Francoforte sul Meno

Francoforte sul Meno, o semplicemente chiamata Francoforte, è una città extracircondariale della Germania sud-occidentale, situata nello Stato federato dell'Assia, la quinta tedesca per numero di abitanti dopo Berlino, Amburgo, Monaco e Co…

Come arrivarci

Quando andare

Mesi migliori: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre

Mese Media alta Media bassa Precipitazioni
Gennaio 70 mm
Febbraio 51 mm
Marzo 11° 55 mm
Aprile 16° 49 mm
Maggio 20° 10° 68 mm
Giugno 25° 15° 62 mm
Luglio 26° 16° 58 mm
Agosto 26° 16° 61 mm
Settembre 22° 12° 60 mm
Ottobre 16° 62 mm
Novembre 10° 66 mm
Dicembre 71 mm

Medie per 2015-2024 dall'analisi ERA5. I mesi evidenziati hanno una temperatura massima media tra 18 e 30 gradi e meno di 80 mm di pioggia.

Francoforte sul Meno, o semplicemente chiamata Francoforte, è una città extracircondariale della Germania sud-occidentale, situata nello Stato federato dell'Assia, la quinta tedesca per numero di abitanti dopo Berlino, Amburgo, Monaco e Colonia. Situata sul fiume Meno, la città, di 773 068 abitanti, è al centro di una vasta area metropolitana di 14400 km² denominata Rhein-Main, con una popolazione che supera i 5,5 milioni di abitanti.

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Guida pratica di Francoforte sul Meno 13 sezioni

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Da sapere

E’ la città più grande dell'Assia, ed è considerata il centro commerciale e finanziario della Germania. È la quinta città più grande della Germania dopo Berlino, Amburgo, Monaco e Colonia. Francoforte è stata soprannominata "Manhattan" per via della selva di grattacieli che delimita il suo orizzonte e per ospitare la sede centrale della Banca Centrale Europea, della Borsa Tedesca e di numerose società tedesche di servizi finanziari. Inoltre, ospita alcune delle fiere più importanti al mondo, come il Salone dell'Auto di Francoforte e la Fiera del Libro di Francoforte. Situata sul fiume Meno, all'incrocio della rete autostradale tedesca, e collegata a diverse linee ferroviarie ad alta velocità, con l'aeroporto più trafficato della Germania alla sua periferia, Francoforte è uno degli snodi di trasporto più importanti d'Europa.

Altro primato di Francoforte è il suo aeroporto che, per traffico, figura al secondo posto in Europa dopo quello londinese di Heathrow. Molti passeggeri sono solo in transito ma vale senz'altro la pena soggiornare in città per qualche giorno non fosse altro per la propensione dei suoi abitanti a socializzare. I nottambuli in particolare troveranno senz'altro il locale che più si confà ai loro gusti.

È anche una città molto prospera i cui abitanti godono un reddito che figura come il più elevato su scala nazionale. Francoforte è la sede Europea della rete Alleanza per il clima.

Quando andare

Se programmate una visita a Francoforte evitate, se non siete interessati, i giorni delle fiere di maggior richiamo in quanto avrete difficoltà a reperire alloggio e se lo troverete siate certi che il suo prezzo sarà moltiplicato di varie volte rispetto ad altri periodi dell'anno. Le fiere che attraggono il maggior numero di visitatori sono "Frankfurt Motor Show", un evento biennale che ricorre a settembre e la fiera del libro che si svolge ogni anno a metà ottobre.

Per quanto riguarda il clima alcune giornate estive tendono ad essere calde ma tutto sommato sopportabili per un turista proveniente dall'area mediterranea. D'inverno, invece, potreste essere così sfortunati da incappare in temperature di -10. Meglio dunque essere previdenti e consultare un servizio di previsione on line prima prima di preparare la valigia.

Cenni storici

Francoforte deriva da "Franken-Furt" e, in effetti, la città, che fin dall'antichità è stata un attraversamento del Meno, fu documentata per la prima volta nel 794 d.C. durante l'Impero franco. Nel Medioevo, Francoforte fu una delle città più importanti del Sacro Romano Impero: dall'entrata in vigore della Bolla d'Oro nel 1356, i re del Sacro Romano Impero venivano eletti a Francoforte e, dal 1562 in poi, anche le incoronazioni imperiali ebbero luogo a Francoforte, con il tradizionale percorso dell'incoronazione che conduceva dalla Cattedrale Imperiale, attraverso il mercato medievale, fino al Römer (Römer). Come città imperiale, Francoforte fu un territorio indipendente del Sacro Romano Impero dal 1372 ed era direttamente subordinata all'imperatore.

In seguito alle conquiste napoleoniche, nel 1815 a Francoforte fu concessa la sovranità come Città Libera all'interno della Confederazione Germanica, diventando una delle sole quattro Città Libere della Germania, insieme ad Amburgo, Brema e Lubecca. Francoforte divenne nota nel 1848 come sede dell'Assemblea Nazionale di Francoforte, il primo parlamento tedesco eletto democraticamente, che durò solo un anno. Nel 1866, Francoforte perse la sua indipendenza e fu annessa alla Prussia, che la incorporò nella sua provincia di Assia-Nassau.

Grazie alla sua posizione centrale in Germania e alla sua funzione di snodo ferroviario, Francoforte trasse enormi benefici dall'industrializzazione e, dal 1877 in poi, si espanse oltre i suoi confini storici all'interno delle mura cittadine. Ciò portò all'incorporazione di numerose città e comunità circostanti, alcune con lunghe tradizioni indipendenti, tra cui Bockenheim e Bornheim. Durante la Repubblica di Weimar, Francoforte visse un boom culturale; a questo periodo risale il progetto "Nuova Francoforte", che, tra le altre cose, produsse la Cucina di Francoforte, antesignana delle moderne cucine componibili.

La Seconda Guerra Mondiale segnò una svolta storica per Francoforte. Quasi l'intera città era in rovina, il centro storico medievale irrimediabilmente distrutto. I responsabili decisero di non ricostruire il centro storico e optarono per un nuovo inizio in stile moderno; solo pochi edifici rappresentativi, come la cattedrale e il Römer, furono ricostruiti (talvolta in forma semplificata). Dopo la guerra, Francoforte fu designata temporaneamente capitale della Repubblica Federale e intravedeva ottime possibilità di diventarlo; era stato persino costruito un palazzo del Bundestag (oggi sede degli studi radiofonici dell'Hessischer Rundfunk). Alle elezioni, perse di misura contro la città di Bonn.

Francoforte divenne particolarmente nota dopo la guerra grazie alla costruzione di numerosi grattacieli; ancora oggi è l'unica città in Germania e in Europa ad avere un numero significativo di grattacieli. La costruzione dei grattacieli non fu priva di controversie tra la popolazione, poiché numerosi quartieri dell'epoca guglielmina erano originariamente destinati a essere colpiti dai grattacieli, e le proteste ottennero notorietà a livello nazionale. Nel 1960, la Torre Henninger a Sachsenhausen fu il primo edificio di Francoforte a superare in altezza la torre ovest della Cattedrale Imperiale (120 metri). Oggi, più di due dozzine di grattacieli compongono l'inconfondibile skyline di Francoforte. Tuttavia, termini derivati ​​da questi edifici come "Bankfurt" o "Mainhattan" non sono ben accolti in città. Francoforte stessa si pubblicizza come la metropoli più piccola del mondo .

Negli anni successivi al '68, in particolare tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, Francoforte fu il centro del movimento di sinistra Sponti-Szene, che si scontrò frequentemente con la polizia e le autorità locali su questioni politiche e urbanistiche (in particolare sull'opportunità o meno di demolire vecchi edifici). Diversi membri di questi gruppi radicali intrapresero carriere politiche di tutto rispetto, tra cui Daniel Cohn-Bendit (a lungo leader europeo dei Verdi) e Joschka Fischer (ministro degli Esteri e vice cancelliere dal 1998 al 2005), sebbene le loro precedenti azioni radicali e violente li danneggiarono nelle successive carriere politiche.

Come orientarsi

1 Römerberg — Römerberg è la piazza di Francoforte al centro della città vecchia, adorna della fontana della Giustizia (Gerechtigkeitsbrunnen) e attorniata da case medievali ricostruite nel dopoguerra. Sul lato ovest della piazza si affaccia l'antico palazzo comunale con la sua caratteristica facciata in graticcio. Il palazzo è composto da ben nove case che un tempo appartenevano a privati. La prima casa ad essere rilevata dal consiglio comunale fu quella del commerciante Römer nel 1405. Delle sale interne la più famosa è la Kaisersaal ove avevano luogo i banchetti che seguivano all'incoronazione degli imperatori nel vicino duomo. Le pareti della Kaisersaal sono adorne dei ritratti degli imperatori eseguiti da pittori celebri.

Quartieri

Di seguito un breve sommario dei più interessanti quartieri (Stadtteil) di Francoforte per aspiranti visitatori:

Innenstadt è termine con cui si indica il centro di Francoforte, esteso sulla riva destra (o settentrionale) del fiume Meno e che incorpora l'Altstadt o città vecchia. Ne fa parte anche il quartiere delle banche scelto da un gran numero di istituti di credito per le loro sedi. Le sedi sono spesso ospitati in grattacieli il più alto dei quali è la Commerzbank che raggiunge i 300 metri di altezza. Le strade più importanti sono Neuen Mainzer Straße, Großen Gallusstraße e Junghofstraßer. Nella sezione meridionale del quartiere lungo la Kaiserstraße si trovano alcuni rinomati alberghi come il Frankfurter Hof mentre ai limiti con l'Alstadt, in Großen Hirschgraben è situata la casa di Goethe. Altri punti salienti del centro sono la piazza dell'Opera, l'isola pedonale di Zeil, consacrata allo shopping e Freßgass, fulcro della vita notturna di Francoforte. In prossimità dell'isola pedonale di Zeil si trova il piccolo quartiere di "Tutti i Santi" che, nonostante il nome, è uno dei due quartieri a luci rosse di Francoforte. (L'altro si trova lungo la Bahnhofsviertel).

Altstadt, o città vecchia, estesa sulla riva settentrionale (destra) del fiume Main. Di fatto l'Altstadt è stata in gran parte ricostruita dopo i bombardamenti della II guerra mondiale. Sulla piazza Römerberg si affacciano notevoli edifici medievali tra cui il vecchio palazzo municipale. Nelle vicinanze il duomo dedicato a San Bartolomeo e la Paulskirche del XVIII secolo.

Westend in corrispondenza della stazione omonima è un quartiere altolocato con numerosi parchi tra cui l'orto botanico, ma anche da diversi grattacieli ai suoi margini.

Sachsenhausen, diviso in una sezione nord e sud, è il distretto che si affaccia sulla riva meridionale del fiume Meno, unito all'Innenstadt da una serie di ponti. La maggior parte dei musei di Francoforte si trova su questa riva, fatto che ha valso al distretto il nome di "lungofiume dei musei" (o Museumsufer). Vi si tiene anche un festival (Museumsuferfest) che prevede che i musei rimangano aperti tutta la notte e a prezzo scontato. Sachsenhausen è noto anche perché vi si tiene un mercato delle pulci. È inoltre il centro della vita notturna di Francoforte con decine di locali lungo la "Schweizer Straße", il principale viale del distretto. Alcuni locali servono ancora il sidro che piace tanto ai tedeschi dell'Assia. Le principali attrazioni del distretto, oltre i musei, sono le torri Henninger (Henninger Turm) e Goethe (Goetheturm). La prima, alta 120 m, è un silo costruito dalla nota fabbrica di birra tra il 1959 e il 1961 su disegno dell'architetto Karl Lieser. Nel 2002 venne chiusa al pubblico in quanto era stato proposto di abbatterla, proposta che non fu accolta. Prima di quella data era possibile accedere al solito ristorante girevole, situato all'altezza di 101 m e ancora più su alla piattaforma panoramica. La Goetheturm è invece una torre in legno alta 43 m inaugurata nel 1867 e ricostruita nel 1931. Oggi è un luogo frequentato da famiglie per via dei bar all'aperto che si trovano alla sua base.

Bahnhofsviertel la parte densamente edificata della città immediatamente di fronte alla Hauptbahnhof, che ospita la maggior parte degli hotel della città e il suo quartiere a luci rosse

Gutleutviertel la zona a sud dei binari che portano alla Hauptbahnhof, con un moderno quartiere residenziale sul Meno

Gallus – l'area a nord dei binari della Hauptbahnhof, nota soprattutto per lo sviluppo dell'Europaviertel del 2010 (un nuovo quartiere cittadino con condomini e uffici costruiti attorno all'ampia Europaallee accanto al quartiere fieristico)

Bockenheim

Nordend

Bornheim una zona popolare con piccoli negozi, caffè e ristoranti, oltre a taverne storiche e case a graticcio.

Höchst. Un tempo una cittadina a sé stante, ora un sobborgo. La piccola Altstadt, attorno al Castello, è uno dei luoghi più vicini al centro di Francoforte dove si possono ammirare numerosi edifici tradizionali a graticcio, scampati alla distruzione durante la guerra. La piazza accanto al Castello ospita alcune ottime Gaststätte tradizionali dove mangiare o bere qualcosa.

Come arrivare

In aereo

Francoforte ha due aeroporti:

1 Aeroporto di Francoforte sul Meno (IATA: FRA) — L'aeroporto di Francoforte è secondo, per traffico, a quello londinese di Heathrow. Ha due terminal ma un terzo è in costruzione. Il nº 1 è riservato alle compagnie Lufthansa e Star Alliance. Il terminal nº 2 è riservato a tutti gli altri voli. È considerato uno dei migliori aeroporti d'Europa, unico neo, secondo alcuni, la mancanza di adeguata segnaletica. I collegamenti con il centro sono assicurati da treni suburbani (S-bahn) molto veloci, dalla linea di autobus nº 61 e da taxi.

2 Aeroporto di Francoforte-Hahn (IATA: HHN) — è impropriamente chiamato aeroporto di Francoforte/Hahn da alcune linee aeree con il recondito intento di accaparrarsi il maggior numero di passeggeri possibilmente ingenui. L'aeroporto di Hahn è molto piccolo e soprattutto molto distante dalla città di Francoforte (120 km). Un autobus fa comunque la spola con il centro ad un prezzo, tutto sommato, modico. Gli autobus non sono molto frequenti e impiegano circa due a coprire il tragitto. Potrete controllarne gli orari sul sito dell'aeroporto. Ryanair può non essere la più amabile delle linee aeree ma le sue tariffe sono senz'altro "allettanti", il che le fa perdonare i suoi molti "trabocchetti".

In treno

Francoforte ha due stazioni principali escludendo quella dell'aeroporto (Flughafen Fernbahnhof). Le stazioni ferroviarie di Francoforte sono luoghi molto grandi, caotici e labirintici per chi arriva per la prima volta. Calcolate un po' di tempo per individuare la zona di imbarco del vostro treno. Non esitate a chiedere aiuto a qualcuno la prima volta.

Presso la biglietteria centrale di Francoforte è possibile acquistare biglietti ferroviari da 5 e 10 giorni, che consentono di viaggiare in tutta la Germania utilizzando tutti i servizi ferroviari, compresi gli Intercity. Questi biglietti offrono un notevole risparmio sui singoli biglietti ferroviari. Il biglietto da 5 giorni costa 189 € e quello da 10 giorni 289 €. Non è possibile acquistare questi biglietti presso le stazioni ferroviarie regionali. Oltre ai treni regolari della Deutsche Bahn e ai treni regionali su cui sono validi i biglietti DB, Francoforte è servita anche da Flixtrain. I biglietti possono essere acquistati tramite Flixbus, ma i biglietti DB non sono validi e non è previsto alcuno sconto BahnCard. Detto questo, i biglietti Flixtrain sono solitamente notevolmente più economici rispetto ai biglietti DB equivalenti.

3 Stazione di Francoforte sul Meno Centrale (Frankfurt (Main) Hbf) (U 4 U 5 S 1 S 2 S 3 S 4 S 5 U 6 S 7 S 8 S 9). La stazione centrale di Francoforte è una delle stazioni ferroviarie più grandi e trafficate d'Europa, quindi merita sicuramente una visita. Francoforte è collegata alla maggior parte delle città tedesche, e ai paesi limitrofi soprattutto a sud e a ovest, tramite treni InterCity e InterCity Express ad alta velocità. Da Francoforte, trovare coincidenze per qualsiasi destinazione ferroviaria non è un problema. I treni a lunga percorrenza in partenza dalla Hauptbahnhof non fermano alla Südbahnhof, mentre alcuni treni a lunga percorrenza passano per la Hauptbahnhof e fermano solo a Südbahnhof. Controllate gli orari per assicurarvi di andare alla stazione giusta! È stato calcolato che 350.000 passeggeri circa transitino per la stazione centrale, il che ne fa una delle stazioni più trafficate d'Europa. Come altrove nel mondo anche a Francoforte i dintorni delle stazioni sono frequentati da tipi loschi e truffaldini per cui bisogna tenere gli occhi aperti soprattutto se il proprio abbigliamento tradisce l'identità del turista o del forestiero.Praticamente tutti i treni a lunga percorrenza che attraversano la Germania centrale fermano qui, e c'è anche un'ampia offerta di collegamenti locali. I treni della S-Bahn (ad eccezione della S7 e dei treni S8 aggiuntivi per l'aeroporto) fermano nel sottosuolo in una stazione a tunnel. Le uscite dalla stazione principale in superficie alla stazione sotterranea della S-Bahn si trovano ai binari 16 e 21; gli ascensori per il centro città si trovano al binario 18 e per l'aeroporto al binario 19. È essenziale prevedere un tempo sufficiente. I treni per Siegen, Marburgo, Heidelberg e Mannheim sono divisi lungo il percorso.La posizione centrale di Francoforte e i treni ad alta velocità ICE consentono di raggiungere le città più importanti della Germania entro quattro ore. Alcuni esempi: Colonia in 1:03 h, Stoccarda in 1:18 h, Monaco in 3:11 h, Amburgo in 3:36 h e Bruxelles in 3:06 h, Berlino, Parigi, Zurigo e Amsterdam in circa 4 h, Kiel, Schwerin e Dresda in circa 5 ore. I seguenti collegamenti diretti a lunga percorrenza sono disponibili dalla stazione centrale di Francoforte: Brema, Hannover, Norimberga, Ratisbona, Passavia, Vienna, Friburgo, Basilea, Berna. È disponibile un collegamento ad alta velocità per Parigi in Francia e da marzo 2012 è disponibile un treno TGV per Marsiglia via Strasburgo e Lione una volta al giorno. Da dicembre 2017 è disponibile anche un treno Eurocity Express per Milano una volta al giorno. Esistono importanti collegamenti di trasporto locale con Kassel, Fulda, Würzburg, Mannheim, Saarbrücken e Coblenza.Dalla stazione centrale, sono disponibili ulteriori collegamenti con la metropolitana (situata su un piano separato tra la stazione di superficie e la stazione della S-Bahn) e con il tram dal piazzale della stazione. Chi desidera raggiungere il centro di Francoforte può prendere qualsiasi linea della S-Bahn dalla stazione centrale in direzione centro e scendere a Hauptwache o Konstablerwache. Per raggiungere il centro storico, prendere la metropolitana fino a Dom/Römer.

4 Stazione di Francoforte sul Meno Sud (Südbahnhof). Alcuni treni a lunga percorrenza, tra cui la maggior parte dei treni notturni e il FlixTrain, fermano solo qui e non servono la stazione centrale. Da Francoforte Süd ci sono collegamenti diretti per Berlino e servizi regionali per Fulda e Würzburg via Aschaffenburg. I tre binari dei treni regionali e a lunga percorrenza non dispongono né di scale mobili né di ascensori.La rete ferroviaria notturna collega Francoforte Sud con Berlino e Praga, l'aeroporto di Francoforte con Monaco, Vienna e Zurigo, e la stazione centrale di Francoforte con Vienna, Copenaghen e Varsavia. Dal cambio di orario di dicembre 2016, i viaggi notturni all'interno della Germania e verso Italia, Austria e Svizzera sono gestiti dall'ÖBB Nightjet.

5 Stazione di Francoforte sul Meno Hauptwache (U 1 U 2 U 3 U 6 U 7 U 8).

6 Stazione di Francoforte sul Meno Konstablerwache (U 4 U 5 U 6 U 7).

7 Stazione Frankfurt-Höchst. È un importante snodo ferroviario nella zona ovest di Francoforte. Tutti i treni regionali da Francoforte verso Wiesbaden/Coblenza e Limburgo fermano qui, e la stazione è anche una fermata delle linee S1 e S2 della S-Bahn.I singoli quartieri hanno le proprie stazioni ferroviarie. Le linee S1 e S2 della S-Bahn fermano a Griesheim e Nied, diramandosi dopo la fermata Höchst-Farbwerke (uscita riservata ai dipendenti del Parco Industriale di Höchst). La S1 ferma a Sindlingen, la S2 a Zeilsheim. Unterliederbach e Sossenheim sono raggiungibili solo con treni regionali; nel caso di Sossenheim, è necessario un cambio a Höchst.Ad oggi, non esiste alcun collegamento con la rete tranviaria di Francoforte. Il tram arriva alla fermata Zuckschwerdtstraße, situata 500 metri a est della stazione; il tratto rimanente deve essere percorso a piedi. Ciò significa che non ci sono comodi punti di interscambio.

8 Stazione di Francoforte-Rödelheim. Fermata delle linee S-Bahn S3, S4 e S5.

9 Stazione di Francoforte-Berkersheim. La stazione di Berkersheim non è ben servita dai mezzi pubblici.

10 Stazione di Francoforte Frankfurter Berg. diverse linee di autobus partono da questa stazione.

11 Stazione di Francoforte-Eschersheim. Da qui si può prendere la metropolitana.

12 Stazione di Francoforte Est. Purtroppo, la stazione versa in condizioni deplorevoli per una grande città: gli impianti ferroviari sono completamente fatiscenti, l'edificio di accoglienza rischia di crollare ed è tenuto insieme solo da travi d'acciaio. La stazione è servita esclusivamente da treni regionali in direzione Aschaffenburg. Anche la metropolitana di Francoforte arriva fino a qui.

13 Stazione di Francoforte-Mainkur. Situata nella periferia orientale della città, è piuttosto periferica. Tuttavia, potrebbe essere più adatto per alcune destinazioni nella zona orientale.

In autobus

14 Stazione degli autobus a lunga percorrenza di Francoforte sul Meno (Fernbusbahnhof Frankfurt am Main). Dopo che la liberalizzazione del mercato degli autobus a lunga percorrenza ha inizialmente colto Francoforte completamente di sorpresa e causato un caos totale nel traffico, nel 2019 è stata inaugurata la nuova stazione degli autobus a lunga percorrenza di Francoforte sul Meno, sul lato sud della stazione ferroviaria principale. Oltre al leader di mercato Flixbus, qui fermano anche diversi operatori minori, come l'operatore polacco Sindbad. Non è ancora stata realizzata alcuna infrastruttura locale, quindi per rifornimenti o altri articoli è necessario recarsi alla stazione ferroviaria principale.Una biglietteria Flixbus si trova direttamente presso la stazione degli autobus a lunga percorrenza, mentre Eurolines ha allestito un'agenzia di viaggi nelle vicinanze, in Mannheimer Straße 15.Oltre alla stazione ferroviaria principale, anche gli autobus a lunga percorrenza fermano all'aeroporto.

In auto

Francoforte è collegata a diverse autostrade ed è facilmente raggiungibile in auto.

In nave

Da Francoforte partono linee turistiche che risalgono il Meno fino a Würzburg, poi Wiesbaden / Magonza e diverse destinazioni lungo il Reno. Anche queste possono essere utilizzate per gli spostamenti, ma sono più costose del treno o dell'autobus (vedi Primus Line).

Come spostarsi

Con mezzi pubblici

Francoforte dispone di un sistema di trasporto pubblico efficiente e coordinato, composto da metropolitana (U-Bahn), tram (Straßenbahn) e autobus. Gli appassionati di trasporto pubblico faranno subito notare che "U-Bahn" è in realtà un termine improprio, dato che ha spostato le tratte di traffico in periferia, più in linea con i sistemi chiamati "Stadtbahn" in altre città tedesche. Il sito RMV offre informazioni di base e orari disponibili in inglese e in altre lingue. La frequenza dei treni è ogni 15 minuti. Le stazioni della U-Bahn (metropolitana) sono segnalate da una "U" maiuscola bianca su sfondo blu . Per i collegamenti con la periferia o l'aeroporto, utilizzare la S-Bahn, segnalata da una "S" bianca su sfondo verde . Quasi tutte le linee della S-Bahn e due linee della U-Bahn (U 6, U 7) confluiscono nel tunnel urbano nel centro di Francoforte.

La S-Bahn, gestita dalla Deutsche Bahn, collega il centro città alle periferie più esterne e ad altre città della regione, come Magonza, Wiesbaden e Darmstadt. Attenzione: la S-Bahn è nota per i suoi ritardi. Se dovete arrivare in orario, calcolate un po' di margine. Nelle ore di punta del mattino, i ritardi di 5-15 minuti sono comuni. Se dovete prendere un aereo o avete un altro appuntamento urgente, calcolate 30 minuti in più per sicurezza. Altri servizi (metropolitana, tram e autobus) sono solitamente più puntuali.

Nei fine settimana, alcune linee di tram e metropolitana passano ogni mezz'ora di notte. Durante la settimana, è disponibile un servizio autobus sostitutivo che percorre approssimativamente lo stesso percorso. Ulteriori linee di autobus offrono un servizio notturno nei fine settimana per i quartieri di Francoforte privi di collegamenti ferroviari. Le linee S-Bahn S8 e S9 sono generalmente attive 24 ore su 24; tutte le altre linee S-Bahn effettuano il servizio notturno solo nei fine settimana. Da quando gli orari di servizio della S-Bahn sono stati prolungati, sono disponibili solo pochi autobus notturni per la regione.

Il trasporto di biciclette è consentito senza limitazioni di orario sui treni regionali, regionali, della S-Bahn e sugli autobus regionali. Come in tutta l'area Reno-Meno, il trasporto di biciclette è gratuito.

Biglietti

Sono disponibili biglietti singoli, giornalieri e settimanali. Sono disponibili biglietti per una persona o per un gruppo fino a cinque persone che viaggiano insieme.

È necessario utilizzare una biglietteria automatica per acquistare un biglietto prima di salire a bordo. Le biglietterie automatiche possono essere impostate in inglese. È necessario premere "Einzelfahrt Frankfurt" per una corsa singola in città e "Tageskarte Frankfurt" per un biglietto giornaliero in città. Se si desidera raggiungere l'aeroporto, è necessario premere "Einzelfahrt Frankfurt Flughafen" o "Tageskarte Frankfurt Flughafen" . Se la destinazione è fuori Francoforte, è necessario cercare la destinazione nell'elenco fornito dalla biglietteria automatica, inserire il numero con il tastierino numerico e quindi premere il pulsante corrispondente al tipo di biglietto desiderato ( Einzelfahrt - corsa singola; Tageskarte - biglietto giornaliero). Inoltre, ogni stazione ha alcune stazioni elencate come destinazioni "a breve distanza" ( Kurzstrecke ); i biglietti per queste sono più economici. Se possibile, chiedere a un passante di spiegare il funzionamento delle biglietterie automatiche la prima volta che si desidera acquistare un biglietto. A differenza di altre città tedesche, i biglietti acquistati sono validi immediatamente. Non è possibile acquistare in anticipo i biglietti di corsa singola, ma è possibile scegliere i biglietti a tempo (giorno, settimana, mese) in base alla data, che è necessario conoscere in anticipo.

Le tariffe si basano sulle zone attraversate. Il centro di Francoforte è interamente compreso in un'unica zona (zona 50), quindi i biglietti (eccetto i biglietti per corse brevi) hanno tutti la stessa tariffa. In questa zona centrale, un biglietto di sola andata costa 3,40 € e un biglietto giornaliero 7,20 €. Per la zona centrale e la zona aeroportuale, un biglietto di sola andata costa 5,80 € e un biglietto giornaliero 11,30 €. I biglietti giornalieri per gruppi (5 persone: 11,30 € / 19,10 €) costano meno di due biglietti giornalieri individuali, quindi sono più convenienti se si viaggia insieme e si acquistano biglietti giornalieri. Sono previsti sconti per i bambini fino a 14 anni.

Se intendete visitare attrazioni e musei, valutate l'acquisto di una Frankfurt Card. Permette di viaggiare illimitatamente sui trasporti pubblici di Francoforte (zona urbana e aeroporto) e di usufruire di sconti in molti musei. La Frankfurt Card è disponibile come biglietto giornaliero e bigiornaliero, per una persona singola o per un gruppo fino a cinque persone (1 persona 1 giorno 11,50 €, 2 giorni 17,00 €; gruppo (max. 5 persone) 1 giorno 24 €, 2 giorni 34 €) [aggiornato al 2023]. Questi biglietti non sono in vendita presso i distributori automatici. È possibile acquistare la Frankfurt Card in aeroporto (gate arrivi B, terminal 1), presso le agenzie di viaggio, le stazioni ferroviarie, presso l'ufficio informazioni turistiche della Hauptbahnhof, presso l'ufficio informazioni turistiche del Römer o in anticipo online. Una Frankfurt Card giornaliera per una persona, comprensiva di trasporto aeroportuale, è più economica di un biglietto equivalente per i trasporti pubblici che include anche l'aeroporto.

Si applica una multa di 60 € per chi viaggia senza un biglietto valido.

In taxi

Francoforte ha molti tassisti a disposizione per servire i numerosi viaggiatori d'affari. La città non è troppo grande, anche se le tariffe tendono ad essere costose. Fate attenzione ai tassisti che fanno deviazioni se notano che non conoscete la città. Tuttavia, per il trasporto porta a porta, i taxi sono una soluzione valida.

La maggior parte dei tassisti ama guidare fino all'aeroporto perché è più lungo rispetto alle tariffe urbane, ma non tutti i tassisti sono autorizzati a farlo. Tendono a guidare molto velocemente perché la maggior parte dei viaggiatori d'affari tedeschi si aspetta che lo facciano. Se vi sentite a disagio, fatelo sapere all'autista e rallenterà.

Nelle principali zone turistiche del centro città ci sono anche i taxi-bici a propulsione umana che trasportano uno o due passeggeri. Per chi non ama camminare, questo può essere un modo comodo per visitare le attrazioni.

Uber, Bolt e Free Now coprono la città.

In auto

Evitate di usare l'auto in città, soprattutto nelle "zone calde" turistiche come Sachsenhausen (soprattutto di sabato), a causa del traffico e della grave mancanza di parcheggi. I parcheggi sono molto limitati e le persone tendono a parcheggiare in posti non consentiti. Questo finisce per costare caro se l'auto viene rimossa, cosa che spesso accade. Se volete entrare in città, la soluzione migliore è utilizzare un Parkhaus (parcheggio multipiano, che costa 1 euro all'ora o 8 euro per l'intera giornata) e poi andare a piedi o con i mezzi pubblici.

Molte aree sono riservate ai residenti, sia in città che fuori. Troverete cartelli che indicano la necessità di un permesso locale per parcheggiare in determinate fasce orarie. La dicitura da tenere a mente è "Parkausweis Nr.X" (dove X è un numero). Se parcheggiate in questi spazi, rischiate una multa.

Anche i veicoli immatricolati in Paesi diversi dalla Germania necessitano di un bollino "a basse emissioni" (sul lato interno del parabrezza) per accedere legalmente a determinate zone di tutela ambientale segnalate a Francoforte. (Gli adesivi sono validi per tutte le zone a basse emissioni in Germania.) L'apposizione di questi bollini, spesso chiamati anche "bollini per le polveri sottili", su un veicolo è facoltativa, ma i veicoli privi di questo bollino – anche quelli con targhe straniere e quelli che altrimenti soddisferebbero i criteri – non possono accedere alle zone ambientali senza rischiare una multa di 40 euro.

Ricordate inoltre che la Germania ha leggi severe sulla guida sotto l'effetto dell'alcol, che consentono solo 0,5 mg di alcol per ml di sangue. Questo equivale a circa una birra o un bicchiere di vino. Sebbene ci siano autostrade senza limiti di velocità, quando ci sono, questi vengono applicati rigorosamente. Gli autovelox sono frequenti. Possono essere comminate pesanti multe sul posto. Le leggi relative al tailgating sono state inasprite e le multe sono aumentate.

Cercate di evitare le ore di punta e soprattutto le giornate di neve, poiché il traffico automobilistico può facilmente interrompersi. Il parcheggio è sicuramente un problema nella maggior parte delle zone. Soprattutto durante i grandi congressi , come l'Internationale Automobilausstellung (Salone Internazionale dell'Automobile) a settembre o la Frankfurter Buchmesse (Fiera del Libro di Francoforte) a metà ottobre, dovreste prendere in considerazione l'utilizzo del sistema park-and-ride ben progettato. Se intendete soggiornare principalmente a Francoforte e fare solo gite di un giorno nelle città più grandi nei dintorni, valutate di lasciare completamente l'auto e arrivare in treno, poiché Francoforte ha un eccellente sistema di trasporto pubblico (vedi sotto).

Esplorare Francoforte in auto è molto facile rispetto ad altre città delle sue dimensioni – i critici direbbero fin troppo facile. L'intera città è disseminata di parcheggi multipiano e sotterranei, la maggior parte dei quali di proprietà del comune stesso e quindi con tariffe molto ragionevoli. Si può anche essere fortunati a trovare un parcheggio nelle strade laterali, sebbene di solito ci siano orari di divieto di sosta durante la settimana per scoraggiare la sosta a lungo termine. Le arterie stradali di Francoforte sono generosamente progettate e ottimizzate per il traffico automobilistico; ci sono alcune strade soggette a ingorghi (ad esempio,  la strada di accesso a Bergen-Enkheim presso Am Erlenbruch, dove gli ingorghi sono comuni a tutte le ore del giorno, anche di notte), ma le strade non sono minimamente congestionate come in altre città.

In bicicletta

Francoforte è una città a misura di bicicletta, con un'ampia rete di piste ciclabili. Sebbene esistano diverse società di noleggio biciclette a Francoforte, sono relativamente rare e situate in zone della città scomode per i viaggiatori. Un punto di riferimento più comodo per il noleggio di biciclette potrebbe essere la Deutsche Bahn. Cercate le loro biciclette a noleggio, contrassegnate con i colori rosso e bianco e le lettere "DB".

Muoversi in città in bicicletta è piuttosto semplice. Negli ultimi anni sono state costruite diverse nuove piste ciclabili. Anche se Francoforte non è ancora una "città della bicicletta" come Münster , ad esempio , vale comunque la pena esplorarla in bicicletta. La pista ciclabile GrünGürtel, lunga 63 km, circonda Francoforte. 

Queste biciclette sono disponibili tutto l'anno e si trovano praticamente ovunque in città, soprattutto agli angoli delle strade, che sono i principali punti di ritiro e riconsegna. È possibile noleggiarle 24 ore su 24, 7 giorni su 7, utilizzando semplicemente il cellulare e la carta di credito. I cittadini tedeschi possono anche richiedere l'addebito diretto sul proprio conto corrente. Per istruzioni su come utilizzare questo servizio, chiamare il numero indicato sulla bicicletta o visitare il sito web.

Un altro servizio è offerto da Nextbike. Iscriviti (online o tramite la loro hotline) e noleggia le biciclette, restituendole in qualsiasi stazione in tutta la città. Le tariffe sono calcolate a mezz'ora (1 €) e hanno un limite massimo di 9 € al giorno.

Call-a-bike service.

nextbike.

GoetheRad, Landwehrweg 1 (alla Torre di Goethe a Sachsenhausen, in cima alla collina), ☎ +49 1765 052 8599. Mar-Dom 12:00 - 18:00. Noleggio e riparazione biciclette.

Punti di noleggio biciclette a Francoforte.

Non è consentito portare la bicicletta in metropolitana, sui tram e sugli autobus dal lunedì al venerdì, dalle 6:00 alle 8:30 e dalle 16:00 alle 18:30, ma è tollerato finché c'è spazio sul mezzo.

Cosa vedere

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Chiese

Una particolarità di Francoforte è che tutte le chiese del centro città sono di proprietà comunale dal 1830, in base a un cosiddetto "accordo di dotazione". I due edifici religiosi più importanti e noti sono:

La cattedrale della parrocchia cattolica di San Bartolomeo. Questa chiesa gotica a sala a croce latina non fu mai sede vescovile. Gli imperatori del Sacro Romano Impero vennero eletti qui dal XIV secolo in poi e incoronati qui dal XVI secolo. Da vedere all'interno sono il Fregio di San Bartolomeo (XV secolo), gli stalli del coro (XIV secolo), l'Altare della Vergine Dormiente (1434) e il Gruppo della Crocifissione (1509). Il campanile (  alto 96 m, uno dei più belli della Germania) è visitabile da aprile a ottobre, quando non è in restauro (324 gradini). L'area d'ingresso della cattedrale ospita anche il Museo della Cattedrale, che ospita numerose opere d'arte sacra e illustra la storia della cattedrale.

La Paulskirche, costruita dal 1789 al 1833, monumento alla democrazia in Germania, sede della prima Assemblea nazionale tedesca (1848/49), distrutta durante la seconda guerra mondiale, ricostruita dal 1947 al 1949, non è più utilizzata come chiesa.

Città Vecchia

Oltre a queste due chiese e ai grattacieli, il simbolo indiscusso della città è il Römer, situato sul lato ovest del Römerberg, a sud-est della Chiesa di San Paolo. Il Römer è il municipio di Francoforte da oltre 600 anni e originariamente era costituito da tre edifici separati. Insieme ad altre case cittadine dal XVI al XVIII secolo, il complesso storico del municipio è composto da 11 edifici distrutti e ricostruiti durante la Seconda Guerra Mondiale: il Salzhaus, l'Haus Frauenstein, l'Haus Löwenstein, l'Haus Römer (il Vecchio Municipio con la Sala della Torre e la Sala Imperiale), l'Haus Limburg, l'Haus Silberberg, la Bürgersaalflügel, l'Haus Goldener Schwan, l'Haus Wanebach, il Wanebachhöfchen e il Römerhöfchen con la fontana di Ercole. A ovest si trova il Nuovo Municipio, costruito tra il 1900 e il 1908, e a sud la chiesa gotica di San Leonardo. Di fronte al vecchio municipio si trova la moderna fila di case con un'autentica facciata storica a graticcio, ricostruita nel 1983. Questa fila orientale del Römerberg, con la sua spaziosa piazza e la Fontana della Giustizia, crea l'atmosfera speciale del centro storico rimasto. A nord si trova la Stella Nera e a sud la Casa di Pietra.

Dal 1972 al 2010, il Municipio Tecnico, un blocco di cemento in stile brutalista, sorgeva tra il Römer e la cattedrale. Al suo posto, tra il 2014 e il 2018, sono state ricostruite tutte le vie storiche di Markt e Hinter dem Lämmchen,compreso l'Hühnermarkt. Tra i 35 nuovi edifici del quartiere, 15 sono ricostruzioni di case distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale. Di fronte alla cattedrale, al numero 5 di Markt, si erge l'edificio ricostruito più bello, la Goldene Waage. Questa ha eliminato i peccati architettonici degli anni '70 e ha parzialmente restaurato parti del centro storico, distrutto da un incendio nel 1944. Il nuovo quartiere del centro storico, compresa l'ex Passeggiata dell'Incoronazione, è aperto al pubblico da maggio 2018. L'inaugurazione ufficiale si è svolta dal 21 al 23 settembre 2018.

Palazzo Imperiale di Franconofurd, scavi di un insediamento romano e dell'antico palazzo imperiale. L'ex giardino archeologico aperto è stato edificato nel 2013 insieme al nuovo municipio e protetto permanentemente dalle intemperie. Dal 2018, i resti romani e carolingi sono accessibili gratuitamente al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.

Rententurm • (1456), torre difensiva delle fortificazioni cittadine tardo gotiche con Rentamt (ufficio doganale presso il porto).

Vallo Staufer, parte delle prime fortificazioni della città di Francoforte (XII secolo).

Casa Wertheim , l'unico edificio a graticcio del centro storico sopravvissuto alla guerra. • Si trova di fronte al nuovo edificio del Museo storico.

Leinwandhaus • Casa borghese tardo gotica, costruita intorno al 1390, oggi: Museo della Caricatura.

Centro città

Lasciando il centro storico verso nord, si raggiunge l' Hauptwache, che costituisce il cuore del centro città (da distinguere dal centro storico). L'Hauptwache è un edificio barocco con gallerie commerciali sotterranee e punto di snodo delle linee della U-Bahn e della S-Bahn (ferrovia suburbana), che servono le principali vie dello shopping della città: la Zeil, una zona pedonale, da est, e la Kaiserstraße, con le sue vie laterali fiancheggiate da locali di intrattenimento, dalla stazione ferroviaria principale.

Kaiserstraße attraversa il Roßmarkt, collegato a sud dalla Casa di Goethe. La casa natale del poeta è stata ricostruita fedelmente tra il 1946 e il 1951, riportando anche gli interni e il museo alle loro condizioni originali. Altri edifici importanti della città includono:

L' Alte Oper, originariamente costruita tra il 1873 e il 1880, fu bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale. Ricostruita tra il 1976 e il 1981, oggi ospita numerosi concerti. Accessibile dalla Hauptwache tramite il cosiddetto "Freßgass" (area ristorazione).

Palazzo Thurn und Taxis • ricostruito dal 2010

Sachsenhausen

Museumsufer con i suoi 13 rinomati musei sul Meno

Alt-Sachsenhausen − Ebbelweiviertel

Torre dei Bovari, Große Rittergasse, detta anche "Elefante", costruita alla fine del XIV secolo, tardo gotica, torre di difesa delle fortificazioni della città di Francoforte, fino al passaggio al centro città nel XVII secolo ("Porta dei Bovari", "Porta del Paradiso"), a metà degli anni '20 dimora del compositore Paul Hindemith, che vi scrisse la sua opera Cardillac, gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, oggi di proprietà dell'ostello della gioventù.

Musei

Con oltre 60 musei e spazi espositivi, la città è ricca di cultura. Tredici musei si trovano solo sulla riva sud del Meno , di fronte al centro città, lungo la sponda meridionale del Meno. Qui si trovano anche le due collezioni d'arte più famose della città, lo Städel (dipinti) e il Liebieghaus (sculture). Il seguente sito web offre una panoramica delle gallerie di Francoforte .

I musei più importanti sono il Museo del Cinema Tedesco, il Museo di Architettura Tedesco, il Museo della Comunicazione, il Museo di Arti Applicate e il Museo delle Culture del Mondo. Per concludere la visita ai musei, non perdetevi un romantico caffè al Liebieghaus, situato nel cortile di una villa del XIX secolo.

Con il Biglietto Museumsufer potete visitare per due giorni consecutivi tutte le mostre permanenti e temporanee in 34 musei e sale espositive:

Singola: 18,- €

ridotto: 10,- €

Famiglie (2 adulti, figli e nipoti): 28,- €

Parchi e giardini

Se desiderate rilassarvi, i parchi sono l'ideale. Tra questi, il Palmengarten, rinomato a livello nazionale, l'adiacente Giardino Botanico e l'ampio Grüneburgpark con il suo giardino coreano nel Westend. Lo Zoo di Francoforte è più popolare che mai. Anche il Günthersburgpark a Bornheim e il piccolo ma affascinante Holzhausenpark sono esperienze urbane ma idilliache. Quest'ultimo è vicino al centro città e ospita un piccolo castello con fossato, l'Holzhausenschlösschen. Il Bethmannpark, vicino alla Konstablerwache, vanta un bellissimo giardino cinese. Sulle rive del Meno, piante esotiche come palme e agrumi crescono nel cosiddetto "Mainpark Nizza", grazie alle sue temperature notevolmente superiori alla media. Anche il fiume Nidda, da Bad Vilbel a Höchst , offre tanto verde e paesaggi idilliaci lungo la pista ciclabile che costeggia la cintura verde.

Francoforte-Höchst

Da non perdere anche il centro storico di Höchst, uno degli ultimi edifici a graticcio rimasti. Lì troverete anche il Bolongaropalast del XVIII secolo, il più grande edificio privato dell'epoca, con soffitti dipinti, stucchi e una mostra di porcellane.

Grattacieli

Forse nessun'altra città in Europa è caratterizzata dai suoi grattacieli come Francoforte. Lo skyline è visibile da lontano, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato. La vista migliore si gode dal ponte Ignatz-Bubis (Strab 14, Ospedale zum hl. Geist), mentre il ponte Deutschherrn (ferroviario e pedonale) è consigliato per le foto.

I punti panoramici migliori sono la Main Tower (a pagamento) nel quartiere delle banche e la Goethe Tower (aperta solo in estate) nel bosco cittadino.

Meno conosciute, ma gratuite, sono la terrazza sul tetto dello Skyline Plaza al 5° piano (Europaviertel) e la terrazza sul tetto del grande magazzino Galeria al 7° piano, situate direttamente sull'Hauptwache.

Un altro punto panoramico è disponibile per gli automobilisti: l'area di servizio autostradale Taunusblick, tra Bad Homburger Kreuz e Nordwestkreuz Francoforte (solo in direzione sud), dispone di una torre di osservazione dalla quale si può ammirare la vista su Francoforte.

Cosa fare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Chi visita Francoforte non deve lasciarsi ingannare dalla frenesia del centro città: Francoforte ha anche cose raffinate e idilliache da offrire ai turisti.

Se volete conoscere Francoforte dal suo lato più autentico, vi consigliamo una passeggiata dalla Schauspielhaus (stazione della metropolitana Willy-Brandt-Platz) attraverso la Wallanlage (Wallanlage), costeggiando il quartiere delle banche, fino all'Alte Oper (Vecchia Opera). Da lì, proseguite lungo la Freßgass fino alla Hauptwache (Guardia Principale). Fate una breve deviazione alla Zeilgalerie (splendida vista sullo skyline, gratuita) e poi passeggiate fino al Römer (Römer). Da lì, proseguite attraverso il Giardino Archeologico (scavi di un insediamento romano) fino alla cattedrale. Ritornate al Römerberg e attraversate l'Eiserner Steg (Eiserner Steg) fino alla Sachsenhausen Ufer (Riva del fiume Sassonia). Lì potrete fare una bella passeggiata lungo il fiume e ammirare l'imponente skyline della città.

Il Frankfurt Golf Club, nel quartiere di Niederrad, è uno dei campi più belli della Germania. Il percorso da campionato a 18 buche è stato progettato in stile inglese.

Viaggio sull'Ebbelwei Express. questo tram storico degli anni '50 parte dalla fermata dello Zoo e percorre un percorso circolare attraverso Francoforte, passando per numerose attrazioni. Lungo il percorso, potrete gustare il famoso Ebbelwei (vino di mele di Francoforte) insieme a un sacchetto di brezel, oppure potrete sorseggiare succo di mela analcolico o acqua minerale. Un'audioguida in formato podcast per smartphone o lettore MP3 è disponibile per il download sul sito web. Orari e prezzi sono disponibili sul sito web.

Volo in elicottero Francoforte, ☎ +4991815229960, info@hubschrauberflug.de. Sentiteci liberi e sognatr ad alta quota. Sorvolate lo skyline di Francoforte dall'aeroporto di Egelsbach. Oppure ammirate il paesaggio naturale unico dell'Assia con il volo in elicottero personale

Gite in locomotiva a vapore sulla ferrovia del porto, offerte circa sei giorni all'anno.

1 Heinrich-Kraft-Park (Autobus 551 "Birsteiner Straße", a est vicino ai confini della città). Questo ampio parco giochi è immerso nel bosco, dove bambini di tutte le età possono sfogarsi. Le numerose attrezzature da gioco sono particolarmente apprezzate dai più piccoli, ma sono presenti anche campi da basket e da ping-pong, oltre a uno skatepark per i più grandi.

Tour della città

È disponibile un'ampia gamma di attività gratuite, come  il Frankfurt Architectural Photo Tour (tour fotografico della città in tedesco e inglese) o il Frankfurt Free Alternative Walking Tour .

La Kulturothek offre visite guidate della città molto dettagliate, che risultano interessanti anche per gli abitanti di Francoforte.

Frankfurt Tourism offre visite guidate e tour turistici per tutti i gusti. A piedi o in auto, le attrazioni di Francoforte possono essere visitate in molti modi diversi.

Segway Tour Frankfurt (Seg Tour GmbH), Taubenstraße 11. Tel: +49 69 21939296, Email: info@segwaytour-frankfurt.de. Tour della città su diversi itinerari a Francoforte a bordo del monopattino elettrico Segway®. Oltre al classico tour delle attrazioni più famose, sono disponibili anche un tour lungo il Meno o uno speciale tour lungo la riva. Prenotabile anche per eventi, gite aziendali o addii al celibato. Prezzo: €85,00. Metodi di pagamento accettati: contanti, MasterCard, Visa, Amex, Apple Pay, Google Pay, EC.

Visita turistica di Francoforte con audioguida : scopri la metropoli del Meno in modo personalizzato con un lettore MP3 o un'app guida della città .

Cherrytours Francoforte - Il mio tour della città(Cherrytours GmbH),Taubenstraße 11Tel.: +49 69 21939297, Email: office@cherrytours.de . Tour privati ​​o per piccoli gruppi per viaggiatori individuali. Tour disponibili tutti i giorni, anche in diverse lingue. Punti di partenza e arrivo individuali disponibili su richiesta. Prezzo: a partire da 15 EUR. Metodi di pagamento accettati: contanti, MasterCard, Visa.

Il tour sportivo della città - Sightjogging - con le scarpe da corsa alle attrazioni di Francoforte

Tour e raduni cittadini adatti ai bambini a Francoforte

Associazione delle guide turistiche certificate di Francoforte e le loro diverse visite guidate

tour guidati. City tours a bordo di pullman ma anche a piedi sono organizzati dall'ente del turismo per gruppi. Alcune guide sono di madre lingue italiana e possono essere ingaggiate per due ore o più dietro appuntamento. Informazioni sul sito.

Nuotare

Tutte le piscine di Francoforte sono gestite dall'ente comunale Frankfurter Bäder. Lì sono pubblicati anche orari di apertura, prezzi e durata della stagione delle piscine all'aperto.

Si prega di notare che le piscine esterne sono solitamente aperte solo durante la stagione, mentre quelle interne sono aperte solo fuori stagione. Tuttavia, gli orari di apertura sono coordinati, quindi è sempre possibile nuotare sia nella piscina esterna che in quella interna.

Piscine al chiuso

Titus-Therme nella Nordweststadt

Piscina panoramica a Bornheim

Piscina coperta Höchst

Riedbad a Bergen-Enkheim (piscina interna ed esterna combinata)

Bagno Textorbad a Sachsenhausen

Rebstockbad

Piscine all'aperto

Riedbad a Bergen-Enkheim (piscina interna ed esterna combinata)

Piscina all'aperto di Hausen

Silobad a Höchst

Piscina dello stadio di Sachsenhausen

Brentanobad a Rödelheim

Piscina all'aperto di Eschersheim

Piscina libera Nieder-Eschbach

Studiare

Francoforte è una delle città universitarie più importanti della Germania. Francoforte ospita, tra gli altri:

l' Università Johann Wolfgang Goethe, con 42.000 studenti una delle più grandi università della Germania

l' Università di Scienze Applicate di Francoforte, precedentemente Università di Scienze Applicate di Francoforte

la Frankfurt School of Finance and Management, precedentemente l'Università di Banca , una delle più importanti università private in Germania

l' Università di Musica e Arti Performative

la Städelschule, una rinomata scuola d'arte

Francoforte, tuttavia, non è importante solo per quanto riguarda l'insegnamento, ma anche per la ricerca: solo in città si trovano due Istituti Max Planck.

Chiunque intenda studiare a Francoforte deve sapere che Francoforte ha il minor numero di posti letto in dormitorio per studente tra le principali città universitarie tedesche. Le stanze condivise sono quindi molto richieste e difficili da ottenere, soprattutto per chi ha un reddito basso o ha un prestito studentesco, tanto che centinaia di studenti sono costretti a dormire in alloggi di emergenza ogni anno all'inizio del semestre.

Francoforte è una delle due sedi, insieme a Lipsia, della Biblioteca Nazionale Tedesca, che conserva una copia di deposito di ogni libro pubblicato in Germania. Qui è possibile richiedere la consultazione di libri insoliti, non disponibili in nessun'altra biblioteca.

Andare in bicicletta

Francoforte è una città tappa della Main-Radweg che attraversa Francoforte e la collega alle città di Bamberga, Schweinfurt, Würzburg, Magonza e Wiesbaden.

La pista ciclabile Nidda si snoda per circa 100 chilometri lungo il fiume Nidda, che nasce nei pressi del Vogelsberg e sfocia nel Meno a Francoforte-Höchst.

Eventi e feste

Dippemess (Presso la Fiera di Francoforte Ratsweg). a Pasqua e in autunno. La Dippemess è la più antica festa popolare di Francoforte e una delle più grandi e famose. Numerose attrazioni, come la ruota panoramica, gli autoscontri e molto altro, sono presenti.

Wäldchestag (presso l'Oberforsthaus, vicino allo stadio). martedì dopo Pentecoste. Questo evento offre un'offerta più culturale , con eventi musicali e numerose proposte culinarie. Fino agli anni '90, questo giorno era un giorno festivo a Francoforte sul Meno, in cui tutte le attività commerciali e i negozi sono chiusi.

corsa ciclistica Eschborn-Francoforte. 1° maggio. Spesso ancora conosciuta con il suo antico nome "Rund um den Henninger-Turm ", è una delle classiche ciclistiche tedesche. Il percorso si snoda da Francoforte fino alle colline del Vordertaunus e ritorno. Oltre alla gara professionistica, è disponibile anche un percorso amatoriale per ciclisti amatoriali (posti limitati, iscrivetevi presto!).

JPMorgan Run. giugno. È la più grande corsa aziendale al mondo, con 70.000 partecipanti, e la seconda corsa urbana più grande al mondo. Le iscrizioni sono aperte a tutti. Il punto di partenza è basato sulle dimensioni di due punti e il percorso attraversa l'intera città. Il ricavato della corsa viene devoluto in beneficenza.

Opernplatzfest. fine giugno. Festival di Piazza dell'Opera dura 10 giorni all'anno

Festa del castello di Höchster (Francoforte sul Meno ovest). giugno/luglio. Ogni anno per quattro settimane nel centro storico di Höchst

Christopher Street Day (CSD), Konstablerwache. luglio.

Mainfest. luglio/agosto. Festeggiamenti lungo il fiume e musica dal vivo sul Römerberg.

Ironman. estate. Il triathlon più famoso del mondo si svolge sempre in estate. La gara a nuoto si svolge a Langener Waldsee, seguita da una pedalata nella regione del Wetterau, e la gara finale si svolge a Francoforte.

Festa del vino di mele, Hauptwache. prima metà di agosto. La festa si svolge da domenica a giovedì dalle 11:00 alle 23:00 e da venerdì a sabato dalle 11:00 alle 24:00, con un programma ricco di eventi, vino di mele prodotto con antiche varietà di mele, cocktail di tendenza e cocktail al vino di mele.

Apple Wine Festival (A Roßmarkt). agosto.

Museumsuferfest. fine agosto. Su entrambe le sponde del Meno. Ingresso scontato ai musei con il buono Museum Embankment Festival.

Maratona di Francoforte. l'ultima domenica di ottobre. È la più antica corsa cittadina della Germania e (dopo la Maratona di Berlino) la seconda più grande.

1 Mercatini di Natale, Römerberg, Paulsplatz, Mainkai, Hauptwache, Friedrich-Stoltze-Platz e Roßmarkt (Römerberg, Paulsplatz und Mainkai). Inoltre: Mercatino di Natale degli artisti nella Paulskirche e nella Römerhalle, Mercatino di Natale di Sachsenhausen sotto la Torre di Goethe, Mercatino di Natale svedese a Preungesheim, Mercatini di Natale al Castello di Höchst e a Bornheim.

Acquisti

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Francoforte sul Meno offre praticamente tutto ciò che un amante dello shopping può desiderare.

La via dello shopping più famosa di Francoforte, e anche quella con il fatturato più alto in Germania, è la Zeil, nel centro città. Lungo la Zeil e le sue vie laterali, troverete tutti i grandi marchi, così come molti piccoli negozi gestiti dai proprietari e alcuni articoli insoliti. Goethestraße, il miglio del lusso di Francoforte con marchi di stilisti provenienti da tutto il mondo, merita una menzione speciale.

Fuori dal centro città ci sono altre vie dello shopping consigliate, come Berger Straße a Bornheim, Leipziger Straße a Bockenheim e Schweizer Straße a Sachsenhausen . Qui troverete una varietà di piccoli negozi.

Ci sono mercati settimanali in quasi tutti i quartieri di Francoforte. Il mercato settimanale più famoso e grande di Francoforte è il mercato agricolo di Konstablerwache.

Mercatini delle pulci : il sabato, a settimane alterne dalle 9 alle 14: mercato delle pulci sulle rive del Meno e mercato delle pulci nell'Osthafen (Lindleystraße) • Mercato delle pulci

A Francoforte sul Meno ci sono quattro grandi centri commerciali:

MyZeil nel centro città

Skyline Plaza presso la stazione principale

Centro Assia a Bergen-Enkheim

Centro Nord-Ovest nella città Nord-Ovest (Heddernheim)

Il Main-Taunus-Zentrum non si trova più a Francoforte, ma è ancora meta di molti abitanti della città per una lunga giornata di shopping.

Lo shopping domenicale non è consentito a Francoforte dal 2017, dopo che i tribunali ne hanno ripetutamente annullato l'apertura domenicale.

Dove mangiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Specialità della regione sono il Ribbsche mit Kraut, l'Handkäs mit Musik e la Frankfurter Grie Soß (salsa verde di Francoforte). L'Handkäs mit Musik viene solitamente servito con pane e burro. Di solito all'ospite non viene data una forchetta, ma solo un coltello, con cui l'Handkäse viene adagiato pezzo per pezzo sul pane e morso. La salsa verde è composta da sette diverse erbe, che provengono tipicamente dagli orti del distretto di Oberrad e vengono tritate e mescolate alla panna acida o talvolta allo yogurt. Questo composto viene condito con pepe, sale, aceto e talvolta senape. Patate lesse o fritte e uova sode vengono servite come contorno.

Il tipico vino di mele di Francoforte, l'Ebbelwoi, si beve in un bicchiere da vino di mele, il Geribbde. Lo Schöbbsche (originariamente da 0,3 l, oggi spesso da 0,25 l) si versa da un Bembel , una brocca di terracotta la cui dimensione è indicata dal numero di Schöbbsche  ( ad esempio 5'er Bembel ). Se il vino di mele è troppo acido, si può bere come G'spritzde , diluito con acqua minerale. Se questo non vi basta, potete ordinare un Süß-G'spritzde , un vino di mele con limonata al limone o, più spesso nella zona circostante, con limonata all'arancia. Ma attenzione! Se ordinate un Süßgespritzter nei tradizionali bar di vino di mele di Sachsenhausen e talvolta  anche di Bornheim, potreste esporvi alle ire del personale, poiché l'aggiunta di limonata distrugge il carattere del vino di mele. La maggior parte di queste taverne produce il proprio sidro e ne è orgogliosa, anche se lo diluiscono, ma non lo dolcificano mai. In autunno, il succo di mela naturale appena spremuto è molto apprezzato, poiché stimola la flora intestinale e a volte riscuote un "successo strepitoso".

Mispechen è un mix di acquavite di mele Calvados, succo di nespola e un frutto in salamoia, solitamente una nespola giapponese. Si beve spesso in compagnia.

Le ciambelle si chiamano Kreppel, e i Teilchen si chiamano Stückchen (pezzi). Tra i dolci tipici locali ci sono l'Haddekuchen (accompagnato dal vino di mele), il Frankfurter Pudding, il Frankfurter Kranz (termine tedesco che significa "corona") e Bethmännchen termine tedesco che significa "bethmännchen "). Quest'ultimo è un dolce di marzapane imparentato con il Frankfurter Brenten (termine tedesco che significa "brenten"), originariamente consumato con il tè, ma oggi particolarmente apprezzato a Natale. Il nome risale alla famiglia di banchieri di Francoforte, i Bethmann.

Essendo una città cosmopolita, la cucina locale ha sempre avuto un ruolo minore rispetto ad altre città. La cucina francese e le caffetterie viennesi erano già apprezzate dalla classe media nel XIX secolo. Non sorprende quindi che la salsiccia di Francoforte sia quasi scomparsa. La rusticizzazione con piatti "autentici di Francoforte" e "originali" è un fenomeno relativamente nuovo e, curiosamente, è stata alimentata dall'afflusso di nuovi residenti di Francoforte in cerca di cibo "originale" per ambientarsi. Molti ristoranti italiani e greci sono più vecchi di decenni rispetto a molti dei ristoranti rustici e caratteristici o dei pub con tavoli in rovere lucidato.

La via con più ristoranti è Freßgass, che si estende fino all'Alte Oper. Lì troverete ristoranti e snack per tutti i gusti. In una traversa si trova il Club Voltaire, un bistrot di sinistra. A Francoforte abbondano i ristoranti italiani ma anche turchi e greci. I più economici si trovano intorno alla stazione centrale

Come divertirsi

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Per conoscere cosa vi regalano le notti di Francoforte potete consultare prima della partenza i siti on line delle riviste Frizz e Prinz. Purtroppo sono solo in tedesco.

Spettacoli

Tigerpalast, Heiligkreuzgasse 16-20, ☎ +49 69 920 0220. Celebre teatro di Francoforte con spettacoli di rivista e cabaret.

Alte Oper.

Sport

Deutsche Bank Park (ex Commerzbank-Arena): Eintracht Francoforte (1. Bundesliga)

PSD Bank Arena: 1. FFC Frankfurt (Bundesliga femminile) e Frankfurt Universe (Football Americano, GFL)

Pista di pattinaggio di Francoforte : Löwen Frankfurt (Hockey su ghiaccio, DEL)

Ballsporthalle Francoforte : Francoforte Skyliners (Basket Bundesliga ProA) e United Volleys (Pallavolo Bundesliga)

Locali notturni

Chiunque voglia uscire a Francoforte ha bisogno di conoscere un po' la città. I ​​migliori consigli si trovano nel "Journal Frankfurt".

Francoforte ha molto da offrire dal punto di vista culturale, dai teatri pluripremiati (Schauspielhaus, Opera), all'intrattenimento alternativo e al cabaret (Mousonturm), alla danza moderna (The Forsythe Company) e agli spettacoli di varietà del Tigerpalast. Francoforte vanta anche un panorama museale distintivo. I più famosi sono il Museo d'Arte Moderna, il Museo di Arti Applicate, la Schirn Kunsthalle e lo Städel Art Institute. La maggior parte dei musei si trova sulla Museumsinsel, sulla riva sud del Meno.

Oltre ai rinomati ed eleganti club del centro città e alla galleria vicino alla stazione ferroviaria principale, l'Uniongelände di Ostenda è diventato un luogo di ritrovo molto frequentato. Per la maggior parte dei club, si consiglia di portare una giacca (è possibile lasciarla al guardaroba) ed evitare di indossare una maglietta.

Proprio accanto alla stazione ferroviaria principale, in Taunusstrasse, Kaiserstrasse e Münchenerstrasse, ci sono bordelli uno accanto all'altro. C'è una stanza per la droga dove si inietta l'eroina con siringhe pulite. Ci sono anche numerosi negozi e ristoranti che servono specialità straniere.

Un consiglio: il 22nd Lounge bar al 22° piano dell'Eurotheum, in centro città (proprio accanto alla Main Tower). Da qui si gode di una splendida vista sulla città. Un'esperienza speciale, soprattutto d'inverno, quando il mare di luci della città brilla nell'oscurità.

Chi apprezza un mix di chic e semplicità dovrebbe visitare Schweizer Straße e Textorstraße a Sachsenhausen. Qui troverete tutto ciò che desiderate, dalle osterie del vino di mele (Aatschel, Fichtekränzi, Gemalte Haus, Wagner) ai bar più chic (Bar Oppenheimer, Keepers Lounge, Hoppers). Altre osterie del vino di mele si trovano a Bornheim (ad esempio a  Eulenburg) e al "Rad" di Seckbach.

Un'atmosfera più alternativa vi attende nei quartieri studenteschi di Bockenheim (intorno a Leipziger Straße) e Nordend (Berger Straße). Ma anche in centro, intorno alla Chiesa di Santa Caterina (Studio Bar, Helium) e al Römer, si trovano ottimi locali notturni.

Consiglio da esperti: intorno al Kaffee Karin, in centro città, di fronte alla Casa di Goethe, si è sviluppata una piccola ma raffinata scena di bar. Fateci un salto!

La scena gay si concentra principalmente nei quartieri Luckys Manhattan (LM27), Central o Schwejk, tutti situati nel cosiddetto "Triangolo delle Bermuda" vicino a Konstablerwache, ma a volte sono difficili da trovare a causa delle strade tortuose.

Ad Alt-Sachsenhausen troverete un variopinto mix di cultura tradizionale del vino di mele, bar (tra cui  lo Stereobar) e club.

Dove alloggiare

Gli elenchi delle strutture possono essere trovati negli articoli dei singoli distretti urbani.

Tassa di soggiorno: dal 1° gennaio 2018, la città di Francoforte applica una tassa di soggiorno di  2 € a persona a notte a tutti gli ospiti che pernottano in città per motivi turistici. La tassa di soggiorno deve essere pagata in hotel e viene solitamente aggiunta alla tariffa del pernottamento. Questa norma non si applica ai soggiorni di lavoro.

A Francoforte non mancano certo i posti letto in hotel, a meno che non ci siano grandi fiere in corso. Che cerchiate un hotel a 3, 4 o 5 stelle, tutti troveranno un alloggio adatto. Tuttavia, durante le fiere, gli hotel sono estremamente costosi e al completo, il che si estende a tutta la zona circostante, rendendo impossibile spostarsi in periferia. Ma anche in quel caso, ci sono ancora molti alloggi privati ​​sparsi per la città. I ​​pernottamenti negli hotel di Francoforte sono estremamente convenienti nei fine settimana, poiché i viaggiatori d'affari si trovano principalmente a Francoforte durante la settimana. Anche i pernottamenti in hotel a cinque stelle o più sono piuttosto convenienti. L'ostello della gioventù di Schaumainkai, anch'esso raggiungibile a piedi da Alt-Sachsenhausen e dalle rive del Meno, è un'alternativa all'hotel. (Anche il primo congresso Wikimania si è svolto qui.) Gli alloggi privati, tuttavia, sono solitamente disponibili a prezzi notevolmente inferiori e spesso offrono il vantaggio di fornire ai viaggiatori consigli utili per esplorare la città.

Tuttavia, la pandemia di coronavirus e la conseguente mancanza di visitatori fieristici hanno ridotto significativamente l'offerta negli ultimi anni, soprattutto nella fascia alta. Tra  gli altri, i rinomati hotel di lusso Hessischer Hof e Villa Kennedy, che un tempo offrivano una delle più grandi suite presidenziali d'Europa, sono rimasti vittime della crisi.

I singoli hotel sono elencati negli articoli del distretto. Gli hotel in aeroporto sono elencati nell'articolo dell'aeroporto.

Un elenco degli hotel è disponibile sul sito web della città di Francoforte.

Gli ostelli della gioventù si trovano principalmente nei pressi della stazione ferroviaria principale, ma l'ostello della gioventù DJH si trova a sud del fiume Meno a Sachsenhausen.

In concomitanza di particolari eventi (fiere, festival) i prezzi schizzano in alto per cui controllate il calendario se non volete pagare cifre astronomiche per stanze modeste.

Molti degli alloggi economici si trovano nei paraggi della stazione centrale che, come accennato in precedenza, richiede qualche precauzione. I quartiere della stazione è, infatti, anche il distretto a luci rosse di Francoforte. Comunque la prostituzione è legale in Germania.

Sicurezza

Sebbene la vita a Francoforte non sia più pericolosa che in altre grandi città tedesche, la città appare soggettivamente molto meno sicura. I motivi sono:

La politica liberale della città in materia di droga, che attrae a Francoforte molti tossicodipendenti da altre città tedesche, è particolarmente evidente nella zona della stazione ferroviaria, dove tossicodipendenti, spacciatori e siringhe usate dominano il paesaggio urbano.

I senzatetto, pur non essendo più numerosi, sono significativamente più presenti rispetto ad altre grandi città tedesche. I punti caldi per i senzatetto includono il piano B della stazione ferroviaria principale, Niddastraße nel quartiere Bahnhofsviertel, e la stazione della metropolitana Eschenheimer Tor a nord del centro città. Le persone sensibili dovrebbero evitare queste zone, soprattutto di notte e al mattino presto.

i mendicanti a volte molto invadenti, soprattutto alla stazione ferroviaria principale, che sono piuttosto facili da spaventare se li ignori ostinatamente, distogli lo sguardo e continui a camminare: non rappresentano un pericolo reale.

Statisticamente parlando, Francoforte ha in realtà il più alto tasso di criminalità pro capite tra tutte le città tedesche dopo Berlino, motivo per cui i media a volte la definiscono la "capitale del crimine". Tuttavia, questa statistica è distorta da due fattori: in primo luogo, l'aeroporto si trova all'interno dei confini cittadini di Francoforte, distorcendo i dati (contrabbando, violazioni dei passaporti, ecc.); in secondo luogo, la maggior parte delle banche private ha sede a Francoforte, quindi le frodi sulle carte di credito, indipendentemente da dove si verifichino nel mondo, sono incluse nelle statistiche di Francoforte. Inoltre, i numerosi pendolari che si recano in città ogni giorno non vengono presi in considerazione nelle statistiche.

Chi evita di lasciarsi coinvolgere in conversazioni, soprattutto di notte, evita i tossicodipendenti ed evita di usare i bagni pubblici, soprattutto nella zona della stazione ferroviaria e in centro città (le siringhe separate possono trasmettere malattie infettive come l'HIV), non ha nulla da temere. Tuttavia, le famiglie con bambini dovrebbero evitare del tutto la zona della stazione ferroviaria e utilizzare i mezzi pubblici o un taxi.

Ospedali

L'assistenza medica è, come in tutte le principali città tedesche, molto buona. Di particolare rilievo è l'Ospedale Universitario, che gode di un'ottima reputazione.

servizi di emergenza generale a Francoforte un elenco dei servizi di emergenza medica a Francoforte

Visualizzazione attuale del servizio dentistico di emergenza con i dentisti in servizio e i servizi dentistici di emergenza disponibili

Servizio di emergenza odontoiatrica di Francoforte (A&V eV): 069-59795360

2 Hospital zum Heiligen Geist, Lange Straße 4-6, ☎ +49 069 21960. L'Ospedale dello Spirito Santo è l'unico ospedale nel centro di Francoforte. La sua prima menzione documentata risale al XIII secolo; l'edificio attuale fu costruito nel 1835 e, all'epoca, era considerato l'ospedale più moderno della Germania. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'edificio fu ricostruito in forma semplificata

3 Bürgerhospital, Nibelungenallee 37-41, ☎ +49 069 15000. Il Bürgerhospital è un ospedale rinomato e rinomato nel quartiere Nordend. Inaugurato nel 1779, è il secondo ospedale più antico di Francoforte. Storicamente, è stato il primo ospedale a curare i cittadini di Francoforte, da cui il nome.

4 Klinik Maingau vom Roten Kreuz, Scheffelstraße 2-14, ☎ +49 069 40330. Ospedale nel sud di Nordend, ai margini del centro città, gestito dalla Croce Rossa tedesca.

5 Ospedale Höchst di Francoforte, Gotenstraße 6-8, ☎ +49 069 31060. L'ospedale di Francoforte Höchst era l'ospedale municipale della città di Höchst ; oggi è l'unico ospedale di proprietà comunale a Francoforte (tutti gli altri ospedali di Francoforte sono di proprietà di chiese o altre organizzazioni no-profit). Purtroppo, la reputazione dell'ospedale è stata completamente rovinata in seguito a un servizio sul programma RTL "Team Wallraff", quindi una visita è consigliata solo con riserva.

6 Ospedale universitario di Francoforte, Theodor-Stern-Kai 7. Con 1.500 posti letto, l'Ospedale Universitario di Francoforte è il più grande ospedale dell'Assia. È noto a livello nazionale per la sua importanza nella ricerca e nell'insegnamento, ma purtroppo anche per l'eccessiva burocrazia e i lunghi tempi di attesa per i pazienti.

7 Klinik Rotes Kreuz, Königswarterstraße 8-16, ☎ +49 069 40710. Ospedale gestito dalla Croce Rossa tedesca a Ostenda, vicino allo zoo.

8 Bethanienkrankenhaus, Im Prüfling 21-25, ☎ +49 069 46080. Ospedale evangelico di Bornheim , gestito dal Gruppo Agaplesion.

9 St.-Katharinen-Krankenhaus, Seckbacher Landstraße 65 (U4 Seckbacher Landstraße), ☎ +49 069 46030. Ospedale cattolico di Bornheim

10 Berufsgenossenschaftliche Unfallklinik Frankfurt am Main, Friedberger Landstraße 430 (Bus 30 Unfallklinik/B3), ☎ +49 069 4750. L'ambulatorio di Francoforte è uno dei nove centri di soccorso gestiti dall'associazione di categoria tedesca per l'assicurazione di responsabilità civile dei datori di lavoro. Ospita anche l'elicottero di soccorso responsabile dell'intera area Reno-Meno. Chiunque abbia un incidente d'auto probabilmente finirà qui.

Nei dintorni

Verso nord-ovest

Kronberg − Zoo Opel sulla B455 in direzione Königstein. L'ampia area ospita circa 1.400 animali di 200 specie provenienti da tutti i continenti e da tutte le zone climatiche, inclusi gli elefanti nel recinto costruito a fine agosto 2013. Molte specie sono scomparse. Il Sentiero dei Filosofi, aperto al pubblico, attraversa lo zoo da Kronberg a Königstein. Ingresso: 12 €, bambini dai 3 ai 14 anni: 7 €.

Königsstein: una graziosa cittadina sui pendii boscosi del Taunus con le rovine del castello di Königstein.

Bad Homburg − nobile cittadina residenziale e termale con un grande parco termale.

I monti Taunus , con la loro vetta più alta, il Großer Feldberg, si trovano proprio davanti all'hotel e sono raggiungibili con la linea U3 della metropolitana. Da questa montagna e dalla torre Herzberg si gode di una magnifica vista sulla regione del Reno-Meno.

L'antica fortezza romana di Saalburg è stata ricostruita.

Dietro entrambi i luoghi si trova l' Hessenpark, un grande museo all'aperto con la ricostruzione di antiche case della zona circostante.

A nord si trova la Wetterau con Bad Vilbel, Bad Nauheim e Butzbach, dove numerosi frutteti invitano a soffermarsi.

Verso nord-est fino al Vogelsberg con ottimi percorsi escursionistici e ciclabili.

Partendo da Hanau in direzione est, il percorso prosegue verso nord-est attraverso la valle del Kinzig e il parco naturale dello Spessart, passando per Gelnhausen e arrivando a Fulda.

lungo il Meno attraverso Hanau e Seligenstadt, verso Aschaffenburg, Miltenberg e Wertheim nella Bassa Franconia e infine verso Würzburg.

In direzione sud-sudest nell'Odenwald con le sue città a graticcio di Michelstadt ed Erbach fino a Eberbach am Neckar.

Proseguite verso sud lungo la Bergstrasse da Darmstadt, passando per Zwingenberg, Bensheim, Heppenheim, Weinheim fino a Heidelberg.

Verso sud-ovest fino all'Alto Reno con la riserva naturale Kühkopf-Knoblochsaue, la città vinicola di Oppenheim e la città dei Nibelunghi di Worms

Verso ovest verso la Renania-Palatinato: Magonza, Assia renana (Ingelheim, Bingen am Rhein) e la valle del Medio Reno (Bacharach, Oberwesel).

Verso ovest verso Wiesbaden, nel Rheingau (Eltville am Rhein, Rüdesheim am Rhein) e nella valle del Medio Reno.

Tutte le direzioni: Parco regionale RheinMain

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Cosa vedere a Francoforte sul Meno

  1. Städelsches Kunstinstitut
  2. Senckenberg Naturmuseum
  3. Europaturm
  4. Alte Oper
  5. Oper Frankfurt
  6. Römerberg
  7. zoo di Francfort-sur-le-Main
  8. casa di Goethe
  9. Frankfurter Engel
  10. Frankfurt Historisches Museum
Mappa di Francoforte sul Meno con i luoghi numerati
I numeri corrispondono all'elenco qui sotto. Dati della mappa © OpenStreetMap

Städelsches Kunstinstitut

Organizzazione non a scopo di lucro · Francoforte sul Meno

Städelsches Kunstinstitut

Lo Städelsches Kunstinstitut und Städtische Galerie (trad. lett. "Istituto d'Arte Städel e Galleria civica") è una galleria di pittura antica, arte moderna ed arte contemporanea, e si trova in Schaumainkai 63 a Francoforte sul Meno in Germania.

== Storia ==

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Fu fondata per volontà del mercante e banchiere di Francoforte Johann Friedrich Städel, che col suo testamento del 1815, un anno prima della sua morte, nominò erede la città di tutta la sua famosa collezione d'arte e delle sue ricchezze, con la clausola di costituire un Museo d'arte ed un Istituto d'arte annesso, ed eventualmente vendere delle opere per comprarne altre di migliore qualità. Il museo, costituito in fondazione di diritto privato, aprì di fatto nel 1817 (fu uno dei primissimi musei pubblici in Germania), nella dimora dello stesso fondatore. Solo successivamente, in seguito alla costante crescita delle collezioni, fu costruita una nuova sede apposita nella seconda metà dell'800 (l'ultimo ampliamento risale al 2009-2010).

La accorta politica dei suoi direttori (spesso storici dell'arte), i più importanti dei quali furono Johann David Passavant, Henri Thode, Georg Swarzenski, e il costante sostegno della ricca borghesia illuminata di Francoforte e degli istituti bancari, ne ha permesso un continuo arricchimento delle collezioni, costituite da dipinti e disegni dal Medioevo all'età contemporanea. Una terribile perdita fu tuttavia la vendita, per volontà del regime nazista, di decine di opere d'arte degenerata, avvenuta nel 1937, che portò alla perdita di capolavori come il Ritratto del dottor Gachet di Van Gogh (oggi in collezione privata), già comprato per volontà dell'illuminato direttore Swarzenski solo pochi anni prima.

Il museo espone opere di: Francis Bacon, Max Beckmann, Sandro Botticelli, Georges Braque, Agnolo Bronzino, Carlo Carrà, Edgar Degas, Henri Matisse, Claude Monet, Giorgio Morandi, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Gino Severini, Alfred Sisley, Tiepolo, Tintoretto, Vincent van Gogh, Rembrandt, Jan Vermeer, Hans Baldung.

Le opere maggiori

Maestro del Giardino del Paradiso di Francoforte

Madonna e santi nel giardino del Paradiso, 1410 circa

Beato Angelico

Madonna col Bambino e dodici angeli, 1430 circa

Hieronymus Bosch

Ecce Homo, 1476 circa

Robert Campin

Pannelli di Flémalle, tra cui Trinità, 1430-1432

Sandro Botticelli

Ritratto di giovane donna, 1480-1485

Carlo Crivelli

Annunciazione, 1482

Edgar Degas

Gli orchestrali, 1874-1876

Albrecht Dürer

Fürlegerin con i capelli sciolti, 1497

Giobbe e la moglie, 1503-1504 circa

(scuola di) Scomparti dell'Altare Heller, 1507-1508

Matthias Grünewald

Scomparti a monocromo dell'Altare Heller, 1510

Jan van Eyck

Madonna di Lucca, 1433-1436

Andrea Mantegna

San Marco, 1448

Raffaello Sanzio

Ritratto di Giulio II, 1511-1512

Moretto

Madonna col Bambino e quattro Dottori della Chiesa, 1540-1545

Parmigianino

Santa con due angeli, 1523-1524 circa

Perugino

Madonna col Bambino e san Giovannino, 1497

Tiziano

Ritratto di giovane dal berretto rosso, 1516 circa

Rogier van der Weyden

Madonna Medici, 1460-1464 circa

Jan Vermeer

Geografo, 1668 circa

Informazioni pratiche

Indirizzo
Schaumainkai 63
Orari
Tu,We,Fr-Su 10:00-18:00; Th 10:00-21:00; Mo off
Telefono
+49 69 6050980
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.staedelmuseum.de

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Senckenberg Naturmuseum

Struttura architettonica · Francoforte sul Meno

Senckenberg Naturmuseum

Il Senckenberg Naturmuseum, situato a Francoforte sul Meno è, per dimensioni, il secondo museo di storia naturale della Germania.

È particolarmente popolare tra i bambini, che apprezzano la grande collezione di scheletri di dinosauro: Senckenberg vanta la più grande esposizione di grandi dinosauri in Europa. Un tesoro particolare, è un fossile di dinosauro, l'unico che conserva la pelle squamata. Il museo contiene la più grande e diversificata collezione di uccelli impagliati al mondo, con circa 2000 esemplari. Nel 2010, circa 517 000 persone hanno visitato il museo.

Leggi tutto su Senckenberg Naturmuseum (528 parole)
Fondazione

L'edificio che ospita il museo fu costruito tra il 1904 e il 1907 fuori dal centro di Francoforte, su progetto dell'architetto Ludwig Neher (1850–1916), nella stessa zona della Johann Wolfgang Goethe-Universität, che fu fondata nel 1914. Il museo è di proprietà del Forschungsinstitut Senckenberg (istituto di ricerca Senckenberg), che risale solo indirettamente a una assegnazione di Johann Christian Senckenberg del 1763.

Fondata nel 1817 da 32 cittadini di Francoforte, la Società Senckenberg per la ricerca naturale ebbe, tra le altre cose, su intervento di Goethe, il permesso della Dr. Senckenbergische Stiftung (Fondazione Dr. Senckenberg) di usare il nome Senckenberg per il suo lavoro.

Dal 1821, come un precursore della costruzione del museo, venne creato un "gabinetto naturalistico pubblico" a sud-est della porta Eschenheim. La nuova associazione prese parte alla fondazione della biblioteca e della collezione di storia naturale. Il museo si è trasferito dal sito originale, all'inizio del XX secolo. Sull'area posto, su cui insistevano anche altre strutture tra cui l'ospedale cittadino, il giardino botanico di Francoforte e un istituto di anatomico, furono invece costruite edifici residenziali e commerciali.

La collezione

Attualmente i visitatori sono accolti fuori dall'edificio da grandi rappresentazioni di dinosauri a grandezza naturale, che sono basate sulle più recenti teorie sull'aspetto dei dinosauri. All'interno si possono seguire le tracce di un Titanosaurus, che sono state impresse nel pavimento, davanti al suo impressionante scheletro in un patio coperto.

Le attrazioni comprendono un Parasaurolophus con la sua caratteristica cresta tubulare, un Psittacosaurus fossilizzato, con le setole intorno alla coda e dei contenuti fossilizzati dello stomaco visibili, e un Oviraptor. Le attrazioni per il grande pubblico comprendono anche il Tyrannosaurus rex, un originale di un Iguanodon e la mascotte del museo, il Triceratops.

Nonostante i dinosauri attraggano la maggior parte dei visitatori per le loro dimensioni, il museo possiede anche una grande collezione di animali di ogni epoca della storia della Terra. Per esempio il museo ospita un gran numero di originali prevenienti dal pozzo di Messel: topi di campagna, rettili, pesci e un predecessore del cavallo moderno che è vissuto 50 milioni di anni fa ed è alto meno di 60 cm.

Unico in Europa c'è una riproduzione della famosa Lucy, uno scheletro quasi completo dell'ominide eretto Australopithecus afarensis. Gabinetti storici pieni di animali impagliati sono sistemati al piano superiore; tra le altre cose è possibile vedere uno dei venti esemplari esistenti di quagga, che è estinto dal 1883.

Dalla ristrutturazione terminata nel 2003, il nuovo rettilario mostra sia la biodiversità di rettili e anfibi che il tema della conservazione della natura. Un albero di una foresta pluviale accessibile offre viste di zone diverse della foresta pluviale dal livello del suolo alla chioma dell'albero e gli habitat cui si sono adattati i rettili esotici.

Il museo offre regolari conferenze serali e visite guidate.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Senckenberganlage 25
Orari
Mo-Tu 09:00-17:00; We 09:00-20:00; Th-Fr 09:00-17:00; Sa,Su,PH 09:00-18:00
Telefono
+49 69 75420
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
museumfrankfurt.senckenberg.de

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Europaturm

Torre televisiva · Francoforte sul Meno

Europaturm

L'Europaturm (Torre dell'Europa) è una torre di trasmissione inaugurata nel 1979 a Francoforte e, con 337 m, in altezza è la seconda più alta della Germania dopo la Fernsehturm a Berlino.

Informazioni pratiche

Come arrivare
Apri le indicazioni

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Alte Oper

Sala da concerto · Francoforte sul Meno

Alte Oper

l'Alte Oper (Vecchia Opera) è una sala da concerto a Francoforte, in Germania. Fu inaugurato come teatro dell'opera nel 1880 ma venne distrutto dai bombardamenti del 1944. Fu poi ricostruito negli anni '70, riaprendo nel 1981. La piazza antistante l'edificio è ancora conosciuta come Opernplatz (Piazza dell'Opera).

Molte opere importanti furono rappresentate per la prima volta a Francoforte, tra cui i Carmina Burana di Carl Orff nel 1937. Si trova nel distretto centrale della città, Innenstadt, nel distretto bancario di Bankenviertel. Il teatro dell'opera di Francoforte è ora in un edificio moderno nelle vicinanze, l'Opern-und Schauspielhaus Frankfurt ("Teatro lirico e di prosa di Francoforte"), completato nel 1951, che condivide con una compagnia teatrale.

Leggi tutto su Alte Oper (433 parole)
Storia
Inaugurazione

L'edificio fu progettato dall'architetto berlinese Richard Lucae, finanziato dai cittadini di Francoforte e costruito da Philipp Holzmann. La costruzione iniziò nel 1873. L'inaugurazione avvenne il 20 ottobre 1880. Tra gli ospiti vi era il Kaiser Guglielmo I di Germania, che rimase colpito e disse: Das könnte ich mir in Berlin nicht erlauben. (Non potrei permettermi questo genere di cose a Berlino).

I cittadini di Francoforte, che dovevano finanziare la struttura (stima iniziale di due milioni di marchi), all'inizio erano piuttosto scettici. Alludendo alla scritta sul fregio

"Dem Wahren, Schönen, Guten", ("Per il vero, il bello, il buono")

Il poeta folkloristico di Francoforte Adolf Stoltze scrisse, nel suo miglior dialetto dell'Assia:

Dopo la guerra

L'Alte Oper fu quasi completamente distrutta dalle bombe durante la seconda guerra mondiale nel 1944 (solo alcune delle pareti e delle facciate esterne rimasero intatte). Negli anni '60 il magistrato della città pensò di costruire sul sito un moderno edificio per uffici. L'allora ministro dell'Economia dell'Assia, Rudi Arndt, si guadagnò il soprannome di "Dynamit-Rudi" (Dinamite Rudi) quando propose di far saltare "la più bella rovina della Germania" con "un po' di dinamite". Arndt in seguito disse che questo non era da intendersi seriamente.

Dopo il 1953 fu costituito un gruppo d'azione cittadino per raccogliere fondi per la ricostruzione.

Alla fine del 1972, il gruppo d'azione era riuscito a raccogliere 11,5 milioni di DM attraverso eventi di raccolta fondi che andarono dalle lotterie ai concerti di gala tenuti dalla Berliner Philharmoniker diretta da Herbert von Karajan. Parte dei fondi fu immediatamente spesa per lavori urgenti per rendere sicuri i muri esterni. In totale, il gruppo d'azione raccolse donazioni per un ammontare di 15 milioni di DM.

L'edificio fu riaperto il 28 agosto 1981, al suono della Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler, la "Sinfonia dei mille". Una registrazione dal vivo di quel concerto diretto da Michael Gielen è disponibile su CD.

L'Alte Oper ha:

La Großer Saal (Grande sala) con 2500 posti.

La Mozart-Saal, con 700 posti.

Sale più piccole per i convegni.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Opernplatz 1
Telefono
+49 69 13400
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.alteoper.de

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Oper Frankfurt

Teatro d'opera · Francoforte sul Meno

Oper Frankfurt

L'Oper Frankfurt è il teatro dell'opera di Francoforte sul Meno. Insieme alla Schauspiel Frankfurt fa parte del complesso dell'Opern- und Schauspielhaus Frankfurt ("Teatro lirico e di prosa di Francoforte").

== Storia ==

Leggi tutto su Oper Frankfurt (173 parole)

Fu costruito nel 1902 e venne distrutto dai bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale. Il precedente edificio fu ricostruito con il nome di Alte Oper ("vecchia opera") e serve come sala da concerto.

Nel 2005-2006 ha rappresentato dodici prime esecuzioni, un numero raggiunto da nessun altro teatro in Europa. Nel 1997 e nel 2003, alla sala è stato assegnato il premio "Opera dell'anno".

Molti cantanti celebri hanno iniziato la loro carriera in questa sala (ad esempio Franz Völker, Edda Moser, Cheryl Studer e Diana Damrau) e scrittura cantanti come Christian Gerhaher che ha cantato ne L'Orfeo di Monteverdi, Piotr Beczała nel Werther di Jules Massenet e Jan-Hendrik Rootering che ha cantato nel Parsifal di Wagner.

Il teatro ha una compagnia di canto con artisti come Johannes Martin Kränzle, Juanita Lascarro, Stuart Skelton, etc.

L'attuale direttore musicale è Thomas Guggeis e il direttore stabile Bernd Loebe.

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Römerberg

Piazza · Francoforte sul Meno

Römerberg

Il Römerberg è la piazza storica e principale della città di Francoforte sul Meno, nel Land dell'Assia, in Germania.

Teatro di avvenimenti importanti come le cerimonie di elezione e incoronazione degli Imperatori del Sacro Romano Impero, della Fiera di Francoforte, veniva usata come luogo di mercato, di tornei ed esecuzioni.

Leggi tutto su Römerberg (1.221 parole)

Nel XVI secolo era ritenuta la piazza più bella e importante di tutto il Sacro Romano Impero.

Quasi totalmente distrutta nei bombardamenti del 1944, venne ricostruita in forme moderne, conservando il Römer e la Chiesa di San Nicola. Dal 1981 al 1986 le case a graticcio del lato orientale della piazza vennero ricostruite secondo i piani originari.

Storia e descrizione
Origini

La piazza sorge sul punto più alto della riva del fiume Meno e il braccio, poi insabbiato, del Braubach (oggi Braubach Strasse). Qui, nel I secolo d.C., venne fondata la città romana. Infatti il nome Römerberg, letteralmente in italiano Monte dei Romani, deriva dalla sua posizione di altura e dall'impianto romano.

Medioevo

Nella seconda metà del XII secolo, fra la piazza e la sponda del fiume, venne eretto il Saalhof, residenza reale degli Hohenstaufen. Il castello comprendeva anche una piccola cappella di corte, il predecessore dell'Alte Nikolaikirche. Durante questo periodo, la piazza a nord del castello era già utilizzata come luogo di incontro pubblico per la corte imperiale, di tornei e di mercato.

Da questo periodo si tenne anche la prestigiosa Fiera di Francoforte, anche se la prima testimonianza data 1240, si teneva in autunno da metà agosto all'inizio di settembre. Dal 1330, esiste anche una fiera primaverile in Quaresima. Le fiere duravano 14 giorni ciascuna e attiravano migliaia di mercanti dal Sacro Romano Impero e da tutta Europa. Innumerevoli scorte armate erano impiegate anche nella scorta dei mercanti in viaggio, in quanto le fiere erano sotto la protezione dell'imperatore. Le sale del Municipio servivano come centro commerciale esclusivo per orefici, gioiellieri e mercanti di diamanti. Sulla stessa piazza vennero create numerose bancarelle in cui commercianti e grossisti commerciavano con i loro prodotti.

Dal 1393 la piazza ospita annualmente il Mercatino di Natale.

Nel 1405 il consiglio comunale cittadino acquistò due case sulla piazza già apparenti a un ricco mercante: Zum Römer e Zum Goldenem Schwan (« Casa ai Romani » e « Casa al Cigno d'oro ») e vi installò il Municipio. Lungo i secoli il palazzo venne espanso acquisendo i lotti adiacenti. Quindi la piazza divenne anche sede governativa e amministrativa.

Nel 1485 viene istituita la fiera del libro di Francoforte che si teneva in questa piazza ed ebbe fin da subito un grande successo.

Storia moderna

Col cadere del Sacro Romano Impero il Römerberg perse il suo ruolo di scena di splendide feste e commerci. Le fiere di Francoforte erano diventati semplici eventi che servivano solo il commercio al dettaglio. I cittadini ricchi si spostarono nelle nuove aree residenziali lungo i bastioni e nei nuovi sobborghi emergenti a ovest e a nord. Il centro della città si spostò nella nuova città, con i suoi numerosi edifici classicistici. Francoforte era considerata una delle città più belle della Germania, mentre la città vecchia dall'aspetto medievale era considerata arretrata e obsoleta, anche raccontata nel 1835 da Eduard Beurmann

Il pittore Carl Theodor Reiffenstein e il fotografo Carl Friedrich Mylius documentarono la parte caratteristica e bella del Römerberg, ma anche il suo graduale declino. Solo con il rinnovamento della fontana della giustizia nel 1887 e la trasformazione del Municipio dal 1896 al 1900 iniziò una nuova riqualificazione del luogo. Dal 1904 al 1906, le vecchie case del lato nord furono demolite per l'ampliamento della Braubachstraße e sostituite da nuovi edifici storicistici.

Durante la Seconda guerra mondiale, il centro di francoforte subì pesanti bombardamenti che distrussero considerevolmente i suoi edifici storici. La piazza fu duramente colpita. All'inizio degli anni '80, sei case medievali situate sul lato est della piazza vennero ricostruite secondo i piani originali.

Edifici principali
Il Römer

Il Municipio storico della città sorge sul lato occidentale e si compone di diversi edifici acquistati gradualmente a partire dal 1405, quando il Consiglio cittadino s'installò nella piazza. Nucleo antico è la Haus zum Römer, risalente al 1322 e che dà il nome al complesso.

Chiesa di San Nicola

L'Antica Chiesa di San Nicola chiude il lato meridionale della grande piazza. È una chiesa evangelica costruita alla fine del XIII secolo come cappella palatina imperiale. A partire dal XIV secolo è luogo di celebrazioni religiose e di preghiera per il Consiglio della città di Francoforte. La galleria superiore fungeva da tribuna in occasione di celebrazioni solenni, fra cui le incoronazioni imperiali.

Fontana della Giustizia

Una prima fontana venne costruita in questo luogo nel 1543, poi ricostruita, nelle attuali forme rinascimentali, nel 1611. Ai tempi del Sacro Romano Impero fungeva da Fontana del Vino durante le feste dell'Incoronazione delle'Imperatore. Il monumento odierno è una copia rifatta nel 1887, finanziata dal mercante di vini Gustav D. Manskopf.

Samstagsberg

Il lato orientale, più elevato rispetto al resto della piazza, presenta una sequenza di belle case a graticcio ricostruite dopo la guerra, fra il 1981 e il 1986 secondo i piani storici del XV secolo. Letteralmente in italiano significa Montagna del Sabato.

n° 28: Großer und Kleinert Engel (il Grande e Piccolo Angelo), costruita nel 1562, venne chiamata fino al XIX secolo anche Haus rum Wechsel (Casa del Cambio) dal fatto che accoglieva un ufficio di cambio di valuta. Ristrutturata nel 1905, le due case, del Grande Angelo e del Piccolo Angelo, furono annesse. La ricostruzione postbellica avvenne dal 1981 al 1983.

n° 26: Goldener Greif, il Grifone d'oro, eretta nel 1562 ospitava una farmacia. Venne ristrutturata nel XVIII secolo e ricostruita il più storicamente possibile dal 1981.

n° 24 Wilder Mann, l'Uomo selvaggio, fu costruita nel XVI secolo come una casa gotica con una sala al piano terra. Intorno al 1800 venne significativamente ristrutturata nelle forme attuali, con gran tetto mansardato.

n° 20 e 22 Kleiner Dachsberg e Schlüssel, la Piccola montagna e la chiave, Sono due case unite in un solo edificio dal grande frontone triangolare. Erette già nel 1541, la disposizione bifamiliare si nota nelle finestre del pianterreno e del timpano.

n° 18 Großer Laubenberg, il Gran Laubenberg è la casa più antica del gruppo; costruita prima del 1500. Originariamente comprendeva solo la metà anteriore che dà sulla piazza e tra il 1544 e il 1581 fu fusa con l'abitazione posteriore, situata su Rapunzelgäßchen. Il pianoterra e il primo piano vennero ristrutturati nel XVIII secolo. Presenta un frontone triangolare mozzo.

n° 16 Kleiner Laubenberg, il Piccolo Laubenberg, fu menzionato la prima volta nel 1381 e chiamato nel corso dei secoli Altes Backhaus, Blumenstein e Kleine Garküche. È curioso che la Kleine Laubenberg sia molto più grande della Große Laubenberg. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che la Kleine Laubenberg venne fusa nel XVI secolo con una casa posteriore.

n° 6 Schwarzer Stern, la Stella nera sorge all'angolo, oltre Bendergasse. Venne costruita nel 1610 con influssi rinascimentali, poi venne intonacata nel XVIII-XIX secolo e riportata a graticci a vista nel 1920. Ogni piano, aperto da 12 finestre, presenta un motivo a graticci diverso; e le travi probabilmente le travi, originariamente, erano provviste di sporgenze dipinte e punte di diamante per enfatizzare l'effetto del contrasto dei chiaro scuri. Nel 1944 rimaneva solo il piano terra in pietra, ma poté essere ricostruito fedelmente sulla base d'una buona documentazione. Oggi accoglie un ristorante quattro stelle.

Wertheym Haus

Sull'angolo sud-ovest, non lontano dal Römerberg, in direzione del Meno, chiude la prospettiva visiva la Casa Wertheym. Scampata al bombardamento del 1944, è una delle poche case a graticcio della città vecchia rimaste intatte.

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zoo di Francfort-sur-le-Main

Giardino zoologico · Francoforte sul Meno

zoo di Francfort-sur-le-Main

Zoo

Informazioni pratiche

Indirizzo
Bernhard-Grzimek-Allee 1
Orari
Apr-Oct Mo-Su 09:00-19:00; Nov-Mar Mo-Su 09:00-17:00
Telefono
+49 69 21233735
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Sito ufficiale
www.zoo-frankfurt.de

casa di Goethe

Museo letterario · Francoforte sul Meno

casa di Goethe

La casa di Goethe (in tedesco Goethehaus) è un edificio posto nel centro storico della città tedesca di Francoforte sul Meno, celebre per essere la casa natale del poeta Johann Wolfgang von Goethe.

La casa venne distrutta durante un bombardamento il 22 marzo 1944 e successivamente ricostruita. Ospita oggi un museo.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Großer Hirschgraben 23-25
Telefono
+49 69 138800
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Sito ufficiale
www.goethehaus-frankfurt.de

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Frankfurter Engel

Scultura · Francoforte sul Meno

Frankfurter Engel

Il Frankfurter Engel (in italiano Angelo di Francoforte) è un monumento commemorativo situato nella città di Francoforte sul Meno, inaugurato alla fine del 1994.

È dedicato alle persone che sono state perseguitate a causa della loro omosessualità durante gli anni del regime nazista, così come ancora per tutti gli anni '50 e '60 del '900, sia in Germania Ovest che in Germania Est, per il periodo in cui è rimasto in vigore il paragrafo 175, l'articolo di legge tedesca che perseguiva penalmente gli "atti omosessuali" in quanto rubricati come criminali dal Codice penale tedesco, vigente all'epoca.

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Storia

La storia del monumento è iniziata quando un gruppo di attivisti gay, il 1 dicembre 1990, ha infisso delle croci di legno con i nomi dei morti in un parco vicino al vecchio Teatro dell'Opera. Il sindaco della città, alla fine, ha accettato l'esistenza di un monumento temporaneo, dove parenti ed amici avrebbero potuto portare candele e fiori in memoria delle vittime della persecuzione.

Creato dall'artista Rosemarie Trockel, il monumento è stato costruito all'incrocio delle strade Schäfergasse e Alte Gasse, in "Klaus-Mann-Platz" (dedicata al figlio omosessuale di Thomas Mann, lo scrittore Klaus Mann): è stato aperto al pubblico l'11 dicembre 1994. La figura è ispirata ad una delle 11 statue che ornavano il frontone del portale occidentale della cattedrale di Colonia, andate perdute nel XIX secolo nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Descrizione e stile

Il memoriale è rappresentato dalla statua di un angelo, ed è il primo di questo genere realizzato in Germania, seppur dopo alcune lapidi commemorative apposte a Neuengamme e Dachau nel 1985, a Berlino nel 1989 e a Sachsenhausen nel 1992). In seguito, sono stati inaugurati il Rosa Winkel a Colonia (1995) e il Memoriale agli omosessuali perseguitati sotto il nazismo a Berlino (2008).

La statua è posta su di un piedistallo di bronzo ottagonale, con la testa piegata a mostrare sul collo una vistosa cicatrice; le mani dell'angelo reggono un rotolo spiegato.

Alla base della scultura vi è apposta un'epigrafe che così recita: "Gli uomini e le donne omosessuali sono stati perseguitati e uccisi nella Germania nazista. I crimini sono stati negati, i morti nascosti, i sopravvissuti disprezzati e perseguiti. Ricordiamo questo, nella consapevolezza che gli uomini che amano gli uomini e le donne che amano le donne non debbano ancora affrontare la persecuzione. Francoforte sul Meno. Dicembre 1994."

L'iscrizione menziona il fatto che gli omosessuali non furono perseguitati solo durante il regime nazista, ma seguitarono ad esserlo fino a che rimase in vigore l'articolo 175 il quale vietava le pratiche omosessuali tra adulti consenzienti; questo servì a condannare anche i sopravvissuti dei campi di concentramento nazisti fino a quando non è stato completamente abrogato. Gli omosessuali sono stati l'ultima categoria di vittime del nazismo a ottenere riconoscimento ufficiale.

Informazioni pratiche

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Frankfurt Historisches Museum

Museo storico · Francoforte sul Meno

Frankfurt Historisches Museum

Il Museo storico (in lingua tedesca Historisches Museum) di Francoforte venne fondato nel 1878 e contiene materiale culturale e storico legato alla città. Venne trasferito nel Saalhof nel 1955, mentre l'edificio venne ampliato nel 1972.

== Collezione ==

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La collezione del museo è allestita in diverse mostre permanenti cronologicne: Francoforte medievale, il Medioevo, dal XVI al XVIII secolo, la Francoforte del XIX secolo e la sua storia di metropoli 1866-2001. Vengono anche allestite mostre speciali.

Importanti capolavori esposti

Informazioni pratiche

Indirizzo
Fahrtor 2
Orari
Tu-Su 11:00-18:00
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Sito ufficiale
www.historisches-museum-frankfurt.de

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Nei dintorni di Francoforte sul Meno

30 luoghi nei dintorni, a circondario dell'Alto Taunus, circondario della Wetterau, Lorsch, circondario del Meno-Taunus, circondario dell'Odenwald, circondario di Rheingau-Taunus

Mappa dei dintorni di Francoforte sul Meno
Dati della mappa © OpenStreetMap

Bad Homburg vor der Höhe

Capoluogo di circondario · circondario dell'Alto Taunus

Bad Homburg vor der Höhe

Bad Homburg vor der Höhe (nome ufficiale: Bad Homburg v.d. Höhe) è una città di 54 996 abitanti situata nell'Assia, in Germania. Storica capitale dello Stato di Assia-Homburg.

È capoluogo del circondario dell'Alto Taunus (targa HG), ed una delle sette città dell'Assia a fregiarsi del titolo di "Città con status speciale" (Sonderstatusstadt).

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Bad Homburg è una città termale e congressuale direttamente confinante con Francoforte sul Meno, ed è internazionalmente conosciuta anche per il suo Casinò, denominato "la madre di Monte-Carlo". La città è conosciuta come centro residenziale esclusivo con vari quartieri costituiti da ville prestigiose. Come altre città del Taunus, Bad Homburg è la residenza di molti pendolari che lavorano a Francoforte ma è anche la sede di varie aziende la cui forza lavoro è costituita a sua volta da non residenti.

Secondo i dati del 2012, Bad Homburg ha un indice di potere d'acquisto del 156% rispetto alla media della Germania. In tutto il circondario dell'Alto Taunus solo Königstein con il 191% e Kronberg con il 179% hanno un indice di potere d'acquisto superiore.

Geografia fisica

Bad Homburg è situata a pochi chilometri a nord di Francoforte ai piedi del Taunus. Si situa ad un'altezza compresa tra i 137 e i 250 metri sul livello del mare, con una media di 194 metri.

Storia

Il nome della città Homburg deriva dal castello Hohenberg. Il termine "Höhe" (l'altezza) è il nome tradizionale del promontorio del Taunus, quest'ultimo si affermò solo a partire dal XVIII secolo. Il termine "vor der Höhe" significa letteralmente "di fronte all'altezza", cioè [città] sita di fronte al monte del Taunus.

Anticamente denominata città di Homburg, la più antica documentazione circa questa località risale al 1180, e prove archeologiche confermano insiedamenti risalenti a questo periodo. Ebbe importanza storica come capitale dell'Assia-Homburg (per vari secoli fino al 1866) e come primaria città termale soprattutto tra fine Ottocento e inizio Novecento quando assunse il nome attuale (1912).

Geografia antropica
Suddivisione amministrativa

Bad Homburg si divide in 6 zone (Stadtteil), corrispondenti all'area urbana ("Innenstadt") e a 5 frazioni:

Innenstadt

Dornholzhausen

Gonzenheim

Kirdorf

Ober-Erlenbach

Ober-Eschbach

Amministrazione
Gemellaggi

Bad Homburg vor der Höhe è gemellata con:

Cabourg, dal 1956

Coira, dal 1956

Mayrhofen, dal 1956

Mondorf-les-Bains, dal 1956

Terracina, dal 1956

Exeter, dal 1965

Mariánské Lázně, dal 1991

Peterhof, dal 1994

Ragusa, dal 2002

Spa

Greiz

Niš

Miedzyzdroje

Jūrmala

Bad Tölz

Bad Gottleuba-Berggießhübel

Béjaïa

Hinterzarten

Informazioni pratiche

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Sito ufficiale
www.bad-homburg.de

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Kronberg im Taunus

Città tedesca · circondario dell'Alto Taunus

Kronberg im Taunus

Kronberg im Taunus è una città tedesca situata nel land dell'Assia, fra le colline del Taunus.

== Storia ==

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Ha origini medioevali e nel suo centro storico, posto su una lieve collina, si trova la cosiddetta Burg, complesso di monumenti medioevali. Accanto alla torre si trova una piccola chiesa che venne bombardata durante l'ultima guerra. Di proprietà dei principi d'Assia, venne da costoro ricostruita solo in parte. La parte a cielo aperto, ma dentro l'antica cinta, è destinata a cimitero della famiglia d'Assia. Vi si trovano le tombe della principessa Mafalda di Savoia (perita nel campo di concentramento di Buchenwald), quella di suo marito Filippo, Margravio d'Assia, e della suocera Margherita, sorella dell'imperatore di Germania Guglielmo II. Il cimitero è visitabile dal pubblico. Nei dintorni si trova il grande castello costruito dai principi d'Assia alla fine dell'Ottocento, per ospitare la loro parente, la regina Vittoria d'Inghilterra. Ora il castello è adibito a Grand Hotel e il parco a campo golf.

Amministrazione
Gemellaggi

Kronberg im Taunus è gemellata con le seguenti città:

Le Lavandou, dal 1972

Ballenstedt, dal 1988

Porto Recanati, dal 1993

Aberystwyth, dal 1997

Guldental

Zaventem

Esquel

Arklow

Marchena (Spagna)

Informazioni pratiche

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Bad Nauheim

Cittadina · circondario della Wetterau

Bad Nauheim

Bad Nauheim è una città tedesca di 33 445 abitanti situata nel land dell'Assia.

== Storia ==

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Fu insediamento militare romano di un'unità ausiliaria (a partire dalla fine del I secolo sotto la dinastia dei Flavi), al termine delle campagne germaniche di Domiziano degli anni 83-84.

Informazioni pratiche

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Sito ufficiale
www.bad-nauheim.de

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Bad Vilbel

Cittadina · circondario della Wetterau

Bad Vilbel

Bad Vilbel è una città tedesca situata nel land dell'Assia.

La città è famosa per i suoi numerosi centri termali. Il centro cittadino è situato a soli 8 km da Francoforte sul Meno ed è attraversato dal fiume Nidda.

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Storia

Bad Vilbel fu fondata nel 774 (come attestato da alcuni documenti) ma nella zona sono stati ritrovati artefatti di molto precedenti. Nel 1848 durante gli scavi per costruire una ferrovia, fu scoperta una Villa romana in cui vi erano presenti delle Terme romane e un Mosaico; una replica di quest'ultimo è esposta nelle moderne spa.

XX secolo

La città di Vilbel ebbe la denominazione di "Bad" (spa) nel 1948 per le sue numerose sorgenti d'acqua. L'economia, basata fino agli anni '60 principalmente sulle spa, oggi è strettamente correlata all'industria dell'acqua minerale grazie all'acquedotto che collega le numerose sorgenti di Wetterau all'impianto di imbottigliamento Hassia a Bad Vilbel.

Il governo del land, con una riforma datata 1971/72, unì Bad Vilbel (con Heilsberg), Dortelweil, Gronau and Massenheim nella nuova città di Bad Vilbel. Sin dal 1997 sono state sviluppate grandi aeree residenziali o dedite ad attività commerciali come il complesso residenziale della zona di Dortelweil-West o il centro commerciale Quellenpark tra Bad Vilbel, Massenheim e Dortelweil.

Infrastrutture e trasporti

Bad Vilbel possiede quattro stazioni ferroviarie (Bad Vilbel, Bad Vilbel Süd, Dortelweil and Gronau) sulla Main–Weser Railway, è collegata a Francofrote dalla linea S6 della S-Bahn Reno-Meno e dalla linea 34 della RE). Ha accessi alla strada statale A661 e all'autostrada B3.

Amministrazione
Gemellaggi

Glossop

Moulins

Brotterode

Eldoret

Informazioni pratiche

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Sito ufficiale
www.bad-vilbel.de

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abbazia di Lorsch

Museo · Lorsch

abbazia di Lorsch

L'abbazia imperiale di Lorsch (in tedesco: Reichsabtei Lorsch, in latino: Laureshamense Monasterium, chiamata anche Laurissa o Lauresham) fu una delle più famose abbazie dell'Impero carolingio; essa si trova nella cittadina di Lorsch, in Assia, circa 18 chilometri a est di Worms. Pur essendo caduta in rovina, i suoi resti sono comunque considerati l'edificio pre-romanico più importante di tutta la Germania.

Nel 1170 venne compilato qui un manoscritto (conservato oggi negli archivi di stato di Würzburg) che è di fondamentale importanza come fonte di notizie sulla Germania medievale. Un altro importante documento proveniente dall'abbazia è il Codex Aureus, risalente all'VIII secolo.

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Nel 1991 le rovine dell'abbazia, di cui la Torhalle è l'emergenza più nota, furono inserite nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Gli inizi

L'abbazia venne fondata nel 764 dal conte dei Franchi Cancor e dalla madre Williswinda come chiesa proprietaria (in tedesco Eigenkirche), cioè costruita su di un terreno privato e su cui il signore feudale riteneva il diritto di nominare il personale ecclesiastico. Essi chiamarono quindi Crodegango, arcivescovo di Metz, che consacrò la chiesa ed il monastero a San Pietro e ne divenne il primo abate. Nel 766 però egli rinunciò al titolo per dedicarsi al compito di arcivescovo di Metz e mandò il fratello Gundeland come suo successore, insieme a 14 monaci benedettini. Per aumentare l'importanza dell'abbazia come luogo di pellegrinaggio, Crodegango ottenne da Papa Paolo I il corpo di san Nazario, martirizzato a Roma insieme a 3 compagni durante il regno di Diocleziano. Le sacre reliquie arrivarono il giorno 11 luglio 765 e vennero deposte con tutti gli onori nella basilica che si trova all'interno del monastero. Gli edifici vennero quindi rinominati in onore di san Nazario.

La chiesa principale, dedicata ai santi Pietro, Paolo e Nazario, venne consacrata dall'arcivescovo di Magonza Lullo nel 774, alla presenza di Carlo Magno. Presto si sparse la voce di numerosi miracoli avvenuti a Lorsch per intercessione di San Nazario e cominciarono a giungere pellegrini da molte parti d'Europa. La biblioteca e lo scriptorium dell'abbazia resero Lorsch uno dei principali centri culturali tedeschi del X e XI secolo. Papi e imperatori favorirono a più riprese l'abbazia di Lorsch con privilegi e donazioni, dalle Alpi al Mare del Nord, rendendola in breve tempo non solo immensamente ricca, ma anche sede di una notevole influenza politica. Venne quindi dichiarata una Reichsabtei, cioè una specie di principato sovrano, soggetto direttamente e solamente all'Imperatore del Sacro Romano Impero. La fama dell'abbazia si può intuire dal fatto che due sovrani carolingi, Ludovico II il Germanico e Ludovico III il Giovane, furono sepolti qui, nell'Ecclesia varia, una cappella funeraria appositamente costruita. Anche la regina Cunegonda, consorte di Corrado I di Franconia, venne sepolta a Lorsch.

La decadenza

L'abbazia fu implicata anche in numerose dispute feudali e addirittura in alcune guerre. Dopo essere stata governata da 46 abati benedettini, Conrad, l'ultimo abate, venne deposto nel 1226 da Papa Gregorio IX; nel 1232, a causa delle pressioni di Federico II, l'abbazia andò a far parte dei possedimenti di Sigfrido II, Arcivescovo di Magonza, ponendo fine al periodo d'oro dell'indipendenza politica e culturale di Lorsch.

Negli anni 1240 del XIII secolo vennero incaricati di prendersi cura del monastero dei monaci premonstratensi, con l'avallo di papa Celestino IV, ed essi rimasero fino al 1556, quando Lorsch e altri territori della regione passarono nelle mani di principi che aderivano al luteranesimo e al calvinismo. Ottone-Enrico, elettore palatino, portò tutti i volumi contenuti nella biblioteca dell'abbazia ad Heidelberg, creando così la famosa Bibliotheca Palatina. Subito dopo, fra il 1557 e il 1563, i pochi rimanenti abitanti dell'abbazia vennero congedati e mandati altrove. Nel 1622, dopo la cattura di Heidelberg, Massimiliano I donò la splendida libreria (composta da 196 casse di manoscritti) a papa Gregorio XV. Venne mandato Leone Allacci per sovrintendere allo spostamento di quel tesoro verso Roma, dove venne incorporato nella Biblioteca apostolica vaticana.

Durante la guerra dei trent'anni Lorsch e la regione in cui si trova vennero devastate e la maggior parte degli edifici rasi al suolo. Dopo che l'arcivescovo di Magonza riguadagnò il possesso della città, essa tornò alla fede cattolica. Il periodo peggiore comunque venne durante le guerre con Luigi XIV, fra il 1679 e il 1697, quando interi villaggi e gli stessi edifici dell'abbazia vennero bruciati dai soldati francesi. Una parte della costruzione, lasciata integra, venne utilizzata come deposito di tabacco negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale.

La vecchia porta di accesso, la Torhalle, costruita nel IX secolo da Ludovico il Cieco, è il più antico monumento della Franconia che ci sia pervenuto: essa combina elementi degli archi trionfali di epoca romana con tipici elementi teutonici.

Sepolture

Ludovico II il Germanico - sovrano dei Franchi Orientali

Ludovico III il Giovane - sovrano dei Franchi Orientali

Ugo di Sassonia - figlio bastardo di Ludovico III

Liutpoldo di Baviera - margravio di Baviera

Cunegonda - regina dei Franchi Orientali

Abati di Lorsch (764-1229)

San Crodegango 764-765, anche vescovo di Metz

Gundeland 765-778

Elmerico 778-784

Richbodo 784-804

Adalung 804-837

Samuele 837-856

Eigilbert 856-864/865

Thiothroch 864/865-876

Babo 876-881

Walter 881-882

Gerardo 883-893

Adalberone 895-897 (prima elezione)

Liutero 897-900 (prima elezione)

Adalberone 900-901 (seconda elezione)

Hatto I di Magonza 901-913

Liutero 914-931 (seconda elezione)

Evergis 931-948?

Bruno di Sassonia (fratello di Ottone I di Sassonia) 948?-951

Gerbodo 951-972

Salmanno 972-999

Werner I 999-1001

Werner II 1001-1002

Geroldo I 1002-1005

Poppo, anche abate di Fulda (della dinastia dei Babenberger) 1006-1018

Reginbaldo 1018-1032

Umberto 1032-1037

Bruning 1037-1043

Ugo I 1043-1052

Arnoldp 1052-1055

Udalrico 1056-1075

Adalberto 1075-1077

Winther (della dinastia dei Saargaugrafen) 1077-1088

Anselmo 1088-1101

Geroldo II 1101-1105

Ugo II 1105

Gebardo 1105-1107

Ermenoldo 1107-1111?

Benno 1111?-1119

Heidolfo 1119

Ermanno 1124-1125

Diemo 1125-1139

Baldemaro 1140-1141

Folknand 1141-1148

Ildeberto 1148

Marquardo 1148-1149

Enrico 1151-1167

Sigeardo 1167-1199/1200

Luitpoldo di Scheinfeld 1199/1200-1214

Corrado 1214-1229

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www.kloster-lorsch.de

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Königstein im Taunus

Cittadina · circondario dell'Alto Taunus

Königstein im Taunus

Königstein im Taunus è una città tedesca situata nel land dell'Assia.

Località climatica posta sui primi rilievi sud-occidentali del complesso montagnoso scistoso del Taunus, parte del parco naturale dell'Alto Taunus e situata a soli 20 km da Francoforte sul Meno, Königstein im Taunus è luogo di residenza per numerosi banchieri, finanzieri e manager di multinazionali con sede nella capitale finanziaria d'Europa che ne fanno una delle primissime città della Germania per reddito pro-capite.

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La città ospita numerose cliniche, centri riabilitativi e case di riposo private, alberghi di lusso nonché quattro asili, tre scuole elementari, tre licei e scuole professionali.

Königstein im Taunus comprende quattro frazioni: Falkenstein, Mammolshein, Schnedhain e Königstein-centro.

La frazione di Falkenstein è la parte più elevata della città ed ospita delle rovine di fortificazione sul punto più alto dell'omonimo rilievo. Mammolshain è famosa per le sue pietre dure, la sua frutta e gli alberi di castagne. Schneidhain, un piccolo villaggio fino alla metà dell'Ottocento, si è espanso significativamente negli ultimi decenni come area residenziale.

Il territorio comunale si trova ad un'altezza compresa tra i 180 e gli 800 metri sul livello del mare.

Storia

La storia di questa cittadina e del suo castello è molto antica e si perde agli inizi dei primi secoli dopo Cristo. La leggenda narra che una prima fortezza sia stata eretta dal re Franco Clodoveo (466-511) nel luogo dell'attuale castello, assieme ad una cappella nella valle sottostante. La prima testimonianza documentale è comunque del 1215.

Il castello reale di Königstein è posto a protezione della regione del Wetterau, sulla maggiore rotta commerciale tra Francoforte e Colonia.

Königstein fu feudo dei conti di Nürings (Falkenstein), poi possedimento dei signori di Hagen-Münzenberg e successivamente dei Bolanden-Falkenstein (1255—1418) fino a raggiungere nel 1313 lo status di città. Il suo castello fu di proprietà della famiglia Eppstein (1418—1535), poi dei conti di Stolberg che introdussero la Riforma. L'elettore di Magonza, divenuto signore di Königstein nel 1581, iniziò la Controriforma ed il castello venne fortificato ulteriormente. La fortezza subì una prima distruzione nel 1796 durante la Rivoluzione francese.

Nel 1803 Königstein divenne parte del ducato di Nassau e, nel 1866, divenne dominio Prussiano.

Parte del distretto di Wiesbaden durante l'occupazione francese (1918—1928), a partire dal 1945 Königstein è divenuto parte dello stato federale tedesco dell'Assia. Le riforme amministrative dell'Assia portarono nel 1972 alla fusione con i distretti dell'Obertaunus ed Usingen per formare il distretto dell'Alto Taunus (Hochtaunus in tedesco). Sempre nel 1972, Schneidhain (1º aprile), Mammolshain e Falkenstein (1º agosto) divennero parte di Königstein.

Dopo una buia fase di decadenza dovuta alle nuove rotte e forme di trasporto, la città ricevette nuova linfa nell'Ottocento grazie al dottor Pingler che fondò un centro termale nella valle del Billbach (1851). Da allora molti turisti vennero attratti dalla bellezza dei luoghi e numerose residenze estive vennero erette, con un periodo di massimo fulgore negli anni precedenti la prima guerra mondiale. Nel 1935 Königstein fu ufficialmente riconosciuta quale località dal clima particolarmente salubre.

Politica

Le forze politiche rappresentate nel consiglio comunale sono la CDU (cristiano-democratici), l'SPD (socialisti), il FDP (liberali) ed i Verdi nonché la lista civica ALK (Aktionsgemeinschaft Lebenswertes Königstein). Al momento Königstein è governata da una coalizione CDU/FDP.

Stemma comunale

Lo stemma di Königstein fu conferito nel 1907 e riprende i temi di un sigillo civico del 1535. Le torri rappresentano quelle del castello e le bande giallo e oro sono i colori della famiglia Bolanden-Falkenstein. Il leone nero rappresenta i Conti di Nürings ed i tre cervi i signori di Eppstein.

Monumenti e luoghi d'interesse

Principale attrazione è il Castello di Königstein che domina da posizione sopraelevata il centro storico con i suoi bastioni del XVI secolo. Utilizzato come fortezza e prigione fino alla fine del XVIII secolo (nel 1792 il castello fu bombardato dai prussiani, ed attaccato con la dinamite dalle truppe francesi nel 1796), dalla sua terrazza si gode una vista panoramica su tutta la città e sui rilievi boscosi circostanti. Attorno al castello sorgono edifici antichi come il vecchio municipio del XIII secolo che oggi ospita il museo della città, il castello Lussemburghese oggi sede del tribunale, villa Borgnis ed i suoi curati giardini.

Nel quartiere Falkenstein si trovano anche le rovine di un castello. Si trova nella riserva naturale Burghain Falkenstein.

Curiosità

Königstein ha ospitato la nazionale di calcio brasiliana durante i Mondiali di Germania del 2006.

Amministrazione
Gemellaggi

Le Cannet-Rocheville, Francia

Königstein, Sassonia

Kórnik, Polonia

Le Mêle-sur-Sarthe, Francia (con Falkenstein)

Vi è altresì uno stretto legame con:

Königstein nell'Alto Palatinato

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www.koenigstein.de

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Hirschhorn (Neckar)

Cittadina · circondario della Bergstraße

Hirschhorn (Neckar)

Hirschhorn (Neckar) è una città tedesca di 3 449 abitanti, situata nel land dell'Assia, conosciuta anche col nome di "Perla del Neckar".

== Descrizione ==

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Hirschhorn ("Corno di Cervo"), conosciuta anche come stazione climatica e di soggiorno si trova all'interno del Geo-Naturpark Bergstraße-Odenwald.

L'abitato è dominato dall'omonimo castello.

Informazioni pratiche

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www.hirschhorn.de

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Pozzo di Messel

Sito paleontologico · circondario di Darmstadt-Dieburg

Pozzo di Messel

Il Pozzo di Messel (in tedesco: Grube Messel) è una miniera non più utilizzata che si trova nei pressi di Messel, una località situata nel Circondario di Darmstadt-Dieburg, 35 chilometri a sud di Francoforte sul Meno, in Germania; qui si estraevano scisti bituminosi ma, a causa dell'enorme numero di fossili che sono stati trovati, il luogo riveste una notevole importanza dal punto di vista geologico e scientifico.

Il 9 dicembre 1995 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità nel corso della 19ª sessione dell'UNESCO, unico sito incluso nella lista esclusivamente per i suoi fossili.

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Storia

La lignite e successivamente gli scisti bituminosi venivano estratti intensivamente qui sin dal 1859. Il pozzo divenne noto per la ricchezza dei suoi fossili attorno al 1900, ma le escavazioni scientifiche sistematiche cominciarono solo dopo il 1970 quando, in seguito alla caduta dei prezzi del petrolio, la gestione mineraria si rivelò non più economica. L'escavazione degli scisti cessò nel 1971 per essere rimpiazzata dalla produzione di cemento; questa attività però fallì l'anno seguente. Si ipotizzò allora di utilizzare la cava come discarica di rifiuti, ma senza risultati fino a che lo stato federato dell'Assia decise alla fine di acquistare il sito per metterlo a disposizione della ricerca scientifica. Nel periodo di tempo intercorso tra la fine dell'attività estrattiva e il 1974, mentre si stava pensando di trasformare il sito in discarica, fu lasciato campo libero agli studiosi e appassionati di raccogliere fossili. Fu sviluppata la tecnica tuttora utilizzata del transfer, che permette il recupero dei fossili conservandone anche i più piccoli dettagli.

Data la straordinaria abbondanza e soprattutto la qualità dei reperti ritrovati, il 9 dicembre 1995 l'UNESCO nel corso della sua 19ª sessione decise di inserire il pozzo di Messel nella lista dei Patrimoni dell'umanità.

A partire dal 1996 gli appassionati che avevano raccolto campioni di fossili cominciarono a restituirli e fu deciso di concedere una sanatoria alla raccolta indiscriminata nella speranza che questo favorisse la restituzione di collezioni di fossili.

Caratteristiche

Il pozzo cominciò a divenire famoso per i fossili che vi si ritrovavano agli inizi del XX secolo, ma solo negli anni settanta si iniziarono ricerche scientifiche. Esso si trova a circa 60 metri al di sotto del terreno circostante e si estende su una superficie di quasi un chilometro quadrato. La formazione del Pozzo di Messel risale a circa 50 milioni di anni fa, nell'Eocene, quando questa regione si trovava 10 gradi più a sud di dove si trova oggi, con una conseguente grande differenza sia dal punto di vista climatico che ecologico rispetto al presente. Qui c'era un gran numero di laghi, contornati da una vastissima foresta subtropicale in cui si sviluppò una notevole biodiversità animale e vegetale.

Il principale tipo di roccia che si trova nel sito è composto dagli scisti bituminosi, formatisi per il lento deposito di fango e materiale organico morto sul fondo del lago. Questi sedimenti hanno uno spessore di circa 130 metri e poggiano su una base di arenaria, di età più antica.

Probabilmente intorno al Pozzo di Messel vi era nell'Eocene una regione attiva dal punto di vista sia tettonico che geologico, che ha portato alla formulazione dell'ipotesi che eventi come quello accaduto il 21 agosto del 1986 presso il lago Nyos, in Camerun, siano stati la causa del notevole accumulo di fossili di specie non acquatiche. Periodici spostamenti sotterranei potrebbero aver causato il rilascio di notevoli quantitativi di gas velenosi (come l'anidride carbonica o composti dello zolfo) nel lago e nel circostante ecosistema; questa sarebbe poi stata la causa della morte di uccelli e pipistrelli che si trovavano vicino alla superficie dell'acqua, oltre che di animali terrestri che si trovavano nei pressi della costa del lago.

I fossili

Nel Pozzo di Messel è stato ritrovato il più ampio campionario di flora e fauna risalente all'Eocene che si sia mai scoperto. Mentre in altri luoghi sono stati ritrovati al massimo scheletri parziali, qui per molte specie è stata ritrovata addirittura l'impronta della pelliccia, oppure le penne o la pelle nel caso di animali che vanno soggetti a periodiche mutazioni.

Di seguito vi è un breve elenco dei principali fossili trovati nel sito:

oltre 10.000 pesci di numerose specie diverse;

migliaia di insetti sia acquatici che terrestri, alcuni dei quali con ancora i colori che li contraddistinguevano;

numerosissimi mammiferi di molte specie diverse, tra cui alcuni esemplari perfettamente conservati di Darwinius masillae, considerato un nuovo genere fossile di antico primate, la cui anatomia lo pone tra i progenitori del genere Homo;

esemplari ben conservati di Macrocranion, piccolo mammifero insettivoro e dell'affine Pholidocercus hassiacus;

numerosi uccelli, specialmente di specie predatorie;

coccodrilli, rane, salamandre, tartarughe e numerose altre specie di rettili e anfibi;

oltre 30 diverse specie di piante.

Mammiferi

Darwinius masillae, identificato nel 2009 come primate basale

Kopidodon, mammifero arboricolo estinto

Leptictidium, mammifero saltatore, onnivoro, estinto, della famiglia del Leptictidium

Propalaeotherium, parente ancestrale del cavallo

Ailuravus, un roditore

Peradectes, un marsupiale

Palaeochiropteryx, un pipistrello

Lesmesodon, piccolo creodonte

Eomanis, un pangolino

Eurotamandua, simile al pangolino ma senza scaglie, si nutriva di formiche

Europolemur, un primate

Paroodectes, un primitivo mammifero carnivoro

Pholidocercus, un primitivo riccio

Macrocranion, riccio primitivo dotato di lunga coda

Masillamys, un primitivo roditore

Messelobunodon, un primitivo artiodattilo

Godinotia, un primitivo lemure o proscimmia

Uccelli

Palaeotis, un "proto-struzzo"

Strigogyps sapea (precedentemente chiamato Aenigmavis)

Messelornis, uccello simbolo di Messel; parente del tarabuso

Masillastega, un sulide di acqua dolce

Messelastur, uccello carnivoro enigmatico, un misto tra un gufo e un falco

Palaeoglaux, gufo primitivo con penne pettorali caratteristiche

Paraprefica, un primitivo Nyctibius

Masillaraptor, un primitivo falco

Parargornis, un antenato dei colibrì

Messelirrisor, piccolo uccello simile all'upupa

Selmes (anagramma di "Messel"), un coliiforme con artigli tozzi

Gastornis (precedentemente noto come Diatryma), un grande uccello terricolo erbivoro

lithornitiforme, ancora senza nome, un paleognato simile agli Scolopacidae, il primo di questo genere del medio Eocene europeo.

Rettili

Asiatosuchus, un grande coccodrillo

Diplocynodon, un alligatore

Hassiacosuchus, un coccodrillo durofago

Palaeopython, un serpente

Cryptolacerta, una lucertola affine alle anfisbenie

Geiseltaliellus, una lucertola affine ai Corytophanidae

Allaeochelys crassesculpta, una tartaruga

Boverisuchus, un coccodrillo terricolo.

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Grasellenbach

Comunità non urbana della Germania · circondario della Bergstraße

Grasellenbach

Grasellenbach è un comune tedesco di 4 137 abitanti,, situato nel land dell'Assia.

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Paulskirche

Chiesa · Innenstadt I

Paulskirche

La ex chiesa di San Paolo (in tedesco: Paulskirche) è una chiesa sconsacrata di Francoforte sul Meno, in Germania, edificata tra il 1789 ed il 1833.

== Storia ==

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Il primo parlamento democratico tedesco

Nata originariamente come chiesa protestante, la Paulskirche negli anni 1848-1849 accolse le sedute del primo parlamento democratico tedesco, il cosiddetto Parlamento di Francoforte.

Il tentativo di unire la Germania con una costituzione unica fallì per la resistenza degli stati più grandi, la Prussia e l'Austria. Nel maggio 1849 un'insurrezione per imporre la costituzione viene sedata con la forza delle armi e l'aiuto di truppe prussiane. Il 30 maggio 1849 il Parlamento della Paulskirche viene sciolto.

Il dopoguerra

Durante la seconda guerra mondiale la Paulskirche viene quasi completamente distrutta, come accadde anche al resto del centro di Francoforte. La chiesa è percepita come simbolo per la libertà e democrazia in Germania, e fu per questo uno dei primi edifici di Francoforte ad essere ricostruito nella Francoforte del dopoguerra. La ricostruzione del 1949 portava diversi cambiamenti dell'interno della chiesa.

Dalla ricostruzione non è più in uso come luogo di culto ma funge da sala per mostre e manifestazioni. La più nota di queste è la premiazione del Friedenspreises des Deutschen Buchhandels (Premio di pace del commercio librario tedesco) durante la annuale fiera del libro, che si svolge a Francoforte.

Nel 2015 è stata rappresentata su una moneta da due euro commemorativa.

Descrizione
Architettura

La ex chiesa di San Paolo sorge nella Paulsplatz, nel centro storico della città di Francoforte sul Meno.

La costruzione è costituita da un corpo centrale altro 28 metri impostato su pianta ovale con asse maggiore (est-ovest) di 40 metri e asse minore (nord-sud) di 30. Sull'asse minore vi è la torre campanaria terminante con cupoletta a pianta ottagonale. In direzione nord-est e nord-ovest si trovano due corpi quadrangolari alti quanto il corpo centrale all'interno dei quali si trovavano, fino al 1944, le scale che portavano al matroneo. Nelle fiancate della chiesa si aprono delle grandi finestre ad arco disposte su due ordini sovrapposti, che illuminano l'interno.

All'interno, la chiesa è suddivisa in due livelli sovrapposti. In quello superiore si trova l'ovale sala delle conferenze, orientata verso sud. Con una capienza di 1.200 persone, ha le pareti completamente spoglie ad eccezione degli stendardi dei sedici stati federati della Germania. A sud si trova la tribuna, costituita da un leggio in marmo scuro e dalla retrostante parete realizzata nel medesimo materiale. Sopra la tribuna vi è l'organo.

Nel seminterrato, si trova una seconda sala conferenze, con una capienza di 500 persone.

Organo a canne

Sulla parete alle spalle della tribuna, in posizione sopraelevata, si trova l'organo a canne. Questo, costruito nel 1988 dalla ditta organaria Johannes Klais Orgelbau in sostituzione dell'organo provvisorio installato nel 1948, è a trasmissione meccanica, ha tre tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera concava di 32. Di seguito, la sua disposizione fonica:

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Paulsplatz 11
Telefono
+49 69 21234920
Come arrivare
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Sito ufficiale
frankfurt.de

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duomo di Francoforte sul Meno

Chiesa · Innenstadt I

duomo di Francoforte sul Meno

Il duomo imperiale di San Bartolomeo (in tedesco: Kaiserdom St. Bartholomäus) è la chiesa cattolica maggiore di Francoforte sul Meno. È detta duomo imperiale grazie alla sua importanza storica, benché non sia mai stata una cattedrale, ma una collegiata. È situata nel distretto di Mainhattan, del quale in passato costituiva uno degli unici punti di interesse.

== Architettura ==

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Il duomo è di stile gotico. l'aula consiste di tre navate, che hanno la stessa altezza, perciò non è una basilica ma una Hallenkirche, che è tipica per il gotico tedesco. Il transetto è lungo come l'aula ed il presbiterio insieme.

Le vetrate sono attribuite al pittore Hans Abel, attivo in città alla fine del XV secolo.

Storia

Luogo di elezione dal 1356 e, dal 1562, di incoronazione degli Imperatori del Sacro Romano Impero, la chiesa ha assunto nel XIX secolo il valore di simbolo dell'unità nazionale.

Nel 1867 l'edificio, distrutto da un incendio, venne ricostruito nella forma attuale. Tra l'ottobre 1943 e il marzo 1944, con la distruzione del centro storico di Francoforte, la più grande città gotica dell'Europa centrale, la chiesa subì gravi danni con l'interno che bruciò completamente. La ricostruzione avvenne negli anni cinquanta.

L'edificio attuale è una chiesa ad aula lunga 95 metri con una torre gotica del XV secolo.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Domplatz 1
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.dom-frankfurt.de

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abbazia di Eberbach

Museo · Eltville am Rhein

abbazia di Eberbach

L'abbazia di Eberbach era un'abbazia cistercense situata nei pressi di Eltville sul Reno nel Rheingau. Con i suoi edifici in stile romanico e gotico, appartiene ai monumenti più significativi della Germania. Nell'inverno 1985-86 vi furono girate quasi tutte le scene in interni del film Il nome della rosa.

== Storia ==

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Precursori

Dal 1131 esisteva al posto dell'attuale gruppo di edifici un insediamento di Canonici agostiniani e benedettini fondato dall'arcivescovo di Magonza, Adalberto I. Questi tuttavia furono cacciati da Adalberto per la loro indisciplina e si trasferirono nella basilica di Sant'Egidio a Mittelheim.

Fondazione e crescita

Il 13 febbraio 1136 si avverò la fondazione di un convento nel Rheingau, voluta da Bernardo di Chiaravalle. L'abate Rutardo e 12 monaci entrarono nell'edificio già eretto del convento. Il 23 maggio 1186 vi fu la consacrazione della chiesa abbaziale, iniziata nel 1145, da parte dell'arcivescovo Corrado di Wittelsbach, in presenza del vescovo di Münster Ermanno II di Katzenelnbogen, la cui famiglia eresse l'abbazia di Eberbach ad abbazia di famiglia e dal 1311 fece della parte meridionale del transetto della chiesa abbaziale, il cimitero di famiglia.

Verso il 1220 ebbe termine l'erezione dei due edifici romanici dell'abbazia, quello destinato ad ospitare i conversi e l'ospedale. L'abbazia, iniziata da solo 12 confratelli si sviluppò molto rapidamente in una delle maggiori e più importanti abbazie della Germania, dalla quale si svilupparono poi quella di Schönau, presso Heidelberg, nel 1142, quella di Otterberg, nell'Elettorato Palatino (1144), quella di Hocht, successivamente Val-Dieu, presso Liegi, nel 1155, quella di Arnsburg, nel Wetterau (1174).

Dopo la conferma dell'Ordine monastico dovevano vivere nel convento almeno 60 confratelli. Durante il rifiorire delle vocazioni monastiche fra il XII ed il XIII secolo, vivevano ad Eberbach circa 100 monaci e 200 fratelli laici. Essi realizzarono tra i periodi del romanico, gotico e barocco un sistema complesso di edifici abbaziali unico nel suo genere in Germania. In un registro dei beni del 1211, l' Oculus Memoriae è data notizia delle proprietà dell'Abbazia.

Governo e problemi

I monaci di Eberbach ebbero, anche da un punto di vista economico, un grande successo: delle corrispondenti entrate la fonte principale fu quella dei vigneti. All'inizio del XIII secolo l'Abbazia provvedeva al trasporto sul Reno, persino con imbarcazioni di fabbricazione dei propri fratelli laici, di vino e di sale fino alla città di Colonia.

In un privilegio concesso nel 1162 ad Eberbach da papa Alessandro III, vengono citate una cantina ed una casa a Colonia. All'inizio del XVI secolo alcuni edifici conventuali vennero trasformati in cantine vinicole. Nel 1476 viene citato per la prima volta il vitigno Tauberschwarz.

Durante la guerra dei contadini tedeschi, nel 1525, i ribelli del Rheingau saccheggiarono le scorte dell'abbazia e svuotarono di quasi 2/3 l'enorme botte (capacità circa 71.000 l), detta Das große Eberbacher Fass.

Nel 1631, durante la guerra dei trent'anni, le truppe svedesi occuparono il Rheingau e quindi anche l'abbazia. I soldati svedesi e quelli dell'Assia non solo sequestrarono le scorte di viveri ma anche gli arredi ecclesiastici. Un grosso danno lo subì anche la biblioteca abbaziale, la cui consistenza provata, ancora nel 1502, era di 754 libri. Molti di questi furono sottratti e venduti come bottino di guerra, ma la maggior parte andò presumibilmente distrutta. La perdita più significativa fu quella delle opere del filosofo e teologo Meister Eckhart, che a tutt'oggi non risulta ancora che sia stata recuperata. I monaci, che si erano rifugiati a Colonia, rientrarono nel 1635 e si dedicarono alla ricostruzione dell'Abbazia, che, in considerazione dei gravi danni subiti, procedette molto lentamente.

Il secolo XVIII fu segnato dalla ripresa economica. I bilanci annuali documentano, che di nuovo gli utili erano collegati al mercato dei capitali di Francoforte sul Meno. Si giunse anche ad una vivace attività costruttiva.

Decadenza

La decadenza finale ebbe luogo con la rivoluzione francese. Gli elevati costi della guerra ed una politica tedesca nuova dovuta alla Reichsdeputationshauptschluss (1803) condussero al trasferimento della proprietà dell'Abbazia al principe Federico Augusto di Nassau-Usingen, che il 18 settembre 1803 sciolse l'istituzione e costrinse così l'ultimo abate, Leonhard II. Müller von Rüdesheim, ed i suoi confratelli a lasciare il convento.

I tempi dopo la secolarizzazione

Dopo la secolarizzazione dei beni ecclesiastici del 1803 il territorio abbaziale passò di proprietà come zona di produzione vinicola dello stato di Nassau-Usingen fino al 1866, poi alla Prussia fino al 1945 ed infine allo stato dell'Assia.

Nei primi anni ebbe luogo la scomposizione del chiostro, e si giunse alla svendita ed alla dispersione dell'inventario abbaziale. I fabbricati vennero adibiti fino al 1912 a prigione. In ragione di un editto del Ducato di Nassau, una parte dell'abbazia venne adibita a manicomio, successivamente Clinica di Psichiatria e Psicoterapia di Eichberg. La clinica psichiatrica rimase ivi fino al 1973.

Durante la guerra fredda Eberbach fu utilizzato dal governo dell'Assia come luogo di fuga in caso di emergenza. Vi furono installate in alcuni locali apparati radio, generatori di corrente e luci di sicurezza.

Nel 1998 vi ebbe luogo il trasferimento di proprietà all'Ente di diritto pubblico, Fondazione dell'Abbazia di Eberbach.

Dopo molteplici lavori di restauro Eberbach funse, fra l'altro, come sede di organizzazione culturale ma anche come sfondo cinematografico (per esempio nel 1985 vi furono girate molte scene del film tratto dal romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa). Hanno Hahn ottenne la sua laurea presso l'Università di Francoforte dissertando sul tema Die Kirche der Zisterzienser-Abtei und die Romanische Ordensbaukunst der Zisterzienser im 12. Jahrhundert. (La chiesa abbaziale cistercense di Eberbach nel Rheingau e lo stile costruttivo romanico cistercense nel XII secolo). Lo scrittore tedesco Berndt Schulz ambientò i suoi romanzi gialli Regenmord (2007) und Die verzauberten Frauen (2011) nell'Abbazia.

Creazione della Fondazione di diritto pubblico

Con effetto dal 1º gennaio del 1998 il land dell'Assia acquisì l'intero impianto abbaziale come patrimonio immobiliare di proprietà di una fondazione di diritto pubblico.

La costituzione della Fondazione dell'Abbazia di Eberbach (Stiftung Kloster Eberbach) venne pubblicato nella Gazzetta ufficiale dello stato dell'Assia il 2 febbraio dello stesso anno alla pag. 347.

La Fondazione ha lo scopo di fare dell'Abbazia un monumento culturale mediante l'utilizzo permanente moderato e conforme alle caratteristiche del luogo della sua struttura, così come quello di conservare la sua storica tradizione di coltura dei vigneti.

Nel quadro di questo compito, nel 2002 venne elaborato un piano e varati comitati, che potessero provvedere alle operazioni necessarie per la realizzazione degli obiettivi.

Edifici abbaziali

Chiesa abbaziale: si tratta di una basilica a tre navate con base a forma di croce, dotata di 11 campate, con una pianta a due distinte zone a pareti interne verticali e volte a crociera e numerosi monumenti funerari fra i quali quelli dei vescovi di Magonza;

Transetto settentrionale: in parte romanico, in parte gotico come il lato occidentale, nel 1804 ne vennero demolite le ali est e sud, per utilizzarle quali materiale da costruzione del parco del castello di Biebrich o della chiesa parrocchiale di Kelkheim-Münster;

Sala capitolare (lato est del transetto): uno spazio quadrato in stile tardo-gotico con volte a stella sulle colonne centrali e con pitture restaurate sulle pareti;

Chiusura settentrionale del Fraternei (spazio di lavoro): uno spazio in stile gotico originale con pesanti volte a crociera, usato fin dal Medioevo come cantina per il vino (nota anche come Cabinetkeller)

Dormitorio dei monaci: una sala in stile gotico originale lunga 72 m con volta a crociera e basse colonne con capitelli scolpiti. Si trovano in Europa poche sale di questa misura e nel contempo qualità architettonica.

Ala nord dell'edificio di clausura (ristrutturato nel XVIII secolo): il refettorio è una sala con soffitto decorato a stucco da Daniel Schenk. Originariamente vi era un refettorio romanico che si estendeva verso nord;

Ala nord e ovest: dal 1995 è adibita, nel piano superiore, a museo abbaziale. Esso contiene le più antiche vetrate interne di cultura tedesca cistercense (verso il 1180), capitelli originali dal transetto, che vennero sostituiti da copie, più in là diverse sculture, dipinti, mobili barocchi e reperti archeologici;

Edificio dei conversi (casa die fratelli laici): sin tratta di un edificio che si estende verso ovest con un refettorio lungo 45 m con volta a crociera nel quale sono sistemati 12 torchi, datato tra il 1668 ed il 1801. A nord si collega con il birrificio e diversi altri corpi per attività varie, eretti nel XVII secolo. Al di sopra ancora una zona con volta a crociera ospita il dormitorio dei conversi lungo 83 m, il più ampio spazio per laici del romanico europeo. Visitabile solo in occasione di manifestazioni;

Ad est degli edifici di clausura: edifici per ospedale, camera del tesoro, zona die torchi.

Galleria d'immagini della chiesa abbaziale
Galleria d'immagini di refettori e dormitori
Ex vigneto abbaziale

L'azienda vinicola dei monaci cistercensi dell'abbazia di Eberbach, con i suoi 300 ha di superficie coltivata era la più grande dell'Europa medievale.

I vigneti di allora, tutti recintati, si trovano oggi prevalentemente in possesso dell'Azienda statale dell'Abbazia di Eberbach, l'azienda vinicola attualmente più grande di tutta la Germania, della quale circa 200 ha sono coltivati per i ¾ Riesling, ma vi sono anche piantati vitigni Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Pinot nero e Dornfelder.

Nella nuova cantina viene gestita anche un'enoteca.

Parte esterna

Nel 2004 la Fondazione indisse una gara limitata per la ristrutturazione degl'impianti esterni per circa 7,5 ha. Il progetto vincente dello studio berlinese Bernard und Sattler Landschaftsarchitekten si basava su un confronto del pensiero originale cistercense e dei suoi principi costituenti. Scopo della ristrutturazione era quello di trasmettere al visitatore la luminosa semplicità delle immagini cistercensi, così come porre l'accento sulla particolarità dell'insieme edificato. I lavori iniziarono dal 2006 con un'attività graduale il cui termine è previsto per il 2014.

Oggi

L'Abbazia è un centro di manifestazioni per i concerti del Rheingau Musik Festival.

Gli spazi accessibili possono essere visitati tutti i giorni individualmente o con guida. Per conferenze e manifestazioni sono disponibili su prenotazione alcuni spazi.

Una particolarità è rappresentata dalla presenza del colubro di Esculapio nella zona abbaziale. In tale tema vengono sporadicamente offerte visite guidate dall'Associazione per la difesa della natura.

Si possono prenotare anche assaggi di vini per gruppi e due volte l'anno si svolge un'asta vinicola.

L'inondazione dell'Abbazia a causa degli acquazzoni della notte del 26 aprile 2005 provocò enormi danni. Una grande parte degl'impianti abbaziali furono inondati. L'inondazione ebbe luogo dopo che le frequenti piogge fecero esondare il Kisselbach ed il canale di scolo che correva sotto l'Abbazia fin dal XVIII secolo collassò.

Il 5 marzo 2008 l'Abbazia di Eberbach venne inserita nell'elenco dei beni culturali da difendere ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione dell'Aia per la difesa dei beni culturali in caso di conflitto armato.

Il 20 marzo 2010 ebbe luogo nell'ex dormitorio di Eberbach l'inserimento dell'Abbazia nella "Charte européenne des Abbayes et Sites Cisterciens", che nel 1988 venne richiamata in vita dai rappresentanti di una ex Abbazia cistercense della terra di origine dell'Ordine, la Francia. Intanto appartengono all'associazione più di 160 membri, soprattutto nelle terre francofone, mentre in quelle di lingua tedesca vi sono 16 siti.

L'Istituto tedesco per il vino (DWI=Deutsches Wein Institut) attribuì nel 2010, per la prima volta, i Punti di eccellenza della cultura del vino e tra i primi 13 vi è anche l'Abbazia di Eberbach.

Elenco degli abati

Informazioni pratiche

Orari
Nov-Mar 11:00-17:00; Apr-Oct 10:00-18:00
Telefono
+49 6723 9178 100
Come arrivare
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Sito ufficiale
kloster-eberbach.de

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Schloßplatz

Piazza · Wiesbaden

Schloßplatz

Schloßplatz (Piazza Castello) è una centralissima piazza di Wiesbaden, situata nel quartiere Mitte. Lungo la piazza si affacciano monumenti tra cui il Castello di Wiesbaden, la Chiesa di mercato, il Municipio Nuovo e il Municipio Vecchio.

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Castello di Frankenstein

Rocca · Mühltal

Castello di Frankenstein

Il castello di Frankenstein (tedesco: Burg Frankenstein) è un castello costruito prima del 1250 da Conrad II Reiz di Breuberg, fondatore della casata dei Franckenstein. La struttura, situato nell'Odenwald, domina la città di Darmstadt in Germania.

Questo castello, in cui visse l'alchimista Johann Konrad Dippel, secondo Radu Florescu in "Search of Frankenstein", avrebbe ispirato Mary Shelley quando scrisse il suo romanzo gotico Frankenstein nel 1818.

Informazioni pratiche

Orari
sunrise-sunset
Biglietto
Ingresso libero
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.burg-frankenstein.de

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Niederwalddenkmal

Memoriale di guerra · Rüdesheim am Rhein

Niederwalddenkmal

Il Niederwalddenkmal è un monumento situato nel parco del Niederwald, nei pressi di Rüdesheim am Rhein nella regione dell'Assia, in Germania. Sovrasta la valle del Reno e fu costruito negli anni 1870-1880 per commemorare l'Unificazione della Germania.

== Storia ==

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Il monumento fu costruito per commemorare la fondazione dell'Impero tedesco, nato dopo la fine della guerra franco-prussiana. La prima pietra fu posata il 16 settembre 1871 dal Kaiser Guglielmo I di Germania. Lo scultore fu Johannes Schilling e l'architetto Karl Weisbach. Il costo totale dei lavori è stato stimato a un milione di marchi d'oro. Il monumento, inaugurato il 28 settembre 1883, con i suoi 38 metri di altezza intende rappresentare l'unione di tutti i tedeschi.

Descrizione
Struttura

La figura centrale di 10,5 metri di altezza è la rappresentazione allegorica della Germania; essa sorregge la corona dell'impero nella mano destra, e nella sinistra la spada imperiale. Sotto la statua c'è un largo bassorilievo mostrante l'imperatore Guglielmo I in sella a un cavallo circondato di nobili, comandanti militari e soldati. Il bassorilievo riporta il testo della canzone Die Wacht am Rhein. Sul lato sinistro del monumento è rappresentata la statua della pace. La statua della guerra è posizionata sulla destra.

Iscrizione

Il messaggio principale del monumento è inscritto sul piedistallo:

L'idea originale dello scultore Johannes Schilling di rappresentare la vittoria del popolo tedesco unito, fu successivamente modificata in una più ostile interpretazione contro il "nemico" francese.

Posizione

Niederwald è una larga collina posta sulla riva destra del Reno, tra questo e il fiume Wisper, di fronte a Bingen am Rhein, a formare l'estremità sudoccidentale della catena del Taunus. La sua cima è coperta da una densa foresta di querce e faggi; le pendici meridionale e occidentale, in ripido declivo sul Reno, sono costellate di vigneti. Il monumento è collocato al limite della foresta, sulla cresta che domina Rüdesheim.

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Sito ufficiale
www.niederwalddenkmal.de

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Fortezza romana di Saalburg

Castrum · Bad Homburg vor der Höhe

Fortezza romana di Saalburg

Saalburg è il sito archeologico di un castrum romano, ubicato in Germania, sul crinale del Taunus, a nordovest di Bad Homburg, nell'attuale land dell'Assia. Il castrum, che era destinato a ospitare una coorte, faceva parte del complesso del Limes germanico-retico, la linea di fortificazione romana che si sviluppava lungo la frontiera delle province germaniche.

Saalburg, collocato appena fuori della strada principale, all'incirca a metà strada tra Bad Homburg e Wehrheim, è, tra i forti romani della Germania, quello che ha beneficiato della ricostruzione più completa. Dal 2005, quale costituente del limes germanico superiore, fa parte di un complesso riconosciuto come Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Nel sistema di numerazione attualmente adottato per il limes, è identificato dal codice ORL 11 (ORL sta per Obergermanisch-Raetischer Limes, nome tedesco del Limes germanico-retico).

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Storia della ricerca

Le prime ricognizioni del sito furono condotte tra il 1853 e il 1862, sotto l'egida della Società antiquaria di Nassau e la direzione di Friedrich Gustav Habel (1793–1867). Ma il grande impulso all'archeologia delle antichità provinciali romane in Germania si ebbe nel 1892, quando la Reichs-Limes-Kommission (Commissione imperiale per il limes romano), allora presieduta da Theodor Mommsen, si diede a investigare sul tracciato del Limes germanico nella sua interezza, e a individuare l'ubicazione di tutti i suoi forti. Nel progredire di questo immenso progetto, durato decenni, esplorazioni intensive di Saalburg e delle zone circostanti furono portate avanti dagli archeologi incaricati di indagare su questo tratto del limes, Louis Jacobi (1836–1910) e suo figlio, Heinrich Jacobi (1855–1946) che successe al padre. Nel 1897, il Kaiser Guglielmo II, seguendo un suggerimento di Louis Jacobi, ordinò una ricostruzione del forte di Saalburg basata proprio sui dettagliati risultati degli scavi dal Jacobi. Il risultato fu che il castrum di Saalburg divenne il forte romano meglio ricostruito dell'intero limes.

Il forte ospita anche il SaalburgMuseum, una delle più importanti istituzioni dedicate allo studio del Limes germanico (l'altra è il Limesmuseum di Aalen). Dal 1967, e fino al 1993, il museo fu diretto dal celebre archeologo Dietwulf Baatz, le cui numerose pubblicazioni stimolarono l'interesse per l'archeologia delle antichità provinciali romane, diffondendolo ben oltre la ristretta cerchia degli specialisti.

Ubicazione

Fin dall'epoca preistorica, rotte commerciali come la Lindenweg (o Linienweg) collegavano la pianura del Reno-Meno con il bacino di Usingen, centro di popolamento attivo fin dal Neolitico. Queste vie commerciali avrebbero seguito un itinerario dalla bocca del Nidda, presso Höchst, in direzione nord attraverso il crinale del basso Taunus, al pari della moderna strada federale B 456. La collocazione lungo le maggiori vie di comunicazione comporta quasi sempre un'importanza strategica; non sorprende, quindi, che il passo montano attraverso Saalburg fosse già stato fortificato dalle truppe romane durante le campagne di Domiziano contro i Chatti (anni 81-96 d.C.): in quell'occasione furono realizzate due semplici recinzioni in terra (Schanzen A e B), ubicate tra il forte restaurato e la via moderna.

Il Forte
Storia

Intorno al 90 d.C., a breve distanza dai due recinti, fu costruito un semplice forte in legno e terra destinato a ospitare un numerus. Il numerus era un'unità di truppe ausiliarie, costituita da due centurie, che poteva contare su circa 160 uomini. Alcune evidenze suggeriscono che il forte abbia avuto di stanza un numerus brittonum, cioè una unità dalla provincia di Britannia, ma questa circostanza non è stata completamente chiarita.

Nel tardo regno di Adriano, all'incirca nel 135, il forte dedicato ad alloggiare un numerus fu sostituito da un ben più esteso castrum, di 3,2 ettari, destinato ad alloggiare una coorte, unità composta da circa 500 uomini. Il nuovo castello fu riorientato per fronteggiare la città in crescita di Nida (ora Heddernheim).

In origine, era munito di muri a secco in legno-pietra, che furono sostituiti, nella seconda metà del II secolo d.C. da muri in pietra e malta e da una rampa in terra (147 × 221 m). Il forte ricostruito è basato su questa terza e ultima fase architettonica, ma testimonianze della seconda fase sono visibili nella retentura, la parte retrostante del forte. Sempre a questa seconda fase appartiene anche il fossato difensivo, di cui è visibile sul luogo il parziale restauro.

L'accampamento destinato alla coorte fu occupato dalla Cohors II Raetorum civium Romanorum equitata (una coorte (parzialmente) equitata composta da Reti provvisti della cittadinanza romana), unità di fanteria parzialmente equestre che poteva contare su 500 uomini, probabilmente sotto il comando del quartier generale legionario di stanza a Mogontiacum (l'attuale Magonza). La coorte sarebbe stata inizialmente acquartierata a Aquae Mattiacorum (Wiesbaden), e si sarebbe spostata dapprima nel forte di Butzbach (ORL 14) e infine a Saalburg.

Il forte sopravvisse in quella forma e con quell'occupazione fino alla caduta del limes germanico, avvenuta all'incirca nel 260. Nel periodo intercorso, il nome dell'unità è ripetutamente menzionato in iscrizioni in pietra, così come i nomi dei suoi comandanti.

Al principio del III secolo, la situazione lungo il limes divenne sempre più instabile. Nel 213, sotto il regno di Caracalla, una guerra preventiva condotta contro gli Alemanni e i loro alleati Chatti della Raetia e di Mogontiacum, affievolì, ma solo temporaneamente, la pressione germanica sul confine. Fu all'incirca nello stesso periodo che la città di Nida (capitale della civitas regionale) fu dotata di una cinta difensiva. Già intorno al 233, gli Alemanni invasero di nuovo il territorio romano; successive e più massicce invasioni ebbero luogo nel 254 e 260. Infine, tutte le aree a est del Reno andarono perdute durante la più grande crisi politica ed economica del III secolo. Nel corso di questi eventi, il forte di Saalburg appare esser stato abbandonato deliberatamente, senza alcuna azione militare.

Dopo l'abbandono del Limes germanico superiore, il forte fu usato come cava di materiali.

Archeologia e architettura

Il forte di Saalburg, nell'ultima fase architettonica, quella che oggi si può vedere ricostruita, quale accampamento di coorte tipico di questa parte del limes, si presenta come un rettangolo di 147 per 221 m, munito di quattro porte.

I circa 32.500 m² del suo interno erano racchiusi da un doppio fossato e da un muro difensivo in pietra e malta; la sua parte esterna era imbiancata e dipinta con un trompe-l'œil il cui motivo riproduceva una muratura di blocchi rettangolari di pietra intagliata. All'interno era posta una rampa di terra che accompagnava il muro in tutta la sua lunghezza, permettendo ai difensori di raggiungerne agevolmente la sommità. Gli angoli erano arrotondati e non sormontati da torri, ma ciascuna delle quattro porte era affiancata da due torri.

Il forte era orientato in modo tale che la porta praetoria (l'entrata principale) fosse rivolta a sud-sud-est, cioè non verso il limes, ma verso la città di Nida. La struttura centrale del forte era un largo principia, una piazza centrale circondata da abitazioni o uffici per gli ufficiali maggiori e affiancata da una sala munita di soffitto per le adunanze della guarnigione.

La praetentura (la parte frontale del forte) conteneva il praetorium (la residenza del comandante del forte) a ovest della via praetoria, e un vasto horreum (magazzino per il grano) a est. Il resto dell'interno, oggi somigliante a un parco a prato e alberi, dovrebbe essere immaginato come occupato da altri edifici: stalle, magazzini, laboratori e, naturalmente, il vero quartiere militare, suddiviso in contubernia. Due di queste caserme destinate a ospitare le truppe sono state ricostruite nella parte sudorientale del forte.

Vicus

Saalburg non è soltanto il forte liminare romano più estesamente ricostruito, ma è anche l'unico ad avere il suo vicus, l'adiacente quartiere civile, parzialmente scavato e preservato. Le parti del vicus oggi visibili sono situate principalmente a sud del forte, su entrambi i lati della strada che lo collegava a Nida, capitale regionale e base di un'ulteriore guarnigione dietro il confine.

Il villaggio inizia immediatamente fuori dalla porta principale, laddove sono stati trovati i resti di una mansio (una stazione di sosta ufficiale) e, dietro di essa, le vestigia delle terme per i soldati. A questi resti, lungo la strada, fanno séguito basamenti e fondazioni (parzialmente ricostruite) di edifici residenziali e di un mitreo, un tempio dedicato a Mitra, una divinità il cui culto misterico era diffuso nell'esercito romano in età imperiale.

L'area delle terme era relativamente ampia e con un disegno sufficientemente elaborato da garantire tutte le principali caratteristiche delle terme romane. Aveva un apodyterium (lo spogliatoio), un frigidarium, due tepidaria, un calidarium e un sudatorium (sauna). Il complesso era riscaldato dal fuoco acceso nei praefurnia e tutte le stanze, eccetto lo spogliatoio e il frigidarium erano servite da un ipocausto, un sistema di riscaldamento a parete e a pavimento.

Gli archeologi ritengono che tutto il complesso costituito dal castrum e dal vicus, ospitasse fino a 2.000 persone, tra soldati (circa 500) e popolazione civile (circa 1.500).

Museo Saalburg

Sebbene sia conosciuto principalmente come parco archeologico e come museo, il sito assolve alcune funzioni di interesse scientifico, meno evidenti al comune visitatore.

La caratteristica che colpisce di più il visitatore moderno è la completa ricostruzione delle mura e delle porte, del Principia con il suo aedes (santuario contenente i signa militaria e gli stendardi), la sala delle adunate, l'horreum (magazzino delle provviste), i due contubernia ricostruiti, il praetorium parzialmente ricostruito.

L'horreum contiene un allestimento informativo, incentrato sugli aspetti culturali, storici, architettonici e militari della Germania romana. Il museo esibisce una ricca collezione di equipaggiamenti militari e domestici provenienti da Saalburg o da altri siti nell'area, oltre a una serie di modellini architettonici e topografici.

Oltre a questo, Saalburg, fin dalla sua ricostruzione, ha funzionato anche come rinomato centro di ricerca, che si interessa di archeologia delle antichità provinciali romane in genere, e del limes in particolare. Il cuore di questo centro è una libreria specializzata contenente 30.000 volumi e 2.200 diapositive. Il Saalburgmuseum organizza regolarmente colloquia e cura una propria collana di pubblicazioni accademiche.

Fin dagli anni ottanta, Saalburg è occasionalmente sede di concerti di musica classica.

Dintorni

Ad appena 200 m circa a nord della porta retrostante (porta decumana), il limes corre in direzione est-ovest. In questa zona, una porzione della fortificazione del confine (fossato, terrapieno e palizzata) non è stata ricostruita.

Come per gran parte della sua estensione nell'area del Taunus, il limes nei pressi di Saalburg è notevolmente ben conservato e può essere agevolmente seguito attraverso il paesaggio. Fossato e massicciata sono per lunghi tratti facilmente distinguibili, e molte delle vecchie torri di guardia sono parzialmente conservate o sono individuabili come piccole montagnole. Pertanto, il castrum di Saalburg è un buon punto di avvio per un'ulteriore esplorazione del limes.

La seguente tabella riepiloga le emergenze archeologiche del limes locale nel cui contesto è inserito Saalburg, tra i Kleinkastelle (piccoli forti) di Heidenstock a sudovest e Lochmühle a nordest:

Presso il forte Saalburg, è stata eretta una copia del Colonna di Giove (Jupitersäule) di Magonza.

Saalburgbahn

La ricostruzione del forte alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX, ha portato a un'impennata nell'interesse della popolazione locale, compresi i visitatori diretti alla Spa di Bad Homburg. Per permettere un comodo accesso, la compagnia tramviaria di Bad Homburg aveva realizzato un binario di collegamento diretto, il Saalburgbahn. Dopo la floridezza conosciuta nell'ante prima guerra mondiale, la compagnia fu negativamente colpita dall'inflazione post bellica e da un massiccio calo dei visitatori della Spa. Alla fine, quindi, il servizio fu soppresso e ora rimangono solo la stazione in disuso e scarse tracce della massicciata.

Oggigiorno il forte può essere raggiunto, con cadenza oraria, grazie a un bus di collegamento proveniente da Bad Homburg.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Am Römerkastell 1
Orari
Mar-Oct Mo-Su 09:00-18:00; Nov-Feb Tu-Su 09:00-16:00
Come arrivare
Apri le indicazioni
Sito ufficiale
www.saalburgmuseum.de

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palazzo Biebrich

Residenza reale · Biebrich

palazzo Biebrich

Il castello barocco di Biebrich, costruito tra il 1700 ed il 1750 sulle rive del Reno, è stato a lungo la residenza dei duchi di Nassau. È situato nella città tedesca di Wiesbaden, sul Fiume Reno, in Assia (fino al 1926 Biebrich era comune autonomo, oggi un distretto di Wiesbaden).

== Storia e Architettura ==

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La gloria di inizio '700

All'inizio del Diciottesimo Secolo, il nuovo principe sovrano Giorgio Augusto Samuele di Nassau-Idstein, per celebrare la sua ascesa, decise di costruire un enorme palazzo barocco, che ricordasse la sua immagine e che fosse molto più sfarzoso e scenografico della sua vecchia residenza a Idstein, nel Taunus.

Veduta d'insieme dello Schloß Biebrich

Il progetto, realizzato dall'architetto barocco Julius Ludwig Rothweil, fu approvato e, nel 1705, iniziarono i lavori di costruzione. Infatti, nell'affresco Salita di Enea all'Olimpo, che orna la Sala delle Feste, il principe si fa ritrarre nei panni dell'eroe greco. Inoltre, sopra ogni porta d'accesso dell'edificio, è presente lo stemma araldico della famiglia Nassau-Idstein. Nel 1707, il principe Georg August Samuel iniziò l'ulteriore sviluppo del castello. L'architetto barocco Johann Maximilian von Welsch collegò i due padiglioni con una galleria e costruì una sala da ballo circolare esattamente nel centro. La Rotonda fu completata nel 1721, dando al Castello di Biebrich il suo aspetto distintivo. Nel complesso, il castello risulta armonico e magnifico, e, tutte le Ale del palazzo risalgono ad epoche diverse, come la Winterflügel, nata per collegare ulteriormente vari padiglioni.

Decadenza ottocentesca

Nell'Ottocento, i Nassau divennero duchi sovrani e, con la vicina Wiesbaden (capitale del Ducato), divenne sede della loro Corte, ma il loro periodo di gloria non durò a lungo. Nel 1866, il ducato di Nassau fu annesso alla Prussia, che mandò in esilio i duchi, prendendo possesso di Biebrich. Tuttavia un successivo accordo restituì il palazzo e parte del patrimonio all'ultimo duca sovrano Adolfo, poi Granduca di Lussemburgo, ma in seguito all'ascesa al potere dei nazisti la famiglia granducale fu forzata a cederlo definitivamente nel 1935.

Nel 1944, I bombardamenti alleati rasero al suolo l'edificio, ricostruito anni dopo. Oggi, Schloß Biebrich ospita il Küratiorum junger deutscher film, un'associazione cinematografica, nel l'ala est, mentre, la Winterflügel e la Südflügel sono occupate dagli Uffici Regionali per la Tutela del Patrimonio Artistico - culturale.

Interni

L'interno della Reggia è rigorosamente barocco. La rotonda centrale è occupata dalla Empfangsaal (Sala delle feste), celebre per le otto colonne di marmo che sorreggono la cupola, decorata dall'affresco Salita di Enea all'Olimpo di Luca Antonio Colombo.

La Empfangsaal, il Salone delle feste

L'edificio è stato ampliato notevolmente nel corso del tempo, con l'aggiunta della Winterflügel (ala d'inverno) è della Südflügel (ala sud). Al lato del palazzo si trova la Familienkapelle, la cappella neoclassica.

Il parco e la Moosburg

Il parco, realizzato nel XIX secolo, è direttamente collegato al fiume Reno attraverso un canale artificiale. Nel parco, inoltre, ha sede il piccolo castello diroccato di Moosburg.

Il giardino di Schloß Biebrich

In realtà, questo castello non è un forte medievale, Ma una ricostruzione del XIX secolo. In questo periodo, infatti, in Germania, andava di moda realizzare nei parchi dei castelli delle rovine di maniero medievali o archi romani. Ne sono un esempio le römischeruinen di Schönbrunn, a Vienna e le rovine medievali di Nymphenburg, a Monaco di Baviera. Nel parco in stile inglese si tiene ogni anno a Pentecoste il tradizionale torneo ippico.

Galleria d'immagini

Informazioni pratiche

Indirizzo
Rheingaustraße 140
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Museo Wiesbaden

Museo di storia naturale · Südost

Museo Wiesbaden

Il Museo Wiesbaden è un museo d'arte e di storia naturale situato a Wiesbaden nella capitale dello stato dell'Assia, in Germania. È uno dei tre musei statali dell'Assia, oltre ai musei di Kassel e Darmstadt. La collezione d'arte del museo comprende opere del XIX e XX secolo.

== Storia ==

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Nel 1814-1815 Johann Wolfgang von Goethe soggiornò nella città per approfittare delle cure termali. Da uomo di cultura fece notare quanto fosse importante far dotare la città di un museo. Sembra che Goethe abbia convinto un importante collezionista, Johann Isaac Freiherr von Gerning, a donare alla città la sua imponente raccolta di opere d'arte, antichità e reperti naturali. L'insieme dei preziosi oggetti fu messo a disposizione del pubblico in un'ala del palazzo del principe ereditario. La mancanza di spazio spinse la città a costruire un edificio apposito. Nel 1913 iniziarono il lavori su progetto dell'architetto Theodor Fischer. Nel 1919 fu inaugurata la statua di Goethe che ancora oggi è visibile di fronte all'entrata del museo.

Collezioni

Informazioni pratiche

Come arrivare
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Museo regionale d'Assia

Museo · Darmstadt

Museo regionale d'Assia

Lo Hessisches Landesmuseum Darmstadt è un museo multidisciplinare che si trova a Darmstadt, in Germania.

Il museo è noto in particolare per le sue collezioni di storia naturale, come fossili dal vicino Pozzo di Messel e uno storico mastodonte americano comprato da Johann Jakob Kaup, un naturalista di Darmstadt.

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Storia

Dopo importanti restauri è stato riaperto il 13 settembre 2014.

Collezioni

Contiene anche una importante collezione di opere d'arte, tra cui:

Un altare proveniente dalla chiesa di Santa Maria a Friedberg e opera del pittore del XIV secolo, noto come il Maestro dell'Altare di Friedberg

La Testa di Lorsch, ricomposizione di frammenti di una vetrata dell'XI secolo scoperti nel sito dell'abbazia di Lorsch

Informazioni pratiche

Orari
Tu,Th,Fr,Sa,Su,PH 11:00-18:00, We 11:00-20:00
Telefono
+49 6151 1657000
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.hlmd.de

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Museum für Moderne Kunst

Museo d'arte · Innenstadt I

Museum für Moderne Kunst

Il Museum für Moderne Kunst (abbreviato con l'acronimo di MMK) è un museo d'arte moderna e contemporanea di situato a Francoforte sul Meno.

Fondato nel 1981 e aperto al pubblico il 6 giugno 1991, il museo è stato progettato dall'architetto viennese Hans Hollein e la sua costruzione è costata circa 38 milioni di dollari. A causa della sua forma triangolare, viene chiamato con l'appellativo di "pezzo di torta".

Informazioni pratiche

Indirizzo
Domstraße 10
Orari
Tu,Th-Su 11:00-18:00; We 11:00-19:00
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.mmk.art

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Vortexgarten Mathildenhöhe

Parco · Darmstadt

Vortexgarten Mathildenhöhe

Il Vortexgarten Mathildenhöhe è un giardino privato ad uso pubblico nella città di Darmstadt (Assia, Germania). È un giardino panteistico di permacultura nell'area di Art Nouveau della Mathildenhöhe e allude alla teoria, avanzata da Viktor Schauberger, della "forza levitazionale" attraverso le rappresentazioni artistiche di scultori di fama internazionale quali John Wilkes, Jacopo Foggini, Jerome Abel Seguin e Hyesung Hyun. È un giardino di proprietà privata di Henry Nold di Darmstadt, ma è aperto al pubblico.

== Concetto ==

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Il termine "Vortex" denota un movimento a spirale o simile alla corrente (di un fluido). Per il proprietario del giardino significa spirali di forme elicoidali e, per estensione, evoca concetti come il DNA, la doppia elica e i blocchi costitutivi della vita.

Sfondo storico e culturale

Il Vortexgarten, assieme alla “Haus Hubertus” costruita nel 1921 dall'architetto Jan Hubert Pinand per la famiglia Diefenbach, è la base di una nuova forma di "topografia sacra", un omaggio a quel movimento di riforma della vita, che si considerava alternativo tanto al comunismo quanto al capitalismo.

L'effetto carismatico delle colonie di artisti tedeschi e svizzeri sulla Mathildenhöhe, a Worpswede, Amden e Monte Verità favorì la creatività nei bohemien e nei liberi pensatori e fece emergere altri progetti utopistici ed un nuovo contesto di pensiero alternativo in Europa. Dietro a questo stava il sogno di tutti coloro che soffrivano per un "paradiso perduto" e anelavano a sostituirlo: anarchici, nudisti, femministe, dadaisti, pacifisti, massoni, teosofi e chi cercava sé stesso. Quel che attraeva sempre di più tutta questa gente era lo spirito di utopia e una nuova definizione del sé attraverso la creazione di una loro mitologia ben lontana da radicati usi e processi di vita. Il Vortexgarten sostanzia questo desiderio di un posto in cui le energie che operano invisibilmente siano evocate, riunite e, quando ci si rifletta sopra, possano manifestarsi.

Geometria e numerologia

Un altro tema nel Vortexgarten consiste nella geometria sacra e le relazioni numeriche cosmologiche, come la "sezione aurea" e la sequenza di numeri di Fìbonacci derivata, spesso ritrovata nei cerchi nel grano, che facilmente arrivano a 70 m di diametro, e compaiono "misteriosamente" ogni anno soprattutto in Inghilterra fino al momento della mietitura. Versioni ridotte di tali cerchi sono immortalate nel Prinz-Christians-Weg 13 di Darmstadt, nella forma di mosaici e "pittogrammi" piastrellati, oltre che tridimensionalmente attraverso sculture di accurata esecuzione. Gli intricati schemi di questi cerchi cereali sono disegnati come modelli comprensibili passo per passo ed hanno un effetto ordinato e decoroso sull'ambiente in cui sono inseriti — come nel caso della scalinata laterale, dove una fila di monete di bronzo intarsiate stanno fianco a fianco inframmezzate a brevi intervalli con 48 vari pittogrammi di cerchi nel grano. Una foto della casa estiva di Goethe a Weimar, in cui si vede un pentagramma di pietra sul pavimento, diede l'ispirazione per il mosaico " a cerchi nel grano" di lastre calcaree nel padiglione con prismi di vetro luccicante nel progetto della cupola.

Il sentiero con 108 "impronte di pietra" posate attorno alla casa implica una evocazione lunare, rispecchiata in un metallo prezioso argenteo con peso atomico 108 e richiama ancora il raggio della luna, ossia 1080 miglia.

Bionica e permacultura

Nei laghetti a cascata formati organicamente di John Wilkes, l'acqua crea schemi che fluiscono a lemniscata con vari ritmi condizionati dalle vasche di diversa larghezza. Le fontane artificiali sono alimentate con acqua piovana dagli scoli di tre serbatoi; rinforzata dal movimento corroborante nelle vasche dalle forme fluenti, l'acqua è usata per irrigare il giardino.

Nel Vortexgarten, il fondo del giardino e la manutenzione delle piante si fondano sui principi dell'approccio permaculturale. Secondo le indicazioni di Hermann Benjes, un numero relativamente grande di cataste di legno morto e mucchi di tronchi forniscono terreno di coltura ideale per i microorganismi in questo giardino urbano.

Disposizione del giardino con elementi ovali

Lo stagno, scavato in una forma ovoide simile a un cratere e sormontato da in camminamento ligneo circolare e sculture a stalattite color magenta di Jacopo Foggini, è conformato su "imbuti" da esercizio runici che erano scavati nel terreno per pratica ginnica e comportavano notevole movimento di terra. Un imbuto a tre gambe con un flusso di acqua a forma di campana che tùrbina a spirale porta vitalità al biotopo.

Posti su una mensola tra due grandi nidi artificiali per pipistrelli di fronte alle finestre della camera da letto al piano superiore si trovano numerosi corti tronchi con migliaia e migliaia di buchi sul lato delle venature per formare possibili ricettacoli per insetti. Da un'altra parte un uovo di argilla a baldacchino alto quasi 2 m con buchi intagliati sulla superficie può considerarsi una casa per api solitarie o un sito di annidamento per altri insetti. SI trovano nel giardino alcune scatole "a favo" per api mellifere.

Implosione invece di esplosione

Dagli insegnamenti acquisiti in oltre 30 anni passati ad osservare la natura in zone incontaminate dell'Austria, Viktor Schauberger cercò di integrare processi fondamentali di vita e movimento e principiare la produzione di carburanti alternativi per macchine, turbine, motori o per generare calore.I visitatori del Vortexgarten possono sperimentare tali forze implosive ed entrare in sintonia con il modo in cui le forze vitali possono emergere, crescere e svilupparsi.

Il nome "Vortex" deriva dalle molte applicazioni di forme di flusso d'acqua e imbuti con forme di movimento d'acqua a spirale e lemniscata (figura a forma di otto).

Informazioni pratiche

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Schirn Kunsthalle Frankfurt

Museo d'arte · Innenstadt I

Schirn Kunsthalle Frankfurt

Museo in Germania

Informazioni pratiche

Indirizzo
Saalgasse 20
Orari
closed "Wegen Sanierung vorübergehender Umzug in die Dondorf Druckerei in Bockenheim."
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.schirn.de

Abbazia di Santa Ildegarda

Abbazia · Rüdesheim am Rhein

Abbazia di Santa Ildegarda

L'abbazia di Santa Ildegarda è un'abbazia femminile benedettina a Eibingen nel comune di Rüdesheim in Assia (Germania). Dal 2002 l'abbazia fa parte del Patrimonio dell'umanità UNESCO della Gola del Reno.

== Storia ==

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L'abbazia femminile benedettina fu eretta nel 1904 sul modello dell'abbazia di San Gabriele a Praga, quale successione del monastero di Rupertsberg e della chiesa di Santa Ildegarda di Eibingen, fondati dalla santa.

L'abbazia fu eretta con la sponsorizzazione del principe Carlo I di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg. Essa appartiene alla Congregazione di Beuron e fu decorata dai monaci della Scuola d'arte di Beuron.

Nel 1941, nel quadro della soppressione nazista dei conventi, le monache dell'abbazia furono cacciate dalla Gestapo e vi poterono tornare solo nel 1945, dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Nel 1988 l'antico monastero di Marienrode presso Hildesheim fu sottoposto all'abbazia e ripopolato da monache da questa provenienti. Esso rimase una dipendenza dell'abbazia fino al 1998, quando divenne un priorato indipendente.

L'abbazia trae il suo sostentamento dalle vigne di sua proprietà, dal negozio proprio, dal suo laboratorio artistico e dalla sua foresteria.

Anche i pellegrini diretti alla parrocchia di Santa Ildegarda ad Eibingen per venerare le reliquie della santa, vengono assistiti dall'abbazia.

Organo

L'organo della chiesa abbaziale fu costruito nel 2004, in occasione del centenario dell'abbazia, dalla ditta Romanus Seifert & Sohn di Kevelaer.

Badesse
Elenco delle badesse dell'abbazia di Eibingen

Ildegarda di Bingen (* 1098; † 1179) – fondatrice e prima badessa della comunità

Benigna von Algesheim, badessa dal 1373 al 1417

Dal 1603 le badesse presero il titolo di "badessa di Rupertsberg ed Eibingen"

Kunigunde Frey von Dehrn, badessa dal 1577 al 1611

Anna Lerch von Dirmstein, badessa dal 1611 al 1642, † 1660

Magdalena Ursula von Sickingen, badessa dal 1642 al 1666

Cunigunde Schütz von Holtzhausen, badessa dal 1666 al 1669

Maria Scholastica von Manteuffel, badessa dal 1670 al 1692

Maria Anna Ulner von Dieburg, badessa dal 1692 al 1711

Maria Antonetta Mühl zu Ulmen, badessa dal 1711 al 1740

Caroline von Brambach, badessa dal 1740 al 1768

Maria Benedicta von Dumont, badessa dal 1768 al 1780

Hildegard von Rodenhausen, badessa dal 1780 al 1788

Philippine zu Guttenberg, ultima badessa dal 1791 al 1804.

L'antico convento nella frazione di Eibingen fu sgombrato nel 1814.

A causa del Reichsdeputationshauptschluss il convento finì nelle mani dei principi di Nassau. Nel 1831 la parrocchia di Eibing acquistò il vecchio convento e la chiesa.

Badesse dell'abbazia benedettina di Santa Ildegarda

Le attuali badesse proseguono la successione di Ildegarda di Bingen. Dopo la ricostruzione del monastero (1900–1904) sopra Eibingen, le seguenti badesse furono incaricate della direzione dell'abbazia:

Regintrudis Sauter, badessa dal 1908 al 1955

Fortunata Fischer, badessa dal 1955 al 1978

Edeltraud Forster, badessa dal 1978 al 1998

Gisela Happ, Priora-amministratrice dal 1998 al 2000

Clementia Killewald, badessa dal 2000 al 2016

Dorothea Flandera, badessa dal 2016 al 2023

Katharina Drouvé, badessa dal 2023

Informazioni pratiche

Indirizzo
Klosterweg
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Hessisches Staatstheater Wiesbaden

Teatro · Mitte

Hessisches Staatstheater Wiesbaden

Il Hessisches Staatstheater (Teatro di Stato dell'Assia ) è un teatro di Wiesbaden dell'Assia, situato sulla Wilhelmstraße realizzato nel 1893-1894 dagli architetti Fellner e Helmer. Ospita opere, rappresentazioni teatrali, balletti, musical e concerti su quattro palchi, la sua orchestra è la Hessisches Staatsorchester. L'edificio fu inaugurato nel 1894. Il teatro ospita ogni anno il festival Internationale Maifestspiele Wiesbaden, istituito nel 1896 dopo il Festival di Bayreuth.

== Storia ==

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I lavori per la costruzione del teatro iniziarono nel 1893, per terminare l'anno seguente. Lo stile dell'edificio è neobarocco, con un ingresso in stile rococò aggiunto nel 1902. Un ulteriore ampliamento della struttura è stata effettuata nel 1978, per poter garantire le esigenze del teatro moderno.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Christian-Zais-Straße 3
Come arrivare
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Sito ufficiale
www.staatstheater-wiesbaden.de

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Da dove vengono queste informazioni

Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.

Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026

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