Amsterdam

Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Settentrionale. La municipalità di Amsterdam ha 921.402 residenti di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell'area metropolitana …

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Giugno, Luglio, Agosto

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 82 mm
Febbraio 76 mm
Marzo 10° 66 mm
Aprile 13° 56 mm
Maggio 17° 65 mm
Giugno 21° 13° 71 mm
Luglio 22° 14° 79 mm
Agosto 22° 15° 78 mm
Settembre 19° 12° 82 mm
Ottobre 15° 10° 92 mm
Novembre 10° 84 mm
Dicembre 80 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Settentrionale. La municipalità di Amsterdam ha 921.402 residenti di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell'area metropolitana è di circa 2 289 770 persone. L'area compresa nella cintura di canali del XVII secolo all'interno del Singelgracht è inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Nel 1987 fu nominata città europea della cultura.

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Guida pratica di Amsterdam 11 sezioni

4.773 parole scritte da viaggiatori, da Wikivoyage.

Da sapere

A partire dal 1990, Amsterdam figura costantemente nella graduatoria delle 10 città più visitate d'Europa. Nel 2016 il numero dei turisti che avevano visitato Amsterdam era salito a 17 milioni, cifra che negli anni successivi ha segnato un incremento medio del 5%. Le cause di questa forte crescita sono da attribuire al richiamo che la città esercita soprattutto tra le fasce giovanili. Amsterdam ha una fama consolidata di città libertina e licenziosa grazie ai suoi coffee shop dove è possibile acquistare e consumare marijuana e smartshop dove è possibile acquistare sostanze psicoattive legali ma le cose sono cambiate e parecchi di questi locali sono stati costretti a chiudere i battenti.

Amsterdam attrae anche fasce di viaggiatori di età matura grazie a un patrimonio artistico di grande rilievo rimasto intatto a somiglianza di molte città italiane. Il quartiere dei canali è un esempio unico di città seicentesca perfettamente conservata. L'area romantica che pervade i canali e gli innumerevoli ponti che li scavalcano ha valso ad Amsterdam l'attributo di Venezia del Nord.

La crescita turistica ha riguardato anche i principali musei cittadini per la visita dei quali è ormai d'obbligo la prenotazione on line. Il museo nazionale (Rijksmuseum) accoglie circa 2,2 milioni di visitatori l'anno, quello di Van Gogh 2,1 milioni e la Casa museo di Anna Frank 1,3 milioni di visitatori. Musei altrettanto apprezzati come l' EYE Film Museum, il Museo civico, il Museo di Amsterdam, NEMO, Hermitage registrano visite comprese tra le 500.000 e le 800.000 annuali. Molto bene vanno musei minori come il museo marittimo (Scheepvaartmuseum) (292 mila visitatori) e il Museo Storico Ebraico (325 mila).

L'attrazione più popolare di Amsterdam rimane però il distretto a luci rosse nel vecchio quartiere de Wallen, visitato mediamente ogni giorno da 200.000 turisti. Questo enorme afflusso di visitatori in un'area ristretta ha causato non pochi grattacapi all'amministrazione comunale che al 2019 stava meditando l'adozione di misure come il numero chiuso o la limitazione dell'orario d'accesso al quartiere. In passato il comune ha tentato di decentralizzare le attrazioni di maggior richiamo nella Binnenstad che da tempo ha superato i limiti della saturazione turistica. Molti locali erotici o legati al sesso sono stati costretti a chiudere o a trasferirsi nelle altre zone turistiche come nel quartiere De Pijp

Una delle attività più amate dai turisti in visita ad Amsterdam è il giro in barca dei suoi canali. Nel 2007 le imbarcazioni hanno trasportato qualcosa come 3,2 milioni di visitatori. D'estate i canali appaiono intasati e spesso si creano ingorghi di traffico né più né meno come su una comune autostrada.

Anche il numero delle navi da crociera che gettano l'ancora al porto di Amsterdam è in rapida crescita. I crocieristi sono di nazionalità americana, giapponese, cinese, indiana e tedesca.

Amsterdam era ed è ancora un'importante meta del turismo gay ma anche in questo campo sono avvenuti notevoli cambiamenti. Alcuni dei locali più stravaganti o più spinti hanno chiuso i battenti. Le nuove generazioni di gay sono ormai perfettamente integrate nella società attuale e non sono interessati a spettacoli di drag show e non hanno più bisogno di infilarsi in certi locali per far sesso.

Amsterdam è considerata una città cara per quanto riguarda le spese di soggiorno ma non è ai livelli dei paesi scandinavi. Un buon 10% dei visitatori viaggia in camper o con una semplice tenda da campeggio inserita nel bagagliaio della propria auto probabilmente per sfuggire agli alti prezzi praticati da alberghi e dai più miserevoli ostelli privati.

Per far fronte alla domanda turistica il mercato alberghiero di Amsterdam è in costante crescita. Nel 2004 erano disponibili oltre 18.000 camere d'albergo con 45.000 posti letto. Dieci anni dopo la capacità ricettiva era salita a 55.000 posti.

Cenni geografici

Amsterdam è situata nella provincia dell'Olanda Settentrionale, in prossimità dei confini con la provincia di Utrecht a sud e quella del Flevoland ad est. L'Amstel, un fiume dal corso canalizzato sin dal medioevo, bagna la città per gettarsi subito dopo nelle acque del IJ, residuo di un antico golfo appena a nord della stazione centrale che spesso è scambiato per un fiume. Il territorio intorno, conosciuto come Amstelland, è costituito da terre strappate al mare (polder). È caratterizzato da suoli completamente piatti che stanno a 2 metri sotto il livello del mare come del resto la città stessa.

Il porto di Amsterdam si trova sulla riva occidentale del lago IJ ed è collegato al mare del Nord tramite il canale omonimo (Noordzeekanaal). Oggi è al 4° posto su scale europea per movimento. Tuttavia il traffico di merci assomma a meno di 1/4 di quello registrato nel vicino porto di Rotterdam.

Quando andare

Amsterdam è visitabile in qualsiasi periodo dell'anno. La città è sempre molto vivace ma d'inverno il giorno è di breve durata (8 ore di luce) e il clima potrebbe rivelarsi troppo freddo e soprattutto troppo umido per passeggiate o indulgere a lungo all'aperto. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi, con minime intorno a 0 °C e massime intorno ai 5 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi con temperature medie attestate sui 22°. Questi valori vanno presi con le pinze in quanto il clima di Amsterdam è volubile e spesso imprevedibile. Non di rado i canali ghiacciano per cui dovrete rinunciare a gite in barca. In compenso frotte di passanti, cui spesso si uniscono più temerari pattinatori, si avventurano sulla superficie ghiacciata dei famosi canali di Amsterdam.

Le precipitazioni piovose sono ben distribuite in tutti i mesi dell'anno ma mentre d'inverno sono leggere e continue d'estate assumono frequentemente la forma di brevi temporali seguiti da ampi sprazzi di sole. Gli acquazzoni estivi sono in grado di determinare allagamenti delle strade e di fare entrare in azione pompe per eliminare l'acqua in eccesso. Considerate dunque l'opportunità di premunirvi da schizzi voluminosi provocati da auto sfreccianti su estese pozzanghere con un capo impermeabile leggero. Un ombrello si rivela spesso insufficiente in quanto la prima folata di vento lo riduce in brandelli.

D'inverno potrete contare, fatta eccezione per il periodo natalizio, su prezzi inferiori praticati dagli alberghi, il che non è cosa da poco in una città cara come Amsterdam. Purtroppo l'alta stagione inizia molto presto; già a metà marzo i prezzi degli alloggi si impennano. La colpa è da imputare ai vicini giardini di Keukenhof che aprono i battenti il 20 marzo.

Cenni storici

Le origini di Amsterdam si fanno risalire intorno all'anno 1000. L'area paludosa fu prosciugata grazie all'apertura di canali di drenaggio. In seguito fu necessaria la costruzione di dighe lungo lo Zuiderzee per proteggere le nuove terre che giacevano 2 m. sotto il livello del mare.

La più antica menzione di Amsterdam si rintraccia in un documento del 27 ottobre 1275, in cui il conte Fiorenzo (Floris) V d'Olanda concedeva ai residenti l'esonero dal pagamento di pedaggi. A partire dagli inizi del secolo successivo Amsterdam acquisì importanza commerciale grazie al suo porto dove navi provenienti da Amburgo scaricavano enormi quantità di barili di birra. Successivamente il commercio si espanse ad altri prodotti, in particolare cerali e legnami, importati dai porti baltici della lega anseatica. L'uso del legno come materiale da costruzione rese la città vulnerabile a ripetuti incendi che si protrassero fino al XVII secolo, quando fu introdotto il mattone nell'edilizia.

Nel 1342 il conte Guglielmo II di Hainaut concesse alla città l'autogoverno (Groot Privilege: "Grande privilegio"). Nel 1578 il consiglio comunale aderì alla rivolta delle province olandesi che intendevano liberarsi dal giogo degli Asburgo di Spagna. Al tempo delle guerre di religione che imperversarono per gran parte del secolo successivo la popolazione aumentò vertiginosamente a causa di un afflusso di protestanti, ebrei portoghesi e altre minoranze religiose provenienti per lo più da Anversa e dagli altri territori delle Fiandre rimasti sotto il dominio degli Asburgo. A questi si aggiunsero Ugonotti perseguitati in Francia che si insediarono fuori le mura, nell'odierno quartiere di Jordaan.

Nel XVII secolo, chiamato l'epoca d'oro olandese, la popolazione aveva superato i 200.000 abitanti e Amsterdam era annoverata tra le più grandi città dell'Europa del tempo, insieme a Londra, Parigi e Napoli. Al secolo d'oro risale la realizzazione del quartiere di Grachtengordel e della cintura di canali che avvolge il centro medievale, un raro esempio di pianificazione urbanistica seicentesca giunto intatto fino ai nostri giorni e al quale Amsterdam deve il suo appellativo di "Venezia del Nord".

Dal 1680 in poi le attività edilizie rallentarono e la popolazione ripiegò progressivamente su se stessa attestandosi sui 140.000 abitanti intorno al 1815. Fu solo con la rivoluzione industriale che la città si espanse oltre il Singelgracht, il canale che ancora oggi segna i limiti della città seicentesca. Le fabbriche attrassero masse di contadini e artigiani impoveriti le cui condizioni di vita divennero sempre più miserabili. I primi caseggiati proletari furono realizzati intorno al 1850 nel quartiere Jordaan e in quello di de Pijp ad opera di società filantropiche. Questi quartieri divennero una roccaforte del socialismo e furono teatro di numerose sommosse.

Le truppe tedesche fecero il loro ingresso ad Amsterdam il 15 maggio 1940. La deportazione sistematica della popolazione ebraica iniziò nel luglio del 1942. Gli ebrei furono fatti radunare all'Hollandsche Schouwburg, nel cuore dell'ex quartiere ebraico e da lì trasportati in treno ai campi di concentramento tedeschi. Poche famiglie riuscirono a sfuggire alle persecuzioni naziste. Tra queste quella di Anna Frank che si nascose il 6 luglio 1942 nella casa di Prinsengracht, oggi istituita a museo.

Come orientarsi

Amsterdam ha un centro compatto ed è abbastanza facile da girare. I mezzi pubblici sono molto affidabili ma probabilmente il modo migliore per spostarsi da un punto all'altro è a piedi o in bicicletta ma, se è la prima volta che ci andate, dovreste spendere un po' di tempo a conoscerla in modo da sapervi raccapezzare.

Come mostrato dall'immagine a fianco, Amsterdam ha una forma a ferro di cavallo. La stazione ferroviaria è un buon punto di riferimento. Essa sta sull'IJ, il fiume che limita a nord il centro. Dall'ingresso della stazione ha inizio il Damrak, il viale che taglia il centro in direzione nord-sud terminando nella piazza Dam (diga), dominata dal palazzo reale. Questa è la zona del centro nuovo (Nieuwe Zijde), mentre qualche isolato a sinistra (spalle alla stazione) si estende il vecchio centro (Oude Zijde) che ricomprende il famoso distretto a luci rosse, divenuto ormai un'attrazione turistica. Intorno a questo asse stanno i famosi canali a forma di anelli concentrici. I principali sono cinque ed è bene conoscerne i nomi. Di seguito l'elenco dal più interno al più esterno:

Singel - Il più antico della cerchia di canali di Amsterdam. Esso segnava i limiti della città in epoca medievale.

Herengracht (Il canale dei nobili)

Keizersgracht (Il canale dell'imperatore)

Prinsengracht (Il canale dei principi)

Singelgracht

Come arrivare

In aereo

1 Aeroporto di Amsterdam-Schiphol – Si trova circa ad una decina di chilometri a sud ovest del centro città. È uno scalo compatto, molto ben organizzato nonostante sia il terzo aeroporto più trafficato d'Europa e il dodicesimo su scala mondiale (anno 2017). Possiede un solo terminal. Non è comunque di piccole dimensioni e prima di guadagnare l'uscita potreste essere costretti a camminare per una ventina di minuti e più.

Al 2019 le compagnie che operavano voli dall'Italia erano le seguenti:

Ita Airways — Da Milano–Linate e Roma–Fiumicino.

Easyjet — Da Milano–Linate, Milano–Malpensa, Napoli, Roma–Fiumicino, Venezia.

KLM — Da Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano–Linate, Milano–Malpensa, Napoli, Roma–Fiumicino, Torino, Venezia.

Transavia — Da Bari, Catania, Napoli, Pisa, più voli solo stagionali da Palermo.

Vueling — Da Firenze, Milano–Malpensa, Roma–Fiumicino.

Il mezzo di trasporto più comodo e veloce per raggiungere il centro è rappresentato dal treno. La stazione ferroviaria si trova proprio sotto l'edificio d'ingresso (Plaza) ed è raggiungibile tramite scale mobili. I biglietti si acquistano alle apposite emettritrici; sono sempre più rare le macchine che accettano monete (non banconote) in € e il più delle volte vi verrà richiesta la vostra credit o debt card con un addebito di 50 cent. Se qualcosa non dovesse andare per il verso giusto potrete acquistare il biglietto al bancone delle ferrovie olandesi (Nederlandse Spoorwegen - NS) presenti in aeroporto ma con commissioni maggiori. Considerate la possibilità di acquistare un Amsterdam Travel Ticket disponibili nei tagli per uno (€ 17), due (€ 22,50) e 3 giorni (€ 28) che vi danno la possibilità di usufruire di tutti i mezzi pubblici.

Potrete servirvi anche di autobus che stazionano fuori dell'uscita. L'autobus 397, sostituito di notte dai bus N97, ("Amsterdam Airport Express") attraversa il centro e fa capolinea alla Leidseplein. Altri autobus fanno capolinea nelle varie periferie:

Le linee 69, 194, 195, (notturno N95) fanno capolinea a Osdorp e Slotervaart, quartieri di Amsterdam-West.

La linea 341 fa capolinea ad Amsterdam-Zuid.

La linea 300 (notturna N30) fa capolinea alla Bijlmer Arena.

I taxi sono molto cari e comunque avete a disposizione alternative a prezzo notevolmente inferiore come le seguenti:

Servizio di minibus-navetta a 8 posti gestito dalla compagnia dei trasporti Connexxion che si fermano davanti agli alberghi (più di 100). I minibus partono dalla piattaforma A7 ogni mezz'ora. Le corse iniziano alle 06:00 e terminano alle 21:00. Potete prenotarli sul sito o al ☎ +31 38 3394741.

UberBlack propone un trasferimento dall'aeroporto al prezzo fisso di €60.

Amsterdam Airport Taxi Services propone ugualmente corse a un prezzo fisso effettuate con vetture Mercedes E class o con minivan.

In treno

2 Stazione Amsterdam Centrale (Station Amsterdam Centraal). Vi fanno capolinea i seguenti treni internazionali: ICE 43 — Da Basilea SBB. IC 35 — Da Bruxelles-Centrale e Bruxelles-Sud / Midi. IC 77 — Da Berlino-Ostbahnhof. Eurostar — Da Londra-St Pancras. Thalys 9300 — Da Parigi-Nord. Thalys 9900 — Da Bourg-Saint-Maurice. In funzione solo tra dicembre e marzo. Un treno a settimana.Oltre a questi ci sono anche treni stagionali come il Krokusexpress e l'Alpenexpress provenienti da varie località sciistiche sulle Alpi in inverno messi a disposizione degli appassionati di sport invernali. Questi treni vanno da L'Aia-HS via Amsterdam a varie destinazioni alpine in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Italia. Tra luglio e agosto il Sun-Thalys collega Amsterdam con Marsiglia.

Come spostarsi

La GVB (Gemeentevervoerbedrijf) è l'azienda che gestisce i trasporti pubblici urbani. Questi comprendono 30 linee di autobus, 16 linee di tram, 4 linee di metro, 4 linee di battelli e 9 linee di autobus notturni. La metropolitana collega principalmente l'hinterland. Il Tram e il Bus gestiscono i collegamenti principali nell'area del centro.

I biglietti si possono comprare anche a bordo di autobus e tram. Il biglietto standard per bus, tram e metro è lo strippenkaart, disponibile nelle apposite emettitrici nelle stazioni della metropolitana, al GVB di fronte alla stazione centrale, tabaccai, supermercati, giornalai. Gli strippenkaart (non necessariamente individuali) sono biglietti multipli e consistono in un certo numero di strisce correlate alle zone in cui è stata suddivisa l'area metropolitana di Amsterdam. Devono essere convalidati nelle apposite obliteratrici prima di entrare in metro, o dal controllore-conducente del bus o del tram. Deve essere timbrato a seconda di quante zone si desidera attraversare. Dà diritto anche a salire sui treni NS nel tratto che attraversano l'area metropolitana ma non è valido per i collegamenti con l'aeroporto di Schiphol. Sono proposte anche carte valide da un giorno fino ad una settimana, dette dagkaart. Se il biglietto ha validità per un giorno si può utilizzare anche sulle linee notturne (dalle 24 alle 7.30) altrimenti bisogna pagare un sopraprezzo.

Una comoda soluzione può essere l'acquisto della I amsterdam Card, una tessera (a scelta, con diverso prezzo per 24, 48 o 72 ore) che permette di viaggiare sui trasporti pubblici, bus e tram, e metro della GVB comprensiva dell'entrata in alcuni musei, tour dei canali, e sconti in alcuni ristoranti (consultare il sito per l'elenco aggiornato delle convenzioni). È reperibile presso gli uffici turistici, in alcuni musei e nei punti vendita del grande magazzino V&D.

I Battelli seguono vari itinerari (Green Line, Red Line, Blue Line). Si possono comprare pass giornalieri non vincolati ad un'unica linea. mappa linee. Tour dei canali sono proposti anche da agenzie turistiche. I battelli salpano dai moli di fronte alla stazione centrale, da Rokin all'altezza di Muntplein e di Leidseplein. Durante la bella stagione la loro frequenza è ogni mezz'ora circa.

Se il vostro albergo è al centro potrete fare a meno dei trasporti pubblici. Tutt'al più vi servirà una bicicletta per i vostri spostamenti. Ad Amsterdam esiste un'intera rete di piste ciclabili tutte corredate da segnaletica e anche da semafori. Le agenzie di noleggio sono tantissime. Tra le più note la Macbike, vicino alla stazione centrale, come anche A-Bike. Un'altra è Bike City nella zona di Jordaan, Holland Rent-a-bike al nº 247 di Damrak. Tenete presente che i furti di bicicletta sono molto frequenti per cui dovrete assicurarla con un lucchetto anche se vi allontanate per pochi minuti.

Cosa vedere

Amsterdam ha uno dei più grandi centri storici d'Europa, con circa 7.000 edifici storici classificati come monumento nazionale. L'impianto urbanistico del XVII secolo con la sua cerchia di canali è scampato ai bombardamenti della II guerra mondiale ed è giunto ai nostri giorni pressoché intatto.

Esempi di architettura medievale sono presenti nella città entro le mura (Binnenstad). La 1 Chiesa vecchia (Oude Kerke) e la 2 Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk) sono le testimonianze maggiori. La prima risale al XIII secolo e presenta ancora elementi originari romanici nonostante il rinnovamento del XV secolo. Il suo soffitto in legno è tra i più ampi d'__Europa. La seconda è un tempio in stile tardo gotico, ispirato alla Cattedrale di Amiens ma con influenze brabantine.

Delle antiche mura rimane la 3 Porta di Sant'Antonio (Sint Anthoniespoort), trasformata agli inizi del XVII secolo in edificio della pesa pubblica (de Waag). La 4 Montelbaanstoren, una torre campanaria del 1516 con funzioni di sentinella, segna il passaggio dal gotico al rinascimento. La torre fu uno dei soggetti preferiti di Rembrandt.

A parte questi esempi, ben poco è sopravvissuto della città medioevale in quanto gli edifici erano realizzati al tempo in legno e altri materiali deperibili che non ressero ai devastanti incendi del 1421 e del 1452. Al n. 1 della via Zeedijk, nel cuore del quartiere cinese, si trova uno degli unici due edifici in legno conservati ad Amsterdam. All'interno dell'edificio è stato ora realizzato un café, l'Int Aepjen, ("Dalle scimmie"). L'altro ancora più antico è la 5 Houten Huis al nº 34 del Begijnhof, un cortile circondato dagli alloggi delle beghine, donne cattoliche laiche dedite ad opere caritatevoli. Altri edifici risalenti agli inizi del XVI secolo stanno sulla Warmoesstraat ai numeri 5 e 83.

L'architettura del secolo d'oro olandese (XVII secolo) è ben documentata nel quartiere dei canali (Grachtengordel). L'oligarchia mercantile del tempo costruì case e palazzi nei punti più prestigiosi, specialmente lungo i canali principali. Alcune di queste dimore sono visitabili essendo state state adibite a musei. È il caso del 6 museo Van Loon al nº 672 del Keizersgracht, 7 Museo delle borse Hendrikje e della 8 casa sul canale che ospita una mostra multimediale.

Eventi e feste

Koningsdag (Festa del Re). Aprile. Festa nazionale, è la più grande festa di strada d’Europa.

World Press Photo of the Year. Maggio. Chi si interessa di fotografia non dovrebbe lasciarsi sfuggire questo evento dedicato alle foto giornalistiche. Le foto in gara sono esposte nella Oude Kerk dove ugualmente avviene la cerimonia dei premi. Visitare la mostra significa anche ripercorrere a ritroso i principali fatti dell'anno.

Gay pride. Luglio.

TryTone - new ways of jazz. Settembre.

Amsterdam Dance Event. Ottobre.

Cannabis Cup. Novembre. Manifestazione in cui ogni anno viene eletta la varietà di marijuana più buona di Amsterdam.

Acquisti

1 Bloemenmarkt (Mercato dei fiori), Singel 610-616 (Fermata tram 1, 2, 5 di Koningsplein). I banchi dei fiorai sono allestiti su barconi ormeggiati sul canale. Negli ultimi decenni, il mercato dei fiori si è trasformato in un'attrazione turistica con tutti gli inconvenienti della metamorfosi.

Athenaeum, Spui 14. libreria dalla facciata art nouveau

I souvenir acquistabili all'aeroporto di Schiphol sono gli stessi che potrete trovare per le strade cittadine ma molto più cari, quindi vale la pena farne buona scorta prima di partire. Alcuni esempi possono essere i tulipani di legno colorati che costano 1,5€ (negli stand al mercato dei fiori) contro 3€, o i piccoli zoccoli di porcellana che costano 1€ (in quasi tutti i negozi) anziché 2,5€; per entrambi sono previsti sconti a volume (prezzi a dicembre 2013). Chiaramente ogni negozio avrà prezzi leggermente diversi ma sarà sufficiente girare un po' per trovare quelli più convenienti in base a cosa si sta cercando. Ad esempio lo stesso modello di cappelli invernali con ponpon, paraorecchie e la scritta "Amsterdam" venduti nei negozi su Damrak vanno dai 7,5€ fino ai 12€ (dicembre 2013).

Come divertirsi

Amsterdam è famosa per la sua vita notturna. I quartieri più frequentati dai nottambuli sono Leidseplein e quello non distante di Rembrandtplein.

Per tenersi aggiornati su spettacoli e divertimenti la rivista più famosa è la Uitkrant, disponibile gratuitamente nei bar e locali della città. Purtroppo è solo in olandese ma si capisce. Altrimenti si può ricorrere a Time Out o alla rivista "Day par day", pubblicata dall'ufficio turistico di Amsterdam.

Locali

Per quanto riguarda i locali ce ne sono per tutti i gusti.

Bruine kroegs con interni di legno scuro.

Proeflokaalen che servono superalcolici, in particolare il genever.

Coffeshop reperibili in centro tra la piazza Oude kerk e il Rosse Buurt (Distretto a luci rosse).

Smartshop più che altro negozi di vendita al dettaglio di sostanze psicoattive legali.

Coffeshop

Amsterdam è famosa per la sua politica liberale in fatto di uso di droghe. I coffeshop (scritto tutto attaccato in olandese) sono autorizzati a vendere cannabis e hashish per uso personale (non più di 5 grammi). L'uso personale di droghe leggere è regolato dal Ministero della Giustizia secondo una politica improntata alla tolleranza; questo implica che gli avventori dei coffeeshop non sono perseguibili penalmente se si attengono alle regole. Il consiglio comunale consente a questi locali di operare dietro rilascio di licenza non trasferibile come indica l'adesivo bianco e verde affisso sulla vetrina o sulla porta d'ingresso. I coffeeshop non possono vendere altri tipi di droghe al di fuori di cannabis e hashish.

Ad Amsterdam operavano al 2019 circa 250 coffeeshop, dislocati in maggior parte nel centro-città. I prezzi si aggiravano intorno ai 7,50 € al grammo.

Nei coffeshop non ci si limita solo a fumare. Molti locali mettono a disposizione dei loro avventori vaporizzatori tipo narghilè e accessori vari come rotolini di carta, disponibili il più delle volte solo su richiesta. È prassi comune non mettersi a fumare senza aver consumato prima qualcosa come una tazza di caffè o una coca-cola. Tutti i Coffeeshop servono infatti classiche bevande reperibili nel più innocente dei bar. È richiesto un documento d'identità all'ingresso. Il passaporto è il documento che da meno problemi, gli altri potrebbero non essere accettati.

La maggior parte dei coffeeshop mette a disposizione dei propri clienti una sala fumatori dove poter consumare le droghe leggere. Paradossalmente in queste sale non è permesso fumare tabacco comune come sigarette in ottemperanza alla norma governativa che vieta il fumo in ambienti pubblici non all'aperto. È molto probabile che nel caso in vogliate fumarvi una semplice sigaretta, il gestore vi farà osservazione. Il tabacco può tuttavia essere mescolato con marijuana o hashish per coloro che trovano la marijuana o l'hashish troppo forte e ne facciano espressamente richiesta.

Amsterdam ospita anche la Cannabis Cup, il famoso festival menzionato precedentemente dove si selezionano e premiano le migliori varietà di derivati della Cannabis.

Locali gay

I locali gay sono localizzati in centro e nel sud del centro. Quelli più irrequieti stanno nel quartiere De Wallen e precisamente sulla Warmoesstraat. "I amsterdam", ha una sezione dedicata ai visitatori gay così come Time Out.

Per i party che in genere hanno luogo in vari locali della città potete consultare i siti spellbound-amsterdam.nl e clubrapido.com

Party per bear e ammiratori si svolgono in genere al club Odeon Per le date consultare il sito bear-necessity.eu

Dove alloggiare

Ostelli

1 Stayokay (Stadsdoelen), Kloveniersburgwal 97, ☎ +31 20 624 6832. Stayokay fa parte della Hostelling International. Gestisce una rete di 30 ostelli in Olanda. Questo al centro di Amsterdam non accoglie gruppi. Bisogna avere la tessera associativa dell'AIG [1] per accedervi.

2 Stayokay (Vondelpark), Zandpad 5, ☎ +31 20 589 8996. Più grande del precedente. Accoglie gruppi.

3 Stayokay (Zeeburg), Timorplein 21, ☎ +31 20 551 3190, zeeburg@stayokay.com.

Esiste poi un'infinità di ostelli privati. Tra questi, quello che al 2019 andava per la maggiore, è il 4 Clink Nord.

Alberghi

Gli alberghi economici riportati di seguito dispongono di poche stanze e sono noti ai più. Questo significa che trovarvi posto è possibile solo prenotando con largo anticipo. La regola vale anche per periodi di bassa stagione.

De Admiraal, Herengracht 563, ☎ +31 20 626 2150.

Sicurezza

Amsterdam è una delle città europee che da le migliori garanzie dal punto di vista della sicurezza. Questa affermazione potrebbe sorprendere alcuni lettori che si sono creati l'immagine di una città libertina che ha legalizzato prostituzione e uso di droghe leggere ma sta di fatto che il crimine violento è pressoché sconosciuto: le donne possono muoversi da sole a loro agio anche di notte nel quartiere a luci rosse senza timore di essere molestate. Lo stesso vale per viaggiatori LGBT, anche se molti di loro hanno ammesso di evitare effusioni in pubblico per non provocare, oltre un certo limite, strati di opinione pubblica ancora conservatori al riguardo, nonostante massicce campagne d'integrazione sociale promosse a livello di governo e di amministrazioni locali.

Certamente questa ottica positiva non vi esime dall'adottare misure precauzionali contro eventuali borseggiatori, soprattutto se vi muovete in luoghi affollati come il quartiere a luci rosse. Tenete presente ancora che furti di bagagli e biciclette sono all'ordine del giorno.

Dovrete fare molta attenzione ai tram quando attraversate la strada o andate in bicicletta perché è facile slittare sui binari. I ciclisti sono diventati un pericolo per gli stessi pedoni. Evitate accuratamente di passeggiare su piste ciclabili, spesso attigue al marciapiede. Se sentite uno scampanellio insistente alle vostre spalle significa che il ciclista non ha intenzione di cambiar rotta e finirete investiti se non sarete lesti a spostarvi.

Un altro aspetto da tener presente sono i frequenti raggiri a scapito di turisti ingenui spesso appoggiati da guide turistiche anche rinomate o addirittura da enti governativi. In considerazione di ciò Amsterdam si è vista appioppare da molti il nomignolo poco lusinghiero di città truffaldina per eccellenza. Esistono, per esempio, nel campo delle attrazioni tre musei che in realtà non sono che semplici negozi. Il 1 museo del tulipano al nº 116 di Prinsengracht è un fioraio che fa pagare 5 € di ingresso ai malcapitati che hanno comprato una guida Lonely Planet e si sono fidati dei suoi consigli. Leggete le recensioni in proposito su Tripadvisor per sincerarvene (quelle a 1 stella tanto per intenderci perché è difficile su questi siti sbrogliare il filo della matassa). Dal canto suo l'ufficio del turismo promette ingresso gratuito al sedicente museo a chi ha acquistato l'esosa carta I Amsterdam. Proprio a fianco del museo del Tulipano sta il museo dei Formaggi che non è che un negozio e di museo ha solo un video che mostra mucche al pascolo. È pur vero che gli addetti del museo vi daranno un assaggino dei loro formaggi ma subito dopo inizieranno a pressarvi affinché compriate qualcosa. Ancora più ridicolo era il museo della Vodka dove il giro turistico consisteva nella spiegazione delle etichette delle bottiglie che vengono mostrate ai visitatori ma almeno questo è stato costretto a chiudere i battenti.

Nei dintorni

Nord

2 Zaanse Schans (Dalla stazione centrale dovrete salire su un treno diretto a Zaanse Schans o Uitgeest e scendere alla stazione Zaandijk Zaanse Schans e quindi camminare per circa venti minuti, attraversando il ponte sul fiume Zaans. Una volta superato il ponte vedrete il tabellone informativo con la segnalazione di tutte le attrazioni.) — Località famosa per i suoi mulini a vento. Molti di questi storici mulini sono ancora in ottimo stato e i loro interni sono visitabili. Nel 2007 è stato costruito un nuovo mulino sullo stampo di quelli storici che all'interno mostra un video delle operazioni di costruzione.

3 Monnickendam (A 15 km da Amsterdam, raggiungibile in poco più di mezz'ora con l'autobus 315 che parte dalla stazione centrale o anche in bicicletta) — Questa cittadina fu fondata nel XIII dai monaci frisoni, che qui eressero una diga, il nome del paese infatti vuol dire proprio "la diga dei monaci". Partendo dalla torre Speeltoren, si può fare una breve passaggiata nel grazioso villaggio.

4 Volendam (mezz'ora con gli autobus 110 o 316 che partono dalla stazione centrale) — Un antico villaggio di pescatori con tradizionali case in legno affacciate sulla sua darsena. Oggi forma un tutt'uno con Edam, cittadina famosa per la produzione del formaggio omonimo. Ogni mercoledì mattina, nei soli mesi di luglio e agosto vi ha luogo il Kaasmarkt, una riesumazione del mercato del formaggio come si svolgeva nei secoli passati. Con l'occasione gli addetti indossano bianchi costumi tradizionali per compiacere i turisti di passaggio.

Est

5 Muiden (Treno fino alla stazione di Weesp e autobus 110) — Un borgo fortificato del X secolo con un castello (Muiderslot) del XIII secolo appartenuto ai conti d'Olanda.

6 Naarden — Una città-fortezza seicentesca a forma di stella annoverata tra i migliori esempi di ingegneria militare in Europa. Il borgo è racchiuso entro una doppia cinta muraria con 6 bastioni ed è interamente circondato da un suggestivo fossato.

Sud

7 Keukenhof (Autobus 852 dalla stazione metro di Europaplein. Per altre soluzioni le troverete sul sito del route planner 9292, con app gratuite in Google Play) — Parco di fiori a bulbo, soprattutto tulipani in più di 100 varietà ma anche narcisi e giacinti. È aperto da marzo a maggio ma il miglior periodo per una visita è in concomitanza con la parata dei fiori che vi si svolge la seconda quindicina di aprile (informazioni e date sul sito ufficiale).

Ovest

8 Haarlem (15 minuti in treno) — Una tra le città più visitate dei Paesi Bassi grazie al suo centro medievale raggruppato intorno a una magnifica cattedrale gotica e al museo Frans Hals, una dei primi ad essere inaugurato in Europa. Se viaggiate d'estate potete proseguire da Haarlem per 9 Zandvoort, un centro di villeggiatura su un tratto di costa di sabbia e dune che offre molteplici opportunità di svago. La spiaggia di Amsterdam è il raduno dei surfisti.

Itinerari

Luoghi di Vincent Van Gogh

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Cosa vedere a Amsterdam

  1. Rijksmuseum (Amsterdam)
  2. Van Gogh Museum
  3. Casa di Anna Frank
  4. Concertgebouw
  5. Stedelijk Museum
  6. Palazzo Reale (Amsterdam)
  7. Dam (Amsterdam)
  8. Artis (Amsterdam)
  9. Rembrandthuis
  10. Homomonument
  11. Magere Brug
  12. Torre della Zecca (Amsterdam)
  13. Orto botanico di Amsterdam
  14. Blauwbrug
  15. Monumento nazionale (Amsterdam)
  16. Museum Geelvinck-Hinlopen
  17. Moco Museum
  18. Gaasperplas
  19. Sloterplas
  20. Hortus Botanicus Vrije Universiteit Amsterdam
  21. Diemerpark
Mappa di Amsterdam con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Rijksmuseum (Amsterdam)

Museo d'arte · Amsterdam

Rijksmuseum (Amsterdam)

Il Rijksmuseum Amsterdam (Museo Statale di Amsterdam), spesso chiamato semplicemente Rijksmuseum, è un museo che si trova in Stadhouderskade, 42 ad Amsterdam nei Paesi Bassi.

Il museo possiede la più grande collezione di dipinti del Secolo d'oro olandese (1584-1702) e una considerevole collezione di arte asiatica.

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Storia
Fondazione

Il museo fu fondato nel 1800 a L'Aia, per esporre le collezioni degli statolder olandesi, ed era noto come Galleria Nazionale d'Arte (in olandese: Nationale Kunst-Gallerij). Nel 1808 il museo fu trasferito per volere di Luigi Bonaparte (il fratello minore di Napoleone, allora Re d'Olanda) ad Amsterdam nel vecchio municipio divenuto il nuovo Palazzo Reale e i dipinti di proprietà della città, ad esempio la Ronda di notte di Rembrandt, divennero parte della collezione; tuttavia le opere erano allora esposte in tre sole sale. Con il nuovo Regno Unito dei Paesi Bassi il museo ebbe il nuovo nome e la collezione fu spostata nel febbraio 1817 nella Trippenhuis affinché avesse una propria sede e maggiore spazio.

L'edificio di Cuypers

Nel 1863 fu indetta una gara per progettare una nuova sede per il Rijksmuseum, ma nessuna delle proposte fu ritenuta sufficientemente di qualità. Nel 1876 si svolse una nuova competizione, vinta da Pierre Cuypers, con un progetto che combinava elementi gotici e rinascimentali. Anche le decorazioni furono oggetto di una gara vinta da Bart van Hove e Jean Francois Vermeylen per le sculture, da Georg Sturm per le mattonelle e i dipinti e da William Francis Dixon per le vetrate. Sia l'interno che l'esterno dell'edificio era riccamente decorato con chiari riferimenti alla storia dell'arte olandese.

La costruzione dell'edificio ebbe inizio il 1 ottobre 1876 e il museo venne aperto il 13 luglio 1885.

Rimaneggiamenti successivi del museo

Nel 1890 fu aggiunto al museo un edificio costruito con i resti di alcuni edifici demoliti, in modo da dare uno sguardo complessivo sull'architettura olandese. Nel 1906 fu ricostruita la sala che ospita la Ronda di notte. Gli interni subirono maggiori cambiamenti: tra gli anni venti e gli anni cinquanta la maggior parte delle pareti variopinte fu ridipinta e negli anni sessanta furono costruite alcune sale da esposizione e dei pavimenti all'interno dei due cortili. L'edificio ha subito alcuni minori rimaneggiamenti e restauri nel 1984, 1995-96 e 2000.

Dal 2003 il Rijksmuseum fu ristrutturato e rinnovato basandosi sui progetti degli architetti spagnoli Antonio Cruz e Antonio Ortiz. La maggior parte delle vecchie decorazioni fu restaurata e i pavimenti nei cortili furono rimossi. Durante questi lavori rimasero esposti solo alcuni dipinti della collezione permanente, in un'esposizione intitolata I capolavori, nell'edificio costruito con i frammenti dei palazzi demoliti, chiamato Ala Philips. Il Rijksmuseum ristrutturato è stato inaugurato nel 2013.

Biblioteca

All'interno del Rijksmuseum si trova la più ampia biblioteca pubblica che tratti di storia dell'arte nei Paesi Bassi.

Opere principali

Il museo comprende opere di Jan Steen, Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, Jacob Van Ruisdael, Jan Vermeer, Frans Hals, Hercules Sanders e altri.

Adriaen van de Venne

Pesca delle anime

Barthélemy d'Eyck

Natura morta, dal Trittico dell'Annunciazione

Cima da Conegliano

Madonna col Bambino

Carlo Crivelli

Santa Maria Maddalena, 1476 ca.

Geertgen tot Sint Jans

Adorazione dei Magi, 1480–1485 ca.

Sacra Parentela, 1495 ca.

Albero di Jesse, 1500 ca.

Carlo Ceresa

Ritratto di Bernardo Gritti, 1646 ca.

Frans Hals

Ritratto di coppia, 1622 ca.

La magra compagnia, 1633-1637 (con Pieter Codde)

Rembrandt

La ronda di notte

I sindaci dei drappieri

La sposa ebrea

Lezione di anatomia del dottor Deijman

Concerto di musici in costume

Geremia lamenta la distruzione di Gerusalemme

Bambina con pavoni morti

Negazione di Pietro

Titus in veste di san Francesco

Johannes Vermeer

Lattaia

La lettera d'amore

Donna in azzurro che legge una lettera

Stradina di Delft

Willem Buytewech

Corteggiamento gentile, 1618 ca.

Onorificenze

Informazioni pratiche

Orari
Mo-Su 09:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.rijksmuseum.nl

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Van Gogh Museum

Museo · Amsterdam

Van Gogh Museum

Il Van Gogh Museum è un museo statale (Rijksmuseum) che si trova ad Amsterdam e che possiede la più grande collezione di opere del pittore olandese Vincent van Gogh. Il museo è attivamente impegnato a contribuire alla conservazione, al restauro ed all'acquisizione delle opere dell’artista.

== L'edificio ==

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Il museo Van Gogh è situato nella Museumplein, tra lo Stedelijk Museum e il Rijksmuseum ed è costituito da due edifici interconnessi: l'edificio principale e l'ala nuova.

L'edificio principale fu progettato nel 1963-1964 da Gerrit Rietveld. Dopo la morte di Rietveld nel 1964 il suo progetto venne modificato dai suoi collaboratori, in particolare nella facciata. La costruzione iniziò nel 1969 e l'inaugurazione avvenne il 2 giugno 1973. Nel corso degli anni sono state apportate numerose modifiche.

La nuova ala è stata progettata da Kishō Kurokawa ed è dedicata alle mostre temporanee. Si tratta di un edificio ellittico rivestito di pietra naturale e titanio, realizzato in cemento, per metà interrato nella Museumplein. La nuova ala funge da ingresso principale dal 2015 ed è collegata all'edificio principale tramite un passaggio sotterraneo.

Il furto del 2002

Il 7 dicembre 2002 due celebri dipinti dell'artista vennero rubati dal museo. Il furto avvenne poco prima delle 8 del mattino. Il ladro (o i ladri) si è calato dal tetto e ha asportato le tele intitolate Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen del 1885 e La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta del 1882.

Le due tele sono state ritrovate 14 anni dopo, il 25 settembre 2016, in seguito ad una perquisizione dalla Guardia di Finanza nel corso di un'operazione contro un gruppo di narcotrafficanti in affari con il clan camorristico degli scissionisti attivi nelle zone di Secondigliano e Scampia. I dipinti erano custoditi nella cassaforte di uno degli arrestati e sono considerati di valore inestimabile.

La collezione

La collezione comprende opere che documentano le varie fasi della vita di van Gogh, dall'infanzia, dai vari stati emotivi, fino alla morte. Tra le opere possedute vi sono I mangiatori di patate, La camera di Vincent ad Arles e una delle varie realizzazioni de I Girasoli.

Le opere maggiori
Le opere più famose custodite nel museo

I mangiatori di patate (1885)

Natura morta con Bibbia (1885)

Giapponeseria: Oiran (1887)

La camera di Vincent ad Arles (1888)

La casa gialla (1888)

La sedia di Gauguin (1888)

Ramo di mandorlo in fiore in un bicchiere (1890)

Ramo di mandorlo fiorito (1890)

Campo di grano con volo di corvi (1890)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Paulus Potterstraat 7
Orari
Sa-Th 09:00-18:00; Fr 09:00-22:00
Telefono
+31 20 570 5200
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.vangoghmuseum.nl

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Casa di Anna Frank

Memoriale di guerra · Amsterdam

Casa di Anna Frank

La casa di Anna Frank (Anne Frank Huis) è una casa-museo di Amsterdam, allestita a partire dal 1960 ai nr. 263-265 di Prinsengracht, ovvero in quella che fu in parte l'abitazione (situata al nr. 263) dove rimasero nascosti per due anni (dal 1942 al 1944) la giovane ebrea tedesca Anna Frank e la sua famiglia, assieme ai Van Daan, durante l'occupazione nazista nei Paesi Bassi. L'abitazione è soprannominata "l'alloggio segreto" (Achterhuis, letteralmente "retrocasa" dall'olandese).

Nel museo vengono mostrate le stanze.

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Nella stanza appartenuta ad Anna Frank, si trovano appese le foto di attrici famose collezionate dalla ragazza.

Ubicazione

L'edificio si trova lungo il canale Prinsengracht (“Canale del principe”), quartiere di Jordaan, nella cosiddetta “Cerchia dei Canali Ovest”, vicino alla Westerkerk e alla Huis met de Hoofden.

Storia

L'edificio appartiene alla Anne Frank Stichting ("Fondazione Anna Frank") – da non confondere con la Fondazione Anna Frank di Basilea –, che lo acquistò nel 1957. Il museo venne aperto il 3 maggio 1960.

Nel 1970, il museo venne chiuso per alcuni mesi per lavori di ristrutturazione, in modo da permettere di accogliere il sempre più crescente numero di visitatori, con l'introduzione di un itinerario a senso unico. Inoltre problemi finanziari imposero l'introduzione anche di un prezzo d'ingresso.

Il 1995 vide una nuova radicale opera di ristrutturazione e restauro della casa, che si concluse diversi anni dopo. Il 28 settembre 1999 venne inaugurato con la presenza della regina Beatrice il nuovo museo ampliato.

Il museo è arrivato ad accogliere circa 1.300.000 visitatori nel 2019.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Prinsengracht 267
Orari
Mo-Su,PH 09:00-22:00 open "Online tickets only"; Jan 01 12:00-22:00; Apr 27 09:00-17:00; May 04 09:00-17:00; 2026 Sep 20 09:00-17:00; 2026 Sep 21 off; 2026 Nov 07 09:00-18:30; Dec 25 09:00-17:00; Dec 31 09:00-17:00
Telefono
+31 20 556 7100
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.annefrank.org

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Concertgebouw

Teatro · Amsterdam

Concertgebouw

Il Concertgebouw (/kɔnsɛrtɣəˈbaʊ̯/) è una sala da concerto di Amsterdam, considerato per qualità tra le prime tre sale al mondo. Il suo spazio ospita numerosi eventi concertistici, sia di musica classica sia di musica leggera ed è la sede dell'Orchestra reale del Concertgebouw.

La struttura del Concertgebouw venne progettata nella seconda metà dell'Ottocento, e la sua edificazione impiegò gli operai per quasi sei anni a partire dal 1883, per venire ufficialmente inaugurato l'11 aprile 1888.

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La sala è celeberrima fra gli ascoltatori di musica classica e nota anche nella cultura popolare; ad esempio, è citata da Paul McCartney nel testo del brano Rock Show tratto dal suo album Venus and Mars.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Concertgebouwplein 2
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.concertgebouw.nl

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Stedelijk Museum

Museo d'arte · Amsterdam

Stedelijk Museum

Lo Stedelijk Museum (lett. Museo urbano) è un museo di arte moderna e contemporanea internazionale di Amsterdam, nei Paesi Bassi, situato in Paulus Potterstraat, 13, nei pressi del Rijksmuseum e del Van Gogh Museum.

La collezione comprende una stanza dipinta da Karel Appel, un'ampia collezione di dipinti di Kazimir Severinovič Malevič e l'unica opera di Armando Reverón in un museo europeo.

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Sede

Il 1º gennaio 2004 l'edificio è stato chiuso al pubblico causa un massiccio intervento di ristrutturazione.

Il 16 maggio 2004 è stata aperta la sede temporanea "Stedelijk Museum CS", nell'edificio che precedentemente ospitava Post CS (la sede postale della Stazione Centrale). Il 1º ottobre 2008 la sede temporanea è stata chiusa e, in seguito, l'edificio Post CS è stato demolito.

Dopo una riapertura temporanea dall'agosto 2010 al gennaio 2011, il museo viene nuovamente inaugurato il 23 settembre 2012.

Opere maggiori

Marc Chagall

Il violinista, 1912-1913

Autoritratto con sette dita, 1912-1913

La donna incinta, 1913

Pablo Picasso

Donna nuda davanti al giardino, 1956

Roy Lichtenstein

As I Opened Fire, 1964

Direttori

Jan Eduard van Someren Brand 1895-1906

Cornelis Baard 1906-1936

David Roëll 1936-1945

Willem Sandberg 1945-1963

Edy de Wilde 1963-1985

Wim Beeren 1985-1993

Rudi Fuchs 1993-2003

Hans van Beers (a.i.) 2003-2005

Gijs van Tuyl 2005-2009

Ann Golstien 2010-2013

Beatrix Ruf 2014-2017

Jan Willem Sieburgh 2017-

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Palazzo Reale (Amsterdam)

Edificio museale · Amsterdam

Palazzo Reale (Amsterdam)

Il Palazzo Reale, in olandese Koninklijk Paleis o Paleis op de Dam, è un edificio storico di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sorge sulla centrale piazza Dam ed è noto anche come Municipio di Amsterdam; in quanto fu costruito per ospitare la sede del Comune, per poi essere trasformato in residenza reale.

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Superbo esempio dell'Architettura barocca olandese, rappresenta anche il più importante monumento storico e culturale di tutto il Secolo d'oro olandese; oltre che il capolavoro di Jacob van Campen.

Venne dichiarato Rijksmonument nel 1970.

Storia e descrizione
Il Municipio

Sul sito dove oggi si trova il palazzo, sorgeva il municipio gotico trecentesco della città.

Divenuto ormai vetusto e pericolante, già dal 1639 se ne decise la ricostruzione. Nel 1648, con la Pace di Vestfalia che metteva fine alla Guerra dei Trent'anni e riconosceva l'indipendenza della Repubblica delle Sette Province Unite dalla Spagna, iniziò un periodo di euforia e ricchezza, il Gouden eeuw, ovvero il Secolo d'oro olandese.

Il progetto venne commissionato al celebre architetto Jacob van Campen, che presentò un piano molto ambizioso, su una scala mai adottata prima in Europa per un palazzo civico. Era il più grande palazzo amministrativo dell'Europa di allora, definita l'Ottava meraviglia. L'edificio doveva, infatti, riflettere la ricchezza e il prestigio della città liberale di Amsterdam. I borgomastri di Amsterdam si immaginavano i consoli di una nuova Roma, e a questo intento Van Campen concepì un progetto ispirato al Classicismo di Palladio o Scamozzi; la costruzione costò 8,5 milioni di fiorini, una somma enorme a quei tempi.

L'edificio poggia su 13.659 pali di legno e venne costruito in una pietra arenaria dal color ocra molto chiaro proveniente da Bentheim, in Germania. Presenta una pianta quadrilatera improntata su due cortili interni. Le superfici sono ritmate da quattro ordini di finestre inquadrate da due ordini di lesene corinzie. Due facciate gemelle, la principale sulla piazza e l'altra posteriore, sono incentrate su un avancorpo aggettante con frontone triangolare a rilievi.

Fra il 1650 e il 1664 Artus Quellinus il Vecchio si occupa di tutto l'apparato scultoreo-decorativo del palazzo. Sotto la sua direzione lavorarono suo cugino Artus Quellinus il Giovane, Rombout Verhulst, Bartholomeus Eggers e Gabriel de Grupello. Probabilmente vi collaborò anche et Grinling Gibbons.

La facciata principale, sul Dam, ha il timpano coronato dalle statue bronzee della Pace, al centro, riferita alla Pace di Vestfalia del 1648, e della Prudenza e della Giustizia, ai lati. Nel timpano il complesso rilievo marmoreo mostra la ricchezza generata dalla pace: La personificazione della città di Amsterdam fra divinità marine e allegorie, a testimoniare il dominio sui mari.

Il fronte principale, tuttavia, non ha mai avuto un portale d'accesso monumentale. Infatti l'entrata è costituita da sette modeste arcate a tutto sesto che accolgono altrettante porte, a simboleggiare l'apertura del municipio a tutti i cittadini. Il numero sette riecheggia le Province Unite, ora indipendenti, dell'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria, Overijssel, Frisia, e Groninga. Domina la facciata principale la torre ottagonale con cupola alta 52 metri, che serviva da torre d'avvistamento delle navi. È sormontata da un segnavento a forma di cocca, la nave simbolo di Amsterdam.

La facciata posteriore è coronata dalla statua di Atlante che sostiene il globo terrestre; è affiancato dalla Sobrietà e dalla Vigilanza. Nel timpano è di nuovo raffigurata la Vergine urbana ai cui piedi sono le statue del fiume Amstel e dell'IJ. Amsterdam allunga le braccia per ricevere i tesori dai quattro continenti allora conosciuti: Africa, Europa, Asia e America. Dietro ad Amsterdam - il centro del mondo - è una nave da carico, vecchio stemma della città.

Nel 1654 Van Campen entrò in conflitto col Consiglio comunale, e la costruzione del palazzo venne affidata a Daniël Stalpaert; l'opera scultorea venne realizzata dal celebre.

Il 29 luglio 1655, il nuovo municipio venne inaugurato con una grande festa, anche se l'edificio non era completamente terminato. Il poeta Joost van den Vondel compose un poema per l'occasione: Inwydinge du Stadthuis.

Nel 1664 i celebri mastri campanari François e Pieter Hemony aggiunsero alla torre del municipio un carillon di 9 campane. L'edificio poté definirsi finito nel 1665, anche se i lavori per la sontuosa decorazione interna durarono fino a tutto il XVIII secolo.

Il Palazzo Reale

Con la Rivoluzione francese la Casa d'Orange-Nassau venne cacciata dal Paese e vi venne instaurata la Repubblica Batava. Nel 1808 Napoleone Bonaparte, trasformando la repubblica nel Regno d'Olanda la diede in mano al fratello minore Luigi.

Luigi, divenuto re d'Olanda, dopo aver soggiornato all'Aia e poi a Utrecht, decise di installarsi ad Amsterdam. Il Municipio venne allora trasformato in residenza reale. Grandi lavori di ristrutturazione furono intrapresi, le gallerie vennero divise in stanze, il balcone dorato venne aggiunto alla facciata e il mobilio interno rimpiazzato da uno nuovo in stile Impero. Tuttavia Luigi Bonaparte non amò molto soggiornare ad Amsterdam, e destinò in parte il palazzo a "Museo Reale" (ospitando il nucleo della collezione dell'attuale Rijksmuseum), tuttavia queste opere d'arte erano esposte in tre sole sale. Rimangono di quel periodo i ricchi mobili di Stile Impero che compongono una delle collezioni più complete del mondo di mobili di tale stile.

Dopo l'annessione dell'Olanda alla Francia nel 1810, l'edificio divenne palazzo imperiale, con lo stesso titolo del Castello di Fontainebleau, di quello di Laeken a Bruxelles o del Palazzo del Quirinale a Roma.

Servirà allora da residenza del governatore generale d'Olanda, Charles-François Lebrun.

Con la sconfitta di Napoleone nella Battaglia di Lipsia del 1813 terminò l'occupazione francese e il palazzo ritornò ad essere provvisoriamente municipio della città. Ma nel 1815, con la creazione del nuovo Regno Unito dei Paesi Bassi, il re Guglielmo I (già Guglielmo VI come principe d'Orange) decise di riportare il palazzo a residenza reale dopo che la stessa città ne aveva fatto dono in cambio del ruolo di capitale per Amsterdam.

Nel 1936 il palazzo sul Dam diviene ufficialmente proprietà del Regno dei Paesi Bassi, e i sovrani ne dispongono unicamente per i ricevimenti ufficiali in città.

Interno

Il palazzo è impiantato su un piano rettangolare attorno a due cortili separati da un'ala trasversale interamente occupata dalla Burgerzaal, la "Sala Civica".

Si accede all'interno da uno scalone che conduce alla Burgerzaal; essa è allineata con la Schepenzaal, "Sala degli Scabini" impiantata nell'avancorpo della facciata posteriore, sul lato ovest, e alla Vierschaar, "Tribunale" sull'avancorpo della facciata principale, lato est.

Agli angoli della sala civica si diramano quattro gallerie che corrono intorno ai due cortili e danno accesso alle altre sale municipali. Le Gallerie presentano una ricca decorazione scultorea e alle sue estremità presenta gli altorilievi dei pianeti secondari legati agli dei: Diana (Luna), Mercurio, Giove, Apollo, Marte, Venere, Saturno e Cibele (Terra).

Burgerzaal

La Sala Civica è la più grande del palazzo, sorge, trasversale, al centro dell'edificio. Misura 60 metri di larghezza, 120 di lunghezza e 25 di altezza. È improntata su due livelli e rivestita interamente in marmo bianco. Simboleggia una miniatura dell'universo. I pavimenti sono di marmo con intarsi delle mappe dell'emisfero orientale e occidentale e una carta delle stelle del cielo del Nord. Il cielo del Sud sarebbe dovuto comparire sul soffitto, ma non fu mai realizzato. Il presente dipinto risale agli inizi del XVIII secolo e rappresa la Gloria di Amsterdam. La sala simboleggia la potenza di Amsterdam: i cittadini di Amsterdam possono qui percorrere il mondo, come i loro commercianti e marinai lo fecero nella realtà.

Sopra il portale d'ingresso della sala dal lato della piazza è la statua della Città di Amsterdam che guarda verso il basso, il mondo ai suoi piedi. Alla sua sinistra è la Forza, con una pelle di leone sulla testa; e alla destra la Sapienza con le insegne di Minerva, dea della saggezza. Ai lati due bassorilievi in marmo con rappresentazioni del Buon governo. Domina sul secondo livello la figura della Pace.

Sull'altro portale della sala civica è l'ingresso alla Schepenzaal, la Sala degli Scabini, con la statua della Giustizia con la spada e la bilancia; fra le statue del Tempo, con la clessidra, e della Guerra, con le armi. La Giustizia calpesta le figure dell'Avarizia, con le sembianze di Re Mida con le orecchie d'asino, e dell'Invidia raffigurata da Medusa con i serpenti in testa. Domina dal secondo livello la figura di Atlante che sorregge il globo terrestre, capolavoro di Artus Quellinus il Vecchio.

Ai quattro angoli, sopra gli archi d'accesso alle gallerie, sono raffigurati i quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco, che nel XVII secolo si pensava che avessero creato l'universo. Dominano al di sopra le statue della Prudenza (sud-est), Giustizia (nord-est), Vigilanza (sud-ovest) e Sobrietà (nord-ovest).

I lampadari in cristallo vennero aggiunti al tempo del re Luigi Bonaparte. Originariamente vi erano appese 12 lampade ad olio su ogni lampadario; nel 1937 vennero elettrificati.

Schepenzaal

La Sala degli Scabini sorge oltre la Sala civica, sull'avancorpo della facciata posteriore. Detta anche del Consiglio, vi si riunivano lo Scoltetto, Procuratore e capo della polizia, con nove Scabini della città di Amsterdam.

Su entrambi i lati della sala è un camino, e quello della parete sud è sormontato da un dipinto raffigurante Mosè discende dal Sinai con i Dieci Comandamenti, opera del 1662 di Ferdinand Bol. Il fregio in marmo sotto il dipinto, raffigurante l'Adorazione del Vitello d'oro, è opera di Quellinus, del 1656.

Sul lato nord si trova un dipinto di Jurriaen Ovens con la Giustizia fra la Pace e la Prudenza.

Vierschaar

La Sala del Tribunale sorge fra la Sala civica e lo scalone, sull'avancorpo della facciata principale.

Tradizionalmente, un tribunale era una corte, spesso a cielo aperto, dove lo Scoltetto e gli Scabini emanavano le sentenze penali e di condanna a morte rigorosamente in pubblico. Ciò giustifica la collocazione del Vierschaar in Piazza Dam, dove gli atti, secondo l'antica tradizione germanica, dovevano essere emanati davanti a un pubblico assemblato. L'edificio, infatti, non ebbe mai un ingresso monumentale, come neanche il vecchio municipio medievale, proprio per garantire l'accessibilità a tutti.

La sala, poco profonda, venne quasi completamente rivestita di marmi. Artus Quellinus il Vecchio ne disegnò l'insieme, dove scultura e architettura si fondono. Contro la parete di fondo sono i banchi da dove gli ufficiali della città emanavano il verdetto. I borgomastri potevano assistere dai loro uffici, al primo piano, che davano direttamente sul Vierschaar.

Dietro i banchi sono tre scene in altorilievo a grandezza naturale: Storia del re greco Zaleuco di Locri, le Sentenze del console romano Lucio Giunio Bruto e il Giudizio di Salomone. Le scene sono separate da Cariatidi Pentite, a riecheggiare le donne Korai, che come punizione per il loro tradimento alla città di Atene divennero schiave.

A Govert Flinck venne commissionata una serie di grandi dipinti: sette sul tema dei Batavi e quattro con le immagini dei Buoni patrioti. Quando Flinck morì nel 1660, Rembrandt venne incaricato di dipingere la Congiura di Giulio Civile. Tuttavia Rembrandt dipinse un quadro molto scuro, con caratteri relativamente piccoli e molto di spazio vuoto. L'opera venne respinta, e Jurriaen Ovens, già allievo di Flinck, compì l'opera seguendo i progetti di Flinck. La tela di Rembrandt, oggi è conservata nel Nationalmuseum di Stoccolma.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Nieuwezijds Voorburgwal 147
Orari
10:00-17:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.paleisamsterdam.nl

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Dam (Amsterdam)

Piazza · Amsterdam

Dam (Amsterdam)

Piazza Dam o semplicemente "il Dam" è la più famosa piazza di Amsterdam.

Il Dam si trova all'interno della Nieuwe Zijde (la "zona nuova") della capitale olandese nella parte centro-settentrionale di Amsterdam, tra le vie Damrak, Rokin e Kalverstraat e a circa 750 metri dalla Centraal Staation.

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La piazza è sorta intorno al 1270 come piazza-mercato e il nome fa riferimento alla funzione originaria del luogo dove, tra il 1204 e il 1275, venne costruita una chiusa (in olandese: dam) sul fiume Amstel. Oggi si affacciano sulla piazza alcune delle principali attrazioni della città come il Palazzo Reale (Koninklijk Paleis), il Nationaal Monument, la Nieuwe Kerk e il celebre museo delle cere Madame Tussauds.

La piazza è di forma quasi rettangolare e si estende per circa 100 metri da nord a sud e 200 metri da est ad ovest.

Storia
Luoghi d'interesse
Palazzo Reale (Koninklijk Paleis)

Il Palazzo Reale (Koninklijk Paleis), chiamato così sebbene usato solo saltuariamente dai Reali olandesi, venne costruito a partire dal 1648 su progetto di Jacob van Campen. In origine municipio, divenne palazzo reale a partire dal 1808.

Nieuwe Kerk

La Nieuwe Kerk, la "chiesa nuova" (per distinguerla dalla Oude Kerk, la "chiesa vecchia"), situata di fianco al Palazzo Reale, venne eretta nel XV secolo (anche se l'assetto attuale risale al 1650-1660) per assecondare le esigenze dell'aumento della popolazione cittadina.

Nationaal Monument

Il Nationaal Monument ("Monumento nazionale") è un obelisco di 22 metri di altezza, eretto nel 1956 in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale.

Fu progettato dall'architetto J.J.P. Oud e scolpito da John Raedecker.

Madame Tussauds Scenerama

Il Madame Tussauds, collocato sopra i grandi magazzini Peek & Cloppenburg, ospita le copie in cera di numerosi personaggi famosi, tra cui i reali olandesi e ripercorre la storia di Amsterdam attraverso degli audiovisivi.

Tra le statue più curiose, quella del cosiddetto Uomo di Amsterdam, alta 5 metri.

Altri edifici d'interesse

Hotel Krasnapolsky

De Bijenkorf, grandi magazzini del XIX secolo

Curiosità

Una copia in scala 1:25 di piazza Dam si trova nel parco di Madurodam nei dintorni de L'Aia.

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Artis (Amsterdam)

Museo · Amsterdam

Artis (Amsterdam)

Artis è il nome con cui è comunemente noto il Koninklijk Zoölogisch Genootschap Natura Artis Magistra, vale a dire il più antico giardino zoologico dei Paesi Bassi, che ha sede ad Amsterdam dal 1º maggio 1838. Si tratta anche del primo progetto di un'area verde nella capitale olandese.

Il complesso prende il nome dall'associazione Natura Artis Magistra (= “La natura è maestra dell'arte”), dai cui membri Gerardus Frederik Westerman (1807 - 1890, presidente dell'associazione), Johann Wilhelm Heinrich Werlemann (1807 - 1877) e Johannes Wilhelmus Wijsmuller (1806 - 1882), da cui è stato fondato.

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L’Artis accoglie mediamente un milione di visitatori l'anno.

Localizzazione

L’Artis si trova nella zona detta Plantage, nella parte orientale della città di Amsterdam: il suo perimetro è racchiuso dalla Plantage Doklaan a nord, dal Plantage Muidergracht ad est, dalla Plantage Middenlaan e sud e dalla Plantage Kerklaan ad ovest.

Caratteristiche

L’Artis ha una superficie di 14 ettari ed è suddiviso in vari settori: oltre all'ampio giardino zoologico, vi si trova un Aquarium (aperto nel 1882 e secondo al mondo per grandezza, dopo quello di Berlino

), l’Anfibiarium, il Planetarium, il Zoölogisch Museum, il Geologisch Museum, un museo entomologico, e tre serre esotiche.

Vi si trova inoltre un ristorante, ospitato nell'edificio De twee cheetahs.

Complessivamente, la struttura ospita ca. 8.200 animali, di 786 specie diverse.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plantage Kerklaan 38-40
Orari
Mar 01-Oct 31 09:00-18:00; Nov 01-Feb 28 09:00-17:00
Telefono
+31 20 523 3670
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.artis.nl

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Rembrandthuis

Museo d'arte · Amsterdam

Rembrandthuis

Il Rembrandthuis /ˈrɛmbrɑntˌhœʏ̯s/ ("casa di Rembrandt") è un'abitazione situata nella Jodenbreestraat ad Amsterdam in cui Rembrandt van Rijn visse e dipinse per molti anni. Qualche anno fa, la casa è stata completamente ristrutturata al suo interno per mostrare il reale ambiente in cui viveva l'artista. Alla casa è connesso un edificio moderno in cui sono esposte le opere di Rembrandt e una sua collezione di oggetti provenienti da tutto il mondo.

Rembrandt acquistò la casa nel 1639, dove visse finché non andò in bancarotta nel 1656 e fu costretto a mettere all'asta tutti i suoi averi.

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Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Jodenbreestraat 4
Orari
Mo-Su 10:00-17:00; Jan 05-Feb 13 10:00-17:00; Feb 14-Mar 27 10:00-18:00; Mar 28-May 10 10:00-19:00; May 11-Nov 01 10:00-18:00; Nov 02-Dec 18 10:00-17:00; Dec 19-31 10:00-18:00; Apr 27 off; Dec 25 off; Dec 24 10:00-17:00; Dec 31 10:00-17:00
Telefono
+31 20 520 0400
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.rembrandthuis.nl

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Homomonument

Memoriale di guerra · Amsterdam

Homomonument

L'Homomonument è un memoriale nel centro di Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi, creato per commemorare tutti i gay e le lesbiche che sono stati soggetti a persecuzioni a causa del loro orientamento sessuale. Inaugurato il 5 settembre 1987, è composto da tre grandi triangoli fatti di granito rosa, disposti sul terreno in maniera da formare un ulteriore triangolo più grande ed è situato sulla riva del canale Keizersgracht, vicino alla storica chiesa di Westerkerk.È stato il primo monumento al mondo a commemorare le lesbiche e i gay uccisi dai nazisti.

L'Homomonument è inteso per «ispirare ed aiutare le lesbiche ed i gay nella lotta contro il rifiuto, l'oppressione e la discriminazione». È stato costruito sull'iniziativa del maggio 1979 del movimento di liberazione omosessuale olandese, con il supporto di altri gruppi nazionali.

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Storia

L'idea di un memoriale permanente alle vittime gay e lesbiche di persecuzioni risale al 1970 quando alcuni attivisti omosessuali vennero arrestati per aver cercato di portare una corona di fiori color lavanda al De Eendracht (il memoriale di guerra nazionale) sulla piazza De Dam, nel centro di Amsterdam. La corona venne rimossa dalla polizia e l'atto venne giudicato una "vergogna".

Il progetto

L'Homomonument si ispira a tre dimensioni temporali: un ammonimento dal passato, un confronto con il presente e un'ispirazione per il futuro. Il tema triangolare che si ripete ed il colore rosa sono basati sulla simbologia del tristemente noto triangolo rosa, il simbolo degli omosessuali internati nei campi di concentramento della Germania nazionalsocialista, divenuto successivamente – insieme alla bandiera arcobaleno – un simbolo per i movimenti di emancipazione omosessuale. È stato stimato che dalle 5.000 alle 15.000 persone omosessuali siano state internate nei campi di concentramento durante il periodo nazista.

Nonostante l'Homomonument venga spesso descritto come un memoriale alle vittime gay delle persecuzioni naziste, esso è invece inteso a commemorare tutte le vittime gay e lesbiche che hanno sofferto, e continuano a soffrire, persecuzioni in tutti i paesi e tutte le epoche.

Otto anni sono stati necessari per raccogliere i 180.000 euro previsti per la costruzione dell'Homomonument. La maggior parte provengono dalle donazioni individuali e di organizzazioni omosessuali, ma il parlamento olandese ha donato 50.000 euro e anche la città di Amsterdam e la provincia dell'Olanda Settentrionale hanno contribuito finanziariamente alla costruzione.

Nel 1980 diversi artisti vennero invitati a sottoporre un progetto ad una giuria composta di esperti nel campo dell'arte e del design. La giuria scelse il progetto di Karin Daan, basato sul triangolo rosa. Con un triangolo centrale ricavato direttamente sul canale, Daan ha espanso il progetto verso la riva per ottenere il massimo della monumentalità senza influire negativamente sull'ambiente circostante.

Come il triangolo centrale sul canale, composto da alcuni gradini che conducono all'acqua e dove spesso vengono lasciate ghirlande floreali, esiste un triangolo alto 60 cm ed un terzo triangolo ricavato all'altezza della pavimentazione. I tre triangoli, ognuno misura 10 metri di lato, formano insieme un triangolo più grande, che è unito a quelli più piccoli da una sottile striscia di mattoni in granito rosa. Il triangolo maggiore misura 36 metri di lato.

L'allineamento delle tre punte del triangolo maggiore sono simboliche: la prima verso De Eendracht (il memoriale nazionale), la seconda verso la casa di Anna Frank – la ragazza ebrea deportata e uccisa dai nazisti – la terza verso la sede centrale del COC, il movimento per i diritti omosessuali fondato nel 1946 da Nico Engelschman, Jaap van Leeuwen e Jo van Dijk.

Sull'estremità che punta verso la casa di Anna Frank è incisa un verso di una poesia del poeta (forse gay) olandese ed ebreo Jacob Israël de Haan (1881–1924): «Naar Vriendschap Zulk een Mateloos Verlangen», in italiano «Un infinito desiderio di amicizia». Il verso è tratto dal suo poema Ad un giovane pescatore.

Una versione in miniatura dell'Homomonument si trova al parco Madurodam de L'Aia. Il modello in scala venne presentato il 24 ottobre, 2006, dal sindaco di Amsterdam Job Cohen e dal presidente del COC Frank van Dalen

La placca commemorativa

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Sito ufficiale
www.homomonument.nl

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Magere Brug

Ponte di legno · Amsterdam

Magere Brug

Il Magere Brug ("Ponte magro") è il più famoso dei ponti della città di Amsterdam: si tratta di un ponte levatoio in legno sul fiume Amstel del 1934, costruito su progetto di Piet Kramer (1881 - 1961) in luogo di un originario ponte levatoio del 1691 (ricostruito nel 1871), che unisce la Kerkstraat alla Nieuwe Kerkstraat.

== Caratteristiche ==

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Il ponte è in legno africano azobè verniciato di bianco, è lungo circa 80 m ed è decorato da 1.200 lampadine, che lo illuminano durante la sera.

Localizzazione

Il ponte si trova nella cerchia dei canali sud (detta anche: cerchia dei canali est), ai confini con la zona di Plantage, non lontanissimo da Rembrandtplein.

Origini del nome

Secondo una leggenda, il nome del ponte si deve alle due sorelle Mager, alle quali la costruzione di quel ponte sarebbe servita per raggiungere l'altra sponda del canale, dove dovevano trasportarvi del bestiame.Più probabile, tuttavia, è che il nome derivi o da quello dell'architetto o - più probabilmente - dal fatto che il ponte sia molto stretto, o - meglio - che lo fosse il ponte originale (vale a dire: magere Brug significherebbe proprio "ponte magro").

Storia

Il ponte originario fu costruito nel 1691 e venne chiamato Kerkstraatbrug (ovvero "Ponte sulla/della Kerkstraat"). Questo nome cambiò poi in Magere Brug ("ponte magro"), probabilmente per via delle sue dimensioni.

Questo ponte venne poi demolito nel 1871 e sostituito da un ponte simile a quello attuale.

A sua volta questo ponte venne demolito nel 1934 e sostituito da quello attuale, più grande del precedente, progettato da Piet Kramer (1881 - 1961).

Nel 1969 ha avuto luogo l'ultimo restauro di una certa rilevanza.

Eventi

Il giorno della Festa della Liberazione (Bevrijdingsdag, 8 maggio), si tiene un concerto nei pressi del Magere Brug in presenza della regina.

Curiosità

Il ponte è servito come soggetto nelle riprese di molti film.

Del ponte esiste una riproduzione in scala 1:25 nel parco di Madurodam ("Olanda in miniatura"), a L'Aia.

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Torre della Zecca (Amsterdam)

Torre · Amsterdam

Torre della Zecca (Amsterdam)

La Torre della Zecca (in olandese: Munttoren; pronuncia: /'møŋtto:rǝ(ŋ)/), chiamata comunemente De Munt, è una celebre torre campanaria in stile rinascimentale della Muntplein ("Piazza della Zecca") di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Venne costruita nel 1619-20 dall'architetto Hendrick de Keyser il Vecchio, sulle rovine della Regulierspoort, una parte delle mura medievali risalente agli anni ottanta del XV secolo.

L'edificio, che deve il proprio nome alla funzione di zecca che assunse tra il 1672 e il 1673, è classificato come rijksmonument nr. 3729.

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Ubicazione

La torre si trova al confine tra la Nieuwe Zijde e la "Cerchia dei Canali Est" nel punto in cui il fiume Amstel si incontra con il canale Singel, tra il Bloemenmarkt, tra il mercato di fiori galleggiante sul Singel, la via per gli acquisti Kalverstraat e la Vijzelstraat, nei pressi del Teatro Tuschinski.

Storia

In questo vi era una delle tre porte più importanti della città. La Regulierspoort, Porta dei Regolari, in riferimento all'antico Monastero dei Regolari che fu fondato nel 1394 nei pressi. Questa porta civica venne eretta fra il 1480 e il 1487 e si componeva di due torri gemelle con un corpo di guardia.

Nel 1618 un incendio distrusse l'edificio, risparmiando solo la base di una delle due torri.

Nel 1619 il grande architetto Hendrick de Keyser il Vecchio ristrutturò il complesso e alla torre occidentale vi aggiunse la caratteristica guglia di legno rivestita di lastre di piombo, che raggiunge l'altezza di 41 metri.

Nel 1699 i fratelli François e Pieter Hemony vi installarono un carillon composto da 19 campane. Tuttavia le campane vennero vendute nel 1873 (alcune di esse sono oggi conservate al Museo Storico di Amsterdam), ed oggi il nuovo carillon si compone di 38 campane.

La torre assunse il suo nome attuale di Munttoren, ovvero "Torre della Zecca", nel 1672, quando la città di Amsterdam, occupata dai francesi, fu deputata per due anni del diritto di coniare monete al posto di Utrecht.

Fra il 1885 e il 1887 il vecchio corpo di guardia venne istituito dall'attuale in stile Neorinascimentale.

Riproduzioni

Una riproduzione in scala 1:25 della Munttoren si trova nel parco di Madurodam a L'Aia

Una riproduzione della Munttoren si trova anche nel parco Mini-Europe, a Bruxelles

Caratteristiche

All'interno della torre si trova un carillon di 38 campane che risuona ogni 15 minuti.

Vi è anche annesso un negozio di ceramiche di Delft.

Informazioni pratiche

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Orto botanico di Amsterdam

Museo · Amsterdam

Orto botanico di Amsterdam

L'Orto botanico di Amsterdam è un giardino botanico situato nella città di Amsterdam, nei Paesi Bassi. Uno dei più antichi al mondo, fu fondato nel 1638 dalla cittadinanza per fungere da giardino di erbe medicinali per medici e farmacisti. Contiene più di seimila alberi e piante tropicali ed indigene. La monumentale Palm House, realizzata nel 1911 dal progettista olandese Jo van der Mey, è nota per la sua collezione di cicadofite.

Recente aggiunta all'Orto, una serra di ingenti dimensioni che riproduce tre differenti climi tropicali.

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Storia

Nel 1682 il consiglio comunale di Amsterdam decise di costituire un nuovo orto botanico, che fu finanziato dai medici e dai farmacisti associati al Collegium Medicum ed al Collegium Chirurgicum. Furono nominati commissari Johan Huydecoper van Maarseveen, amministratore della VOC e borgomastro, e Jan Commelin, consigliere comunale, farmacista e mercante. Questi, tramite i loro contatti con proprietari immobiliari e collezionisti di piante sia nei Paesi Bassi che all'estero e col concorso delle navi della VOC e della WIC riuscirono a mettere insieme un gran numero di specie di piante medicinali, ornamentali e da serra, non solo locali, ma anche esotiche provenienti dall'Asia, dal Sudafrica e dal Sud America.

La collezione iniziale dell'orto botanico fu così costituita e questo non fu più semplicemente orto medico, adibito cioè alla coltivazione di piante con proprietà medicamentose, ma le piante e le sementi ottenute furono anche commerciate. Un'unica pianta di caffè, Coffea arabica, nella collezione dell'orto servì come madre di un'intera coltura del caffè nell'America centrale e meridionale.

Allo stesso modo, due piccole palme da olio portate in vasi dalla VOC da Mauritius, un'isola dell'oceano Indiano, produssero i semi dopo sei anni, e questi furono diffusi in tutto il Sud-est asiatico, diventando la principale fonte di rendita nelle Indie Orientali Olandesi ed ora nell'Indonesia.

La collezione di piante costituitasi nel XVII secolo fu anche documentata da un atlante, l'Atlante Moninckx, contenente 425 acquerelli di piante esotiche, e da un catalogo il Horti medici Amstelodamensis rariorum historia plantarum: descriptio et icones (Storia delle piante rare dell'orto botanico di Amsterdam: descrizione ed immagini) di Jan e Caspar Commelin.

Tra il 1885 ed il 1918 Hugo de Vries fu il direttore dell'Orto.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Plantage Middenlaan 2a
Orari
Mo-Su 10:00-17:00
Telefono
+31 20 625 9021
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Sito ufficiale
www.dehortus.nl

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Blauwbrug

Ponte stradale · Amsterdam

Blauwbrug

Il Blauwbrug ("Ponte blu"; pron. /blawbrøx/) è un celebre ponte in pietra sul fiume Amstel, ad Amsterdam, realizzato nel 1883 da Bastiaan de Greef e Willem Springer sul modello del ponte Alessandro III di Parigi.

L'edificio è classificato come rijksmonument nr. 518352.

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Descrizione

Il Blauwbrug si trova lungo l'Amstelstraat, nel tratto nord-orientale della Cerchia dei Canali Est, nella parte meridionale della città: è situato ad est della Rembrandtplein e a sud-ovest dalla Waterlooplein, nei pressi dello Herengracht e del Museo Willet-Holthuysen.

Il ponte è decorato con sculture raffiguranti pesci con la corona imperiale di Amsterdam, barche veneziane e lampade ornamentali simili a quelle del ponte Alessandro III di Parigi.

Il ponte ha tre aperture per il passaggio delle imbarcazioni.

Storia

Il ponte fu realizzato nel 1883 in occasione dell'Esposizione Mondiale. Sostituì un preesistente ponte in legno risalente al 1555: a questo ponte in legno, che era colorato di blu, si deve anche il nome del ponte attuale.

Il Blauwbrug nella cultura di massa

Il ponte è ricordato nel titolo del romanzo di A. F. Th. van der Heijden De slag om de Blauwbrug (1983)

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Monumento nazionale (Amsterdam)

Pilone · Amsterdam

Monumento nazionale (Amsterdam)

Il Monumento nazionale (in olandese Nationaal Monument o Nationaal Monument op de Dam) è un monumento di Amsterdam costruito nel 1956 e situato nella piazza Dam.

È stato progettato dall'architetto olandese J.J.P. Oud, con sculture di John Rädecker e i suoi figli Han e Jan Willem Rädecker. I rilievi sono stati realizzati da Paul Grégoire.

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Di fronte al monumento ogni 4 maggio si tiene la cerimonia del Ricordo dei morti per commemorare le vittime della seconda guerra mondiale e dei successivi conflitti armati.

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Museum Geelvinck-Hinlopen

Museo d'arte · Amsterdam

Museum Geelvinck-Hinlopen

Art museum descrizione disponibile solo in inglese

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Moco Museum

Museo · Amsterdam

Moco Museum

Museum for modern and contemporary art in Amsterdam, Barcelona and London descrizione disponibile solo in inglese

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Indirizzo
Honthorststraat 20
Orari
Mo-Th, Su 09:00-19:00; Fr, Sa 09:00-20:00
Telefono
+31 20 370 1997
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Sito ufficiale
mocomuseum.com

Gaasperplas

Recreation area · Amsterdam

Gaasperplas

Lago in Paesi Bassi

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Sloterplas

Lago · Amsterdam

Sloterplas

Lago in Paesi Bassi

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Hortus Botanicus Vrije Universiteit Amsterdam

Orto botanico · Amsterdam

Hortus Botanicus Vrije Universiteit Amsterdam

L'Hortus Botanicus Vrije Universiteit Amsterdam, conosciuto anche con il nome di Botanische tuin Zuidas, è un orto botanico della Vrije Universiteit, ad Amsterdam.

== Storia e descrizione ==

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L'orto botanico venne istituito nel 1967, progettato da Chris Broerse, per scopi educativi e di ricerca della facoltà di biologia della Vrije Universiteit. Nel 1988 il giardino perse la sua funzione educativa, pur rimanendo di proprietà dell'università. Nel 2009, a causa dell'ampliamento del vicino ospedale universitario, ne venne paventata la rimozione: tuttavia, a seguito di una protesta popolare, nel 2010, fu salvato. Nel 2016 venne restaurato.

Il giardino è situato alle spalle del VU Medisch Centrum, l'accesso è consentito tramite un cancello realizzato dall'artista Ruud-Jan Kokke e si estende su una superficie di circa un ettaro, di cui circa mille metri quadrati occupati da serre. Comprende oltre 10 000 varietà di piante come felci, piante grasse, come cactus, piante carnivore e orchidee, oltre ad alberi, piante acquatiche e una collezione di bonsai. Esiste inoltre una collaborazione con oltre 500 orti botanici nel mondo.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Van der Boechorststraat 8
Orari
Su-Th 09:00-17:00; Fr-Sa 12:00-17:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
botanischetuinzuidas.nl

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Diemerpark

Parco cittadino · Amsterdam

Diemerpark

Park in Amsterdam, the Netherlands descrizione disponibile solo in inglese

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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026

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