Monument to the X-ray and Radium Martyrs of All Nations
Monumento · Amburgo
Monument in the garden of St George’s Hospital in Hamburg
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Amburgo è una città della Germania, in passato facente parte della Lega anseatica, posta sull'estuario del fiume Elba.
Mesi migliori: Giugno, Agosto, Settembre
| Mese | Media alta | Media bassa | Precipitazioni |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 5° | 0° | 81 mm |
| Febbraio | 7° | 1° | 72 mm |
| Marzo | 9° | 2° | 59 mm |
| Aprile | 13° | 4° | 52 mm |
| Maggio | 18° | 8° | 63 mm |
| Giugno | 22° | 12° | 71 mm |
| Luglio | 23° | 14° | 84 mm |
| Agosto | 23° | 14° | 68 mm |
| Settembre | 20° | 11° | 59 mm |
| Ottobre | 14° | 8° | 77 mm |
| Novembre | 9° | 4° | 70 mm |
| Dicembre | 6° | 2° | 71 mm |
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Amburgo è una città della Germania, in passato facente parte della Lega anseatica, posta sull'estuario del fiume Elba.
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Amburgo (in tedesco Hamburg) è la seconda città più popolosa della Germania, dopo la capitale Berlino, ed è anche la città non-capitale più popolosa dell'Unione europea. Il suo porto è il maggiore della Germania e il secondo nell'Unione europea (non a caso la città ospita ITLOS, il tribunale della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare).
Amburgo, coerentemente con il suo glorioso passato anseatico, costituisce ancora oggi una città-stato e si fregia ufficialmente del titolo di Freie- und Hansestadt Hamburg ("Città libera ed anseatica di Amburgo").
Amburgo sorge sulle rive del fiume Elba (Elbe in tedesco) nel nordovest della Germania. È una Stadtstaat, situata fra i Länder della Bassa Sassonia (Niedersachsen) e dello Schleswig-Holstein.
Amburgo si trova nel punto in cui i fiumi Alster e Bille sfociano nell'Elba, che 110 km più a nord-ovest sfocia a sua volta nel Mare del Nord. È attraversata da una fitta rete di canali chiamati Fleete; il centro della città circonda due laghi artificiali formati dall'Alster: il Lago Binnenalster (la parte di fiume che si trovava dentro le antiche mura della città), e il Lago Außenalster.
Il porto naturale si estende per tutta la larghezza dell'Elba principalmente sulla riva meridionale che fronteggia i quartieri di St. Pauli e Altona. Le due rive del fiume sono collegate tramite ponti a est e tramite due tunnel.
È citata anticamente come «Treva». Amburgo deve il suo nome al primo edificio permanente nella zona, un castello costruito a protezione di un battistero, a sua volta costruito nell'810 su ordine dell'imperatore Carlo Magno. La fortificazione sorgeva sul fondo di una palude fra l'Alster e l'Elba e fungeva da difesa contro le invasioni slave. Il nome del castello era Hammaburg, dove la parola burg ha il significato di castello. La parola Hamma rimane di origine incerta. L'alto tedesco antico include sia la parola hamma, angolo, che hamme, pascolo. Angolo potrebbe riferirsi ad una striscia di terra o ad una curva del fiume. In ogni caso la lingua parlata al tempo nella zona potrebbe non essere stato il tedesco antico, dato che in seguito vi si parlava il dialetto basso sassone. Altre teorie sostengono che l'origine del nome del castello sia da individuarsi in un'ipotetica foresta di Hamma, o nel villaggio di Hamm, inglobato più tardi nella città. La parola Hamm come nome di località ricorre molto spesso in Germania, ma il suo significato è altrettanto incerto. Potrebbe avere a che fare con heim e Amburgo potrebbe trovarsi nel territorio degli antichi Camavi. Comunque, una derivazione diretta dal termine heim (casa, città d'origine) sembra essere troppo azzardata, dal momento che il nome fu attribuito alla città dopo il castello. Un'altra teoria sostiene che il nome di Amburgo provenga dal termine ham che è il termine in antico sassone per riva.
Nell'834 Amburgo fu designata sede di un vescovato, il cui vescovo, Sant'Oscar, divenne noto come l'Apostolo del Nord. Nell'845 una flotta di 600 navi vichinghe arrivò ad Amburgo risalendo il corso dell'Elba e la distrusse. Al tempo la città contava circa 500 abitanti. Due anni dopo Amburgo fu riunita con Brema nel vescovato di Amburgo-Brema.
Nel 983 la città fu di nuovo distrutta da Mstivoj, re degli Abodriti. Nel 1030, fu data alle fiamme da Re Mieszko II Lamberto di Polonia. Dopo le ulteriori invasioni del 1066 e del 1072 il vescovo si stabilì definitivamente a Brema.
La carta del 1189 di Federico I detto il Barbarossa garantì ad Amburgo lo stato di città libera dell'Impero con l'esenzione dal pagamento delle tasse doganali, oltre al diritto di commerciare a sud dell'Elba fino alla foce. La veridicità di tale documento è stata messa in discussione, dato che in quell'anno il sovrano era impegnato nella Terza crociata da cui non sarebbe più tornato. In ogni caso, il documento, datato 7 maggio 1189, rimase valido fino al 1888, anno in cui avvenne l'unione doganale di Amburgo con l'Impero Tedesco. Il 7 maggio 1189 è considerata tutt'oggi la data di fondazione del porto e ogni anno viene celebrata l'Hafengeburtstag, una delle più grandi feste portuali del mondo. La franchigia doganale, unita alla vicinanza alle principali rotte commerciali del Mare del Nord e del Mar Baltico, fecero in breve tempo di Amburgo il maggior porto dell'Europa settentrionale. Nel 1241, con la sua alleanza commerciale con Lubecca, Amburgo entrò a far parte della Lega Anseatica.
Nel 1529 la città abbracciò il Luteranesimo e successivamente accolse profughi Protestanti provenienti dai Paesi Bassi e dalla Francia. In quel periodo, Amburgo era sotto la sovranità Danese, pur continuando a far parte del Sacro Romano Impero come Città Libera Imperiale. Per un breve periodo (1810-14) fu annessa alla Francia sotto Napoleone. Per oltre un anno subì l'assedio delle potenze alleate (principalmente Impero Russo, Svezia e Prussia). Le forze russe, sotto il comando del generale Bennigsen liberarono la città nel 1814. Durante la prima metà del XIX secolo, principalmente nella poesia e nella letteratura romantica, emerse la figura di Hammonia, una dea il cui nome è il nome latino della città di Amburgo, e che ne divenne la patrona e il simbolo dello spirito cittadino del periodo. Amburgo conobbe il suo periodo di maggior crescita durante la seconda metà del XIX secolo, quando la sua popolazione crebbe di oltre quattro volte fino a raggiungere gli 800.000 abitanti e diventando il terzo porto d'Europa grazie alle rotte commerciali sull'Atlantico.
Nel 1842, circa un quarto della città vecchia fu distrutto in quello che sarà in seguito sempre ricordato come il Grande Incendio. L'incendio ebbe inizio nella notte del 4 maggio e fu domato soltanto l'8 maggio. Andarono distrutte 3 chiese, il municipio e un numero indefinito di altri edifici. Vi persero la vita 51 persone e 20.000 rimasero senza tetto. La ricostruzione durò oltre 40 anni.
Sotto la direzione di Albert Ballin la Hamburg-America Line divenne, a cavallo del secolo, la più grande compagnia di trasporti transatlantici, e Amburgo divenne sede di numerose compagnie di trasporti diretti verso il Sud America, l'Africa, l'India e l'Asia Orientale. La città diventò una metropoli cosmopolita basata sul commercio globale. Era anche il porto più utilizzato da tedeschi e europei dell'Est per emigrare nel Nuovo Mondo e fu sede di numerose comunità di commercio da tutto il mondo (sorse ad esempio una piccola Chinatown ad Altona).
Nel 1903, fu inaugurato ad Amburgo da Paul Zimmermann il Freilichtpark, primo club nudista organizzato. La sede del club era localizzata in un lago formato dal fiume Alster nella parte meridionale della città, adiacente ad una spiaggia balenare.
Dopo la prima guerra mondiale la Germania perse le sue colonie e conseguentemente Amburgo perse molte delle sue rotte commerciali. Nel 1938 i confini della città furono estesi con l'Atto della Grande Amburgo, ad includere Wandsbek, Harburg, Wilhelmsburg e Altona.
Durante la seconda guerra mondiale Amburgo fu sottoposta ad una serie di devastanti raid aerei. Le incursioni alleate mediante il maximum use of fire voluto da Winston Churchill raggiunsero il culmine con gli attacchi su Dresda e Amburgo, che insieme a Tokyo e ai bombardamenti atomici rappresentano il più alto livello distruttivo mai sperimentato dalle armi. La tecnica accuratamente studiata dagli inglesi mise a punto un particolare tipo di bombardamento che (mediante l'uso di spezzoni incendiari da 4 libbre, sganci a grappolo, studi sull'impianto topografico dei centri storici facilmente infiammabili, situazione meteorologica, ecc.) poteva innescare un'unica e gigantesca tempesta di fuoco autonoma per almeno trenta minuti. Lo stesso Arthur Harris, capo del Bomber Command, battezzò l'attacco su Amburgo col nome di "Gomorra", dando a intendere quali fossero le intenzioni circa il destino della città.
La notte del 28 luglio 1943 si generarono colpi di vento infuocato a 75 metri al secondo. Le case bruciarono per il solo effetto del calore e circa 40.000 persone perirono. I cadaveri vennero ritrovati soprattutto nei rifugi sotterranei, come nelle cantine, a causa del monossido di carbonio. Alla fine della guerra, la città era ridotta a 43 milioni di metri cubi di macerie (compreso il centro storico), pur non raggiungendo la totalità della distruzione come invece accadde a Dresda, Colonia e Norimberga.
Nel dopoguerra, la Cortina di ferro - a soli 50 km a est di Amburgo - separò la città dalla maggior parte del suo retroterra e ridusse ulteriormente l'attività di commercio globale. Il 16 febbraio del 1962 una forte tempesta fece raggiungere all'Elba il livello massimo storico, inondando un quinto di Amburgo e provocando la morte di oltre 300 persone.
Tra il 1960 e il 1962 la rockband inglese The Beatles, allora agli esordi, si esibì in parecchi locali nel quartiere di Reeperbahn. Ciò è tuttora considerato un vanto per Amburgo. Sono originari di Amburgo moltissimi gruppi power metal, movimento derivante dal più classico heavy metal, attivi da fine anni ottanta quali Gamma Ray ed Helloween.
Da centinaia di anni i Cigni che frequentano la città (detti Alsterschwäne, "cigni dell'Alster") sono particolarmente protetti e tutelati, sia dalla popolazione che dalle leggi, e il loro speciale accudimento nel periodo invernale è una delle caratteristiche celebri di Amburgo.
L'1 aeroporto internazionale di Amburgo si trova a circa 9 km a nord del centro.
Le compagnie che operano voli di linea dall'Italia sono:
TUI FLY — Voli stagionali (terminano a ottobre) Da Napoli Capodichino, Olbia, Venezia-Marco Polo
Condor — Da Genova-Cristoforo Colombo
Ryan Air — Da Alghero, Bergamo-Orio al Serio, Pisa-Galileo Galilei
Eurowings — Da Roma-Fiumicino
1 Stazione Amburgo centrale (Hamburg Hauptbahnhof).
I trasporti pubblici sono gestiti dalla Verkehrsverbund, una joint venture tra compagnie del settore.
La rete è costituita da autobus molto frequenti al centro, da 4 linee metro (U-Bahn) e 6 linee di treni pendolari (S-Bahn). Treni leggeri collegano Amburgo a città satelliti situate nello Schleswig-Holstein. Il biglietto di una compagnia membro è valido su tutta la rete e anche su alcuni treni regionali della Deutsche Bahn e della Metronom. Da ricordare infine i traghetti della compagnia HADAG (fa parte della join venture) che fanno la spola tra le sponde opposte del fiume Elba e sono molto usati dai turisti. Ad Amburgo non esistono tram ma in compenso circolano autobus sperimentali che funzionano ad idrogeno.
L'ente turistico di Amburgo [1] propone la Hamburg Card che dà diritto all'uso dei mezzi pubblici e a piccoli sconti sul biglietto d'ingresso dei musei, su alcuni tour in città e su escursioni in barca lungo l'Elba e il lago di Alster. Esiste in tagli individuali di 1, 3, 5 giorni a prezzi interessanti. La versione per gruppi o famiglie è ancora più allettante.
1 Hamburger Dom (Stazione metro di St. Pauli o Feldstraße). Un festival popolare che ricorre tre volte l'anno e dura un mese. Il Winterdom ha inizio a dicembre, il Frühlingsdom a metà marzo e il Sommerdom a fine luglio. L'evento prevede spettacoli teatrali e vari show nell'area della cattedrale e un festival gastronomico organizzato dall'associazione ristoratori di Amburgo. Viene allestito anche un luna park con giostre per bambini. Ha luogo nel centro di Amburgo nel quartiere Heiligengeistfeld (Campo dello Spirito Santo) di St. Pauli.
Il compleanno del porto (Hafengeburtstag). Maggio. Ricorre il 7 maggio e dura 5 giorni. Commemora l'atto promulgato dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1189, atto grazie al quale le merci caricate e scaricate nel porto di Amburgo venivano esentate da ogni balzello.
Divertirsi ad Alster (Alstervergnügen). Settembre. Un'altra festa all'aperto che ricorre la prima settimana di settembre e ha luogo intorno alle rive del lago Alster. È accompagnata da concerti di musica rock.
Festa del Jazz (JazzTage Hamburg). Ricorre ogni anno a ottobre
St Pauli è il cuore delle notti di Amburgo, soprattutto intorno a Reeperbahn.
Dragon Sauna, , Pulverteich 37, 20099 Hamburg, Germany (Quartiere di St Georg. Fermata metro più vicina: Hauptbahnhof Süd). Tra le più rinomate di Amburgo
Tom's Saloon & Tom's Dancehall, Pulverteich 17 St Georg (Fermata metro più vicina: Hauptbahnhof Süd). Tra le prime discoteche gay di Amburgo (in funzione dal 1974) e tuttora sulla cresta dell'onda.
Molti alloggi economici si trovano nella zona di St George, a ridosso della stazione ma in genere gli alberghi di Amburgo non sono a buon mercato e i prezzi tendono a schizzare in alto in occasione di eventi ricreativi o fieristici.
L'ente turistico locale dispone di un servizio di prenotazione on line sul suo sito web. Promette sconti a chi prenota per tempo (almeno 12 giorni) ma è bene confrontare i prezzi con altri servizi di prenotazione alberghiera.
www.deutsche-pensionen.de - Sito di prenotazione on line di stanze nelle pensioni di Amburgo.
Instant Sleep, Max-Brauer-Allee 277, ☎ +49 40 43182310. Ostello
A&O City-Hotel, Hammer Landstrasse 170, ☎ +49 40 644210400. Catena di ostelli
A&O Hostel/Hotel, Amsinkstrasse 6-10, ☎ +49 40 644210400.
Schanzenstern-Altona, Kleine Rainstrasse 24-26, ☎ +49 40 39919191.
Schanzenstern-St.Pauli, Bartelsstrasse 12, ☎ +49 40 4398441.
Jugendherberge auf dem Stintfang, Alfred Wegener Weg 5, ☎ +49 40 315407.
Pension am Rathaus, Rathausstrasse 14, ☎ +49 40 337489.
Hotel Alt-Nürnberg, Steintorweg 15, ☎ +49 40 246024.
Novotel Hotel Alster, Luebecker Strasse 3, ☎ +49 40 391900.
Mercure Hotel an der Messe, Schroederstiftstrasse 3, ☎ +49 40 450690.
Ibis Hotel Altona, Königstraße 4, ☎ +49 40 31187-0.
Ferienwohnung Hamburg, Thadenstrasse, ☎ +49 40 34993753.
Hotel York, Hofweg 19, ☎ +49 40 227 14 20, fax: +49 40 227 31 19, info@hotel-york.de.
Park Hyatt, Bugenhagenstraße 8, ☎ +49 40 3332 1234, fax: +49 40 3332 1235, hamburg@hyatt.de.
SIDE Design Hotel, Drehbahn 49, ☎ +49 (40) 30 99 90, fax: +49 40 30 99 93 99, info@side-hamburg.de.
Hotel Hafen Hamburg, Seewartenstraße 9, ☎ +49 40 31113-0.
Dorint Sofitel, Am Alten Wall 40, ☎ +49 40 369500.
Raflles Hotel Vier Jahreszeiten, Neuer Jungfernstieg 10-14, ☎ +49 40 34940.
Kempinsiki Atlantic Hotel, An der Alster 72-79, ☎ +49 40 28880.
1 Radisson Blu Hotel Hamburg, ☎ +49 40 35 020, info.hamburg@radissonblu.com.
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La Hamburger Kunsthalle è un importante museo di Amburgo che ospita una ricca collezione di opere d'arte antiche, moderne e contemporanee.
L’edificio consta di tre corpi di fabbrica uniti tra di loro e compresi tra la stazione centrale (Hauptbahnhof), i binari della ferrovia, la via Glockengießerwall e il fiume Alster, ergendosi sul preesistente Bastion Vincent dello Hamburger Wallanlagen. La superficie totale alle mostre temporanee e alle organizzazioni culturali si aggira attorno ai 13.000 metri quadrati. Punto focale della collezione è il diciannovesimo secolo (in tale sezione si annoverano i celebri dipinti Il Viandante sul mare di nebbia e Il mare di ghiaccio di Caspar David Friedrich). Oltre a ciò, il museo dispone di sezioni dedicati ai cosiddetti “Alte Meister” (“antichi maestri”) e all’arte moderna. Alla sezione contemporanea è dedicato un proprio edificio, progettato da Oswald Mathias Ungers. Il Kupferstichkabinett (“Gabinetto dei disegni e delle stampe”) conserva oltre 130.000 fogli.
La biblioteca invece conserva più di 175.000 volumi, di cui 3.000 tra libri illustrati e liNel caso della pittura murale, tuttavia, nella ristrutturazione è stato scelto un compromesso rispetto allo stato originale. Per enfatizzare le immagini di piccolo formato nella loro combinazione di colori, è stato scelto un tono misto invece del precedente bianco luminoso. Era una tonalità di grigio brillante e delicata, con delicati sottotoni e sfumature di blu e melanzana scelti. Un timbro armonioso, neutro e ritirato, che ha lo scopo di sensibilizzare l'occhio alla differenziazione dei colori e delle forme delle opere d'arte quando illuminato con luce naturale.
Il complesso edilizio della Kunsthalle è costituito da un vecchio edificio ("Altbau", 1863-1868), nuovo edificio ("Neubau", 1909-1921) e la galleria d'arte contemporanea ("Galerie der Gegenwart" 1993-1996). L'ingresso è situato nel vecchio edificio di fronte alla galleria d'arte contemporanea.
L'edificio originale è stato creato su disegni di Georg Theodor Schirrmacher (1833-1864) e Hermann von der Hude facendo riferimento allo stile della Schinkel-Schule di Berlino. La facciata dell'edificio è stata progettata in un elegante stile neo-rinascimentale in mattoni rossi con ritratti di artisti in terracotta. Vi è un totale di 36 medaglioni divisi sulle facciate e sui bordi dell'edificio principale. L'esecuzione di figure in pietra d'arenaria a grandezza naturale, che rimandano a figure esemplari per i generi di pittura, scultura, architettura e incisione su rame, è frutto del finanziamento spontaneo dei cittadini di Amburgo nel corso dell'Ottocento. La selezione e la disposizione delle sculture raffiguranti artisti famosi creati da scultori a tutt'oggi sconosciuti si basa su un sistema complesso con una specifica sequenza. Le figure scultoree con le effigi di Michelangelo e Raffaello, che spiccano sulla facciata principale e che risultano incorniciate da edicole, ne costituiscono il punto di partenza.
Come in quasi tutti gli edifici del museo nel 19 ° secolo, nel vecchio edificio della Kunsthalle sono stati installati lucernari. Lampade a gas o candele non erano un'opzione praticabile, poiché potevano costituire un pericolo per le opere esposte. Attraverso il lucernario, la luce filtrava dal soffitto creando così condizioni di illuminazione ideali: il visitatore non ne rimaneva accecato, la luce veniva diffusa uniformemente negli spazi e non si toglieva spazio prezioso alle pareti tramite la creazione di finestre. Questa soluzione tuttavia ha portato anche a numerosi inconvenienti: le camere erano completamente illuminate solo nelle giornate di sole, ovvero tra le ore 10 e 14. Il tetto poteva difficilmente essere isolato, creando così una forte dispersione termica nelle sale, che risultavano così un poco fredde.
I lucernari erano anche permeabili alle infiltrazioni di acqua e agli spifferi d'aria, così che la condensa si formava costantemente attaccando la struttura d'acciaio del lucernario. All'inizio del 21 ° secolo la città e l'amministrazione del museo hanno deciso di riqualificare la Kunsthalle. I lucernari sono rimasti nell'edificio e, nonostante gli enormi costi di ammodernamento, sono stati conservati e rinnovati. Uwe Schneede, direttore della Hamburger Kunsthalle dal 1991 al 2006, ha commentato: "Volevamo ripristinare confini storicamente precisi. Ora, chiunque attraversi l'edificio può comprenderne l'architettura, la simmetria, l'importanza della tromba delle scale, il grande respiro dell'atmosfera luminescente negli spazi espositivi."
Nel caso del colore delle pareti, tuttavia, nella ristrutturazione è stato scelto un compromesso rispetto allo stato originale. Per enfatizzare le immagini di piccolo formato nella loro combinazione di colori, è stato scelto un tono misto invece del precedente bianco luminoso, ovvero una tonalità di grigio brillante ma delicato, con tenui sottotoni e sfumature di blu e color melanzana. Un timbro armonioso, neutro e dimesso, che ha lo scopo di sensibilizzare l'occhio alla differenziazione dei colori e delle forme delle opere d'arte quando illuminate con luce naturale.
Il rinnovamento ha interessato anche l'attrezzatura tecnica per l'edilizia. È stato attuato un nuovo progetto di protezione antincendio con piani di fuga e piani di soccorso, che è servito come base per la realizzazione dei nuovi sistemi di allarme antincendio e di illuminazione di emergenza. È stato inoltre installato un sistema di aspirazione e scarico, attraverso il quale 15.000 metri cubi di aria condizionata all'ora raggiungono le sette sale espositive. Ogni spazio espositivo è dotato di sensori di temperatura e umidità che controllano i cambiamenti di umidità e temperatura. In caso di deviazioni imprevedibili, l'intero sistema di ventilazione viene spento. Nelle pareti delle sale espositive al 1º piano sono stati posati sotto intonaco oltre 1000 metri di tubi di rame per il deflusso dell'acqua calda nel basamaneto. Attraverso il riscaldamento uniforme delle sale espositive da parte dell'acqua calda l'aria non viene lasciata inumidire troppo per le condizioni climatiche richieste.
Le prime bozze del nuovo edificio furono realizzate da Albert Erbe e Alfred Lichtwark come pianificazione preliminare. La realizzazione è stata realizzata da Fritz Schumacher. Il nuovo edificio si distingue dal vecchio edificio con la sua facciata neo-classica generalmente disadorna in calcare conchilifero e una rotonda coronata da una cupola,. Anche nel nuovo edificio dal 1912 al 1919, che ha portato lo spazio espositivo a un totale di circa 6000 metri quadrati. L'ingresso è stato spostato dal vecchio edificio al nuovo edificio in direzione della stazione.
L'edificio, progettato da Oswald Mathias Ungers, è costituito da un basamento inclinato in granito rosso svedese e conci in calcare portoghese brillante. L´edificio a cubo di cinque piani con un'area espositiva di 5600 metri quadrati è aperto nel mezzo tramite una sala centrale. Anche le finestre e le piastrelle quadrate del pavimento, che sono state montate in modo tale da non dover essere tagliate, sottolineano il legame tipico degli architetti di Colonia alla forma del cubo. Il ristorante-caffetteria "The Cube", inaugurato nel 2012 sull'altopiano con 160 posti divisi tra interno ed esterno, non fa eccezione a questa prassi.
I cittadini di Amburgo, membri del "Kunstverein" ("Associazione amici dell'arte") fondato nel 1817, postularono nel 1846 i requisiti per il primo museo d'arte nella città anseatica. L'amministrazione comunale, per tale scopo, ha fornito un appezzamento di terreno su cui è stato costruito l'attuale edificio in mattoni rossi. Il 22 dicembre 1865 fu posata la prima pietra, il 12 ottobre dell'anno successivo fu celebrata una cerimonia per il completamento dei lavori sul tetto e il 20 agosto 1869 fu celebrata l'apertura. I costi di costruzione ammontavano a 618.000 marchi, di cui 316.000 a carico dei cittadini di Amburgo, 250.000 provenienti dall'erario e 52.000 dai tassi d'interesse. Nei primi anni, la collezione è stata contrassegnata da donazioni e prime acquisizioni intonate al gusto del tempo.
Nel 1886 Gustav Christian Schwabe donò alla Kunsthalle un primo nucleo di 128 dipinti. Secondo i piani di Hans Zimmermann, nel 1909, furono costruiti diversi padiglioni angolari e una sala a sud-ovest. Fritz Schumacher espanse questo complesso dal 1912 al 1919 con un edificio annesso di calcare conchiliare, con la cupola che possiamo vedere anche oggi.
Ulteriori ampliamento e ristrutturazione, nonché riorganizzazione delle collezioni, vennero apportati dal 1919 da Gustav Pauli, subentrato nella direzione al defunto Alfred Lichtwark nel 1914.
Busto del cardinale Alessandro Peretti Montalto, di Gian Lorenzo Bernini
San Girolamo, di Lorenzo Lotto
Disegno preparatorio del San Girolamo penitente, di Albrecht Dürer
Disegno preparatorio per i Diecimila martiri, di Pontormo
Matrimonio di Alessandro e Rossana (disegno), del Parmigianino
San Sebastiano curato da Sant'Irene, di Dirck van Baburen
Cristo dolente, del Maestro Francke
Ossian evoca i fantasmi, di François Gérard
Altare di Grabow, del Maestro Bertram
Libertà o morte, di Jean-Baptiste Regnault
Ritratto di Henri Rochefort, di Édouard Manet
San Pietro, di Giovanni Battista Pittoni
Orazione nell'orto, di Giambattista Tiepolo
Viandante sul mare di nebbia, di Caspar David Friedrich
Consacrazione a Bacco, di Lawrence-Alma Tadema
Monumento di avvertimento · Hamburg-Mitte
La chiesa di San Nicola (in tedesco Sankt Nikolai Kirche) era un edificio ottocentesco di Amburgo del quale resta solo il campanile, uno dei più alti del mondo.
== Storia ==
Venne costruita in stile neogotico secondo i piani dell'inglese George Gilbert Scott, che vennero preferiti a quelli romanico-classicheggianti del prestigioso architetto tedesco Gottfried Semper. Sostituiva la chiesa medievale distrutta nell'incendio di Amburgo del 1842, che aveva raso al suolo parte del centro della città.
Con i suoi 147,3 metri di altezza, tra il 1874 ed il 1876, fu la costruzione più alta al mondo. Tolse infatti il primato alla cattedrale di Strasburgo per poi cederlo alla Cattedrale di Rouen, ampliata proprio in quegli anni.
Durante la seconda guerra mondiale fu semidistrutta dai bombardamenti, sicché della costruzione originale rimane soprattutto la slanciata torre campanaria, che ha oggi valore commemorativo contro la guerra. Si decise infatti di restaurare il campanile, ma di demolire il resto della costruzione, ridotto in pessime condizioni. Negli anni '90 venne costruito un carillon all'interno del campanile. La cripta della chiesa ospita oggi un centro di documentazione.
Museo delle miniature · Hamburg-Mitte
Il Miniatur Wunderland (MiWuLa; letteralmente: "terra delle meraviglie in miniatura") è il plastico (con treni, navi e aerei) in scala H0 più grande del mondo.
Collocato nella parte centrale di Amburgo, nella zona di Speicherstadt (la "città dei magazzini", vicino al porto), è un'attrazione che accoglie centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. È composto da ricostruzioni realistiche di alcuni suggestivi angoli dell'Europa e di altri luoghi del mondo. In continua evoluzione, costruito a moduli, ospita una ferrovia in miniatura in scala H0, con una ricostruzione dei paesaggi scandinavi con acqua vera e navi telecomandate, una rappresentazione del Grand Canyon e delle Montagne Rocciose negli USA, una ricostruzione dei paesaggi alpini e della Svizzera, una città immaginaria chiamata Knuffingen, una ricostruzione di alcune città italiane, nonché una ricostruzione della città di Amburgo e di alcuni luoghi della Germania.
La Miniatur Wunderland ha onorato l'attore italiano Bud Spencer (molto amato in Germania) con una targa commemorativa con il volto dell'attore e la scritta «Grazie Carlo» nella sezione dedicata a Roma.
Chiesa · Hamburg-Mitte
La chiesa di San Michele, in tedesco Hauptkirche Sankt Michaelis, comunemente chiamata Michel, è una delle cinque chiese luterane principali (Arcichiese, Hauptkirchen) di Amburgo, in Germania.
San Michele è un punto di riferimento della città, ed è considerata una delle più belle chiese barocche anseatiche protestanti. L'edificio infatti venne costruito direttamente dai protestanti, quindi concepita architettonicamente secondo i loro pensieri.
È dedicata a san Michele Arcangelo, di cui mostra una grande statua di bronzo nell'atto di schiacciare il diavolo, sopra il portale della chiesa.
Presenta un'alta guglia barocca che con i suoi 132 metri è il nono campanile più alto d'Europa. Completamente ricoperto di lastre di rame caratterizza fortemente il panorama cittadino, inoltre è da sempre stata un segno di approdo per le navi che navigano lungo il fiume Elba.
È raffigurata sulla moneta commemorativa del 2008, parte della serie dei Länder tedeschi, come simbolo della città-stato di Amburgo.
L'attuale chiesa è il terzo edificio eretto in questo sito. Il primo venne costruito tra il 1647 e il 1669 come la chiesa della "Città nuova" (Neustadt), a sua volta fondata nel 1625 all'interno delle nuove mura della città. Nel 1687, Michel divenne la quinta arcichiesa, o chiesa capitolare (Hauptkirche) di Amburgo, e parrocchiale della Neustadt. La chiesa venne replicata e costruita in 9 diverse città del mondo, ma tuttavia questo edificio venne distrutto da un fulmine il 10 marzo 1750.
Nel 1786 venne intrapresa una nuova costruzione, la chiesa odierna, su progetto di Johann Leonhard Prey e Ernst Georg Sonnin. Tuttavia anche questo edificio subì gravi danni e relativi rifacimenti: durante l'incendio del 1906 e dopo i bombardamenti del 1944-45.
Il compositore e pianista Johannes Brahms fu battezzato il 26 maggio 1833 in questa chiesa e confermato, all'età di quindici anni, dal pastore von Ahlsen che ne aveva già sposato i genitori.
La chiesa di San Michele è la più grande chiesa di Amburgo. Presenta una pianta centrale inscritta in una croce latina con 44 m di larghezza, 52 m di lunghezza e 27 m di altezza, capace di 2.500 posti a sedere. Il suo campanile di 132 metri di altezza, caratterizza il panorama urbano della città ed è il nono più alto d'Europa. L'orologio nella torre della chiesa è il più grande del suo genere in Germania.
L'interno, maestoso, presenta una decorazione barocca a stucchi bianchi e dorature; ed è circondato da grandiose tribune lignee che sostengono file di panche disposte a gradinate.
La chiesa conserva cinque organi, tra cui un organo Marcussen e un grande organo Steinmeyer, con 85 registri, 5 manuali e 6674 canne.
A sinistra dell'abside è il grandioso pulpito marmoreo di stile barocco opera dello scultore Otto Lessing da Dresda del 1910. È coronato dall'Angelo dell'Annunciazione.
L'altare maggiore, alto 20 metri, venne costruito in marmo di stile barocco nel 1910. Presenta tre sezioni che illustrano Scene della Vita di Gesù: in basso è il rilievo con L'Ultima Cena, al centro la Resurrezione e, al di sopra, un grande crocifisso. In cima all'altare vi è una corona che prende la forma di una colomba come simbolo dello Spirito Santo.
Il fonte battesimale, a forma di conchiglia sostenuta da tre angeli, venne realizzato in marmo a Livorno nel 1763 e donato alla città dai mercanti Amburghesi che risiedevano nella città toscana.
Servizio · Eimsbüttel
Il Tierpark Hagenbeck è un giardino zoologico privato di Amburgo, sito nel quartiere Stellingen e inaugurato nel 1907. All'epoca della sua inaugurazione fu uno dei più innovativi zoo al mondo, considerato come il primo ad esporre gli animali in recinti senza gabbie, e dal 1997 il complesso che lo ospita è tutelato come monumento storico di Amburgo.
== Storia ==
Il moderno giardino zoologico trae origine dall'attività di commercio degli animali della famiglia Hagenbeck, iniziata dal pescivendolo Gottfried Claes Carl Hagenbeck (detto anche Carl Hagenbeck Sr.). Nel 1848 Hagenbeck Sr. ricevette dai pescatori di Finkenwerder sei foche, catturate probabilmente in bycatch; l'imprevisto si trasformò in pretesto per mostrare al pubblico gli animali marini nella Spielbudenplatz nel quartiere St. Pauli di Amburgo, imponendo il pagamento di uno scellino per ogni visitatore. L'esposizione delle foche riscosse un discreto successo che spinse Hagenbeck ad aprire nel 1863 la Handels-Menagerie, attiva nel commercio di animali esotici, e l'attività fu proseguita e ampliata dal figlio, Carl Hagenbeck, a partire dal 1866.
L'11 marzo 1874 fu inaugurato l'Hagenbecks Thierpark in Neuer Pferdemarkt, 13, utilizzato per controverse mostre etnografiche, che avevano come protagonisti numerosi popoli indigeni tra cui canachi, sami, inuit, masai, singalesi e nubiani; nel XIX secolo infatti si diffuse, soprattutto in Europa, un discreto fascino verso tutto ciò che era considerato "esotico", soprattutto nell'ambito del colonialismo, come testimonia tra le altre cose il successo di romanzi come Il libro della giungla di Rudyard Kipling, i racconti di Winnetou di Karl May o I racconti di Calza di Cuoio di James Fenimore Cooper. Le mostre etnografiche avevano come protagonisti prevalentemente persone che avevano firmato un apposito contratto, con compensi pari a quelli degli artisti circensi, sebbene si ritenga che alcuni possano esser stati raggirati o perfino rapiti. In ogni caso, tali mostre riscossero un discreto successo all'epoca e proseguirono per diversi anni.
Nel 1887, grazie al successo riscosso, Carl Hagenbeck inaugurò il suo primo circo nell'Heiligengeistfeld, sviluppando un metodo di addestramento improntato all'addomesticazione piuttosto che alle punizioni degli animali.
L'idea principale di Hagenbeck tuttavia era quella di creare una sorta di zoo safari in ambito urbano, ovvero un giardino zoologico concepito senza barriere invasive (come le gabbie) al fine di consentire ai visitatori di vedere gli animali in un ambiente che fosse il più naturale possibile. Nel 1896 Carl Hagenbeck depositò un brevetto per i recinti esterni senza barriere e il 7 maggio 1907 fu inaugurato il primo zoo del mondo senza gabbie, che fu successivamente utilizzato come modello da molti altri giardini zoologici, tra cui il Bioparco di Roma (progettato dallo stesso Hagenbeck).
Alla morte di Hagenbeck nel 1913, l'attività fu proseguita e ampliata dai figli, Heinrich e Lorenz; quest'ultimo rifondò il circo di famiglia, che viaggiò in tutto il mondo, mentre Heinrich progettò numerosi zoo a Chicago, Detroit e Parigi, oltre che l'ampliamento dello zoo a Stellingen con la realizzazione del primo recinto per elefanti.
Nel 1943 lo zoo fu gravemente danneggiato durante i bombardamenti alleati di Amburgo, che ne distrussero almeno il 70%, uccidendo numerosi animali. Nel dopoguerra, anche grazie all'aiuto di numerosi volontari, fu comunque ricostruito.
Nel 1971 fu inaugurato un delfinario (poi oceanario) nel quale furono ospitati tursiopi, leoni marini e, a partire dalla fine degli anni '70, un'orca. La struttura fu tuttavia chiusa nel 1995 e demolita, in seguito alla sua scarsa redditività, scaturita prevalentemente dalle crescenti proteste animaliste e dalla morte improvvisa del delfino Sinbad nel 1992.
Nel 1976 lo zoo acquistò una tricheco del Pacifico femmina, ribattezzata Antje, che ottenne una discreta fama come mascotte dell'azienda radiotelevisiva tedesca Norddeutscher Rundfunk (che la inserì nel proprio logo tra il 1980 e il 2001) e fu ripresa da Janosch per il cartone animato Tiger, Bär und Antje. Dopo la morte di Antje nel 2003, il suo corpo è stato tassidermizzato ed è esposto nella collezione del Museo zoologico di Amburgo.
Il complesso del giardino zoologico è stato dichiarato monumento culturale nel 1997 ed è stato rinnovato nel 2003, con lo spostamento dell'ingresso sulla Koppelstraße (in corrispondenza della fermata della metropolitana Hagenbecks Tierpark) e la realizzazione della "sala thai", progettata da Pinyo Suwankiri e donata nel 2002 dal governo thailandese nell'ambito delle celebrazioni del compleanno di re Bhumibol e delle relazioni bilaterali tra Germania e Thailandia.
Per celebrare il centenario dall'inaugurazione dello zoo, nel 2007 è stato inaugurato l'acquario tropicale ed è stata iniziata la costruzione del Lindner Park-Hotel Hagenbeck, un albergo a tema zoologico inaugurato nel 2009.
Tra gli indigeni esposti nello zoo nei suoi primi anni di attività vi fu anche il bisnonno del calciatore francese Christian Karembeu, originario di una famiglia canaca della Nuova Caledonia, esposto nello zoo come "cannibale"; secondo quanto ricostruito da Karembeu, i suoi connazionali furono attirati in Europa con l'inganno e costretti ad esibirsi in condizioni disumane.
Compagnia teatrale · Hamburg-Mitte
L'Opera di Amburgo (in tedesco: Hamburgische Staatsoper) è uno dei maggiori teatri d'opera della Germania.
== Storia ==
La fondazione dell'Opera di Amburgo risale al 2 gennaio 1678, quando l'"Opern-Theatrum" venne inaugurato con la rappresentazione del Singspiel, Adam und Eva, Der erschaffene, gefallene und aufgerichtete Mensch, di argomento biblico di Johann Theile. Essa non era un teatro di Corte ma il primo teatro d'opera pubblico in Germania, fondato da un gruppo di cittadini di Amburgo amanti della musica, componenti della prosperosa Lega anseatica.
Dal 1696 avviene la prima assoluta di Mahumet II di Reinhard Keiser, nel 1698 di Die durch Wilhelm den Grossen in Britannien wider eingeführte Irene, di Augustus e di Aller-unterthänigster Gehorsam di Keiser, nel 1699 di Die an dem glücklichen Vermählungs-Tage... vorgebildete Verbindung des grossen Hercules mit der schönen Hebe... di Keiser e di I trionfi del fato di Agostino Steffani, nel 1701 di Die wunder-schöne Psyche di Keiser, nel 1702 di Sieg der fruchtbaren Pomona e di Der siegende Phaeton di Keiser, nel 1703 di Die über die Liebe triumphirende Weißheit oder Salomon di Keiser e nel 1704 di Die unglückselige Cleopatra, Königin von Egypten oper Die betrogene Staats-Liebe di Johann Mattheson.
La Bürgeroper resistette al dominante stile italiano divenendo rapidamente il centro musicale principale della musica barocca tedesca. Nel 1703, Georg Friedrich Händel venne ingaggiato come violinista e clavicembalista mentre l'esecuzione delle sue opere non era ancora divenuta regolare. Nel 1705 venne finalmente messa in scena ad Amburgo la sua opera Almira con Mattheson, subito seguita dal meno fortunato Nero (Händel).
Sempre nello stesso anno avvengono anche le prime assolute di Die römische Unruhe e di Die kleinmüthige Selbst-Mörderin Lucretia di Keiser, nel 1706 di La costanza sforzata di Keiser, nel 1708 di Bellerophon di Christoph Graupner, nel 1709 di Desiderius, König der Langobarden di Keiser, nel 1710 di Der Morgen des europäischen Glückes di Keiser, nel 1711 di Die geheimen Begebenheiten Henrico IV, Königs von Castilien und Leon di Mattheson, nel 1712 di Die oesterreichische Großmuth di Keiser, nel 1715 di Triumph des Friedens di Keiser, nel 1716 di Das zerstörte Troja di Keiser, nel 1717 di Die über den Triumph ihres Heylandes Jesu jubilirende gläubige Seele, di Der die Vestung Siebenbürgisch-Weissenburg erobernde und über die Dacier triumphierende Kayser Trajanus e di Das bey seiner Ruh und Gebuhrt eines Printzen frolockende Lycien unter der Regierung des Königs Jacobates und Bellerophon di Keiser e nel 1719 di Cloris und Thyrsis di Francesco Bartolomeo Conti.
Nel 1721, Georg Philipp Telemann, una figura centrale del barocco tedesco, entrò a far parte dell'Opera di Amburgo con la prima assoluta di Der geduldige Socrates e l'incarico di direttore degli affari musicali e negli anni seguenti vennero Christoph Willibald Gluck, Johann Adolph Hasse e diverse compagnie italiane come complessi ospiti.
Per sostituire la struttura in legno dell'Oper am Gänsemarkt, nel 1826 venne realizzato il primo teatro in pietra, inaugurato il 18 maggio con il nome di Stadt-Theater. Esso era ubicato sul sito dell'odierna Opera di Amburgo e contava 2.800 posti a sedere. Fu inaugurato con l'esecuzione delle musiche di scena dell'Egmont di Beethoven.
L'edificio venne poi restaurato nel 1873, sia all'interno che all'esterno, in stile "Gründerzeit" in voga all'epoca, e nuovamente nel 1891, con l'introduzione dell'illuminazione elettrica.
Sotto la direzione di Bernhard Pollini, venne messo in scena, nel 1879, il ciclo completo de L'anello del Nibelungo. Nel 1883, anno della morte di Wagner, venne dato inizio alla rappresentazione di un ciclo di nove delle sue opere. I direttori Hans von Bülow (dal 1887 al 1890) e Gustav Mahler (dal 1891 al 1897) diedero un grande contributo all'incremento della fama del teatro.
All'inizio del XX secolo, rappresentò una parte importante del repertorio teatrale; delle 321 rappresentazioni realizzate nella stagione 1907-1908, ben 282 furono spettacoli d'opera. Lo Stadt-Theater eseguiva, non soltanto le opere del repertorio classico, ma anche nuove opere commissionate a compositori contemporanei. Fra queste si ricordano Sancta Susanna di Paul Hindemith, L'istoire du soldat di Igor' Fëdorovič Stravinskij, Johnny spielt auf di Ernst Křenek e Jenůfa di Leoš Janáček. Le opere Die Brautwahl di Ferruccio Busoni nel 1912 e Die tote Stadt di Erich Wolfgang Korngold nel 1920, ebbero entrambe la loro prima mondiale ad Amburgo. Negli anni trenta, dopo la salita al potere di Hitler, il teatro venne rinominato Hamburgische Staatsoper.
La notte del 2 agosto 1943, il teatro e gli edifici vicini vennero distrutti dai bombardamenti aerei realizzati con bombe incendiarie.
L'attuale Statsoper venne inaugurata il 15 ottobre 1955 con Il flauto magico di Mozart. Il teatro continuò nella scelta di proporre nuove opere presentando The Prince of Homburg di Hans Werner Henze nel 1960, The Flood di Stravinsky nel 1963 e Staatstheater di Mauricio Kagel nel 1971.
Più recentemente, Amburgo ha messo in scena la prima mondiale di The Conquest of Mexico di Wolfgang Rihm nel 1992 e The Little Match Girl di Helmut Lachenmann nel 1997, ricevendo un entusiastico plauso internazionale. La compagnia è stata eletta Teatro dell'opera dell'anno nel 1997 e nel 2005 dalla rivista Opernwelt.
Dal 2005 al 2015 , l'australiana Simone Young ricoprì il ruolo di direttore stabile dell'Opera di Amburgo, lasciando tale incarico al collega Kent Nagano a contratto scaduto.
Nationalpark · Hamburg-Mitte
Il parco nazionale del Wattenmeer di Amburgo (in tedesco: Nationalpark Hamburgisches Wattenmeer) è un parco nazionale situato nel land di Amburgo, in Germania. Si trova in corrispondenza della foce del fiume Elba nella porzione di Mare del Nord detta Mare dei Wadden, protetta da vari parchi nazionali sia in Germania che nei Paesi Bassi e Danimarca e tutelata come Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Main church of Hamburg, Germany · Hamburg-Mitte
La chiesa evangelica di Santa Caterina, in tedesco Hauptkirche Sankt Katharinen è una delle cinque chiese principali di Amburgo.
La sua torre di 116,7m di altezza rappresenta la struttura più antica della città ancora in uso. Grazie alla sua vicinanza alla Speicherstadt e al porto di Amburgo è considerata la chiesa dei marinai.
La chiesa appare menzionata per la prima volta in un documento del 1256, come centro della comunità sulle isole Elbane di Grimm , Cremon , Brook , Wandrahm e Kehrwieder.
L'edificazione di un nuovo e più grande edificio in stile gotico iniziò nel XIV secolo e fu completata intorno al 1450. Presenta una pianta basilicale con deambulatorio, divisa in tre navate da pilastri cilindrici. Le navate sono coperte da volte a crociera, quelle della navata centrale alte 29 metri. Le navate laterali presentano grandi finestroni con timpani triangolari esterni, secondo l'influenza olandese, e sono coperte da tetti individuali.
Tra il 1566 e il 1568 il pittore Daniel Freese elaborò i disegni progettuali per una torre in arenaria di stile gotico-rinascimentale.
Tuttavia la chiesa era stata eretta su un suolo paludoso e ciò comportava drenaggi e interventi sui muri perimetrali. Nel carnevale del 14 febbraio 1648 si verificò un'importante alluvione che fece crollare la torre. Venne subito ricostruita grazie a una donazione del ricco mercante e consigliere cittadino Hermann Rentzel, sembrerebbe con i fondi del tesoro del pirata Klaus Störtebeker. Con la ricostruzione della torre, si modificò anche i tetti, abbattendo i timpani triangolari e realizzandone uno solo, più grande, che copriva tutte le navate. Il campanile venne terminato con la realizzazione dell'alta guglia barocca nel 1657.
La chiesa fu in gran parte distrutta dai bombardamenti della fine di luglio 1943. Rimasero sostanzialmente solo le mura esterne e il fusto della torre. Venne ricostruita tra il 1950 e il 1956 dagli architetti Rudolf JägereBernhard Hopp.
All'interno conserva ancore numerose opere d'arte fra le quali spicca un Crocefisso del XIV secolo e l'epitaffio del senatore Caspar Moller, del 1618.
Nella torre ci sono cinque campane di bronzo, di cui la campana più antica del 1626 è anche la più grande della chiesa e la campana più grande rimasta della fonderia Hans Nuessel. Le altre campane risalgono al 1957 dalla fonderia Schilling di Heidelberg.
Parco · Hamburg-Mitte
Planten un Blomen ("Piante e fiori", in lingua basso tedesca) è un giardino botanico di Amburgo, in Germania, situato lungo la St. Peterburger Straße, nel distretto di Hamburg-Mitte, e realizzato come tale a partire dal 1934/1935.
== Descrizione ==
Il parco si estende per 47 ettari lungo le antiche fortificazioni cittadine del XVII secolo, tra la Millerntor (quartiere di St. Pauli) e il Congress Center Hamburg.
Planten un Blomen ospita vari giardini a tema, tra cui una serra con piante esotiche, un giardino delle rose e il più grande giardino giapponese d'Europa. All'interno del giardino si trova inoltre una sala da tè, in funzione da maggio a settembre.
Nel parco vivono varie specie animali, quali anitre selvatiche, lepri, scoiattoli, ecc.
Nei mesi che vanno da maggio a settembre, nel giardino si svolgono serate con concerti con giochi d'acqua e luce, ai quali partecipano gruppi jazz, gruppi folcloristici da tutto il mondo e l'orchestra della polizia. Nei mesi invernali, il giardino si trasforma invece in una pista per il pattinaggio su ghiaccio.
Nell'area in cui sorge Planten un Blomen trovava posto un tempo lo zoo di Amburgo.
Nel 1930, l'area fu trasformata in un parco cittadino.
Il giardino botanico fu creato tra il 1934 e il 1935 da Karl Plomin in occasione della Niederdeutsche Gartenschau.
Nel 1953, 1963 e 1973, Planten un Blomen ospitò delle esposizioni botaniche internazionali.
Il giardino delle rose, che si estende per circa 5.000 m², ospita circa 300 varietà di rose.
Il giardino giapponese, il più grande del genere in Europa, fu creato nel 1988 dall'architetto Yoshikuni Araki.
Main church of Hamburg, Germany · Hamburg-Mitte
La chiesa di San Pietro (Hauptkirche Sankt Petri in lingua tedesca) è la più antica chiesa parrocchiale di Amburgo, in Germania.
Essa è dedicata a Pietro l'apostolo ed è una delle cinque chiese principali della città.
Con la sua posizione sulla Mönckebergstraße a nord, la Bergstraße a ovest, Speersort a sud e la Kreuslerstraße a est, segna il punto più alto s.l.m. della città vecchia di Amburgo. Il passaggio pedonale sul lato est della chiesa si chiama Bei der Petrikirche.
La sua torre misura 132 metri di altezza e una scala di 544 gradini porta a una galleria di oblò a 123 metri di altezza, dai quali si può godere di una bella veduta sul centro della città.
La parrocchia evangelica conta oggi poche centinaia di fedeli. Circa 300 persone lavorano a servizio della comunità come preti, assistenti sociali, coristi, artigiani, ecc., la maggior parte dei quali come volontari.
Le origini della chiesa risalgono a una cappella in legno degli inizi dell'XI secolo al più tardi e viene citata per la prima volta in documenti ufficiali nel 1195 come ecclesia forensis (Marktkirche = "chiesa del mercato"). Dal 1805, quando andò distrutto il duomo di Amburgo, divenne la seconda chiesa più antica della città vecchia di Amburgo.
Nel 1220 papa Onorio III con una conferma del passaggio di proprietà al Capitolo del Duomo pose la chiesa sotto il patrocinio dell'apostolo Pietro; non si sa tuttavia quando la struttura in legno della chiesa sia stata sostituita da una in pietra.
Il crescente benessere della borghesia amburghese rese possibile dal 1310 la trasformazione della chiesa in una Hallenkirche (chiesa a sala) a tre navate, in stile gotico baltico, con quattro campate terminanti in altrettante absidi distinte.
Nel 1327 nacque il culto verso i santi apostoli Pietro e Paolo. La base in pietra della torre fu eretta nel 1342, inizialmente solo una torre a ovest sporgente in avanti e priva di cuspide. La cuspide fu eretta tra il 1377 e il 1383 a opera dell'architetto Hermen van Kampen, con una copertura in piombo.
Già da quei tempi l'edificio conobbe alcuni caratteristici cambiamenti: nel 1376 la Cappella di San Martino (Martinskapelle) fu eretta a nord della torre come prolungamento della navata. Negli anni seguenti le fu eretta di fronte, dal lato sud, la Cappella di Sant'Anscario (Ansgarkapelle) cosicché la torre costituì uno dei pilastri di sostegno della facciata ovest.
Nel 1418 la chiesa venne ampliata con una seconda navata laterale sud, lunga quanto la navata centrale. All'inizio del XVI secolo furono aggiunte altre due cappelle.
Dal 1513 al 1516 la cuspide del campanile fu sostituita, sotto la direzione dell'architetto di Hannover, Heinrich Berndes (Barteldes), da un'altra con copertura in rame così che doveva
La torre, con i suoi 445 piedi amburghesi, cioè circa 127,5 metri, era l'edificio più alto della città fino al 1518, quando fu realizzata, sempre da Heinrich Berndes, la vecchia chiesa di San Nicola, alta 135 metri.
Con la costruzione del centro della città nel 1962 vennero alla luce le fondamenta della medievale "Torre del vescovo" (Bischofsturm).
La chiesa fu una delle "vittime" del grande incendio di Amburgo. Rimasero in piedi il muro settentrionale esterno, le absidi laterali fino all'altezza di circa sette metri e le basi della torre. La maggior parte delle opere poterono tuttavia essere restaurate. Sette anni dopo, nel medesimo sito, ebbe luogo la consacrazione della nuova costruzione neogotica, eretta secondo i progetti degli architetti Alexis de Chateauneuf e Hermann Peter Fersenfeldt, mentre la cuspide con copertura in rame della torre fu progettata da Johann Hermann Maack. Il nuovo edificio corrispondeva alla chiesa a sala medievale e furono rimosse solo sistemazioni meno pratiche e le disposizioni fuori ordine, createsi per motivi storici, con un nuovo assetto dello spazio interno.
Le navate a sud furono centralizzate con un pilastro centrale e raccorciate, il pilastro centrale ricostruito nell'antica forma, però con un chiaramente ridotto transetto, cosicché l'intera chiesa era ora orientata dal pulpito in avanti. Alla torre alta 132 metri, che il 7 maggio 1878 era sistemata,
Con la ristrutturazione della città vecchia, la demolizione del Gängeviertel e la costruzione del Kontorhausviertel, la zona perse numerosi abitanti. L'Operazione Gomorrah lasciò la chiesa praticamente illesa.
La chiesa di San Pietro conserva due rappresentazioni del primo vescovo di Amburgo Anscario, l'Apostolo del Nord, dall'antico duomo di Amburgo: nella navata nord una tavola dipinta da Hans Bornemann verso il 1460, su un pilastro nella zona del coro una statua lignea dell'altelier di Bernt Notke del 1480/83.
L'epitaffio rinascimentale per il defunto (nel 1573) medico dr. Petrus Galbius mostra come dipinto principale la Resurrezione di Lazzaro, di Cornelius Krommeny.
Al 1649 risalgono entrambi gli ovali dipinti a olio, ciascuno di 126 × 98 cm, Il sogno di Giacobbe e Adorazione di Gesù Bambino di Gottfried Libalt (Amburgo, 1610– Vienna, 1673). L'Adorazione, il 27 agosto 1977 fu danneggiata dal pittore Hans-Joachim Bohlmann, spruzzandola con acido. Entrambi i dipinti, dopo un restauro generale, tornarono in San Pietro nell'ottobre 2001.
Il dipinto Martin Lutero con il cigno, di Jacob Jacobs, del 1603, è appeso a un pilastro nella navata nord (a sinistra entrando). Qui dentro è rappresentato il rapporto di Martin Lutero con il suo predecessore Jan Hus. Prima del suo martirio sul rogo Hus avrebbe detto: "Oggi voi bruciate un'oca, ma dalle sue ceneri sorgerà un cigno" (Husa, in lingua ceca significa "oca").
Il dipinto Natale 1813 in San Pietro di Siegfried Detlev Bendixen è appeso a un pilastro nella navata laterale sud (a destra entrando) e rimanda agli abitanti della città, cui l'occupazione francese, dopo l'inizio dell'assedio da parte dell'armata del nord (truppe svedesi, prussiane e russe), non poté fornire provviste di cibo. Essi quindi si concentrarono alla vigilia di Natale in San Pietro e allo spuntar del giorno furono cacciati fuori della città. Nello stesso modo furono via via cacciati migliaia di abitanti nullatenenti, fra i quali molti morirono.
Il grande bassorilievo marmoreo Sepoltura di Cristo nel coro fu realizzato nel 1869 da Hermann Schubert.
Delle cinque vetrate del coro, quella sud (Giudizio universale) del 1950 è opera di Hermann Oetken (1909–1998), e le rimanenti (Vecchio Testamento, Natale, Pasqua, Pentecoste) sono opera di Claus Wallner (1926–1979).
Le quattro sculture marmoree degli evangelisti nella sala d'ingresso del lato sud, del 1888, sono opere di August Herzig, che insieme a Fritz Neuber (1837–1889), realizzò anche le sculture delle pareti ovest del timpano (Cristo con angeli e I santi Pietro e Paolo).
Al di fuori, nell'estremità nordest del coro, vi è un monumento a Dietrich Bonhoeffer di Fritz Fleer. La statua bronzea di Fritz Fleer rappresenta il teologo in abito da detenuto con le mani incrociate: è stata inaugurata il 23 novembre 1979 ed è stata sponsorizzata da Axel Springer. L'iscrizione alla base recita:
Resistenza e opera + Dietrich Bonhöffer / nato il 4 Febbraio 1906 / Parroco / della chiesa/ arrestato nell'aprile 1943 / ucciso il 9 aprile 1945 nel Campo di concentramento di Flossenbürg
Dalla chiesa di San Pietro ha origine il cosiddetto Altare di Grabow del Maestro Bertram di Minden, realizzato tra il 1379 e il 1383.
Il fatto che esso fosse stato donato nel 1731 alla chiesa di Grabow, lo ha salvato dalla distruzione provocata dal grande incendio del 1842. Nel 1903 Alfred Lichtwark lo riacquistò per l'Hamburger Kunsthalle. L'ex altar maggiore di San Pietro mostra le ambizioni e la ricchezza della borghesia: si scelse uno dei più importanti artisti di Praga della cerchia intorno all'imperatore.
Il barocco portale sud, 1604/05, realizzato dallo scultore Georg Baumann, fu danneggiato dall'incendio del 1842 e solo con la creazione del Museo di storia d'Amburgo nel 1922 vi fu ricoverato come frammento architettonico.
La più antica opera artistica della chiesa è il battente sinistro del portale ovest centrale, a forma di una testa di leone in bronzo. Esso risale al 1342, presumibilmente proveniente dal laboratorio di Lubecca dello scultore e fonditore Hans Apengeter.
La leggenda recita:
Anno Domini MCCCXLII incoeptum est fundamentum hujus turris. Or[ate] p[ro] Jurati[s].
(Nell'Anno del Signore 1342 sono state iniziate le fondamenta di questa torre. Pregate per il Consiglio.)
Sul battente destro del portale si trova una copia dell'impugnatura a testa di leone di Wilhelm von Hanno, del 1849. Questa porta l'iscrizione:
1842 Mai 7 durch Feuer zerstört + 1849 Mai 7 dem Herrn neu geweiht (Distrutto dal fuoco il 7 maggio 1842 + il 7 maggio 1849 riconsacrato a Dio).
San Pietro ha tre organi dell'azienda organistica Rudolf von Beckerath Orgelbau di Amburgo: l'organo principale da un progetto di Helmut Tramnitz (1955), un organo del coro e un piccolo strumento nella cappella di San Martino.
Il restauro e l'ampliamento dell'organo principale da parte della Alexander Schuke Potsdam Orgelbau terminò nel 2006.
Lo strumento a quattro tastiere ha ora 66 registri. Circa un terzo delle 4.724 canne risale al primo organo, che nel 1884 fu eretto da Eberhard Friedrich Walcker (Ludwigsburg). I sistemi di trasmissione sono meccanici, quelli dei registri, elettrici.
La torre ospita un complesso di tre campane del XIX e XX secolo. La campana piccola con suono d1 è ciò che rimane di quelle fuse da Hermann Große a Dresda nel 1878 (es0–g0–b0–d1); le tre grosse campane furono distrutte durante la prima guerra mondiale. La fonderia di campane Franz Schilling Söhne di Apolda mise insieme, negli anni dal 1922 al 1924, da quelle rimaste, due campane (g0 und b0). La maggiore è dedicata agli apostoli Pietro e Paolo e pesa 6.275 kg con un diametro interno di 2.130 mm.
Tutte e tre le campane sfuggirono alla fonderia nella seconda guerra mondiale e appartengono a quel ristretto numero di campane che sono sopravvissute a quei tempi.
Cimitero · Hamburg-Nord
Il cimitero di Ohlsdorf (in tedesco Friedhof Ohlsdorf) si trova ad Amburgo, in Germania, e prende il nome dal quartiere cittadino di Ohlsdorf in cui sorge.
Realizzato in più fasi tra il 1874 e il 1877 (data di apertura), tra il 1896 e il 1900 e tra il 1914 e il 1920. È, con i suoi 391-404/405 ettari di estensione, non solo il principale cimitero cittadino, ma anche il più grande cimitero d'Europa e il più grande cimitero civile del mondo occidentale, nonché secondo o terzo cimitero in assoluto al mondo.
Alla realizzazione del complesso hanno partecipato nel corso della storia, tra architetti e scultori, circa 330 persone. I principali autori del progetto furono Wilhelm Cordes e Otto Linne.
Nel cimitero di Ohlsdorf sono state sepolte sinora oltre 1,7 milioni di persone (dato del 2009), di varie religioni Vi sono sepolte anche numerose personalità legate alla città di Amburgo.
Il cimitero si trova ad est dell'Aeroporto di Amburgo e del corso del fiume Alster e a nord-est dello Stadtpark. L'entrata principale del cimitero si trova al nr. 756 della Fuhlsbüttlerstraße.
Il cimitero ha, come detto, una superficie 391/404-405 ha e misura 3,5 km in lunghezza e 1,3/1,5 km in larghezza
Ospita circa 260.000-280.000, 800 sculture, 12 cappelle, 16 mausolei di famiglie amburghesi e vi sono piantati circa 36.000 alberi.
Il cimitero è suddiviso in varie aree, ognuna delle quali è segnalata dalla presenza di una cappella.
Gran parte della superficie è occupata dallo Zentralfriedhof ("cimitero centrale"). All'interno del complesso, si trovano anche un cimitero ebraico, il Garten der Frauen ("Giardino delle donne") con la Wasserturm, un forno crematorio (opera di Fritz Schumacher), un museo e alcuni monumenti dedicati alle vittime della guerra e dell'Olocausto.
La costruzione di un cimitero centrale per la città di Amburgo fu decisa nel 1854, quando i cimiteri delle varie parrocchie non furono più sufficienti per accogliere i defunti, data l'espansione demografica della città.
Fu così acquistato, nel 1874, un appezzamento terriero nel quartiere di Ohlsdorf.
I primi lavori, affidati a Wilhelm Cordes, terminarono nel 1877, quando sorse quello che ora è il lato occidentale del complesso. Nello stesso anno, iniziarono anche le prime sepolture. La superficie del cimitero era allora di 133 ha.
In seguito, tra il 1896 e il 1900, fu realizzata la parte orientale. Tale opera di ampliamento portò il cimitero a raggiungere una superficie di 189 ha.
Sempre tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo, furono costruite anche le cappelle del cimitero.
Un'ulteriore opera di ampliamento, grazie alla quale il cimitero raggiunse la superficie attuale di circa 4 ha., fu intrapresa - in gran parte sotto la direzione di Otto Linne - tra il 1914 e il 1920.
Tra il 1930 e il 1932, furono realizzati i forni crematori, su progetto di Fritz Schumacher.
Nella parte antica del cimitero, segnatamente nei pressi della Cordesallee, si trova il Garten der Frauen, ovvero il "Giardino delle donne", un'area di circa 1000 km² dove sono sepolte oltre 50 donne celebri. Fu realizzato per rendere omaggio alle donne che hanno contribuito in modo significativo alla storia della città di Amburgo.
La Wasserturm (ovvero una torre adibita serbatoio idrico), situata alla fine della Cordesallee, fu realizzata nel 1898 su progetto di Wilhelm Cordes. Alta 34 metri, perse la sua originaria funzione di serbatoio idrico nel 1919.
Il crematorio del cimitero di Ohlsdorf, eretto tra il 1930 e il 1932, fu l'ultima opera realizzata sotto la direzione di Fritz Schumacher, prima del licenziamento di quest'ultimo da parte del governo nazista. È costruito in materiali lavorabili con il fuoco, come clinker, ceramica e bronzo. In cima alla cupola del crematorio campeggia una statua raffigurante la fenice.
Di fronte al crematorio si trova un monumento dedicato alle vittime del nazismo, che fu realizzato come monito nel 1949.
Il museo del cimitero di Ohlsdorf fu realizzato nel 1996.
Il museo, che occupa un'area di 60 m², ospita, tra l'altro, una biblioteca con oltre 800 volumi. Vi si trovano inoltre articoli di giornale riguardanti le personalità di spicco sepolte nel cimitero.
Tra i numerosi personaggi celebri sepolti nel cimitero di Ohlsdorf, figurano, tra gli altri.
Museo storico · Hamburg-Mitte
Il Museo di storia d'Amburgo (in tedesco: Museum für Hamburgische Geschichte e per fini promozionali Hamburg Museum) è il museo di storia di Amburgo, Germania. È stato istituito nella sua sede attuale nel 1922, anche se la sua organizzazione madre è stata avviata nel 1839 in altra sede. Il museo è stato denominato anche Hamburg Museum nel 2006. Si trova vicino al parco Planten un Blomen nel centro di Amburgo. Il museo ha aperto le porte ai codici QRpedia a novembre 2012.
== Storia ==
Gli inizi del museo partono dalla "Collezione di Antichità di Amburgo", fondata nel 1839 e raccolta dalla Società Storica di Amburgo. I primi oggetti esposti erano frammenti architettonici di una cupola e di due chiostri in rovina. Dopo l'incendio del 1842, furono aggiunti alla collezione pezzi di case, come ad esempio l'ingresso del municipio che era stato bruciato. Poiché le dimensioni della collezione aumentavano e non c'era ancora spazio per un'esposizione permanente, le mostre temporanee dovettero essere ospitate nel seminterrato dei Johanneum. Nel 1853 queste esposizioni vennero collocate nel consiglio scolastico.
La successiva espansione della collezione, nel 1875, vide l'annessione dell'inventario di Zeughäusern, il deposito d'armi di Amburgo, che riunì molti dei pezzi più preziosi, migliorando lo status del museo.
La creazione di un museo fu pianificata da Hans Speckter nel 1884 e successivamente progettata e realizzata da Alfred Lichtwark. Nel 1906 il Senato decise di creare il "Museo per la storia di Amburgo" e nel 1908 il Senato chiamò Otto Lauffer a diventare direttore del Museo storico di Amburgo, che diresse fino al 1946.
Il suo successore Walter Hävernick ha coniato l'ordine cronologico piuttosto che tematico nella collezione, oltre ad aver attuato un riorientamento nella storia economica e del traffico di Amburgo durante il periodo della guerra. L'archeologo Jörgen Bracker fu nominato direttore nel 1976 e mantenne questa carica fino al 2001. Il suo successore fu la storica dell'arte Gisela Jaacks, che lavorava al museo dal 1971. Dal 2008 il museo è diretto dalla storica Lisa Kosok.
Dal 1985 il museo è sostenuto dall'"Associazione degli Amici del Museo di Amburgo". È su sua iniziativa che l'edificio è stato ristrutturato dallo studio di architettura gmp, con l'aggiunta del tetto di vetro sul cortile e di altri oggetti di valore. Ciò ha permesso di ottenere uno spazio espositivo aggiuntivo, che può essere utilizzato anche per concerti e mostre simili.
Nel 2006 il museo si è già guadagnato un nuovo soprannome. Ora è conosciuto anche come "Hamburgmuseum". Questo nome ha già le sue iniziali che sono il nuovo logo "hm", iniziali con cui gli stranieri si riferiscono al museo e che lo rendono più facile da ricordare.
Cattedrale · Hamburg-Mitte
Il duomo di Santa Maria (in tedesco: St. Marien-Dom) è la cattedrale cattolica dell'arcidiocesi di Amburgo. Si trova ad Amburgo, nel distretto di St. Georg, in Platz Am Mariendom, già Danziger Straße.
== Storia ==
La chiesa è stata costruita tra il 1889 ed il 1893 come chiesa parrocchiale della città di Amburgo, prima chiesa cattolica costruita ad Amburgo dopo la Riforma. Il progetto della chiesa, in stile neoromanico, è dell'architetto Arnold Güldenpfennig. Il disegno della facciata ovest è legato alla cattedrale di Brema. La chiesa fu consacrata il 28 giugno 1893 da Bernard Höting, vescovo di Osnabrück.
Durante la seconda guerra mondiale, in particolare durante il bombardamento della città di Amburgo nell'ambito dell'operazione Gomorrah, tutte le finestre, comprese le cinque vetrate con immagini della vita di Maria, e parti del tetto e della volta andarono distrutte.
Nel ristabilire l'arcidiocesi di Amburgo, dopo 1100 anni, il 7 gennaio 1995 la chiesa di Santa Maria è stata elevata a cattedrale.
Dal luglio 2007 la chiesa fu rimaneggiata. Con la consacrazione dell'altare il 23 novembre 2008, la nuova cattedrale di Santa Maria è stata riaperta.
Edificio museale · Hamburg-Mitte
Il Museum für Kunst und Gewerbe (MKG) è un museo di arti applicate situato ad Amburgo. Fondato nel 1874, è uno dei più grandi ed importanti musei della città anseatica e anche uno dei più conosciuti della Germania. Si trova in un palazzo di stile neobarocco in prossimità della stazione ferroviaria centrale di Amburgo. Le collezioni comprendono l'Arte Antica mediterranea, l'arte del Vicino e dell'Estremo Oriente, l'Artigianato europeo dal Medioevo fino all'età contemporanea, la moda, la fotografia, la grafica. Il museo possiede una propria biblioteca specializzata in storia dell'arte oltre a disporre di una raccolta sull'arte del libro.
Possiede il gemello, uno degli unici due esemplari al mondo, dell'elmo di Polizzello.
Laguna · Hamburg-Mitte
Il Binnenalster o Alster Inland Lake è uno dei due laghi artificiali della città di Amburgo, in Germania, formato dal fiume Alster (l'altro è l'Außenalster). Il principale festival annuale è l'Alstervergnügen. Ha una superficie di 0,2 km².
== Storia ==
Il termine "entroterra" (Binnen) si riferisce alle vecchie mura della città di Amburgo. Il Binnenalster era la parte del lago che si trovava "dentro" le mura della città (Wallanglagen). Il lago fu originariamente creato per servire da serbatoio per un mulino. Oggi le vecchie mura della città non esistono più e due ponti per auto e treni, il Lombardbrücke e il Kennedybrücke, attraversano il fiume.
L'Alstervergnügen (divertimento dell'Alster) è una fiera di strada che si tiene ogni anno intorno al lago. Si tiene il primo fine settimana di settembre e offre un'ampia varietà di bancarelle di cibo, bevande, distributori automatici e giochi, oltre ad alcuni gruppi rock.
Bismarck monument · Hamburg-Mitte
Bismarck monument in Hamburg
Bacino artificiale · Eimsbüttel
L'Außenalster è uno dei due laghi artificiali della città di Amburgo, in Germania, formato dal fiume Alster (l'altro lago è il Binnenalster). Ha una superficie di 1,6 km² e comprende, attorno al suo perimetro, un parco cittadino.
== Storia ==
Il termine "außen" (fuori) si riferisce alla sua posizione al di fuori delle antiche mura della città di Amburgo. L'Außenalster era la parte del lago che si trovava "fuori" dalle mura della città (Wallanglagen). Poiché le mura della città non esistono più, due ponti, il Lombardbrücke e il Kennedybrücke, separano il lago dal resto del fiume.
L'Außenalster è spesso utilizzato dagli amburghesi come luogo per attività ricreative come la vela e il canottaggio. Quasi tutti i moli dell'Außenalster sono pubblici. Questi moli vanno dai piccoli accessi ai laghi ai grandi parchi pubblici (come l'Alstervorland). È un luogo molto popolare per fare jogging (con una distanza di circa 7 km).
Ponte stradale · Hamburg-Mitte
La Köhlbrandbrücke (letteralmente: "ponte Köhlbrand") è un ponte strallato stradale della città tedesca di Amburgo. Attraversa il Köhlbrand, un ramo secondario del fiume Elba.
== Storia ==
Il ponte fu costruito dal 1970 al 1974.
Si tratta di un ponte strallato con struttura in acciaio, con una lunghezza di 520 m che sale a 3618 m se si considerano anche i due viadotti di accesso.
I cavi sono retti da due piloni alti 98 m; la luce massima della campata centrale è lunga 325 m, e la carreggiata stradale ha un'altezza di 55 m sul pelo dell'acqua.
Parco cittadino · Hamburg-Nord
L'Hamburg Stadtpark è un grande parco urbano nel quartiere di Winterhude, nel distretto di Hamburg-Nord. Con una superficie di 148 ettari (366 acri), è il secondo parco più grande della città dopo l'Altona Volkspark. Lo Stadtpark è considerato il "cuore verde" di Amburgo, nonostante si trovi a circa 3 km dal centro della città.
Inaugurato nel 1914, lo Stadtpark è un importante esempio di progettazione paesaggistica tedesca e di trasformazione da giardino urbano a parco urbano.
Come molte città durante l'era dell'industrializzazione, Amburgo è cresciuta in modo sostanziale negli ultimi decenni del XIX secolo e molti spazi aperti di un tempo sono stati edificati. Per controbilanciare questo sviluppo, nel 1901 il Senato di Amburgo e il Parlamento di Amburgo decisero di acquistare il cosiddetto Sierich Grove (Sierichsches Gehölz) e di sviluppare un parco urbano. Nel 1908 fu indetto un concorso pubblico di progettazione, ma non si riuscì a raggiungere un consenso. Nel gennaio 1909, l'ingegnere Fritz Sperber presentò due progetti - basati sui risultati del concorso - a nome del Senato, uno paesaggistico e pittorico, l'altro geometrico. Nel giugno 1909, Fritz Schumacher fu nominato direttore del Dipartimento di Pianificazione e Ispezione Edilizia della città e nel gennaio 1910 presentò al Parlamento un progetto che fu poi approvato. Il parco fu inaugurato quattro anni dopo, anche se ci sarebbero voluti altri 14 anni prima che fosse definitivamente completato. Dopo il 1918, i lavori di giardinaggio e paesaggistica furono eseguiti principalmente da Otto Linne, il primo direttore dell'orticoltura di Amburgo.
Durante i bombardamenti su Amburgo nella Seconda Guerra Mondiale, un paio di edifici all'interno del parco furono distrutti e non furono ricostruiti dopo la guerra. Negli anni '60, la necessità di ulteriori spazi per uffici portò allo sviluppo di City Nord, un quartiere commerciale decentrato situato a nord-est dello Stadtpark.
Il punto di riferimento più famoso del parco è il Planetario di Amburgo, un'ex torre dell'acqua. Di notte, la torre è illuminata con vari colori. La torre in mattoni, alta 64 metri, fu progettata da Oskar Menzel e costruita nel 1914. Dal 1930 ospita il più grande planetario della Germania. La torre si trova nella metà occidentale del parco ed è raggiungibile attraverso un viale lungo 500 metri sul lato orientale. Questo viale conduce al Grande Prato (Festwiese), che confina con il lago artificiale dello Stadtpark (Stadtparksee).
A metà strada il parco è attraversato da una strada. La maggior parte della metà occidentale e i bordi del parco sono costituiti da boschi selvatici. Ai margini del parco si trovano anche diversi campi e palazzetti dello sport, un lido all'aperto e uno stadio di atletica. Decine di campi da gioco e impianti sportivi sono sparsi in tutto il parco. Lo stadio dell'Hamburger Rugby Club si trova nella Saarlandstraße, nella parte nord-orientale del parco. Nell'angolo nord-orientale si trova la Freilichtbühne, un palco all'aperto per concerti musicali.
Il lago è collegato alla vasta rete di vie d'acqua di Amburgo attraverso il Goldbekkanal. I traghetti Alster fanno servizio tra lo Stadtpark e Jungfernstieg, nel centro della città.
Ogni anno, a settembre, si svolge una gara di auto d'epoca (Stadtpark-Revival).
Torre televisiva · Hamburg-Mitte
Radio telecommunication tower
Serbatoio idrico a torre · Hamburg-Nord
Il Planetario di Amburgo è uno dei planetari più antichi del mondo e uno dei più visitati d'Europa.
Si trova nel quartiere di Winterhude, ad Amburgo, in Germania, ed è ospitato in una ex torre dell'acqua al centro dell'Hamburg Stadtpark.
Il Planetario di Amburgo è stato aperto al pubblico il 30 aprile 1930. È situato in una torre dell'acqua in stile Art-Déco, progettata da Oskar Menzel e costruita tra il 1912 e il 1915. Tuttavia, è stata utilizzata come tale solo fino al 1924, per poi essere convertita in planetario.
All'apertura del planetario nel 1930, un proiettore Zeiss Universarium Mark II, già acquistato dalla città di Amburgo nel 1925, divenne il pezzo forte del planetario. I proiettori Zeiss successivi sono stati un Mark IV nel 1957, un Mark VI nel 1983 e un Universarium IX dal 2006.
Nel 2011 il Planetario di Amburgo è diventato una delle prime ESO Outreach Partner Organisations (EOPO) dell'European Southern Observatory (ESO). Nello stesso anno, il Planetario di Amburgo è stato il primo planetario in Europa a utilizzare la tecnologia stereoscopica 3D fulldome.
Con l'inizio della ricostruzione dal 3 agosto 2015, il Planetario è chiuso fino alla fine del 2016. Il cuore dei lavori è lo sviluppo dell'ingresso dal piedistallo esterno su cui si erge la torre dell'acqua. Dal 2017 i nuovi locali e le strutture di servizio offriranno a tutti i visitatori del Planetario di Amburgo un accesso migliore, più spazio, più comfort e strutture per conferenze avanzate.
Al livello del parco cittadino, le aree emergenti nella base e il livello ampliato della precedente hall al primo piano saranno il nuovo luogo per la gastronomia, il negozio, gli eventi, le mostre, gli uffici e i servizi igienici. L'accesso al planetario avverrà in futuro a livello del suolo dal parco cittadino. Due ascensori faciliteranno in futuro l'accesso alla Sala delle Stelle e alla famosa piattaforma di osservazione, che per la prima volta sarà priva di barriere architettoniche. L'ampliamento porterà con sé il valore aggiunto di una superficie di circa 1.200 metri quadrati.
Museo della fotografia · Hamburg-Mitte
Museo in Germania
Lago · Hamburg-Mitte
Lake in Billstedt, Hamburg, Germany
Museo d'arte · Hamburg-Mitte
Museo in Germania
Secular building · Hamburg-Mitte
Il faro di Neuwerk (in tedesco: Leuchtturm Neuwerk) è un faro dell'isola tedesca di Neuwerk, nel Land di Amburgo: eretto in origine come torre difensiva nel primo decennio del XIV secolo, è il più antico faro della Germania e il più antico edificio esistente nel Land di Amburgo.
== Storia ==
La città di Amburgo ottenne nel 1298 l'autorizzazione per realizzare una torre sull'isola di Neuwerk, all'epoca nota come Nige Ooge. La torre era stata concepita con una duplice funzione: quella di fungere da orientamento per le navi e i marinai in transito e quella di ospitare i soldati che sorvegliavano la foce del fiume Elba dalle incursioni di pirati o altri fuorilegge.
L'edificio venne eretto a partire dal 1300 e completato nel 1310.
Nel 1360, la torre fu investita da un incendio, in seguito al quale venne ricocostruita tra il 1376 e il 1379.
Dl 1814, con la dismissione di una sorta di faro, la Blüse Neuwerk che era stato realizzata nei pressi della torre nel 1644 e che era stato per tre volte danneggiato da incendi, la torre venne a sua volta rinconvertita in un faro, con l'aggiunta di una cupola: il funzionamento era alimentato da una lampada a petrolio con cinque stoppini.
In seguito, nel 1892, il faro venne dotato di una lente della lunghezza focale di 700 mm. La torre fu quindi elettrificata agli inizi del XX secolo.
Nel 1924, il faro di Neuwerk venne dichiarato monumento protetto e nel 2010, venne emesso un francobollo da 45 centesimi raffigurante il faro.
Il faro venne dismesso nel febbraio 2014 e, per contingentare i costi, il 1 aprile 2014 la proprietà dell'edificio venne ceduta per dall'ufficio portuale di Cuxhaven all'autorità portuale di Amburgo.
Il faro è a forma quadrangolare ed è realizzato in mattoni con una cupola in rame. La sua altezza è di 45 metri.
Per salire in cima al faro, è necessario percorrere 138 gradini. All'interno del faro si trova anche una piccola pensione, che dispone di sette camere.
Museo dedicato ad un'artista · Altona
Museo in Germania
Lago · Wandsbek
Lake in Hamburg
Kulturdenkmal · Altona
Fountain in Altona, Hamburg, Germany
Scultura · Hamburg-Mitte
Fontana monumentale nel cortile del municipio di Amburgo
Orto botanico · Altona
Giardino in Germania
Naturschutzgebiet · Altona
Nature reserve in Hamburg, Germany
Orto botanico · Wandsbek
Giardino in Germania
Natural monument in Germany · Altona
Glacial erratic in Hamburg, Germany
Parco cittadino · Altona
Lo Jenischpark (parco Jenisch) è il più antico parco paesaggistico di Amburgo, in Germania, situato nel quartiere di Othmarschen, sulla riva Geest del fiume Elba. Dei 43 ettari di superficie, 8 sono protetti. Due musei, la Villa Jenisch e la Villa Ernst Barlach, si trovano all'interno del parco. Il fiume Flottbek attraversa il parco e sfocia nell'Elba a Teufelsbrück.
== Storia ==
Caspar Voght acquistò l'area insieme ad altri campi vicini al villaggio di Flottbek tra il 1785 e il 1805. Le parti del parco erano quattro: Süderpark (parco meridionale, l'attuale parco di Jenisch), Norderpark (parco settentrionale, oggi Loki-Schmidt-Garten, il giardino botanico di Amburgo), Osterpark (parco orientale, oggi in parte campo da golf) e Westerpark (parco occidentale, vivaio a intermittenza, oggi di nuovo Westerpark). Voght si era ispirato alla tenuta Leasowes del poeta inglese William Shenstone. L'area era stata progettata come fattoria rurale o ornamentale e come Mustergut ossia "fattoria modello". La progettò insieme al giardiniere James Booth.
Questa guida è composta da basi di conoscenza aperte. Niente è scritto da noi e niente è inventato: dove una fonte tace, il campo semplicemente non c'è.
Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2026