiudono più tardi del solito (dalle 19:00 alle 20:00).

Oxford Street. La principale via dello shopping, che ospita le filiali principali di tutti i principali negozi britannici, tra cui Selfridges, John Lewis (con un'area dedicata alla ristorazione), Marks & Spencer e altri grandi magazzini. È consigliabile fare shopping qui al mattino, poiché la strada diventa sempre più affollata durante il giorno. (metropolitana: Oxford Circus)

Regent Street (tra Oxford Circus e Piccadilly Circus). Include gioielli come Hamleys, considerato il principale negozio di giocattoli di Londra, distribuito su sette piani, l'iconico grande magazzino di lusso Liberty e l'Apple Store di Londra. (Stazioni della metropolitana: Oxford Circus, Piccadilly Circus)

Bond Street. Infatto due strade; la vecchia (Old Bond Street) e la nuova (New Bond Street). Alcuni dei negozi di stilisti più lussuosi al mondo, come Cartier, D&G, Jimmy Choo, Louis Vuitton e Versace. (metropolitana: Bond Street)

Tottenham Court Road. Ospita alcuni dei negozi di interior design più lussuosi al mondo, come Heals. (Stazione metropolitana: Tottenham Court Road, Goodge Street)

Covent Garden. Zona alla moda, sede di outlet caratteristici e negozi di stilisti relativamente costosi. Intorno a Seven Dials, le catene includono Adidas Originals, All Saints, Carhartt, Fred Perry, G Star Raw e Stussy. Per le scarpe, dirigetevi a Neal Street. Qui si trova anche il London Transport Museum, il cui negozio di souvenir offre alcuni dei migliori souvenir della città (vecchie mappe, poster vintage della metropolitana, ecc.). Anche il secondo Apple Store di Londra si trova qui. (metropolitana: Covent Garden)

Charing Cross Road (vicino a Covent Garden). Tradizionalmente un paradiso per gli amanti dei libri, ospita ancora la gigantesca libreria Foyles, e alcuni negozi specializzati e antiquari sopravvivono a sud di Cambridge Circus e nelle vie laterali a est. (Stazioni della metropolitana: Tottenham Court Road, Leicester Square o Charing Cross)

Piccadilly (vicino a Piccadilly Circus). Sede del grande magazzino di lusso Fortnum & Mason.

Denmark Street (all'estremità nord di Charing Cross Road, vicino alla stazione di Tottenham Court Road). Nota anche come Tin-Pan Alley, è un paradiso per gli amanti della musica, con una straordinaria varietà di negozi di musica, bar e club in un'unica breve strada. (metropolitana: Tottenham Court Road)

Soho. Offre musica e abbigliamento alternativi. Ora ospita lo storico negozio di musica Chappell of Bond Street. (metropolitana: Oxford Circus)

Camden Town. Abbigliamento e shopping alternativi, popolare tra adolescenti e giovani adulti. Ha la sede di Cyberdog, un grande negozio che vende abbigliamento e accessori per la scena rave e discoteche. Vale la pena visitare anche il Camden Lock Market per vedere artisti indipendenti esporre le loro creazioni. (metropolitana: Camden Town)

Chelsea. King's Road è famosa per la moda, gli articoli per la casa e l'abbigliamento per bambini. Il mercoledì molti negozi chiudono tardi. (metropolitana: South Kensington)

Knightsbridge. Tra i grandi magazzini figurano i famosi Harrods (con un'area dedicata alla ristorazione) e Harvey Nichols. Il mercoledì molti negozi chiudono tardi. (metropolitana: Knightsbridge)

Beauchamp Place. Fate shopping dove fanno shopping reali e celebrità! Una delle vie più uniche e famose al mondo. È nota per essere una delle vie più alla moda e distintive di Londra, ospitando alcuni dei nomi più noti della moda londinese, intervallati da ristoranti alla moda, gioiellerie e negozi specializzati, tra cui Fortuny. (Metropolitana: Knightsbridge)

Westminster. Alcune delle camicie più famose al mondo vengono prodotte in Jermyn Street. Savile Row ospita alcuni dei migliori sarti da uomo su misura del mondo, tra cui Henry Poole, Gieves & Hawkes, H. Huntsman & Sons e Dege & Skinner. (metropolitana: Westminster)

Westfield London a Shepherd's Bush è uno dei due più grandi complessi commerciali della Grande Londra. È servito dalla London Overground e dalla metropolitana. È più facile raggiungerlo con i mezzi pubblici, ma ci sono anche ragionevoli parcheggi disponibili. (Stazione della metropolitana: Shepherd's Bush)

Westfield Stratford City a Stratford è un grande centro commerciale situato ai margini del Queen Elizabeth Olympic Park. Dispone di un ampio parcheggio ed è possibile parcheggiare anche per accedere al parco. Questo Westfield è più facile da raggiungere in auto grazie alla sua vicinanza alla A12. (Metropolitana/DLR: Stratford)

Mercati

Il Borough Market è un fantastico (anche se costoso) mercato alimentare, che offre frutta, verdura, formaggi, pane, carne, pesce e così via, molti dei quali biologici. Il mercato è aperto da giovedì a sabato. Molte bancarelle offrono cibo da asporto fresco e preparato al momento per il pranzo; dagli hamburger di struzzo ai falafel, la maggior parte dei gusti è soddisfatta. (metropolitana: London Bridge)

Old Spitalfields Market è un mercato eccellente per abiti di stilisti emergenti, dischi, articoli per la casa, cibo e tutto ciò che è alla moda. (metropolitana: Liverpool Street)

Non dimenticate di visitare anche il Brick Lane Market, il Greenwich Market e il Portobello Road Market.

Minimarket e supermercati

I minimarket come Tesco Express, Sainsbury's Central/Local, Budgens, Costcutter, SPAR, Co-op e i negozietti privati ​​vendono panini precotti, snack, alcolici, sigarette, bevande, ecc. La maggior parte è aperta dalle 5:00 alle 23:00, anche se alcuni, come Tesco Express o i minimarket situati presso le stazioni di servizio, possono aprire 24 ore su 24 (alcuni smettono di vendere alcolici dopo un certo orario). I minimarket Whistlestop, solitamente presenti nelle stazioni ferroviarie o nei dintorni, sono notoriamente troppo cari e andrebbero evitati.

Se si utilizza un distributore di benzina a tarda notte (ad esempio dopo le 23:00), il negozio sarà chiuso e sarà necessario ordinare e pagare tramite lo sportello di servizio esterno.

Supermercati

Sebbene Tesco, Sainsbury's e altri supermercati gestiscano punti vendita più piccoli nel centro di Londra, i supermercati di grandi dimensioni, tra cui Morrisons e ASDA, sono rari nel centro città, fatta eccezione per Sainsbury's a Pimlico, e di solito per raggiungerne uno bisogna impiegare dai 15 ai 20 minuti in metropolitana.

Marks & Spencer, un rivenditore di fascia alta, gestisce anche food hall con il marchio "Simply Food". Sono presenti in tutto il centro di Londra . I negozi più piccoli, come quelli che si trovano nelle stazioni ferroviarie, tendono a concentrarsi principalmente su cibi pronti al consumo come panini, bevande, snack e anche beni di prima necessità come pane e latte.

Tax-free

I negozi tax-free negli aeroporti non sono molto vari, i prezzi sono gli stessi di Londra e chiudono anche piuttosto presto. Consultare gli elenchi dei negozi sui siti web degli aeroporti può aiutare a pianificare i propri acquisti tax-free (rispetto a quelli tradizionali). La sera, considerate una mezz'ora in più, poiché gli orari di chiusura non vengono sempre rispettati rigorosamente.

Tuttavia, tax-free (in aeroporto) non significa necessariamente più economico. I prezzi sono determinati a discrezione del negoziante e, a causa della grande folla, degli affitti elevati e della pubblicità gratuita, non c'è motivo per cui qualcuno dovrebbe offrire prezzi inferiori alla media. Inoltre, spesso i prodotti venduti qui hanno taglie diverse rispetto ai negozi tradizionali, rendendo più difficile il confronto. Inoltre, i negozi tax-free offrono per lo più solo marchi costosi e non articoli economici non di marca, come semplici occhiali da sole. In ogni caso, è meglio fare shopping altrove.

Tuttavia, il rimborso delle tasse è un'altra questione. Molti grandi magazzini nel centro di Londra hanno uno sportello informativo dove è possibile ottenere la documentazione necessaria per ottenere il rimborso delle tasse sugli acquisti effettuati nel negozio al momento dell'arrivo in aeroporto.

Dove mangiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Trovare il "posto giusto" dove mangiare a Londra – con la "giusta atmosfera" e al "giusto prezzo" – è un'impresa ardua per un visitatore, soprattutto perché, come in ogni grande città, ci sono letteralmente migliaia di locali tra cui scegliere, dai fast food, ai pub e alle catene più note, fino ad alcuni dei ristoranti più esclusivi al mondo, che attraggono una clientela che non ha bisogno di chiedere il prezzo. Distinguere il buono dal cattivo non è facile, ma Londra ha qualcosa per tutte le tasche e tutti i gusti. Essendo una delle città più multiculturali del mondo, è possibile trovare praticamente ogni cucina internazionale, se si cerca con attenzione.

Di seguito una guida approssimativa di cosa potreste trovare se avete voglia di mangiare fuori:

Fino a 6 sterline - potete gustare una buona colazione in un pub inglese o in una mensa con bacon, fagioli in salsa di pomodoro, uovo, salsiccia, succo d'arancia e caffè o tè. La maggior parte dei pub interrompe questa offerta alle 11:00, ma ci sono letteralmente centinaia di caffè di periferia (colloquialmente noti come "greasy spoons") che servono questo tipo di cibo tutto il giorno. La maggior parte delle catene di supermercati offre un "pacchetto pasto", composto da un panino, una bevanda e un sacchetto di patatine o frutta per 3-4 sterline, mentre acquistare solo il panino può avere lo stesso prezzo. Se hai un budget limitato per diversi giorni, i supermercati sono una buona opzione.

8 sterline - per un paio di panini e una bibita analcolica, del fish and chips da asporto o un pasto veloce. Ci sono anche ristoranti, per lo più cinesi, che servono un buffet all-you-can-eat a questo prezzo. Sono sparsi per il West End e vale la pena chiedere a un passante o a un negoziante dove si trovi il più vicino. Questi ristoranti ricavano gran parte dei loro guadagni dalle bevande, anche se di solito hanno prezzi moderati. Il cibo, pur non essendo di altissima qualità, è solitamente molto gustoso e la varietà di piatti disponibili è eccellente. Ci sono letteralmente migliaia di cosiddetti takeaway a Londra e rappresentano un'alternativa economica al pasto al ristorante. Verificate con la direzione del vostro hotel se consentono la consegna a domicilio prima di ordinare. La maggior parte dei takeaway offre posti a sedere, ma di solito sono molto limitati.

6-10 £ - per un buon pasto e una bevanda al pub o un buon buffet cinese/indiano/italiano/tailandese/vietnamita. Molti pub offrono un'offerta "prendi uno e l'altro gratis", e potete ordinare due portate principali per voi o per un amico.

£15 - alcuni ristoranti francesi, mediterranei e internazionali più costosi propongono menù pranzo da due o tre portate più economici.

£25 - offre molta più scelta. Potete gustare un buon pasto, mezza bottiglia di vino e il resto per il viaggio di ritorno in metropolitana. Ci sono molti ristoranti modesti che soddisfano questa fascia di prezzo.

50 sterline (per quasi qualsiasi cifra!) - con più soldi da spendere, potete scegliere alcuni dei ristoranti più raffinati della città. Potrebbe essere uno chef famoso (come Michel Roux Jr. o Gordon Ramsay) o semplicemente un posto che si vanta di utilizzare i migliori ingredienti. Vale la pena spendere un po' per impressionare una persona speciale. Questi locali spesso richiedono la prenotazione con largo anticipo e la maggior parte impone un dress code, come Rules di Covent Garden, il ristorante più antico ancora esistente.

I prezzi inevitabilmente aumentano nei locali più vicini alle principali attrazioni turistiche: attenzione alle cosiddette trappole per turisti. Il cibo peggiore, secondo molti londinesi, è quello servito nelle varie steak house (Angus Steak House, Aberdeen Steak House, ecc. – sono tutte sparse per il West End e vicino alle principali stazioni ferroviarie). I londinesi non si sognerebbero mai di mangiare qui – non dovreste farlo nemmeno voi! Le zone famose per i prezzi gonfiati dei menu, che sfruttano la creduloneria e la scarsa conoscenza dei viaggiatori, sono le strade intorno al British Museum, Leicester Square e Piccadilly Circus. Persino le principali catene di fast food applicano un sovrapprezzo nei loro punti vendita del West End, quindi fate attenzione.

I pub nelle zone turistiche di Londra sono solitamente una pessima scelta per mangiare, anche se ci sono alcuni ottimi "gastro-pub" nascosti. In generale, evitate tutti i pub con menu grafici e stampati. Guardatevi intorno: vedete gente del posto che mangia? No? Allora non dovreste farlo nemmeno voi. L'altra regola da seguire per evitare il cibo scadente è la stessa che in qualsiasi altra parte d'Europa: il menu è disponibile in più lingue? Se sì, iniziate a correre!

In periferia, il costo del mangiare fuori si riduce drasticamente. Soprattutto nelle grandi comunità etniche, esiste un mercato competitivo che va a vantaggio del consumatore. Nell'East London, ad esempio, l'elevato numero di negozi di pollo fa sì che un'offerta per 2 pezzi di pollo, patatine fritte e una bibita non dovrebbe costare più di 3 sterline, soprattutto a Brick Lane. Brick Lane è anche nota per essere la patria della versione londinese del beigel (scritto "bagel" negli Stati Uniti e in Canada, ma pronunciato allo stesso modo), con Brick Lane Beigel Bake e Britain's First & Best Beigel Shop tra le uniche vestigia di quella che un tempo era una fiorente comunità ebraica nel quartiere. Entrambi i negozi sono noti anche per il loro manzo salato, la versione londinese dei salumi in stile ebraico, e un popolare ripieno per i loro panini beigel. Un'altra buona (ed economica) opzione per il pranzo è un doner (gyros) di pollo o agnello in molti punti vendita in tutta la città, anche se la qualità della carne è spesso scarsa.

Per un autentico cibo cockney, provate il pie and mash, originario della classe operaia dell'East End. Solitamente si tratta di una torta di pasta sfoglia con carne macinata e acqua fredda, servita con purè di patate, piselli molli e salsa gravy "al liquore", ed è molto più buona di quanto sembri. Alcune delle migliori pasticcerie sono M. Manze a Peckham o F. Cooke all'Hackney Broadway Market. Water Souchet e London Particular (con piselli e prosciutto) sono zuppe cockney classiche, anche se difficili da trovare nei menu. Per chi ama la selvaggina, anguille in gelatina, vongole sottaceto e buccini sono tutti frutti di mare tradizionali londinesi. Sono le esperienze delle persone in questo tipo di posti a dare alla Gran Bretagna una cattiva reputazione per la cucina!

Il Borough Market di South Bank offre prodotti all'ingrosso e bancarelle individuali che vendono piccoli spuntini e bevande per un pasto informale ed economico. Kappacasein Dairy ha un banco molto frequentato al mercato, famoso per il suo toast al formaggio che ha ricevuto gli elogi di Giada De Laurentiis e Ruth Reichl.

Naturalmente, il piatto britannico per eccellenza, il fish and chips, è ampiamente disponibile a Londra, ma gli standard possono essere piuttosto deludenti nei pub più turistici. I fish and chips più apprezzati di Londra si trovano generalmente in periferia, lontano da tutti i ristoranti turistici del centro.

Per quanto riguarda gli hamburger, la catena locale Burger & Lobster è un'ottima scelta per hamburger gourmet.

Anche la mancia potrebbe essere diversa da quella a cui siete abituati. Tutti i pasti includono l'IVA del 20% e alcuni locali includono un supplemento per il servizio (10-12%). La regola generale è lasciare una mancia per il servizio al tavolo, a meno che non sia già stato aggiunto un supplemento per il servizio o a meno che il servizio non sia stato particolarmente scadente. L'importo della mancia si aggira generalmente intorno al 10%, ma se la cifra è compresa tra il 10 e il 15%, il che porterebbe il conto a un totale convenientemente arrotondato, molti considererebbero educato lasciare questa mancia. Lasciare la mancia per il servizio al banco, o per qualsiasi altra forma di servizio, è insolito, ma alcuni scelgono di farlo se viene fornito un contenitore per le mance.

Strade dei ristoranti

Sebbene il centro di Londra sia pieno di ristoranti e caffè, ci sono alcune zone in cui la maggior parte dei clienti sono londinesi, piuttosto che turisti, e in generale l'esperienza culinaria è molto più piacevole, conveniente e meno affollata rispetto al West End. Questi locali sono ideali da visitare la sera.

Clapham Junction non è solo una stazione ferroviaria, ma ospita anche molti buoni ristoranti e bar, in particolare a Lavender Hill e Battersea Rise. (Overground: Clapham Junction)

Drummond Street, nella zona di Euston, offre un raffinato mix di ristoranti indiani, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Euston. (Stazione metropolitana: Euston)

High Street Croydon è derisa dalla maggior parte dei londinesi, tuttavia questa perla di strada suburbana ospita almeno 30 ristoranti decenti, tra cui tre argentini, un ristorante di curry sudafricano, un paio di eleganti brasserie europee moderne e praticamente ogni altro tipo di cucina che ti venga in mente. (Overground: East Croydon)

Kings Street si estende fino a Chiswick High Road dalla stazione della metropolitana di Hammersmith ed è una lunga strada con una vasta scelta di ristoranti a prezzi molto ragionevoli. Tra i ristoranti più economici, segnaliamo i ristoranti thailandesi che offrono un pranzo di due portate a 7 sterline. Il vicino Shepherds Bush è a circa 15 minuti a piedi ed è animato da bar e pub la sera. (metropolitana: Hammersmith)

Lordship Lane a East Dulwich offre una buona selezione di ristoranti europei e alcuni gastropub pluripremiati. (treno: East Dulwich)

Upper Street a Islington ospita decine di ottimi ristoranti, molto apprezzati dai giovani professionisti. (Stazioni della metropolitana: Highbury & Islington, Angel).

Wardour Street, a Soho, è piena di bei caffè e ristoranti. (Stazione metropolitana: Piccadilly Circus)

Aree di ristorazione

Essendo una delle città più cosmopolite del mondo, è possibile trovare ristoranti che servono piatti provenienti da quasi tutti i paesi, alcuni dei quali sono buoni quanto, se non migliori, di quelli dei paesi d'origine. La cucina indiana a Londra è particolarmente rinomata e non c'è quasi un quartiere senza almeno un ristorante indiano degno di nota. Londra offre anche ottime opzioni per la cucina cinese, in particolare quella cantonese; la catena locale Royal China è un'ottima scelta se cercate dim sum raffinati e di alta qualità.

Se state cercando altri cibi regionali particolari, questi tendono a essere raggruppati in determinate aree. Ecco alcuni esempi:

Brick Lane nell'East End è famosa per i curry bengalesi. (Overground: Shoreditch High Street)

Brixton per afro-caraibici. (Metropolitana: Brixton)

Chinatown, appena fuori Leicester Square, è il posto ideale per mangiare cinese. (Metropolitana: Leicester Square, Piccadilly Circus)

Edgware Road, a Marylebone e Paddington, è famosa per la cucina mediorientale. (Metropolitana: Edgware Road, Paddington)

Drummond Street (proprio dietro la stazione ferroviaria di Euston, nel quartiere di Camden) ospita numerosi ristoranti vegetariani, per lo più indiani. (Stazione metropolitana: Euston)

Finsbury Park e Green Lanes, per greci, turchi e ciprioti. (metropolitana: Finsbury Park/Manor House; Overground: Harringay Green Lanes)

Golders Green per la cucina ebraica. (Tube: Golders Green)

Kingsland Road, per un buon vietnamita a buon prezzo.

Tooting, East Ham, Wembley e Southall sono i posti migliori dove mangiare in indiano, autentici ed economici, tra cui ristoranti dell'India meridionale che servono pongal caldi, dosa, idli e altri piatti tipici del "tiffin" dell'India meridionale.

Bayswater per il cinese, tra cui la famosa anatra arrosto del Four Seasons. (metropolitana: Bayswater, Queensway)

Lambeth, tra South Bank e Brixton, offre ristoranti portoghesi, brasiliani e diversi ristoranti latinoamericani. (Metropolitana: Kennington, Stockwell, Vauxhall)

Altre nazionalità sono ugualmente rappresentate e sparse in modo casuale in tutta Londra. Di solito è più saggio mangiare nei ristoranti delle vie principali piuttosto che nelle tranquille stradine secondarie.

Fast food e catene

Come altre capitali del mondo, Londra offre la consueta gamma di fast food. Le paninoteche sono i posti più gettonati per il pranzo, e la scelta è ampia, incluso l'onnipresente Pret a Manger. Alcune paninoteche in stile italiano godono di un'ottima reputazione e sono facilmente riconoscibili dalle lunghe code all'ora di pranzo. In alternativa, il centro di Londra offre numerosi mini-supermercati gestiti dalle grandi catene britanniche (ad esempio, Sainsbury's, Tesco) dove è possibile acquistare un panino preconfezionato.

Fast food con un tocco asiatico sono facili da trovare in tutta la città, con numerosi ristoranti come Busaba Eathai, Wagamama e Yo! Sushi. Nando's, una popolare catena di ristoranti pseudo-portoghesi, offre pollo grigliato piccante in stile peri-peri. Per gli hamburger, GBK (Gourmet Burger Kitchen) è stato affiancato da altri franchise come Byron e Haché.

Vegetariano e vegano

Londra è piena di ristoranti vegetariani e vegani, molti dei quali promuovono prodotti biologici, e una rapida ricerca su Google vi darà un sacco di idee, così non dovrete mai vedere un pezzo di carne cotta per tutta la settimana. Hackney, Dalston, Islington, Soho, Peckham e Brixton sono particolarmente gettonati per i vegani.

Se cenate con amici carnivori, la maggior parte dei ristoranti offre anche opzioni vegetariane e avrà almeno un paio di piatti nel menu. I ristoranti indiani/bengalesi sono generalmente validi, poiché offrono molti piatti tradizionali. Buone opzioni indiane/bengalesi si trovano nella zona di Brick Lane a Spitalfields o più lontano a East Ham, Tooting Broadway e Southall. Questi tendono anche a essere molto economici, con piatti preparati in modo autentico e un'atmosfera locale autentica. Ci sono anche molti ristoranti vegetariani thailandesi con buffet dove si può mangiare carne finta in salse dolcissime per meno di 5 sterline. Li trovate in Greek Street e Old Compton Street a Soho e Islington High Street .

Mildred's è un'ottima catena di ristoranti vegetariani con diverse sedi in giro per Londra. Se siete interessati alle versioni vegane dei classici piatti britannici, provate il "fish" and chips di Sutton and Sons a Hackney , e diversi bar offrono interpretazioni vegetariane della classica colazione inglese.

Religioso

Grazie al mix di culture e religioni, molti ristoranti londinesi soddisfano le esigenze alimentari di chi segue una religione. Le insegne più comuni indicano carne Halal e Kosher, dalle hamburgerie ai ristoranti più eleganti. Ci sono molti ristoranti e negozi Halal in tutta Londra, tra cui Whitechapel Rd e Brick Lane nell'East End, Bayswater, Edgware Rd e Paddington e in molte zone del nord di Londra. Ci sono molti ristoranti Kosher a Golders Green, Edgware e Stamford Hill, insieme ad alcune gastronomie centrali come Charing Cross Road.

Come divertirsi

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Teatri

Per conoscere spettacoli teatrali che vengono dati a Londra si può consultare il sito on line della London Theatreland Guide o Shows in London.

Il West End, in particolare le zone concentrate intorno a Leicester Square, Covent Garden, Shaftesbury Avenue e Haymarket, è una delle principali destinazioni mondiali per il teatro, incluso il teatro musicale. Al centro di Leicester Square c'è un chiosco ufficiale TKTS con biglietti a metà prezzo . Diffidate delle altre biglietterie, comprese quelle che si spacciano per "biglietteria ufficiale a metà prezzo", poiché potrebbero avere prezzi più alti e sono note per aver venduto biglietti falsi. Per elenchi aggiornati, consultate il settimanale Time Out o il sito ufficiale del London Theatre.

La South Bank è un'altra zona rinomata per il teatro di livello mondiale e ospita il National Theatre e il Globe Theatre, quest'ultimo l'unico edificio con il tetto di paglia di Londra e un'attrazione di per sé. Ogni spettacolo del Globe prevede oltre 700 biglietti a 5 sterline.

La scena teatrale londinese al di fuori di questi due quartieri principali è nota come "the Fringe". Molti dei teatri fringe più grandi e affermati rappresentano un'ottima opportunità per assistere a produzioni di alta qualità di opere teatrali che potrebbero essere trasferite nel West End, ma a prezzi inferiori a quelli del West End. Il Royal Court Theatre è specializzato in nuove opere di autori innovativi provenienti dal Regno Unito e da tutto il mondo. La Menier Chocolate Factory ha ottenuto risultati spettacolari con le riprese di musical. Il Lyric Theatre di Hammersmith offre un mix di interpretazioni moderne di Shakespeare, musical e opere teatrali per la popolazione asiatica e afro-caraibica della zona ovest di Londra.

Musica dal vivo

Londra è una delle città migliori al mondo per i concerti, che spaziano dalle nuove tendenze musicali alle band più note. Tra enormi sale concerti e piccoli pub, ci sono centinaia di locali che organizzano e promuovono musica dal vivo ogni settimana. Molti concerti, soprattutto in luoghi più piccoli o meno conosciuti, sono gratuiti, quindi c'è ampia scelta anche per i turisti con un budget limitato.

Londra è da tempo un trampolino di lancio per i movimenti alternativi, dai mod degli anni '60, ai punk degli anni '70, ai new romantic degli anni '80, alla scena britpop degli anni '90 e ai movimenti indie rock e rock del XXI secolo. Vanta una delle scene musicali dal vivo più vivaci al mondo: qualsiasi band che partecipi a un tour britannico, europeo o mondiale suonerà a Londra, per non parlare dei talenti locali. La scena musicale londinese è incredibilmente diversificata e comprende tutti i generi, dall'electro-jazz al death-metal, e gruppi di ogni dimensione, dagli U2 e dai Rolling Stones del mondo a gruppi che si sciolgono dopo il loro primo concerto. Questa diversità si riflette nei prezzi. A titolo indicativo: 40 sterline e oltre per le band "top 40" in locali di grandi dimensioni, 20 sterline e oltre per band affermate in locali di medie dimensioni, 10 sterline o più per band emergenti e serate in locali più piccoli, 5 sterline e oltre per nuove band in bar e pub (al 2024). La Wigmore Hall offre concerti di musica classica in un ambiente intimo. Il prezzo normale è compreso tra 18 e 60 sterline, ma per la maggior parte dei concerti sono disponibili biglietti a 5 sterline per gli under 35.

Londra ha centinaia di locali sparsi per la città e il modo migliore per sapere cosa succede e dove è consultare le agenzie di biglietti online, gli elenchi dei concerti di Music Magazine e le pagine dei social media delle band. Alcune zone hanno una maggiore concentrazione di pub e locali rispetto ad altre. Kilburn, nel nord-ovest di Londra, è da tempo nota come zona irlandese; sebbene il numero di locali sia leggermente diminuito, una visita a un pub locale mostrerà come la loro influenza sia ancora viva oggi.

Sport

Guardare un film. oltre ai cinema di successo del West End, famosi in tutto il mondo, Londra vanta un gran numero di eccellenti cinema d'essai. Nei mesi estivi, spesso vengono organizzate proiezioni all'aperto in diverse location, come la Somerset House e in alcuni grandi parchi.

Partite di calcio. Londra ospita oltre una dozzina di club di calcio professionistici, oltre allo stadio di Wembley, lo stadio nazionale dell'Inghilterra, che ospita partite internazionali (incluse le qualificazioni ai Mondiali e agli Europei) e le finali delle competizioni per club, in particolare la FA Cup e la Coppa di Lega. Nel 2024, Londra contava sei club nella Premier League, la massima serie del calcio inglese: Arsenal, Chelsea, Crystal Palace, Brentford, Tottenham Hotspur (Spurs), Fulham e West Ham United. Nella seconda serie, la Championship, ci sono Millwall e Queens Park Rangers (QPR). Nella terza serie, la League One, ci sono Charlton Athletic e Leyton Orient; e nella quarta serie, la League Two, ci sono AFC Wimbledon e Sutton United. Altri club si affrontano nelle serie inferiori, passando dal semiprofessionismo al dilettantismo. Le partite internazionali e dei club più importanti richiedono la prenotazione anticipata, e per club come Arsenal e Chelsea è quasi impossibile procurarsi i biglietti senza una qualche forma di tesseramento o tramite siti web poco affidabili o bagarini, entrambi da evitare perché i biglietti probabilmente non sono nemmeno validi. Tuttavia, nei club più piccoli è possibile presentarsi e pagare all'ingresso. Nei club di fascia bassa c'è addirittura il rischio di essere implorati di spogliarsi e scendere in campo per formare undici. Le paludi di Hackney e Walthamstow ospitano squadre di calcio e campi da gioco, così come Xanadu aveva caverne incommensurabili, con una pioggerellina sottile che soffia da un mare senza sole.

Rugby. Le partite internazionali si giocano a Twickenham, a ovest della città: è probabile che le partite del Sei Nazioni registrino il tutto esaurito. Tre squadre londinesi giocano nella Premiership, il massimo campionato di rugby a squadre in Inghilterra: Harlequins, London Irish e Saracens. Vedrai famosi giocatori internazionali in queste partite di club.

Tennis (Wimbledon). Wimbledon è il torneo di tennis più antico del mondo ed è ampiamente considerato il più prestigioso. Naturalmente, è un appuntamento fisso nel calendario tennistico. Londra impazzisce per il tennis per due settimane, quando la competizione inizia tra fine giugno e inizio luglio. Una delle più grandi tradizioni di questo evento è quella di mangiare fragole con panna e zucchero.

Cricket (all'Oval (Lambeth) o al Lord's (St Johns)). Entrambi ospitano partite di contea e test match (ovvero internazionali, che durano fino a 5 giorni). Assisti a eventi importanti come gli Ashes e i tour in India e Sudafrica a Londra. L'Oval e il Lord's ospitano anche partite statali T20 e partite di un giorno come rispettivamente The Hundred e la One Day Cup.

NFL International Series. Partite della NFL (Football americano) che si tengono negli stadi di Wembley e Twickenham. Solitamente si svolgono la domenica sera o pomeriggio tra ottobre e dicembre di ogni anno.

Locali notturni

Londra ospita numerosi pub, bar e locali notturni. La guida online della città View London e il settimanale Time Out raccontano la vita notturna londinese, oltre agli eventi culturali in generale.

Pub e bar

Londra è una città costosa e un drink costerà più di un equivalente altrove nel Regno Unito. Aspettatevi di pagare 6-7 sterline per una pinta di birra chiara o di Guinness in un pub medio. Come per i ristoranti, i pub vicini alle principali attrazioni turistiche sfruttano la creduloneria dei viaggiatori, quindi fate attenzione alle trappole per turisti, dove i prezzi più alti non sono insoliti. Se volete risparmiare e incontrare viaggiatori, i pub crawl sono tour guidati che si svolgono ogni sera nel centro di Londra. Risparmierete il prezzo del biglietto grazie allo sconto sulle bevande e a quanto avreste speso per l'ingresso in discoteca. Il pub crawl "1 Big Night Out" è il più grande operatore e parte vicino alla stazione della metropolitana di Leicester Square.

Molti pub locali, soprattutto quelli gestiti da catene come Wetherspoons e Scream, tendono ad avere prezzi più ragionevoli, con buone promozioni sulle bevande nelle serate infrasettimanali e durante il giorno. Come nel resto del Regno Unito, abbondano i pub delle catene, che i londinesi tendono a evitare come la peste. Un buon posto per bere birra a buon prezzo è uno qualsiasi dei pub Sam Smith sparsi nel centro di Londra, compresi Soho e la City.

Nella zona di Bloomsbury, date un'occhiata a The Court (vicino all'estremità nord di Tottenham Court Road) e The Rocket (Euston Road). Entrambi sono piuttosto economici, considerando che sono frequentati dagli studenti dell'adiacente University College London. Proprio di fronte alla British Library si trova The Euston Flyer, popolare sia tra i residenti che tra i pendolari grazie alla sua vicinanza alla stazione ferroviaria internazionale di St. Pancras.

I bar e i pub più eleganti possono essere molto più costosi. Tuttavia, il prezzo degli alcolici diminuisce significativamente allontanandosi dal centro ( la zona ovest di Londra tende a essere un'eccezione, con prezzi praticamente invariati rispetto al centro). Per un cocktail bar più economico (ma comunque eccellente) rispetto a quello che troverete nelle zone centrali e del West End, il Lost Society a Clapham on Lavender Hill offre cocktail a circa 7-8 sterline l'uno.

Due birrifici storici londinesi sono Young's e Fullers. Young's fu fondato a Wandsworth nel 1831 (ma si è trasferito a Bedford) e oggi conta 123 pub solo nel centro di Londra. Il Founder's Arms, accanto alla Tate Modern, sul lungofiume, è uno dei locali più noti del birrificio, con una splendida vista sul Tamigi. Fullers fu fondato un po' più tardi, nel 1845, a Chiswick (dove è possibile fare un tour molto piacevole del birrificio, inclusa la degustazione di birra) e il suo fiore all'occhiello è probabilmente l'Old Bank Of England, edificio di Grado I, in Fleet Street, grazie ai suoi interni mozzafiato. La birra di punta di Fuller è la famosa "London Pride", ma per provare una vera pinta Cockney, chiedete nei bar se servono una porter, una birra scura ormai rara, originaria di Londra nel XVIII secolo, simile ma meno corposa di una stout. Per un gusto diverso, provate un gin tonic.

È difficile dire quale pub di Londra sia davvero il più antico, ma è facile trovare candidati per il titolo. Molti pub furono distrutti dal Grande Incendio di Londra – si dice che Samuel Pepys abbia assistito al disastro dalla comodità dell'Anchor di Borough. I pub furono ricostruiti su siti che si diceva fossero stati aperti fin dal XIII secolo. Ye Olde Cheshire Cheese in Fleet Street sorge sul sito di un antico monastero e la sua cantina risale al XIII secolo. Il Princess Louise e il Cittie of Yorke sono due graziosi pub nelle vicinanze, lungo High Holborn, con un arredamento interessante; così come la Jerusalem Tavern di Farringdon, una caffetteria georgiana ristrutturata, che vende la birra del Norfolk, la St. Peters. Il Royal Oak di Borough è un altro pub che è l'unico rappresentante di un birrificio fuori città a Londra, quello di Harvey's di Lewes. Il cibo è fantastico, così come l'atmosfera. Chi è interessato ai legami storici e letterari di Londra non può perdersi The Spaniard's Inn a Hampstead. Si dice che Dick Turpin sia nato qui; John Keats e Charles Dickens bevevano qui; è menzionato ne Il circolo Pickwick di Dickens e in Dracula di Bram Stoker. The Goose at Catford era, a quanto pare, uno dei locali preferiti di Karl Marx.

Per la vista migliore della città, provate i pub sulle rive del Tamigi. Il South Bank offre molti ottimi bar con vista su ponti ed edifici iconici. Un cocktail bar meno conosciuto si trova nella OXO Tower, un luogo segreto che la maggior parte dei turisti incontra ogni giorno. Dirigendosi verso Bermondsey, la folla dei pub diventa un po' meno turistica. Per qualcosa di storico, provate il "Prospect of Whitby" a Wapping, che si trova sul suo sito dal 1520 e si vanta di essere la più antica taverna sul fiume del mondo.

Se cercate un gastropub, potreste visitare il primo di Londra, The Eagle, a Clerkenwell, aperto nel 1991. Potete anche provare il nuovo locale preferito di Time Out, The Princess Victoria su Uxbridge Road, Shepherd's Bush.

Il Bermondsey Beer Mile ospita numerosi birrifici artigianali, aperti a metà giornata quasi tutti i sabati. Situati sotto gli archi ferroviari, lungo le linee che portano al London Bridge, questi pittoreschi birrifici offrono birra di alta qualità a prezzi medi o economici, come quelli londinesi (circa 2 sterline a metà). I posti migliori includono Kernel Brewery e Brew by Numbers.

Gli amanti del vino possono godersi i famosi wine bar Davys che punteggiano la città. L'azienda, fondata nel 1870, importa vini e possiede oltre trenta bar in centro. Altri grandi nomi del vino includono il Cellar Gascon, premiato con una stella Michelin , e il Vinoteca, entrambi a Smithfield. Per un'esperienza di degustazione di vini di lusso, c'è Vinopolis vicino al Borough Market, anche se il prezzo del tour sarà esorbitante quanto i prodotti assaggiati.

I grandi hotel, come il Langham, il Dorchester e il Ritz, e i club di lusso intorno a Leicester Square e Soho sono mete affidabili per un appuntamento al bar. Il Connaught Hotel a Mayfair-Marylebone vanta il suo bar interno, oltre al preferito dalla rivista Time Out, il Coburg. Sempre a Mayfair, il Polo Bar del Westbury è molto intimo.

La maggior parte dei bar già avviati offre un breve menù di cocktail, ma ci sono anche bar che si propongono come specialisti in cocktail.

Discoteche

La vita notturna è parte integrante della vita londinese e ci sono innumerevoli locali notturni nel centro di Londra e nei dintorni, con musica adatta anche ai gusti più eclettici. I quartieri di Londra tendono a specializzarsi in diversi generi musicali.

La zona di Farringdon/Hoxton/Shoreditch ospita numerosi club che propongono musica drum and bass, techno, house e trance, tra cui il superclub Fabric. I club di questa zona ospitano spesso i migliori DJ del mondo e attraggono un pubblico vivace, alla moda e amichevole. Grandi nomi della drum and bass, house e techno si esibiscono anche nei club sparsi tra Kings Cross (Egg, Scala), Elephant (Ministry of Sound, Corsica Studios), Southwark (Cable), Whitechapel (Rhythm Factory) o nelle serate miste nei club di Vauxhall. Le serate si svolgono anche in ex magazzini di Hackney o in parcheggi nel sud di Londra.

La zona intorno a Mayfair ospita i club più esclusivi di Londra. Questa zona attrae una clientela più appariscente, che ama ostentare ciò che ha ed è una tappa obbligata per le celebrità. Attenzione: i drink sono incredibilmente costosi e molti club applicano una politica di guest list. La musica suonata qui è spesso di genere commerciale, funky house, hip hop e R&B. Tra i club più noti ci sono China White, Luxx, Maddox, Jalouse, Funky Buddha, Whisky Mist, Mahiki, No 5 Cavendish Square, Embassy, ​​Vendome e Maya.

I locali notturni nella zona di Leicester Square seguono la stessa politica musicale, ma sono decisamente più accessibili, con numerosi promotori di club e pub crawl sparsi per la zona che propongono sconti sull'ingresso. Tra i locali più noti ci sono il Café De Paris, il pub crawl 1 Big Night Out, il Penthouse, il Sound, il Tiger Tiger, lo Zoo bar e il Ruby Blue.

Il quartiere di Camden ospita club che suonano musica indie, metal e rock, in particolare l'Electric Ballroom, il famosissimo Koko (il venerdì) e l'Underworld. I club di Camden sono per lo più chiusi (o vuoti) nei giorni feriali. Nel sud di Londra, Brixton, il centro afro-caraibico di Londra, ospita numerosi locali con tutti i generi musicali, con una particolare presenza di reggae, ska, afrobeat, hip hop e dubstep. Ci sono locali anche a Peckham e New Cross.

Gay e lesbiche

Londra vanta un vivace ambiente gay, con innumerevoli bar, club ed eventi in quasi tutti i quartieri della città.

Il cuore della scena gay londinese è senza dubbio Old Compton Street e la zona circostante a Soho, ma negli ultimi due anni anche Vauxhall ha visto un boom di locali gay. Scoprirete che in molte zone, in particolare a Camden Town e Shoreditch, i bar etero hanno una clientela mista. Per scoprire cosa succede durante la vostra visita, potete consultare:

qxmagazine.com. Una rivista settimanale che copre in modo completo la scena gay londinese con utili elenchi serali disponibili online e in versione cartacea.

Boyz Magazine. Viene pubblicato ogni due settimane ed è disponibile gratuitamente nella maggior parte dei locali gay di Londra; contiene elenchi di tutto ciò che accade nei principali club di Londra e del sud-est.

Centralino gay e lesbico di Londra (LLGS), ☎ +44 20 7837-7324, admin@llgs.org.uk. Questo servizio volontario è attivo dal 1974 e, oltre a fornire consulenza, offre un servizio di informazioni estremamente completo su eventi, alloggi e attività commerciali gay a Londra

Dove alloggiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Londra offre centinaia di opzioni di alloggio per tutte le tasche, dagli ostelli ai bed and breakfast storici (B&B), dagli hotel delle principali catene alberghiere e appartamenti fino ad alcuni degli hotel di lusso più esclusivi al mondo come il Savoy, il Ritz e il Claridges, dove un soggiorno in una suite di lusso può costare oltre 1.000 sterline a notte. Il costo medio di un soggiorno in hotel a Londra è più alto che in qualsiasi altra grande città britannica. I prezzi aumentano inevitabilmente in prossimità di importanti tornei sportivi (come la Maratona di Londra, Wimbledon o le principali partite di calcio/rugby della nazionale inglese) o di altri eventi importanti che si svolgono in città, quindi conviene pianificare il viaggio in base a tali occasioni o prenotare l'alloggio con largo anticipo.

In generale, la maggior parte delle persone tende a rimanere all'interno della "Zona 1" della metropolitana, tuttavia è bene informarsi attentamente: a volte, trovarsi a cinque minuti in più da una stazione può fare la differenza in termini di costi e qualità del cibo e delle bevande locali. In ogni caso, è sempre possibile prendere un autobus, di gran lunga il modo migliore per visitare la città e spostarsi in generale. Se si rimane al di fuori della Zona 1, la mappa dei tempi di percorrenza di TfL mostra le località con un buon servizio di trasporto pubblico.

Alberghi

Il budget a disposizione inciderà molto sulla zona di Londra in cui si desidera soggiornare. I prezzi standard per i turisti variano dalle 20 alle 200 sterline a persona a notte. Aspettatevi camere più piccole della media, soprattutto nella fascia bassa. In generale, aspettatevi di pagare tra le 75 e le 150 sterline a notte per un hotel a due o tre stelle nella zona centrale della città. Molti hotel delle grandi catene alberghiere offrono ora sconti sostanziali (con tariffe spesso comprese tra le 30 e le 50 sterline a camera a notte) se prenotate con largo anticipo, ma lo svantaggio è che dovete pagare l'intero importo in anticipo al momento della prenotazione e non sono previsti rimborsi in caso di cancellazione. Il cuore del West End è la zona più costosa in cui soggiornare e la maggior parte degli hotel è a quattro o cinque stelle, con un sovrapprezzo considerevole.

Anche la City e Canary Wharf possono essere molto costose durante la settimana, poiché dipendono fortemente dal mercato d'affari, ma i prezzi spesso scendono drasticamente durante il fine settimana, quando i viaggi d'affari diminuiscono. Prenotare lì può essere un buon modo per ottenere una sistemazione di qualità superiore a quella che potreste altrimenti permettervi. Tuttavia, gran parte della City diventa una città fantasma durante il fine settimana e scoprirete che pochi bar e ristoranti sono aperti lontano dalle principali attrazioni turistiche.

Fate molta attenzione alle grandi catene alberghiere "economiche" come Premier Inn e Travelodge; i prezzi dei loro hotel a Londra (a differenza di altri) possono spesso eguagliare o superare quelli di altri hotel di qualità migliore, quindi non si può dare per scontato che otterrete un buon prezzo. In particolare, alcuni degli hotel Travelodge nella City di Londra sono di qualità incredibilmente scadente rispetto ai prezzi praticati.

Un consiglio utile, tuttavia, è quello di controllare sempre siti come LondonTown.com, Expedia e LateRooms, oltre al sito web dell'hotel stesso, poiché spesso si trovano offerte che possono ridurre notevolmente i costi.

Il costo aggiuntivo per spostarsi non è probabilmente significativo rispetto al risparmio ottenuto soggiornando in un hotel più lontano, vicino a una stazione della metropolitana o ferroviaria. Assicuratevi sempre, però, di controllare dove si trova la stazione della metropolitana più vicina al vostro hotel. Soggiornare più lontano sarà più economico, ma quando si viaggia in città, considerate 1-2 minuti per fermata della metropolitana (vicino al centro), circa 2-3 minuti per fermata (più lontano) e 5-10 minuti per cambio linea. Questo può facilmente arrivare a un'ora di viaggio se c'è una passeggiata da entrambe le estremità. Ci sono molti hotel vicino alle stazioni di snodo dei trasporti come Stratford, Greenwich, Ealing Broadway, Wimbledon ed East Croydon.

Un'alternativa più fantasiosa potrebbe essere quella di soggiornare in una città vicina, facilmente raggiungibile in treno da Londra. Ad esempio, la vivace Brighton (conosciuta anche come "Londra via mare") è a solo un'ora di distanza, ma il budget a disposizione è molto più ampio e ci sono ottime soluzioni di alloggio. In alternativa agli alberghi esistono pensioni, ostelli, appartamenti turistici e sistemazioni in case private.

Gli alberghi di Londra sono notoriamente cari, fatto che scoraggia potenziali visitatori. Gli alberghi più cari si trovano nel West End, nei quartieri di Mayfair, Belgravia, South Kensington.

Alcune delle soluzioni più convenienti si trovano nei seguenti quartieri centrali:

Alcune belle zone dove alloggiare sono:

Bloomsbury — Quartiere relativamente tranquillo con un'ampia scelta di alloggi, che ha goduto di un'impennata di popolarità dopo il trasferimento dell'Eurostar alla stazione internazionale di St. Pancras. Cartwright Gardens offre una dozzina di piccoli B&B in case storiche. Molte opzioni economiche si trovano in Argyle Square (appena fuori Euston Road). Diventa un po' squallido verso e oltre la stazione ferroviaria di King's Cross. Cartwright Gardens ha dozzine di piccoli B&B in case storiche.

Earl's Court e West Kensington — nella zona centro-occidentale di Londra. Alloggi economici e modesti, oltre a buoni hotel a 4 stelle. Fate attenzione agli alloggi più economici in questa zona, perché probabilmente saranno davvero squallidi. L'area di Earl's Court a Kensington ha alloggi economici e di medio livello e molti buoni ristoranti.

Paddington e Bayswater — Nella parte centrale di Londra a nordovest. Ha subito di recente importanti cambiamenti dopo esser stata servita dal treno Heathrow Express che arriva nella stazione ferroviaria di Paddington. Si trovano buoni hotel nei pressi della stazione, ma anche in zone più tranquille a due passi da essa, in particolare nella zona sud di Bayswater.

Westminster — Numerosi piccoli B&B nei dintorni del retro di Victoria Station nell'area di Pimlico.

Un'opzione un po' fuori dagli schemi è quella di consultare il Landmark Trust, un ente di beneficenza per la conservazione degli edifici che acquista edifici antichi di pregio nel Regno Unito, li ristruttura e li gestisce come case vacanze. Un approccio sicuramente interessante per salvare gli edifici antichi.

Ostelli

Non sono necessariamente così spiacevoli come potresti pensare e, se non ti dispiace condividere con altri, rappresentano l'opzione più conveniente e offrono anche la colazione e una cucina per cucinare autonomamente. In tutta la città sono presenti ostelli indipendenti, elencati negli articoli dei distretti interessati.

Durante la stagione estiva, molti college e università del centro di Londra aprono le loro residenze studentesche come hotel durante le vacanze, solitamente a prezzi molto più bassi rispetto agli hotel veri e propri, ma aspettatevi servizi molto basilari (ad esempio bagni in comune, niente ristorazione), ma otterrete la privacy personale che non si ottiene negli ostelli, a un costo non molto più alto.

Londra ha 7 ostelli della "Youth Hostels Association" (YHA) aperti non solo ai giovani anche se gli adulti pagano un sovrapprezzo. Dei 7 i più interessanti sono quello allo Holland House e l'altro di Oxford Street perché vicino ai luoghi di maggior interesse e anche alla maggior parte dei locali notturni.

La London Hostel Association riunisce i gestori di ostelli privati. A volte però il prezzo sborsato non è di molto inferiore a quello di un B&B, per cui è meglio fare confronti. Il centro dell'ente turistico di Londra a Victoria Station offre un servizio di prenotazione presso gli ostelli dietro versamento di una piccola commissione.

Alloggi in campus universitari

D'estate e nei periodi di festività scolastiche è possibile alloggiare in colleges o in case dello studente ma bisogna prenotare con molto anticipo. Passato gennaio non si trova più nulla. Di seguito è riportato un elenco (parziale):

Carr Saunders Hall High Holborn Passfield Hall - La London School of Economics offre sistemazioni in camerate ma anche in camere singole o doppie. La hall si trova vicino alla Telecom Tower, poco fuori la Tottenham Court Road. www.lse.ac.uk

Finsbury Residences - Gli alloggi degli studenti dell City University sono due caseggiati situati in prossimità della fermata metro di Angel.

Goldsmiths Colleges

Appartamenti

Alcuni residence offrono sistemazioni convenienti per chi viaggia in gruppo, spesso di qualità migliore rispetto a molti hotel, ma a tariffe individuali più economiche. I posti di soccorso in stile capsula stanno arrivando da poco, ma sono disponibili solo in posizioni centrali.

Gli affitti di appartamenti o monolocali a breve termine rappresentano un'opzione interessante per molti viaggiatori a Londra, e sono innumerevoli le agenzie che li offrono, quasi tutte oggigiorno online. Un fattore chiave per l'affitto di un appartamento a breve termine è se si viaggia in un gruppo numeroso o in famiglia. In questi casi, un breve soggiorno a Londra può essere più conveniente rispetto a un soggiorno in hotel. La migliore protezione è rivolgersi solo ad agenzie di affitto di appartamenti a Londra raccomandate da fonti indipendenti di cui ci si sente affidabili e solo a quelle che accettano conferme tramite carta di credito.

Un'ulteriore opzione in questo settore sono gli appartamenti con servizi per soggiorni superiori a due settimane, il cui prezzo varia tra £ 60 e £ 150. Gli appartamenti sono un ibrido tra hotel e appartamenti, e includono servizi di pulizia e reception.

Tra le agenzie che offrono sistemazioni in appartamenti turistici si ricordano Landmark Trust.

B&B e case private

Gli hotel a Londra sono generalmente costosi rispetto ad altre città europee. Di conseguenza, la città offre un'ampia scelta di alloggi con angolo cottura. Molti di questi sono appartamenti in varie zone centrali della capitale. Tra i siti locali più consolidati ci sono Holidaylettings.co.uk, Space Apart Hotel, Owners Direct, stay.com e Alpha Holiday Lettings. Se desiderate soggiornare solo in una stanza o in una parte della proprietà, Airbnb mette in contatto i turisti con gli host che affittano solo una parte delle loro case.

Tra le agenzie che offrono sistemazioni in case private si ricordano:

BBHA (B&B and Homestay Association)

Wolsey Lodge

Sicurezza

In caso di emergenza, chiamate il 999 o il 112. Questo numero è collegato alla polizia, all'ambulanza e ai vigili del fuoco. Vi verrà chiesto di quale di questi tre servizi avete bisogno prima di essere messi in contatto con l'operatore di riferimento.

Londra ha due delle più antiche forze di polizia del mondo. La Metropolitan Police (The Met) è responsabile del controllo di Londra, ad eccezione della piccola City di Londra, che è di competenza della City of London Police. Oltre a queste, la metropolitana e le altre ferrovie sono pattugliate dalla British Transport Police.

Nel complesso, Londra è un luogo sicuro da visitare ed esplorare. Si consigliano le normali precauzioni per la custodia dei propri effetti personali, come in qualsiasi altra città.

Crimine

Come molte grandi città, Londra presenta diversi problemi sociali, in particolare accattonaggio, abuso di droga e furti; i telefoni cellulari sono un bersaglio preferito, spesso rubati dai conducenti di motorini che si muovono velocemente.

La polizia ha investito risorse significative nella lotta alla criminalità di strada. Collaborando con i consigli comunali e la City of London Corporation, ha portato il livello di furti e borseggi nelle principali aree commerciali di Londra a un livello gestibile. I borseggi a Londra non sono così dilaganti come in altre grandi città europee, ma è comunque utile essere vigili e adottare le consuete precauzioni per proteggere i propri oggetti di valore.

La cultura delle gang di strada è un problema crescente a Londra, come in molte altre città inglesi. Sebbene la maggior parte dei gruppi di giovani non rappresenti un pericolo per i turisti, alcune persone sentono il bisogno di essere leggermente più vigili in alcune zone, soprattutto in alcuni sobborghi. I crimini violenti non sono generalmente comuni, ma si verificano più tipicamente tra membri di gang rivali, piuttosto che contro cittadini qualunque.

Principali precauzioni da prendere

Tenete gli oggetti di valore fuori dalla vista. Molti crimini sono opportunistici: molti telefoni cellulari vengono rubati dai tavoli dei ristoranti. Tenendo oggetti come contanti e telefoni cellulari fuori dalla vista, i furti possono essere facilmente prevenuti. Non ostentate i contanti inutilmente!

Tenete le borse chiuse con la cerniera e vicine al corpo. Se la borsa è aperta, è come mettere un'insegna al neon lampeggiante con la scritta "Rubami!". Usate cerniere e tasche interne per proteggere gli oggetti, ove possibile. Non lasciate mai oggetti di valore come cellulari, portafogli o documenti di viaggio in una sezione esterna della borsa.

Siate consapevoli di ciò che vi circonda. Prima di usare il cellulare, guardatevi intorno. Appoggiate la schiena a qualcosa di solido, come un muro o una finestra, in modo da non essere avvicinati da dietro. Se vi trovate in una stazione ferroviaria o della metropolitana, cercate di usare il telefono prima di uscire, poiché tutte le stazioni sono dotate di telecamere a circuito chiuso. Guardatevi costantemente intorno, soprattutto se vi trovate in una zona trafficata. Non camminate mentre parlate o mandate messaggi!

A tarda notte

Se avete intenzione di uscire a tarda notte e siete preoccupati per la sicurezza, provate a frequentare zone affollate come il West End. C'è sempre molta gente per strada, anche alle 4 del mattino. In genere, al di fuori del centro di Londra, le zone suburbane a sud e a est sono considerate più pericolose, in particolare Brixton, Peckham e Hackney, sebbene anche alcune zone del nord-ovest di Londra come Harlesden e la parte settentrionale di Camden siano note per essere zone problematiche.

Il problema principale in tutta Londra, a vari livelli, è il comportamento in stato di ebbrezza, in particolare il venerdì e il sabato sera e dopo le partite di calcio. Comportamenti rumorosi e turbolenti sono prevedibili, e si verificano anche risse e aggressioni. Se si viene molestati, è meglio semplicemente ignorare e allontanarsi. I focolai di violenza sono prevedibili nei pressi di popolari locali per bere, come Soho, e in vari centri periferici.

Truffe

A Londra ci sono molti truffatori, tutti intenzionati a convincervi a consegnare i vostri soldi in un modo o nell'altro. In generale, non dovreste mai dare contanti o i dati della vostra banca/carta di credito alle persone per strada, per quanto sembrino sincere.

Truffe agli sportelli bancomat/ATM: la maggior parte degli sportelli bancomat è perfettamente sicura, ma ci sono diversi modi in cui i ladri possono rubare la carta o i contanti quando usate uno sportello bancomat. È sempre più sicuro prelevare contanti utilizzando uno sportello bancomat all'interno di una banca, ma gli sportelli bancomat per strada sono solitamente più comodi. Prima di inserire la carta, controllate visivamente lo sportello per eventuali anomalie. A volte i ladri installano delle telecamere sopra il tastierino numerico. Se tutto sembra a posto, allungate la mano e muovete la fessura in cui inserite la carta; se la fessura è allentata, non inserite la carta, poiché potrebbe essere installato un dispositivo per intrappolarla. Tutto a posto? C'è qualcuno troppo vicino a voi o che vi sta in agguato? In tal caso, annullate la transazione e andate altrove. Se tutto è a posto, andate avanti! Quando prelevate i contanti e recuperate la carta, tenete la mano sopra la fessura per essere pronti ad afferrarla non appena esce. Qualcuno sta cercando di distrarvi? Non lasciateglielo fare e scappate via in fretta. Se notate qualcosa di strano in uno sportello bancomat o nelle persone nelle vicinanze, chiamate la polizia al 101 (999 in caso di emergenza) o segnalatelo al locale in cui è installato lo sportello. Non cercate di rimuovere autonomamente alcun dispositivo.

Gioco della coppa e della palla: questa variante di truffa risalente all'antichità è forse la più comune e si vede spesso sui ponti pedonali più trafficati come il Westminster Bridge. Una persona stende un tappeto con tre tazze sopra. Fa finta di nascondere una palla sotto una delle tazze, sposta le tazze e poi chiede di scommettere su dove è atterrata la tazza contenente la palla. Non c'è nessuna palla: il truffatore l'avrà rubata! Questa truffa prevede sempre persone che fanno da vedette tra la folla e fingono di vincere di tanto in tanto, in modo da far sembrare che la partita sia vincibile. Fate attenzione anche se vi fermate solo per guardare, perché potreste essere borseggiati! La migliore difesa è passare dritto davanti a questi eventi e non partecipare affatto. Se avete un telefono cellulare che funziona nel Regno Unito, potete chiamare la polizia al 101 (l'equivalente non di emergenza del 999) e denunciarla, ma è consigliabile allontanarsi per farlo, perché potreste essere molestati dal truffatore o dalle sue guardie se vi sentono.

Artisti di strada troppo zelanti: la maggior parte degli artisti di strada è felice di fare semplicemente il suo spettacolo, lasciarvi guardare e poi potete lanciargli qualche moneta se vi è piaciuto. Tuttavia, alcuni artisti di strada afferrano e molestano attivamente i passanti per attirare l'attenzione e ottenere denaro. Potrebbero mettersi in posa con la forza accanto a voi e chiedervi di scattare una foto per poi pretendere dei soldi in cambio. Potrebbero anche approfittare di questa opportunità mentre siete distratti per borseggiarvi. Non interagite con nessun artista di strada invadente o aggressivo: cercate di allontanarvi o gridate "Togliti di dosso!" o "No!" e attirate l'attenzione su se non riuscite a scappare facilmente. Anche in questo caso, potete segnalare questi falsi artisti di strada al numero 101 come sopra.

Venditori di fazzoletti sui treni: i mendicanti salgono sui treni e lasciano fazzoletti sui sedili con un biglietto in cui chiedono soldi. Vogliono che proviate pietà per loro e li compriate, ma questa è una truffa organizzata e il denaro finisce nelle mani di organizzazioni criminali. Se vedete una cosa del genere su un treno, non comprate i fazzoletti e ignorate chiunque vi chieda soldi. Se vi trovate in ​​superficie, potete segnalarlo via SMS alla Polizia dei Trasporti britannica al numero 61016.

"Clip joint": ogni sera, Soho presenta un pericolo particolare: il "clip joint". I bersagli abituali di questi locali sono i turisti maschi solitari. Di solito, una donna attraente fa amicizia con la vittima e le consiglia un bar locale o persino un club che organizza uno "spettacolo". Il locale sarà quasi deserto e, anche se la vittima beve solo un drink o due, il conto ammonterà a centinaia di sterline. Se il pagamento non viene effettuato immediatamente, i buttafuori chiudono a chiave i "clienti" all'interno e li prendono con la forza oppure li portano a un bancomat e li sorvegliano mentre prelevano i contanti. Per sicurezza, se una donna che avete appena incontrato vi suggerisce di andare in un posto specifico, provate a consigliarle un bar diverso. Se insiste, allontanatevi e non ascoltate i suoi suggerimenti. A volte questo trucco si verifica quando qualcuno viene attirato in un club privato con la promessa di qualcosa di più di un drink (come uno "spettacolo privato" o del sesso in cambio di una piccola somma di denaro). Anche se non c'è stata altro che una conversazione cortese, sul conto comparirà una "commissione hostess" di diverse centinaia di sterline.

"Stress test": se qualcuno vi offre uno "stress test" gratuito, probabilmente sta cercando di reclutarvi nella Chiesa di Scientology. L'opzione migliore è andarsene o semplicemente dire "No, grazie" educatamente, poiché le persone vengono spesso intimidite e costrette a fornire dati personali.

Truffa dei soldi per il telefono/biglietti del treno/autobus/ecc.: Qualcuno si avvicinerà chiedendovi soldi per i mezzi pubblici. Sosterrà di aver perso la Travelcard o che è stata danneggiata in qualche modo. La maggior parte delle persone che perde la Travelcard cercherà aiuto in una stazione ferroviaria e non si rivolgerà a sconosciuti a caso! Esiste un'altra variante di questa truffa in cui un uomo o una donna chiederanno monete per poter fare una chiamata da una cabina telefonica. Occasionalmente una persona con un infortunio finto molto convincente chiederà soldi per poter chiamare un taxi per l'ospedale, rifiutando stranamente l'offerta di chiamare un'ambulanza o la polizia per loro, come fareste con la maggior parte dei feriti per strada. Ignorateli.

Truffa delle macchinette automatiche: una delle truffe più diffuse a Londra è quella delle macchinette automatiche: mentre acquistate un biglietto in stazione, qualcuno si avvicinerà e si comporterà come se volesse aiutarvi ad acquistare il biglietto giusto. In realtà, aspetterà che i soldi siano nella macchinetta, poi si sporgerà, annullerà la transazione e intascherà i vostri soldi. Dite "No, grazie" educatamente: sapete già che biglietto volete acquistare!

Vendere/richiedere una donazione per "erica portafortuna": questa truffa, solitamente gestita da donne, prevede che qualcuno ti consegni "erica portafortuna" (un piccolo fiore solitamente avvolto in un foglio di alluminio) e poi cerchino di vendertelo o di chiedervi una donazione in denaro. Inventeranno un'organizzazione benefica vaga ("soldi per bambini malati", "soldi per bambini orfani" e così via) e vi mostreranno una borsa piena di presunte "donazioni". Se vi viene consegnato uno di questi fiori, restituitelo o lasciatelo a terra e andate via. Fatr attenzione perché se prendete il fiore e ve ne andate senza "donare", potreste essere inseguiti e molestato dalle persone coinvolte nella truffa.

Risciò: un'immagine comune nel centro di Londra è un risciò illuminato a giorno che spara musica a tutto volume e offre corse. Non sono regolamentati e spesso applicano tariffe molto elevate ai passeggeri.

Collezioni di strada

Sebbene non sia illegale, Londra è nota per essere un punto di ritrovo per i raccoglitori di beneficenza, alcuni dei quali possono essere estremamente persuasivi nel tentativo di ottenere una donazione; da qui il soprannome di "rapinatori di beneficenza" o "chuggers". Se non si desidera donare, siate educati ma decisi e non fornite mai alcun tipo di dato bancario. Le organizzazioni benefiche più grandi richiedono ai loro raccoglitori un documento d'identità specifico e verificabile.

Trasporto

Non prendete minicab illegali (vedete Come spostarsi per i dettagli). Ai minicab non è consentito circolare per strada a scopo di lucro, e qualsiasi comportamento in tal senso dovrebbe essere evitato.

Viaggiare sul piano inferiore di un autobus notturno è generalmente più sicuro, poiché ci sono più passeggeri in giro e si è visibili all'autista.

Se avete smarrito un oggetto sulla metropolitana, sulla Overground o sulla Docklands Light Railway, su un taxi nero autorizzato o su un autobus rosso londinese, contattate l'Ufficio Oggetti Smarriti di TfL il prima possibile. Se un oggetto viene smarrito o smarrito su altri mezzi di trasporto a Londra, contattate l'operatore del servizio di riferimento.

Le carte bancarie, di credito e di debito, una volta ritrovate, vengono distrutte in modo sicuro. Contattate immediatamente la vostra banca in caso di smarrimento durante un trasporto.

Nei dintorni

Numerose e interessanti le escursioni da Londra nel raggio di 100–120 km dal centro. Alcune richiedono pernottamento sul posto ma molte sono effettuabili in giornata con ritorno in serata al proprio albergo in città. Sono state raggruppate in quadranti a seconda dei punti cardinali così che possano essere abbinate da quanti dispongano di maggior tempo e magari un'auto propria o a noleggio.

Nel nord

Bedford (91 km da Londra e 45 dall'aeroporto di Luton per la M1) —

Berkhamsted (63 km da Londra) – è una cittadina storica dell'Hertfordshire, dominata dalle rovine del suo celebre castello e circondata dall'altrettanto celebre foresta di Ashridge.

Hatfield, Hertfordshire (40 km) —

Cambridge, Cambridgeshire —

Nel nord-est

Bury St. Edmunds, Suffolk (128 km da Londra per la "M11", 44 km da Cambridge) —

Chelmsford, Essex (67 km tramite la "M25") —

Colchester, Essex (98 km da Londra per la A12) — Città di epoca romana con rilassanti dintorni

Ipswich, Suffolk —

Nel sud-est

Sevenoaks, Kent —

Maidstone, Kent (60 km per la M20) —

Canterbury, Kent (97 km) — Sede della cattedrale più importante d'Inghilterra, costruita tra il XII e il XV secolo.

Dover, Kent (123 km per la M20) —

Deal, Kent (13 km da Dover) — Stazione balneare

Folkestone, Kent —

Hastings, East Sussex (111 km per la "M25") — Pittoresca cittadina costiera famosa per la battaglia del 1066, dove piccole barche da pesca vengono varate direttamente dalla spiaggia.

Margate, Kent —

Ramsgate, Kent (6 km da Ramsgate) —

Rochester, Kent – Una delle città preferite da Charles Dickens, ricca di storia, con una cattedrale e un castello medievali. La vicina Chatham vanta una forte tradizione navale.

Nel sud

Brighton (85 km tramite la Motorway n° 23) — Rinomata stazione balneare sul canale della Manica, considerata senza dubbio la capitale gay d'Europa.

Worthing, Sussex — Centro balneare 17 km ad ovest da Brighton

Eastbourne, Sussex (36 km da Brighton) — Una verdeggiante località balneare dall'architettura vittoriana, con un grazioso molo e un chiosco per la musica. Famosa per le scogliere di gesso di Beachy Head e per una popolare piattaforma panoramica.

Chichester, Sussex (105 km per la "A3", 117 per la "M23") — Vicina a Portsmouth, Chichester è una città d'arte.

Nel sud-ovest

Guilford, Surrey (50 km dal centro per la "A3") —

Portsmouth, Hampshire (120 km per la A3) — Principale base militare della Royal Navy sulla Manica e di grande interesse per gli appassionati di nautica. Offre anche accesso all'Isola di Wight.

Winchester, Hampshire — Ex capitale dell'Inghilterra e affascinante città cattedrale con molto da vedere.

Southampton, Hampshire —

Isola di Wight —

Nell'ovest

Windsor (37 km a ovest dal centro) — Sulle rive del Tamigi, Windsor è famosa per l'omonimo castello appartenente alla corona, la sua vasta tenuta e una delle scuole private più prestigiose della Gran Bretagna.

Reading, Berkshire —

Nel nord-ovest

Oxford (95,6 km per la "M40") — Capoluogo della contea di Oxfordshire e famosa città universitaria, Oxford presenta pregevoli monumenti.

Abingdon, Berkshire (101 km) — Distesa sul Tamigi e vicina ad Oxford, Abingdon conserva i ruderi di un'abbazia benedettina caduta in rovina dopo la soppressione degli ordini religiosi decisa da Enrico VIII.

Aylesbury (70 km per la "A41") — Capoluogo della contea di Buckinghamshire e storica città mercato.

Northampton, Northamptonshire (107 km) —

St. Albans, Hertfordshire — Piccola e pittoresca città cattedrale con eredità romana; sede del Verulamium Museum e del Verulamium Park.

Woburn, Bedfordshire —

Itinerari

Luoghi di Vincent Van Gogh

Da Wikivoyage · leggila alla fonte · CC BY-SA 4.0

Cosa vedere a Londra

  1. London Bridge
  2. cattedrale di San Paolo
  3. Royal Opera House
  4. Crystal Palace
  5. cattedrale di Westminster
  6. Royal Botanic Gardens, Kew
  7. Drury Lane
  8. Hungerford Bridge
  9. Grosvenor Bridge
  10. Cenotafio
  11. Old Royal Naval College
  12. Cannon Street Railway Bridge
  13. Young Vic
  14. London Bridge
  15. chiesa di San Paolo
  16. Watkin's Tower
  17. Wimbledon Common
  18. cappella di Enrico VII
  19. Bush Theatre
  20. Bridge Theatre
Mappa di Londra con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

London Bridge

Ponte ad arco · Londra

London Bridge

Il London Bridge è uno dei principali ponti sul Tamigi situato a Londra che collega la City of London al borgo londinese di Southwark. Dal punto di vista nautico esso delimita anche l'area del Pool of London e si trova tra il Cannon Street Railway Bridge e il più celebre Tower Bridge con cui sovente viene confuso.

Sebbene l'attuale ponte sia stato inaugurato soltanto nel 1973, nel corso dei secoli vi sono stati svariati ponti con questo nome e la loro ubicazione, come la loro storia, sono in assoluto le più antiche di tutti i ponti della capitale britannica.

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Sul lato sud del ponte si trovano la Southwark Cathedral, il grattacielo The Shard e la stazione della metropolitana London Bridge. Sul lato nord ci sono il Monumento al grande incendio di Londra e la stazione della metropolitana Monument.

Il London Bridge originale di epoca medievale sorgeva poche decine di metri più a valle e gli storici odierni lo distinguono chiamandolo Old London Bridge; esso fu uno dei ponti più famosi del mondo e anche l'unico ponte sul Tamigi a valle di Kingston fino all'apertura del Putney Bridge nel 1729.

Storia
Epoca antica

Un primo ponte fu realizzato in corrispondenza del sito attuale durante il periodo di occupazione romana dell'area, intorno al 46 d.C. Probabilmente la prima struttura fu un ponte di barche ad uso militare nelle cui vicinanze i conquistatori Romani fondarono un primo insediamento commerciale, la città di Londinium, esso fu poi trasformato in un vero e proprio ponte intorno al 55 d.C. Sia il primo ponte che l'insediamento furono distrutti nel 60 d.C. durante la rivolta guidata dalla regina Budicca.

Tuttavia la vittoria fu di breve durata e ben presto i Romani sconfissero e scacciarono i ribelli ricostruendo una Londinium protetta da mura, parte delle quali sono ancora visibili nell'area circostante. La nuova città e un nuovo ponte in legno furono costruiti intorno alla posizione attuale, fornendo accesso ai porti della riva sud del Tamigi attraverso vie romane che nel corso dei secoli successivi presero il nome di Stane Street (l'odierna A3) e Watling Street (l'odierna A2).

Il periodo sassone

Il ponte cadde in rovina dopo l'abbandono della Britannia da parte dei Romani e, poiché anche la stessa Londinium fu abbandonata, non c'era più necessità di un ponte in quella posizione.

Durante il periodo in cui si stabilirono i Sassoni il fiume stesso divenne il confine politico tra i regni ostili di Mercia e Wessex. Con le invasioni vichinghe dei danesi e con la riconquista da parte dei sovrani del Wessex la vecchia città romana venne nuovamente occupata da parte di Alfredo il Grande, molto probabilmente sorse di nuovo l'esigenza di un ponte controllato dai Sassoni che attraversasse il luogo. Tuttavia non ci sono riscontri archeologici circa l'esistenza di un ponte prima del regno di Etelredo II e dei suoi tentativi di fermare le invasioni delle truppe di Sweyn I di Danimarca negli anni 990.

Nel 1014, secondo una tradizione scaldica molto successiva, il ponte fu incendiato dal principe norvegese Olaf II che stava aiutando il re Etelredo in un riuscito tentativo di dividere le truppe danesi che detenevano la città di Londra, riuscendo a riconquistare Londra per conto del re sassone. La prima testimonianza scritta dell'epoca circa l'esistenza di un nuovo ponte sassone risale infatti al 1016, quando fu attraversato dalle navi di re Canuto I per riconquistare il trono di Edmondo II.

Il periodo normanno

In seguito un nuovo ponte in legno venne ricostruito dai normanni ma fu nuovamente distrutto nel 1091 da una tempesta di elevata intensità nota come il tornado di Londra. Il ripristino o la sostituzione del ponte avvenne per opera di Guglielmo II, attraverso i lavori forzati dei prigionieri di guerra, insieme ai contestuali lavori per la nuova Cattedrale di Saint Paul e per la Torre di Londra ma nel 1136 il ponte venne nuovamente distrutto da un incendio.

Il London Bridge medievale

A seguito della distruzione del 1136 la ricostruzione del ponte avvenne durante il regno di Stefano d'Inghilterra, presumibilmente lungo gli stessi confini istituiti da Guglielmo II. Con l'ascesa al trono di Enrico II d'Inghilterra ci fu un tentativo di regolarizzare la manutenzione del nuovo ponte attraverso l'istituzione di una corporazione monastica nazionale che la supportasse, di fatto attraverso la vendita delle indulgenze; tuttavia esistono prove dell'esistenza anche di altre corporazioni locali non autorizzate, aventi il medesimo scopo.

Nel 1163 Peter De Colechurch fu nominato ufficialmente Guardiano della Confraternita per il Ponte, riunendo in questa carica tutti i provvedimenti precedentemente adottati. Nel 1173 egli propose di sostituire l'esistente ponte in legno con uno più grande e solido realizzato in pietra, la realizzazione del nuovo ponte fu quasi certamente collegata alla necessità di far fronte alla crescente diffusione del culto di Thomas Becket e al relativo flusso di pellegrini diretti a Canterbury. La costruzione del nuovo London Bridge cominciò sotto la direzione di De Colechurch nel 1176 e fu completato nel 1209, durante il regno di Giovanni d'Inghilterra; il sovrano autorizzò anche la costruzione di abitazioni in modo da ottenere degli ulteriori introiti per la necessaria manutenzione e al centro del ponte fu anche costruita una cappella dedicata a Thomas Becket, divenuto nel frattempo santo patrono della città. La cappella di San Tommaso divenne più imponente delle chiese della città alta e aveva anche un ingresso a livello dell'acqua per i pescatori e per i traghettatori che transitavano sul fiume. Raffigurazioni dell'epoca mostrano edifici alti addirittura fino a sei piani, inoltre, insieme alle abitazioni, sorsero svariate botteghe. Dalla documentazione del tempo si ha notizia di circa duecento attività commerciali aventi sede lungo il ponte, nessuna di esse però vendeva birra o alimenti, poiché la loro conservazione richiedeva cantine che sul ponte non potevano esserci. I commercianti, in maggioranza mercanti di stoffe, droghieri, fabbri, artigiani e conciatori vivevano sopra le loro botteghe e vendevano le merci al piano terra. Le finestre fungevano da vetrine e sopra ciascun negozio era appesa un'insegna che aveva la forma della mercanzia venduta in modo tale da essere riconosciuta anche dagli analfabeti. Alcuni degli ultimi piani degli edifici erano collegati agli edifici dal lato opposto tramite passerelle, conferendo a tratti al ponte l'aspetto di una galleria.

La decisione di re Giovanni di concedere la costruzione di numerosi edifici sul ponte rallentò tuttavia il traffico attraverso di esso. Le abitazioni e le botteghe occupavano spazio e attiravano folla ma, se un carro si rompeva o qualche animale si imbizzarriva, si poteva impiegare fino a un'ora per attraversare il ponte. Per questo i pedoni spesso utilizzavano anche le dozzine di traghetti fluviali che trasportavano velocemente i londinesi da riva a riva. Sebbene il ponte fosse largo circa otto metri gli edifici costruiti sopra occupavano circa due metri su ciascun lato della strada e alcuni sporgevano anche di un paio di metri sul fiume. La parte di carreggiata riservata al passaggio del traffico era quindi ridotta ad appena quattro metri circa, cosicché cavalli, carri e pedoni dividevano tra loro uno spazio di appena due metri per ciascuno dei due sensi di marcia. C'erano poi pochissimi punti liberi da case e botteghe dove le persone potevano isolarsi dal traffico e godere una veduta del fiume.

Il ponte medievale aveva diciannove piccole arcate e, all'estremità sud un varco provvisto di un ponte levatoio ed un avamposto di controllo. Data la loro ridotta ampiezza, le arcate costituivano un parziale sbarramento al Tamigi, limitando il flusso dell'acqua e quindi rendendo il fiume maggiormente suscettibile a congelamento durante l'inverno a causa del rallentamento delle correnti. Il flusso del fiume fu ulteriormente ostacolato dall'aggiunta di ruote idrauliche installate sotto le due arcate nord per azionare pompe e per il funzionamento di macine. Ciò produceva violente rapide tra i pilastri del fiume, in quanto il divario tra i livelli dell'acqua su ogni lato poteva arrivare addirittura a due metri. Solo i coraggiosi o i temerari provavano a manovrare le imbarcazioni tra i pilastri e molti annegarono nel tentativo di farlo facendo nascere il proverbio «I saggi passano sopra il ponte, i pazzi passano sotto».

Nel corso dei secoli il London Bridge divenne famoso per essere il ponte abitato più lungo d'Europa ed era indubbiamente uno dei simboli della Londra del tempo.

Anche se era sotto la giurisdizione della chiesa di St. Magnus della città di Londra e della chiesa di St. Olave di Southwark, la comunità del ponte costituiva quasi una città a sé ed era il fulcro della vita sociale della città, con anche lo svogimento di processioni, tornei di giostra, cortei nuziali e mercati; tuttavia nel 1284, dopo annose dispute legali, la città di Londra ne guadagnò il controllo esclusivo e istituì il City Bridge Trust, un fondo per mantenere il ponte attraverso le vecchie rendite e le nuove donazioni.

La moltitudine di edifici costruiti sul London Bridge garantivano un sicuro introito tuttavia aumentarono il rischio di incendi, tant'è che nel 1212 due di questi divamparono contemporaneamente su entrambe le estremità del ponte intrappolando nel mezzo la gente e provocando circa tremila vittime.

Altri episodi funesti si verificarono a danno del ponte, come alcuni crolli di arcate e abitazioni date alle fiamme durante la Rivolta dei contadini del 1381 e durante la ribellione di Jack Cade del 1450, nel corso della quale venne combattuta una violenta battaglia sul ponte.

I varchi di accesso venivano chiusi con pesanti portoni all'ora del coprifuoco pertanto il ponte era considerato un posto sicuro per vivere e per i commerci. Vi era il varco nord, ovvero New Stone Gate e il varco sud, ovvero Stone Gateway; essa divenne il sito di una delle vedute più temute e celebri della Londra medievale: l'esibizione delle teste decapitate dei traditori, impalate su picche e immerse nel catrame per proteggerle dagli agenti atmosferici. La testa di William Wallace fu la prima a essere esposta sul cancello nel 1305, dando inizio a una cruenta tradizione che sarebbe continuata per oltre tre secoli a venire. Tra le tante teste infilzate esposte ci furono quelle di Jack Cade, Tommaso Moro, il vescovo John Fisher e Thomas Cromwell.

L'Old London Bridge tra Cinquecento e Settecento

Durante il Cinquecento il ponte divenne famoso poiché era il più antico della città e quindi si guadagnò l'appellativo di Old London Bridge. Nel 1577 il cancello nord, ovvero New Stone Gate, fu sostituito dalla Nonesuch House, invece nel 1660, in seguito alla Restaurazione di Re Carlo II, cessò la truculenta consuetudine di esporre le teste mozzate dei condannati a morte.

Un altro grande incendio scoppiò nel 1633, distruggendo la porzione settentrionale del ponte isolandolo dalla città ma venne realizzato un collegamento tramite una passerella provvisoria; tuttavia ciò lo protesse dal successivo Grande incendio di Londra del 1666 che divampò proprio dalla vicina Pudding Lane per poi distruggere quasi tutta l'area a nord del Tamigi.

Nel 1722 il traffico era diventato così intenso che il sindaco decretò che «tutti i veicoli che da Southwark entravano in città tenessero il lato ovest del ponte e tutti i veicoli che uscivano dalla città tenessero il lato est». Questa ordinanza è stata identificata come la possibile origine della regola inglese di guidare tenendo la sinistra.

Tra il 1758 e il 1762 il vecchio ponte venne ristrutturato demolendo tutti i vecchi edifici e due arcate centrali, che furono sostituite da un'arcata più ampia per migliorare la navigazione sul fiume.

Il nuovo London Bridge del 1831

Alla fine del XVIII secolo fu evidente che il vecchio London Bridge, che aveva all'epoca oltre seicento anni, doveva essere sostituito poiché era stretto e inadeguato per il traffico stradale e fluviale. Nel 1799 si svolse una gara per progetti per il nuovo ponte, aggiudicata dall'ingegnere Thomas Terlford che propose un ponte ad arcata unica in ferro di quasi duecento metri. Tuttavia questo progetto non fu mai attuato per incertezze sulla fattibilità e per le dimensioni del terreno a riva necessario per la costruzione. Il ponte venne alla fine sostituito con una struttura in pietra a cinque arcate, progettata dall'ingegnere John Rennie "padre". Il nuovo ponte fu costruito circa trenta metri a monte del sito originale, con un costo di 12.000.000 sterline e fu completato da John Rennie "figlio" tra il 1824 e il 1831. Il vecchio ponte continuò a essere utilizzato fino al completamento del nuovo e, dopo l'apertura di quest'ultimo nel 1831, venne definitivamente demolito.

Il nuovo London Bridge era lungo 283 metri e largo sedici e fu costruito con granito grigio di Haytor. Presentava una superficie a bugnato molto regolare e la sua lunghezza era scandita da cinque arcate ad arco ribassato rientranti rispetto ai quattro pilastri aggettanti verso l'esterno. Da ambo i lati era sormontato da una balaustra che definiva il perimetro esterno dell'impalcato che ospitava due marciapiedi e due carreggiate stradali per ciascun senso di marcia.

L'inaugurazione ufficiale avvenne il 1º agosto 1831 e al banchetto cerimoniale parteciparono anche re Guglielmo IV e la regina Adelaide.

Tra il 1902 e il 1904 il ponte fu ampliato fino a venti metri di larghezza nel tentativo di decongestionare il cronico traffico di Londra, tuttavia questi lavori di ampliamento appesantirono eccessivamente la struttura tanto da far cedere le fondamenta di circa tre centimetri ogni dieci anni. Nel 1924 la parte est del ponte era effettivamente di dieci centimetri più bassa di quella ovest e, malgrado non vi fossero imminenti rischi di crolli, nei decenni successivi si giunse alla conclusione che la malferma struttura andava sostituita con una più adeguata.

La vendita del London Bridge e la sua ricostruzione in Arizona

Il 18 aprile 1968, il London Bridge fu venduto all'imprenditore statunitense Robert P. McCulloch, della McCulloch Oil, per 2.460.000 dollari. Una diffusa leggenda metropolitana racconta che egli credeva erroneamente di acquistare il più grande Tower Bridge, sebbene McCulloch abbia smentito il fatto. Durante lo smantellamento del ponte, ogni blocco di pietra fu numerato per facilitarne il riassemblaggio e alcune tracce di questa numerazione sono visibili ancora oggi. Il ponte venne riassemblato a Lake Havasu City in Arizona e venne inaugurato, per la sua seconda volta, il 10 ottobre 1971 alla presenza del Lord sindaco di Londra Sir Peter Studd e del Governatore dell'Arizona Jack Williams. Esso si estende ancora oggi sopra un canale artificiale che porta da Lake Havasu a Thomson Bay e costituisce il fulcro di un parco tematico in stile inglese completo di un centro commerciale in finto stile Tudor che, insieme al ponte, sono diventati la seconda maggior attrazione turistica dell'Arizona dopo il Grand Canyon.

L'attuale London Bridge

L'attuale London Bridge è stato progettato dalla società di ingegneria Mott, Hay and Anderson. I lavori di costruzione durarono dal 1967 al 1972 e fu inaugurato dalla regina Elisabetta II il 17 marzo 1973.

Il ponte precedente rimase in funzione mentre da ambo i lati si costruirono le prime due sezioni parallele del nuovo ponte; una volta completate il traffico venne quindi trasferito sulle due nuove sezioni laterali e il vecchio ponte fu smantellato per consentire il completamento del ponte con la terza sezione centrale. Il costo complessivo per la sua costruzione di circa 4 milioni di sterline è stato finanziato interamente dall'ente di beneficenza City Bridge Trust.

Nel 1984 la nave da guerra inglese HMS Jupiter entrò in collisione con il London Bridge, procurando danni significativi tanto al ponte quanto alla nave.

Le immagini dell'attuale London Bridge appaiono sovente in film, notiziari e documentari per mostrare la moltitudine di pendolari che si recano al lavoro a Londra dalla London Bridge Station. Un esempio abbastanza recente è Hugh Grant che attraversa il ponte da nord a sud la mattina durante l'ora di punta nel film del 2002 About a Boy.

Descrizione

L'odierno London Bridge è stato costruito per essere funzionale e resistente, pertanto è sobrio, slanciato ma decisamente meno decorato rispetto agli altri ponti stradali sul Tamigi; l'unico vezzo decorativo è costituito dall'impianto di illuminazione, ricavato da cannoni di epoca napoleonica. La struttura è composta da tre ampie arcate con travi inscatolate in cemento armato precompresso, per una lunghezza complessiva di 262 metri e un'altezza dall'acqua di 16 metri; il ponte è stato costruito esattamente nella stessa posizione di quello precedente assemblando le tre sezioni parallele per una larghezza complessiva di 32 metri.

L'impalcato ospita ampi marciapiedi sui due lati e al centro una carreggiata per ciascun senso di marcia costituita da due corsie per il traffico automobilistico più una per gli autobus che funge anche da pista ciclabile.

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cattedrale di San Paolo

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cattedrale di San Paolo

La cattedrale di San Paolo (in inglese St Paul's Cathedral o anche solo St Paul's) è una delle due cattedrali anglicane di Londra (l'altra è quella di Southwark), in Ludgate Hill, nella City. Chiesa madre della diocesi anglicana di Londra, l'imponente edificio è considerato il capolavoro dell'architetto Christopher Wren. È il primo edificio religioso per dimensione in Gran Bretagna.

Edifici religiosi che richiamano lo stile classico come questo in Inghilterra sono arrivati precedentemente solo con Inigo Jones che agli inizi del XVII secolo, in un ambiente nordico legato allo stile gotico, importò il classicismo italiano, completando il panorama architettonico del rinascimento inglese.

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Tra gli eventi più famosi che qui hanno avuto luogo si ricordano il funerale dell'ammiraglio Nelson, quello del duca di Wellington, quello di Sir Winston Churchill e quello di Margaret Thatcher; le celebrazioni giubilari della regina Vittoria; i te deum per la fine della prima e della seconda guerra mondiale; il matrimonio tra il principe Carlo e la principessa Diana; il pranzo del Festival of Britain; i festeggiamenti per i giubilei della regina Elisabetta II (argento, oro, diamanti e 80º e 90º compleanno della regina).

Storia
Chiesa pre-normanna

Un primo edificio di culto venne costruito a Londra nel 604, in epoca anglosassone, in legno, probabilmente da Mellitus o da un altro missionario consacrato da Agostino di Canterbury, il quale consacrò anche re Saebert dell'Essex. Come riportato da Beda il Venerabile, lo zio di Seberht, Etelberto del Kent, fece costruire questa chiesa dedicata a San Paolo a Londra come sede per il nuovo vescovo. Questi presumette, pur non avendone le prove, che la prima cattedrale anglosassone si trovasse sul sito dell'attuale cattedrale.

Alla morte di Saeberh nel 616 circa, suo figlio, di fede pagana, espulse Mellitus da Londra, e i Sassoni tornarono al paganesimo. Il fato della prima cattedrale è sconosciuto. Il cristianesimo venne ricostruito tra gli anglosassoni alla fine del VII secolo e quindi si presume che all'epoca sia stata ricostruita una nuova cattedrale, eretta come sede di vescovi come Cedda, Wine e Earconvaldo, l'ultimo dei quali risulta effettivamente sepolto nella cattedrale nel 693. Questa struttura venne distrutta da un incendio nel 962, ma ricostruita in quello stesso anno.

Re Etelredo lo Sconsigliato venne sepolto in questa cattedrale alla sua morte nel 1016; la sua tomba risulta perduta. La cattedrale andò infatti bruciata nuovamente, con gran parte della città, nel corso dell'incendio di Londra del 1087, come riportato nelle Cronache anglosassoni.

L'attuale struttura di Saint Peter upon Cornhill venne disegnata da Christopher Wren dopo il grande incendio di Londra del 1666. Essa sorge sul punto più alto della vecchia Londinium e le leggende medievali la collegano alla prima diffusione del cristianesimo nell'area. Nel 1995, durante degli scavi a Tower Hill, vennero ritrovati i resti di una grande struttura particolarmente decorata, che potrebbe essere stata la prima cattedrale della città.

L'antiquario elisabettiano William Camden disse che sotto la cattedrale doveva trovarsi un tempio romano dedicato alla dea Diana. come controparte a quello di Apollo sotto la cattedrale di Westminster. Wren disse di non aver ritrovato alcuna traccia di un tempio sotto la nuova cattedrale durante la ricostruzione dopo il 1666 e pertanto oggi l'ipotesi di Camden non è ritenuta comprovata.

Antica cattedrale di San Paolo

L'antica cattedrale di San Paolo, conosciuta con il nome di vecchia San Paolo (in inglese Old St. Paul's), venne iniziata dai Normanni dopo l'incendio del 1087. I lavori proseguirono per oltre 200 anni, con un incendio nel 1136 che distrusse parte dei lavori già eseguiti sebbene la cattedrale non fosse ancora terminata.

La chiesa venne consacrata nel 1240, ma le celebrazioni iniziarono solo nel 1256.

I lavori terminarono nel 1314, e la chiesa venne consacrata definitivamente nel 1300. È la terza chiesa per tempo di costruzione d'Europa.

Gli scavi eseguiti nel 1878 da Francis Penrose mostrarono le vecchie dimensioni della cattedrale, 178 × 30 m (585 × 100 piedi), con un campanile alto 149 metri. La struttura era particolarmente grande e per lunghezza era superata solo dall'abbazia di Cluny, mentre in altezza era superata solo dalla cattedrale di Lincoln.

Durante il XVI secolo l'edificio andò in decadenza, sotto Enrico VIII ed Edoardo VI quando l'abolizione dei monasteri provocò la distruzione degli interni della cattedrale: cripte, cappelle, spazi per il coro, sacrari e tutto quanto era contenuto all’interno della chiesa. Molti dei paramenti religiosi furono confiscati e rivenduti dalla Corona.

I fedeli venivano riuniti nell'angolo nord-est del sagrato in cui si tenevano le predicazioni e denominato "la Croce di San Paolo". Fu in questo luogo nel 1549, che un predicatore protestante radicale iniziò a sollecitare le persone per distruggere le decorazioni interne della cattedrale. Nel 1561 la guglia venne distrutta da un fulmine e fu deciso di non riedificarla; questo evento fu interpretato dai protestanti e dai cattolici come un segno del dispiacere di Dio per le azioni compiute dalle opposte fazioni.

Un architetto del classicismo inglese, Sir Inigo Jones, aggiunse la facciata ovest della cattedrale nel 1630, ma i lavori si interruppero a causa dello scoppio della guerra civile; gli incartamenti e i progetti vennero persi o distrutti.

La cattedrale venne distrutta nel 1666 durante il grande incendio di Londra. Ne rimase solo lo scheletro in pietra.

Dopo varie discussioni sulla modalità di ricostruzione se in stile antico o moderno, si optò per quest'ultimo.

Cattedrale di Wren
Progetto e costruzione

I lavori per la costruzione della nuova cattedrale vennero affidati a Sir Christopher Wren nel 1668. Il suo primo progetto si basò sulle fondamenta della vecchia cattedrale, ma venne rifiutato. Il secondo progetto era una chiesa a croce greca con dei quarti di cerchio negli angoli, ma anche questo venne rifiutato. In quell'occasione, Wren, per presentare al meglio i suoi progetti, costruì un plastico in scala 1:24 chiamato Great Model, ancora conservato nella cripta della cattedrale. Il progetto definitivo venne accettato nel 1675. I lavori cominciarono il 21 giugno 1675; la prima pietra venne posata nel 1677 da Thomas Strong, il capomastro di Wren. Il progetto prevedeva una piccola cupola con una guglia in cima, ma il re Carlo II diede la libertà a Wren di modificare il progetto come avesse voluto. Wren riprogettò la cattedrale, che comprendeva una grande cupola centrale e due campanili nella parte ovest.

La cattedrale venne completata il 20 ottobre del 1708, il giorno in cui Sir Christopher Wren compì 76 anni.

Un giovedì, il 2 dicembre 1697, dopo 32 anni e 3 mesi, un focolaio nato in una panetteria, portò Londra di nuovo nelle fiamme. L'evento creò l'occasione per poter aprire le porte della cattedrale. La domenica successiva c'era una folla immensa ad attendere di poter entrare nella cattedrale. Alla cerimonia erano presenti re Guglielmo III e il vescovo di Londra, Henry Compton. Il reverendo recitò il salmo 122: Entriamo nella casa del signore.

La folla era divisa tra chi l'amava e chi l'odiava, anche se la maggior parte delle persone erano meravigliate e stupite dalla grande opera.

Dopo Wren

Negli anni '30 Godfrey Allen, geometra della cattedrale e suo custode (noto come "St Paul’s terrier"), elaborò una serie di limiti massimi di altezza per gli edifici del centro londinese che avevano lo scopo di preservare la vista della riva sud del fiume Tamigi e di non superare in altezza la cupola della cattedrale.

La chiesa resistette durante i bombardamenti di Londra della seconda guerra mondiale. In particolare, durante il bombardamento del 29 dicembre 1940 la cattedrale, pur circondata e annerita all'esterno dalle fiamme, restò intatta (a dispetto del quartiere intorno a essa, che venne completamente divorato dal fuoco e dalle bombe).

Il 17 aprile 1941 una bomba esplose poco al di sotto del soffitto nel transetto nord, a circa 7,60 m dal corpo della cupola. L'impatto creò un grande buco nel pavimento sopra la cripta. I segni dell'esplosione sono tuttora visibili su una parete all'esterno di una finestra che ha permesso il passaggio dei frammenti.

Un'altra bomba caduta all'interno della cattedrale, il 12 settembre 1940 non esplose. Venne successivamente tolta da una squadra di artificeri, il cui comandante era Robert Davies. Quando questa bomba fu portata in un luogo sicuro e fu fatta brillare creò un cratere di oltre 30 metri di diametro; se fosse esplosa avrebbe sicuramente distrutto la cattedrale. Per questo Davies ricevette la Croce di San Giorgio insieme a un commilitone, lo zappatore George Cameron Wylie.

Dopo la guerra, tra gli eventi di maggior peso che interessarono la cattedrale ricordiamo il 29 luglio 1981, con il matrimonio tra il principe Carlo e la principessa Diana.

A partire dal 1996 la struttura venne interamente restaurata, in particolare per quanto riguarda le coperture in rame e in piombo. Il progetto, della durata di 15 anni, venne completato il 15 giugno 2011.

Descrizione

La cattedrale di Saint Paul è costruita con pietra Portland, in quello che può essere definito classicismo barocco, in netto contrasto con le classiche cattedrali medievali inglesi. Wren si ispirò ai progetti di Palladio per questa nuova costruzione, come pure allo stile classico di Inigo Jones, al barocco romano del Seicento e ad altre strutture realizzate in Francia da François Mansart.

La pianta della cattedrale a ogni modo rivela delle influenze medievali. Come la maggior parte delle grandi cattedrali medievali del Regno Unito, come quelle di York e Winchester, quella di Saint Paul è particolarmente lunga e dispone di transetti che si proiettano all'esterno, come nei progetti gotici. Essa presenta inoltre le due tipiche torri in facciata, che, per quanto di stile barocco, richiamano lo stile di costruzione medievale. Lo zio di Wren, Matthew Wren, era stato vescovo di Ely, e lo stesso architetto, avendo lavorato per suo zio, aveva avuto modo di studiare a fondo quella cattedrale, traendone probabilmente ispirazione.

Sviluppo del progetto

Nel disegnare Saint Paul, Christopher Wren fece molti cambiamenti al progetto. Egli dovette creare una cattedrale adeguata a rimpiazzare la Vecchia Saint Paul, come luogo di culto ma anche come punto di riferimento per la città di Londra. Egli dovette soddisfare le richieste della chiesa e il gusto dei reali patroni, come pure rispettare le tradizioni medievali essenziali della chiesa inglese che erano poi funzionali alla liturgia interna. Wren aveva studiato sia l'architettura rinascimentale sia quella barocca a lui contemporanea in Italia e aveva visitato la Francia dove aveva studiato le opere di François Mansart.

Il disegno che Wren sviluppò s'imperniò su cinque fasi fondamentali. Della prima abbiamo un unico disegno e parte di un modello. Lo schema (solitamente definito First Model Design) sembra presentare una cupola circolare vestibolata (probabilmente ispirata al Pantheon di Roma) e una chiesa di forma basilicale rettangolare. La pianta venne forse ispirata dalla Temple Church. Il progetto venne rifiutato in quanto non appariva "sufficientemente trionfale". Il secondo disegno di Wren fu a croce greca, ma per il clero non soddisfaceva i requisiti della liturgia anglicana.

Il terzo disegno di Wren è quello caratterizzato dal "Great Model" del 1673. Il modello in scala, realizzato in legno di quercia e gesso, costò per l'epoca più di 500 sterline (circa 32 000 sterline attuali) ed era alto 4 metri e lungo 6. Il disegno di questa proposta manteneva lo schema a croce greca, ma estendeva la navata. I critici, come pure il clero, dissero che il progetto si discostava troppo dalle altre chiese inglesi e quindi non assicurava continuità con la tradizione. Un altro problema era costituito dal fatto che esso presentava delle difficoltà di costruzione che impedivano l'apertura al culto della chiesa prima del completamento della cupola. Il Great Model era il disegno preferito di Wren, in quanto egli riteneva che esso riflettesse la bellezza del Rinascimento. Dopo la bocciatura del Great Model, Wren si risolse a non realizzare più altri modelli in scala e a non esporre più i suoi disegni al pubblico, considerando tale pratica una "perdita di tempo e soggetto a troppi giudizi di incompetenti". Il Great Model è ancora oggi presente e si trova all'interno della cattedrale stessa.

Il quarto disegno di Wren è noto come il Warrant design perché ricevette l'assenso reale alla ricostruzione. In questo disegno Wren cercò di riconciliare l'architettura gotica, predominante nelle chiese inglesi tradizionali, in una "architettura di miglior maniera". Esso aveva una pianta a croce latina come nelle cattedrali medievali, ma disponeva di un portico classico e di finali di transetti ispirati al lavoro svolto sulla Vecchia Saint Paul da Inigo Jones. Il progetto prevedeva la realizzazione di una doppia cupola con una spirale finale. Vaughan Hart ha suggerito che Wren si sia ispirato in questa alle pagode orientali, come richiamo all'oriente, ovvero all'est, dove il sole sorge, ricollegandosi alle conoscenze astronomiche di Wren.

Disegno finale

Il disegno finale come venne poi costruito differiva sostanzialmente dal Warrant design. Wren ricevette il permesso dal re di apportare dei "cambiamenti ornamentali" al disegno presentato, e Wren ne approfittò notevolmente. Molti di questi cambiamenti vennero apportati poi nel corso dei trent'anni di costruzione della chiesa e i più significativi andarono alla cupola: "Realizzò un'altra struttura sulla prima cupola, un cono di mattoni, per supportare la lanterna ... E la coprì con un'altra cupola di piombo; e tra queste vi erano le scale per ascendere alla lanterna" (Christopher Wren, figlio di sir Christopher Wren). Il disegno finale si ispirò fortemente alla Basilica di San Pietro a Roma.

La data della posa della prima pietra della cattedrale è disputata. Secondo racconti dell'epoca fu il 21 giugno 1675, secondo altri il 25 giugno e secondo altri ancora il 28 giugno.

Ingegneria strutturale

L’idea di Wren era sin dall’inizio quella di costruire una grande cattedrale per la capitale. L’aspetto inusuale del suo progetto è dato anche dal fatto che la chiesa dispone di una cripta sotterranea che è la più grande d’Europa, estendendosi sotto tutta l’intera struttura. La cripta venne costruita anche con uno scopo strutturale: per quanto vuoto, infatti, metà dello spazio è sostenuto da possenti pilastri che assommano su di loro la maggior parte del peso della chiesa sovrastante. Mentre la maggior parte delle cupole e delle torri delle cattedrali nel mondo sono sostenute da quattro pilastri ciascuna, Wren predispose otto pilastri a sostegno della cupola di Saint Paul, ottenendo così una migliore ripartizione del peso sulle fondamenta.

Una delle problematiche più importanti che Wren dovette affrontare fu sicuramente la cupola: come tratto distintivo della cattedrale, doveva essere abbastanza alta da poter rimpiazzare visivamente la torre della vecchia cattedrale ma doveva anche essere piacevolmente visibile dall’interno della struttura. Wren pianificò inizialmente una cupola doppia come nella basilica di San Pietro a Roma. La sua soluzione al problema visuale fu quella di separare le altezze della cupola interna e di quella esterna da una intercapedine notevole, più grande di quanto in avesse fatto lo stesso Michelangelo a San Pietro. Tra la cupola interna e quella esterna Wren inserì un cono di mattoni a supporto di entrambe le strutture, il tutto ornato da una lanterna ornata sulla sommità. Lo spessore del muro del cono è di 45 cm ed è supportato da parti in ferro che si agganciano alla cornice del peristilio per evitarne la rottura.

Il Warrant Design mostrava la presenza di contrafforti esterni al pian terreno. Questi non erano elementi classici e furono tra i primi elementi che Wren cambiò, sostituendo tale necessità col rendere le mura della struttura più fini. Le volte vennero invece rinforzate da contrafforti volanti, i quali vennero aggiunti a uno stadio avanzato del progetto per rafforzare la struttura. Questi vennero mascherati dalla presenza di un muro di stile classico appositamente costruito per mantenere una unità stilistica anche all’esterno della cattedrale, ma anche per mantenere salda l’attenzione sulla cupola.

Progettisti, costruttori e artigiani

Durante il lungo periodo di disegno e progettazione della cattedrale, Wren impiegò dal 1684 Nicholas Hawksmoor come suo principale assistente. Tra il 1696 e il 1711 William Dickinson fu assistente alle misurazioni. Joshua Marshall (sino alla sua prematura scomparsa nel 1678) e Thomas E suo fratello Edward Strong furono capomastri, e il secondo dei due lavorò alla costruzione per tutta la durata della sua edificazione. John Langland fu maestro carpentiere per più di trent’anni. Grinling Gibbons fu capo scultore sia in pietra sia in legno (per alcuni dettagli interni). Lo scultore Caius Gabriel Cibber creò il basamento del transetto sud mentre Francis Bird realizzò i bassorilievi del basamento ovest rappresentanti la Conversione di San Paolo, oltre alle sette statue in facciata. Il pavimento venne disegnato da William Dickinson in marmo bianco e nero e realizzato nel 1709–10. Jean Tijou fu responsabile delle decorazioni in ferro per balaustre e cancelli. La sfera e la croce sulla sommità vennero realizzate da Andrew Niblett.

Esterno
Cupola

La cupola che si eleva per 111 metri sino alla croce domina l'esterno della cattedrale e l'intero panorama della città. Il numero di metri, estremamente particolare, è dovuto all'interesse di Wren per l'astronomia. Fino alla fine del XX secolo, Saint Paul era la più alta struttura della città di Londra. La cupola è stata descritta da sir Banister Fletcher come "probabilmente una delle migliori in Europa", da Helen Gardner come "maestosa" e da sir Nikolaus Pevsner come "una delle più perfette al mondo". Sir John Summerson disse che gli inglesi e "persino gli stranieri" la considerano senza eguali.

La cupola, che in realtà è una "falsa cupola", è stata ispirata dalla Basilica di San Pietro a Roma per quanto riguarda la complessità del progetto; mentre il linguaggio sembra guardare al tempietto di San Pietro in Montorio di Bramante e anche alla Chiesa del Val-de-Grâce a Parigi, in particolare per la presenza di un peristilio continuo di colonne.

Wren progettò una grossa cupola, formata da tre cupole sovrapposte:

La più alta non ha una funzione strutturale ma impressiona la vista;

La più bassa ha una funzione di decorare l'interno;

La falsa cupola in mezzo ha solo la funzione strutturale.

Tutte e tre le cupole sono degli archi di catenaria, l'utilizzo di tre archi di catenaria fu un'intuizione di Robert Hooke, che pare abbia collaborato al progetto, partecipando alla ricostruzione di Londra dopo un grande incendio.

Sopra il peristilio si erge un secondo piano circondato da una balconata balaustrata detta "Stone Gallery". Questa parte è ornata con pilastri alternati a finestre rettangolari che creano un senso di leggerezza nella struttura. Sopra questa parte si erge la cupola, con una copertura di piombo, costolata in riferimento ai pilastri presenti nella fascia sottostante. Appena sotto la cupola dispone di otto aperture di luce appena visibili che però permettono alla luce di entrare all'interno della chiesa.

La lanterna si erge all'ultimo stadio della cupola. La caratteristica più inusuale di questa struttura è la forma squadrata della stessa, anziché circolare o ottagonale come spesso accadeva nei progetti dell'epoca. Questa parte forma un "tempietto" con un portico a quattro colonne riferite ai quattro punti cardinali. Il peso totale della lanterna è di 850 tonnellate.

Facciata

Per gli architetti rinascimentali impegnati nel progetto delle grandi cattedrali dell'epoca, il problema era sempre stato quello di unire l'alta facciata centrale con le più basse navate laterali in una visuale armonica. Sin dal progetto di Leon Battista Alberti a Santa Maria Novella a Firenze, la soluzione era stata trovata nell'espediente di collegare i lati e il centro con delle grandi braccia. Questa fu la soluzione che Wren vide impiegata anche da Mansart nella chiesa di Val-de-Grâce. Altro elemento impiegato anche da Mansart era il portico a colonne appaiate. Wren incluse anche delle torri nel disegno.

La soluzione di Wren per la facciata della chiesa fu quella di impiegare un portico classico, come a Val-de-Grâce, ma elevandolo su due piani, e facendolo sostenere da coppie di colonne. Il portico inferiore si estende però qui sino ai lati della chiesa, mentre la sezione superiore definisce la navata dietro a essa. Lo spazio tra il portico superiore e le torri laterali è occupato da alcune strette finestre arcuate.

Le torri si trovano laterali alla facciata, ma schermano le due cappelle poste immediatamente dietro di esse. Le parti basse delle torri continuano lo schema dei muri esterni, ma sono differenziate di modo da creare un aspetto più solido della struttura.

Sopra la cornice principale che unisce le torri al portico e ai muri esterni, i dettagli sono più evidenti così da rendere la struttura chiaramente visibile anche dall'esterno, dalla strada e da lunga distanza. Le torri sono composte da due elementi complementari, un cilindro centrale composto da una serie di tamburi impignati tra loro e dei grandi oculi, di cui quello a sud è occupato dall'orologio, mentre quello a nord è vuoto. Altro elemento sono le colonne binate di ordine corinzio, che servono a dare unità ai vari tamburi.

Ciascun transetto della cattedrale dispone di un'entrata contraddistinta da un portico semi-circolare. Wren si ispirò ai disegni delle incisioni di Pietro da Cortona per la chiesa barocca di Santa Maria della Pace a Roma.

Campanili e campane

La cattedrale ha due campanili, come era nella vecchia cattedrale di Saint Paul e come accade nella maggior parte delle cattedrali medievali inglesi e internazionali di stile gotico.

Il primo orologio nella cattedrale venne installato nella torre sudovest da Langley Bradley nel 1709, ma appariva ormai logoro alla fine del XIX secolo. L'attuale meccanismo venne quindi costruito nel 1893 dalla ditta Smith of Derby incorporando il disegno di Edmund Denison Beckett simile a quello usato da Edward Dent per il meccanismo del Big Ben nel 1895. Il meccanismo dell'orologio è lungo 5,8 metri. Dal 1969 l'orologio è stato elettrificato sempre dalla ditta Smith of Derby, eliminando così la figura del custode dell'orologio che quotidianamente doveva sollevare pesanti pesi per permetterne il funzionamento.

La torre sudovest contiene quattro campane, tra le quali vi è la Great Paul, fusa nel 1881 dalla fonderia John Taylor & Co di Loughborough, col peso di 16800 kg è stata la campana più grande di tutte le isole britanniche sino alla fusione della Olympic Bell per i giochi olimpici di Londra del 2012. Anche se la campana viene sonata ogni giorno alle 13:00, la Great Paul non ha funzionato per anni per la rottura di un meccanismo. Tra le altre campane ricordiamo la Great Tom, rimossa dalla Cappella di Santo Stefano del Palazzo di Westminster e rifusa diverse volte, l'ultima volta da Richard Phelps. È questa a segnare le ore e viene suonata tradizionalmente in occasione della morte di un membro della famiglia reale, del vescovo di Londra o del Lord Mayor of London, anche se venne fatta un'eccezione per la morte del presidente statunitense James Garfield. Venne suonata l'ultima volta a martello per questo scopo alla morte di Elisabetta, la regina madre, nel 2002.

Nel 1717, Richard Phelps fuse altre due campane che vennero aggiunte al carillon. Esse sono ancora in uso oggi.

La torre a nordest contiene dodici campane fuse dalla John Taylor & Co di Loughborough che possono essere suonate a carillon. Nel gennaio del 2018 le campane sono state rimosse per dei restauri e sono state riposizionate nel settembre di quello stesso anno, suonate per la festa di Ognissanti.

Interno

Internamente, ha una navata e un coro per ciascuna delle sue tre braccia. L’entrata avviene da un portico con nartece fiancheggiato da cappelle: la cappella di St Dunstan a nord e quella dell'ordine dei santi Michele e Giorgio a sud. La navata maggiore è alta 27,7 metri ed è separata da quelle laterali da delle arcate e da pilastri corinzi che si innalzano da una intavolatura. Le navate minori, compartimentate e voltate, hanno delle aperture laterali a lunette che danno luce all’interno. Le volte del coro sono decorate con mosaici di sir William Blake Richmond. I transetti si estendono a nord e a sud.

Il coro presenta degli stalli per il clero, per gli ufficiali della cattedrale e per i membri del coro, oltre a ospitare l’organo. Queste opere in legno, tra cui il pulpito e il trono del vescovo, vennero disegnati da Wren stesso e intagliati poi da Grinling Gibbons. Jean Tijou, fabbro francese, lavorò agli elaborati disegni di griglie e balaustre.

La cattedrale è lunga 174,95 metri (incluso il portico), di cui 67,97 metri di navata e 50 circa di coro.

La larghezza della navata è di 36,88 metri e presso i transetti è di 74,98 metri. La cattedrale si trova a essere più corta ma più larga della Vecchia Saint Paul.

Cupola interna

Il principale spazio interno alla cattedrale è quello sotto la cupola che occupa tutta l'area della navata centrale e di quelle laterali. La cupola è supportata da pennacchi che si elevano da otto pilastri i quali non sono chiaramente definiti in quanto lo stesso Wren li progettò perché si inserissero come segmenti alla fine delle navate laterali e gli archi.

Sopra gli archi di volta, a 30 metri d'altezza dal pavimento, corre una cornice che sostiene la Whispering Gallery così chiamata per le sue eccezionali proprietà acustiche: un sussurro o un mormorio anche basso contro uno dei suoi muri si può udire in uno qualsiasi dei punti della galleria circostante. È raggiungibile con una scalinata di 259 gradini. Sopra di essa si trovano in sequenza la Silver Gallery e la Golden Gallery verso la sommità.

La cupola è sostenuta da un alto tamburo e da pilastri intervallati da finestre a gruppi di tre, separati da otto nicchie con delle statue a ripetere lo schema del peristilio esterno. La cupola inizia dopo una cornice dorata posta a 53 metri, per un'altezza di 65 metri. L'interno è decorato da Sir James Thornhill e mostra otto scene della vita di San Paolo all'interno di un'architettura illusionistica. All'apice della cupola vi è un oculo ispirato a quello del Pantheon a Roma. Attraverso questo foro è possibile vedere la superficie decorata della lanterna. Da questo alto spazio e dalle sue aperture si riceve parte della luce interna. Le prime incisioni dei dipinti di Thornhill vennero pubblicate nel 1720.

Abside

L'abside, posta a est, si estende fino al coro dopo la navata. È decorata a mosaici sulle volte del coro. Il dossale e l'altare maggiore originali vennero distrutti durante i bombardamenti del 1940. L'attuale altare maggiore e il baldacchino sono opera di W. Godfrey Allen e Stephen Dykes Bower. L'abside venne dedicata nel 1958 come cappella nazionale dei soldati americani che combatterono sul suolo britannico durante la seconda guerra mondiale. Il suo rifacimento venne pagato interamente con donazioni del popolo britannico. La Roll of Honour contiene i nomi di più di 28 000 soldati americani impegnati nella guerra durante la seconda guerra mondiale. Si trova di fronte all'altare della cappella. Le tre finestre dell'abside sono state realizzate nel 1960 e rappresentano temi del servizio e del sacrificio, mentre le insegne attorno ai lati rappresentano gli Stati americani e le forze armate statunitensi. I pannelli incorporano anche la figura di un razzo, un tributo alle conquiste spaziali degli Stati Uniti.

Organi a canne

All'interno della chiesa vi sono tre organi a canne:

l'organo maggiore venne costruito da Henry Wills nel 1872 ed è stato successivamente oggetto di diversi interventi di ampliamento, dei quali l'ultimo nel 1972-77 che gli ha conferito l'attuale conformazione, opera della ditta Mander che nel 2008 ha fornito anche una seconda consolle. A trasmissione elettrica, dispone di 109 registri su cinque manuali e pedale e si articola in più corpi divisi in due sezioni: il Chancel Organ entro le casse ai lati del coro e la Dome Section nel matroneo ai piedi della cupola.

L'organo positivo mobile, a pavimento nell'aula, è anch'esso opera di Wills che lo costruì nel 1881; a trasmissione integralmente meccanica, ha nove registri su due manuali e pedale.

L'organo da continuo è l'opus 35 di Thickell, risale al 2001 e ha nove registri.

Nella cripta si trovano altri due strumenti:

nella cappella dell'Ordine dell'Impero Britannico (in inglese: OBE Chapel) vi è uno strumento costruito nel 2011 da William Drake, con ventuno registri su due manuali e pedale e trasmissione meccanica;

nella sala da studio vi è un organo di Robin Jennings, del 2001, con sette registri su due manuali e pedale, anch'esso a trasmissione integralmente meccanica.

Memoriali, tombe famose e cenotafi

La cattedrale possiede una cripta con oltre 200 memoriali e le cappelle dell'Ordine dell'Impero Britannico e del tesoro. La cattedrale possiede un tesoro oggi piuttosto impoverito rispetto al passato in quanto molto di quanto qui era contenuto nei secoli è andato disperso o rubato. Christopher Wren fu il primo a essere sepolto nella cattedrale, sulla sua lapide c'è una scritta latina: "Lector, si monumentum requiris, circumspice" (Lettore, se tu vuoi vedere il mio monumento, guardati attorno).

La chiesa divenne da subito un luogo di culto simbolo per la città di Londra e per il regno intero, motivo per cui molti personaggi famosi vi vennero sepolti, talvolta nella cripta, con funerali di Stato svolti all'interno della chiesa stessa.

Esiste all'interno della cattedrale anche un elenco di tombe un tempo presenti nella vecchia cattedrale di Saint Paul e andate distrutte nel corso del rovinoso incendio del 1666.

La chiesa ospita lapidi commemorative e tombe di molte illustri personalità britanniche:

Sir Christopher Wren

Generale Sir Isaac Brock

Sir Edwin Lutyens

John Donne

Lord Kitchener

Il Duca di Wellington

Lord Nelson

Henry Moore

Sir Winston Churchill

T.E. Lawrence

Sir Alexander Fleming

Sir Arthur Sullivan

Florence Nightingale

J.M.W. Turner

Sir Joshua Reynolds

Walter de la Mare

Lawrence Alma-Tadema

Henry Bartle Frere

Max Beerbohm

Cuthbert Collingwood, I barone Collingwood

Mandell Creighton

John Henry Foley

George Grey

Ralph de Hengham

Giovanni Plantageneto, I duca di Lancaster

John Everett Millais

Henry Hart Milman

William Carnegie

John Opie

Hubert Parry

John Rennie il Vecchio

Alexander Wedderburn, I conte di Rosslyn

Garnet Wolseley, I visconte Wolseley

William Turner

Johann Heinrich Füssli

Cattedrale di San Paolo nell'arte
Rappresentazioni artistiche

La cattedrale di Saint Paul è stata rappresentata in molti dipinti, stampe e disegni, dalla sua esecuzione ai giorni nostri. Tra gli artisti di maggior rilievo che la rappresentarono ricordiamo Canaletto, Turner, Daubigny, Pissarro, Signac, Derain, Lloyd Rees.

Fotografia e cinematografia

La cattedrale di Sant Paul è diventata oggetto anche di molte famose fotografie di Londra, di cui certamente la più famosa è quella che la vede dopo la battaglia d'Inghilterra.(vedi sopra) È stata utilizzata anche per diversi film e programmi TV (inclusa la sigla d'apertura della Thames Television) o in pellicole di grande successo come Mary Poppins e Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.

Tra i film dove si vede la cattedrale di Saint Paul ricordiamo:

St. Paul's Cathedral (1942), un documentario di guerra voluto dal British Council, dove nella parte finale si mostrano i danni dei bombardamenti a Saint Paul.

Lawrence d'Arabia (1962) che mostra l'esterno della struttura e il busto di T.E. Lawrence.

Mary Poppins (1964) che mostra la scalinata e il fronte occidentale della cattedrale, set della canzone Feed the Birds.

La cattedrale è apparsa per due volte in Doctor Who, nel 1968 in The Invasion, e nel 2014 in Dark Water/Death in Heaven.

Saint Paul si vede brevemente nella serie The Goodies nell'episodio Kitten Kong (1971).

Nel programma educativo della BBC A Guide to Armageddon, (1982) Saint Paul è il ground zero per la bomba nucleare sganciata su Londra.

Lifeforce (1985) viene mostrato l'interno della cattedrale.

La pazzia di re Giorgio (1994) mostra la scalinata e la torre sudovest della cattedrale.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2004) mostra la scalinata e la torre sudovest della cattedrale.

Industrial Revelations: Best of British Engineering — Buildings, con Rory McGrath serie 5, episodio 1, 2008, incentrato sulla cattedrale di Saint Paul.

Sherlock Holmes (2009) mostra il lato nord e la scalinata oltre alla torre ovest della cattedrale.

Harry Potter e il principe mezzosangue (2009); la facciata sud della cattedrale.

Climbing Great Buildings (2010)

Into Darkness - Star Trek (2013) mostra Saint Paul nel XXIII secolo assieme ad altre strutture della Londra moderna.

Thor: The Dark World (2013) mostra Saint Paul come uno dei punti chiave della città.

London Has Fallen (2016) mostra la cattedrale durante il funerale del primo ministro.

Paddington 2 (2017) mostra la cattedrale quando Phoenix Buchanan deve impersonare una suora.

Mission: Impossible - Fallout (2018) mostra la cattedrale.

Macchine mortali (2018) mostra la cattedrale, unico edificio di Londra sopravvissuto all'olocausto nucleare.

Nella fotografia e nei film

Informazioni pratiche

Indirizzo
St Paul's Churchyard
Orari
Mo-Sa 08:30-16:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.stpauls.co.uk

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Royal Opera House

Teatro d'opera · Londra

Royal Opera House

La Royal Opera House è il principale teatro d'opera del Regno Unito e uno dei maggiori al mondo, situato nella piazza principale di Covent Garden a Londra.

== Storia ==

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L'edificio originario, risalente al 1732, nacque come Her Majesty's Opera House. Adibito a teatro di prosa, all'inizio prese il nome semplicemente dal luogo in cui sorgeva, ossia Covent Garden e tutt'oggi è ancora possibile sentirlo chiamare in questo modo.

Il Covent Garden, in seguito al Licensing Act del 1737, aveva, insieme al Drury Lane, il monopolio dello spoken drama (il "dramma parlato", così definito per distinguerlo dall'opera). L'edificio fu ricostruito una prima volta nel 1809 e, sin dall'inizio, vi furono messe in scena prevalentemente opere di tradizione italiana. Dopo dei lavori di ristrutturazione venne riaperto il 6 aprile 1847 come Royal Italian Opera con la Semiramide di Rossini.

L'edificio venne distrutto da un incendio nel 1856 e sostituito con la struttura attuale due anni dopo.

Durante la guerra, la Royal Opera House fu affittata dai proprietari, Covent Garden Properties Ltd, alla Mecca Sale da ballo che la utilizzarono in modo redditizio come sala da ballo. Verso la fine della guerra, i proprietari furono avvicinati dagli editori musicali Boosey and Hawkes per vedere se erano ancora interessati a sottoscrivere un contratto di locazione dell'edificio e di messa in scena di opere e balletti. Boosey e Hawkes presero loro il contratto di locazione e concessero un sub-contratto di locazione a condizioni generose per un credito fiduciario benevolo, senza profitto, istituito per eseguire l'operazione. Il presidente del credito fiduciario era Lord Keynes.

Venne nominato, come direttore musicale, un austriaco, poco conosciuto, Karl Rankl. Prima della guerra, Rankl aveva acquisito una notevole esperienza a capo di compagnie d'opera in Germania, Austria e Cecoslovacchia. Accettò l'invito per assemblare e formare i cantanti principali e il coro di una nuova compagnia d'opera, al fianco di un'orchestra permanente che avrebbe suonato sia nelle opere che nei balletti.

Il nome di "Royal Opera House" gli fu dato nel 1892.

Tra il 1996 e il 2000 la struttura attuale (fatti salvi auditorium, facciata e foyer) è stata notevolmente modificata.

Direttori generali e musicali (dal 1946)
Discografia parziale

Adam, Giselle - Bonynge/ROHO, 1986 Decca

Bellini: I Capuleti e I Montecchi - Agnes Baltsa/Chorus & Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Dano Raffanti/Edita Gruberová/Gwynne Howell/John Tomlinson/Riccardo Muti, 1985 EMI

Bellini: Norma - Chorus & Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Maria Callas/Vittorio Gui, 2003 EMI/Warner

Berlioz: Les Troyens - Berit Lindholm/Chorus of the Royal Opera House, Covent Garden/Jon Vickers/Josephine Veasey/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Sir Colin Davis (direttore d'orchestra)/Wandsworth School Boys Choir, 1970 Philips/Universal

Berlioz: Les Nuits D'été, Op. 7 - John Nelson/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Susan Graham, 1997 SONY BMG

Britten, Peter Grimes - Britten/Watson/Pears/Kelly, 1958 Decca

Britten: Peter Grimes - Bernard Haitink/Felicity Lott/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 1993 EMI/Warner

Britten, Prince of the pagodas - Britten/ROHO/Katchen, 1957 Decca

Britten: The Turn of the Screw - Helen Donath/Heather Harper/Robert Tear/Ava June/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Sir Colin Davis, 1982 Decca

Ciaikovsky, Eugene Onegin - Solti/Ghiaurov/Kubiak/Weikl, 1974 Decca

Tchaikovsky: Sleeping Beauty - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Mark Ermler, 1990 Conifer

Tchaikovsky: The Nutcracker - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Mark Ermler, 1989 Sony

Tchaikovsky: Swan Lake - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Mark Ermler, 1993 Conifer

Debussy: Pelléas Et Mélisande - Pierre Boulez/Elisabeth Söderström/George Shirley/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 1970 Sony

Donizetti, Figlia del reggimento - Bonynge/Sutherland/Pavarotti, 1967 Decca

Donizetti, Lucia di Lammermoor - Bonynge/Sutherland/Pavarotti, 1971 Decca

Donizetti: L'elisir d'amore - Sir John Pritchard (direttore d'orchestra)/Ileana Cotrubaș/Plácido Domingo/Geraint Evans/Ingvar Wixell/Chorus & Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 1977 Sony

Gluck, Orfeo ed Euridice - Solti/Horne/Lorengar/Donath, 1969 Decca

Janácek: Jenufa - Anja Silja/Bernard Haitink/Jerry Hadley/Karita Mattila/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 2002 Warner

Massenet, Manon (balletto arr. Leighton Lucas) - Bonynge/ROHO, 1985 Decca

Massenet, Werther - Davis/Carreras/Stade/Allen, 1980 Decca

Massenet, Werther - Pappano/Villazón/Koch/Royal Opera House, Covent Garden, 2011 Deutsche Grammophon

Prokofiev: Romeo & Juliet - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Mark Ermler, 1994 Conifer

Puccini, Bohème - Davis/Ricciarelli/Carreras, 1979 Decca

Puccini, Fanciulla del West - Mehta/Neblett/Domingo/Milnes, 1977 Deutsche Grammophon

Puccini, Tosca - Davis/Caballé/Carreras, 1976 Philips

Strauss, R: Arabella - Tate/Grundheber/Te Kanawa, 1986 Decca

Strauss: Four Last Songs - Antonio Pappano/Nina Stemme/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 2007 EMI/Warner

Verdi, Ballo in maschera - Davis/Carreras/Wixell/Caballé, 1979 Decca

Verdi, Don Carlos - Solti/Bergonzi/Ghiaurov, 1965 Decca

Verdi: Don Carlo - Carlo Maria Giulini/Plácido Domingo/Shirley Verrett/Ruggero Raimondi/Ambrosian Opera Chorus/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, EMI/Warner

Verdi, Luisa Miller - Maazel/Ricciarelli/Domingo, 1980 Deutsche Grammophon

Verdi, Traviata - Solti/Gheorghiu/Lopardo/Nucci, 1994 Decca

Verdi, Trovatore - Davis/Carreras/Ricciarelli, 1980 Decca

Wagner, Olandese volante - Dorati/Tozzi/Rysanek/Liebl, 1960 Decca

Wagner: Tristan und Isolde - Antonio Pappano/Nina Stemme/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Plácido Domingo, 2005 EMI

Alagna, Nessun Dorma - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Roberto Alagna/Sir Mark Elder, 2006 Deutsche Grammophon

Alagna, French Opera Arias - Bertrand De Billy/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Roberto Alagna, 2006 Deutsche Grammophon

Alagna, Berlioz Arias - Bertrand De Billy/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Roberto Alagna, 2006 Deutsche Grammophon

Crespin: Classic Recital - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Régine Crespin/Sir Edward Downes, 1963 Decca

Horne: Classic Recital - Henry Lewis/Marilyn Horne/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 1965 Decca

Nilsson, Sings Verdi - Argeo Quadri/Birgit Nilsson/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 1962 Decca

Sutherland, Art of the prima donna - Molinari-Pradelli/Cov. Garden, 1960 Decca

Duets of Love and Passion - James McCracken/Sandra Warfield/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Sir Edward Downes, Decca

Gilbert & Sullivan: Ruddigore - Isidore Godfrey/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/The D'Oyly Carte Opera Company, 1993 Decca

Lanchbery: Tales of Beatrix Potter - John Lanchbery/Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden, 1971 EMI

The Most Beautiful Ballets - Orchestra of the Royal Opera House, Covent Garden/Mark Ermler/Barry Wordsworth, 2003 RCA/BMG

The Man Who Cried - L'uomo che pianse, 2000 SONY BMG

DVD & BLU-RAY parziale

Bizet, Carmen - Pappano/Antonacci/Kaufmann/ROH, 2007 Decca

Ciaikovsky, Eugene Onegin - Solti/Ghiaurov/Kubiak/Weikl, 1974 Decca

Cilea, Adriana Lecouvreur - Elder/Gheorghiu/Kaufmann/ROHO, 2011 Decca

Massenet, Manon (balletto) - Rojo/Acosta/Royal Ballet, 2009 Decca

Prokofiev, Romeo e Giulietta - Acosta/Rojo/ROHO, 2007 Decca

Strauss, R: Salome - Dohnanyi/Malfitano/Terfel, 2003 Decca

Verdi, Traviata - Solti/Gheorghiu/Lopardo/Nucci, 1994 Decca

Bolshoi, Best del Bolshoi Ballet (Tournée al Covent Garden, 1956) - Faier/Rozhdestvensky/ROHCG, Deutsche Grammophon

Informazioni pratiche

Indirizzo
Bow Street
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.rbo.org.uk

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Crystal Palace

Palazzo · Londra

Crystal Palace

Il Crystal Palace (palazzo di Cristallo) era un'enorme costruzione di vetro in stile vittoriano, che fu eretta a Londra nel 1851 per ospitare la prima Esposizione Universale. Fu installato a Hyde Park, per poi essere smontato e ricostruito in un'altra zona della città, Sydenham Hill, nel 1852. Si trattava di uno degli esempi più celebri di architettura del ferro ed ispirò la costruzione di molti altri edifici, spesso battezzati nello stesso modo. Deve il suo nome al periodico satirico Punch. Fu distrutto da un incendio nel 1936; il quartiere dove era ubicato il palazzo prende ancora il suo nome.

== Il concorso per la costruzione di un Palazzo delle Esposizioni ==

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Nel 1850 si promosse la celebrazione della primissima esposizione universale del mondo, per iniziativa del Principe Alberto. Un Palazzo delle Esposizioni dalla superficie di diversi ettari, il cuore della mostra, doveva essere costruito per l'anno successivo in uno dei luoghi principali di Londra, appunto a Hyde Park. Era però difficile che un edificio talmente grande potesse rimanere definitivamente in una zona così importante.

Alla prima pubblicazione del concorso risposero circa 240 candidati. A proporre i progetti di maggior successo furono il francese Hector Horeau e l'irlandese Richard Turner.

Entrambi pianificavano un edificio costruito interamente in ferro e vetro. Tutti i progetti proposti per questa prima edizione del concorso finirono per esser considerati irrealizzabili: il maggior problema emerso consisteva soprattutto nell'impossibilità di riutilizzare gli elementi prefabbricati dopo lo smontaggio dell'edificio.

Il comitato responsabile decise in seguito di realizzare un semplice progetto base, per poi farlo sviluppare ulteriormente da altri architetti. Fu Joseph Paxton, allora famoso costruttore di serre, a fornire la variante del progetto che prometteva l'esecuzione più rapida. Infatti, la costruzione poteva avvalersi di materiale prefabbricato e prodotto in serie, in maniera tale da permettere che l'edificio venisse eretto in soli quattro mesi. Paxton non aveva alcuna formazione professionale di ingegnere quando concepì l'edificio, destinato a conservare preziosissimi oggetti, come formulato nell'invito da parte del Comitato di costruzione che non mancò di sollevare obiezioni: sarebbe stata garantita la sicurezza del pubblico e delle opere esposte da una struttura talmente leggera? Avrebbe questa resistito adeguatamente al vento, alla condensazione, alle vibrazioni e ad altri agenti esterni? A questo punto Paxton, al fine di sciogliere ogni dubbio, forzò la decisione autorizzando l'Illustrated London News a divulgare il suo progetto. L'immaginazione del pubblico fu immediatamente sedotta. È qui che la rivista Punch battezzerà l'edificio che Paxton arrangiò Crystal Palace, dopo che dei 240 progetti pervenuti al Comitato di costruzione nessuno era stato selezionato. Il piano di Paxton fu approvato il 15 luglio 1850 e il 1º maggio 1851 l'edificio venne inaugurato in una giornata di sole.

Il concetto

L'unità base che costituiva l'edificio era un quadrato del lato di 24 piedi (circa 7,3 m). Il piano della parte principale dell'edificio prevedeva 77x17 di queste unità. Esso raggiungeva una superficie totale di 84.000 m². I vari spazi di esposizione vennero distribuiti, a grandi linee, concordemente allo schema dei vari elementi quadrati uguali tra di loro. Era dunque una struttura modulare.

Questa struttura geometrica

non aveva, in sé, nulla di nuovo, ma il suo uso era innovativo sotto diversi punti di vista: l'uso di sostegni di ferro permetteva una totale rinuncia a grossi pilastri e muri portanti, per cui quasi tutta la superficie esterna poteva essere costruita con vetro. Inoltre, la produzione di elementi costruttivi prefabbricati in serie facilitava enormemente l'applicazione del concetto, compreso quello del progetto di una successiva ricostruzione (volendo anche in forma ampliata).

Nel corso dell'esecuzione dei lavori, si dovette rimaneggiare il progetto al fine di preservare alcuni vecchi olmi situati nel parco sul sito della costruzione. Per ovviare al problema e alle contestazioni, Paxton sviluppò un transetto centrale con un alto tetto curvo, assicurando una doppia simmetria di forma alla sua opera.

Le nervature radiali della facciata principale, presso la volta a botte, erano ispirate a quelle delle foglie di una ninfea, la Victoria amazonica. Secondo Paxton, che era anche giardiniere, le piante andavano considerate tra i migliori modelli di ingegneria.

Sul piano estetico, Paxton compie diverse innovazioni, che risulteranno in un passo avanti nella realizzazione dell'estetica dell'architettura del ferro: sfrutta la struttura come spazio libero, una geometria affrancata dalla massa e in grado di far spazio ai volumi, che solo il ferro e il vetro potevano permettere; inoltre, la trasparenza della costruzione permette di assottigliare il confine tra spazio interno e esterno, di mettere in valore il vuoto luminoso delle vetrate rispetto al pieno esile dello scheletro di ferro, una rivoluzione per l'epoca in uno spazio tanto esteso.

Uso

Dopo lo smontaggio e la ricostruzione al nuovo sito, vi furono degli arricchimenti sostanziali: la volta a botte, già presente solo sul transetto, arrivò a coprire l'intera costruzione che divenne non solo più estesa, ma anche più alta. Questo accorgimento risultava molto utile, dato che permetteva lo sviluppo degli alberi che crescevano nel palazzo. Furono poste torricelle laterali ai lati dello stabile, usate per immagazzinare l'acqua di cui avevano bisogno le piante.

Dopo l'esposizione universale, si pose la questione degli utilizzi successivi del palazzo, che comunque cambiarono frequentemente. Tra l'altro vi si svolgevano anche delle manifestazioni sportive: ad esempio, il club inglese di calcio che svolgeva le proprie attività in questo palazzo prese il nome dello stabile, assumendo il nome di Crystal Palace F.C.; ancora nel ventunesimo secolo, la squadra riproduce un'immagine stilizzata del palazzo sul suo stemma. Il Crystal Palace ospitò anche una delle prime esposizioni sui dinosauri. Una stazione ferroviaria che rimane in funzione fu costruita vicino al palazzo nel 1856 per facilitarne l'accesso al pubblico.

All'inizio del ventesimo secolo, l'interesse per edifici del genere era comunque calato: fu così che durante la prima guerra mondiale venne utilizzato per esercitazioni della marina. Verso la fine del periodo interbellico, ospitava degli studi televisivi.

La fine del Crystal Palace

Gli incendi sono degli inconvenienti abbastanza tipici per costruzioni di questo tipo: già nel 1866 le fiamme minacciarono di demolire interamente il palazzo, che venne risanato con non poche difficoltà. Lo stesso pericolo incombeva comunque sulle diverse principali costruzioni ispirate a quella londinese: Nel 1858, a pochi anni di distanza dalla costruzione, veniva annientato il New Crystal Palace a New York. Nel 1931 fu la volta del Glaspalast a Monaco di Baviera.

Il Crystal Palace di Londra venne definitivamente distrutto in un rogo il 30 novembre 1936. Di notte, luce e fumo potevano essere riconosciuti a chilometri di distanza. Realizzata in vetro e ferro, la costruzione, in sé ininfiammabile ma in cattive condizioni, non resse alle fiamme che per cause sconosciute divamparono tra gli svariati elementi in legno che si trovavano all'interno, come i mobili e il pavimento. Benché non vi sia stata un'inchiesta ufficiale, l'ipotesi più probabile pare quella di un cortocircuito, di un fenomeno dunque all'epoca piuttosto frequente. Pare inoltre che alcuni pannelli provvisori realizzati in legno anziché vetro abbiano aperto, bruciandosi, delle lacune che favorirono la circolazione di un forte vento all'interno dell'edificio, e quindi anche un rapido diffondersi delle fiamme.

In un discorso pronunciato nel 1936 alla Camera dei comuni, il politico Winston Churchill commentò emblematicamente l'incendio del Crystal Palace, dicendo che quell'avvenimento segnava la fine di un'epoca.

Rimasero in piedi soltanto le due torricelle laterali, danneggiate dall'incendio e in seguito abbattute durante la seconda guerra mondiale per ragioni di sicurezza. Nonostante i favori e l'ammirazione destati nel pubblico, il concetto sviluppato da Paxton e ripreso da altri aveva dimostrato di non andare sempre incontro alle esigenze della committenza, che in genere desiderava costruzioni destinate a durare nel tempo. Per questo, la costruzione di nuovi edifici del genere non venne continuata tuttavia, il Crystal Palace è diventato una fonte di ispirazione spesso citata nell'architettura postmoderna.

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cattedrale di Westminster

Edificio incompiuto · Londra

cattedrale di Westminster

La cattedrale di Westminster (in inglese Westminster Cathedral) a Londra è la chiesa madre dell'arcidiocesi di Westminster. La cattedrale cattolica è dedicata al "Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo" (Most Precious Blood of Our Lord Jesus Christ) ed è ubicata in Ashley place, poco distante dalla stazione Victoria, a Westminster.

== Storia ==

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Alla fine del XIX secolo la gerarchia della Chiesa cattolica era stata restaurata in Inghilterra e Galles. In memoria del cardinale Nicholas Patrick Stephen Wiseman (primo arcivescovo di Westminster dal 1850 al 1865) fu raccolta la prima somma sostanziale di denaro per la nuova cattedrale. Il terreno fu acquisito nel 1884 dal successore di Wiseman, il cardinale Henry Edward Manning.

Dopo due false partenze nel 1867 (sotto l'architetto Henry Clutton) e 1892 (architetto Baron von Herstel), la costruzione iniziò nel 1895 sotto il successore di Manning, il cardinale Herbert Vaughan. Il progetto della cattedrale si deve all'architetto John Francis Bentley, che ricevette l'incarico da Vaughan.

La prima pietra venne posta il 29 giugno 1895 e i lavori si protrassero sino al 1903. Una delle prime funzioni fu il funerale del cardinale Vaughan, morto nel giugno. La nuova cattedrale venne però consacrata solo il 28 giugno 1910, quando furono ultimati i lavori di decorazione degli interni.

La cattedrale di Westminster è stata visitata da papa Giovanni Paolo II, che vi celebrò messa il 28 maggio 1982. Nel 1977 e nel 1995 poi dalla regina Elisabetta II, su invito del cardinale arcivescovo Basil Hume in occasione del centenario di fondazione della cattedrale. Inoltre è stata visitata dal papa Benedetto XVI in occasione della sua visita di Stato in Scozia e Inghilterra il 18 settembre 2010.

Descrizione

L'edificio è in stile neoromanico, con numerosi richiami all'arte bizantina. L'esterno si caratterizza per le cupole orientaleggianti, per il colore rosso dei mattoni e soprattutto per l'alta torre campanaria intitolata a sant'Edoardo, che raggiunge gli 87 metri d'altezza.

L'interno, decorato con marmi e mosaici (raffiguranti scene del Vecchio e Nuovo Testamento), ha pianta a croce latina, dotato di tre navate, transetto e diverse cappelle. La navata centrale, con i suoi 52 metri, è la prima per larghezza in Inghilterra. Dall'arco orientale della navata pende un grandioso crocifisso ligneo alto circa 10 metri.

Nel presbiterio, l'altare maggiore è sormontato da un baldacchino marmoreo; alla sinistra dell'altare si trova la cattedra episcopale, copia del trono papale della basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Dall'abside si accede alla cripta, dedicata a san Pietro, dove si trovano diverse reliquie e tombe di arcivescovi. A destra del presbiterio si apre la cappella dedicata alla Vergine Maria (Lady Chapel), destinata alle celebrazioni feriali; tra le altre opere, vi si trova un relievo bronzeo raffigurante santa Teresa di Lisieux, del Manzù.

A sinistra del presbiterio si trova invece la cappella del Santissimo Sacramento.

Nel braccio sinistro del transetto, la cappella di San Tommaso di Canterbury ospita la tomba del cardinale arcivescovo Vaughan, fondatore della cattedrale.

Nel battistero, prima cappella della navata laterale destra, si trova il fonte battesimale, copia di quello custodito nella basilica di San Vitale a Ravenna.

Notevoli opere d'arte sono anche i rilievi della Via Crucis, opera di Eric Gill (1882-1940) e il pulpito in marmo bianco in stile cosmatesco.

Organi a canne
Organo maggiore

L'organo maggiore della cattedrale è situato sul matroneo in controfacciata; costruito tra il 1922 e il 1932 da Henry Willis, è stato restaurato ed ampliato da Harrison & Harrison nel 1984 e nel 1996; durante quest'ultimo intervento, è stato sostituito il sistema di trasmissione trasformandolo in elettrico da pneumatico. L'organo conta 81 registri totali suddivisi fra le quattro tastiere, ciascuna di 61 note, e la pedaliera, di 32 note. Non presenta mostra e le sue canne sono celate dietro dei pannelli lignei riccamente intagliati.

Organo dell'abside

Nell'abside si trova il secondo organo della cattedrale, costruito da Lewis nel 1910 circa e ricostruito ed ampliato da Harrison & Harrison nel 1984. Lo strumento, a trasmissione elettrica, ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32.

Tombe di vescovi e arcivescovi della cattedrale

In ordine di anni d'ufficio (tra parentesi il periodo in cui sono stati in carica):

Richard Challoner, vicario apostolico del Distretto di Londra (traslato nella cattedrale nel 1946)

Nicholas Wiseman (28 settembre 1850-15 febbraio 1865), primo arcivescovo di Westminster dopo il ristabilimento della gerarchia cattolica in Inghilterra ed in Galles nel 1850; fu anche cardinale

Henry Edward Manning (16 maggio 1865-14 gennaio 1892), arcivescovo di Westminster e cardinale

Herbert Vaughan (8 aprile 1892-19 giugno 1903), arcivescovo di Westminster e cardinale

Arthur Hinsley (1º aprile 1935- 17 marzo 1943), arcivescovo di Westminster e cardinale

Bernard William Griffin (18 dicembre 1943-19 agosto 1956), arcivescovo di Westminster

William Godfrey (3 dicembre 1956-22 gennaio 1963), arcivescovo di Westminster e cardinale

John Carmel Heenan (22 febbraio 1965-7 novembre 1975), arcivescovo di Westminster e cardinale

Basil Hume (9 febbraio 1976-17 giugno 1999), arcivescovo di Westminster e cardinale

Cormac Murphy-O'Connor (15 febbraio 2000-3 aprile 2009), arcivescovo di Westminster e cardinale

Informazioni pratiche

Indirizzo
Francis Street
Orari
Mo-Fr 09:30-17:00; Sa-Su 09:00-18:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
westminstercathedral.org.uk

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Royal Botanic Gardens, Kew

Orto botanico · Londra

Royal Botanic Gardens, Kew

Royal Botanic Gardens, Kew, è un ente pubblico non dipartimentale del Regno Unito sponsorizzato dal Dipartimento per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali. Un importante istituto di ricerca e formazione botanica a livello internazionale, impiega 1 100 dipendenti. Il suo consiglio di amministrazione è presieduto da Dame Amelia Fawcett.

L'organizzazione gestisce i giardini botanici di Kew a Richmond upon Thames, nel sud-ovest di Londra, e di Wakehurst, una proprietà del National Trust nel Sussex che ospita l'importante Millennium Seed Bank, i cui scienziati lavorano con organizzazioni partner in più di 95 paesi. Kew, insieme alla Commissione forestale, fondò il Bedgebury National Pinetum nel Kent nel 1923, specializzandosi nella coltivazione di conifere. Nel 1994 è stato costituito il Castle Howard Arboretum Trust, che gestisce lo Yorkshire Arboretum, come una partnership tra Kew e la Castle Howard Estate.

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Nel 2019, l'organizzazione ha avuto 2 316 699 visitatori a Kew e 312 813 a Wakehurst. Sui suoi 132 ettari del sito di Kew ha 40 edifici di importanza storica; è diventato un sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2003. Le collezioni di Kew e Wakehurst comprendono oltre 27 000 taxa di piante viventi, 8,3 milioni di piante e esemplari di erbario fungino e oltre 40 000 specie nella banca dei semi.

Missione

Il Royal Botanic Gardens, Kew, afferma che la sua missione è applicare la scoperta scientifica e la ricerca per sviluppare pienamente le informazioni e gli usi potenziali di piante e funghi.

Governance

Kew è governata da un consiglio di amministrazione che comprende un presidente e undici membri. Dieci membri e il presidente sono nominati dal Segretario di Stato per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali. Sua Maestà la Regina nomina il proprio fiduciario su raccomandazione del Segretario di Stato.

Kew Science
Personale scientifico

Ci sono circa 350 ricercatori che lavorano a Kew. Il direttore scientifico è Alexandre Antonelli. Monique Simmonds è vicedirettore scientifico. Mark Chase è professore di ricerca senior. Phil Stevenson è il capo della ricerca senior e capo della chimica biologica e della ricerca in vitro. Il gruppo ha quattro capi di ricerca: Melanie Howes, Vis Sarasan, Moses Langat e Tom Prescott.

Il personale di Kew Science include quello del Kew Madagascar Conservation Center.

Banche dati

Il personale scientifico di Kew mantiene una varietà di dati su piante e funghi e risorse digitali, tra cui:

Plants of the World Online

Plants of the World Online è un database online lanciato nel marzo 2017 come uno dei nove risultati strategici con l'obiettivo finale di "consentire agli utenti di accedere alle informazioni su tutte le piante da seme conosciute al mondo entro il 2020". Collega i dati tassonomici con le immagini della collezione, per fornire un unico punto di accesso con informazioni su identificazione, distribuzione, tratti, conservazione, filogenesi molecolare e usi. Inoltre funge da spina dorsale per risorse globali come World Flora Online.

Indice internazionale dei nomi delle piante

L'International Plant Names Index (IPNI) include informazioni dall'Index Kewensis, un progetto iniziato nel XIX secolo per fornire un "Indice dei nomi e delle autorità di tutte le piante da fiore conosciute e dei loro paesi". L'Harvard University Herbaria e l'Australian National Herbarium collaborano con Kew nel database IPNI, che è stato lanciato nella sua forma attuale nel 1999 per produrre una fonte autorevole di informazioni sulla nomenclatura botanica, compresi i dettagli di pubblicazione di piante da seme, felci e licofiti. È un elenco nomenclaturale di tutti i nomi di piante tassonomiche pubblicati, incluse nuove specie, nuove combinazioni e nuovi nomi a rango di Famiglia fino a infraspecifico. Fornisce dati per altri progetti correlati tra cui Tropicos e Global Biodiversity Information Facility.

Neotropikey

Informazioni e chiave per le piante da fiore dei Neotropici (America centrale e meridionale tropicale).

Lista di controllo mondiale delle famiglie di piante selezionate

La World Checklist of Selected Plant Families (WCSP) è un registro di nomi scientifici accettati e sinonimi di 200 famiglie di piante da seme selezionate. WCSP è ampiamente utilizzato e la maggior parte delle risorse Web autorevoli sulle piante lo utilizzano come base.

Lista di controllo mondiale delle piante vascolari

La World Checklist of Vascular Plants (WCVP) include tutte le specie di piante vascolari conosciute (piante da fiore), conifere, felci, muschi e firmosse). È derivato dal WCSP e dall'IPNI e quindi include solo i nomi trovati in quei database. È il database tassonomico di Plants of the World Online. Poiché WCSP include solo famiglie selezionate, WCVP cercherà di completare il processo.

Lista di controllo mondiale delle specie vegetali utili

Una lista di controllo di 40 292 specie, inclusi nove taxa non vegetali (es. nostoc, forkweed, alghe brune), compilata da più set di dati preesistenti.

Progetti collaborativi
La lista delle piante

Kew ha anche collaborato con il Missouri Botanical Garden e altri organismi internazionali in The Plant List (TPL). A differenza dell'IPNI, fornisce informazioni su quali nomi sono attualmente accettati. The Plant List è un progetto di enciclopedia Internet che è stato lanciato nel 2010 per compilare un elenco completo di nomenclatura botanica. L'elenco delle piante contiene 1 064 035 nomi di piante scientifiche di rango di specie, di cui 350 699 nomi di specie accettate. Inoltre, l'elenco comprende 642 famiglie di piante e 17 020 generi di piante. È stato aggiornato l'ultima volta nel 2013 ed è stato sostituito da World Flora Online.

World Flora Online

World Flora Online è stato sviluppato come successore di The Plant List, nel 2012, con l'obiettivo di includere tutte le piante conosciute entro il 2020.

Royal Botanic Gardens, i due siti principali di Kew:

Kew Gardens

Wakehurst

Botanici attivi ai Kew Gardens

Curtis's Botanical Magazine, una pubblicazione illustrata iniziata nel 1787 e pubblicata da Wiley-Blackwell per i Royal Botanic Gardens, Kew

Direttori dei Giardini Botanici Reali, Kew

ErbaBase

Index Kewensis, un enorme indice di nomi di piante avviato e mantenuto da Kew Gardens

Joseph Dalton Hooker, succeduto al padre, William Jackson Hooker, come direttore nel 1865

Kew Bulletin, una rivista scientifica peer-reviewed pubblicata da Springer Science+Business Media per conto dei Royal Botanic Gardens, Kew

The Great Plant Hunt, un'iniziativa scientifica per la scuola primaria creata da Kew Gardens, commissionata e finanziata dal Wellcome Trust

Kew Gardens (Leases) Act 2019, un atto del Parlamento relativo ai giardini

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Drury Lane

Organizzazione · Londra

Drury Lane

Il Theatre Royal Drury Lane è un teatro del West End situato nel distretto londinese di Covent Garden. Si affaccia su Catherine Street (un tempo chiamata Brydges Street) e ha sul retro la strada Drury Lane.

Il Drury Lane è il teatro più vecchio di Londra ed è stato ricostruito tre volte sullo stesso terreno di quello originale, che fu inaugurato nel 1663. Durante i primi due secoli della sua storia, fu il teatro più importante della capitale. Nel periodo del suo massimo splendore era uno dei pochi teatri a godere del titolo di Patent theatre, riservato ai teatri che avevano la licenza di rappresentare drammi teatrali a seguito della riforma di Carlo II d'Inghilterra nel 1660.

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Storia

Venne realizzato per volere del drammaturgo ed impresario teatrale Thomas Killigrew, un favorito della corte di Carlo II. Nato con il nome di Theatre Royal in Bridges Street, tra i primi grandi attori che ne calcarono le scene vi furono Nell Gwyn e Charles Hart. Fu distrutto da un incendio nel 1672 e venne ricostruito ampliato dallo stesso Killigrew, dietro la progettazione del celebre architetto britannico Christopher Wren.

Il nuovo teatro Theatre Royal in Drury Lane riaprì nel 1674 e fu diretto nei successivi 120 anni da nomi come il drammaturgo Colley Cibber, l'attore e impresario teatrale David Garrick e il drammaturgo irlandese Richard Brinsley Sheridan. Nel 1791, per volere di Sheridan, il teatro venne demolito per fare spazio ad uno stabile ampliato che riaprì nel 1794; il nuovo Drury Lane ebbe vita relativamente breve e fu nuovamente distrutto da un incendio nel 1809.

Lo stabile attuale riaprì nel 1812 ed ha ospitato celebrità del calibro di Edmund Kean, Dan Leno, i Monty Python e l'attore e cantante Ivor Novello.

Attualmente il teatro è di proprietà del compositore e autore di musical Andrew Lloyd Webber, ospita per la maggior parte allestimenti di musical ed è considerato un monumento classificato, ovvero uno dei palazzi di particolare importanza per la storia e la cultura londinese. Nel 1984, il premio Oscar Catherine Zeta-Jones esordì al Drury Lane con il musical 42nd Street.

Il primo teatro del 1663

Dopo la decade di interregno tra l'assassinio di Carlo I d'Inghilterra e l'elezione di Carlo II, dominata dai Puritani che avevano condannato e bandito la cultura teatrale come fonte di frivolezza, la restaurazione di Carlo II consentì con tanto di decreto a due compagnie di allestire nuovi spettacoli teatrali. Uno dei beneficiari di questi permessi fu Thomas Killigrew e il Drury Lane fu costruito per la sua compagnia, che divenne nota con il nome King's Company. Fu progettato da un anonimo architetto ed aprì i battenti il 7 maggio 1663, diventando presto noto con il nome Theatre Royal in Bridges Street in quanto l'entrata si affacciava lungo Bridges Street.

Portò anche altri nomi, compreso quello di "Teatro del Re". L'edificio era una struttura di legno a tre livelli, con una pianta rettangolare di 34 metri per 18. Relativamente lontano dalle strade più larghe, l'accesso era possibile attraverso stretti passaggi fra gli edifici.

Carlo II era solito assistere alle rappresentazioni del Drury Lane, secondo le testimonianze di Samuel Pepys, i cui diari personali sono una fonte inestimabile per conoscere la storia del teatro londinese nel 1600. Il giorno successivo all'inaugurazione del teatro, Pepys assistette alla rappresentazione della tragicommedia The Humorous Lieutenant di Francis Beaumont e John Fletcher e scrisse nelle sue memorie:

Capace di ospitare circa 700 spettatori, le rappresentazioni teatrali iniziavano intorno alle 15:00 per sfruttare al meglio la luce diurna, infatti la platea principale per il pubblico non aveva tettoia, in maniera da far penetrare la luce del sole. Per riparare il pubblico dalle intemperie venne costruita una cupola che però non era molto funzionale, secondo quanto riportò Pepys, il quale insieme alla moglie dovette rinunciare ad assistere ad una rappresentazione a causa di una tempesta.

Le panche della platea erano coperte di tela verde, usata anche per decorare i palchi (che avevano anche decorazioni di cuoio con dorature) e lo stesso palcoscenico. Le panche senza schienale della platea erano disposte a semicerchio di fronte al palcoscenico, secondo la testimonianza di una lettera del maggio 1663 di un certo Monsieur de Maonconys: "Tutte le panche della platea, dove siede anche la gente di rango, sono disposte a semicerchio, ogni fila più alta della precedente". Le tre gallerie formavano un semicerchio intorno alla platea. La prima e la seconda galleria erano divise in palchi.

La King's Company fu costretta con una certa riluttanza a commissionare la costruzione di un teatro così costoso a causa degli enormi successi ottenuti dalla compagnia rivale, la Duke's Company che richiamava un ampio pubblico grazie agli scenari semoventi allestiti presso il Lincoln's Inn Fields. Gli investimenti di Killigrew per una nuova scenografia portarono le due compagnie allo stesso livello dal punto di vista scenico e tecnico, tuttavia esse offrivano due tipi di rappresentazioni del tutto differenti, il Drury era ancora legato ad allestimenti drammatici, al contrario del Lincoln's Inn Fields, dove si rappresentavano spettacoli più vivaci e ammiccanti, sotto la guida di William Davenant.

I motivi di queste differenze erano legati soprattutto ai diversi equilibri interni delle due compagnie, nel Drury Lane Killigrew aveva attori del calibro di Michael Mohun (che Pepys definì il più grande attore del mondo) e Charles Hart, i quali, oltre a ottenere lauti contratti da Killigrew, disprezzavano gli spettacoli barocchi. Al contrario, Davenant poteva contare su una compagnia priva di grandi nomi e composta da elementi molto giovani; Killigrow poteva quindi esercitare un controllo minore sugli attori più anziani della sua compagnia. Questo squilibrio tra Killigrew ed i suoi attori fu motivo di frequenti conflitti, che comportarono un grosso danno alla compagnia, la cui continua ricerca artistica ed il dialogo con il mondo letterario consentirono però anche una certa rinascita della drammaturgia inglese.

Da questo punto di vista il Drury Lane fu un caposaldo della cosiddetta Restoration comedy dominata dal drammaturgo William Wycherley e da John Dryden, che fece rappresentare molte delle sue opere al Drury Lane. Attori come Hart e la favorita di Carlo II, Nell Gwyn, furono magistrali nel rendere ancora più vivaci le scene ideate e scritte da Dryden e Wycherley.

Con lo scoppio della grande peste di Londra nell'estate del 1665, il Theatre Royal, insieme a tutti gli altri luoghi pubblici di intrattenimento, venne chiuso per ordine del Lord Mayor e dell'aldermanno di Londra il 5 giugno 1665 e rimase chiuso per 18 mesi, nel corso dei quali fu ampliato il palcoscenico. La struttura non subì danni durante il grande incendio di Londra scoppiato nel settembre del 1666, ma fu completamente distrutto da un altro incendio il 25 gennaio 1672

Il secondo teatro del 1674

Nonostante la King's Company non si fosse mai completamente ripresa dal punto di vista economico dopo la perdita del teatro, fu costretta dalla concorrenza ad investire nella costruzione di un nuovo e più spazioso stabile, capace di contenere 2.000 persone. Nacque così il Theatre Royal in Drury Lane, su progetto di Christopher Wren, che aprì i battenti il 26 marzo 1674. Il nuovo edificio venne costruito grazie ai risparmi della compagnia che investì tutte le sue risorse, per cui fu necessario reperire la maggior quantità possibile di denaro dalle vendite al botteghino.

Il nuovo stabile comprendeva un vasto auditorium e dieci strutture connesse tra loro, tra le quali vi erano uffici, sale di prova, magazzini e spogliatoi al servizio degli attori e del personale del teatro, forte di circa settanta persone, insieme a circa una cinquantina di assistenti al palcoscenico. Oltre a questi ambienti esistevano anche tre stanze adibite a scrittoio, una libreria per la conservazione delle opere e una stanza separata dove venivano studiate le singole parti degli attori. Questa quantità di ambienti risultò spesso un ostacolo per la coordinazione dei vari dipartimenti del teatro, problema che venne affrontato e risolto da David Garrick, il nuovo impresario del teatro. L'intero complesso occupava circa 13.134 piedi quadrati, in uno spazio che fiancheggiava Drury Lane a est, Brydges Street a ovest, Great Russell Street a nord e Little Russell Street a sud.

Per arrivare ai passaggi da cui si accedeva alla platea e ai loggioni, gli spettatori dovevano passare attraverso stretti corridoi ubicati sotto ai vari appartamenti del teatro. Gli interni mantennero il rivestimento in panno verde del vecchio stabile, e il viaggiatore francese Henri Misson così li descrisse nei suoi diari di viaggio durante uno spettacolo del 1868:

Come sottolineato da questo viaggiatore, i posti del teatro erano suddivisi per ceto sociale, e così proporzionalmente i costi dei biglietti. Il costo dei loggioni, di solito usati dalla nobiltà e dai ricchi, era di 5 scellini, mentre la platea, dove sedevano soprattutto i critici e gli intellettuali, costava 3 scellini. I posti più lontani erano riservati alle persone comuni, per il prezzo di un solo scellino. I posti non erano numerati, di conseguenza molti nobili mandavano i loro servitori ad acquistare i posti con molto anticipo.

Tutti gli spettatori del teatro godevano di una chiara visione del palcoscenico, ampio 14 metri e profondo 9. Il pavimento del palcoscenico era inclinato, così che un attore in piedi in fondo al palcoscenico si trovava quasi 40 cm più in alto di un attore alla ribalta. Verso la fine del XVIII secolo furono sistemate delle porte su entrambi i lati del palcoscenico, e una protezione fatta con sporgenze appuntite lungo il bordo, per impedire al pubblico di arrampicarsi. In fondo alla scena, una porta si apriva su Drury Lane.

La grave crisi politica dovuta alle voci di un presunto complotto papista e la crisi dell'Exclusion Bill, allontanarono gran parte del pubblico dalle platee dei teatri, con un effetto devastante sia per la King's Company che per la sua rivale, la Duke's Company. Nel 1682 le due compagnie teatrali furono costrette a unirsi, anche se sarebbe più corretto dire che la King's Company fu assorbita dalla sua rivale, ribattezzata in quel periodo United Company e guidata da Thomas Betterton.

Nel 1668 Betterton venne rimosso dal suo incarico da Alexander Davenant, figlio di William Davenant, detentore dei diritti concessi dal re alla compagnia. La conduzione di Davenant in concomitanza con Killigrew si rivelò disastrosa ed ebbe vita breve; nel 1693 Davenant abbandonò il teatro e fu costretto a fuggire alle isole Canarie per delle accuse nei suoi confronti. Fu così che l'amministrazione del teatro venne lasciata nelle mani di Christopher Rich, avvocato ed impresario e padre del più celebre impresario teatrale John Rich.

I metodi di Rich per risollevare le sorti finanziarie del teatro furono poco ortodossi; cercò di aizzare gli attori l'uno contro l'altro e li vessò tagliando loro il salario. La sua conduzione fu così umiliante che una parte degli attori nel 1695 uscì dalla compagnia per fondarne una propria. Nove uomini e sei donne, tutti grandi professionisti, comprese figure come l'attrice drammatica Elizabeth Barry e l'attrice di commedie Anne Bracegirdle, lasciarono la United Company (da allora nota con il nome di Patent Company) ridotta in una situazione davvero miserabile. Come scrisse un anonimo autore di pamphlet dell'epoca:

In una corrispondenza privata datata 19 novembre 1696, si legge che il Drury non ha dopotutto una vera compagnia, e a meno che questo sabato non venga un nuovo spettacolo a ravvivarne la reputazione, sarà costretto a chiudere. Questa nuova rappresentazione, l'ultima speranza di Rich, sembra sia stato The Relapse di John Vanbrugh, che portò alla compagnia il successo tanto atteso. Rich continuò a condurre il teatro fino al 1709, quando la patente reale di cui godeva la compagnia venne revocata a causa di un complesso reticolo di macchinazioni.

Nel 1710 la compagnia venne affidata alle mani di un triumvirato di attori, Colley Cibber, Robert Wilks e Thomas Doggett, che in questa veste divennero oggetto di satira nell'opera Dunciad di Alexander Pope. Nel 1713 Barton Booth sostituì Doggett nel triumvirato, del quale Cibber era de facto il leader, e condusse il teatro in un periodo contrastato ma sostanzialmente prospero fino al 1733, quando rinunciò alla carica.

Fu allora che scoppiò un'autentica sommossa da parte degli attori, risentiti di questi continui passaggi di mano dei diritti del teatro, le cui redini vennero prese dall'attore Charles Fleetwood. La sua conduzione dello stabile fu a dir poco tumultuosa, proibì a una parte dei servitori di raggiungere le gallerie superiori, scatenando le proteste del pubblico nel 1737. Fleetwood ebbe inoltre problemii finanziari dovuti al suo vizio del gioco.

In questo periodo nacque la stella dell'attore drammatico Charles Macklin, che divenne noto per la sua interpretazione del tutto innovativa del personaggio di Shylock nel Mercante di Venezia di William Shakespeare, per il quale introdusse uno stile recitativo realistico e naturale.

Il 28 settembre 1745 nel teatro fu eseguito pubblicamente per la prima volta l'inno God Save the King, nell'arrangiamento di Thomas Arne.

Nel 1747 la concessione reale assegnata a Fleetwod giunse alla scadenza e la nuova concessione venne assegnata all'attore David Garrick ed al suo socio James Lacy. Garrik ricoprì l'incarico di responsabile e di attore principale fino al 1766, quando smise di recitare e rimase alla conduzione del teatro per altri dieci anni. È ricordato come uno dei più grandi attori di teatro inglesi grazie soprattutto alle sue interpretazioni shakespeariane, e durante questo periodo il Drury Lane allestì non meno di 24 opere del celebre drammaturgo.

La popolarità di queste interpretazioni è testimoniata dall'emanazione del Licensing Act nel 1737, che assegnava il diritto al Lord Ciambellano di visionare qualsiasi nuova opera teatrale e dare l'avallo per il suo allestimento. La compagnia teatrale di Garrick poteva contare su nomi importanti come quelli dell'attrice irlandese Peg Woffington e dell'attrice britannica Kitty Clive, oltre a Susannah Cibber, Hannah Pritchard, Spranger Barry, Richard Yates e Ned Shuter. Fu Garrick a imporre il divieto definitivo al pubblico di accedere al palcoscenico. Diede inoltre il compito di rinnovare l'interno del teatro nel 1775 agli architetti scozzesi, i fratelli Robert e James Adam, i quali aggiunsero una facciata a stucco per il lato che dava su Bridges Street e ornarono i soffitti con diverse decorazioni.

Dopo una serie di indimenticabili performance, Garrick lasciò il teatro nel 1776 e vendette i suoi diritti all'attore irlandese Richard Brinsley Sheridan che restò gestore del teatro fino al 1809. Nel 1777 il teatro ospitò la prima di Sheridan The School for Scandal dello stesso Sheridan.

Il terzo teatro del 1794

Il teatro necessitava di ammodernamenti dalla fine del XVII secolo e fu demolito nel 1791. Il terzo teatro fu disegnato dall'architetto Henry Holland: l'inaugurazione avvenne il 12 marzo 1794 con la capienza portata a 3600 posti. La motivazione dell'ampliamento fu data da uno dei proprietari:

Le nuove tecnologie facilitarono l'ampliamento del teatro: le colonne in ferro presero il posto delle travi lignee, sostenendo il peso di cinque ordini di palchi. Anche il palco era ampio: 25 metri circa di ampiezza per 28 circa di profondità. Holland, l'architetto, lo definì "in scala maggiore di qualsiasi altro teatro in Europa". Ad eccezione delle chiese, si trattava della più alta costruzione di Londra. Ma la convenzione che i teatri dovessero essere piccoli aveva un fondo di verità. Vari resoconti dell'epoca riportano che le gigantesche dimensioni del teatro non fossero né pratiche né particolarmente gradite dagli abituées, tanto che uno di essi ebbe a provare nostalgia per i "caldi, fedeli posti del vecchio Drury" L'attrice Sarah Siddons, che al tempo faceva parte della compagnia teatrale del Drury, lo definì come un luogo selvatico e lo abbandonò nel 1803, insieme al fratello John Philip Kemble.

Non solo si era perso completamente il senso di intimità e di contatto con la compagnia in scena, ma la vastità stessa del teatro teneva buona parte del pubblico ad una tale distanza dal palcoscenico da rendere difficile l'ascolto delle voci degli attori. Di conseguenza, le opere messe in scena tendevano a privilegiare la parte spettacolare rispetto alla parola. Un esempio di questo genere di spettacoli è un allestimento del 1794, nel quale vera acqua scendeva come un torrente fra i sassi per confluire in un lago abbastanza grande da contenere una barca ormeggiata. L'acqua sgorgava da serbatoi nelle soffitte sopra l'edificio, installati — assieme al sipario tagliafuoco di ferro — come misure di sicurezza contro gli incendi.

Richard Sheridan rimase proprietario del teatro per tutta la durata di questo terzo edificio, ma la gestione compromise irreparabilmente le sue finanze. La ricostruzione del 1794 era costata il doppio delle 80 000 sterline preventivate, e Sheridan si assunse l'intero debito. Gli allestimenti nella struttura ingrandita erano molto più costosi, e l'aumento degli incassi dovuto al maggior numero di posti non riuscì comunque a coprire la differenza.

Il 15 maggio 1800 nel teatro avvenne un tentato regicidio: James Hadfield sparò dalla platea due colpi di pistola contro il re Giorgio III, che sedeva nel palco reale. I proiettili mancarono il bersaglio di qualche centimetro, Hadfield fu prontamente arrestato, e il re Giorgio, apparentemente tranquillo, ordinò che lo spettacolo continuasse.

Il 24 febbraio 1809, nonostante le già citate misure di sicurezza contro il fuoco, un incendio distrusse il teatro. La perdita dell'edificio significò la rovina per Sheridan, che era già in gravi difficoltà finanziarie. Chiese dunque aiuto ad un amico, il produttore di birra Samuel Whitbread, che accettò di presiedere un comitato incaricato di gestire la compagnia e di provvedere alla ricostruzione dell'edificio, ma pose come condizione la rinuncia all'incarico di direttore da parte di Sheridan, che lasciò il teatro nel 1811.

Il teatro moderno del 1812

L'odierno teatro, progettato da Benjamin Dean Wyatt su commissione di Whitbread, venne inaugurato il 10 ottobre 1812 con l'Amleto, con Robert William Elliston nel ruolo del principe di Danimarca.

Il nuovo teatro era di dimensioni più modeste rispetto al precedente, con un totale di 3060 posti per gli spettatori, 550 in meno della terza costruzione: nonostante tutto la cubatura dell'edificio era imponente se confrontata agli altri teatri. Nel 1820 venne aggiunta la pensilina a copertura del portico che ancora si staglia sull'ingresso rivolto verso Catherine Street; nel 1822, cinque anni dopo l'installazione dell'illuminazione a gas, gli interni subirono un significativo rimodellamento. Il colonnato posto sul lato di Russell Street venne aggiunto nel 1831.

Le nuove produzioni mirarono all'effetto spettacolare più che ai testi o alla capacità degli attori, grazie all'ausilio di scenografie ed effetti speciali. L'allestimento della Cascata del Gange del 1823 prevedeva un finale con una fuga a cavallo risalendo una cascata vera "col fuoco che imperversa tutto attorno". Gli effetti per una produzione del 1929 erano prodotti da un apparato idraulico capace di emettere 39 tonnellate di acqua.

La gestione del teatro, dopo la riapertura nel 1813, fu assunta da Samuel Arnold, sotto il controllo di un consiglio e di un sottocomitato che dovevano preservare il ruolo importante del Drury Lane come istituzione culturale nazionale (Byron fu per breve tempo in questo sottocomitato, dal giugno 1815 fino alla sua partenza dall'Inghilterra nell'aprile 1816). Il grande attore Edmund Kean era la stella del teatro; come Macklin prima di lui, aveva guadagnato la popolarità col ruolo di Shylock, che aveva interpretato la prima volta nel 1814. Kean rimase al Drury Lane fino al 1820, ma nonostante la sua celebrità, gli sforzi del comitato di privilegiare la cultura piuttosto che il profitto si rivelarono fallimentari. Nel 1819 il teatro e i diritti connessi furono ceduti a Robert Elliston. Anche Elliston fallì e lasciò la gestione del teatro nel 1826. Nel periodo successivo, dopo l'americano Stephen Price (1826-1830), il teatro passò rapidamente di mano in mano. Nel 1833 passò sotto la gestione di Alfred Bunn, che controllava anche il Covent Garden.

Nel 1837 l'impresario-attore Samuel Phelps (1804-1878) si unì alla compagnia del Drury Lane, recitando con William Charles Macready in diversi allestimenti shakespeariani. Fu anche il primo interprete del ruolo del Captain Channel nel melodramma The Prisoner of War (1842) di Douglas Jerrold, e di Lord Tresham in A Blot in the 'Scutcheon (1843) di Robert Browning. Macready gestì il teatro tra il 1841 e il 1843, introducendo significative riforme. Ciò nonostante, molti degli allestimenti continuavano a rivelarsi disastri finanziari.

Il monopolio concesso dalla Royal Letters Patent 183 anni prima fu abolito dal Theatre Act del 1843. In realtà, già da decenni il privilegio aveva perso efficacia e l'abolizione ebbe quindi effetti trascurabili. I teatri che in passato presentavano spettacoli musicali continuarono a farlo e il Drury Lane continuò ad essere uno dei più prestigiosi teatri drammatici. La serie di disastri finanziari ed artistici del XIX secolo fu interrotta da quattro allestimenti dell'attore-drammaturgo Dion Boucicault: The Queen of Spades (1851), Eugenie (1855), Formosa (1869), e The Shaughraun (1875). Il periodo di declino, comunque, culminò con le dimissioni di F. B. Chatterton nel 1878; secondo le sue parole, "Shakespeare evoca la rovina e Byron il fallimento" Nel corso dell'Ottocento, il Drury Lane mise in scena anche dei balletti, con danzatori celebri come Carlotta Grisi. Un famoso direttore musicale del Drury Lane fu il direttore d'orchestra e compositore francese Louis-Antoine Jullien (1812-1860), che invitò Berlioz a tenere alcuni concerti.

Le sorti del teatro si risollevarono sotto la direzione di Augustus Harris, iniziata nel 1879. Negli ultimi due decenni del XIX secolo, il teatro ospitò numerose produzioni della Carl Rosa Opera Company. Alla fine del secolo, gli allestimenti che puntavano soprattutto sul lato spettacolare divennero sempre più la norma sulle scene del Drury Lane, sotto la direzione prima di Augustus Harris (1879-1896) e quindi di Arthur Collins (1896-1923). Un esempio di tali produzioni fu l'allestimento di The Whip (1909), che portò sul palcoscenico un incidente ferroviario, con tanto di sbuffi di vapore, e una corsa di dodici cavalli che correvano su un tapis-roulant con i fantini in groppa. Nel 1889 Harris istituì una pantomima annuale: le rappresentazioni, che vedevano sulla scena il celebre attore Dan Leno, ebbero un grande successo.

Con l'ultimo importante ammodernamento, avvenuto nel 1922, la capacità del teatro, su quattro livelli, raggiunse i 2200-2300 posti. Il compositore Ivor Novello, molto popolare ai suoi tempi ma in seguito quasi dimenticato, presentò i suoi musical al Drury Lane dal 1931 alla chiusura del teatro per la Seconda guerra mondiale, nel 1939. L'8 settembre 1933, il teatro ospitò la prima rappresentazione, fuori dalla Germania, dell'operetta Ballo al Savoy (Ball im Savoy), andata in scena a Berlino in prima mondiale l'anno precedente.

Durante la guerra, il teatro servì da quartier generale per l'Entertainments National Service Association e subì qualche danno per i bombardamenti. Riaprì con Pacific 1860 di Noël Coward, nel 1946. Nel dopoguerra il Drury Lane ospitò le prime di molti musical, fra cui Oklahoma! (1946), South Pacific (1951) e The King and I (1953). My Fair Lady (1958) di Lerner e Loewe restò sulle scene per cinque anni. Anche la compagnia Monty Python si è esibì al Drury Lane. L'edificio fu dichiarato monumento classificato ed incluso nell'English Heritage (patrimonio culturale inglese) nel febbraio 1958.

Il Drury Lane entrò quindi a far parte del circuito del West End, che ancora mette in scena musical molto popolari. Fra le produzioni di grande successo di fine millennio vi furono A Chorus Line (1976-79), 42nd Street (1984-89) e Miss Saigon (1989-1999). Tra i maggiori allestimenti di inizio secolo furono rappresentati il musical di Mel Brooks The Producers (2004-2007), un adattamento musicale de Il Signore degli Anelli (2007-2008), Oliver! (2009–2011), Shrek the Musical (2011–2013), Charlie and the Chocolate Factory the Musical (2013 - 2017), Frozen the West End Musical (2021 - oggi).

La proprietà e la gestione appartengono al Really Useful Theatres, una divisione del gruppo Really Useful di Andrew Lloyd Webber, che acquistò nel 1999 sia il Drury Lane che altri nove teatri londinesi dall'imprenditrice australiana Janet Holmes à Court.

Fantasmi

Il Drury Lane è considerato uno dei teatri più infestati di fantasmi del mondo. L'apparizione di almeno uno della moltitudine di fantasmi che secondo una leggenda metropolitana infesterebbero il teatro è considerato segno di buon auspicio per un attore. Il fantasma più famoso è "L'Uomo in grigio", che appare vestito come un nobiluomo del tardo XVIII secolo; capelli incipriati sotto un cappello a tricorno, una giacca e un mantello o una cappa, stivali da cavaliere e una spada. La leggenda vuole che l'"Uomo in grigio" sia il fantasma di un uomo morto pugnalato il cui scheletro venne rinvenuto murato in un passaggio nel 1848.

Si suppone che i fantasmi dell'attore Charles Macklin e del commediante Joe Grimaldi infestino il teatro. Macklin appare dietro le quinte, vagando nel corridoio che si trova nel luogo dove, nel 1735, uccise il collega attore Thomas Hallam nel corso di una discussione per una parrucca, perforandogli l'occhio sinistro con un bastone). Joe Grimaldi è un'apparizione benevola, che in più di un'occasione ha guidato con destrezza gli attori nervosi sul palco.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Catherine Street 57
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.theatreroyaldrurylane.co.uk

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Hungerford Bridge

Ponte strallato · Londra

Hungerford Bridge

L'Hungerford Bridge attraversa il Tamigi nella Central London ed è ubicato fra il Waterloo Bridge ed il Westminster Bridge. Esso è un ponte ferroviario realizzato in acciaio, noto anche come Charing Cross Bridge, fiancheggiato da due ponti pedonali che sono supportati dagli stessi pilastri e sono detti Golden Jubilee Bridges.

Il lato sud del ponte è vicino a Waterloo Station, County Hall, Royal Festival Hall e London Eye. Il terminale nord è nei pressi di Embankment, Charing Cross railway station, Embankment Pier e Victoria Embankment. Il ponte è accessibile mediante scale ed ascensori.

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Storia

Hungerford Bridge venne aperto nel 1845 come ponte pedonale sospeso. Nel 1859 venne acquistato da una compagnia ferroviaria per collegare la nuova Charing Cross railway station. La compagnia sostituì il ponte sospeso con una struttura di ponte ad arco in acciaio costituita da nove archi che venne inaugurata nel 1864. Le catene di sostegno del vecchio ponte vennero utilizzate per la costruzione del Clifton Suspension Bridge di Bristol.

Informazioni pratiche

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Grosvenor Bridge

Ponte ad arco · Londra

Grosvenor Bridge

Il Grosvenor Bridge, spesso chiamato Victoria Railway Bridge, è un ponte ferroviario che attraversa il Tamigi a Londra, fra il Vauxhall Bridge ed il Chelsea Bridge. Esso è costituito da due ponti affiancati entrambi costruiti verso la metà del XIX secolo. Quello rivolto ad est venne costruito dalla London, Chatham and Dover Railway, dal 1858 al 1860, per far giungere i treni alla Victoria Station; esso fu il primo ponte ferroviario ad essere costruito sul Tamigi. Il lato ovest venne costruito dalla London, Brighton and South Coast Railway fra il 1865 ed il 1866.

Entrambi i ponti vennero ricostruiti in acciaio fra il 1963 ed il 1967 ed i piloni originali vennero incapsulati nel calcestruzzo.

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Cenotafio

Memoriale di guerra · Londra

Cenotafio

The Cenotaph (Il cenotafio) è un memoriale di guerra a Whitehall, Londra, Inghilterra. Un primo cenotafio venne eretto in maniera provvisoria per una parata per la pace alla fine della prima guerra mondiale, visto l'attaccamento popolare, venne quindi sostituito nel 1920 con una struttura permanente designata come memoriale di guerra ufficiale del Regno Unito.

Progettato da Edwin Lutyens, la struttura permanente è stata costruita in pietra di Portland tra il 1919 e il 1920 da Holland, Hannen & Cubitts, sostituendo il precedente cenotafio in legno e gesso di Lutyens nella stessa posizione. Un servizio annuale di commemorazione si tiene nel sito la Domenica della Memoria, la domenica più vicina all'11 novembre (giorno dell'armistizio) di ogni anno. Il design del cenotafio di Lutyens è stato riprodotto altrove nel Regno Unito e in altri paesi di storica fedeltà alla Corona britannica tra cui Australia, Canada, Nuova Zelanda, Bermuda e Hong Kong.

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Antefatto storico

Nella prima guerra mondiale (1914-1918) più di 1,1 milioni di uomini dell'Impero britannico furono uccisi. In seguito, migliaia di monumenti ai caduti furono costruiti in Gran Bretagna e nell'Impero e sugli antichi campi di battaglia. Tra i più importanti progettisti di monumenti ai caduti c'era Sir Edwin Lutyens, il quale, quando ricevette l'incarico per il cenotafio, stava già collaborando come consigliere della Commissione imperiale delle tombe di guerra (IWGC).

Il primo monumento ai caduti di Lutyens fu il Rand Regiments Memorial a Johannesburg, in Sud Africa, dedicato alle vittime della seconda guerra boera (1899–1902). La sua prima commissione per un memoriale della prima guerra mondiale venne da Southampton. La parola "cenotafio" deriva dal termine greco "kenotaphion" che significa "tomba vuota". I cenotafi erano comuni nell'antica Grecia, dove venivano costruiti quando era impossibile recuperare un corpo dopo la battaglia, poiché i greci attribuivano grande importanza culturale alla corretta sepoltura dei loro morti di guerra. All'inizio della prima guerra mondiale era stata presa la decisione che i morti britannici non sarebbero stati rimpatriati e sarebbero stati sepolti vicino a dove erano caduti. Lutyens ricordò il termine quando lavorò al memoriale di Southampton all'inizio del 1919, dove propose un cenotafio dopo che il suo primo progetto fu rifiutato per motivi di costo. Ruppe con la convenzione della Grecia antica, tuttavia, in quanto i suoi progetti per i cenotafi di Londra e Southampton non contenevano alcun riferimento esplicito alla battaglia.

Nel 1917, Lutyens si recò in Francia come consigliere della neonata Commissione imperiale delle tombe di guerra e rimase inorridito dalla portata della distruzione. L'esperienza influenzò i suoi progetti successivi per i monumenti ai caduti e lo portò alla conclusione che era necessaria una forma diversa di architettura per commemorare adeguatamente i morti. Sentiva che né il realismo né l'espressionismo avrebbero potuto catturare adeguatamente l'atmosfera alla fine della guerra.

Origini: il cenotafio temporaneo

La guerra si concluse formalmente con la firma del Trattato di Versailles il 28 giugno 1919 (anche se i combattimenti cessarono con l'armistizio dell'11 novembre 1918) e il governo britannico pianificò di tenere una parata della vittoria (indicata anche come celebrazione della pace) a Londra il 19 luglio, il che implicherebbe la marcia di soldati verso Whitehall. Il progetto iniziale per quello che sarebbe diventato il cenotafio era una delle numerose strutture temporanee erette lungo il percorso della parata. Il primo ministro, David Lloyd George, apprese che i piani delle autorità francesi per una parata simile a Parigi includevano un punto di saluto per le truppe in marcia ed era desideroso di replicare l'idea per la parata britannica. Il modo in cui Lutyens fu coinvolto non è chiaro, ma era amico intimo di Sir Alfred Mond e Sir Lionel Earle (rispettivamente ministro del governo e alto funzionario dell'Ufficio dei lavori) e sembra probabile che uno o entrambi gli uomini discussero l'idea con Lutyens. Lloyd George convocò Lutyens e gli chiese di progettare un "catafalco", che avrebbe avuto uno scopo simile nella parata britannica. Lloyd George sottolineò che la struttura doveva essere aconfessionale. Lo stesso giorno Lutyens si incontrò con Sir Frank Baines, capo architetto all'Ufficio dei lavori, per abbozzare la sua idea per il cenotafio.

Lutyens ha presentato il suo progetto definitivo all'Ufficio dei lavori all'inizio di luglio e il 7 luglio ha ricevuto conferma che il progetto era stato approvato dal ministro degli esteri, Lord Curzon, che era presidente del comitato responsabile dell'organizzazione delle celebrazioni per la vittoria. L'inaugurazione, descritta sul Times come una cerimonia "tranquilla" e "non ufficiale", ebbe luogo il 18 luglio 1919, il giorno prima della Victory Parade. Lutyens non venne invitato. Durante la parata, 15.000 soldati e 1.500 ufficiali passarono davanti al Cenotafio e lo salutarono: tra di loro il generale americano John J. Pershing e il maresciallo francese Ferdinand Foch, così come il maresciallo di campo britannico Sir Douglas Haig e l'ammiraglio della flotta Sir David Beatty. Il cenotafio ha rapidamente catturato l'immaginazione del pubblico. Il rimpatrio dei morti era stato proibito sin dai primi giorni della guerra, quindi il cenotafio finì per rappresentare i morti assenti e servì come sostituto di una tomba. Cominciando quasi immediatamente dopo la Victory Parade, e continuando per giorni successivi, i membri del pubblico iniziarono a deporre fiori e ghirlande attorno alla base del Cenotafio. Entro una settimana, si stima che 1.2 milioni di persone si recarono al cenotafio per rendere omaggio ai morti e alla base del monumento vennero deposte enormi quantità di fiori. Secondo il Times, "nessun aspetto della marcia vittoriosa a Londra ha lasciato un'impressione più profonda del Cenotafio".

Ricostruzione in pietra

I suggerimenti per la ricostruzione del cenotafio temporaneo come struttura permanente iniziarono quasi immediatamente, provenienti da membri del pubblico e dei giornali nazionali. Quattro giorni dopo la parata, William Ormsby-Gore, membro del Parlamento per Stafford e ufficiale dell'esercito che aveva combattuto nella guerra e faceva parte della delegazione britannica a Versailles, interrogò Mond sul cenotafio alla Camera dei Comuni, e chiese se era prevista la sostituzione permanente. Ormsby-Gore venne supportato da molti altri membri. Mond annunciò che la decisione spettava al governo, ma promise di trasmettere il sostegno della Camera. La settimana successiva, il Times pubblicò un editoriale in cui chiedeva una sostituzione permanente (sebbene ritenesse che ci fosse il rischio che i veicoli si schiantassero contro il Cenotafio nella sua posizione originale e suggerì che fosse costruito sulla vicina Horse Guards Parade); seguirono numerose lettere a Londra e ai giornali nazionali. Il gabinetto chiese l'opinione di Lutyens, il quale indicò adatto il sito originale in quanto era stato "qualificato dai saluti di Foch e degli eserciti alleati" e "nessun altro sito avrebbe dato questa pertinenza". Il gabinetto si chinò alle pressioni dell'opinione pubblica, approvando la ricostruzione in pietra, e nella posizione originaria, nella riunione del 30 luglio.

La costruzione iniziò nel maggio 1920.

Mond diede a Lutyens l'opportunità di apportare eventuali modifiche al design prima che iniziassero i lavori sul Cenotafio permanente. L'architetto presentò le sue proposte di modifica il 1º novembre, che vennero approvate lo stesso giorno. Sostituì le vere ghirlande di alloro con sculture in pietra e aggiunse l'entasi, una curvatura sottile che ricorda il Partenone in Grecia, in modo che le superfici verticali si assottigliassero verso l'interno.

L'unica altra modifica significativa proposta da Lutyens fu la sostituzione delle bandiere di seta sul cenotafio temporaneo con pietra dipinta, temendo che il tessuto si usurasse rapidamente e sembrasse disordinato. Fu supportato su questo da Mond e ingaggiò lo scultore Francis Derwent Wood per l'assistenza, ma il cambiamento fu respinto dal governo.

Progetto

Il Cenotafio, realizzato interamente in pietra di Portland, è un pilone a pianta rettangolare, con gradini progressivamente decrescenti, culminante in una cassa tombale scolpita (la tomba vuota) su cui è posta una corona d'alloro. La sua massa diminuisce con la sua altezza. Lo zoccolo sporge di 7,6cm (3 pollici) dalla base su tutti e quattro i lati. Sopra vi è la modanatura di transizione, portando la parte inferiore della struttura a poco più di 1,8m (6piedi) dal suolo. In alto, la bara è collegata alla struttura principale da una propria base di due gradini, il passaggio levigato da una modanatura toroidale tra il gradino inferiore e il pilone. Il coperchio della bara termina con una cornice, che sembra essere sorretta da un ovolo (modanatura decorativa curva sotto il bordo), che getta un'ombra sulla bara; è coronato da una corona d'alloro su una piattaforma rialzata, dentellata al centro per riecheggiare la disposizione delle corone sul lato. La parte inferiore della struttura è modellata su tre gradini decrescenti su un'isola nel centro di Whitehall circondata da edifici governativi. Il cenotafio è austero e contiene pochissime decorazioni. Ad ogni estremità, sul secondo livello sotto la tomba, ha posto una corona d'alloro, opera dello scultore Francis Derwent Wood, e ai lati c'è l'iscrizione THE GLORIOUS DEAD "Il morto glorioso". L'unica altra iscrizione sono le date delle guerre mondiali in numeri romani: la prima sulle estremità, sopra la corona, e la seconda sui lati.

Nessuna delle linee sul pilone è diritta. I lati non sono paralleli ma sono sottilmente curvi usando una geometria precisa in modo da essere appena visibili ad occhio nudo (entasis). L'uso della curvatura e dei livelli decrescenti ha lo scopo di attirare l'occhio verso l'alto in una direzione a spirale, prima verso l'iscrizione, poi sulla parte superiore delle bandiere, sulla corona e infine sulla bara in alto. Molti di questi elementi non erano presenti nei primi schizzi di Lutyens. Nel suo schizzo per Lady Sackville, ha omesso la maggior parte delle battute d'arresto e aveva le ghirlande sui lati appese a pioli, mentre un altro disegno includeva un'urna sulla parte superiore della bara e sculture di leone che fiancheggiavano la base (simili alle pigne sul Cenotafio di Southampton). Altri progetti sperimentali omettono le bandiere e uno includeva un'effigie sdraiata sopra la bara (al posto di un'urna).

Il monumento è alto 11m (35 piedi) e pesa 120 tonnellate.

Il cenotafio è fiancheggiato su ogni lato da bandiere del Regno Unito che Lutyens avrebbe voluto che fossero scolpite nella pietra e dipinte. Lutyens continuò a usare bandiere di pietra su molti dei suoi altri memoriali di guerra, dipinte sul Rochdale Cenotaph e nel Northampton War Memorial (tra gli altri), e non dipinte nei cimiteri IWGC di Étaples e Villers-Bretonneux. Negli anni successivi al 1919, il cenotafio mostrò una Union Flag, una White Ensign e una Red Ensign su un lato e una bandiera Union Flag, una white Ensign e una Blue Ensign sull'altro lato. Il 1º aprile 1943, la bandiera della RAF sostituì la White Ensign sul lato ovest. Le bandiere esposte a partire dal 2007 rappresentano la Royal Navy, l'Esercito britannico, la Royal Air Force e la Marina mercantile. La Blue Ensign rappresenta la Royal Naval Reserve, la Royal Fleet Auxiliary e altri servizi governativi; è possibile che essa volesse rappresentare anche le forze dei Dominion.

Inizialmente le bandiere venivano cambiate per la pulizia ogni sei-otto settimane, ma tra il 1922 e il 1923 la pratica si interruppe gradualmente fino a quando le lettere ai media non portarono alla sua reintroduzione. La durata della vita iniziale di una bandiera è stata fissata in cinque periodi di tre mesi. Nel 1939 venivano cambiate dieci volte l'anno, ogni bandiera veniva lavata due volte prima di essere smaltita. Nel 1924, fu deciso che tutte le bandiere scartate sarebbero state inviate all'Imperial War Museum che avrebbe potuto ridistribuirle a organizzazioni adeguatamente accreditate.

Svelamento

Gli architetti hanno rinunciato alla loro commissione per la progettazione del cenotafio, il che significa che è costato £7.325 (equivalente a £296.400 nel 2019) per la sola costruzione. La costruzione iniziò il 19 gennaio 1920 e le bandiere originali furono inviate all'Imperial War Museum.

All'inizio non era stata annunciata alcuna data per il completamento del Cenotafio, ma il governo desiderava che fosse completato in tempo per il Giorno della Memoria (11 novembre). Nel settembre 1920 arrivò l'annuncio che il cenotafio sarebbe stato effettivamente svelato l'11 novembre, secondo anniversario dell'armistizio, e che l'atto sarebbe stato compiuto dal re. In una fase avanzata della pianificazione, il governo decise di tenere un funerale per un soldato non identificato riesumato da una tomba in Francia, noto come Il Guerriero Ignoto, e fu presa la decisione di rendere lo svelamento parte del corteo funebre che lo avrebbe portato all'Abbazia di Westminster. Giorgio V svelò il Cenotafio alle 11 del mattino dell'11 novembre, questa volta con Lutyens presente, insieme al primo ministro e Randall Davidson, arcivescovo di Canterbury prima di procedere verso l'abbazia.

La cerimonia di inaugurazione faceva parte di una processione più ampia che portava Il Guerriero Ignoto a riposare nella sua tomba all'Abbazia di Westminster. Quando il corteo funebre giunse al Cenotafio, re Giorgio V, in attesa sul luogo, depose una ghirlanda sulla carrozza del Guerriero Ignoto prima di procedere alla scoperta del memoriale che era drappeggiato con grandi bandiere britanniche, mentre una versione ridotta dell'ambientazione di Sir Edward Elgar del poema di Lawrence Binyon "For the Fallen" venne cantato.

La risposta pubblica al memoriale appena svelato superò anche quella al cenotafio temporaneo all'indomani dell'armistizio. Whitehall venne chiusa al traffico per diversi giorni dopo la cerimonia e il popolo iniziò a recarsi verso il Cenotafio per deporre fiori alla sua base. Nel giro di una settimana i cenotafio venne circondato da fiori per 3m di circonferenza e si stima che lo visitarono circa 1,25 milioni di persone.

Storia successiva

Negli anni '20 e '30, era consuetudine che gli uomini si togliessero il cappello quando passavano davanti al cenotafio. Negli ultimi anni '20, sono emerse diverse proposte di modifiche al Cenotafio, inclusa l'aggiunta di statue di bronzo a grandezza naturale ai suoi angoli e l'installazione di una luce all'interno della corona in alto per emettere un raggio verticale, ma tutte sono state respinte dall'Ufficio di Opere su consiglio di Lutyens. Le statue in particolare avrebbero aggiunto un elemento letterale al memoriale che Greenberg riteneva sarebbe stato in contrasto con il suo "simbolismo aperto e carattere astratto".

Parti del cenotafio temporaneo furono inizialmente conservate per le collezioni dell'Imperial War Museum. Il cenotafio temporaneo è stato distrutto da una bomba durante la seconda guerra mondiale. Le collezioni dell'Imperial War Museum includono un esempio di scatole per la raccolta di denaro in legno a forma di cenotafio ricavate dal cenotafio temporaneo di St Dunstan's intorno al 1919-1923.

Whitehall, insieme ad altre zone di Londra, fu teatro di festeggiamenti l'8 maggio 1945 quando fu dichiarata la vittoria in Europa durante la seconda guerra mondiale. Processioni più formali davanti al Cenotafio ebbero luogo durante le Celebrazioni della Vittoria di Londra l'8 giugno 1946. Il cenotafio era stato progettato per commemorare i militari morti dell'Impero britannico durante la prima guerra mondiale, ma in seguito fu esteso per includere quelli che morirono durante la seconda guerra mondiale. Le date della seconda guerra mondiale furono aggiunte in numeri romani sui lati del memoriale (1939 - MCMXXXIX; e 1945 - MCMXLV), e il monumento fu inaugurato per la seconda volta domenica 10 novembre 1946 dal re Giorgio VI. Il memoriale è ora utilizzato anche per ricordare i morti delle guerre successive in cui hanno combattuto militari britannici. Il cenotafio è stato designato come edificio di interesse storico culturale di I grado il 5 febbraio 1970.

Il cenotafio è stato più volte vandalizzato durante le proteste politiche. In una protesta studentesca del 2010, un uomo si arrampicò sulla base e oscillò una delle bandiere. Nel 2020, la base è stata vandalizzata con vernice spray durante le proteste di Black Lives Matter, e il giorno successivo un manifestante ha tentato di appiccare il fuoco a una delle bandiere del Regno sul cenotafio. Di conseguenza, il cenotafio è stato temporaneamente coperto per evitare ulteriori atti vandalici.

Rappresentazioni nell'arte
Servizi di ricordo

Il Cenotafio è il sito dell'annuale National Service of Remembrance che si tiene alle 11:00 la Domenica della Memoria, la domenica più vicina all'11 novembre (giorno dell'armistizio). Dal 1919 al 1945, il servizio di commemorazione si è tenuto il giorno dell'armistizio, ma dal 1945 si tiene la Domenica della Memoria.

Nel passato, tutti gli uomini passando il Cenotafio, civile o militare, furono obbligati a levare loro cappelli, berretti o caschi in "saluto". Oggi, il personale di servizio in uniforme (escluso il personale dei vigili del fuoco e delle ambulanze) ancora saluta il Cenotafio mentre marcia.

Sebbene la cerimonia del giorno dell'armistizio sia venuta meno durante la seconda guerra mondiale, negli ultimi anni la tradizione di tenere una cerimonia al Cenotafio alle 11 del mattino dell'11 novembre è stata ripristinata dalla Western Front Association, un ente di beneficenza con sede nel Regno Unito dedicato a perpetuare la memoria di coloro che hanno prestato servizio nella prima guerra mondiale.

La prima cerimonia moderna si tenne l'11 novembre 1919, dopo un suggerimento del re Giorgio V per un silenzio di due minuti in tutto il Regno Unito e una cerimonia che si sarebbe svolta a Londra. Migliaia di persone si erano radunate intorno al cenotafio di legno e gesso a Whitehall, dove il primo ministro David Lloyd George depose una ghirlanda. Una ghirlanda venne deposta anche da un rappresentante del presidente francese, e soldati e marinai fornirono la guardia d'onore. Ci furono anche processioni davanti al Cenotafio organizzate da associazioni di veterani.

Oggi, alla ceremonia, la famiglia reale, il primo ministro, gli capi dell'altri partiti politici britannici, gli alti commissari degli paesi del Commonwealth al Regno Unito e gli capi delle forze militari britanniche tutti pongono ghirlandi di papaveri al Cenotafio in memoria degli morti in guerra.

Gli annuali servizi di commemorazione si svolgono al Cenotafio anche in altri giorni dell'anno. Questi includono la parata reggimentale del Royal Tank Regiment la Domenica successiva alla Domenica del Ricordo. Questo è l'evento più vicino al Cambrai Day (20 novembre), l'anniversario della battaglia di Cambrai, che fu uno dei primi schieramenti in massa di carri armati britannici. Per l'ANZAC Day, il 25 aprile, si tiene una cerimonia e una parata con la deposizione delle ghirlande al Cenotafio alle 11, seguita da un servizio di commemorazione e ringraziamento all'Abbazia di Westminster. La Combined Irish Regiments Association organizza una parata annuale e un servizio per commemorare i caduti in guerra dei reggimenti irlandesi che furono sciolti il 12 giugno 1922 dopo la prima guerra mondiale. Questa parata si tiene ora la domenica di giugno seguente il Trooping the Colour, i festeggiamenti ufficiali per il compleanno del sovrano. La parata belga al Cenotafio si svolge ogni anno dal 1934 la Domenica precedente la festa nazionale belga (21 luglio). Il Belgio è l'unica nazione estera a cui è consentito far sfilare le proprie truppe in uniforme e portare armi nel centro di Londra. L'Associazione delle vedove di guerra della Gran Bretagna tiene il servizio annuale di commemorazione al Cenotafio il sabato prima della Domenica della Memoria.

Influenza su altri monumenti ai caduti

Il primo progetto di cenotafio di Lutyens fu per il Cenotafio di Southampton, che fu inaugurato il 6 novembre 1920, mentre il monumento permanente a Whitehall era ancora in costruzione. Il progetto di Lutyens divenne molto influente, e memoriali chiamati "cenotafio", molti basati sui progetti di Lutyens e alcuni dallo stesso Lutyens, furono eretti in paesi e città in tutta la Gran Bretagna e in altre località dell'Impero.

Due versioni più piccole che includevano diverse aggiunte e differenze furono costruite come memoriali reggimentali in Inghilterra: il Queen's Own Royal West Kent Regiment Cenotaph a Maidstone, Kent, e il Royal Berkshire Regiment War Memorial a Reading, Berkshire. Questi furono inaugurati rispettivamente il 30 luglio 1921 e il 13 settembre 1921. Il Midland Railway War Memorial, Derby, fu inaugurato il 15 dicembre 1921. Il Cenotafio di Middlesbrough, derivato dal progetto di Lutyens, fu inaugurato l'11 novembre 1922. Il Cenotafio di Rochdale fu inaugurato il 26 novembre 1922. Il Cenotafio di Hong Kong, una replica quasi esatta di quello londinese, fu inaugurato nel 1923 tra la Statue Square e il municipio di Hong Kong.

Il Cenotafio di Manchester, Inghilterra (anch'esso opera di Lutyens), è stato inaugurato il 12 luglio 1924 e presenta somiglianze e differenze. Il Welch Regimental War Memorial, anch'esso simile al cenotafio londinese, fu inaugurato a Maindy Barracks, Cardiff, l'11 novembre 1924. Il Toronto Cenotaph è stato inaugurato l'11 novembre 1925 ed è modellato sul design del cenotafio londinese. Una copia in scala di due terzi fu inaugurata ad Hamilton, Bermuda, il 6 maggio 1925. Una copia fedele del cenotafio londinese fu inaugurata nel novembre 1929 ad Auckland, in Nuova Zelanda. Una replica esatta si trova a Londra, Ontario, Canada, ed è stata inaugurata l'11 novembre 1934.

Replica o cenotafi simili
Altri progetti di cenotafio di Lutyens nel Regno Unito

Informazioni pratiche

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Parliament Street
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Sito ufficiale
www.english-heritage.org.uk

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Cannon Street Railway Bridge

Ponte ferroviario · Londra

Cannon Street Railway Bridge

Il Cannon Street Railway Bridge è un ponte ferroviario sito in Central London che collega le due rive del fiume Tamigi. Esso è situato fra il London Bridge ed il Southwark Bridge. Il Cannon Street Bridge serve a far attraversare il Tamigi ai treni diretti alla Cannon Street station sita sulla riva nord del Tamigi. In origine venne denominato Alexandra Bridge in onore di Alessandra di Danimarca che fu la moglie del futuro re Edoardo VII.

Il ponte venne progettato da John Hawkshaw e John Wolfe-Barry per la South Eastern Railway. Venne inaugurato nel 1866 dopo tre anni dall'inizio dei lavori ed era costituito da cinque campate sostenute da piloni in acciaio. La sua sede venne successivamente allargata fra il 1886 ed il 1893 e poi ricondizionato fra il 1979 ed il 1982 rimuovendo alcune parti ornamentali non utili all'uso del manufatto.

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Young Vic

Teatro · Londra

Young Vic

Il Young Vic è un teatro di Londra, situato nella zona di The Cut, nel borgo di Lambeth.

== Storia ==

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Il teatro nacque come compagnia teatrale, la Young Vic Company, nel 1946, per volere di George Devine, direttore dell'Old Vic. Lo scopo della compagnia era presentare opere teatrale per un pubblico di bambini e adolescenti tra i nove e i quindici anni, ma il progetto ebbe vita breve e si concluse nel 1949. Il teatro come si erge ora fu costruito tra il 1969 ed il 1970 per volere del regista Frank Dunlop come succursale del Royal National Theatre. Costruito sui resti di una macelleria, il teatro si rese indipendente dalla compagnia del National Theatre nel 1974 e, secondo il suo direttore artistico Laurence Olivier, il Young Vic era destinato a sviluppare nuove opere teatrali per un pubblico più giovane, offrendo occasioni di crescita artistica a drammaturghi, registi e attori.

Il teatro

Il Young Vic fu inaugurato da Frank Dunlop con la prima produzione del suo adattamento de Le furberie di Scapino di Molière nel 1970. Il teatro comprende un auditorium principale - con la capienza di 420 posti a sedere e uno spazio scenico che può variare a seconda delle scelte registiche - e due sale più piccole create nel corso degli anni: la sala Maria (in onore di Maria Björnson), con 150 posti, e la sala Clare (in onore di Clare Venables), che ospita fino a settanta spettatori. Sin dagli anni 70, il teatro si affermò per le sue produzioni innovative di classici del teatro europeo e americano, segnando anche debutti importanti come quello di Ian Charleson in Ricorda con rabbia (1972). Altri rinomati attori che hanno recitato al Young Vic sono Vanessa Redgrave, Helen Mirren, Judi Dench, Timothy Dalton, Robert Lindsay, Willard White, John Malkovich, Michael Sheen, Jude Law e Arthur Lowe.

Nel 2004 il teatro fu chiuso per un restauro da 12 milioni e mezzo di sterline, completato nell'ottobre 2006. Alla sua riapertura, il Young Vic proseguì nella sua missione di portare in scena allestimenti rivoluzioni di classici teatrali e di opere di prosa e musical mai rappresentati in precedenza sulle scene londinesi. Diverse produzioni nate al Young Vic hanno poi goduto di grande successo di critica e pubblico nel West End londinese, a Broadway e nell'Off Broadway. Tra esse il musical di John Kander e Fred Ebb The Scottsboro Boys (2012), Un tram che si chiama Desiderio con Gillian Anderson (2014), un revival di Uno sguardo dal ponte diretto da Ivo van Hove (2015) e la prima mondiale della pièce in due parti di Matthew Lopez The Inheritance.

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The Cut 66
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www.youngvic.org

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London Bridge

Ponte ad arco · Londra

London Bridge

Il London Bridge di Lake Havasu City è un ponte ad arco situato nei pressi del lago Havasu in Arizona. Inaugurato nel 1971, si tratta in realtà del vecchio London Bridge di Londra, costruito nel 1831, che nel 1968 fu smontato e venduto all'imprenditore statunitense Robert P. McCulloch, che lo trasportò negli Stati Uniti e lo ricostruì nella sua sede attuale.

== Storia ==

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Il London Bridge fu l'ultimo progetto dell'ingegnere britannico John Rennie, ideato nel 1820 per partecipare a un bando indetto dalla città di Londra al fine di sostituire il ponte esistente, non più in grado di sostenere il traffico stradale e dotato di archi troppo stretti per permettere un agevole passaggio delle imbarcazioni sotto di esso. John Rennie morì nel 1821 e i lavori di costruzione del ponte ebbero luogo tra il 1824 e il 1831 sotto la supervisione di suo figlio, John Rennie il Giovane.

Negli anni 60 del XX secolo anche il nuovo ponte divenne obsoleto e fu venduto dalla città di Londra a un imprenditore americano per poco più di un milione di sterline (pari a 2.460.000 dollari dell'epoca) il 18 aprile 1968. A questo costo si aggiunse il costo per lo smantellamento, il trasporto e la ricostruzione del ponte, per un totale di altri 7 milioni di dollari.

L'acquirente, Robert P. McCulloch, presidente della McCulloch Oil Corporation e fondatore della cittadina di Lake Havasu City, decise di acquistare il vecchio London Bridge, altrimenti destinato alla demolizione, come attrazione turistica per sviluppare la sponda orientale del lago Havasu, una grande riserva sul fiume Colorado. L'idea ebbe un gran successo, portando molti turisti e nuovi abitanti a Lake Havasu City, che al 2018 conta oltre cinquantamila abitanti.

Il ponte venne quindi smontato contemporaneamente ai lavori di costruzione dell'attuale London Bridge, i blocchi di pietra furono numerati e vennero trasportati nella cava di Merrivale nel Devon, da cui furono in seguito trasportati a Plymouth per essere imbarcati; i pezzi del ponte arrivarono a Long Beach in California e vennero quindi trasportati a Lake Havasu City in Arizona. Il 23 settembre 1968 venne posata la prima pietra alla presenza di Sir Gilbert Inglefield, Lord sindaco di Londra.

Venne inaugurato, per la sua seconda volta, il 10 ottobre 1971 alla presenza del nuovo Lord sindaco di Londra Sir Peter Studd e del Governatore dell'Arizona Jack Williams.

Descrizione

Il ponte è lungo 283 metri e largo 16 e il suo rivestimento è realizzato in granito grigio di Haytor che presenta una superficie a bugnato molto regolare. Benché l'originale London Bridge fosse interamente costruito in pietra, durante la sua ricostruzione è stata realizzata una struttura portante in cemento armato, sopra la quale è stato applicato il rivestimento costituito dai conci originali del ponte londinese. I lavori sono stati eseguiti sulla terraferma e solo dopo il loro completamento è stato scavato il canale artificiale che scorre sotto di esso. La sua lunghezza è scandita da cinque arcate ad arco ribassato, con una ampiezza che varia tra i 39 e i 45 metri, rientranti rispetto ai quattro pilastri aggettanti verso l'esterno. Da ambo i lati è sormontato da una balaustra che definisce il perimetro esterno dell'impalcato che ospita due marciapiedi e due carreggiate stradali, per i due sensi di marcia.

Dal 1972 si estende al di sopra del canale artificiale che porta dal lago Havasu a Thomson Bay, costituendo il fulcro di un parco tematico in stile inglese completo di un centro commerciale in finto stile Tudor che, insieme al ponte, sono diventati tra le maggiori attrazioni turistiche dell'Arizona.

Il ponte nella cultura di massa

La band statunitense soft rock Bread ha dedicato al ponte la canzone London Bridge nel loro album di esordio Bread del 1969. Il nostalgico testo del brano cita lo spostamento del ponte, in merito al quale il cantante del gruppo David Gates affermerà malinconicamente: «non c'è più nulla di sacro?».

Nel 1970 la canzone pop rock PF Sloan nell'album Words and Music del cantautore americano Jimmy Webb, si riferisce al trasferimento del London Bridge nel testo «Il London Bridge è stato finalmente trovato, l'hanno spostato in un'altra città / e ora tutta la gente si riunisce intorno a guardare il ponte cadere, ma non penso che cadrà più».

L'album live del 1973 ¡Viva Terlingua! del cantante outlaw country Jerry Jeff Walker, include una divertente canzone scritta da Gary P. Nunn dal titolo London Homesick Blues. È il lamento di un texano intrappolato a Londra, fuori dal suo ambiente. Una battuta nella canzone dice «e anche il London Bridge è caduto e si è trasferito in Arizona».

Il London Bridge appare nel film del 1985 Terrore sul ponte di Londra (Terror at London Bridge) con David Hasseldorf e Stephanie Kramer; appare anche nel film del 1993 Un giorno di ordinaria follia (Falling Down), con Michael Douglas e Robert Duvall. Il trasferimento del ponte è menzionato dal personaggio interpretato da Duvall, il sergente Martin Prendergast, il quale, nell'ultimo giorno di lavoro, vuole trasferirsi da Los Angeles a Lake Havasu City. Anche la canzone London Bridge Is Falling Down presente nel film fa riferimento al ponte.

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chiesa di San Paolo

Chiesa · Londra

chiesa di San Paolo

La chiesa di San Paolo è una chiesa locata a Bedford Street, Covent Garden, Londra, WC2E 9ED. Venne progettata da Inigo Jones come parte di una commissione fattagli dal IV conte di Bedford nel 1631 per creare "case ed edifici adatti ad abitazioni di gentiluomini e uomini di abilità". Oltre ad essere parrocchia del Covent Garden, alla chiesa venne affibbiato il soprannome di "chiesa degli attori" per via dell'associazione con la comunità del teatro.

Completata nel 1633, fu la prima chiesa interamente nuova costruita a Londra dalla Riforma. Il suo progetto è stato attribuito a Inigo Jones anche se mancano prove documentarie certe. Secondo una storia spesso ripetuta, registrata da Horace Walpole, Lord Bedford chiese a Jones di progettare una chiesa semplice "non molto migliore di un granaio", a cui l'architetto rispose "Allora avrai il fienile più bello d'Inghilterra".

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Sir John Summerson descrisse l'edificio come "uno studio nell'ordine toscano rigorosamente vitruviano" e "quasi un esercizio archeologico". La descrizione di un tempio in stile toscano o etrusco fatta da Vitruvio, che Jones seguì in maniera completa in questo edificio, riflette le prime forme del tempio romano, che era una continuazione dell'architettura etrusca, benché ciò che Vitruvio intendesse con il suo racconto ha diviso gli studiosi moderni. È stato visto come un'opera di primitivismo intenzionale: l'ordine tuscanico associato da Palladio agli edifici agricoli.

Storia

Nel 1630, il IV conte di Bedford diede il permesso di demolire degli edifici su un terreno che possedeva a nord dello Strand, allo scopo di risviluppare la zona. IL risultato fu la realizzazione della piazza del Covent Garden, la prima piazza formale a Londra. I nuovi edifici erano di carattere classico. All'estremità occidentale c'era una chiesa, collegata a due case identiche. Il lato sud venne lasciato aperto.

Il lavoro sulla chiesa fu completato nel 1633, a un costo per la tenuta di Bedford di 4.886 sterline, ma non fu consacrata fino al 1638 a causa di una disputa tra il conte e il vicario della Chiesa di Saint Martin-in-the-Fields. Rimase una cappella all'interno della parrocchia di St Martin-in-the-Fields fino al 1645, quando Covent Garden divenne una parrocchia separata e la chiesa venne dedicata a San Paolo.

Nel 1789 venne avviata un'ampia ristrutturazione della chiesa da parte dell'architetto Thomas Hardwick. Sei anni dopo, nel settembre 1795, la chiesa prese fuoco accidentalmente a causa di alcuni lavoratori intenti a sistemare il tetto. Un'indagine sul danno rilevò che le pareti esterne erano ancora strutturalmente solide, ma che il portico avrebbe dovuto essere ricostruito. Non è chiaro se sia stato effettivamente fatto. Dopo essere stato restaurata ancora una volta, sotto la supervisione di Hardwick, la chiesa fu riconsacrata il 1º agosto 1798. Nonostante la distruzione, venne salvato l'archivio, oltre che il pulpito — opera di Grinling Gibbons.

Il puritano Thomas Manton predicò dal pulpito di San Paolo fino alla Grande espulsione. Il 23 settembre 1662 Simon Patrick, in seguito vescovo di Ely, fu preferito al canonico di St. Paul, dove aveva prestato servizio durante la pestilenza.

La prima vittima civile conosciuta dallo scoppio della morte nera del 1665-1666 in Inghilterra, Margaret Ponteous, fu sepolta nel cimitero il 12 aprile 1665.

Il territorio della chiesa fu una parrocchia civile delle Libertà di Westminster fino al 1855, quando confluì nel distretto dello Strand.

Architettura

L'estremità est, di fronte alla piazza, è rivestita in pietra, con un enorme portico e il suo frontone audacemente proiettato e sostenuto da due colonne e due pilastri. C'erano originariamente tre porte dietro il portico. Quella centrale, esistente ancora oggi, venne costruita come una falsa porta mentre la parete interna dietro di essa è occupata dall'altare. Le altre due furono bloccate nel XIX secolo, quando fu alzato il pavimento del coro. L'ingresso principale alla chiesa avviene attraverso il fronte occidentale più semplice, che ha un frontone, ma senza portico. William Prynne, nel 1638 disse che originariamente era destinata ad avere l'altare all'estremità occidentale, ma la pressione dalla gerarchia ecclesiastica portò all'imposizione dell'orientamento tradizionale.

La prima descrizione dettagliata esistente, risalente al 1708, dice che l'esterno non era di mattoni nudi, ma intonacato con stucco. Nel 1789 fu deciso di rivestire i muri in pietra come parte di un importante programma di ristrutturazione, che Thomas Hardwick ebbe l'incarico di supervisionare. Allo stesso tempo il tetto di tegole fu sostituito con l'ardesia, gli abbaini, aggiunti nel 1640, furono rimossi, e gli archi che fiancheggiavano la chiesa, originariamente di mattoni e stucco, furono sostituiti con repliche in pietra. Quando il rivestimento in pietra di Hardwick fu rimosso dalla chiesa nel 1888, si scoprì che aveva uno spessore di meno di 8 centimetri e mal collegato ai mattoni. L'edificio fu quindi ricostruito con l'attuale mattone rosso.

In origine c'erano sei o sette gradini che conducevano al portico, ma questi scomparvero man mano che il livello della piazza si sollevò gradualmente nel corso degli anni. Nel 1823 erano visibili solo due gradini e nessuno entro nel 1887. Gli archi sul lato del portico furono sostanzialmente allargati e sollevati durante un restauro del 1878-1882 da parte di Henry Clutton, architetto del IX duca di Bedford. Clutton rimosse anche la torretta-campanaria sul frontone occidentale.

L'interno è un unico spazio, indiviso da pilastri o colonne. Il terzo orientale era originariamente contrassegnato come un coro mediante il sollevamento del pavimento di un gradino. Il livello è stato sollevato ulteriormente durante le modifiche di William Butterfield nel 1871-72. La chiesa fu costruita senza gallerie, ma furono presto aggiunte su tre lati. Hardwick le comprese nella sua ricostruzione, e quella occidentale rimane ancora oggi.

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Informazioni pratiche

Indirizzo
Bedford Street
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Sito ufficiale
www.actorschurch.org

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Watkin's Tower

Edificio incompiuto · Londra

Watkin's Tower

La Watkin's Tower, anche conosciuta come Watkin's Folly, era una torre di ferro mai completata e collocata nel distretto di Wembley Park (allora Middlesex) a Londra, in Inghilterra. Primo di una serie di edifici ispirati alla Torre Eiffel costruiti nel Regno Unito, la Watkin's Tower avrebbe dovuto superare in altezza l'edificio francese raggiungendo i 358 metri di altezza in risposta al capolavoro ingegneristico di Gustave Eiffel. Tuttavia, dopo essere iniziata nel 1893, la torre non fu mai completata e venne abbattuta nel 1907, anno in cui raggiunse i 47 metri di altezza. Oggi l'area su cui fu eretta la torre è occupata dal Wembley Stadium.

== Storia ==

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Origini

Sir Edward Watkin (1819-1901) era un ricchissimo parlamentare britannico nonché un ambizioso e visionario imprenditore ferroviario, detentore di nove diverse compagnie ferroviarie britanniche (fra cui la Metropolitan Railway, una società di trasporti che in seguito sarebbe diventata l'attuale linea Metropolitan) e di vari progetti di ingegneria ferroviaria su larga scala di cui si serviva per soddisfare le sue aspirazioni commerciali. Watkin volle ad esempio costruire un tunnel sotto il Canale della Manica con l'intento di collegare le sue linee alla rete ferroviaria francese (un progetto destinato però a fallire) e riuscì ad inaugurare la Great Central Main Line, progettata per permettere ai treni francesi, di più grandi dimensioni rispetto a quelli inglesi, di accedere oltremanica.

Watkin desiderava attirare un grande numero di passeggeri sui suoi treni e stava estendendo in modo aggressivo le sue reti ferroviarie nel Buckinghamshire. Sperava anche di avviare un business incentrato sul trasporto dei londinesi nelle aree di campagna circostanti e decise pertanto di aprire un'attrazione a cui si potesse giungere con i suoi mezzi di trasporto. A tal fine, l'imprenditore acquistò un tratto di terra vicino a un villaggio rurale dell'allora Middlesex (oggi Wembley), che era adiacente al percorso della ferrovia metropolitana, con l'obiettivo di costruire un parco dei divertimenti includente laghi navigabili, una cascata, giardini ornamentali, e campi da cricket e da calcio. Il fulcro di tale area sarebbe stata un'altissima torre metallica collocata a soli 12 minuti a piedi dalla stazione di Baker Street e che avrebbe offerto una vista panoramica sulla campagna circostante.

Il pubblico pagante avrebbe dovuto accedere a Wembley Park e alla torre via treno, per poi giungere alla nuova stazione di Wembley Park (che la Metropolitan Railway di proprietà dello stesso Watkin fece costruire appositamente per l'attrazione) e furono aggiunte delle nuove piattaforme per gestire le grandi folle che si sarebbero riversate nel parco. La stazione fu aperta fra il 1893 e il 1894.

Design e concezione

Watkin volle che la sua torre fosse simile ma più grande della Torre Eiffel di Parigi (egli asserì che "qualsiasi cosa fa Parigi, Londra può farla meglio"), da poco costruita a Parigi in occasione dell'Expo 1889, e proprio per tale ragione chiese allo stesso Gustave Eiffel di progettare la struttura. Tuttavia, l'ingegnere rifiutò asserendo che, se avesse progettato la torre di Watkin, i suoi connazionali "non lo avrebbero più considerato un buon francese."

Nel 1890 si tenne un bando di concorso di progettazione architettonica e furono presentati 68 progetti diversi. Alcune delle proposte più stravaganti includevano una torre da 1 milione di sterline ispirata alla Torre di Pisa, una struttura dotata di "un paracadute speciale in grado di contenere quattro persone" e una torre con una ferrovia a spirale che avrebbe percorso le pareti esterne dell'edificio. Un altro progetto, che avrebbe incluso un modello in scala 1/12 della Piramide di Cheope, fu concepita come un'ideale "colonia per vegetariani ad alta quota che coltivano il loro cibo su appositi giardini pensili". Tuttavia, il progetto vincente fu il numero 37 dei londinesi Stewart, MacLaren e Dunn, che proposero una torre esteticamente simile a quella parigina, ma più alta di oltre quaranta metri e che si sarebbe eretta su otto pilastri portanti.

Watkin formò la International Tower Construction Company per gestire il progetto e fece supervisionare la costruzione all'ingegnere civile Benjamin Baker, che era già coinvolto nella progettazione del Forth Bridge e della vecchia diga di Assuan. Dopo aver chiesto senza fortuna una pubblica sottoscrizione per finanziare la torre, la società fu costretta a finanziare il progetto con i propri fondi e Watkin decise di rimodellare il progetto iniziale al fine di risparmiare sui costi, riducendo a quattro gli otto pilastri su cui si sarebbe dovuta erigere originariamente la struttura. Le fondamenta furono gettate nel 1892 e i lavori iniziarono nel giugno dell'anno seguente. Dopo essere stato inizialmente adibito con un campo da cricket e un lago navigabile destinati ai primi visitatori, il Wembley Park fu ufficialmente aperto nel maggio 1894 e visitato da 12.000 visitatori durante l'anno seguente.

Inaugurazione e demolizione

Nel settembre del 1895 fu completata la prima sezione della torre, che si trovava a circa 47 metri di altezza. Nonostante ciò, la costruzione della Watkin's Tower procedeva più lentamente del previsto, Watkin fu costretto a ritirarsi dalla vita pubblica a causa di problemi di salute (morirà pochi anni più tardi, nel 1901) e le fondamenta della torre non riuscivano a sostenere l'enorme pressione esercitata dalla costruzione (una conseguenza causata dalla scelta di ridurre il numero di gambe della torre). Nel 1899, la società di costruzioni della Watkin Tower non riuscì a finanziare ulteriormente il progetto e fu liquidata. Nel 1902, il sito fu ufficialmente dichiarato "non sicuro" e chiuso al pubblico. La sezione già completata della torre fu fatta demolire con la dinamite nel 1907.

Sebbene il progetto della Watkin's Tower si fosse rivelato un fallimento, l'area circostante continuò a essere una popolare area ricreativa. Nel 1923, fu costruito il Wembley Stadium nell'area un tempo occupata dalla torre. L'impianto sportivo verrà demolito e rimpiazzato da un nuovo omonimo stadio nel 2007.

Descrizione

Concepita a somiglianza della Torre Eiffel, la Watkin's Tower sarebbe dovuta essere una torre di tralicci metallici che, analogamente all'edificio parigino, si restringe con l'avanzare dell'altitudine assumendo una forma acuminata. Avrebbe dovuto raggiungere i 358 metri di altitudine (un'altezza di 46 metri superiore rispetto a quella della Torre Eiffel) e avrebbe scaricato il suo peso su quattro piloni lunghi 45,8 metri ciascuno. Stando alle intenzioni originarie, l'edificio sarebbe stato illuminato da un impianto elettrico e avrebbe presentato vari servizi fra cui due ponti di osservazione, ristoranti, teatri, sale da ballo, aree espositive, giardini d'inverno, bagni turchi e un albergo con 90 camere. La cima della torre sarebbe stata raggiungibile grazie a un sistema di ascensori e avrebbe dovuto includere un sanatorio all'aria aperta più un osservatorio astronomico privilegiato dall'aria più pulita offerta dall'altitudine.

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Wimbledon Common

Parco · Londra

Wimbledon Common

Wimbledon Common è un grande spazio verde a sud della città di Londra, presso il quartiere omonimo di Wimbledon. Copre all'incirca 1 140 acri.

Wimbledon Common non si deve confondere con Wimbledon Park, altro parco più piccolo ad est di Wimbledon.

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cappella di Enrico VII

Cappella · Londra

cappella di Enrico VII

La Cappella di Enrico VII, nota anche come la Lady Chapel di Enrico VII, è una grande Lady chapel situata all'estremità orientale dell'Abbazia di Westminster, costruita per volontà di Enrico VII. È separata dal resto dell'abbazia da cancelli d'ottone ed una rampa di scale.

L'abside della cappella contiene l'altare, e dietro di esso, le tombe di Enrico VII e di sua moglie, nonché quella di Giacomo I. Ci sono cinque cappelle absidali.

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La cappella è nota per la volta a ventaglio pendente. È costruita in uno stile gotico perpendicolare molto tardo, la cui magnificenza indusse John Leland a chiamarlo orbis miraculum, cioè «la meraviglia del mondo». Nella cappella si trovano le tombe di diversi monarchi tra cui Enrico VII, Edoardo VI, Maria I, Elisabetta I, Giacomo I, Carlo II e Maria Stuarda.

La cappella è anche la chiesa madre dell'Ordine del Bagno dal 1725 e gli stendardi dei membri sono appesi sopra le bancarelle.

Storia

Nel XIII secolo, un movimento verso la devozione alla Vergine Maria ispirò la costruzione di cappelle in suo onore in tutta Europa. La Lady Chapel di Enrico VII nell'Abbazia di Westminster faceva parte di questa tendenza. Nel 1502, Enrico VII progettò una nuova cappella. La vecchia fu demolita nel 1502 e la costruzione della nuova fondazione iniziò il 24 gennaio 1503.

Enrico VII aveva tre obiettivi, tenuti in considerazione durante la pianificazione della sua cappella. Il primo era costruire un santuario per onorare e custodire il corpo di Enrico VI che avrebbe dovuto essere canonizzato. Alla fine, la canonizzazione non avvenne ed Enrico VII e sua moglie, Elisabetta di York, furono sepolti nella tomba destinata ad Enrico VI. In secondo luogo, Enrico VII desiderava dedicare alla Vergine una cappella più elaborata per sostituire la struttura più antica e più semplice; e come terzo obiettivo voleva un mausoleo reale per lui, la sua famiglia e i suoi eredi in un importante sito religioso che avrebbe rafforzato la sua legittimità come re e la sua eredità.

Enrico VII stanziò più di £14.000 per la costruzione della cappella tra il 1503 e il 1509. Nel suo testamento ha stabilito che dovevano essere forniti più fondi se necessario. Si ritiene che il costo finale della cappella fosse stato di £ 20.000. Secondo un nobile, Lord Bacon, «Giace a Westminster in uno dei monumenti più maestosi e raffinati d'Europa... In modo che dimori più riccamente morto nel monumento della sua tomba ,di quanto abbia fatto da vivo a Richmond o in uno dei suoi palazzi.»

Nel diciottesimo secolo, un osservatore ha commentato che «[sulla] sua cappella, è stato detto, che era progettata come un sepolcro in cui nessuno tranne quelli del sangue reale dovrebbe mai essere sepolto; di conseguenza la volontà del fondatore è stata finora osservata, che tutto ciò che è stato finora ammesso è della massima qualità e può tracciare la loro discendenza da alcuni o altri dei nostri antichi re.» Negli anni successivi alcune persone non di discendenza aristocratica, tra cui Oliver Cromwell, furono sepolte lì, ma durante la Restaurazione della monarchia molte di queste persone furono dissotterrate.

Volta a Ventaglio Pendente

La Cappella di Enrico VII è meglio conosciuta per la sua combinazione di soffitto a volta a ventaglio pendente. Andrew Reynolds si riferisce alla volta come "l'esempio più perfetto di una volta a ventaglio pendente, il tipo più ambizioso di corrente di volta nel periodo perpendicolare." In particolare, questo soffitto è stato anche il primo a combinare pendenti con volte a ventaglio.

La volta a ventaglio viene creata dividendo prima il soffitto in scomparti con volta a crociera. Queste volte a crociera sono create dalla combinazione di archi lungo il muro e archi trasversali più grandi che collegano la navata della cappella. Nella volta a ventaglio della Cappella Enrico VII, gli scomparti sono di forma quasi quadrata.

Gli scomparti sono poi a coste e pannellati. Le nervature, della stessa curva e dimensione, sono tagliate da singoli pezzi di pietra e ribattute in modo da adattarsi al meglio ai pannelli. Le nervature curve, che si estendono dallo stesso punto sulla parete, sono equidistanti l'una dall'altra, formando forme conoidi.

I conoidi risultanti, tuttavia, richiedono grandi forze di compressione per mantenere la forma.

I pennacchi di solito forniscono pressione lungo il bordo superiore dei conoidi. Nella Cappella Enrico VII, questi pennacchi vengono sostituiti con pendenti. I pendenti forniscono ancora la compressione necessaria per sostenere i conoidi e aggiungere complessità all'estetica della stanza.

I ciondoli hanno uno scopo strutturale aggiuntivo. I ciondoli sono ricavati da singole pietre e inseriti come pietre a cuneo negli archi trasversali. Combinandosi con gli archi trasversali, i pendenti non richiedono un supporto strutturale aggiuntivo.

Al momento della costruzione della cappella le volte pensili erano nuovissime; furono visti per la prima volta alla Divinity School di Oxford.

Sepolture

Anne de Mowbray, VIII contessa di Norfolk, duchessa di York

Anna di Danimarca, regina consorte di Gran Bretagna

Antoine Philippe, duca di Montpensier

Arthur Penrhyn Stanley

Carolina di Ansbach, regina consorte di Gran Bretagna

Carlo II d'Inghilterra

Edoardo V d'Inghilterra

Edoardo VI d'Inghilterra

Elisabetta I d'Inghilterra

Elisabetta di York, regina consorte d'Inghilterra

Esmé Stewart, II duca di Richmond

Giorgio II di Gran Bretagna

George Monck, I duca di Albemarle

George Villiers, I duca di Buckingham

Enrico VII d'Inghilterra

Esmé Stewart, II duca di Richmond

James Butler, I duca di Ormonde

Giacomo I d'Inghilterra

John Sheffield, I duca di Buckingham e Normanby

Caterina di Valois, Regina consorte d'Inghilterra

Ludovic Stewart, II duca di Lennox, II duca di Lennox e duca di Richmond

Margaret Beaufort

Margaret Douglas, contessa di Lennox

Maria I d'Inghilterra

Maria Stuarda

Oliver Cromwell (Dissotterrato dopo la restaurazione della Monarchia)

Anna di Gran Bretagna

Principe Guglielmo, duca di Gloucester

Maria II d'Inghilterra

Riccardo Plantageneto, I duca di York

Guglielmo III d'Inghilterra

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Bush Theatre

Teatro · Londra

Bush Theatre

Il Bush Theatre è un teatro londinese sito nel quartiere di Hammersmith e Fulham. Il teatro fu fondato nel 1972 ed è specializzato nella messa in scena di opere di drammaturghi contemporanei ed emergenti.

== Storia ==

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Il Bush Theatre aprì al pubblico il 6 aprile 1972 come una sala di modeste dimensioni in grado di ospitare un massimo di ottanta spettatori. Nel 2011 il teatro fu ricollocato alla location attuale. Nel corso della sua storia, il teatro ha ospitato le prime mondiali o nazionali di opere teatrale di importanti drammaturghi, tra cui Manuel Puig, Enda Walsh, Conor McPherson, Simon Stephens, Jack Thorne, Eric-Emmanuel Schmitt, Mark Ravenhill, Neil LaBute, Mike Bartlett, Lucy Kirkwood, Alexi Kaye Campbell, Zawe Ashton, James Graham, Nick Payne, Annie Baker e Ayad Akhtar.

Direttori artistici

Jenny Topper (1977–88), coadiuvato da Nicky Pallot (1979–90)

Dominic Dromgoole (1990–96)

Mike Bradwell (1996–2007)

Josie Rourke (2007–12)

Madani Younis (2011–2018)

Lynette Linton (2019–)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Uxbridge Road 7
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.bushtheatre.co.uk

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Bridge Theatre

Teatro · Londra

Bridge Theatre

Il Bridge Theatre è un teatro sito nei pressi di Tower Bridge a Londra, inaugurato nel 2017.

== Storia del teatro ==

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Il teatro è stato costruito nel 2017 su progetto degli architetti dello studio Haworth Tompkins. La realizzazione del teatro, costato dodici milioni di sterline, è stata fortemente voluta da Nicholas Hytner, ex direttore artistico del Royal National Theatre, per la sua neofondata London Theatre Company. Il teatro è stato ospitato per portare in scena opere nuove e revival di classici e Hytner ne è il direttore artistico. Lo spazio scenico è flessibile e viene modificato sostanzialmente per ospitare diversi allestimenti: la produzione inaugurale, Young Marx, è stata messa in scena in una tradizionale struttura con un proscenio, mentre il Giulio Cesare è stato allestito con gli spettatori su tutti e quattro i lati del palco. La stagione inaugurale del teatro ha ospitato il debutto di nuove opere di Alan Bennett e Martin McDonagh.

Produzioni e allestimenti

Young Marx di Richard Bean e Clive Coleman, regia di Nicholas Hytner, con Rory Kinnear. 18 ottobre - 31 dicembre 2017

Giulio Cesare di William Shakespeare, regia di Nicholas Hytner, con Ben Whishaw, Michelle Fairley, David Morrissey. 20 gennaio-15 aprile 2018

Nightfall di Barney Norris, regia di Laurie Sansom, con Ophelia Lovibond e Ukweli Roach. 28 aprile-3 giugno 2018

Mi chiamo Lucy Barton, da Elizabeth Strout, regia di Richard Eyre, con Laura Linney. 2-23 giugno 2018

Allelujah! di Alan Bennett, regia di Nicholas Hytner, con Samuel Barnett, Frances de la Tour e Sacha Dhawan. 11 luglio-28 settembre 2018

A Very Very Very Dark Matter di Martin McDonagh, regia di Matthew Dunster, con Jim Broadbent. 10 ottobre-29 dicembre 2018

Mi chiamo Lucy Barton, da Elizabeth Strout, regia di Richard Eyre, con Laura Linney. 23 gennaio-16 febbraio 2019

Alys, Always, da Harriet Lane, regia di Nicholas Hytner, con Joanne Froggatt. 25 febbraio-30 marzo 2019

A German Life di Christopher Hampton, regia di Jonathan Kent, con Maggie Smith. 6 aprile-11 maggio 2019

Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, regia di Nicholas Hytner. 3 giugno-31 agosto 2019

Two Ladies di Nancy Harris, regia di Nicholas Hytner, con Zoë Wanamaker e Zrinka Cvitešić. 14 September–26 ottobre 2019

The Lion, the Witch and the Wardrobe, di Adam Peck, da C. S. Lewis, regia di Sally Cookson. 9 Novembre 2019–2 Febbraio 2020

A Number di Caryl Churchill, regia di Polly Findlay, con Roger Allam e Colin Morgan. 14 febbraio-14 marzo 2020

Beat the Devil di David Hare, regia di Nicholas Hytner, con Ralph Fiennes. 27 agosto-7 novembre 2020

Signore e signori di Alan Bennett, con Imelda Staunton, Kristin Scott Thomas, Tamsin Greig. 28 settembre-31 ottobre 2020

A Christmas Carol, da Charles Dickens, regia di Nicholas Hytner, con Simon Russell Beale e Patsy Ferran. 3 dicembre 2020-16 gennaio 2021

Vox Motus' Flight, da Caroline Brothers, regia di Candice Edmunds. 17 maggio 2021–6 giugno 2021

Bach & Sons di Nina Raine, regia di Nicholas Hytner, con Simon Russell Beale. 23 giugno 2021-11 settembre 2021

White Noise di Suzan-Lori Parks, regia di Polly Findlay. 5 ottobre 2021-13 novembre 2021

La Belle Sauvage, da Philip Pullman, adattamento di Bryony Lavery, regia di Nicholas Hytner. 2 dicembre 2021 – 26 febbraio 2022

Straight Line Crazy di David Hare, regia di Nicholas Hytner, con Ralph Fiennes. 14 marzo 2022-18 giugno 2022

The Southbury Child di Stephen Beresford, regia di Nicholas Hytner, con Alex Jennings. 1º luglio 2022-27 agosto 2022.

John Gabriel Borkman di Henrik Ibsen, regia di Nicholas Hytner, con Simon Russell Beale. 24 settembre 2022-26 novembre 2022.

Guys and Dolls, colonna sonora di Frank Loesser, libretto di Jo Swerling ed Abe Burrows, regia di Nicholas Hytner. 27 febbraio 2023 - 4 gennaio 2025.

Riccardo II di William Shakespeare, regia di Nicholas Hytner, con Jonathan Bailey. 10 febbraio 2025-10 maggio 2025.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Potters Fields Park 3
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Sito ufficiale
bridgetheatre.co.uk

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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026

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